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Tirreno-Adriatico 2007


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A circa 15 giorni dal suo inizio, voglio proporvi il:

Tracciato della Tirreno-Adriatico 2007

L’edizione della Tirreno-Adriatico 2007, dal punto di vista altimetrico, ricalca a grandi linee quella dello scorso anno, con 2-3 tappe per velocisti, 2 arrivi adatti ai colpi di mano, una crono ed un arrivo in salita.

Quest’ si riparte il 14 marzo da Civitavecchia, dove verrà riproposto il circuito dei Monti della Tolfa, presente nell’edizione del 2005:

1 TAPPA: Civitavecchia-Civitavecchia – 160 km – difficoltà **

altimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T01_alt.jpg

planimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T01_plan.jpg

cronotabella: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/tiad...tabella_1_t.pdf

Nonostante le difficoltà altimetriche, è una tappa essenzialmente per ruote veloci: nel 2005 si impose Alessandro Petacchi, davanti ad Eisel, McEwen e Freire.

Al km 84,7 troviamo l’unico gpm della giornata, la salita della Tolfa; si tratta di una salita piuttosto pedalabile che procede su a strappetti e che non metterà in difficoltà nessuno.

Al km 107 si transiterà sotto lo striscione dell’arrivo e si percorreranno 2 giri con la salita del Bivio di Sassicari; anche in questo caso non ritratta di una grossa asperità: 6 km al 4-5%; solo se il ritmo sarà molto elevato, qualche velocista potrebbe abbandonare le proprie velleità di vittoria.

Gli ultimi 13 km sono completamente pianeggianti, si svolgeranno in un piccolo circuito cittadino, e rappresenteranno un ostacolo in più per gli attaccanti di giornata.

2 TAPPA: Civitavecchia-Marsciano – 202 km – difficoltà **

altimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T02_alt.jpg

planimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T02_plan.jpg

cronotabella: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/tiad...tabella_2_t.pdf

La seconda tappa arriva nel cuore dell’Umbria, e dovrebbe rappresentare la seconda occasione per i velocisti del gruppo. Infatti il tracciato, che si snoda tra le dolci colline intorno al Lago di Bolsena e le colline umbre della valle teverina, non presenta grosse difficoltà altimetriche: da segnalare la salita di San Terenziano (5 km al 6%) a 60 km dall’arrivo e lo strappetto, di appena 1 km, di Castello delle Forme, a 12 km dall’arrivo.

3 TAPPA: Marsciano-Macerata – 213 km – difficoltà **

altimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T03_alt.jpg

planimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T03_plan.jpg

cronotabella: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/tiad...tabella_3_t.pdf

La terza tappa dovrebbe provocare i primi sussulti in classifica. Il percorso attraversa l’Appennino umbro-marchigiano in corrispondenza del Passo del Cornello (813m); la salita in questione è lunga circa 10 km ma si caratterizza per pendenze mai proibitive (max 5%).

Le vere difficoltà del tracciato saranno legate al circuito con la quadruplice scalata per giungere al traguardi di Macerata: si tratta della strada vecchia, lunga 3,7 km, al 6% di pendenza media, con i primi 2km più impegnativi, al 7-8%.

Arrivo adatto a gente come Bettini e Freire.

4 TAPPA: Pievebovigliana-Offagna – 161 km – difficoltà **

altimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T04_alt.jpg

planimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T04_plan.jpg

cronotabella: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/tiad...tabella_4_t.pdf

Per la quarta tappa vale il discorso fatto per la tappa precedente: il percorso si svolge in terra marchigiana e presenta diversi saliscendi, con gli ultmi 4 km tutti in salita.

Finale movimentato: negli ultimi 25 km si succederanno gli strappi di Castelfidardo, Osimo, San Biagio, prima dell’erta finale: questa si articola in diversi tornanti che presentano una pendenza media del 6-7%.

