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pierlo69

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  1. ma tu sei un parente del portoghese? comunque tranquillo che Machado avrà la sua squadra nella squadra il prossimo anno
  2. ... Iena: ...coach? mi senti? Pierlo: ...si Iena, dai racconta...ho letto sul televideo ma lo voglio sentire da te... I: si si, mettiti comodo coach... 27/05 Tour del Belgio: Ostende - Ostende 182,4 ...a metà corsa esce un manipolo di ciclisti che allunga subito. Sono tanti, ma non riescono a trovare l'accordo. Leezer è il più in palla e va a vincere il traguardo volanto agli ottanta chilometri dall'arrivo... ...e anche il successivo, am il gruppo ormai è alle sue spalle e il ricongiungimento è questione di pochi chilometri... ...in pratica questa è stata l'azione più pericolosa della giornata. Quando di chilometri ne mancano ventisei il gruppo è di nuovo tutto unito e si pensa ad organizzare la volata. Il nostro treno è formato da Bakelants, Rosseler e Vanmarcke come ultimo uomo per Baldato... ....Bakelants fa un lavoro eccezionale e porta il treno ai meno due in testa al gruppo. Rosseler parte a razzo...solo Bellemakers intuisce il pericolo e prova una reazione. Gli altri sono tutti sorpresi e non riescono ad organizzare niente... ...quasi all'ultimo chilometro Rosseler si sposta per tentare la volata solitaria e lascia a Vanmarcke il compito di lanciare Fabio... ...il resto è una formalità. Baldato si lancia e gli altri lo seguono a ruota... .... FAAAAAAAAAAAAAAAAAABIIIIIIIIOOOOOO....BAAAAALDATOOOOOOOOOOOOO!!!! ...i primi quattro posti sono nostri. Eeckhout e Van Hummel riescono a precedere Siskevicious che oggi non ha partecipato al treno perche lo inserirò domani. Tra i primi dieci arriva anche Bakelants, il primo uomo del nostro treno... ...è la prima tappa ed ovviamente siamo in testa a tutte le classifiche.... Pierlo: grande risultato Iena. Certo i velocisti avversari non sono esplosivi, non sono i migliori che ci siano in circolazione. Ma sono tutti esperti e determinati a farsi valere...sopratutto i padroni di casa. Il treno è stato dominante...organizzato alla perfezione e determinato a nel lanciare Baldato. Era quel che volevo vedere: ora dobbiamo accumulare esperienza e trovare continuità. Lavoriamo per il futuro Ienao...con un treno affidabile Traksel avrà più possibilità rispetto a quest'anno... Iena: ...ok coach, le tappe di questo giro sono tutte pianeggianti. Se ci saranno altre volate di gruppo potremo tentare ancora...a proposito del prossimo anno...cosa mi dici tu? Hai parlato con Vandelapeska? P: si Iena, ci sono grandi notizie.... Iena rimase colpito dalle operazioni che Vandelapeska stava concludendo. La squadra ne sarebbe uscita rivoluzionata, ma concordò con Pierlo che le operazioni di mercato studiate dal futuro boss della squadra erano le uniche che potevano permettere alla Surrena di rimanere competitiva pur facendo quadrare il bilancio. La prima novità era la promozione a vice-capitani di Boom e Machado: se lo erano meritato del resto. Poi sarebbero arrivati almeno sei nuovi gregari. Ciclisti di grande esperienza in grado di ben figurare anche in corse di secondaria importanza. I Leader poi sarebbero saliti di numero: alcune squadre avevano annunciato di non voler rinnovare i contratti di alcuni loro capitani. C'erano poi degli svincolati che per motivi vari non erano riusciti a trovare ingaggi nella passata stagione, ora erano alla ricerca di un riscatto sportivo. La Surrena, dopo i successi di Ivan Basso, aveva acquisito molta credibilità da questo punto di vista. Tra gli uni e gli altri Vandelapeska aveva ricavato sei nomi che facevano al caso della Surrena, ed almeno tre di loro avevano dimostrato un reale interesse a firmare per la Surrena. Per mettere in piedi una squadra del genere purtroppo era necessario sacrificare qualche nome...Vandelapeska aveva già allacciato rapporti con alcuni team che gli avevano fatto pervenire richieste di informazioni. A Pierlo e a Iena non andava giù dover rinunciare a uomini che avevano acquisito una buona esperienza con loro...ma non c'era altra strada. La data decisiva per dare il via ufficiale alle operazioni era quella del primo luglio, quando sarebbe stato possibile cominciare a firmare gli svincolati. ....
