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Inviato

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AMSTEL GOLD RACE (Ned) World Tour (1ª parte)

Podio 2011: 1. Philippe Gilbert (OmegaPharma-Lotto) 6h09'30"; 2. Alexandre Kolobnev (Team Katusha) s.t.; 3. Alexandre Vinokourov (Astana) a 9".

AMSTEL '11: GILBERT IN ARCOBALENO

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Signore e signori benvenuti a Valkenburg, in Olanda, dove fra circa un'ora si concluderà la prima grande classica della seconda parte di campagna del Nord. Siamo sulle strette stradine del Limburgo, a due passi dal confine con il Belgio, ed in palio c'è l'Amstel Gold Race che da due anni a questa parte è terreno di conquista di Philippe Gilbert. Nel 2011 andammo vicini al successo con Vinokourov, che poi fu terzo alle spalle anche di Kolobnev, oggi ci proveremo con Giovanni Visconti ed Enrico Gasparotto, particolarmente in forma per avere già vinto una tappa al Giro dei Paesi Baschi e la Freccia del Brabante nell'ultima settimana, senza dimenticarci del G.P. Insubria ad inizio stagione.

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I tifosi sono già assiepati ai piedi del Cauberg, la salita simbolo dove da dieci anni è piazzato l'arrivo dell'Amstel

E proprio Enrico Gasparotto (Astana), in compagnia di Rinaldo Nocentini (Vacansoleil-DCM), Simon Gerrans (Sky), Leonardo Bertagnolli (Lampre-Saint Gobain)e Yaroslav Popovych (Red Bull), si è sganciato a 35 km dal traguardo. I cinque battistrada, quando abbiamo scollinato l'Eyserbosweg e mancano più di 30 km al traguardo, hanno circa mezzo minuto di vantaggio sul gruppo con tutti gli altri big.

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A Huis c'è uno scatto in testa al gruppo inseguitore: è Damiano Cunego (Liquigas-Cannondale), che tutto solo parte all'inseguimento dei primi.

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Il veronese raggiunge e stacca i cinque fuggitivi, a 36" un secondo drappello con Kolobnev, Visconti, Gilbert, Popovych, Valverde e Le Mével.

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Sul muro successivo, il Bergseweg, Cunego ha sempre una decina di secondi sugli inseguitori che nel frattempo si sono ricongiunti.

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Nel breve tratto di pianura che precede il Fromberg, terz'ultima salita in programma, Enrico Gasparotto (Astana) raggiunge Damiano Cunego (Liquigas-Cannondale): mancano meno di 20 km all'arrivo, gli inseguitori a 28".

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Il Fromberg passa senza ulteriori cambiamenti, dunque a 15 km dal traguardo abbiamo sempre Gasparotto e Cunego al comando con mezzo minuto su una mezza dozzina di corridori, praticamente tutti i migliori ad eccezione dei fratelli Schleck, Samuel Sanchez, Joaquin Rodriguez e Sagan, che comunque sono segnalati poco più distanti.

(continua...)

Inviato

AMSTEL GOLD RACE (Ned) World Tour (2ª parte)

Ed eccoci sul Keulenberg, la salita dei Mulini: mancano 11 km all'arrivo e c'è il forcing di Philippe Gilbert (OmegaPharma-Lotto) che non vuole lasciarsi scappare Gasparotto e Cunego.

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Enrico Gasparotto (Astana) riesce ad accodarsi ad uno scatenato Philippe Gilbert (OmegaPharma-Lotto). L'italiano non dà un cambio e lascia che sia il vallone a scandire il passo: d'altra parte Gasparotto è allo scoperto da maggior tempo, e poi alle loro spalle c'è Visconti a breve distanza.

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Ecco che le immagini confermano quanto ci era già stato segnalato da Radiocorsa: Giovanni Visconti (Astana) ha raggiunto Damiano Cunego (Liquigas-Cannondale) e adesso i due procedono con appena 23" di ritardo dalla coppia di testa, mentre alle loro spalle c'è un gruppetto di sette uomini a mezzo minuto, il che significa 53" di ritardo dai primi: probabilmente troppi, a 7,5 km dalla fine.

