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pierlo69

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  1. Uso uno degli ultimi DB che ha postato Petacchi, forse non è aggiornatissimo, però non si può pretendere che ad ogni cambio di maglia di un ciclista si aggiornino i DB
  2. non durerà... ...almeno alla Parigi - Nizza
  3. ....finita la pubblicità... .......il vincitore èèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè......... LLLLLLLLLLLLaAaAaAaAaAaAaAaAaAaAaRrRrRrRrRrRrSsSsSsSsSs BoOoOoOoOoOoOoOoMmMmMmMmMmM!!!!!!!! Al secondo posto il Quick-Step Van Impe, mentre Tosatto riesce a prendere il terzo posto. Ancora difficoltà invece per Westra: all'attacco su tutti gli sprint di giornata ottiene il terzo posto nella classifica a punti e in quella per gli Under 25, poco rispetto agli sforzi profusi in gara...anche pensando alle tappe che stanno per arrivare e che non favoriscono i velocisti. La classifica individuale vede ancora in giallo Brard della Cofidis; grazie al gioco degli abbuoni c'è poi qualche aggiustamento alle sue spalle con Boom che sale al quinto posto... ...Boom si aggiudica la maglia verde... ...e quella bianca per il miglior under 25... ...infine ci piazziamo al secondo posto in quella a squadre... Ancora una tappa vinta partendo da lontano per il giovane Lars sempre più rivelazione della squadra. Bene Tosatto, tutti gli altri hanno fatto il proprio lavoro con precisione e abnegazione...
  4. 09/03 Paris - Nice: Amilly - Amilly 7,6 km Cronometro di pochi chilometri che non deciderà niente se non chi partirà per la corsa vera e propria con la maglia gialla. Nessuno dei big in corsa sembra interessato veramente alla maglia ed infatti il primo leader è.... Buon terzo posto per Rosseler, globalmente un buon inizio per i nostri. Il giorno dopo è già lotta dura però... 10/03 Paris - Nice: Amilly - Nevers 186 km Pierlo: ok, oggi arrivo in volata...sappiamo già che per noi è complicato. Perciò lavoriamo per Boom che è in ottima forma e può far partire la volata da molto lontano. Facciamoci vedere nei traguardi intermedi e se riusciamo ad entrare in qualche fuga buona collaboriamo. Rosseler e Vanmarcke...sarete voi due a tentare da lontano. Chi rimane in gruppo stia attorno a Boom, se le fughe se ne vanno non tireremo un metro...saranno le squadre dei velocisti a dover faticare. La corsa è lunga otto tappe e poche sono adatte agli sprinter, vedrete che faranno di tutto per portare i velocisti alla volata...nel caso ci faremo semplicemente trascinare, ok? La prima fuga di giornata vede Vanmarcke inserirsi con successo... ...ma nessuno collabora e il tentativo si esaurisce. Si arriva al primo sprint intermedio, parte Westra seguito da Allan Davis e Ciolek... ...l'australiano della Quick-Step fulmina il nostro velocista per pochi centimetri...al terzo posto Ciolek... ...Ai cinquanta dall'arrivo altro traguardo volante...Stavolta è l'esperienza di Zabel e Ballan ad aver la meglio sul nostro uomo; terzo posto, decisamente non ne va bene una al giovane Westra in questo inizio di stagione... ...Ai nove km partono i treni...Van Impe e Davis cercano di portare avanti Ballan e Boonen ma i Quickstep non sembrano organizzatissimi mentre davanti la Credit Agricole lavora per Hunt. La a2gr punta sull'onnipresente Nazon e la Milram su Zabel. Anche la Surrena cerca di portare avanti Westra: ai quattro e mezzo l'uomo incaricato di lanciare il nostro velocista di punta è Tosatto...a sinistra invece, come previsto, tentano la sorpresa da lontano Boom e Vanmarcke... ...una scena già vista più volte in questo primo scorcio di stagione: Boom primo sotto l'arco dell'ultimo chilometro con buon margine sul secondo... ...da dietro rientrano Van Impe e Cavendish che guadgnano metri su metri.....ed il vincitore è...............