  3. ... Giselle: ....allora...ci vediamo coach, magari ci si incontra in giro per il mondo no? Pierlo: ...già. Ci vediamo...si può essere. Il mondo non è poi così grande, vero? G: ...si...beh, il mio volo sta per partire...devo andare veramente ora... P: ...ok... G: ....Mi telefonerai coach? verrai trovarmi? La ragazza stava per piangere...lui, dentro, non aveva smesso da diversi giorni, da quando Giselle gli aveva comunicato la sua intenzione di lasciare la gestione economica non appena le cose si fossero definitivamente aggiustate per il team. Pierlo aveva tentato di farla desistere dai suoi propositi...ma quando si era trovato sul punto di darle la motivazione che la ragazza attendeva...si era tirato indietro. forse ancora adesso era in tempo...poteva gridarle che il team sarebbe andato avanti anche senza di lei...ma lui non avrebbe potuto....dillo coach...dillo... P: ...Giselle....non verrò e non ti cercherò. Non avrebbe senso, venire a trovarti una settimana...e poi? Chiamarti per parlare due minuti con te e poi riattaccare? Che senso avrebbe? Abbiamo entrambi fatto le nostre scelte, e sono le scelte più giuste da prendere....non sarà una visita o una telefonata a cambiarle ora... G: ...se me lo chiedi.... P: ...no...non posso decidere io per te... Fu un asetticco annuncio sparato a volume altissimo dagli altoparlanti dell'aeroporto a far morire nella gola della ragazza la risposta. *I PASSEGGERI DEL VOLO LUFTHANSA 203 PER NEW YORK SONO PREGATI DI AVVICINARSI ALLA ZONA IMBARCO* G: ...è il mio coach, devo andare...e coach...sai che ti voglio bene... P: ...si lo so. Ora vai...buona fortuna per tutto... G: ...ciao... P: ...ciao... Un rapido bacio sulla guancia che Pierlo sapeva sarebbe bruciato per giorni...forse per mesi. La ragazza percorse in fretta i pochi metri che la separavaono dalla zona imbarchi...destinazione Caraibi...un isola dei Caraibi dove il padre aveva costruito una catena di villaggi turistici di lusso a capo della quale aveva posto la figlia. Pierlo ripensò ad un giorno dell'estate passata...ripensò a quando aveva intuito che mister Bekaert, boss ancora per poco del team e padre di Giselle, affidandole la gestione economica del team la stava in realtà sottoponendo ad un esame...una prova cruciale prima di lanciarla in una avventura rischiosa quale era quella di entrare nel mondo degli affari. E Giselle si era dimostrata brava, molto brava...troppo. Per un istante desiderò che la ragazza fallisse nella sua nuova attività...un pensiero egoistico, un desiderio possessivo che durò lo spazio di pochi secondi. Un sorriso amaro ed una stretta allo stomaco...questo gli rimaneva di un rapporto durato sei mesi. Alzò lo sguardo e vide che Giselle era al check-in. Ancora pochi metri per imbarcarsi e sparire dalla sua vita...a Pierlo quella manciata di passi sembrò non finire mai, ogni passo centinaia di chilometri che li avrebbero separati per sempre. Le porte della zona imbarchi infine si chiusero alle spalle di quella che era stata...era stata...cosa? Una donna? Una avventura? ...una relazione?...era strano ma non si era mai fermato a pensare cosa rappresentasse il loro rapporto: iniziato per lavoro, continuato per simpatia reciproca...finito di nuovo per cause lavorative. Sembrava che l'amore non avesse trovato albergo in quella breve storia. Ma la stretta allo stomaco rimaneva... Non fu il modo migliore per passare il giorno di riposo, era appena la prima mattina e c'erano ancora riunioni da tenere...una intervista da concedere...telefonate da fare. Decise di annullare l'intervista: sciocche domande su come stava la squadra...su cosa pensava di Basso...su chi avrebbero ingaggiato per il prossimo anno. Poteva farne a meno.... Non poteva evitare però la riunione con la persona che nel giro di un paio di mesi sarebbe subentrato a mister Baron Bekaert. Tornò in albergo, fece una doccia nella speranza di allontanare la pesantezza che gli era calata improvvisamente addosso...quando scese nella sala ristorante alcuni dei suoi ragazzi erano già seduti con le famiglie che erano venuti a trovarlo. Una famiglia...una vista che a Pierlo spezzò il cuore. Cercò Vandelapeska, lo vide seduto al bar. Puntuale come al solito...gli chiese di andare a mangiare in un altro posto: non voleva che i ciclisti ascoltassero quello che avevano da dirsi. Vandelapeska lo osservò, forse intuì il motivo della sua tristezza...non fece domande. Uscirono e si recarono al più vicino ristorante che trovarono.... A fine pranzo Pierlo si concesse un sorriso, assaporò a lungo la sensazione di euforia che le buone notizie si portano dietro. E Vandelapeska aveva ottime notizie: i suoi contatti portavano buoni frutti per la Surrena. Si era mosso benissimo nell'ultimo mese ed un paio di grandi nomi erano ad un passo dalla firma con il team. Guardò l'orologio...erano le tre passate da poco...ancora un ora e sarebbe terminata la prima tappa del Tour of Belgium. Avrebbe chiamato Iena, si sarebbe fatto fare un resoconto dettagliato della tappa...e avrebbe annunciato al suo vice i nomi dei capitani per la prossima stagione. ...
