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78th Gent - Wevelgem in Flanders Fields


novaranelcuore

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  • Admininistrators

Come mi stava giusto dicendo Lasega su Whatsapp: l'anno scorso ci sono stati episodi simili, cioè di corridori tirati sotto in corsa, alla Roubaix, a San Sebastian e alla Vuelta, adesso alla Gand. I corridori completamente muti. Per loro l'attentato alla loro incolumità è far percorrere loro una salita mentre (non) nevica. Queste sono le cose per cui dovrebbero alzare la voce

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Le moto sono la linfa del ciclismo: col solo elicottero uscirebbero una schifezza le riprese, e senza riprese non ci sarebbero sponsor. 

Spesso però le moto si infilano ovunque, e risultano pericolose: secondo me servirebbe una "patente a punti" per chi le guida, e alla seconda terza cazzata non grave, saluti.

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Le moto sono la linfa del ciclismo: col solo elicottero uscirebbero una schifezza le riprese, e senza riprese non ci sarebbero sponsor. 

Spesso però le moto si infilano ovunque, e risultano pericolose: secondo me servirebbe una "patente a punti" per chi le guida, e alla seconda terza cazzata non grave, saluti.

 

la linfa del ciclismo, veramente, sarebbero i corridori: penso che di qualche telecamera e di molti fotografi si possa fare tranquillamente a meno senza vedere peggiorato il prodotto tv (a fare la differenza, semmai, più che mille riprese differenti è la regia, che anzi può essere aiutata dall'avere meno telecamere da controllare, per non perdersi i veri momenti chiave). Anche perché il ciclismo, più ancora di altri sport, penso lo si possa gustare tranquillamente anche in "bassa definizione" (mentre ad esempio nel calcio l'hd aiuta a vedere la palla, nel ciclismo la spettacolarità per i profani risiede nelle riprese dall'elicottero, mentre gli addicted, una volta che hanno 1-2 moto ripresa sui primi due gruppi e una terza moto sui ritardatari, secondo me sono accontentati: frega un caxxo di moto-scopa, per dire, se la sua presenza implica un ulteriore elemento di rischio per i corridori).

Idem i fotografi: so per certo che agli spettacoli di lirica, ad es., viene fatto accedere ai piedi del palco un fotografo a sera, ovviamente a rotazione, con il tacito accordo di passare il materiale realizzato ai colleghi; succede nella lirica, succede in altri ambiti, non vedo perché non si possa limitare drasticamente anche nel ciclismo (e non dico ad uno solo, ma a non più di 4-5) il numero di fotografi al seguito della gara; anche perché nulla vieta a nessuno di potersi appostare lungo il percorso PRIMA della vettura di inizio corsa (e di spostarsi poi in un altro punto del percorso utilizzando altre strade, soprattutto alle classiche del nord che si corrono su mulattiere nel raggio di pochi km quadrati e lasciano libere le direttrici principali), oltre che all'arrivo naturalmente.

Per non parlare poi di tutti i mezzi di vip presunti o tali che vengono invitati a partecipare, e dei mezzi delle "seconde voci" giornalistiche in gruppo che per carità, quando sono brave (Savoldelli, ma in quel ruolo erano bravi anche gli altrimenti impresentabili De Luca e Fabbretti) fanno anche colore e danno info interessanti, ma raramente sono di vitale importanza ai fini della comprensione della corsa: soprattutto quando la persona in questione è Max Lelli.

ps.: la patente a punti non serve a prevenire la disgrazia, perché uno può anche essere un pilota super esperto ed impeccabile (come, per altro, parrebbe essere il pilota che ha involontariamente ucciso Demoitié) ma 1) basta un singolo errore per combinare i peggio disastri, come si è visto, senza per questo attendere il terzo sgarro; 2) quand'anche ad un pilota venisse stracciata questa patente a punti, al suo posto ne subentrerebbe un altro, ed il vero pericolo per i corridori non è quasi mai l'imperizia del singolo autista o moticiclista, ma piuttosto il numero esagerato di veicoli al seguito: fossero anche guidati tutti da Alonso e Valentino Rossi

Edited by smec-easyjet
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  • Admininistrators

No, il ciclismo in SD fa pena. Il ciclismo in HD è una delle cose più spettacolari che vi siano per i colori dei paesaggi circostanti.