  5. La due giorni di inizio marzo si concluse senza troppa gioia; erano sorti molti interrogativi circa la capacità della squadra di ben figurare sui percorsi nord europei. I tecnici si aspettavano segnali più incoraggianti e il parziale riscatto ottenuto alla Kuurne non fugava i dubbi pesanti emersi alla Omloop Het Volk. Pierlo e Iena decisero di concedere alcuni giorni di riposo agli uomini per far ricaricare loro le batterie: forse la stanchezza cominciava ad affacciarsi...la loro attività agonistica era stata intensa, un pò di riposo non avrebbe fatto male. L'attenzione si spostò in Italia, la Surrena era attesa da una corsa con caratteristiche simili a quelle in nord Europa: lunghi tratti in sterrato e salisecndi continui si alternavano lungo i 180 km della Montepaschi Eroica... 08/03 Montepaschi eroica: Gaiole - Siena 180,4 km La corsa non era tra le più blasonate...Tuttavia tra gli iscritti figuravano, specie tra i velocisti, diversi nomi noti. Cooke, Hunter e Gasparotto della Barloworld, Nazon dell'A2GR, Balducci e Paolini dell'Acqua e Sapone - Caffè Mokambo, Paride Grillo della CSF Group - Navigare...e poi uomini pericolosi come Joly della Francaise des Jeux Per la Surrena si allinearono al via: Boom, Vanmarcke, Beyens, Malori, Ulissi, Siskevicious, Machado e Tosatto che fungerà da allenatore in corsa. - niente immagini per questa corsa perche i tratti sterrati mi apparivano viola fosforescente - La cronaca è scarna: come in tutte le corse di un giorno non ci sono traguardi intermedi da raggiungere e le fughe nascono e muoiono nell'arco di pochi chilometri. I tratti sterrati sono durissimi e fanno una selezione impietosa. Per la Surrena il giovane Malori dovrà abbandonare la gara. Gli ordini di Pierlo e Iena erano semplici: sulle asperità Machado avrebbe provato a fare la differenza, ma l'uomo su cui puntare era principalmente Boom. L'olandese sarebbe stato scortato da Tosatto nel tentativo di non farlo stancare troppo. Nel finale una serie di saliscendi lo avrebbero favorito rispetto ai velocisti puri. Tosatto lo lanciò a metà dell'ultima salita. Boom riuscì a frazionare la testa del gruppo con la sua azione: Joly, Carrara, Fischer, Grabsch, Balducci, Grillo ed altri non riuscirono a rispondere. L'azione del giovane Lars continuò anche lungo discesa seguente e fece altre vittime eccellenti: Hunt, Cooke e Hunter non riuscirono a seguire un piccolo drappello di otto uomini che si avvantaggiò rapidamente. Tra loro, tutti con caratteristiche da classiche del nord, solo la Surrena era rappresentata da una coppia: Boom e il sorprendente Vanmarcke. Nessuno dei due era un velocista e, vista la presenza accanto a loro di Gasparotto e Paolini che avrebbero avuto gioco facile in caso di arrivo allo sprint, decisero di giocare di anticipo su un breve falsopiano a pochi km dall'arrivo...l'azione sorprese i compagni di fuga che reagirono tardivamente. Come al Tour du Haut Var sul rettilineo di arrivo si presentarono per primi Boom e Vanmarcke...in terra francese il giovane belga aveva pilotato magistralmente l'olandese, questa volta le parti si invertirono... Sep Vanmarcke e Boom collezionarono quindi l'ennesima doppietta per la Surrena. La squadra, ben diretta in corsa da Tosatto, dominò tatticamente: sempre coperti a centro gruppo e con Boom scortato fino agli ultimi chilometri. Machado forzò il ritmo ogni qual volta si presentavano pendenze di un certo rilievo, il gruppo sotto le sue azioni si allungava paurosamente e molti non riuscivano a rientrare. Alla fine i distacchi furono significativi e molti ciclisti arrivarono con un ritardo di oltre sette minuti dai primi. A completare il successo giunse anche il primo posto nella classifica a squadre: I primi sorrisi del mese di marzo arrivavano dunque grazie a due giovani. Ma quello che rendeva la prestazione di Lars e Sep importante fu la reazione alla pessima prova che avevano offerto in Belgio: per loro la gara italiana era un piccolo esame di maturità...Pierlo e Iena concordarono nel ritenerlo superato a pieni voti. All'orizzonte si profilavano ora due appuntamenti che il team non doveva fallire, due gare