  4. orco due....è la prima volta che leggo con attenzione questa discussione, l'avevo sempre un po' snobbata.... Grazie a chi mi vota, anche se non ho capito cosa si vince. Mmmmh... 1) Wanka84 (perche è la migliore e basta) 2) MagliaRossa (perche sta costruendo una bella storia invece di postare semplicemente immagini) 3) Emmea90 (perche cerca di sdrammatizzare certi comportamemnti loschi presenti in tutto lo sport italiano) 4) Cunego (perche è originale...non mi sarebbe mai venuto in mente di mettere in una storia la possibilità di scommettere) detto questo...abbattiamoci tutti le mani per l'impegno che mettiamo nel raccontare oltre che nel giocare
  5. ... Il morale era alto, le cose funzionavano a meraviglia. Solo Baez dava segni di nervosismo...faceva, è vero, uno splendido lavoro da gregario. Ma le aspettative per la sua stagione erano ben diverse... Pierlo: ...allora Giovanny...cosa c'è che non va? Baez: ...coach, migo tiene desiderio de gagnar qualche tapa... P: ...a questo Giro non puoi Giovanny...lo sai, ne abbiamo parlato molto prima delle convocazioni. Tra giugno e luglio avrai le tue posibilità... B: ...si senor...ma io intiendo dire...io sono miglior ciclista de Colombia...non posso fare gregario toda la vida. Sono venuto in Europa por gagnar corse importanti...mas importanti que quelle que correvo en Colombia.... P: ...Giovanny...a parte che miglior ciclista di Colombia lo devi dimostrare ai campionati nazionali il prossimo mese. A parte questo...i ruolli per quest'anno sono decisi. Il prossimo anno sono disponibile a rivederli, ma dovrai fare risultati nelle prossime gare...sopratutto dovrai dare continuità alle tue azioni. Non puoi pretendere ruoli da capitano se poi fai uno scatto e muori... B: ...senor...siceramiente io non credo che mia estoria sportiva sia tanto pegior de quella de Machado o de Traksel o de altri uomini. Ma lei e coach Iena continuate a dare possibilità a loro...e io faccio sempre il gregario, sempre a pedalar por Basso o por Machado...se le cose estanno così anche per il prossimo anno...preferisco andarmene, cercare qualche contratto migliore... P: ...ok...ok...ripeto il prossimo mese avrai le tue possibilità. Dimostrami che puoi portare la squadra alla vittoria e il tuo ruolo sarà rivisto. Mi aspetto la massima serietà fino al termine della stagione, non dovrai correre contro la squadra o contro di me....se mi accorgerò che stai remando contro sarai immediatamente sospeso...sede di emrcato... B: ...nessuno ha mai messo en discussion la mia professionalidad!!! Questo è muy offensivo coach!!! P: ...non scaldarti Giovanny....ho voluto mettere in chiaro le cose perche ad ottobre tireremo le somme e non voglio che ci siano fraintendimenti generati da cose non dette oggi, ok? B: ...va bene coach...ma por el momiento mio desiderio è di rivedere il mio contratto o lasciare la squadra... Pierlo era perplesso, sorpreso...prima Fofonov, ora Baez. Ciclisti affidabili ma niente di più. Eppure tutti stavano dando i numeri...si sentivano in grado di poter vestire i panni di capitani. E lo pretendevano a scatola chiusa, senza accettare che fossero messi alla prova in quel ruolo...chi sarebbe stato il prossimo? Non avrebbe aspettato molto prima di saperlo...e non sarebbe stata una notizia piacevole da ricevere... Ma c'era una corsa da portare a termine...ed un altra andava ad iniziare. Iena partì quel giorno stesso verso la loro seconda patria, il Belgio. Ad attenderlo Baldato e gli altri componenti il team convocati per il Tour del Belgio, corsa di secondo piano ma importante per avere la conferma della crescita dei suoi talenti. Oltre a Fabio e Rosseler, unici uomini di esperienza presenti alla corsa, gli altri erano i più giovani in squadra... Lui invece si avviò verso il pulman della squadra...li avrebbe condotti alla partenza della sedicesima tappa del Giro. La cronoscalata di Plan de Corones. Approfitto del breve tragitto per ricordare ai suoi ragazzi la condotta di gara che avrebbero tenuto... 