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Anno 2016 - Riassunto


emmea90

Anno 2016 - Riassunto  

16 members have voted

  1. 1. Gara dell'anno

    • Paris > Nice
      0
    • Tirreno > Adriatico
      0
    • Milano > Sanremo
      0
    • Giro delle Fiandre
    • Paris > Roubaix
    • Amstel Gold Race
      0
    • La Fleche Wallone
      0
    • Liege - Bastogne - Liege
      0
    • Giro d'Italia
    • Giro del Delfinato
      0
    • Tour de France
      0
    • Clasica San Sebastian
      0
    • Eneco Tour
      0
    • Vuelta a Espana
    • GP Hamburg
      0
    • GP Montreal
      0
    • GP Quebec
      0
    • Mondiale di Doha
    • Europeo di Plumelec
      0
    • Giro di Lombardia
      0
    • E3 Harelbeke
      0
    • Gent > Wevelgem
      0
    • Altro (specificare)
  2. 2. Ciclista dell'anno

    • Peter Sagan (Campione del Mondo, Europeo, vincitore World Tour e vincitore del Giro delle Fiandre)
    • Chris Froome (vincitore Tour de France)
      0
    • Vincenzo Nibali (vincitore Giro d'Italia)
      0
    • Nairo Quintana (vincitore Vuelta a Espana)
      0
    • Arnaud Demare (vincitore Milano - Sanremo)
      0
    • Matthew Hayman (vincitore Parigi - Roubaix)
      0
    • Wouter Poels (vincitore Liegi - Bastogne - Liegi)
      0
    • Esteban Chaves (vincitore Giro di Lombardia)
      0
    • Greg Van Aevermet (oro olimpico)
      0
    • Alejandro Valverde (5° CQ Ranking)
      0
    • Alexander Kristoff (6° CQ Ranking)
      0
    • Alberto Contador (7° CQ Ranking)
      0
    • Romain Bardet (8° CQ Ranking)
      0
    • Diego Ulissi (9° CQ Ranking)
      0
    • Giacomo Nizzolo (10° CQ Ranking)
      0
    • Bryan Coquard
      0
    • Edvald Boasson Hagen
      0
    • Ion Izagirre
      0
    • Tom Dumoulin
      0
    • Mark Cavendish
      0
    • Fernando Gaviria
      0
    • Altro (specificare)
      0
  3. 3. Squadra dell'anno

    • Etixx - Quick Step
    • Movistar Team
    • Team Sky
    • BMC Racing Team
      0
    • Tinkoff
      0
    • Astana Pro Team
      0
    • Orica - BikeExchange
    • Team Katusha
      0
    • Lotto - Soudal
      0
    • Cannondale - Drapac Pro Cycling Team
      0
    • Ag2r La Mondiale
      0
    • Trek - Segafredo
      0
    • Team LottoNL - Jumbo
    • FDJ
      0
    • Team Dimension Data
      0
    • IAM Cycling
      0
    • Lampre - Merida
      0
    • Team Giant - Alpecin
      0
    • Cofidis, Solutions Crédits
      0
    • Altro (specificare)
      0
  4. 4. Grande Giro dell'anno

    • Giro d'Italia
    • Tour de France
      0
    • Vuelta a Espana
  5. 5. Classica monumento dell'anno

    • Milano > Sanremo
      0
    • Giro delle Fiandre
    • Paris > Roubaix
    • Liege - Bastogne - Liege
      0
    • Giro di Lombardia
  6. 6. Rivelazione dell'anno

    • Romain Bardet
    • Diego Ulissi
      0
    • Giacomo Nizzolo
      0
    • Bryan Coquard
      0
    • Esteban Chaves
    • Ion Izagirre
      0
    • Sonny Colbrelli
      0
    • Dylan Groenewegen
      0
    • Baptiste Plankaert
      0
    • Arnaud Demare
      0
    • Gianluca Brambilla
      0
    • Timothy Dupont
    • Fernando Gaviria
    • Bob Jungels
      0
    • Wouter Poels
      0
    • Miguel Angel Lopez Moreno
      0
    • Petr Vakoc
      0
    • Tanel Kangert
      0
    • Jarlison Pantano
      0
    • Steven Kruijswijk
    • Altro (specificare)
      0
  7. 7. Delusione dell'anno

    • Richie Porte
      0
    • Thibaut Pinot
    • André Greipel
    • Bauke Mollema
      0
    • Joaquim Rodriguez Oliver
      0
    • Geraint Thomas
      0
    • Philippe Gilbert
      0
    • Fabio Aru
    • Niki Terpstra
      0
    • Rohan Dennis
      0
    • Zdenek Stybar
      0
    • Michal Kwiatkovski
    • Tiesj Benoot
    • Teejay Van Garderen
      0
    • Caleb Ewan
      0
    • John Degenkolb
      0
    • Edward Theuns
      0
    • Simon Spilak
    • Daniel Moreno
      0
    • Altro (specificare)
      0
  8. 8. Miglior Scalatore

    • Chris Froome
    • Alejandro Valverde
      0
    • Nairo Quintana
    • Jarlison Pantano
      0
    • Ilnur Zakharin
      0
    • Darwin Atapuma
      0
    • Romain Bardet
      0
    • Alberto Contador
      0
    • Vincenzo Nibali
    • Daniel Martin
      0
    • Rafael Majka
      0
    • Richie Porte
      0
    • Steven Kruijswijk
    • Altro (specificare)
      0
  9. 9. Miglior Velocista