di categoria superiore; la Paris - Nice e la Tirreno Adriatica avrebebro dato le prime risposte significative circa le ambizioni che la Surrena poteva nutrire nel panorama ciclistico internazionale: fallire significava dover ridimensionare il programma agonistico e rimandare i sogni di gloria all'anno venturo. Ancora una volta i due amici si sarebbero divisi i compiti: Iena andò in Francia mentre Pierlo rimase in Italia. I convocati per la gara francese: Boom, Vanmarcke, Westra, Fofonov, Trentin, Tosatto, Dionne, Rosseler I convocati per la corsa italiana: Basso, Baez, Machado, Traksel, Bakelants, Pozzi, Mazzi, Siskevicious
  6. stavolta sei stato di manica larga con i voti ai nostri stasera finisco la Parigi - Nizza, avanzo di un paio di tappe alla Tirreno - Adriatica (grandi cose...grandiZZime cose!!!!) e metto anche la Montepaschi Eroica....avrai da lavorare
  7. ...la mattina seguente era di nuovo giorno di corsa. Stavolta di categoria più bassa, C1, ma comunque con grandi nomi al via e occasione di riscatto per chi il giorno prima aveva fallito. Si partiva per la: 02/03 Kuurne - Bruxelles - Kuurne: Kuurne - Kuurne 181,6 km Pierlo: E' inutile nascondersi dietro un dito: la gara di ieri è stata un fallimento. Non siamo riusciti a afre niente di quel che avevamo progettato. Ci sono stati incidenti e verò, ma non eravamo in gara...poche chiacchere. Una giornata storta può capitare a tutti, oggi mi aspetto una prova migliore. Voglio vedere segnali di reazione...gli ordini sono gli stessi di ieri: puntiamo su Baldato. Buona gara, ci vediamo al traguardo. La corsa stavolta ebbe uno svolgimento più regolare, il percorso era senza dubbio meno difficile di quello del giorno precedente: meno muri, meno pavè... La Surrena stavolta segui alla lettera gli ordini: ogni volta che si prospettava un tratto impegnativo si fecero trovare nelle primissime posizioni del gruppo per evitare cadute, rallentamenti e sopratutto per vedere dove mettere le ruote. Beyens e Debuscherre tirarono per tutta la prima parte di gara. Si staccarono solo sui primi muri. Da lì in poi Vanmarcke, Bakelants e traksel lavorarono per Baldato, Rosseler e Boom. I primi team a muoversi furono i Quick-Step, per Devolder, e i Rabobank per Flecha. Ai trenta dall'arrivo, senza più muri da affrontare, la loro azione provocò la frattura del gruppo in due tronconi. Baldato riuscì a rimanere nel primo, ma alla seconda accellerazione ai dieci dall'arrivo dovette arrendersi e cercare di arrivare più avanti possibile. La volata fu disputata da otto uomini...risultò vincitore... Baldato regolò il secondo gruppo piazzandosi in una buona nona posizione. Anche la squadra ottenne un ottimo piazzamento... La reazione, sopratutto a livello di squadra, c'era stata. La debacle della Omloop Het Volk era stata assorbita...
  8. Marzo...la prima corsa che avrebbero disputato in questo mese era di categoria CHC...una buona classificazione, ma sopratutto era la prima occasione di testare le gambe sui muri e sui pavè del nord. Erano attesi grandi nomi alla... 01/03 Omloop Het Volk: Gent - Gent 199 km La squadra era la migliore a disposizione della Surrena per le corse sui pavè: Baldato, Rosseler, Boom, Traksel, Bakelants, Vanmarcke, Beyens e Debuscherre Pierlo: Caxxo Iena...ci sono tutti qua: Ballan, Cancellara, Boonen, Gilbert, Flecha, Pozzato, Bettini....speriamo siano fuori condizione altrimenti ci lasciano le briciole. Iena: si coach, la vedo male oggi. Cerchiamo di non caricare troppe responsabilità i ragazzi. E' solo il primo appuntamento della stagione qua al nord... Nella riunione tecnica pre-partenza Pierlo chiese ai suoi ragazzi di difendere il loro uomo di punta. Gli ordini erano quindi semplici: si trattava di vedere l'evolversi della corsa e cercare di portare in buona posizione Fabio Baldato. L'unico che avrebbe avuto libertà di azione era il loro secondo miglior uomo sul pavè, il belga Rosseler. La gara si mise subito male, su uno dei primissimi muri forarono in sequenza Beyens e Debuscherre...due gregari ma comunque due uomini in meno sui quali contare per far risparmiare energie ai leader. Più avanti una