... oppure di fare i Giovi tradizionali e poi, anziché andare direttamente a Novi, attaccare la Castagnola dal versante opposto a quello dell'Appennino e passare per Voltaggio, Carrosio e Gavi prima di raggiungere Novi: resterebbe una tappa per velocisti alla Sagan (diciamo con un gruppo da 80-90 corridori) ma sarebbe un pizzico meno scontata che a fare i Giovi tradizionali, che sono una salita molto facile
E infatti la mia idea era quella di fare un Giro spettacolare ma che premiasse di più le tappe "trabocchetto" invece che i classici tapponi di montagna (anche se l'ultima settimana che ho pensato è davvero tosta sulle Dolomiti). Nell'altro Giro che ho creato ho notato che le tappe di salita andavano sempre appannaggio dei solito 2-3, per cui ho pensato che fosse meglio fare qualcosa di più soft sotto questo lato ma non per questo avere meno spettacolare.
La tappa Agrigentina l'ho messa per avere già un inizio di Giro dove i big non possono stare a guardare il paesaggio (e penso di esserci riuscito). La tappa di Montelupone è il classico tappone da Tirreno-Adriatico dove può accadere di tutto e in più, il giorno successivo con lo sterrato, diventa ancora più difficile centellinare le forze per i corridori.
Il Ciocco l'ho riproposto perché storicamente al ciclismo ha dato tanto, ma ultimamente è sparito dalle idee degli organizzatori (purtroppo il Dio Denaro ha la precedenza). Mi è sembrato giusto metterlo come arrivo anche per una vicinanza geografica alle mie zone, escludendo così i classici (e un po' ripetitivi) arrivi Appenninici con San Pellegrino e Abetone in sequenza.
Per la tappa di Novi Ligure vedrò a fine Giro se mettere una "variante della variante" con alcuni cambi di percorso.