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pierlo69

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  1. ... 23/04 Giro del Trentino: San Massenza - Predaia 144,8 km Iena: ...oggi è previsto l'unico arrivo in salita. Teniamo Ivan al coperto: Trentin e Fofonov lo proteggeranno. Marchiamo Di Luca e Barredo. Machado ha via libera per entrare nelle fughe e cercare di aumentare il suo vantaggio nella classifica per il miglior scalatore. Stai attento però, potresti ricevere l'ordine di aspettare Ivan. A quel punto ti rialzerai e darai una mano anche tu, ok? Ivan...sull'ultima salita è meglio se sali costante e senza dare strappi: faticheresti inutilmente visto che non ci sono pendenze tali da poter guadagnare con una accellerazione secca. Prendi spazio e poi giocatela in volata...fate il vostro lavoro e tutto andrà bene ragazzi....buona gara... ....primi chilometri tranquilli, il gruppo controlla e i pochi che provano ad uscire sono subito riassorbiti da Surrena, Quick-Step e LPR che lavorano per i loro leader...Machado prende l'iniziativa quando manca un chilometro al primo GP della montagna... ...che viene conquistato da Simoni, poi Codol e Lefevre. Quarto il giovane scalatore della Surrena; punti importanti che gli servono a consolidare il suo primato nella specialità.... ....in discesa è la a2gr del leader John Gadret ad incaricarsi di tenere elevata l'andatura... ...in prossimità del traguardo volante di giornata tre uomini riescono ad allungare sul gruppo: Cornu, Maisto e Deschenaux... ...la loro azione continua anche in seguito ed è la Quick-Step a prendere in mano la situazione. Basso tiene i nostri compatti in testa al gruppo, Gadret è alle spalle del nostro capitano... ...la fuga è controllata dal gruppo che non permette mai ai fuggitivi di prendere più di tre minuti. Il vantaggio è però sufficente per permettere a Maisto, Cornu e Deschenaux di passare in tranquillità il secondo Gp della montagna posto a circa cinquanta chilometri dall'arrivo... Iena: ....Machaaaadoooooo....vai in testa a fare l'andatura...tienila alta e non far uscire nessuno. Vai vai....vaaaaaaaaiiiiiii!!!!!!!!!!! ...Osservare la grande tecnica in discesa del nostro uomo, che esegue alla perfezione gli ordini... ...al termine della lunga discesa il gruppo è compatto in caccia dei fuggitivi; mancano trenta chilometri al traguardo e l'obiettivo di non permettere a uomini pericolosi di uscire dal gruppo è raggiunto. D'ora in poi Basso potrà rispondere in prima persona agli attacchi degli altri big... .....
  2. secondo!!! buona fortuna oh..certo che sti presidenti chiamano sempre quando uno sta dormendo!!!!
  3. ... quando mancano quattro chilometri al traguardo la situazione è fluida: Gadret si è portato al comando seguito da vicino da Ratti e Basso. Di Luca, Soler, Barredo e Lefevre recuperano in fretta da dietro... ...all'ultimo chilometro il francese della A2GR tenta la carta della volata lunga... ...ed il suo è lo scatto decisivo... GAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAADREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEETTTT.... ...il secondo posto lo prende Lefevre in volata su Barredo, Di Luca, Ratti e Basso... La tappa è vinta dunque da un outsider con una azione da finisseur, d'altra parte si sapeva che non sarebbe stata una tappa corsa alla morte dai capitani. L'indomani era previsto un arrivo in salita senz'altro più decisivo per la classifica finale che non la tappa odierna... A più tardi per la seconda tappa e le prime classifiche significative
  4. ... Nei programmi dello staff tecnico lo Scheldeprijs era stata inserita in preparazione alle due ultime classiche di aprile: la Freccia Vallone e la Liegi - Bastogne -Liegi. Tuttavia la fatica accumulata in quel mese dalla squadra aveva raggiunto livelli preoccupanti: Boom, Rosseler, Bakelants e Baldato erano stati intensamente utilizzati in questi primi quattro mesi ed ora avevano bisogno di rifiatare. Basso e gli altri scalatori erano impegnati in Trentino. Tosatto, Traksel, Westra e Dionne avrebbero partecipato al Giro d'Italia e non potevano essere spremuti. Lo staff tecnico si vide costretto a rinunciare a malincuore all'ultimo appuntamento di aprile e a portare alla Fleche Wallone un team senza grosse ambizioni: Rosseler e Bakelants avrebbero guidato la squadra, gli altri uomini furono scelti tra i più giovani del team...Malori, Mazzi, Ponzi, Ulissi, Siskevicious e Beyens. Se non altro sarebbe stata una utile esperienza per i ragazzini... Iena intanto era volato in Italia dove stava per iniziare il Giro del Trentino: vincere la corsa era uno degli obiettivi stagionali del team, la necessità di mettersi in mostra agli occhi degli sponsor era oggi più che mai una necessità vitale per la squadra. Inoltre erano stati convocati tutti gli scalatori che avrebbero fatto da gregari a Basso al Giro d'Italia... 22/04 Giro del Trentino: Arco - Terlago 165,4 km Iena: ...oggi è una tappa interlocutoria che non deciderà niente. Rimaniamo in gruppo, non proponiamo fughe e controlliamo la situazione. Lavoriamo per Machado che ha, come obiettivo finale, quello di conquistare la maglia di miglior scalatore. Attaccherà ai piedi della prima salita e se potrà anche in vista del secondo Gp della Montagna. Perciò nella prima parte di gara il nostro compito sarà quello di tenere sostenuta la velocità per scoraggiare le fughe: Thiago...devi far punti oggi perche domani dovrai lavorare per Basso e non avrai troppa libertà di azione. Dopo il primo GP lasceremo il compito di fare il ritmo agli altri team e ci limitreremo a controllare nel finale di tappa Savoldelli, Di Luca e Barredo, facciamo la corsa su di loro. Fofonov e Trentin si alterneranno a fianco di Ivan per farlo faticare il meno possibile. Ci vediamo all'arrivo uomini... ...come previsto il primo attacco di un certo peso ci fu in vista della prima salita: Machado esce dal gruppo con successo e si porta dietro un drappello di uomini... ...nessuno dei quali è però in grado di contrastarlo in salita; la vittoria del primo Gp della Montagna di giornata va al giovaneportoghese... ...come da ordini, non appena superato lo sprint in quota, Thiago si rialza e si alscia riprendere dal gruppo... ...la corsa prosegue senza scossoni. Il gruppo arriva compatto all'unico traguardo volante previsto. Mazzanti è il primoa tentare l'allugo...Machado, Albasini e Ferrara sono attenti e si accodano all'uomo della Tinkoff che vince lo sprint... ...e prosegue l'azione insieme al rappresentante della Liquigas nel tentativo di aggiudicarsi anche il successivo GP della Montagna: ad un chilometro dalla vetta Mazzanti attacca nuovamente, Albasini riesce a rispondere mentre Machado sale con il suo passo... ...un terzo posto va più che bene al nostro uomo, ma proprio agli ultimi metri è rimontato e superato da Gadret della A2GR... ...ai meno quindici dall'arrivo in fuga c'è Mazzanti inseguito da Sella, Noè, Albasini e Ratti.... ...l'azione dell'italiano è destinata ad esaurisrsi non appena i primi capitani escono dal gruppo. Ci provano Lefevre e Barredo. Basso segue l'uomo della Quick-Step insieme a Soler... ....