caduta a metà di un muro anche abbastanza semplice da affrontare eliminò altri due Surrena: Vanmarcke, caduto, e Boom, già in difficoltà e costantemente nelle posizioni di rincalzo, tagliato fuori definitivamente a causa del rallentamento. Baldato e Rosseler si ritrovarono soli nel momento decisivo, mentre tutti i big potevano contare su almeno due gregari o compagni. Un gruppone di quaranta unità si sarebbe giocato la vittoria sui muri e pavès finali. Iniziò un gioco di scatti e contrattacchi che frazionarono i ciclisti in una lunga serie di gruppetti di tre/quattro ciclisti: i nostri risposero finchè poterono ma gli specialisti ebbero vita facile prima su Rosseler e poi su Baldato che si piegò solo all'ultimo muro... La volata vide la vittoria dell'italiano Ballan per distacco su Boonen. Ancora più indietro arrivò Gilbert e via via gli altri. Sul maxi schermo posto all'arrivo la prima maglia Surrena comparve solo al diciasettesimo posto: Baldato Tutta la Surrena era affondata senza che ci fosse la possibilità di salvare qualcosa: I vari incidenti capitati non bastavano a giustificare una prestazione veramente incolore...Iena e Pierlo in ammiraglia si guardarono perplessi: era prevista una gara difficile ma non una disfatta di queste proporzioni. Molti dei nomi che precedevano i nostri erano tutto tranne che irresistibili sul pavè...occorreva fare una sterzata e occorreva farla in fretta. Decisero di non calcare la mano con i ragazzi, le loro facce mostravano da sole la delusione per la prestazione. Avrebbero fatto passare la notte, e la mattina seguente...
  9. so' troppo niubbo!!! non mi ero nenache accorto che c'era questa possibilità
  10. e non ti stare a preoccupare tra oggi e domani faccio un bell'up di tutto quel che ho corso. Vedrai che avrai modo per fare pagelle su pagelle
  11. I festeggiamenti per la vittoria di Basso durarono lo spazio di una rapida cena. Dopo i saluti e i complimenti, che Pierlo volle personalmente rinnovare a tutti, il gruppo si sciolse...la maggior parte di loro si diresse in Italia, altri rimasero ad allenarsi in Francia...Pierlo e Iena presero il primo volo disponibile per il Belgio. L'ora abbondante di volo tra Spagna e Belgio fu l'occasione per concedere la prima intervista...Giselle aveva organizzato tutto con precisione. Il giornalista che aveva chiesto l'incontro, l'italiano CartaCanta, aveva seguito sulla seconda ammiraglia della Surrena la corsa spagnola ed ora raccoglieva le dichiarazioni di Pierlo e Iena sull'aereo... CartaCanta: Coach...le prime impressioni su questi tre mesi di attività nel mondo del ciclismo...come si trova? Pierlo: beh...Devo dire che dal punto di vista della gestione della squadra mi sono subito adattato: abbiamo un roster lungo e tutti hanno le loro occasioni. I ruoli sono stati definiti fin dai primi giorni del ritiro...i ragazzi li hanno accettati e tutto fila liscio. Sono tutti degli ottimi professionisti. Invece ammetto che ancora è difficile per me riuscire ad apprezzare tante piccole sfumature tecniche, sto facendo progressi è ovvio...ma ancora in corsa non riesco a destreggiarmi bene. I risultati ottenuti sono anche frutto del lavoro e dei consigli del mio secondo Iena e degli allenatori che abbiamo ingaggiato. Senza dimenticare la grande esperienza di uomini come Tosatto, Trentin, Baldato e Basso. Cerco di imaparare da loro, di capire i segreti e adottarli poi nelle situazioni più appropriate...le sensazioni sono globalmente positive. Sono fiducioso per il futuro... CC: la squadra ha iniziato alla grande la stagione: promossi e bocciati? P: Nessuno bocciato. I ciclisti seguono le indicazioni dei tecnici: finchè lo faranno per me avranno fatto il loro dovere. Siamo una squadra ed è logico che ci sia chi porta acqua e chi invece raccogli i frutti del lavoro dei gragari. Non per questo gli uni valgono meno degli altri, anzi...il lavoro dei leaders è complementare a quello dei gregari. Per lo stesso motivo non voglio fare nomi per esaltare qualcuno.... CC: cambiamo i termini della domanda...chi l'ha sorpresa di più in questo inizio di stagione? P: puntavamo molto sui giovani, ma non