    • Mark Cavendish
    • Marcel Kittel
      0
    • André Greipel
    • Peter Sagan
    • Nacer Bouhanni
      0
    • Alexander Kristoff
      0
    • Jakub Mareczko
      0
    • Bryan Coquard
      0
    • Dylan Groenewegen
      0
    • Giacomo Nizzolo
      0
    • Caleb Ewan
      0
    • Fernando Gaviria
      0
    • Altro (specificare)
      0
  10. 10. Miglior uomo da corse di un giorno

    • Peter Sagan
    • Greg Van Aevermet
    • Bauke Mollema
      0
    • Enrico Gasparotto
      0
    • Fabian Cancellara
      0
    • Tom Boonen
      0
    • Diego Ulissi
      0
    • Alexander Kristoff
      0
    • Micheal Matthews
      0
    • Alejandro Valverde
    • Oliver Naesen
      0
    • Julian Alaphilippe
      0
    • Fernando Gaviria
      0
    • Arnaud Demare
      0
    • Matthew Hayman
      0
    • Wouter Poels
      0
    • Esteban Chaves
      0
    • Altro (specificare)
      0

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  • Admininistrators

Con colpevole ritardo (me ne sono completamente dimenticato, mea culpa) come ogni anno vi propongo di votare il riassunto della stagione (Motivando le vostre risposte) e di fare il vostro punto della situazione.

Riassumiamo gli anni precedenti

 

Gara dell'anno

  • 2015 - Giro d'Italia
  • 2014 - Giro del Delfinato
  • 2013 - Mondiali di Firenze
  • 2012 - Vuelta a Espana
  • 2011 - Milano - Sanremo
  • 2010 - Giro d'Italia
  • 2009 - Giro d'Italia
  • 2008 - Mondiale di Varese
  • 2007 - Mondiale di Stoccarda

 

Ciclista dell'anno

  • 2015 - Alejandro Valverde
  • 2014 - Alejandro Valverde
  • 2013 - Chris Froome
  • 2012 - Bradley Wiggins
  • 2011 - Philippe Gilbert
  • 2010 - Fabian Cancellara
  • 2009 - Mark Cavendish
  • 2008 - Alberto Contador
  • 2007 - Alberto Contador, Cadel Evans, Paolo Bettini (ex-aequo)

 

Squadra dell'anno

  • 2015 - Astana Pro Team
  • 2014 - Movistar Team
  • 2013 - Movistar
  • 2012 - Sky Procycling
  • 2011 - HTC Highroad
  • 2010 - Liquigas
  • 2009 - HTC Columbia
  • 2008 - Lampre
  • 2007 - CSC

 

GT dell'anno

  • 2015 - Giro d'Italia
  • 2014 - Vuelta a Espana
  • 2013 - Tour de France
  • 2012 - Vuelta a Espana

 

Classica Monumento dell'anno

  • 2015 - Giro di Lombardia
  • 2014 - Paris > Roubaix
  • 2013 - Giro delle Fiandre
  • 2012 - Paris > Roubaix

 

Rivelazione dell'anno

  • 2015 - Mikel Landa Meana
  • 2014 - Fabio Aru
  • 2013 - Nairo Quintana
  • 2012 - Peter Sagan

 

Delusione dell'anno

  • 2015 - Marcel Kittel
  • 2014 - Mark Cavendish
  • 2013 - Alberto Contador
  • 2012 - Andy Schleck

 

Miglior Scalatore

  • 2015 - Fabio Aru
  • 2014 - Alberto Contador
  • 2013 - Nairo Quintana
  • 2012 - Joaquim Rodriguez

 

Miglior Velocista

  • 2015 - André Greipel
  • 2014 - Marcel Kittel
  • 2013 - Marcel Kittel
  • 2012 - Mark Cavendish

 

Miglior Uomo da corse di un giorno

  • 2015 - Alejandro Valverde
  • 2014 - Simon Gerrans
  • 2013 - Fabian Cancellara
  • 2012 - Tom Boonen

 

I ciclisti sono stati messi in base a vittorie e ai Ranking UCI / Cq Ranking. Se votate altro specificatelo. Motivate, per favore, le risposte con un post.

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  • Admininistrators

Motivo al volo i miei voti e poi me ne vado a nanna.

Corsa dell'anno: Vuelta. Abbiamo avuto il meglio al mondo e a differenza del Tour lo abbiamo visto darsi battaglia. E' mancato Contador per via della caduta ma c'è stato il duello Froome-Quintana atteso e mancato al Tour. C'è stata una tappa che ha rovesciato la classifica. Ci sono stati due attacchi da lontano di Chaves. Il tutto nonostante un percorso indecente. Se tutti i GT fossero così ci si divertirebbe.

Ciclista dell'anno: Peter Sagan. Ha praticamente centrato quasi tutti gli obiettivi che si era preposto tranne la Roubaix dove per farlo perdere han dovuto corrergli contro tutti gli altri e alla fine premiare un carneade. E quando non ha vinto è arrivato secondo o terzo, comunque mai fuori dai cinque. Gli va male che è in un ciclismo più specializzato, se fosse vissuto 40 anni fa probabilmente non sentiremmo parlare di Merckx ma di Sagan.

Squadra dell'anno: Etixx-Quickstep. Hanno fallito le classiche di primavera ma poi hanno praticamente vinto ovunque e con chiunque. Premio più per il numero che per il peso delle vittorie in se.

Grande Giro dell'anno: Vuelta. Ovviamente. Il giro è stato noiosetto e ravvivato solo da una caduta. Il Tour è stato il festival della noia.

Classica Monumento dell'anno: Roubaix. 250 chilometri tutti decisivi, la corsa aperta prestissimo. Peccato per il finale.