  5. .... il tentativo di Amorison è fallito e così le squadre cominciano le manovre per favorire i capitani: la Surrena è in ottima posizione ma non potrà contare oggi su Fabio Baldato attardato in coda al gruppo dei migliori. Devolder lavora per Tom Boonen mentre Vanmarke e Rosseler tentano di lanciare il nostro uomo più veloce: Traksel... ...ma la Silence-Lotto non ci da spazio, e la Quick-Step si accoda al nostro velocista.... ...fallita questa prima azione è Rosseler che tenta la sorpresa. All'ultimo chilometro il suo sembra un buon vantaggio... ...ma il belga allarga troppo l'ultima curva ed è costretto a rilanciare l'azione...mentre da dietro un Boonen scatenato, seguito da Devolder e da due Silence-Lotto, rimonta e lo salta facilmente ai seicento metri... ...quest'oggi non ce n'è per nessuno... TOOOOOOOOOOOOM....BOOOOOOOOOOOOoooooooOOOOONEEEEEEEEEEEEEEEEN!!!! seguito da Van Avermaet, Devolder ed Hoste...quinto il bravo Rosseler Grande volata di Boonen che sembra oggi essersi tolto la ruggine di dosso: un segnale positivo e confortante in vista degli ultimi prestigiosi impegni di aprile. L'ordine di arrivo vede la presenza tra i primi di molti uomini della Surrena... ...la grande prova dei nostri è testimoniata anche dal secondo posto nella classifica per squadre... ....
  6. ... Il team si spostò nuovamente in terra belga...precisamente ad Antwerpen dove, tempo un paio di giorni, si sarebbe corso lo Scheldeprijs. Una gara di antica tradizione ma che non aveva mai raggiunto la notorietà delle più note corse del Nord. Tuttavia era vista da molti ciclisti come una ottima occasione per perfezionare la condizione in vista della Liegi - Bastogne - Liegi. Al via quindi una nutrita pattuglia di specialisti del pavè: su tutti spiccava il fenomeno belga Tom Boonen che, a dire il vero, fino ad ora non aveva affatto brillato come ci si sarebbe aspettato. 16/04 Scheldeprijs: Antwerpen - Schoten 199 km Pierlo: ....molti dei dubbi che ci rendevano nervosi ed insicuri sono scomparsi. Ora non abbiamo veramente più scuse per fallire i nostri obiettivi. Ricordate che nessuno pretende la vittoria da voi...ma dobbiamo elevare la qualità delle prestazioni. Ultimamente abbiamo corso tutto sommato bene come squadra; è il momento che cominciate a distinguervi anche singolarmente: Baldato e Rosseler saranno le nostre armi migliori. Il percorso prevede tratti in pavè impegnativi...ma per il resto è quasi completamente pianeggiante. Traksel potrebbe essere una soluzione valida se arriviamo in gruppo. Klimov e Debuscherre scorteranno i due capitani. Siskevicious e Vanmarke saranno pronti ad aggire di contropiede forzando il ritmo se qualcuno dei favoriti si stacca dal gruppo: più ne tagliamo fuori prima dell'arrivo più sarà facile ottenere un buon piazzamento, ok?. Malori darà una mano a Traksel...rimanete coperti finche non si muoveranno Boonen, Devolder ed Hoste: sono loro gli avversari da seguire con attenzione. Buona corsa ragazzi.... ....la prima fuga vede protagonisti i comprimari: nessun nome importante è presente e il gruppo lascia fare. I fuggitivi possono raggiungere un buon vantaggio e mettersi in mostra... ...a metà corsa la Milram rompe gli indugi e si porta in testa al gruppo. Anche Van Impe da una mano, segno che Boonen oggi vuole la vittoria... ...ai meno quaranta dall'arrivo è tutta la Quick-Step che tira; i fuggitivi sono in vista e non hanno più speranze concrete di arrivare al traguardo da soli... ...ed infatti la loro avventura termina qualche chilometro dopo. La loro comunque rimane una bella azione: iniziata subito dopo la partenza e proseguita poi per oltre cento chilometri!!!! L'azione della Quick-Step ha allungato paurosamente il gruppo... ...Amorison è il primo a tentare di sorprendere tutti: allungo ai meno venticinque per lui .... ...rispondono immediatamente Devolder, Hoste, Langeveld e Terpstra. Baldato tiene Rosseler nella scia di Boonen... ...ed ancora una volta ha ragione: il campione belga si muove quando di chilometri ne mancano nove...i nostri lo seguono... .....