 

Il 90% di quelle moto sono fotografi, comunque, le moto ripresa sono 4-5 in tutta la corsa.

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Quindi siamo d'accordo sulla cosa principale, che è quella di limitare le moto a prescindere se chi ci sta sopra è operatore o fotografo. Giusto?

Poi davvero, a me (e penso a tanti) andrebbe benissimo vedersi le corse anche in bianco e nero su un vecchio televisore portatile, a patto di avere giusto elicottero e anche solo 3 moto ripresa. E di vedere, soprattutto, corse divertenti per noi sul divano e sicure per loro sulla strada. L'hd serve ad attirare il pubblico generalista, non gli appassionati. Anzi, continuo a dire che anche gli spettatori occasionali sono più attratti da belle riprese dall'elicottero (anche in SD) piuttosto che da chissà quali trovate HD o altro

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  • Admininistrators

Quindi siamo d'accordo sulla cosa principale, che è quella di limitare le moto a prescindere se chi ci sta sopra è operatore o fotografo. Giusto?

Poi davvero, a me (e penso a tanti) andrebbe benissimo vedersi le corse anche in bianco e nero su un vecchio televisore portatile, a patto di avere giusto elicottero e anche solo 3 moto ripresa. E di vedere, soprattutto, corse divertenti per noi sul divano e sicure per loro sulla strada. L'hd serve ad attirare il pubblico generalista, non gli appassionati. Anzi, continuo a dire che anche gli spettatori occasionali sono più attratti da belle riprese dall'elicottero (anche in SD) piuttosto che da chissà quali trovate HD o altro

 

Sul limitare si, ma le moto degli operatori non sono un problema. Sono massimo 4-5 su un centinaio in corsa. 

 

Le telecamere comunque sono tutte HD, non è che c'è una moto per l'SD e una per l'HD.

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No, il ciclismo in SD fa pena. Il ciclismo in HD è una delle cose più spettacolari che vi siano per i colori dei paesaggi circostanti.

Come tante innovazioni l'HD è una cosa molto bella, ma diciamocelo, non è basilare per la fruizione del ciclismo, uno sport che certamente non vive oggi i momenti di massima popolarità (che forse per il nostro Paese sono stati toccati quando nemmeno c'era ancora la tv, pensa un po').

 

Detto ciò è vero che il ciclismo si presta più di altri sport ad essere venduto come prodotto televisivo, ma principalmente è pur sempre uno sport, che viene visto con continuità da chi ama seguirlo, in HD, in streaming con cronaca in coreano, in radio o in diretta scritta.

 

Che poi ci sia una certa quota di spettatori occasionali che guarda il Giro d'Italia perché si attraversa il paese e si vedono dei bei paesaggi è una bella opportunità, che va sfruttata offrendo tutto lo spettacolo e le trasmissioni di contorno che servono a promuovere il territorio. Ma va anche considerato che lo spettatore occasionale ora guarda il Giro, tra 5 minuti gira su un documentario o su un reality, indipendentemente dallo svolgimento della gara.

 

Insomma, concludendo penso che il ciclismo non perda un solo appassionato se propone uno spettacolo in SD, tanto meno può pensare di guadagnarne mezzo con l'HD (contando oltretutto che ci sono contemporaneamente un sacco di trasmissioni in HD in tv, che potenzialmente offrono più spettacolo di quella che rimane, pur se ben confezionata, una gara ciclistica, non un film pieno di effetti speciali o con una fotografia da premio Oscar, quindi certamente anche una tappa del Tour in HD non è qualcosa che guardi per rifarti gli occhi anche se del ciclismo non ti importa nulla).

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Se sapete tradurre il resto dall'olandese fate voi.

Comunque su 64 moto in corsa 5 sono della TV. 5. 12 credo siano fotografi, 12 polizia, le 24 a sinistra rinuncio a capire il termine.

Provo a tradurre, ho fatto tedesco e i termini sono simili:

24 invitati

12 fotografi

12 poliziotti

6 UCI

5 operatori radio/TV

2 dottori

1 gestore fotografi

1 capo di qualcosa, forse corsa o polizia, non sono riuscito a tradurre.