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Eccoci a Valkenburg: meno di 4 km all'arrivo e fra poco comincerà il Cauberg, ma vediamo che Enrico Gasparotto (Astana) prova ad anticipare Philippe Gilbert (OmegaPharma-Lotto)!

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E' cominciata la salita del Cauberg, ultimi mille metri prima di tagliare il traguardo: le telecamere fisse schiacchiano l'inquadratura, ma effettivamente Enrico Gasparotto (Astana) non ha più di 5" di vantaggio su Philippe Gilbert (OmegaPharma-Lotto). E' durissima!

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Siamo all'ultima curva: Enrico Gasparotto (Astana) non ha più la forza di rilanciare, mentre Philippe Gilbert (OmegaPharma-Lotto) danza ancora sui pedali e sembra capace di rimontare...

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(continua...)

Inviato

AMSTEL GOLD RACE (Ned) World Tour (3ª parte)

Ci eravamo lasciati così, con Gilbert sul punto di sopravanzare Gasparotto proprio sul più bello...

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... ma con un ultimo colpo di reni Enrico Gasparotto (Astana) contiene il ritorno di Gilbert e vince l'Amstel Gold Race! Prima vittoria della carriera in una grande classica per lui!

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Giovanni Visconti (Astana) paga qualcosa nel finale ma chiude comunque ottimo quarto alle spalle di Frank Schleck (Auchan-Luxair) e davanti a Samuel Sanchez (Santander-Acciona). D'altra parte Cunego, che ai 5 km dall'arrivo era ancora insieme al siciliano, chiuderà sesto a più di un minuto di ritardo dal vincitore.

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Dunque per Enrico Gasparotto (Astana) arriva il successo più prestigioso della carriera, già il quarto in questa stagione dopo Gp Insubria, una tappa al Giro dei Paesi Baschi e la Freccia del Brabante. E per la Astana è una grande iniezione di fiducia in vista di Freccia e Liegi, dove aspettiamo l'acuto di Visconti.

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Quinto successo italiano negli ultimi dieci anni, il quarto da quando l'arrivo è posto in vetta al Cauberg.

ALBO D'ORO RECENTE

2000 Erik Zabel (Ger)

2001 Erik Dekker (Ned)

2002 Michele Bartoli (Ita)

2003 Alexandre Vinokourov (Kaz)

2004 Davide Rebellin (Ita)

2005 Danilo Di Luca (Ita)

2006 Frank Schleck (Lux)

2007 Stefan Schumacher (Ger)

2008 Damiano Cunego (Ita)

2009 Serguei Ivanov (Rus)

2010 Philippe Gilbert (Bel)

2011 Philippe Gilbert (Bel)

2012 ENRICO GASPAROTTO (Ita)

Inviato

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Contador firma per la Banco de Santander-Acciona

In attesa di scontare la squalifica, il campionissimo spagnolo ha già scelto il suo futuro: decisivo l'interessamento dell'amico Alonso

MADRID - La sua squalifica si concluderà solamente il prossimo mese di luglio, e comunque non in tempo per disputare il Tour de France, ma Alberto Contador sta già allenandosi in vista del rientro. Non solo, il campionissimo spagnolo, vincitore - al netto dei successi revocati per squalifica - di due Tour, un Giro e una Vuelta, ha già trovato una sistemazione per questa e le prossime due stagioni. Si tratta della formazione spagnola Santander-Acciona, nata proprio quest'anno e subito capace di assicurarsi una licenza World Tour, nonostante il suo organico fosse numericamente piuttosto ridotto: d'altra parte, tra gli addetti ai lavori circolava da tempo la voce che la Santander avesse rinunciato a tesserare altri corridori per tenere libero qualche tassello nel caso fosse riuscita ad arrivare ad un accordo con Contador, e magari anche qualche suo fidato gregario. Anzi, alcuni dei luogotenenti storici di Contador, come Benjamin Noval, David De La Fuente e Daniel Navarro, vestono già la casacca bianco-rosso-nera da inizio stagione, e anche questo indizio faceva pensare che, non appena possibile, il team di matrice asturiana si sarebbe accaparrato anche il pezzo più pregiato della collezione. Alberto Contador va così a rafforzare un blocco tutto spagnolo che, potendo contare anche su Samuel Sanchez e Joaquin Rodriguez, rappresenta una delle corazzate meglio attrezzate per i grandi giri. Decisiva, nella definizione dell'accordo, è stata anche l'amicizia personale tra lo stesso Contador ed il pilota di F1 Fernando Alonso, il cui sponsor personale è proprio il Banco de Santander, e che già aveva avuto un ruolo molto importante nell'ingaggio di Sanchez. Molto probabilmente, a questo punto, la seconda vita ciclistica di Contador comincerà dall'assalto alla Vuelta, a meno che i giudici non decidano di ridurre la sua squalifica di quel paio di settimane necessarie ad essere addirittura al via del Tour de France. Ma questa appare un'ipotesi abbastanza remota.