  7. Ragazzi mi serve una maglia (magari anche la minimaglia) per il prosieguo della mia storia. Sponsor principale: JOHN DEERE Sponsor secondario: mettete quelli che volete o che vi risultano più comodi Sponsor tecnico: REEBOK Design della maglia: a gusto di chi vorrà provare a farla Colori: bianco , giallo e verde (più o meno della stessa tonalità di quelli del marchio John Deere) Grazie mille
  8. ... La sera stessa, presenti i capitani con Basso in collegamento diretto dal Trentino, si svolse la riunione tanto attesa tra il team e il patron Baron Bekaert. Fu un incontro proficuo per tutti: il boss aggiornò i suoi uomini circa la situazione attuale e futura. Spiegò che la sua posizione all'interno della società che sponsorizzava il team non era più tale da garantirgli il controllo sulle decisioni da prendere. Ora c'erano nuovi amministratori, più giovani e meno interessati al ciclismo...specie in un periodo di difficoltà economiche nelle quali la società si era ritrovata. La prima conseguenza di questo cambiamento di rotta era che il team avrebbe perso la sponsorizzazione fin dai primi di giugno. Tuttavia aggiunse che.... Baron Bekaert: ...io zono uomo di parola. Ho foluto zcvadra di ziclizmo per ezaudire mia pazione ciofanile ma in stezo tempo io firmato un contrato con foi, e foi con me. Vizto che ztate mantenendo, oltre ogni azpetatife, foztra parte di impegno...io fare lo ztezo con foi. Ze zarà necezario io garantize con mio patrimonio perzonale la zoprafifenza di team fino a fine di ztazione aconiztica. Domani io dare dizpozizione a mia banca di proffedere a pagamento di ingazio di tutti foi...in una unica zoluzione invece che menzilmente come da contrato. La mossa a sorpresa del boss ebbe un effetto immediato sul morale del team. Molti dei giovani erano al loro primo contratto professionistico, altri erano invece alle ultime stagioni...tutti però erano uomini prima ancora che ciclisti. E per gli uomini la prima necessità era quella di avere garanzie dal punto di vista economico. Bekaert, da navigato uomo d'affari, lo sapeva e aveva voluto dare un segnale: il capitano della nave non li stava abbandonando a se stessi... Si passò poi a discutere del futuro: il patron disse che sperava ancora di convincere alcuni suoi amici industriali ad investire nella squadra almeno fino al termine della stagione. Aveva dei contatti ben avviati e sperava di chiudere in fretta almeno con un paio di loro. Al Giro d'Italia si sarebbe corso già con le nuove sponsorizzazioni. Purtroppo però, da ottobre in poi, lui si sarebbe defilato: se per allora la situazione non si fosse evoluta in maniera positiva per il team i ciclisti sarebbero stati liberi da vincoli contrattuali e avrebbero potuto cercare un ingaggio altrove. BB: ...non folio oggi anoiarfi con mie storie perzonali...ma fi tico che mia intenzione è di fare penzionato per il rezto dei miei ciorni. Tropo tempo ho zpezo zolo a fare affari...ho trazcurato tante coze e mia vita è stata vita zolo di laforo. E' ora per me di recuperare tempo perzo...se Zurrena zoprafiferà, come io aucuro, noi zi incontreremo in ciro per monto. Io zarò zempre tifoso di foi...cvesto è zicuro. Prima di lasciare la riunione precisò, ancora una volta, che stava lavorando affinchè la squadra sopravvivesse anche dopo il suo ritiro: per questo aveva appoggiato l'idea di Iena e Pierlo di affidare un ruolo dirigenziale a mister Vandelapeska, che già aveva contribuito alla creazione della squadra, consigliando la maggior parte dei ciclisti attualmente sotto contratto. Si era dimostrato molto competente proponendo nomi poco noti ai più ma che stavano svolgendo un ottimo lavoro...Era ora che Vandelapeka facesse il salto di qualità, passando dal ruolo di procuratore a quello di team manager a tempo pieno. Rimaneva aperto il problema di chi avrebbe preso il suo posto di presidente; Bekaert sperava che Giselle ritornasse sulla sua decisione di lasciare la squadra insieme a lui, ma la ragazza era testarda... Il boss salutò tutti e ringrazio uno ad uno i ciclisti presenti: negli ultimi mesi aveva avuto pochi motivi di sorridere ed essere felice...e quei pochi momenti erano merito esclusivo del team e dei risultati che otteneva. Era molto orgoglioso dei suoi ragazzi, in particolare dei più giovani. Loro erano il futuro del ciclismo e del team...li incoraggiò a non sentirsi mai appagati, a cercare di migliorarsi e a prendere esempio dai capitani, Basso e Baldato, e dai gregari esperti...Tosatto, Trentin e Fofonov. La riunione terminò, Baldato e Basso ringraziarono per le rassicurazioni avute. Bekaert promise a sua volta di aggiornare il team di tutti gli sviluppi della situazione... Il clima era senz'altro più disteso, gli uomini erano più tranquilli...il presente era garantito dall'impegno personale del boss. Per il futuro stavano lavorando persone di totale fiducia di Pierlo: Giselle e Vandelapeska. Forse la situazione non era del tutto compromessa... Pierlo approfittò per fare le convocazioni per la gara successiva, lo Scheldeprijs Vlaanderen. Avrebbero partecipato: Baldato, Rosseler, Traksel, Vanmarke, Siskevicious, Debuscherre, Malori e Klimov...a sorpresa il team aveva rinunciato alla Amstel Gold Race per concentrarsi sulla Freccia Vallone e sulla Liegi - Bastogne - Liegi. La prossima corsa belga serviva quindi da rifinitura per i due appuntamenti maggiori...ma Pierlo non voleva che fosse per questo sottovalutata e chiese al team di confermare i progressi mostrati quello stesso giorno alla Parigi - Roubaix.