5 TAPPA CRONO IND. Civitanova Marche-Civitanova Marche Alta – 20,5 km – difficoltà ***

altimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T05_alt.jpg

planimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T05_plan.jpg

cronotabella: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/tiad...tabella_5_t.pdf

Cronometro breve e tecnica, come quella dello scorso anno a Servigliano.

I primi 12 km sono essenzialmente piatti e permetteranno ai cronomen di spingere lunghi rapporti.

Dal 12 al 15 km si affronterà una salita di 3 km, con pendenza media del 5,7% e con punte del 10%. Si tratta di una salita per lo più regolare ma che si farà sentire nelle gambe dei corridori e che inciderà in maniera determinante sul risultato finale.

6 TAPPA: San Benedetto del Tronto-San Giacomo Monti della Laga – 164 km – difficoltà ****

altimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T06_alt.jpg

dettaglio salita finale: http://www.salite.ch/8138.asp?mappa=http:/...mp;empriseH=661

planimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T06_plan.jpg

cronotabella: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/tiad...tabella_6_t.pdf

Nella sesta tappa viene riproposto lo stesso finale della tappa regina del 2006; se ben ricorderete quella tappa fu annullata cause maltempo, e l’arrivo spostato a Torricella Sicura; per cui gli organizzatori hanno pensato bene di riproporre lo stesso finale, sperando in un tempo più clemente.

Il percorso, che si snoda tra Marche e Abruzzo, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti della Laga, si caratterizza per la presenza di 3-4 salite brevi nella fase iniziale, ma le asperità principali sono collocate nel finale. A 37 km dall’arrivo è piazzata la salita di Imposte, lunga 25 km e con una pendenza media del 3%. Il tratto più impegnativo della salita si colloca subito dopo Torricella Sicura fino all’abitato di Santo Stefano, con pendenze anche superiori all’8%.

Dopo una lunga discesa di 25 km inizierà l’erta conclusiva verso la stazione sciistica di San Giacomo. Questa salita è stata proposta nel 2002 nel tormentatissimo 85esimo Giro d’Italia, e si impose un ancora brillante Perez Cuapio.

La lunghezza complessiva è di 11 km, con una pendenza media del 6%. E’ possibile suddividere la salita in 2 tronconi: un primo troncone da Cesana fino al quarto km di salita, caratterizzato da pendenze pressocchè costanti al 6-7%. Dopo un km di falsopiano che conduce all’abitato di San Vito, inizia il secondo troncone, di 6km, con una pendenza media del 6%, ma con alcuni tratti superiori al 10%, con punte del 15%. L’ultimo km ha una pendenza media del 9,1%.

Si tratta quindi di un finale adatto agli scalatori puri, e nonostante le pendenze non proibitive, si potrebbero avere distacchi rilevanti, anche perché molti corridori saranno ancora lontani dalla forma migliore.

Questa tappa potrebbe pesare, ai fini del risultato finale, più della cronometro del giorno prima, e sicuramente ci darà il nome del vincitore finale della Tirreno-Adriatico.

7 TAPPA: Civitella del Tronto- San Benedetto del Tronto – 177 km – difficoltà *

altimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T07_alt.jpg

planimetria: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/imgs/tiad_T07_plan.jpg

cronotabella: http://www.gazzetta.it/grandeciclismo/tiad...tabella_7_t.pdf

Con la settima tappa viene riproposto il classico carosello finale nel lungomare di San Benedetto, proposta da diversi anni dagli organizzatori.

Tracciato movimentato nei primi 100 km, con diversi saliscendi che potrebbero favorire qualche tentativo di fuga. Ma gli ultimi 70 km completamente piatti favoriranno il lavoro delle squadre dei velocisti, per cui è quasi certo un arrivo a ranghi compatti.

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Guest master1995

Veramente una gara molto aperta( sperando sempre che vi sia la possibilità di rivedere l'arrivo sui monti della laga) e che come al solito si possa rivedere un gran di luca o qualche altra vittoria(in termini di classifica finale) di italiani(non mi dispiacere vedere rebellin se partecipass)

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