Rivelazione dell'anno: Gaviria. Una spanna sopra gli altri, basti vedere come ha vinto la Tours.

Delusione dell'anno: Aru. Punta tutto sul Tour e prende una di quelle mazzate che non si dimenticano facilmente. Viene premiato coi galloni di capitano unico Astana dal 2017.

Miglior Scalatore: Quintana. Alla Vuelta ha bastonato tutti, Froome compreso. Froome ha vinto il Tour senza dimostrare superiorità in salita.

Miglior Velocista: Cavendish. Ha dominato gli sprint al Tour ed è arrivato ad uno sputo dal mondiale. 

Miglior uomo da corse di un giorno: Sagan. E chi se no?

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Corsa dell'anno: Roubaix. E' stato un anno con poche vie di mezzo, gare bellissime (Roubaix, Olimpiade, Mondiale, Giro e Vuelta in qualche tappa) oppure orrende (Tour in testa, Liegi come ormai da tradizione). Oltre che bella ed avvincente, essendosi accesa prestissimo, la Roubaix (come in parte anche le altre gare elencate fra le bellissime) ha finito per spostare la competizione sul campo della pura resistenza, ricordando cosa dovrebbe essere il ciclismo.

Ciclista dell'anno: Peter Sagan. Dire solo che è il ciclista dell'anno è un po' limitante, poiché può essere relativizzato rispetto ad un contesto non proprio eccelso, come può essere stato per diverse ragioni quello del ciclismo 2016. Invece ha proprio fatto una stagione devastante in senso assoluto, come il 2005 di Boonen o il 2011 di Gilbert.

(troppi troppi troppi uomini in nomination, come si fa a dire che il ciclista dell'anno è Ulissi, Izaguirre, o Boasson Hagen?:giur:)

Squadra dell'anno: Movistar. E' un riconoscimento che mi mette sempre in difficoltà dato che il ciclismo è sport individuale e le prestazioni delle squadre, che ormai sono carrozzoni da 30 persone, sono estremamente variabili (la Sky tiene eccellentemente la gara al Tour, poi manda 8 uomini FTM alla Vuelta.. per non parlare del gap fra l'Astana del Giro e quella del Tour nel 2015), comunque credo che a livello di squadra sia encomiabile il lavoro fatto per cogliere il podio nei 3 GT. Specialmente nel 3° posto di Quintana, ottenuto in condizioni abbastanza deficitarie, mi è parso abbastanza decisivo l'apporto del team.

Grande Giro dell'anno: Giro. Francamente non so in base a quali parametri lo si possa definire "noiosetto". Si potrà dire che è stato vivace perché il favorito della vigilia, tentava attacchi in serie ma non aveva gambe, perché il livello dei partecipanti è più basso, perché i percorsi sono migliori... La Vuelta, tolte una tappa spaziale e 2 divertenti, non ha offerto a mio avviso lo stesso crescendo di emozioni, e viceversa ha toccato soprattutto nella prima parte picchi di noia non indifferenti (con fughe fiume lasciate andare nelle prime tappe), tralasciando ovviamente il FTM di massa che ha comunque macchiato la tappa spaziale

Classica Monumento dell'anno: Roubaix

Rivelazione dell'anno: Chaves. Credo che a questi livelli si possa parlare di rivelazione, da bella speranza che era ha preso il podio in un 2 GT (da segnalare anche il come, l'attacco alla 20a tappa della Vuelta lo darei per fallimentare altre 100 volte su 100) + il Lombardia. Purito Rodriguez aveva il doppio dei suoi anni quando è arrivato a fare una stagione del genere :giur:

Delusione dell'anno: Aru. Fallire una gara ci sta, non è il primo e non sarà l'ultimo che prende una mazzata del genere. Il problema è non pianificare nient'altro nella propria annata, nemmeno una presenza in un altro GT o in qualche corsa di un giorno (le presenze a Olimpiade e Lombardia sono state praticamente di contorno). Un'altra valutazione dovrebbe riguardare il Tour di Aru fino alla 20a tappa (stare a ridosso dei 5 era sufficiente? Domanda che avevo fatto a inizio 2016)

(non ci credo che Porte è in nomination, ha centrato un piazzamento al Tour, che con un po' meno sfiga poteva essere podio, sul quale non avrei puntato un centesimo di lira... anche Degenkolb, ha passato più tempo in infermeria che in sella)

Miglior Scalatore: Quintana. E' vero che il contesto della Vuelta non è paragonabile a quello del Tour, però sono sostanzialmente d'accordo sul fatto che Froome non abbia dato alcuna dimostrazione di superiorità (credo non per scelta), a fronte di avversari non proprio leggendari, mentre alla Vuelta Quintana è stato testa e spalle sopra tutti gli altri, Froome compreso (sulle salite vere, nella specialità degli sprint in pendenza, in effetti, Froome lo ha battuto:)).

Miglior Velocista: Cavendish. Seconda giovinezza, oltre a Tour e Mondiale, anche diverse soddisfazioni su pista. 

Miglior uomo da corse di un giorno: Sagan.

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Tocca a me :D

Gara dell'anno: Paris-Roubaix - poche chiacchiere, è stata la classica più divertente ed imprevedibile degli ultimi anni, penso basti questo unito a dei gt non esaltanti.

Ciclista dell'anno: Peter Sagan - ha vinto tutto, nella seconda parte di stagione era imbattibile sui suoi terreni. Peccato per quella foratura all'olimpiade, ero curioso di vedere come si sarebbe chiusa la mtb.