E con questo apro ufficialmente il sondaggio: volete che la squalifica di Contador venga accorciata di quel tanto che basta a fargli correre già il Tour de France?

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Inviato

Io direi di farlo tornare; tanto fa come Basso appena tornato che in salita non era certo quello di anno scorso :D

beh, questo dipenderebbe "da me", in realtà: per default, nel daily, i corridori che tornano da squalifica hanno sempre una condizione vergognosa che li fa staccare perfino sui cavalcavia, come infatti nella mia partita era successo a Pellizotti al Giro. Nel frattempo, però, con gli altri che via via rientravano da squalifiche, andavo a modificare il valore della condizione in modo che fosse quantomeno presentabile, ed infatti i vari Rebellin, Valverde e Dekker hanno ripreso subito in maniera competitiva.

Io personalmente sarei per farlo stare fuori, ma alla fine voi decideste di riabiliatarlo, farei comunque in modo che Contador avesse una condizione di forma decente - diciamo sui 70 -, però magari abbasserei di 1-2 tutti i valori durante il Tour, e magari li alzerei di nuovo in tempo per la Vuelta come se nel frattempo avesse effettivamente ripreso confidenza con le gare, che dite?

Inviato

ma no la forma lasciala quella che è

no, un po la alzo a tutti quelli che rientrano, altrimenti sono davvero scandalosi: non ti dico che li porto subito al top, ma faccio in modo che siano comunque competitivi, è più realistico secondo me.

E ora sotto con la Freccia...

Inviato

Per me è giusto come vuoi fare tu ma pero come ha detto Cance aspetta ancora un annetto prima di riportarlo al top :smilie_daumenpos:

sì penso che alla fine farò così, a meno che alla fine non corra anche il Tour e, pur con i valori abbassati, lo vinca: allora rialzerò subito in valori in tempo per la Vuelta

Inviato

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FRECCIA VALLONE (Bel) World Tour (1ª parte)

Podio 2011: 1. Damiano Cunego (Lampre-ISD) in 4h54'57"; 2. Philippe Gilbert (OmegaPharma-Lotto) s.t.; 3. Alexandr Kolobnev (Team Katusha) a 17".

FRECCIA '11: CUNEGO BEFFA GILBERT

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Il leggendario Muro di Huy attende di conoscere il nome del vincitore della Freccia Vallone 2012: per adesso quassù in cima è ancora tutto tranquillo, ma fra poche ore si scatenerà la bagarre tra i più forti cacciatori di classiche. Riuscirà Gilbert a vincere l'unica prova del trittico che ancora gli manca? Non lo sappiamo, ma c'è da scommettere che il belga, dopo la bruciante sconfitta appena patita da Gasparotto all'Amstel, sarà più carico e motivato che mai.

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La corsa è cominciata: nella prima parte si segnala il consueto attacco da lontano di un manipolo di volenterosi. Questa volta sono in sei, e fra questi nessun nostro atleta, nè qualcuno capace di rappresentare una minaccia per i più forti. Poi, durante il secondo passaggio sul Muro di Huy posizionato ad un centinaio di km dalla conclusione, prende corpo una controfuga ben più interessante: ne fanno parte ben tre campioni nazionali - ovvero il nostro Roman Kreuziger (Astana), l'italiano Matteo Carrara (Vacansoleil-DCM) e l'olandese Bauke Mollema (Rabobank) - e altri corridori da tenere sott'occhio come Juan José Cobo (Geox-TMC), Michel Kreder (Skil-Shimano) e Michael Albasini (Red Bull).

