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Inviato

due domande:che squadra è quella del atleta vestito di verde sulla sinistra nel primo screen in volata?

potresti postare la divisa della flaminia - saeco :biggrin:

Eccole entrambe: Flaminia-Saeco (che ho messo al posto della De Rosa, rafforzandola notevolmente...)

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... e Herbalife, che invece ho messo al posto della UnitedHealthcare. Mi pare fosse la maglia del velocista che mi chiedevi

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p.s.: quasi quasi chiederei il copyright ai Cyanide per l'idea di mettere nuove squadre che subentrano nel corso delle stagioni... :mrgreen:

Inviato
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Che dire: Vanendert non l'ho nemmeno rinforzato dopo che nella realtà ha vinto la tappa pirenaica al Tour, ha fatto tutto da solo! E sinceramente ci sono rimasto di cacca, perchè quasi in cima alla salita Visconti aveva ancora un buon margine e anche se ho visto che Vanendert rimontava, pensavo che con un misero 58 in volata sarei comunque riuscito a tenermelo dietro con uno sprint non appena la strada tornava pianeggiante, invece lui ha proseguito di slancio mentre Visconti s'è piantato.

Sfortunato Gasparotto che è caduto all'ultima curva (un piccolo bug della Liegi, perchè succede praticamente ad ogni anno che ci siano cadute in quel punto) ed è arrivato dietro anche a Boasson Hagen, che ha fatto 17°: comunque Gaspa era già nel secondo gruppetto e avrebbe potuto lottare al massimo per un decimo posto. Bravissimo Kessiakoff che è sempre stato nel cuore della corsa e ha aiutato sia Visconti che Gasparotto: merita di avere la squadra a disposizione al Romandia, visto che non farà il Giro.

Inviato

Bene, sotto con il Giro dell'Appennino, la mia corsa di casa, dove tranne il primo anno con Machado ho raccolto sempre e soltanto piazzamenti: clamoroso nel 2011, quando dietro al vincitore Trofimov avevo piazzato nell'ordine Masciarelli, Kiserlovski, Dyachenko e Tiralongo!

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E quindi, ancora una volta, solo un piazzamento: però rispetto ad altri anni ho portato una squadra più debole, Kashechkin s'è mosso bene ed è stato lui a fare la differenza sia sulla Bocchetta che sui Giovi. Avrei potuto provare ad attaccare ancora nell'ultima discesa, ma non volevo bruciarmi e così ho preferito aspettare il finale. Pazienza. Ora Romandia con Kessiakoff e poi finalmente... il Giro!

Inviato

Il Giro di Romandia è una delle corse più facili del gioco a causa della scarsa concorrenza, negli ultimi due anni con Kreuziger l'ho sempre vinta in scioltezza. Questa volta ci proviamo con Fredrik Kessiakoff, che non sarà un fenomeno ma è in gran forma e merita di avere la squadra a disposizione, dopo essere stato preziossimo per Kashechkin in Turchia e Kiserlovski in Trentino.

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e adesso...

GIROOO!!!!

Inviato

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E dunque finalmente ci siamo, il momento più atteso dell'anno è arrivato: benvenuti alla 96ª edizione del Giro d'Italia! Noi ci arriviamo da detentori, e con Luis Leon Sanchez intenzionato a riprendersi la maglia rosa. Ma rispetto a un anno fa, lo spagnolo ha in calendario anche il Tour, per cui potrebbero farci comodo le tante mezze punte in squadra: da Kiserlovski a Duarte, da Dyachenko a Nempomnyachshiy, senza dimenticarci di Visconti, Gasparotto e Lorenzetto che andranno a caccia dei successi di tappa.

Ma sono tanti anche i rivali sulla nostra strada. Magari non fortissimo il contingente di casa, con i soli Michele Scarponi e Ivan Basso, per altro non più giovanissimi, a poter aspirare realisticamente alla rosa, ma tra gli stranieri spiccano Robert Gesink (che in squadra ha anche Cunego), Frank Schleck, Igor Anton, José Rujano, Steven Kruijswijk e, perchè no, l'inossidabile Cadel Evans, quest'ultimo capitano di Enrico Maffeis, brillante scalatore 23enne messosi in luce già al recente Giro del Trentino e candidato alla maglia bianca. Assenti NIbali, Contador e Andy Schleck.

Passiamo ora alle 21 tappe in programma: si parte da Genova l'11 maggio, arrivo come da tradizione a Milano il 2 giugno. Le difficoltà maggiori saranno concentrate nell'ultima settimana, a partire dalla frazione del Passo Duran, seguita dal tappone dolomitico di Belluno, il Monte Baldo e la Anfo-Livigno, prima della cronoscalata al Ghisallo il penultimo giorno. Abbastanza facili, invece, i primi dieci giorni di gara, dove spiccano l'arrivo in salita di Montevergine e, soprattutto, la lunga cronometro di Giulianova.

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