mi aspettavo che reaggissero positivamente fin da subito. Le sorprese maggiori vanno cercate tra i nostri ragazzi: Boom su tutti. I nostri allenatori mi avevano avvertito che poteva essere una bomba ad orologeria: o sarebbe esploso positivamente o negativamente...Lars non ha mezze misure, ho fa le scintille o arriva ultimo. Per ora è stato formidabile... CC: ...una parola su Basso? P: lui è il nostro capitano, e non dico solo durante la corsa. A telecamere spente, in albergo, durante gli allenamenti....si è identificato completamente nella squadra. E' l'uomo sul quale girerà la stagione della squadra. In una parola è indispensabile per noi. Vorrei anche smentire alcune voci maligne seguite ai suoi straordinari risultati in gara: Ivan ha sbagliato nel passato ma vi assicuro che ha capito e che i risultati sono solo il frutto dell'allenamento, della tenacia e della voglia di riscatto dell'uomo. Mi espongo in prima persona per dire che Basso non fa uso di sostanze vietate... CC: parliamo della squadra...molti ritengono che manchino due o tre uomini per farne uno squadrone. Ora avete tanto talento...ma manca qualcosa negli sprint e forse sul pavè... P: Si è inutile negarlo, in volata ci manca qualcosa. Il GP Costa degli Etruschi è emblematico: avevamo sei uomini davanti e l'unico avversario presente all'ultimo km ci ha beffato. Andiamo a vedere chi è: Fischer un velocista puro...in sei non siamo riusciti a contrastarlo. Per quanto riguarda il pavè...sono corse difficili, imprevedibili...sei in testa e ti può capitare una foratura. Oppure sei in forma però arriva la giornata di cattivo tempo e il freddo ti blocca. Più che le doti tecniche forse serve l'esperienza per sapersi gestire. Il nostro capitano per le corse al nord è Baldato, e in quanto ad esperienza non ha niente da imparare. E' vero che non partiamo per stravincere le grandi classiche...ma le sorprese spero che non mancheranno. Inoltre siamo spesso riusciti a ribaltare i pronostici con la strategia in corsa...adattandola agli avvenimenti. Insomma...per la campagna al nord mi aspetto che ci siano risultati che vuol dire anche piazzamenti, non per forza vittorie. CC: ...avete sopravalutato qualcuno in sede di mercato? P: No, una continental neo-formata ha scarso appeal per i ciclisti. E questo ha condizionato le scelte; il roster è frutto di scelte tutte più o meno azzardate: molti giovani, uomini dati per finiti come Tosatto, Trentin e Fofonov. Altri che non avevano più la fiducia dei loro ex DS: Boom, Baldato, Rosseler...altri ancora senza contratto: Traksel, Baez, Machado...ci siamo dovuti arrangiare cercando il meglio disponibile. Velocisti affermati liberi non c'erano, e chi contattavamo chiedeva garanzie tecniche che non potevamo dare. Senza parlare poi dei compensi chiesti dai loro team per liberarli...avremmo potuto prendere qualcuno spendendo molto. Per il momento le nostre scelte stanno globalmente pagando. A fine stagione faremo gli aggiustamenti necessari. CC: ....c'è qualche Cancellara o Boonen del futuro in squadra? P: molti giovani hanno margini di miglioramento per quel tipo di gare: Bakelants, Mazzi, Vanmaercke, Siskevicious...lo stesso Boom. Cancellara, Boonen...sono nomi importanti, facendo paragoni si rischia di bruciare i talenti caricandoli di troppe aspettative. Vedremo nei prossimi anni. la Surrena ha un progetto di almeno quattro anni: in questo arco di tempo faremo crescere i giovani e poi tireremo le somme. CC: ...prossimi impegni? P: Nella prima settimana di marzo correremo due gare in Belgio e la Montepaschi Eroica. Poi due gare nelle quali teniamo a ben figurare: Paris - Nice e sopratutto la Tirreno - Adriatica. Il 22 ci aspetta la Milano -Sanremo...obiettivo principale del mese. Poi ancora qualche corsa in linea nel nord Europa...una sarà il GP E3 Harelbeke, le altre gare minori per far fare esperienza ai giovani. P: Milano - Sanremo, Parigi - Nice, Tirreno - Adriatica....belle gare per una Continenatl neo-formata... P: Si, gli organizzatori stanno premiando le nostre buone prove. Abbiamo ottenuto anche le wild card per la Gent - Wevelgem, per la Ronde van Vllanderen e