  9. Servono sempre in qualsiasi sport: chi non ha tecnica ma tanto cuore farà comunque bene, al contrario non si va da nessuna parte. Garantito
  10. ... ....ecco il primo uomo Surrena: un Baldato finalmente in palla entra insieme a Ballan e Vansummeren... ...e mentre Pozzato entra nella leggenda bruciando sul traguardo Devolder... ...il nostro Fabio ha ancora la forza per scattare e sorprendere Vansummeren cogliendo un grandissimo ottavo posto: 39 anni e non sentirli!!! ...in undicesima posizione si piazza uno sfinito Rosseler... Tre italiani nei primi dieci quindi: Pozzato festeggia una vittoria inseguita tenacemente per tutti i 260 chilometri della corsa francese. Deludente, per quanto possa esserlo un settimo posto alla Parigi - Roubaix, Ballan. Mentre solo ammirazione per Fabio Baldato che si lascia alle spalle uomini più accreditati: l'esperienza e il cuore da campione contano ancora qualcosa nel ciclismo!!! ...ma oggi il motivo d'orgoglio per coach Pierlo e il patron Bekaert è la prova di squadra: tutti si sono battuti come leoni, nessuno si è risparmiato. Il risultato è un fantascientifico terzo posto nella classifica a squadre... Pierlo: ...ragazzi, oggi devo solo ringraziarvi. Avete reagito come meglio non potevo attendermi. Il boss ci tiene a dirvi che è orgoglioso. Stasera poi vi farà personalemnte i complimenti. Succeda quel che succeda...avete dimostrato il vostro valore e l'attaccamento alla squadra!!! Bravi tutti...ora in albergo a cambiarci, via...
  11. ... ...Breschel ed Arvesen si staccano... ...arriva la foresta d'Aremberg, temuta ed agognata allo stesso tempo: mancano meno di cento chilometri... ...il durissimo tratto è però lontano dall'arrivo e i ciclisti lo superano senza grossi scossoni. E' ai meno quaranta che i grandi decidono di rompere gli indugi; Cancellara, O'Grady, Pozzato, Nuyens, Devolder, Gilbert e Ballan si avvantaggiano... ...Baldato procede del suo passo e rientra insieme a Rosseler, mentre Klier e Hammond che avevano provato a seguire i primi attaccanti pagano lo sforzo e si staccano... ...gli attacchi ora sono frequenti: Gilbert e ancora Nuyens... ...sono Cancellara e Pozzato a reaggire per primi. Sulla loro azione il gruppo si sgrana... ...e servono diversi chilometri per ricompattarlo: dei nostri solo Baldato rientra, Rosseler saggiamente preferisce andare del suo passo. A venti chilometri dall'arrivo ancora Nuyens rilancia l'azione. Performance straordinaria dell'uomo Cofidis... ....pagata però a caro prezzo: Pozzato si alza sui pedali ai tredici dall'arrivo...il belga della Cofidis non riesce a seguirlo e, all'ingresso del mitico velodromo di Roubaix deve accontentarsi di guardare i primi: Devolder, Pozzato, O'Grady, Cancellara e Gilbert... ...
  12. ... Con la promessa di una rapida soluzione dei problemi economici della società, ottenuta dalla figlia del boss in persona, la Surrena si ritrovò in Francia per disputare una corsa che valeva una stagione: la Parigi - Roubaix...una classica che rendeva il vincitore degno di essere annoverato nell'Olimpo dei grandi di tutti i tempi. Logico attendersi quindi un parco partenti di primissima qualità...ed infatti le squadre schierarono i migliori roster possibili. Pierlo decise ancora una volta di dare fiducia a Baldato e Rosseler: essendo dei veterani erano quelli che nel team risentivamo in maniera minore degli eventi esterni. E poi erano comunque i migliori a sua disposizione sui pavè Nord europei. 13/04 Parigi - Roubaix: Campiegne - Roubaix: 269,3 km Pierlo: ....come sapete oggi non possiamo tirarci indietro davanti a niente. In gruppo ci sono molti dei migliori ciclisti al mondo: Ballan, Cancellara, Devolder...mi aspetto che questo sia da stimolo per voi a fare bene...a dare il massimo di cui siete capaci. Non ci sono tante cose da dire, dovete solo fare il vostro dovere di ciclisti professionisti. Baldato farà da capitano, in gruppo restiamo coperti fino a quando gli eventi ce lo permetteranno. risparmiate il più possibile in vista del finale di corsa. Quello che troverete lo sapete meglio di me: il pavè non vi darà tregua...conta solo stringere i denti ed arrivare al velodromo anche distrutti dalla fatica...ma dovete arrivare, perche solo chi entra là dentro sarà ricordato. Fate del vostro meglio...al velodromo ci sarà anche il nostro boss. Sapete già che dopo la corsa vi informerà degli sviluppi attuali e futuri...diamogli una ragione per rimanere accanto a noi, d'accordo? Buona fortuna ragazzi...ci vediamo all'arrivo. ...la prima fuga parte subito dopo il via e vede protagonisti Feillu e Laganà... ...pochi chilometri e ai fuggitivi si aggiungono Roy, Bandiera, Isasi ed altri gregari... ...ora la fuga è numerosa anche se senza grossi nomi dentro: è la Cofidis che si incarica di ricompattare il gruppo... ...i tratti in pavè frazionano il gruppo e fanno le prime vittime: Ljungqvist, gregario della CSC, è costretto al ritiro... ...passano i chilometri, la fatica comincia ad appesantire l'azione di molti uomini che non riescono a rientrare dopo i pavè...spesso a fare le spese di questi frazionamenti sono nomi noti ed attesi: Hoste ed Hincapie rimangono attardati e faticheranno molto per rientrare... ...a metà corsa sono Liquigas e Cofidis a sobbarcarsi la fatica di tenere alto il ritmo. Baldato tiene i nostri compatti nelle prime posizioni... ...un altro gregario CSC, il norvegese Lund, va in terra proprio mentre Burghardt riporta in gruppo Hammond che si era fatto sorprendere dall'accelerazione del gruppo di testa... ...gli allunghi sono frequenti anche per testare la resistenza degli avversari, Rosseler prova a fare selezione in vista dei cento chilometri all'arrivo... ....