Squadra dell'anno: Team Sky - a prescindere dalle critiche hanno dominato ancora il tour. Vero che sono noiosi, vero che non alimentano la corsa ma perchè dovrebbero farlo, vincono già cosi. L'immagine che mi resterà nella mente e che giustifica il mio voto è Poels che chiude sugli attacchi al Tour (e parliamo di uno che qualche mese prima vinceva la Liegi)

GT dell'anno: Giro d'Italia - Davvero una gran bella corsa quest'anno e specifico che se Kruijswijk non fosse caduto il mio giudizio non sarebbe cambiato perchè avremo assistito all'affermazione di un nuovo fenomeno del ciclismo mondiale.

Classica dell'anno: Paris-Roubaix (vedi sopra)

Rivelazione dell'anno: Fernando Gaviria - non che prima del 2016 fosse uno sconosciuto, però quest'anno è salito sicuramente alla ribalta. Davvero un bel corridore competitivo anche su terreni leggermente più duri di quelli a lui congeniali, e dire che avrebbe anche potuto vincere una Sanremo. Piccola menzione per Groenewegen che da completo sconosciuto ai più (me compreso) ora è a livello "Sam Bennett", sperando che continui così.

Delusione dell'anno: Fabio Aru - Potrebbero essere tante le delusioni, stavo per votare Pinot ma non è il primo anno che stecca il Tour e così ho scelto Aru: se sei uno scalatore e fai il tuo miglior risultato in una tappetta mossa del delfinato allora c'è qualcosa che non va. Sperando che il nuovo anno e l'assenza ingombrante di nibali possano stimolarlo a tornare ai livelli del 2014 (per me il miglior Aru rimane quello visto alla Vuelta del 2014)

Scalatore dell'anno: Froome - Premetto che la scelta è stata obbligata dal fatto che i suoi avversari hanno tutti un po' steccato (Nibali che fa bene le ultime due tappe del giro, Contador che si ritira dal Tour e non riesce a competere alla Vuelta, Quintana che, beh, ammetto di non avere una certa simpatia per lui), invece Chris ha mostrato una certa continuità nei risultati, anche grazie ad un ottima squadra (come detto in precedenza)

Miglior Velocista: Cavendish - E' stato il migliore non ci sono dubbi e le quattro vittorie al tour lo dimostrano. Rimane l'amaro in bocca per non averlo visto in altre corse come ad esempio il giro dove tanto ha vinto negli anni scorsi.

Miglior uomo da classiche: Sagan (come sopra)

 

 

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Gara dell'anno: Giro d'Italia - Ogni volta che pensavi fosse finito si riapriva tutto, dalla crisi di Dumoulin alla caduta di Zakarin nella crono quando era ormai in Rosa alle spettacolari ultime 2 tappe, tappe incertissime e con finali entusiasmanti(Pinerolo-Corvara). In più escono alla ribalta giovani speranza(Ciccone-Jungels) o piacevoli ritorni(Ulissi)

Ciclista dell'anno: Peter Sagan - Penso che il palmares parli chiaro, tante vittorie, tantissimi piazzamenti, quando era dato come il favorito difficilmente ha sbagliato ed è riuscito ad affermarsi dopo quell'inizio di stagione che sembrava stregato. Unica pecca la Roubaix, dove però gli eventi e avversari hanno avuto la meglio.

Squadra dell'anno: Movistar Team - Nel WT i migliori, gran lavoro di squadra che gli ha portati a vincere un GT e a centrare il podio in tutti e 3(al Tour fondamentale per Quintana) e in più vittorie importanti come la Freccia, ad Andalo al Giro e nel tappone finale del Tour.

Grande Giro dell'anno: Giro d'Italia - Vedi Gara dell'anno

Classica dell'anno: Parigi-Roubaix - Una Roubaix d'altri tempi, con i corridori uno contro l'altro e ritrovatisi a lottare già a tanti km dall'arrivo. Una corsa che torna alle origini, ovvero premiando chi ha saputo interpretare meglio il pavè ma sopratutto che ha resistito di più

Rivelazione dell'anno: Esteban Chaves - Già in crescendo dalla fine dello scorso anno, quest'anno ovunque è andato ha fatto grandi risultati, dalla Maglia Rosa e il secondo posto finale al Giro, al 3o posto della Vuelta con la grandissima azione dell'Aitana che gli è valsa il podio. Ora deve farsi valere al Tour.

Delusione dell'anno: Thibaut Pinot - Soliti propositi di sfraceli, dopo la miglioria a cronometro che doveva farlo diventare uomo da Tour, stagione al di sotto delle aspettative con il solito Criterium International e un podio al Romandia come risultati di livello, malissimo al Tour dove tra fughe sfortunate e tappe incolori si è ritirato alla 13ma tappa per via di una bronchite.

Scalatore dell'anno: Vincenzo Nibali - Mi aspetto bordate di insulti per questa scelta ma, almeno secondo il mio parere, non sfigura. Dopo un Giro veramente da far schifo fino alla terzultima tappa, recupera 4 minuti(e recuperare 4 minuti, che sia Chaves o Froome il tuo avversario, sono sempre 4 minuti) mandando in crisi gli avversari sulle salite e nella penultima tappa da la mazzata finale, sempre in salita. In più in un Olimpiade che sembrava durissima, ma non poi come ci si aspettava, vola e scatta a ripetizione, andando vicino a fare l'impresa. Unica pecca averlo visto correre davvero solo in queste due occasioni.

Migliore velocista dell'anno: Mark Cavendish - Seconda giovinezza per lui, al Tour domina e va vicinissimo al Mondiale, sperando di vederlo fare 2 GT l'anno prossimo.

