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Il 2 gennaio 1960, a Tortona, moriva Fausto Coppi... mi sembrava carino aprire un topic per onorare la memoria del Campionissimo....

coppi.gif

Di seguito un paio di articoli dalla rete che ricordano Coppi:

Cinquant'anni dopo l'Italia ricorda Coppi

Il 2 gennaio 1960, a Tortona, moriva un mito amatissimo: dalla Messa a Castellania a una gara di cross in suo onore, tutte le iniziative per ricordarlo

MILANO, 1 gennaio 2010 - Fausto Coppi: cinquant’anni fa, il 2 gennaio 1960, moriva il Campionissimo e nasceva il mito. E cinquant’anni dopo, l’Italia del ciclismo ne celebra l’era, l’epopea, la carriera, la vita. Si comincia a Castellania (Alessandria), dove Coppi è nato il 15 settembre 1919. Domani alle 10.30 si tiene una Messa, 80 posti a sedere, altri 70 in piedi, però sul piazzale si potrà vedere e ascoltare la celebrazione grazie a schermo e altoparlanti. Subito dopo è prevista la consegna del riconoscimento "Welcome Castellania", stavolta al direttore del Giro d’Italia Angelo Zomegnan, al direttore della rivista "BS-Bicisport" Sergio Neri e all’opinionista di Rai Davide Cassani. La mattinata si conclude con il ringraziamento ai gregari del Campionissimo (tra cui i fedelissimi Sandrino Carrea e Franco Giacchero, invece Ettore Milano non potrà partecipare per problemi di salute) e a grandi figure del ciclismo storico (Alfredo Martini, Andrea Bartali in rappresentanza del padre Gino, Giovannino Corrieri), ma saranno presenti altri antichi eroi delle due ruote, dea Renzo Soldani a Renzo Zanazzi, da Renato Giusti a Romeo Venturelli, da Imerio Massignan a Marino Vigna. Infine il piazzale antistante il Mausoleo di Fausto e Serse Coppi sarà intitolato a Candido Cannavò, lo storico direttore della "Gazzetta dello Sport".

a tortona — Nel pomeriggio le celebrazioni si spostano a Tortona: alle 14.30, nella Sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona (via Puricelli, vicino a piazza Duomo) viene presentato il volume a cura di Gianni Rossi "Fausto Coppi, gli anni, le strade". Partecipano, fra gli altri, Carrea e Zanazzi, i coautori Andrea Maietti, Claudio Gregori e Carlo Delfino. Previsti un filmato con le fotografie della mostra allestita nel vicino Palazzo Guidobono e spezzoni del documentario "I tortonesi raccontano di Fausto". Alle 16.30, tutti a Novi Ligure: nel Museo dei Campionissimi il giornalista Beppe Conti conduce il talk show "Cinquant’anni fa... Fausto Coppi", con i giornalisti Gian Paolo Ormezzano, Gianni Mura e Sergio Neri, i figli di Coppi, Marina e Faustino, l’olimpionico dei 200 metri a Roma 1960 Livio Berruti, Alfredo Martini e Franco Ossola, figlio di un giocatore del grande Torino. Vengono proiettati filmati dalle Teche Rai. In questa occasione sarà ufficializzato il calendario delle manifestazioni in ricordo di Coppi nel 2010. Non è finita. Domenica 3 gennaio si disputerà una gara di ciclocross in memoria di Fausto Coppi. Il circuito, di circa 2 km, interesserà l'area Euronovi di fronte al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, con partenze e arrivi dalle 13.15. La competizione è aperta a tutte le categorie e rappresenta l'ultima gara del circuito Coppa Piemonte.

Gazzetta.it

Fausto Coppi a 50 anni dalla morte... Il mito che è diventato leggenda

Fausto Coppi

di Davide De Zan

Sono passati cinquant'anni eppure il ricordo di Fausto Coppi è ancora incredibilmente vivo. E se questo accade è solo perché la sua immagine e l'eco delle sue imprese sono ormai parte della nostra vita e della storia del nostro paese. La storia di Fausto è un romanzo che ha ispirato film, canzoni, un'infinità di libri in tutto il mondo che ci vorrebbe una biblioteca immensa per contenerli tutti.

La vita di un uomo semplice diventato leggenda. I nostri padri, i nonni, hanno ancora gli occhi lucidi quando parlano di Coppi e delle sue imprese e chissà quanti di loro portano il nome Fausto proprio grazie a lui. Ma anche i più giovani sentendo quel nome non possono che emozionarsi, perché anche dopo mezzo secolo il suo mito è ancora intatto.

Ed è qualcosa in più dei cinque giri d'Italia vinti, dei due Tour de France, del mondiale, delle grandi classiche, del record dell'ora, è il mito dell'uomo solo al comando che resiste al tempo, lo sconfigge e che vale mille volte più di un palmares strabiliante. E' la storia di un uomo straordinario prima che di un atleta immenso.

Ma non c'è solo lui, c'è anche Gino. Coppi e Bartali che dividevano l'Italia e la riunivano con le loro vittorie e con una rivalità intensa fatta di attacchi ma anche di stima e rispetto, quando il ciclismo ancora più del calcio faceva battere il cuore della gente. Il cuore di fausto ha smesso di battere il 2 gennaio di 50 anni fa.

E' morto di malaria e il vero mistero è come abbiano potuto i medici di allora fallire una diagnosi così elementare. Quel giorno l'Italia si è fermata per lui e per quella vita che con una cura semplice poteva essere salvata. L'airone ha chiuso le ali per sempre e l'Italia da cinquant'anni lo porta nell'anima con lo stesso incurabile affetto.

SportMediaset.it

Inviato

Qui anche un bel video con immagini e ricordi, e come sottofondo la canzone Coppi di Gino Paoli

Inviato

Lui per il ciclismo era ed è come Elvis e i Beatles per la musica ,come Schumacher e Senna per la F1 ,come Pelè e Maradona per il calcio ... semplicemente una leggenda...

Inviato

Speciale visto...devo dire che sopratutto la parte interessante è stata quella degli ultimi anni(visto che era stata sempre tralasciata) verso il declino si vede proprio che Coppi aveva una passione immensa per la bici

"un uomo solo al comando,la sua maglia è gialla,il suo nome è Fausto Coppi"

Inviato

Penso che ci fosse adesso si metterebbe a ridere per la leggerezza della bici moderna e per il cambio un mito adesso Contador è forte ma sinceramente sarà duro anzi impossibile trovare un ciclista del genere nemmeno Armstrong è arrivato fino in cima forse l'unico che era al suo livello era MERCX(se si scrive cosi) Bellissima la fuga sullo stelvio e la Roubaix per non parlare dello"scambio di borraccia" e delle cosidette BOMBE

PS:La firma lo cambiata

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