  13. oooooooh....finalmente un pò di incoraggiamento, cercherò di ripagare la fiduZia
  14. ...ma và? cosa te lo fa pensare?
  15. ehehehe....oh ma io mica gioco tutte le corse. Alcune le simulo, e quando simulo il pc bastardo mi fa fare schifo...è colpa del pc!!!!! io sono braviZZimo
  16. ... Appena tre giorni di riposo e si correva la Gent - Wevelgem. Pierlo sperava che la pausa fosse stata sufficente a far smaltire la delusione per il risultato alla Ronde van Vlaanderen: tutto si poteva dire dei suoi ragazzi tranne che non fossero professioniti...i primi ad essere dispiaciuti erano proprio loro. Il Boss non si era fatto ancora sentire ne in televisone, ne sulla carta stampata...ne, ed era questo che preoccupava Pierlo e Iena, di persona. Per questa corsa i due tecnici della Surrena lasciarono a casa Boom e portarono Tosatto: presumibilemnte la corsa si sarebbe conclusa in volata e volevano in squadra un gregario affidabile per lanciare Baldato. 09/04 Gent - Wevelgem: Gent - Wevelgem 207,5 km Pierlo: ...potrebbe sembrare una corsa meno dura della precedente. Non fatevi false illusioni: ai cinquanta troverete un tratto di quasi tre chilometri in pavè...poi farete due volte il Kemmelberg. Nonostante tutto è la classica di aprile più alla portata dei velocisti. Aspettatevi quindi un grosso lavoro della Rabobank e della Quick-Step che hanno Flecha e Boonen tra i partenti. Ci sono poche occasioni per fare selezione...proveremo sulla prima salita del Kemmelberg: Beyens, Debuscherre...voi due farete il ritmo anche a costo di dovervi ritirare per la stanchezza. Bakelants, Vanmarke e Tosatto sarete al servizio di Baldato, Traksel e Rosseler. Cerchiamo di portare Fabio in buona posizione per la volata. Bobbie tu cercherai la ruota di qualche velocista..se riescia superare il secondo passaggio sul Kemmelberg potrai giocarti le tue possibilità. Ok? Ci vediamo dopo.... ...gara in-com-men-ta-bi-le dei nostri. Per capire l'entità della disfatta basta un dato: puntavamo tutto su Baldato che arriva in cinquantanovesima posizione a più di sette minuti di ritardo. Prima maglia Surrena a tagliare il traguardo ancora Rosseler oltre la trentesima posizione. La classica si decide sul secondo passaggio del Kemmelberg quando una ventina di ciclisti accellerano facendo il vuoto. Nel gruppetto tutti i più forti: Cancellara, Ballan, Devolder, Hoste, Boonen, Flecha, Nuyens, Gilbert, Pozzato ed Hincapie. Chi ne ha di più tenta allunghi ed accellerazioni nei convulsi ultimi venti chilometri. Il risultato è un arrivo a gruppo frazionato: il vincitore arriva a braccia alzate con ventotto secondi di vantaggio sul secondo. Per decisere secondo e terzo posto serve la volata...il quarto classificato è staccato di oltre un minuto...molti dei favoriti arrivano con ritardi nell'ordine dei due minuti. Stavolta nessun outsider è riuscito nel colpo a sorpresa. Tutti i favoriti sono stati attenti a non concedere spazi eccessivi alle fughe di giornata: le squadre principali hanno imparato in fretta la lezione della Ronde van Vlaanderem...tutte tranne una..la Surrena. Dire che le facce erano scure, sul pulman che li riportava in albergo, era dire poco...Pierlo era deluso, infuriato e depresso...i suoi stavano mollando psicologicamente. Occorreva una svolta ma non sapeva bene da cosa iniziare. Non era un problema di fisico perche i suoi stessi ciclisti confermavano di sentirsi a posto, se non proprio in forma. Tecnicamente erano validi sui tracciati del nord Europa: sicuramente non dei fenomeni, ma neanche da posizioni di coda. Più ci pensava e più era convinto che la spiegazione per quelle pessime prestazioni andava cercata nell'incertezza che circondava la squadra... DRRRRRRIIIIIIINNNNNNNN DRINNNNNNNNNNNNNNN Giselle: Pronto? Coach, ciao... Pierlo: Giselle...ciao. Ti chiamo per dirti che la squadra risente troppo dell'incertezza di questi giorni....tuo padre non può rimandare oltre l'incontro con gli uomini. So che è molto impegnato, ma così rischiamo di mandare all'aria non solo questa stagione...ma anche le prossime... G: ...si capisco. Avevamo deciso di fare una conferenza stampa a fine mese, ma le vicende in società si sono chiarite...ed ormai aspettare non ha più senso. Ci incontreremo domani qua in sede: ovviamente non è necessario che veniate tutti, basteranno i capitani...Basso se non sbaglio inizierà domani il Giro del Trentino, quindi organizzerò per domani sera in modo da poterlo far partecipare. P: ...perfetto...eh Giselle....non so cosa succederà, ma mi mancherai sai? G: ...coach, non è il momento ora. Ma hai detto bene: nessuno sa cosa succederà... P: già, si...bene a domani sera allora. click ....