Miglior uomo da corse di un giorno: Peter Sagan - Se ci provasse, potrebbe vincere Liegi, Amstel e ,vedendo alcune edizioni, Lombardia

 

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Gara dell'anno: Giro d'Italia - Equilibrato e combattuto, come la Vuelta. Oltre ad aver avuto il percorso migliore (seppur scarsino) e i numerosi colpi di scena, l'aver visto da bordo strada Pinerolo, Agnello e l'epilogo di Torino mi ha fatto propendere per la Corsa Rosa.

Ciclista dell'anno: Peter Sagan - I risultati parlano da sè.

Squadra dell'anno: Etixx - Quick Step - Onnipresenti. 54 vittorie stagionali, ben 15 in più della seconda.

Grande Giro dell'anno: Giro d'Italia - Vedi Gara dell'anno

Classica dell'anno: Parigi-Roubaix - In un altro anno di greggismi per fortuna ci sono le pietre, dove la selezione è naturale.

Rivelazione dell'anno: Esteban Chaves - Brillantissimo al Giro dove dimostra tutta la sua classe, si conferma alla Vuelta raggiungendo il podio con quella che è una delle migliori azioni della stagione ciclistica appena trascorsa.

Delusione dell'anno: Thibaut Pinot - Anche quest'anno si fa qualcosa di decente l'anno prossimo.

Scalatore dell'anno: Nairo Quintana - Nessuno dei "fab 4" si è reso protagonista di azioni incredibili; il premio va dunque al colombiano capace di cogliere un secondo posto al Tour e il 1o in una Vuelta corsa contro gli altri big.

Migliore velocista dell'anno: Mark Cavendish - Al Tour la fa da padrone e solo un grande Sagan gli nega il mondiale.

Miglior uomo da corse di un giorno: Peter Sagan - Conferma una versatilità molto rara se non unica nel suo genere.

 

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Gara dell'anno doha solo perchè non ho potuto seguire assiduamente la vuelta (quindi c ho capito poco) e non ho visto la roubaix che a detta di molti è stata bellissima. le altre monumento un pianto. il giro e il tdf lasciamo perdere. Da doha non ci si aspettava nulla in termini di spettacolo (dato il percorso) e proprio quando pensi di dover puntare la sveglia ai 2km dall arrivo per vedere la volatona succede l'inverosimile.

Ciclista dell'anno: c'è poco da dire vince e si piazza da inizio a fine stagione finalmente un anno all'altezza del suo talento immenso

GT dell'anno  non avendo visto la vuelta e avendo a disposizione solo i primi due GT e non volendo affidarmi all'ipse dixit dico giro d'italia piu' che altro perche il tour è stato la morte

delusione dell'anno Aru senza ombra di dubbio. Arriva al tour con ambizioni di podio ma non lo si vede mai coi primi anche se i primi sono una colonia di pensionati al pascolo. Desaparecido

miglior uomo da corse di un giorno: greg Van Avermaet se sagan vince a mani basse il titolo stagionale bisogna pure che qualcuno faccia un tributo a questo cagnaccio che si spacca nel momento clou della sua stagione e nonostante tutto porta a casa diverse vittorie, tappa e maglia al tour con tanto di fuga in maillot jaune e un olimpiade che a pronosticarlo il giorno della vigilia non ti credevano neanche conti e sgarbozza 

il resto o non l ho votato o lo reputo fuffa in ogni caso e mi son già scordato la preferenza data stamattina 

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Ma il voto alla Lotto NL Jumbo come squadra più forte? Speriamo che Kruijswijk non legga :giur:

16 ore fa, Sagan99 dice:

Mi aspetto bordate di insulti...

Ma no, il motivo per cui mi sembra quanto meno azzardato (eufemismo) premiare Nibali in questa categoria è che tutto sommato ha fatto ciò che ci si aspettava da lui, cioè prevalere su avversari che sulla carta sono giustamente considerati inferiori. Lo ha fatto in modo rocambolesco e altamente spettacolare, con una grandissima impresa (ecco, si premiasse l'impresa dell'anno, il suo finale di Giro sarebbe in nomination sicura), ma anche dalle parole di Martinelli qualche settimana fa a Radiocorsa, che non mi pare uno che le spara a caso, l'anomalia è stata quello che è venuto prima delle due tappe finali.

Secondo me, e guardando la "storia" di questo riconoscimento ne ho conferma, il miglior scalatore è colui che si rivela superiore agli altri con una certa continuità durante l'anno, o colui che pur non essendo forse il più forte costruisce risultati importanti e inattesi prevalentemente in montagna (è il caso di Aru l'anno scorso o di Purito nel 2012); dire che Nibali è il miglior scalatore dell'anno è un po' come dire che Contador è stato lo scalatore dell'anno nel 2012.

In questo senso anche premiare Froome, che ha costruito pezzi importanti dei suoi successi a cronometro o in circostanze interlocutorie (discesa o pianura) mentre in montagna non è praticamente mai arrivato da solo, non solo nei GT ma in tutte le gare disputate nell'anno, è come dire che Wiggins è stato il più forte in salita nel 2012. Trovo molto più sensato dire che Froome sia stato il corridore dell'anno (non condivido come si evince dal voto, ma trovo che ci possa stare in virtù della doppietta mancata di poco), piuttosto che lo scalatore più forte. Peraltro, a margine, trovo che il suo 2016 sia ampiamente superiore al 2013, nonostante ci siano stati meno squilli.

