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MatteoJuve

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  1. Fantastica la fotosequenza, sempre il numero uno quando si tratta di grafica! Peccato per Nibali, maledetta bronchite... (detto da uno che la prende ormai quasi ogni anno)
  2. Sì, i risultati di Appollonio sono secondari, ma qualche bel piazzamento ci vorrebbe. Ieri hanno fatto rivedere su RaiSport la terza tappa del Giro con Appollonio 4to, ho provato un po' di vergogna... A seguire la 14ma tappa: arrivo in salita ad Oropa!
  3. Le tappe devono essere registrate nel DB. Alle altre due domande mi dispiace ma non so risponderti...
  4. Ormai sta diventando uno specialista, sia nel gioco che nella realtà!
  5. Tappa 13: Fossano - Rivarolo Canavese Tappa pianeggiante caratterizzata da una fuga a 4 con Mori (Lam), Agnoli (Ast), Vicioso (Kat), Boem (Bar). Stavolta però, complici le prime fatiche in salita e nella cronometro, il gruppo nonostante un grande accelerata finale ai -5 ancora non è riuscito a riprendere i fuggitivi. Ecco la situazione a 4.5km dal traguardo, con Agnoli che scatta staccando i suoi compagni di fuga, mentre più dietro Gretsch si trova involontariamente fuori dal gruppo dopo aver portato nelle prime posizioni Davide Appollonio. 32" il distacco dell'uomo Ag2r rispetto ad Agnoli, 48" quello del gruppo. E alla fine il distacco è troppo per essere colmato da un gruppo un po' disorganizzato e così sono i fuggitivi a giocarsi la tappa: Agnoli viene ripreso ai -2 e i quattro se la giocano allo sprint; a trionfare nettamente è Manuele Mori! Appollonio 7mo nel gruppo, 11mo di tappa.
  6. Sarà incappato in una giornata no... Comunque volevo chiedervi una cosa: si leggono i normi e i distacchi quando posto il podio? Perché forse rimpicciolisco troppo l'immagine prima di upparla.
  7. A proposito di maglia bianca, ieri poi mi sono dimenticato di scrivere... alla Vuelta non esiste la maglia di miglior giovane?
  8. Ed eccoci, ordine d'arrivo alla mano, a vedere i distacchi in questa tappa degli uomini che puntano alla classifica generale. Ottima prova, quindi, dietro al dominatore Uran, per Pozzovivo (+1'04") e Majka (+1'05"), molto buona anche quella di Evans (+1'43") e Kelderman (+1'48"); ma passiamo a quelli a cui è andata male... 2'15" il distacco di Hesjedal 16mo, 2'35" quello di Roche, +2'56" per Aru, 3'10" da Uran per Rodriguez, 3'22" per Quintana, addirittura 4'19" per Henao. E in virtù di questi distacchi ecco la classifica generale dopo la 12ma tappa: Questa tappa non cambia i valori in salita, non facilita la gestione di una freschezza che già scarseggia, ma comunque dopo di questa tappa si apre forse anche una possibilità per il podio.
  9. Pozzovivo continua a spingere anche nel tratto finale mosso, anzi intensifica la sua azione e va davvero forte! Al traguardo fa segnare il miglior tempo con 1" di vantaggio su Majka e 8" su Poels e Boasson Hagen! Ora c'è solo da aspettare gli altri e vedere il loro tempo... Ed ecco l'arrivo di Uran, il più atteso, che non tradisce le aspettative e si piazza saldamente in prima posizione con 1'04" su Pozzovivo, che è riuscito a recuperare 29" su di lui nell'ultimo intertempo. Gli altri continuano sulla falsa riga del resto della prova, con, oltre Uran, Pozzovivo e Majka nelle prime tre posizioni, il solo Evans in top 10 più Kelderman 11mo, scalzato nel finale solo da Pozzovivo. Dopo la pubblicità vedremo nel dettaglio i distacchi degli altri big...
  10. Buon inizio per l'Asti con tanto di sconfitta a sorpresa della Luparense, ma è appena iniziata... Inizio difficile per la Juventus, sappiamo che sarà un campionato in salita ma speriamo che dopo la gestione Conte questa squadra continui a brillare. PS: Messi con la maglia del Novara...