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L'azione dei sei, diventati nel frattempo i battistrada, dura una trentina di chilometri, ma la scarsa collaborazione e i continui scatti fra i componenti del gruppetto fa naufragare il tentativo a 75 km dall'arrivo. A questo punto ci riprova Mollema, ma sono altri tre corridori a sganciarsi: si tratta dello spagnolo Constantino Zaballa (Liberty Seguros), che inspiegabilmente si incaponisce in un'azione solitaria quando alle sue spalle, costantemente a non più di 20" di ritardo, procedono in coppia lo stesso Juan José Cobo (Geox-TMC) e Stephen Roche (Ag2r La Mondiale).

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Ormai raggiunti Zaballa, Roche e Cobo - che nel finale della loro azione si erano finalmente ricongiunti - a 31 km dall'arrivo, sulla Cote de Bohisseu, c'è lo scatto di Frank Schleck (Auchan-Luxair): il leader del World Tour fa il vuoto e si isola al comando.

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20 km all'arrivo, Frank Schleck (Auchan-Luxair) comanda con quasi un minuto su questi 11 corridori: riconosciamo praticamente tutti i grandi favoriti, da Alejandro Valverde (Telefonica Movistar), che è in prima posizione, a Philippe Gilbert (OmegaPharma-Lotto) che ha ancora al suo fianco il compagno di squadra Jelle Vanendert. Ci sono anche Samuel Sanchez e Joaquin Rodriguez della Santander, Andy Schleck e Fabian Wegmann (Auchan-Luxair) che ovviamente non collaborano e poi Rinaldo Nocentini (Vacansoleil-DCM) e Leonardo Bertagnolli (Lampre-Saint Gobain). Ma soprattutto ci sono ancora entrambi i nostri capitani, Giovanni Visconti ed Enrico Gasparotto (Astana).

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Penultima salita prima dell'arrampicata sul Muro di Huy: siamo sulla Cote d'Ahin, mancano 13 km al traguardo e Samuel Sanchez (Santander-Acciona) prova a fare la differenza nel tratto di falsopiano!

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Vi ricordo che al comando c'è sempre Frank Schleck, e lo scatto di Sanchez è arrivato appena in tempo perchè gli inseguitori potessero avere ancora delle chanches di andare a riprendere il lussemburghese. A questo punto naturalmente la corsa è esplosa e decidiamo di sacrificare Visconti per Gasparotto, dal momento che quest'ultimo sembra quello nelle condizioni migliori.

Come andrà a finire?

Inviato

FRECCIA VALLONE (Bel) World Tour (2ª parte)

Lo scatto di Sanchez ha lasciato il segno, perchè il gruppo degli undici si è spaccato e più veloci fra questi sono riusciti ad andare a riprendere anche Schleck. La nuova situazione, a 5,5 km dall'arrivo, vede otto corridori al comando: nell'ordine Fabian Wegmann (Auchan-Luxair), Samuel Sanchez (Santander-Acciona), Rinaldo Nocentini (Vacansoleil-DCM), Joaquin Rodriguez (Santander-Acciona), Leonardo Bertagnolli (Lampre-Saint Gobain), Frank Schleck (Auchan-Luxair), Enrico Gasparotto e Giovanni Visconti (Astana).

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La sorpresa è senza dubbio la presenza di Bertagnolli più ancora di quella di Nocentini, mentre molti pesci grossi si sono staccati ed inseguono in un altro gruppetto di otto già staccato 50" e che, a questo punto, non rientrerà più: fra di loro spiccano i nomi di Gilbert, Valverde, Kolobnev e Andy Schleck.

Ma torniamo agli otto di testa, perchè sarà interessante vedere come si muoveranno le ben tre coppie presenti. Tra queste, i due della Auchan sono quelli teoricamente messi peggio: Frank ha già sparato le sue cartucce ed è stato ripreso, Wegmann ha lavorato tutto il giorno in copertura di Andy e, sebbene sia stato più lesto del suo capitano nell'inserirsi in questo gruppo, adesso si sta suicidando facendo lui l'andatura.