  17. ....il tanto atteso mese di aprile dunque iniziava in maniera diversa da quello che Pierlo e Iena immaginavano. Le notizie circa la squadra che dirigevano si accavallavano in continuazione, i giornalisti chiedevano e loro non sapevano bene cosa rispondere. C'era molta incertezza intorno ai ciclisti: notizie allarmistiche si alternavano a notizie più positive...alcuni giornalisti in cerca di scoop affermavano, non si sa bene su che basi, che la squadra sarebbe stata smenbrata e forse addirittura sciolta...altri invece, più equilibrati, auspicavano pazienza in vista dei chiarimenti promessi con un comunicato stampa dal patron Baron Bekaert. Ma questo rincorrersi di notizie e smentite, controsmentite e comunicati stampa non giovava al morale degli uomini. Seduti in un angolo della hall dell'albergo che li ospitava i due tecnici stavano ripassando la strategia per la prima gara di quel mese... Pierlo: siamo messi male Iena...Baldato e Rosseler sono in forma discreta, ma sugli altri non so quanto possiamo contare... Iena: dovremo giocare di anticipo...cercare di sgranare il gruppo con i gregari sui tratti in pavè. Certo questo lascierà Baldato e Rosseler da soli, ma anche gli altri leader perderanno i loro gregari. E' un azzardo. magari hai idee migliori... P: ...no, ci conviene provare come dici tu. Forazre i ritmi per isolare i capitani avversari...proveremo così. Come stanno i ragazzi? I: Sono poco tranquilli coach. Non sapere esattamente se il prossimo anno correranno o meno con noi li innervosisce. Il boss ha promesso di parlare con loro e spiegare la situazione a fine mese...ma non so se questo basterà a tranquillizzarli... P: ...mmmmh capisco. Bene, è ora di andare a letto anche noi. Hai poi deciso chi portare al Giro del Trentino? E' tra pochi giorni, dobbiamo fare le convocazioni. I: ...si, beh...verranno gli scalatori che poi parteciperanno al Giro: Basso, Baez, Trentin, Fofonov. Poi vorrei portare Machado, Westra e Tosatto. Parteciperemo in sette, se per te non è un problema...sono solo quattro tappe in fondo. P: ...come preferisci Iena. Ok, ci vediamo domani mattina per colazione. 'Notte... 06/04 Ronde van Vlaanderen: Brugge - Meerbeke 258,2 km Pierlo: ...so che questi sono giorni complicati per voi. Ma l'incertezza non deve influenzarci in gara, perche sulla bicicletta sapete tutti cosa fare. Lasciate in albergo le preoccupazioni e pensate solo a correre, è sulla strada che dovete dare risposte...il miglior modo per uscire da questo momento è fare buone prestazioni. Baldato e Rosseler saranno i capitani...nella parte finale del percorso ci sono numerosi strappi da superare: Beyens e Debuscherre faranno il forcing sui primi. Tenteremo di staccare i gregari, di fare selezione. Vanmarke e Boom continueranno le azioni di allungo nei chilometri successivi. Traksel tenterà di arrivare con i migliori e di fare la volata...se uno dei due capitani avesse problemi Debuscherre e Beyens lo aspeteranno per riportarlo in gruppo. Ci sono domande? No? Allora buona corsa ragazzi... Ma non fu affatto una buona corsa...Baldato a metà gara si trovò con un meno quattro di condizione. Pierlo decise che avrebbe invertito i ruoli tra lui e Boom che invece mostratva una buona condizione. Beyens e Debuscherre, come previsto, furono i primi a staccarsi dopo i muri iniziali. La combinazione salita/pavè fu fatale anche ad alcuni big in corsa: Hincapie, Langveld, Van Summerem, Terpstra, Steegmans, Van Impe ed O'Grady rimasero a corto di energie sugli ultimi due muri di giornata. Sul Kapelmuur ci fu l'azione decisiva: Lastras e Bodrogi, rimasti senza capitani al seguito, scattarono a sorpresa...rispose solo Flens della Rabobank. Nel gruppo ci fu incertezza e i tre presero facilemente il largo. Quando finalmente i vari Boonen, Cancellara, Van Avermaet risposero fu troppo tardi. L'ordine di arrivo, nelle prime tre posizioni, vide allinearsi degli outsider: La Surrena, come dicevamo, risultò una comprimaria. Disputammo una gara grigia come il cielo belga, chi si attendeva un raggio di sole a squarciare le nubi dense rimase deluso: Rosseler, Traksel, Boom furono i miglior dei nostri ma si piazzarono tutti oltre il trentesimo posto. Baldato arrivò quarantacinquesimo....il risultato di squadra non fu migliore: decimi. Dalla prima gara di aprile uscivamo con le ossa rotte...
  18. Ridimensionamento? Giammai!!!! Diciamo che la storia si evolve in continuazione: quella che ora sembra una crisi per la Surrena si potrebbe rivelare l'occasione giusta per potenziarsi, dopo tutto ci sono anche altre squadre in crisi di risultati e con i finanziamenti a rischio...squadre storiche...squadre che magari...troverebbero conveniente...una....fusione!!!! Dal prossimo anno si cercherà più competitività nelle classiche del Nord e in volata...inoltre ci sono molti ciclisti importanti in scadenza di contratto a fine stagione. Si farà solo un sacrificio...doloroso ma necessario per rendere credibile la storia. Dopo il Giro le prime strategie di mercato verranno abbozzate e allora ne sapremo di più.