26/05 Giro d'Italia: San Vigilio di Marebbe - Plan de Corones 14,2 km Pierlo: ....correremo come ad Urbino: prima parte solo di controllo. Vi risparmierete in vista della salita a Plan de Corones. Quando inizierà lo sterrato dovrete forzare ed aumentare il ritmo. E' sugli ultimi sei chilometri che la tappa si deciderà. Non abbiamo bisogno di fare risultato pieno oggi, Ivan....mi riferisco a te....sono solo quattordici chilometri. Anche se ti risparmi i tuoi avversari non potranno guadagnare molto. Puoi permetterti di andare su tranquillo. Vi ricordo che avrete tutti a disposizione un cambio ruote se forate, non andate nel panico se succede...nel giro di venti secondi sarete di nuovo in sella. Non voglio sorprese oggi, andate tranquilli e il risulttao verrà da se... ...e sorprese non ce ne furono in effetti. Tutti i migliori sembravano dare per scontata l'affermazione finale di Basso...e corsero al risparmio. L'unico che tentò l'attacco fu Sella, ma più per risalire le posizioni nella generale che non per insidiare l'ormai sicuro primo posto di Ivan. Quando il capitano della Surrena partì fu subito chiaro che la sua condizione era, anche oggi, ottima. Nonostante una prima parte di gara corsa al risparmio al passaggio di metà gara era in ritardo di soli venti secondi dal migliore in quel momento...il giovane tedesco Gerdemann. Quando iniziò lo sterrato Ivan sembrò salire su una scala mobile: il suo ritmo divenne sostenuto e i parziali cominciarono ad abbassarsi. Le terribili pendenze di Plan de Corones sembravano non aver influenza su di lui...la classifica di tappa fu la logica conseguenza di una giornata straordinaria: ...solo Sella e Schleck sotto al minuto di ritardo, il Giro era definitivamente vinto. Mancava solo l'ufficialità, ma negli sguardi degli altri capitani era evidente la consapevolezza che ormai si sarebbe corso per le posizioni di rincalzo.... Giornalisti: ...coach, coach...aseptti....ci conceda una domanda coach!!! Ora si può dire che il Giro è vinto? Pierlo: ...è più corretto dire che da oggi lo possiamo perdere solo noi. Ma non sucecderà: la squadra era unita ieri per arrivare a questa crono nelle migliori condizioni, è stat aunita oggi per far ben figurare il team...e sarà unita dalla prossima tappa fino all'ultima per far salire Ivan sul gradino più alto del podio in maglia rosa.... G: ...un Ivan Basso incredibile, sembra che lo stop imposto dalla federazione non abbia avuto conseguenze per lui... P: ...cos'è? una domanda per innescare polemiche? Vi ripeto quello che già vi dissi tempo fa: un campione è tale quando alle capcità tecniche riesce ad abbinare la forza mentale per trasformare le delusioni in energia da scaricare nella competizione. E' come un turbo montato su un motore normale...trasforma una utilitaria in una macchina da competizione. E Ivan ha questa capacità... G: ...non ha paura di qualche crisi? P: ...non posso aver paura preventivamente. So che la possibilità di una crisi c'è sempre, studieremo qualcosa per essere pronti a fronteggiarla, ma ne avrò paura quando e se accadrà. Ora mi attengo a quel che vedo, e che vedete anche voi: non ci sono segnali che mi possano far pensare ad un calo di rendimento di Ivan nei prossimi giorni. Domani c'è la sosta, poi due tappe tranquille nelle quali penseremo a recuperare energie in vista delle due ultime tappe di montagna. Va tutto bene e continuerà ad andare bene fino a Milano... ...