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Provo a tradurre, ho fatto tedesco e i termini sono simili:

24 invitati

Fosse vero, sarebbe come molti sospettano. D'altra parte gli incidenti (effettivi o mancati) sono spesso legati a imbucati di vario genere

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la linfa del ciclismo, veramente, sarebbero i corridori: penso che di qualche telecamera e di molti fotografi si possa fare tranquillamente a meno senza vedere peggiorato il prodotto tv (a fare la differenza, semmai, più che mille riprese differenti è la regia, che anzi può essere aiutata dall'avere meno telecamere da controllare, per non perdersi i veri momenti chiave). Anche perché il ciclismo, più ancora di altri sport, penso lo si possa gustare tranquillamente anche in "bassa definizione" (mentre ad esempio nel calcio l'hd aiuta a vedere la palla, nel ciclismo la spettacolarità per i profani risiede nelle riprese dall'elicottero, mentre gli addicted, una volta che hanno 1-2 moto ripresa sui primi due gruppi e una terza moto sui ritardatari, secondo me sono accontentati: frega un caxxo di moto-scopa, per dire, se la sua presenza implica un ulteriore elemento di rischio per i corridori).

Idem i fotografi: so per certo che agli spettacoli di lirica, ad es., viene fatto accedere ai piedi del palco un fotografo a sera, ovviamente a rotazione, con il tacito accordo di passare il materiale realizzato ai colleghi; succede nella lirica, succede in altri ambiti, non vedo perché non si possa limitare drasticamente anche nel ciclismo (e non dico ad uno solo, ma a non più di 4-5) il numero di fotografi al seguito della gara; anche perché nulla vieta a nessuno di potersi appostare lungo il percorso PRIMA della vettura di inizio corsa (e di spostarsi poi in un altro punto del percorso utilizzando altre strade, soprattutto alle classiche del nord che si corrono su mulattiere nel raggio di pochi km quadrati e lasciano libere le direttrici principali), oltre che all'arrivo naturalmente.

Per non parlare poi di tutti i mezzi di vip presunti o tali che vengono invitati a partecipare, e dei mezzi delle "seconde voci" giornalistiche in gruppo che per carità, quando sono brave (Savoldelli, ma in quel ruolo erano bravi anche gli altrimenti impresentabili De Luca e Fabbretti) fanno anche colore e danno info interessanti, ma raramente sono di vitale importanza ai fini della comprensione della corsa: soprattutto quando la persona in questione è Max Lelli.

ps.: la patente a punti non serve a prevenire la disgrazia, perché uno può anche essere un pilota super esperto ed impeccabile (come, per altro, parrebbe essere il pilota che ha involontariamente ucciso Demoitié) ma 1) basta un singolo errore per combinare i peggio disastri, come si è visto, senza per questo attendere il terzo sgarro; 2) quand'anche ad un pilota venisse stracciata questa patente a punti, al suo posto ne subentrerebbe un altro, ed il vero pericolo per i corridori non è quasi mai l'imperizia del singolo autista o moticiclista, ma piuttosto il numero esagerato di veicoli al seguito: fossero anche guidati tutti da Alonso e Valentino Rossi

 

Purtroppo non sono d'accordo. Il ciclismo non vende biglietti, e qui sta il problema. Se una squadra di pallacanestro (o un hockey, o di calcio, pallavolo, ecc) di un paese a caso potrebbe vivere solo con i ricavi dei biglietti, una squadra ciclistica, pur con Contador-Froome-Nibali-Cancellara-Sagan-Quintana, non potrebbe mai sopravvivere se non grazie ad uno sponsor. E lo sponsor, che scemo non è, vuole visibilità in cambio di denaro: più mi riprendete, più mandate le mie immagini in giro per il mondo, più io sono contento, più io vi pago.

Il discorso "linfa" è proprio questo: non venitemi a dire che lo sport professionistico moderno è scollegato col denaro...

Io non pensavo che su 64 moto, solo 19 sono "utili" (dottori, operatori, polizia) e il resto sono messe così per caso (il capo fotografo non può coordinare da un mezzo a quattro ruote posto dietro il gruppo?), come dice Emmea i ciclisti dovrebbero chiedere di ridurre il numero di "imbucati".

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