sopratutto per il Giro. Dobbiamo ottenere punti per mantenere le primissime posizioni in classifica ed essere invitati alle gare che contano... CC: ...possibilità di vedere Basso anche al Tour o alla Vuelta? P: scarse, per quest'anno credo che Ivan voglia limitarsi al Giro. Inoltre non abbiamo nomi alternativi da impegnare come leader per altri grandi Giri. Machado sta crescendo ma ancora non è competitivo. Penso che il Giro sarà l'unica grande corsa a cui parteciperemo. CC: ...una domanda finale: siete primi nella classifica Continenatl, con un grande vantaggio sulla seconda. Cosa si aspetta dalla squadra? La promozione nel Top Tour? P: mi aspetto che ognuno corra dando il massimo, ci possono essere le giornate storte...ma l'impegno non deve mai venir meno. La classifica è figlia di questa filosofia: nessuno dava per vincente Lars Boom, era un corridore di talento relegato a fare il gregario nella seconda squadra della Rabobank. Ma con l'impegno è uscito da questo anonimato ed è ora sulla bocca di tutti. E' questa la filosofia della Surrena: impegnarsi sempre e ovunque...non partire mai battuti, ma cedere solo se gli altri sapranno esserci superiori. Se continueremo su questa strada arriverà la promozione, altrimenti avremo meritato di rimanere nei continental perche altri avranno ottenuto risultati migliori dei nostri...ma non avremo rimpianti perche comunque il nostro dovere lo avremo fatto. CC: Grazie coach... P: Prego.. Il riflesso della faccia di Giselle sul finestrino fece venire in mente a Pierlo che da lì in poi molti giorni sarebbero stati spesi nella terra della giovane vice presidente del team. Molte corse sul pavè, tra le colline olandesi, delle Fiandre e della Vallonia...sui micidiali muri che avrebbero regalato gloria o infamia ai suoi uomini. Corse leggendarie...Freccia Vallone, Liegi - Bastogne -Liegi...Parigi - Roubaix....Le luci di Bruxelles apparivano e scomparivano tra le nuvole, poche ore ancora avrebbe iniziato la sua avventura in quel ciclismo del nord che aveva creato leggende e spento carriere. Cosa avevano in serbo per lui e per i suoi uomini le terre del Nord? Cerco di pensare a qualcosa di più leggero...si girò e verso la figlia del boss e le diede un bacio...
  12. Hai ragione su Bakelants, è stato un errore di gioventù il mio...sono andato a fare..."plin plin"...non ho messo in pausa e quando son tornato i due avevano già due minuti e mezzo di vantaggio sul gruppo con Bakelants dentro :-/
  13. oh...sti giornalisti sempre nelle domande stronXi eh? PS come fai a raggruppare in un unica immagine i risultati dei tuoi ciclisti? In pratica..come hai fatto l'ultima immagine del post?
  14. .... Ai quattro dall'arrivo è sempre lui, il capitano Basso, ad alzarsi sui pedali!!! Gli risponde il favorito di oggi: Millar, sulla sinistra, è il più veloce del lotto...ma la sua azione è tardiva. All'ultimo chilometro Basso ha qualche metro di vantaggio mentre a destra gli altri Surrena tentano di lanciare Liewue Westra... ...l'olandese ci prova ma non c'è niente da fare: sarà quinto all'arrivo...il vincitore è ancora una volta... IIIIIIIIIIIIIVAAAAAAAAAAAAANNNNNNNNNNNNN BAAAAAAAAAAAAASSOOOOOOOO!!!!! Basso si inventa quest'oggi una volata di alta classe, inteliggente più che potente...parte infatti da dietro ai quattro dalla fine e, supportato da una condizione fisica invidiabile, guadagna quelle poche decine di metri che gli bastano per vincere. Secondo l'esperto Candido Barbosa, del team Benfica, sempre combattivo. Terzo Bakelants...se avesse preso punti nei traguardi intermedi la maglia verde sarebbe stata sua...ma va bene così... Ecco le classifiche finali... Globale: Punti: Montagna: Giovani: Squadra: La corsa si chiude con un solo grande padrone: Ivan Basso prende quattro tappe su cinque, due volate e due arrivi in salita. Le maglie della generale, quella della montagna e quella a punti sono sulle sue spalle. La maglia bianca di miglior giovane va a Possoni della Lampre. Ma Bakelants è secondo e altri due Surrena sono nei primi dieci: tre su dieci...i nostri giovani crescono bene. La Surrena vince ovviamente la classifica a squadre...