  6. è buono come sembra?
  7. ... ...al chilometro e mezzo inizia lo spettacolo: il ciclista è un corpo unico con la sua bicicletta, il mezzo meccanico e la macchina umana si muovono allo stesso ritmo...scandito dalla danza leggera sui pedali di Ivan. Con l'intuito dei grandi campioni capisce che il coraggioso abruzzese non reaggirà al suo attacco...uno sguardo al rivale per rendere il giusto omaggio a chi lo ha voluto e saputo sfidare in quella cavalcata verso la vetta, e poi via verso l'ennesimo traguardo di un Giro inimmaginabile.... ...ultimo chilometro in solitaria... .... IIIIIVAAAAAAAANNNNN....BAAAAASSOOOOOOOOOOOO!!!!!! Quinta tappa vinta, un minuto guadagnato su Di Luca e Dekker. Più di due su Gerdemann e Schleck...il Giro ha un solo indiscutibile padrone!!!! ...secondo un grande Di Luca, l'unico a rimanere fino all'ultimo con il campione della Surrena... ...ma gli applausi oggi sono solo per un uomo: sempre al servizio di Ivan, sempre pronto a ricucire sui fuggitivi....è andato oltre la fatica...oltre la stanchezza. Ed oggi le montagne, dal Pordoi al Fedaia, sono testimoni della nascita di una stella.... TIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIAGOOOOOOOOOOO....MAAAAAAACHADOOOOOOO!!!! Nono posto per lui... La tappa fa segnare distacchi importanti... ...ma è la generale a rendere bene le dimensioni devastanti del successo di Basso quest'oggi: nove minuti di vantaggio su Dekker, crollano Gerdemann e Di Luca. Solo in tre sono sotto i dieci minuti di ritardo da Ivan!!!! Giornalisti: ...coach..coach...una dichiarazione coach!!! Pierlo: ...una dichiarazione? Cosa volete che vi dica oggi? Hanno detto tutto i ragazzi della mia squadra....domani sui giornali non avrete bisogno di parole, mettete solo le foto di Tiago vicino a quella di Ivan. I lettori capiranno... G: ...come si sente oggi coach? P: ...sono contento per i ragazzi, nessuno credeva in loro cinque mesi fa. Se lo meritano tutti, anche chi è a casa... ...
  8. ... ...la salita verso il passo Fedaia inizia con l'attacco di Fothen e Gomez Marchante. A Machado viene chiesto l'ultimo sforzo... Pierlo: ....TIIIIIIAGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...seguili per dare un riferimento a Ivan quando partirà, ma non collaborare!!! Vai vai...........vaiiiiiiiiiiiii!!!!... ...a sei chilometri dalla vetta i migliori sono tutti davanti: Dekker, Devolder, Sella, Popovych...non manca nessuno... ...l'attesa è tutta per il momento in cui partirà qualcuno. I ciclisti si studiano per un paio di chilometri...ed è Basso ad alzare improvvisamente il ritmo!!! ...il gruppo si allunga sotto l'azione del varesino. Di Luca prova il contrattacco, dietro Schleck non ce la fa e si stacca dai due italiani. Meno di due chilometri allo striscione dell'arrivo... ...
  9. ... ...il passo Giau: azione decisa di Wegelius, Szmyd e Caucchioli...ancora Tiago si inserisce... ...al Gp della montagna è secondo dietro Wegelius... ...la fatica ora è tanta nelle gambe, penultimo passo da scalare: il Falzarego. Schleck parte, stavolta a rispondere è Basso... ...i due impongono una andatura troppo sostenuta per gli altri. Bastano poche centinaia di metri per fare il vuoto alle loro spalle... ...Basso su Schleck in cima al Falzarego... ...il vantaggio sul resto del gruppo è notevole, ed aumenta anche in discesa... ...ma sono tanti anche i chilometri ancora da percorrere. Il ritmo dei capitani CSC e Surrena cala ed il primo a rientrare è Efimkin... ...