19 ore fa, MattHorse dice:

L'immagine che mi resterà nella mente e che giustifica il mio voto è Poels che chiude sugli attacchi al Tour (e parliamo di uno che qualche mese prima vinceva la Liegi)

Il voto alla Sky è perfettamente condivisibile, hanno centrato il quarto Tour in 5 anni e finalmente anche una monumento, preso anche un podio alla Vuelta (a cui evidentemente comunque non erano molto interessati :ph34r:) e vinto tante altre gare. Quello che non condivido è l'analisi, nel senso che credo che per un vincitore della Liegi fare il gregario al Tour sia quasi una sorta di minimo sindacale per il prosieguo della stagione (a meno che non sia un vincitore quasi casuale, tipo Iglinsky).

In altre parole, va bene il ciclismo specializzato, ma se Poels è stato eccezionale cosa bisognerebbe dire del 2015 di Valverde, che scende dal podio della Liegi e sale (lui direttamente) su quello del Tour, e in più si piazza altre 1800 volte prima che la stagione finisca? E nel 2014 Gerrans? Doppietta in Canada e podio iridato? Sia chiaro non voglio sminuire la stagione dell'olandese, ma nella combinazione di questi 2 risultati non trovo nulla di clamoroso, a meno di pensare che Poels sia in realtà uno che ha vinto una classica del genere per caso (ma significherebbe ignorare la sua storia di atleta, da 5-6 anni a questa parte)

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Corsa dell'anno: Trovo divertente la presenza dei mondiali e dell'europeo nelle nominations e l'assenza della prova Olimpica. Voto proprio per la gara a cinque cerchi, per il fascino, perché la si può votare ogni quattro anni (:asd:), perché ho visto una corsa divertente con l'Italia che si è mossa bene e con un vincitore a sorpresa.

Ciclista dell'anno: Peter Sagan. Stagione pazzesca di Sagan. Fiandre, Europeo e Mondiale penso possano bastare altrimenti ci possiamo aggiungere un'altra decina di vittorie sparse per il mondo eheh.

Squadra dell'anno: SKY. 4 Tour in cinque anni e finalmente una monumento, voto per il team britannico.

Grande Giro dell'anno: Giro d'Italia. Rocambolesco ed emozionante fino all'ultima tappa, magari fossero tutti così i GT.

Classica Monumento dell'anno: Giro di Lombardia. Big all'attacco da molto lontano, rimescolamenti, cambi di gerarchie durante la corsa...mi sono divertito.

Rivelazione dell'anno: Chaves. Mi aspettavo una sua crescita ma non così esponenziale. Podio al Giro ed alla Vuelta e la bella vittoria al Lombardia, tanta roba.

Delusione dell'anno: Aru. Ha corso nel 2016?

Miglior Scalatore: Quintana. Abbastanza continuo durante tutta la stagione, la scarsa condizione al Tour ha "rovinato" quella che poteva essere una stagione perfetta. Vuelta corsa da padrone, soprattutto in salita.

Miglior Velocista: Cavendish. I risultati parlano per lui, peccato per l'iride sfiorato.

Miglior uomo da corse di un giorno: Sagan. Potrei essere ripetitivo...

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4 ore fa, ian dice:

Il voto alla Sky è perfettamente condivisibile, hanno centrato il quarto Tour in 5 anni e finalmente anche una monumento, preso anche un podio alla Vuelta (a cui evidentemente comunque non erano molto interessati :ph34r:) e vinto tante altre gare. Quello che non condivido è l'analisi, nel senso che credo che per un vincitore della Liegi fare il gregario al Tour sia quasi una sorta di minimo sindacale per il prosieguo della stagione (a meno che non sia un vincitore quasi casuale, tipo Iglinsky).

In altre parole, va bene il ciclismo specializzato, ma se Poels è stato eccezionale cosa bisognerebbe dire del 2015 di Valverde, che scende dal podio della Liegi e sale (lui direttamente) su quello del Tour, e in più si piazza altre 1800 volte prima che la stagione finisca? E nel 2014 Gerrans? Doppietta in Canada e podio iridato? Sia chiaro non voglio sminuire la stagione dell'olandese, ma nella combinazione di questi 2 risultati non trovo nulla di clamoroso, a meno di pensare che Poels sia in realtà uno che ha vinto una classica del genere per caso (ma significherebbe ignorare la sua storia di atleta, da 5-6 anni a questa parte)

Se ti ritrovi ad avere come gregario un atleta che pochi mesi prima ha vinto una classica monumento, per me è il segnale di una squadra quantomeno completa e abbastanza affiatata (o almeno su poels non ho sentito notizie riguardo eventuali attriti col capitano) il che mi porta a dire che la Sky per me è stata la miglior squadra del 2016. E' certo che Poels ha vinto la Liegi un po' a sorpresa dal momento che non era di certo tra i favoritissimi (anche se era andato fortino anche alla Freccia), ma la vittoria è un dato di fatto. E chissà cosa staremmo a commentare se il team inglese avesse avuto il Landa dell'anno scorso, o un Viviani concentrato pienamente sulla strada o ancora non ci fosse stata quella rovinosa caduta alla Roubaix.

21 ore fa, Sagan99 dice:

Scalatore dell'anno: Vincenzo Nibali - Mi aspetto bordate di insulti per questa scelta ma, almeno secondo il mio parere, non sfigura. Dopo un Giro veramente da far schifo fino alla terzultima tappa, recupera 4 minuti(e recuperare 4 minuti, che sia Chaves o Froome il tuo avversario, sono sempre 4 minuti) mandando in crisi gli avversari sulle salite e nella penultima tappa da la mazzata finale, sempre in salita. In più in un Olimpiade che sembrava durissima, ma non poi come ci si aspettava, vola e scatta a ripetizione, andando vicino a fare l'impresa. Unica pecca averlo visto correre davvero solo in queste due occasioni.