  11. Tappa 12: Barbaresco - Barolo ITT Cronometro mossa, molto particolare. Vedremo quali uomini di classifica sapranno interpretarla al meglio e sfruttarla a proprio favore per fare distacchi nei confronti dei rivali per la classifica generale. Prima della partenza arriva un colpo di scena: Rolland non si è presentato al foglio firma. Ieri non ci eravamo accorti di niente di strano, ma probabilmente aveva subito una caduta o qualche altro problema che ora l'hanno costretto a lasciare la carovana. Fuori dai giochi quindi il 10mo in classifica, uno degli outsider forse non per la vittoria ma sicuramente per un buon piazzamento finale. Noi quest'oggi seguiamo la prova di Domenico Pozzovivo, con collegamenti dagli intermedi per sapere i tempi degli altri uomini di classifica. Ed ecco il nostro capitano al cancelletto, pochi istanti prima della partenza. Finalmente sembra aver messo alle spalle le giornate negative ed oggi si sente abbastanza bene (+2). Il primo intertempo è il più adatto alle sue caratteristiche: quasi tutto in salita, con degli intervalli in falsopiano. Lui lo affronta spingendo abbastanza forte. E quando passa al rilevamento il suo tempo è il migliore! 21" meglio di Majka e Poels. Da segnalare la presenza di Evans nelle prime posizioni a 40" dal lucano. Il secondo intertempo, con una lunga discesa che si addolcisce sempre di più fino a diventare pianura, è molto meno adatto al nostro uomo. In discesa non rischia e cerca di rifiatare, poi in pianura spinge di più ma non tiene comunque un ritmo impossibile. Intanto arrivano notizie dal primo intertempo, dove è appena passata la maglia rosa Nairo Quintana e quindi abbiamo un quadro completo della situazione. Solo Uran ha battuto Pozzovivo per 4", mentre tutti gli altri big passato dopo il lucano non sono nemmeno nella top 10. Ed ecco Pozzovivo al secondo rilevamento; il calo di ritmo si fa sentire ed infatti scivola in 22ma posizione a 55" da Rafal Majka, che è ancora seguito da vicinissimo da Wout Poels, che paga 1". Il nostro capitano ha perso 1'16" in questo intertempo dal polacco. Il rallentamento nella discesa del secondo intertempo, però, era studiato, infatti Pozzovivo nel tratto in pianura, iniziato già qualche chilometro prima della fine del secondo intertempo, continua a spingere con un'azione molto decisa e fluida, riuscendo ad imporre un buon ritmo. Intanto ecco il quadro generale del secondo intertempo: nella top 10 mancano Pozzovivo e Bouet (non casuale, segno che la tattica è studiata) e sono entrati De Gendt e Kelderman, un nome importante per la classifica generale. Per ora, quindi, per quanto riguarda la lotta tra i big notiamo il dominio di Uran e l'ottimo piazzamento proprio dei tre che erano più in difficoltà nell'ultima tappa di montagna: Majka, Evans e Kelderman.
  12. Bene Mohoric per ora, Masu e Gomez devono riposarsi ora per poi puntare tutto su una tappa più avanti, magari con l'aiuto del Gerva che ai -50 neutralizza il gruppo perchè la maglia rosa è passata con le ruote sulla linea continua in mezzo alla strada... Mi ricordi il mio prof di arte alle medie, che non riusciva a mettersi in testa che il mio cognome è Perillo e non Perrillo e mi chiamava "Perrillo con una r sola". (cit.)