  19. ... l'occasione si presentò ai primi di aprile quando la squadra si riunì in vista della Ronde van Vlaanderen. Pierlo convocò Baldato e Rosseler in qualità di capitani, Iena ed ovviamente anche Giselle. Pierlo: ...non ci siamo ragazzi. Capisco che non siamo unt top team sul pavè, ma la mancanza di risultati non può essere giustificata: non possiamo accontentarci di comparire sempre dalla decima posizione in giù!!! Cosa c'è che non va? Abbiamo sbagliato preparazione? Forse dovevamo fare qualche stage specifico per il pavè? Iena: ...siamo indietro di condizione. Ci stacchaimo alla prima salita e sui tratti in pavè spendiamo troppe energie...Fabio? Baldato: ...coach...non capisco cosa mi succede. Sicuramente non è una questione di testa, voglio dire....non sto pensando di passare il tempo in vista del ritiro dall'attività. Ho ancora voglia di lottare, di impegnarmi....però non ci sono fisicamente. Mi sento bene, mi metto in bici con la voglia di far bene...e a metà corsa sono già in riserva. P: ...è un problema, non possiamo permetterci che tu non sia al top in questo periodo. Sebastien? Tu che mi dici...non ti si è visto mai in testa al gruppo... Rosseler: ....coz, io fato per anni il crecario. Difentare di colpo leader non è fazile per me. Vato fuori ziri fazilmente, non zo come ceztire zituazione in tezta di cruppo. Io ozzerva big di gruppo ed impara molti zecreti da loro, zi. Ma coz...per ora io pozzo fare poco, non più di quelo che zà fazzio... P: ma porc...insomma abbiamo sbagliato in sede di mercato. Non abbiamo un ricambio per Fabio finchè non riesce a entrare in forma...non abbiamo nessuno su cui contare veramente...tutti ci mettete impegno è vero. I risultati di squadra sono buoni, ma con quelli non si va sui giornali. R: Fapio...digli al coz dai... P: ...cosa c'è? R: ...dai Fapio...tu portafoce di noi ziclizti...digli.. P: ...Fabio? che c'è? Problemi in squadra? B: ...no coach, tra noi va bene tutto. E' solo che...girano voci... Baldato diede una fugace occhiata a Giselle...la cosa non sfuggì a Pierlo... P: Giselle? .... P: ...oh insomma!!!! Fuori dai denti la verità!!!! Fabio!!! Parla... B: ...beh coach, girano voci nell'ambiente...voci sulla squadra, sul prossimo anno...si dice che... P: Cosa? Giselle: ...coach, Fabio intende dire che ci sono voci circa la mancanza di solidità economica del nostro team... P: ...ma...è ridicolo. Siamo uno dei team più ricchi tra i Continental!!! G: La situazione nella società di mio padre è cambiata. E' un periodo di crisi e alcuni speculatori hanno approfittato per fare incetta di azioni...con il risultato che ora, nel consiglio di amministrazione, mio padre non è più quello con maggior potere. Lo hanno fatto fuori, in sostanza ed in parole povere. La prima decisione dei nuovi boss è stata quella di tagliare i costi superflui... o, almeno, che loro ritegono superflui. La sponsorizzazione del team è tra questi coach...mi spiace P: ...cosa? mi stai dicendo che abbiamo chiuso? G: no, non è esattamente così...per quest'anno ci sono risorse sufficenti a concludere la stagione. Ma da fine aprile non avremo più l'appoggo della società, mio padre si è impegnato a mettere personalmente le risorse necessarie per arrivare ad ottobre...i ragazzi devono stare tranquilli da questo punto di vista, diglielo Fabio ok? I problemi saranno per la prossima stagione...semplicemente il team non avrà più nessuno alle spalle. P: ...semplicemente? Scusa ma tu e tuo padre non resterete? G: Mio padre andrà in pensione...è molto deluso da quello che la vita gli ha riservato in questi ultimi anni: prima mia madre...ora la società che lui ha fatto grande che lo pugnale alle spalle...non so coach, credo che si dedicherà a fare il turista, ed io con lui...non posso lasciarlo ora. Mi spiace coach... P: ...ti spiace? Già... Pierlo non osava guardare Iena, ancora una volta avrebbe avuto problemi per causa sua. Stavolta però non si trattava di un ingaggio modesto in una squadra di basket di una lega minore...stavolta era lavoro!!!! G: ...coach...non pensare al peggio: mio padre ed io siamo professionisti...stiamo già cercando sponsor che vi permettano di continuare almeno l'attività. Magari in tono minore, dovrete ridimensionare il team...ma vedrete che in poco tempo risalirete la china. Ci sono molti giovani in gamba in squadra...ricomincerete da loro. E poi coach...in previsione di qualche sorpresa di questo tipo, mio padre ha creato una catena di alberghi della quale io sarò l'amministratrice...insomma...economicamente non vi abbandoneremo. P: ...ma non è solo una questione economica Giselle. La squadra ha ottenuto risultati sufficenti a reperire sponsor per altri tre anni di attività...questo lo capisco anche io che di economia non so un tubolare bucato!!! Verrà a mancare il presidente del team, verrà a mancare chi terrà in mano i conti, chi farà da raccordo tra gli allenatori e la dirigenza, chi organizza tutto... G: ...coach, stai correndo troppo...la situazione magari migliorerà...mancano tanti mesi a fine stagione. Vedrai che io e mio padre risolveremo tutto. L'importante è che i ragazzi stiano tranquilli e pensino a correre. Nessuno di loro avrà difficoltà per trovare un posto se ci fosse la necessità di ridimensionare il team...e neanche tu e Iena ne avrete. Rimarrei volentieri con voi coach...ma nonposso tradire anch'io mio padre: si aspetta che lo segua... Pierlo quasi non ascoltò le ultime parole della ragazza...come spesso gli accadeva quando era sotto stress risucì velocemente a riacquistare lucidità: la cosa da fare ora era ottenere risultati, più risultati possibili. Gli sponsor sono attirati dai risultati. Gli sponsor portavano soldi e dove c'erano soldi c'era anche gente disposta a collaborare se pagata il gisuto...alla fine si riduceva tutto e sempre a quello: vincere per trovare sponsor che avrebbero portato denaro che avrebbe consentito al team di sopravvivere. Ma c'era anche la componente umana da calcolare...e la componente umana andava gestita e protetta perche era quella in cima alla catena: erano gli uomini che portavano i risultati sul campo. G: ...coach? mi ascolti? P: ...