  10. ... ...a novanta chilometri dall'arrivo ecco la salita che porterà al passo di San Tommaso Agordino. Partono i primi grandi nomi: Casar, Pellizzotti, Monfort... ...Pellizzotti è in vetta per primo e si lancia in picchiata.... ...anche Efimkin e Dekker tentano l'allungo... ...ma la discesa è troppo breve per fare la differenza; all'intergiro di Alleghe il gruppo è di nuovo unito: Bettini va a caccia di punti per la maglia ciclamino... ...
  11. ... ...ed ecco la tappa che poteva rimettere tutto in discussione...o chiudere i conti in maniera quasi definitiva: cinque passi da scalare e l'arrivo al Fedaia, ai piedi della Marmolada. Montagne interminabili, nel cuore delle Alpi. Ci voleva coraggio solo per guardarla sulla cartina... 25/05 Giro d'Italia: Arabba - Passo Fedaia 160 km Pierlo: ...oggi vi verrà chiesto uno sforzo estremo. Per due motivi: la tappa è la più dura in questo giro...ma lo sforzo fisico sarà niente in confronto alla durezza mentale che dovrete dimostrare. Oggi non deve uscire nessuno senza che sia marcato da qualcuno di noi. Chi entra in fuga spezzerà costantemente i cambi. Ivan non deve perdere neanche un secondo prima dell'ultima salita. Sarà compito vostro portarlo ai piedi del Fedaia in testa al gruppo. Se Ivan vincerà questo Giro d'Italia sarà perche oggi tutta la squadra offrirà una prestazione maiuscola. Se sarà così vi prometto che tra anni, quando si ricorderà questa tappa, si parlerà di Ivan...ma accanto al suo nome ci sarà sopratutto il ricordo indelebile del perche ha vinto: perche i suoi compagni oggi saranno stati i migliori compagni che un campione abbia mai avuto!!! Non ci sono strategie da discutere, dovrete solo soffrire in bicicletta ogni metro...ogni chilometro!!! Ma nessuno deve uscire dal gruppo senza uno di noi alle costole!!! ...si parte e c'è subito il Pordoi da conquistare. Attaccano i gregari di Monfort e Soler, ed è Machado a rispondere a Leboulanger, Zampieri e Augustyn.... ...è il talento portoghese della Surrena a scollinare per primo, potrà raccontare ai nipoti di essere passato in testa sul Pordoi nel 2008... ...Tiago si rialza appena capisce che la fuga verrà ripresa. La prima salita è alle spalle...il gruppo è compatto... ...si sale verso il secondo passo, il San Pellegrino. Tonti, Muravyev, Zabel e ancora Leboulanger provano l'uscita dal gruppo... ...è l'uomo Quick-Step a lavorare di più. Forse è prossimo un attacco di Devolder?... ...mancano molti chilometri, ma non si possono correre rischi. Ancora Machado va a chiudere sulla fuga... ...in prossimità della vetta sono Sella, Soler ed Efimkin a sprintare. Machado è ancora lì dietro a marcarli!!!... ...
  12. visto, tutto molto bene
  13. sicuro al 100% che è così. E' dall'inizio del Giro che insisto su questo punto. L'unico merito che ho è quello di aver indovinato la preparazione, sia come allenamento sia come programma corse di avvicinamento al Giro. Per il resto mi basta scattare quando scattano gli altri big names e fa tutto lui... Se riesco ad arrivare alla Vuelta nelle stesse condizioni le suono anche a Contador I giorni di corsa consigliati sono 90 o 60? Non ricordo...
  14. è merito del livello delle caratteristiche di Basso. Ad esempio con Machado, che pure è un ottimo ciclista come valori, riesco si e no a competere per la maglia a pois e a giocarmi qualche tappa ai giri minori...