  13. Tappa 11: Collecchio - Savona Tappa mossa adatta a fughe, ma sull'ultima salita potrebbe anche muoversi qualche in big che si sente in giornata particolarmente positiva. Inseriamo per la prima volta un nostro uomo in fuga, si tratta di Matteo Montaguti. In tutto la fuga è composta da 9 uomini: oltre al nostro ci sono Pirazzi (Bar), Meyer (Oge), Zoidl (Rnt), Sorensen (Tks), Malacarne (Eur), Hermans (Bmc), Pontano (Col) e Bak (Ltb). Eccoli arrivare alla spicciolata allo scollinamento del primo GPM; Pirazzi passa per primo, Montaguti si disinteressa e scollina in coda con Bak. La fuga prende un buon margine ma non il largo; all'inizio dell'ultima salita il distacco del gruppo è di circa tre minuti. Dopo circa 4km di salita Montaguti inizia a non reggere il ritmo degli altri del gruppetto e perde qualche metro. Non è in crisi ma cerca di salire regolare, del suo passo, evitando fuorigiri. Ecco la testa della cora a poco meno di 5km dalla vetta. Intanto dietro ancora -5 giornaliero per Pozzovivo, il secondo consecutivo. A quanto pare il nostro capitano ha preso qualche bronchite o almeno un raffreddore, speriamo passi in fretta e pienamente... Eccolo in gruppo a oltre 6km dalla vetta, scortato da vari gregari; per ora situazione tranquilla e ci va bene. Tornando sulla fuga, Pirazzi scollina anche qui per primo con Meyer a qualche metro, seguito da Sorensen e Zoidl. A 31" Malacarne, a 43" Hermans, a 1'17" Montaguti con Bak e Pantano. Gruppo segnalato a poco più di 3'. In discesa ci prova Dani Moreno inseguito da Evans. Ecco i due lanciati nella loro azione, dopo aver ripreso e saltato Montaguti, che sta venendo ora ripreso dal gruppo. Alla fine però il gruppo riprende i due attaccanti ed anche vari altri fuggitivi. Resistono fino agli ultimi chilometri solo Pirazzi, Meyer e Sorensen, con l'australiano che a 3km dal traguardo trova la forza per scattare e poi proseguire fino al traguardo arrivando solo a braccia alzate. Pirazzi e Sorensen si fanno beffare dal gruppo perdendo anche il podio di tappa dopo essersi guardati per un po' prima di lanciare la volata.
  14. Proprio oggi nella Multicronaca mi è capitata la frase in cui si parlava di lui... RIP Alfredo.
  15. In bocca al lupo!
  16. MatteoJuve

    Topic libero

    Bentornati a tutti, ma... perché siamo andati in vacanza se l'estate ancora deve cominciare?
  17. Nutella Seguo e credo proprio che partecipo anche!
  18. Ho scritto apposta una frase "al di là dell'esempio" perché sapevo che quello l'avresti prontamente strumentalizzato a tuo piacimento... Chi ha mai confrontato Tour e Mondiale? I nomi vanno in copertina, ma è sbagliato giudicare la copertina, no? Ci si ricorda di chi è in grado di fornire grandi prestazioni (anche se qui più che di ricordo parliamo di aspettative), non del nome che si presenta in cattiva condizione (o magari in quel caso viene ricordata come "la Vuelta negativa di..."). Froome all'80% (per quanto sia astratto parlare di forma in percentuali) deve dimostrarlo sulla strada di essere superiore ad Uran al 100%. Se dopo 10 tappe Froome è a 10' da Uran (esempio irrealistico campato in aria, non è una mia previsione) il motivo di interesse della Vuelta sarà vedere Uran che lotta con gli avversari di turno e non Froome vs Cunego per la top 20. Perdere la Vuelta non è un dramma sportivo proprio perché è un obiettivo "secondario" (per un discorso di forma, a prescindere da quello sul prestigio), su questo a quanto pare siamo d'accordo.
  19. Quest'anno per la prima volta ho intenzione di partecipare, domani mattina leggo regolamenti ecc. perché adesso combinerei casini.
  20. Sul discorso di Eurosport, sei stato tu il primo ad aprire il discorso... ... ... Per il Mondiale il discorso è diverso visto che è una classica ed è ben un mese dopo l'inizio della Vuelta, comunque ho visto gente ritirarsi dal Tour per preparare il Mondiale, non la Vuelta. E comunque, al di là dell'esempio, il Mondiale è per molti corridori un obiettivo primario, mentre la Vuelta molto meno. Il Giro non si vince solo al 100%, ma a quanto pare non è possibile fare Giro e poi il Tour al 100%, mentre fare il Tour al 100% e poi la Vuelta, ovviamente, sì. I big non al meglio che non vincono (e quindi magari si danno battaglia per la top 5) non sono big, il livello è determinato dalla prestazione non dal nome. Potendo per tutte e tre Comunque per giudicare la startlist mica ci si deve soffermare ai nomi, questo è il punto.
  21. Ri-bentornato, allora!
  22. No, qua è sempre bel tempo... Comunque ad Appollonio importa poco, per piazzarsi decentemente dovrebbe arrivare qualche epidemia in gruppo! ( )
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