 

Che poi alla fine il ragionamento è condivisibile, per me il modo di correre di Nibali è piacevole e non assolutamente da dilettante. C'è da dire anche che se non avesse avuto un carattere forte il Giro non lo avrebbe vinto perchè comunque lottare dopo due settimane di me**a non è facile, anche dopo la caduta dell'avversario numero 1 (e forse qualche insulto a 'sto giro me lo becco pure io :D)

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  • Admininistrators

Io credo che manco Nibali avrebbe votato Nibali scalatore dell'anno. Per il semplice motivo che non era nemmeno il più forte scalatore al giro: era Kruijswik che lo aveva asfaltato fino a quel momento e senza caduta avrebbe vinto.

Le monumento, purtroppo, tranne il Fiandre ed in parte il Lombardia hanno avuto vincitori pseudocasuali il che fa pensare che vadano perlomeno indurite (e se la Liegi più di tanto non può fare, alla Roubaix il margine c'è, eccome) perché ormai se le giocano un gruppo di 30 corridori.

La Sky alla Vuelta si è sfaldata completamente. Al tour non è mai stata attaccata perché agli altri il secondo posto andava benissimo. 

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33 minuti fa, MattHorse dice:

Se ti ritrovi ad avere come gregario un atleta che pochi mesi prima ha vinto una classica monumento, per me è il segnale di una squadra quantomeno completa e abbastanza affiatata (o almeno su poels non ho sentito notizie riguardo eventuali attriti col capitano) il che mi porta a dire che la Sky per me è stata la miglior squadra del 2016. E' certo che Poels ha vinto la Liegi un po' a sorpresa dal momento che non era di certo tra i favoritissimi (anche se era andato fortino anche alla Freccia), ma la vittoria è un dato di fatto. E chissà cosa staremmo a commentare se il team inglese avesse avuto il Landa dell'anno scorso, o un Viviani concentrato pienamente sulla strada o ancora non ci fosse stata quella rovinosa caduta alla Roubaix.

Se ti ritrovi ad avere come gregario un atleta che pochi mesi prima ha vinto una classica monumento è il segnale di una squadra che scoppia di soldi, tanto da poter ingaggiare un corridore tra i più promettenti sulla piazza per le gare vallonate (perché questo è Poels dal 2011, la sua ascesa è stata solo rallentata da quel tremendo incidente che per poco non poneva fine alla sua carriera) per fare il lavoro che in altre squadre, dove comunque di soldi ce ne sono parecchi, spetta a un Tanel Kangert. Poi bravissimi, perché non è detto che grandi investimenti si traducano in grandi risultati, e d'altronde non è facile mettere in sintonia corridori con obiettivi diversi, però certamente il fatto di mettere a disposizione delle prime punte come gregari (Poels per Froome, Nieve per Landa, senza contare i vari Henao, Thomas, Kwiatkowski) è un privilegio per pochi.

Un Viviani pienamente concentrato sulla strada lo abbiamo già visto... meglio che non abbandoni la pista, perché là è in grado di dare la paga a Cavendish, su strada no. E per quanto riguarda l'ingaggio di Landa torniamo al punto sopra, poche squadre che abbiano un monte ingaggi già importantissimo possono permettersi di prendersi quello che l'anno scorso era il pezzo più pregiato del mercato.

Rimane il fatto che a fronte di un impegno economico di questo livello, il supporto (non) fornito a Froome nella 15a tappa della Vuelta non è stato un bellissimo segnale di compattezza, peggiorato dal fatto che sono quasi tutti finiti FTM, e quindi applicando il regolamento avrebbero lasciato praticamente solo il capitano per l'ultima settimana di gara.

 

Per quanto riguarda Sagan nella prova olimpica di mtb, punto che prima avevo dimenticato, credo che alla distanza sarebbe calato, vedendo lo sviluppo della gara anche al netto delle forature, proprio per la tipologia differente di sforzo alla quale è abituato lo slovacco, che invece ha fatto valere alla grandissima l'abilità tecnica che gli ha permesso in tre pedalate di ritrovarsi in testa alla gara. Discorso diverso per Sagan se impostasse seriamente, magari in vista delle prossime olimpiadi, la doppia attività, come fa il sopra citato Viviani, dedicando una fetta prevalente dei propri sforzi alla specialità nell'annata olimpica.

In questo caso invece è stata più che altro la ricerca di un diversivo (di cui evidentemente sentiva la necessità per rigenerarsi mentalmente, come aveva detto in un'intervista di poco successiva alle olimpiadi) che ha avuto il pregio di far crescere a dismisura l'interesse verso una prova tutto sommato minore. E comunque non va dimenticato che Sagan ha infilato questo diversivo in una stagione in cui ha vinto una marea di gare :mrgreen:

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1 ora fa, emmea90 dice:

Le monumento, purtroppo, tranne il Fiandre ed in parte il Lombardia hanno avuto vincitori pseudocasuali il che fa pensare che vadano perlomeno indurite (e se la Liegi più di tanto non può fare, alla Roubaix il margine c'è, eccome) perché ormai se le giocano un gruppo di 30 corridori.

Cioè Chaves è un vincitore casuale? In una classica che dovrebbe essere la più dura a livello altimetrico lo scalatore più in forma di quel momento ha vinto per caso? Immagino se avesse vinto Rosa :mrgreen:

Per quanto riguarda la Roubaix non credo che sia la scarsa durezza del percorso che abbia permesso ad Hayman di vincere, né peraltro si può dire che la selezione sia stata scarsa. Idem per la Liegi vinta da Poels, che è stata una rottura di scatole mortale in cui c'è stata praticamente solo selezione da dietro (segno che il percorso non era morbido), ma non si può dire che il vincitore sia frutto di un'estrazione del super enalotto, dato che d'altronde su percorsi simili l'olandese aveva già mostrato di essere dotato (vedi la tappa vinta alla Tirreno 2015 o prestazioni analoghe in altre corse simili).