Molto meglio assortita la coppia della Santander, con Sanchez che ha già dato una sgasata producendo la selezione dalla quale è nato questo gruppetto, e Joaquin che è fatto apposta per le pendenze micidiali di Huy. Non è infatti un caso che sia proprio l'olimpionico di Pechino quello più attivo dei due in questa fase di avvicinamento, mentre "Purito" se ne rimane nascosto in attesa dell'ultimo, terribile, chilometro.

E poi ci sono i nostri due, Visconti e Gasparotto: sulla carta oggi avremmo dovuto fare la corsa per Giovanni, ma nel momento clou è stato ancora una volta Enrico il più brillante, e così abbiamo deciso di giocarci il siciliano tra i meno 10 e i meno 5 per andare a chiudere sullo scatto di Sanchez. Quindi possiamo dire che Visconti è già molto provato e cercherà di rifiatare per poi dare tutto negli ultimissimi metri, sperando di recuperare abbastanza. Mentre Gasparotto è pronto a sferrare il suo attacco per anticipare gli avversari...

Inviato

FRECCIA VALLONE (Bel) World Tour (3ª parte)

Previsto, annunciato, pianificato a tavolino. E alla fine messo in pratica: ecco lo scatto di Enrico Gasparotto (Astana), non appena la strada ha ripreso impercettibilmente a salire. Mancano ancora 2 km ed il Muro vero e proprio non è ancora cominciato.

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Adesso invece la salita è micidiale: 1 km all'arrivo e il vantaggio di Enrico Gasparotto (Astana) è ancora abbastanza rassicurante. Alle sue spalle si riconoscono per primi uno strepidoso Leonardo Bertagnolli (Lampre-Saint Gobain) e poi i due della Santander, con Samuel Sanchez davanti a Joaquin Rodriguez e quindi Giovanni Visconti e Frank Schleck alla ruota del catalano.

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Meno di 500 metri all'arrivo, siamo all'ultimo tornante! Qui le pendenze superano abbondantemente il 20%, Bertagnolli e soprattutto Rodriguez sembrano in rimonta ma Enrico Gasparotto (Astana) ha ancora del margine...

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... e Enrico Gasparotto (Astana) ce la fa! Sua anche la Freccia Vallone, splendido bis a tre giorni dal trionfo all'Amstel!

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Leonardo Bertagnolli (Lampre-Saint Gobain) completa una corsa magnifica con il secondo posto, terzo arriva Joaquin Rodriguez (Santander-Acciona). E Giovanni Visconti (Astana) è sesto battuto anche da Samuel Sanchez (Santander-Acciona) e Frank Schleck (Auchan-Luxair).

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Enrico Gasparotto (Astana) sale nuovamente sul gradino più alto del podio per ricevere i fiori ed il bacio delle miss: ormai sta diventando una piacevole abitudine.

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E dopo Insubria, Paesi Baschi, Freccia del Brabante e Amstel, con il successo di oggi alla Freccuia Vallone il corridore veneto mantiene vivo il sogno di centrare un tris storico, domenica prossima, alla Liegi. Impresa che in passato era riuscita solamente ad un suo corregionale, un certo Davide Rebellin, e che se Gasparotto dovesse ripetere avrebbe veramente del clamoroso. Ma già così direi che proprio non ci possiamo lamentare!

ALBO D'ORO RECENTE

2000 Francesco Casagrande (Ita)

2001 Rik Verbrugghe (Bel)

2002 Mario Aerts (Bel)

2003 Igor Astarloa (Spa)

2004 Davide Rebellin (Ita)

2005 Danilo Di Luca (Ita)

2006 Alejandro Valverde (Spa)

2007 Davide Rebellin (Ita)

2008 Kim Kirchen (Lux)

2009 Davide Rebellin (Ita)

2010 Serguei Ivanov (Rus)

2011 Damiano Cunego (Ita)

2012 ENRICO GASPAROTTO (Ita)

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