  15. ... ...ecco l'Alpe di Pampeago: subito dieci percento di pendenza. Dekker... ...ma il suo tentativo è subito annullato. Ai meno quattro l'azione decisiva: Popovych, Zubeldia, Soler e Monfort escono con decisione dal gruppo di testa. Basso si tiene in coda al gruppetto degli attaccanti... ...ancora Monfort e Popovych sono davanti ai due e mezzo dalla vetta, mentre Zubeldia cede e risale Ivan Basso.. ...la progressione del nostro capitano è una volta ancora irresistibile: eccolo mentre passa Monfort senza neanche guardarlo... ...Basso è solo al passaggio all'ultimo chilometro!!! La folla è tutta per lui... ...non c'è volata, non c'è incertezza su chi sarà a trionfare oggi... ..... IVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAANNNNNNN...BASSOOOOOOOOOOOOO!!!! ...lo scalatore della Surrena ottiene una vittoria per distacco salendo verso l'Alpe di Pampeago con il suo ritmo e forzando solo negli ultimi chilometri, che bastano comunque ad infliggere quasi due minuti al secondo il belga Monfort che precede Popovych, Dekker, Di Luca, Schleck e Sella... Nella generale il vantaggio dell'italiano è superiore ai sei minuti.. Giornalisti: Coach...avete chiuso i discorsi per la vittoria finale oggi? Pierlo: ...Sei minuti sono tanti...ma aspettiamo la cronoscalata a Plan de Corones prima di dare giudizi definitivi. G: ...Basso di nuovo protagonista... P: ...Basso ha ricominciato da dove aveva lasciato in seguito alla squalifica. Quindi dire "di nuovo protagonista" non ha senso. Era protagonista prima, è protagonista ora...Ivan è sempre protagoinista. G: ...state dominando questo Giro, se lo aspettava al primo anno di attività? P: ...tutti i professionisti si aspettano il meglio dalla propria attività. Una serie di circostanze fortunate mi permette di essere al top da subito...sono fortunato, ma credo di aver meritato tutto questo. Anche perche alla Surrena abbiamo puntato su uomini che altri snobbavano...o nei quali non tutti avevano fiducia. Quando si costruisce una squadra che ha nei suoi punti di forza la voglia e il desiderio di riscattarsi è lecito aspettarsi di tutto...anche di vincere al Giro d'Italia alla prima occasione... G: ...dove potete arrivare ora? P: ...in albergo, i miei uomini sono già sul pulman...se volete scusarmi li raggiungo. A domani...
  16. ... ...inizia l'ascesa al passo Manghen. Pendenze facili in avvio: Siutsou scatta... ...la corsa si accende ai meno sei dal Gp: è Basso a tentare una prima selezione...Schleck, Gerdemann e Di Luca tengono il suo ritmo... ...ma pochi chilometri bastano a vedere chi ne ha e chi no: Di Luca cede e preferisce salire con il suo ritmo. Schleck, Gerdemann e Basso riprendono Siutsou mentre Zubeldia da dietro tenta il ricongiungimento... ...Basso si aggiudica il Gp della montagna davanti a Schleck e Zubeldia... ...approfittando della lunga discesa verso Cavalese altri ciclisti rientrano nel gruppo di testa: Popovych, Di Luca, Dekker, Sella, Pellizzotti, Devolder, Soler tra gli altri... ...
  17. rinnovo a tutti l'augurio di aver ben finito il 2008 e meglio iniziato il 2009... ora aggiornamenti... .... Dopo aver visto all'opera i velocisti era ora il turno degli scalatori di rispondere all'appello...e l'occasione era di quelle che non avrebbero permesso errori: si andava sulle montagne....ma quelle vere!!! 24/05 Giro d'Italia: Verona - Alpe di Pampeago 189 km Pierlo: ...eccoci ragazzi. Oggi comincia il giro più duro, nella prossima settimana ci aspettano montagne...montagne...e montagne. Non abbiamo tempo per guardarci indietro ed essere contenti di quel che abbiamo fatto finora. Voglio che ripartiate da zero...come se la corsa iniziasse da qua. Ci attaccheranno, tutti ci attaccheranno...per questo dobbiamo correre come se fosse il primo giorno di gara. Lo so che possiamo gestire il vantaggio...ma questo non significa che non dobbiamo stare all'erta, anzi....è esattamente il contrario. Non sottovalutiamo nessuna azione dei nostri diretti avversari, gestire significa che ci possiamo permettere di controllare le loro azioni ma non di sottovalutarle!!! Ivan risponderà ai vari Di Luca...Dekker...Soler e via dicendo. Ma loro si muoveranno solo nel finale. Durante la corsa invece Machado, Baez e Trentin faranno il ritmo in salita. Fofonov invece tenterà di inserirsi nelle fughe per fungere da riferimento per IVan...tutto chiaro? Ok...buona corsa... ...sulla salita che porta al primo Gp della montagna di oggi, quello di Fosse, primo tentativo di fuga: Le Mevel, Lopez e Laverde si staccano ma Fofonov è pronto ad inserirsi... ...da dietro cercano di uscire anche Toni, Leboulanger e Pellizotti.... ...dopo lo scalatore della Liquigas è il turno di Sella. Oggi gli avversari di Basso non sono certo timidi, ma la tappa è lunga e Ivan non risponde in questa fase... ...al Gp di Fosse è Fofonov a precedere Pellizzotti e Sella... ...si forma un drappello che, nella discesa dopo il Gp, arriva a guadagnare un minuto sul gruppo di Basso. Fofonov ovviamente non collabora alla fuga... ...il gruppo si ricompatta non appena la discesa ha termine. Il primo tentativo di attacco a Basso è fallito... ...si procede a ranghi compatti verso lo sprint dell'intergiro: Bettini, Napolitano e Westra danno vita ad una bella volata... ...i chilometri che seguono sono di tutta tranquillità. Si pensa già alla salita verso il passo Manghen. Ma prima si sprinta per i pochi punti del Gp della montagna di Vignolo Vattaro: Efimkin precede Sella e Sandy Casar... ...