 

Comunque metti tutto il pavé che ti pare, il vincitore casuale (che poi può essere definito causale un vincitore che è stato in grado di arrivare già nei primi 10, se non nei primi 5? Secondo me, in una prova dai contenuti tecnici così definiti, con l'apporto delle squadre che di conseguenza è ridotto, e con un lotto di pretendenti più ristretto, assolutamente no) alla Roubaix ogni 4-5 anni è una costante.

La Sanremo più che un vincitore casuale parrebbe aver avuto un vincitore che ha trassato (la causalità in effetti c'è stata, nel senso che il trovarsi per caso staccato ha permesso a Demare di presentarsi in volata con un'asperità in meno nelle gambe):giur:

Edited by ian
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@ian Però non si può dire che non sfruttino bene i loro uomini per la causa principale. Poi comunque come accennavo nel post originario hanno un modo di correre che non piace a che funziona alla grande e non mi sento di dare il titolo di squadra dell'anno a team che a volte non hanno nemmeno minimamente provato a scalfire la solita tattica sky o che almeno non lo hanno fatto con continuità. Poi come impiegano il monte ingaggi son fatti loro

Per quanto riguarda la mtb non essendo esperto ti posso dire che la corsa olimpica è una delle poche gare mtb che ho visto in vita mia, per cui tutto quello che dico a proposito non è proprio attendibile :giur: 

 

Ah e io son contento che abbia vinto Hayman la Roubaix :corb: :corb: @emmea90

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31 minuti fa, MattHorse dice:

@ian Però non si può dire che non sfruttino bene i loro uomini per la causa principale. Poi comunque come accennavo nel post originario hanno un modo di correre che non piace a che funziona alla grande e non mi sento di dare il titolo di squadra dell'anno a team che a volte non hanno nemmeno minimamente provato a scalfire la solita tattica sky o che almeno non lo hanno fatto con continuità. Poi come impiegano il monte ingaggi son fatti loro

Per quanto riguarda la mtb non essendo esperto ti posso dire che la corsa olimpica è una delle poche gare mtb che ho visto in vita mia, per cui tutto quello che dico a proposito non è proprio attendibile :giur: 

 

Ah e io son contento che abbia vinto Hayman la Roubaix :corb: :corb: @emmea90

Certo, come impiegano gli sghei sono fatti loro, ma non si può certo dire che il giudizio sulla squadra possa essere esente da questo. Perché tenere la corsa con uomini che potenzialmente in altre squadre sarebbero da top 10-15 (e come tali verrebbero impiegati) è apprezzabile, ma non è un'impresa titanica.

Sul discorso MTB sono al tuo livello, ho riportato grosso modo quanto a vario titolo ho letto/ascoltato da chi segue o pratica.:ph34r: Ma d'altra parte ritengo logico che se in uno sport olimpico ci fosse uno che improvvisa la gara (dopo aver finito la corsa regina di un'altra disciplina pochi giorni prima) e sbaraglia la concorrenza, al di là che sia un fuoriclasse, forse sarebbe necessaria una riflessione da parte di chi pratica quello sport con assiduità :giur:

 

Sui vincitori "casuali":

- se le Roubaix degli ultimi 11 anni fossero state esclusivamente un affare tra Boonen e Cancellara 2 maroni :giur:

- il fatto che l'Australia abbia messo la sua bandierina per 2 volte nell'albo d'oro è un fatto estremamente positivo in termini di immagine e di visibilità

- il fatto che un tedesco (che se saprà riprendersi di Roubaix potrà certamente vincerne altre) sia tornato ad un successo così importante è un altro fatto positivo, che riaccende l'interesse nel paese che da 10 anni aveva sostanzialmente deciso di ignorare il ciclismo

- in ogni caso, il fatto che si allarghi la rosa dei vincitori (entro certi limiti, avere 70 possibili favoriti significa che in pratica non ci sono favoriti, ma non mi pare questo il caso) aumenta il lotto dei possibili protagonisti alla vigilia di una gara, facendo crescere l'interesse attorno alla corsa

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7 ore fa, emmea90 dice:

Io credo che manco Nibali avrebbe votato Nibali scalatore dell'anno. Per il semplice motivo che non era nemmeno il più forte scalatore al giro: era Kruijswik che lo aveva asfaltato fino a quel momento e senza caduta avrebbe vinto.

Io non credo nemmeno Kruijswijk a dire il vero, quanto meno possiamo dire che Chaves è andato forte quanto l'olandese. Kruijswijk gli è arrivato davanti solo ad Andalo, dove Chaves si è fatto sorprendere da un attacco da lontano, e nella cronoscalata che, per caratteristiche e regolarità, favoriva l'olandese. Non dimentichiamoci che è stato lo stesso Kruijswijk a dire che prima della caduta era al gancio e che avrebbe fatto meglio a staccarsi in salita per non perdere lucidità, in parole povere quel giorno le avrebbe prese comunque (ma con tutta probabilità avrebbe salvato il Giro), probabilmente anche da Chaves. Alla fine credo che i valori fossero quelli, Nibali>Chaves=>Kruijswijk, poi le scemenze, la dissenteria e la caduta, hanno reso tutto molto più bello :asd:

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