  15. Vuelta a la Comunitat Valenciana 28/02 Valencia - Valencia 150,4 Km Pierlo: E' l'ultimo giorno di corsa, dobbiamo solo controllare per portare il gruppo unito all'arrivo. Andiamo a riprendere tutte le fughe nelle quali si inseriscono gli uomini di classifica...le altre non ci interessano e, per quanto ci riguarda, possono arrivare anche in fondo. Non sprechiamo energie. L'unica asperità è al chilometro 49...occhio là a chi esce dal gruppo per attaccare. Ci vediamo all'arrivo... La corsa vive in pratica solo sull'azione di due ciclisti: Hernandez dell'Euskaltel e Camano della Saunier-Duval...questi due escono dal gruppo dopo pochi chilometri ed in solitaria passano i traguardi intermedi: il GP della montagna posto a 49 chilometri dalla partenza... ...raggiungono un massimo vantaggio di oltre quattro minuti in corrispondenza del primo dei due sprint intermedi... ....passano il secondo sempre in splendida solitudine... ...ed infine a venti chilometri dall'arrivo vengono riassorbiti dal gruppo... ...applausi per loro...quasi 120 km di fuga solitaria!!! Nrlla testa del gruppo la situazione è quindi fluida...nessuna squadra si prende l'onere di organizzare treni perche di grandi velocisti non c'è nenache l'ombra in questo giro. Saranno quindi le iniziative personali a decidere la corsa. .....
  16. ehehehe...c'è grande fiducia nelle capacità del DS pierlo69 a quanto pare le pagelle falle al limite alla fine dei giri e dopo le corse singole più importanti, altrimenti ti impazzisci Stasera quinta ed ultima tappa della Vuelta a la Comunitat Valenciana, poi intervistona alla squadra (se ci sono domande fatele pure) e via con il resoconto del mese di marzo ( ahimè... ) ....forse c'è anche una foto di Giselle in bikini
  17. Ho paura di averlo portato in forma troppo prestissimo mi serve che sia in forma per il Giro ed ora, inizio marzo, è già a 77... a Marzo farà solo la Tirreno Adriatica ad Aprile solo il giro del Trentino... dite che arriverà scoppiato a maggio?
  18. .... Nel gruppo Basso mostra sicurezza e forma invidiabile. chi vuole vincere sa che non può arrivare all'ultima salita con lui a ruota...Barredo, Albasini, Lastras e Jufrè tentano di sorprenderlo ma Ivan reagisce prontamente...è il primo break che fraziona il gruppo: ...contrattacca anche la maglia bianca, Possoni, seguito da Vitorino e Verdugo: ma sono attacchi isolati e Basso ha buon gioco per arrivare tranquillo ed in ottima posizione all'ultima asperità. Cinque chilometri scarsi ma pendenze nel finale anche al 12 percento!!! E' Verdugo il primo a forzare i tempi, Barredo sale regolare, mentre Ivan controlla con agilità l'attacco dell'uomo Euskaltel... ...arriva lo strappo taglia gambe: 12% e Barredo da dietro recupera...la Surrena è presente con Klimov e Baez in appoggio al suo capitano... Barredo prova il forcing ma ora davanti ci sono tutti i migliori: Basso, Julich, Lastras, Verdugo, Plaza, Vandevelde ed il sorprendente Rovira.. ...a mille e cinquecento metri dall'arrivo è il momento di Ivan. Sguardo fisso davanti, determinazione e voglia di vincere...nessuno riesce a reagire... ....quando gli inseguitori sono sotto l'arco dell'ultimo chilometro Basso è ai cinquecento metri!!!! Fantastico... ....IIIIIIIIVAAAAAAAAAAAAAAAAAANNNNNNNNNNNNNNNNNNNN BAAAAAAAAAAAASSSSSSSOOOOOOOOOOOOOO!!!!!! Tripletta per lui in questa Vuelta!!!!! La volata del gruppo inseguitori è vinta da Vandevelde davanti a Julich, Barredo e Rovira... Ancora una tappa dominata da Basso: quando la strada si impenna il capitano c'è sempre. I secondi guadagnati oggi decidono in pratica la vittoria in questa gara. La classifica della tappa odierna: Gli altri Surrena arriveranno con il resto del gruppo, ma va bene così: Bakelants è arrivato esausto dopo essere stato all'attacco per tutto il giorno. Baez, l'altro scalatore puro a nostra disposizione, ha dato tutto per proteggere Basso. Gli altri non avevano compiti specifici se non di controllare la corsa, ed è quello che hanno fatto.