è necessario che il boss vada in televisione a smentire anzi, meglio...a chiarire la situazione finanziaria del team. Baldato e gli altri capitani rassicureranno i ragazzi...ma niente è meglio di un chiarimento del numero uno di una società. Lo so per esperienza. Dobbiamo isolare la squadra da questi problemi...se non hanno la testa sgombra non renderanno...e senza risultati possiamo chiudere anche subito la baracca e andare a trovare un nuovo lavoro...Iena, avrò bisogno di tutto l'aiuto che potrai darmi, da oggi per te e me non esistono più giorni liberi, ci stai? I: che domande che fai coach...certo che ci sto!!!! P: perfetto...è ora di contattare qualche vecchio amico, qualcuno che ci ha già dato una mano all'inizo di questa avventura I: ...coach...vuoi telefonare a Vandelapeska? P: ...esatto, ci serve gente che abbia maneggiato soldi fin da ragazzino, che sappia trattare un contratto...ci serve gente con esperienza perche io e te non ne abbiamo Iena...almeno non in campo economico. Chiamiamo mister Vandelapeska...chissà che non voglia passare dietro ad una scrivania. Rimaneva in sospeso un'ultima questione, più personale...tra Giselle e Pierlo. Ma non era il momento...meglio far passare qualche tempo per vedere copme la situazione si sarebbe evoluta ...
  20. ...archiviata la Milano - Sanremo il team si spostò nuovamente in Belgio; nell'ultima settimana di marzo infatti si correvano due gare che sarebbero servite da ulteriore e definitivo rodaggio prima delle impegnative classiche sul pavè di aprile. La squadra schierata dalla Surrena sarebbe stata a dir poco sperimentale, Pierlo doveva vedere in che condizioni erano i giovani prima di decidere chi affiancare a Baldato nelle corse del mese successivo. Così nella prima delle due corse, accanto al leader Rosseler, fu deciso di schierare Jan Bakelants lasciandolo libero dai ruoli di gregariato: Pierlo aveva promesso al giovane belga di ricompensare le ottime prove alla Tirreno - Adriatica in appoggio a Basso...quale miglior possibilità di quella offerta dalla: 26/03 Dwars door Vlaanderen: Kortrijk - Waregem ...il giovane belga non colse però appieno l'opportunità: aiutato dai suoi compagni riuscì a non staccarsi dal gruppo dei migliori fino ai muri degli ultimi trenta chilometri. La prima azione decisa di Ballan però lo lasciò sul posto, all'italiano risposero gli altri specialisti, Flecha, Devolder, Hoste, Gilbert...ma in questo inizio di stagione al nord il campione del mondo sembrava deciso a non dare spazio a nessuno...sul traguardo di Waregem si impose ancora lui in volata... Il primo del team risultò essere Rosseler con un buon tredicesimo posto: il belga dopo anni di gregariato alla Quick-step stava facendo fatica a calarsi nei panni di leader...ma la pazienza e il lavoro duro avrebbero dato i suoi frutti. Nell'occasione si mise alle spalle ciclisti più quotati come i due Liquigas Pozzato e Quinziato... Bakelants giunse ventiduesimo, ed intorno alla ventesima posizione arrivarono anche Traksel, Vanmarcke e Mazzi. La Surrena ottenen una incoraggiante settima posizione nella classifica a squadre... Qualche giorno di riposo e si risalì in bicicletta per affrontare una gara di prestigio... 30/03 GP E3 Harelbeke: Harelbeke - Harelbeke 202,1 km Pierlo e Iena decisero di schierare, accanto ai giovani Bakelants, Vanmarcke, Beyens e Debuscherre, quelli che avrebbero cercato i risultati ad aprile: Baldato, Traksel, Rosseler e Boom. I due team manager della Surrena si attendevano delle risposte sopratutto da Baldato: aprile era ormai alle porte e il capitano designato appariva ancora lontano dalla forma migliore. Molte delle loro possibilità di ben figurare erano state riposte nell'esperto italiano ...ma le aspettative furono deluse: La squadra c'era, infatti arrivò ancora un bel sesto posto nella classifica di specialità, ma i singoli faticavano a mettersi in luce. Mancavano di resistenza e brillantezza sui tratti in pavè...fu Traksel, non certo uno specialista, il primo della Surrena: un quattordicesimo posto che non poteva bastare a Iena ne, tantomeno, a Pierlo... Urgeva una riunione tecnica per fare il punto della situazione e pianificare le gare di aprile...
  21. Lars è già migliorato molto in questi primi tre mesi. Attualmente lo faccio allenare per il pavè e ha già recuperato un paio di punti in quella specialità. Dopo il giro lo passo ad allenarsi in collina, come obiettivo mi sono posto di farlo diventare in un paio di anni un affidabile polivalente. Di certo c'è che al prossimo rinnovo contrattuale ci sarà la promozione ad (almeno) "ciclista protetto".
  22. ...grande caduta sto caxxo di Hincapie...ha duemila anni e non sa ancora andare in bici, sto pirla!!!
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