  18. grazie, contraccambio e rilancio con gli auguri alla famiglia spero di poter aggiornare oggi con un paio di tappe... auguri a tutti...
  19. visto le ultime due tappe? oh...però ora ci sono le montagne e faccio scattare di nuovo Ivan
  20. ... ...il finale della tappa di ieri è ben impresso nella testa di Boonen e compagni: oggi nessuna esitazione, nessuno aspetta nessuno, non ci saranno sorprese...al chilometro i siluri a due ruote sono tutti già lanciati... ...Fernandez de Larrea sembra averne di più: ai trecento metri è ancora davanti e non accenna a rallentare. Traksel riesce ad inserirsi tra lui e Boonen... ...oggi salirà sul palco dei premiati... FEEEEEEEEEEERNANDEEEEEZZZZZZZ...DE LAAAAAAREAAAAAAAAAAAAAAAAAAA... ...secondo passa un convincente Traksel, che sembra essersi sbloccato definitivamente, e terzo Boonen.... ...i pronostici favorivano i velocisti e così è stato... ...nulla cambia nella generale, mentre qualche variazione c'è nella classifica a punti: Boonen si avvcina aBasso, Traksel sale al settimo posto.. Pierlo: ...benissimo, avete corso una splendida tappa. Ci siamo fatti valere..lo sapevo che avevate le potenzialità per far bene anche in volata. Ora ci aspettano le salite, mettete lo stesso impegno anche là e ci portiamo a casa il Giro ragazzi!!! ...
  21. ... ...servono più cento chilometri al gruppo per riprendere i primi fuggitivi... ...ma Renshaw, Calcagni, Irizar, Pagoto e Mengin non si arrendono e rilanciano l'azione ai meno dieci... ...ma dietro ormai le squadre lavorano per gli sprinter e la velocità è doppia rispetto alla loro: è il treno della Surrena a riacciuffarli, meno sette... ...ai tre dall'arrivo i velocisti sono in gran parte sulla sinistra della carreggiata: la fila è aperta da Bru che lancia Fernandez de Larrea. Boonen, Bennati, Grillo, McEwen e Chavanel li seguono..davanti, sulla destra, il solito duo della Lampre: Lorenzetto con a ruota Napolitano. Traksel è al centro... ...al chilometro e mezzo il nostro olandese si lancia: buona l'accellerazione.... ...
  22. ... ...ma non sarà così: pochi minuti e il gruppo è di nuovo compatto. Rimane lo spettacolo offerto dagli attaccanti...magra consolazione: il tentativo meritava miglior sorte... ...il tempo di rifiatare e questa volta sono Terpstra e Renshaw a scattare. Si scatena nuovamente un valzer fatto di accellerazioni, attacchi e contrattacchi....ssssssssssssssssssssspettacolo signori!!!! ...il gruppo inseguitore lascia fare e c'è più convinzione ora: i fuggitivi collaborano...e qualcuno ne approfitta per fare anche stretching... ...Renshaw e Terpstra sono i primi a passare all'intergiro. Il vantaggio è salito fino a raggiungere i nove minuti... ...
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