  19. .... lo scatto per il Gp della montagna porta via però alcuni uomini che nella successiva discesa prendono un minuto scarso di vantaggio, tra gli altri è presente un uomo da controllare: Longo, la maglia a pois. Sul traguardo dell'unico sprint intermedio ancora Bakelants la fa da protagonista. Secondo Martin dell'Orbea: I chilometri seguenti riportano il piccolo gruppetto dei fuggitivi in quota, Giglioli dell'Amore e Vita si impegna per mettersi in luce ed è giusto concedergli il Gp della montgna, Bakelants ancora secondo e Martin, dell'Orbea, è terzo: Si rimane in quota, altri trenta km prima dell'ultimo GP della montagna di oggi. Il gruppo si è messo a fare sul serio e allo scollinamento si ricongiunge ai fuggitivi...Fernandez, Kvasina e Garcia Acosta seguono un Bakelants grande protagonista di giornata: per lui due primi e un secondo posto nei GP montagna e la vittoria nell'unico traguardo volante: ....
  20. Mmmmh...addirittura le pagelle. Muy obligado...ma avrei da ridire sul voto al manager non è un pò pochino? Comunque...andiamo con la penultima tappa di questo minigiro della regione di Valencia.... vediamo cosa hanno combinato i nostri... Vuelta a la Comunitat Valenciana 27/02: Albaida - Alt del Campello 161,4 km Pierlo: Oggi ci sono le ultime montagne ragazzi. Non facciamoci scappare l'occasione per chiudere i conti perche poi domani c'è molta pianura. Pochi ordini: Bakelants uscirai alla prima occasione utile e ti manterrai davanti pronto a reagire a seconda degli eventi: se Ivan esce e ti raggiunge lo aiuterai, altrimenti farai gli sprint per i GP Montagna e i traguardi vilanti. Ivan...gli ultimi 4 chilometri salgono con pendenze anche al 12 percento, lì sarai sul tuo terreno preferito. E' l'occasione per guadagnare i secondi decisivi, ok? Gli altri a proteggere Basso, sopratutto Baez e Klimov, e pronti a chiudere le fughe pericolose. Ci vediamo all'arrivo...buona gara. I primi chilometri servono ai fotografi per immortalare i protagonisti della corsa: Basso: Rovira dell'Extremadura: Longo della Lampre: Al chilometro ventuno è previsto il primo GP della montagna...escono i primi uomini: Santambrogio, Rabunal e Davis. Bakelants esegue gli ordini di scuderia e si inserisce nella fuga senza però collaborare: Seguono altri tentativi poco convinti di raggiungere i fuggitivi, nessuno va a buon fine e Jan approfitta per passare per primo sotto lo striscione del GP: ...
  21. vaaai vaaai vaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...........daaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!
  22. Avrai capito che ho giocato a basket io le ho sentite dal vivo, nello spogliatoio della mia squadra, dette da una persona con un carisma fuori dal comune. Ti assicuro che sentirle ha un effetto da pelle d'oca
  23. .... ma non c'è più ne tempo ne spazio. Rovira allunga in vista della salita che porta al traguardo...Basso aspetta un pò e poi si alza sui pedali... ...la strada sale, sale...sale...ma le ruote di Ivan viaggiano veloce. All'ultimo chilometro Rovira è rincorso, affiancato...e staccato... IIIIIIIIIIIIVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAANNNNNNNNNNNNNNNNN BAAAAAAAAAAAASSOOOOOOOOOOOOO!!!!! I distacchi cominciano ad essere importanti anche s enon decisivi: Basso vince con un vantaggio di venti secondi su Vitorino che ha bruciato Rovira per il secondo posto. Quasi trentacinque secondi su Barredo e oltre cinquanta su Vandevelde, Julich, Plaza e Lastras. Seconda vittoria per il nostro capitano. Ci riprendiamo la maglia di leader...Ivan ha mantenuto la promessa fatta ai compagni la sera precedente.
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