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mentre nella Marseillaise di inizio anno Oronzo Brigante migliora il nono posto dello scorso anno con una quinta piazza, partecipiamo per la prima volta al Tour del Mediterraneo: esordio stagionale per Lirio, accompagnato da un Burlakov in forma che vuole replicare la buona prova all'Etoile. Il russo ci riesce, riuscendo addirittura in un arrivo in volata a lottare allo sprint con un big della categoria, Kristoff, arrivando terzo la crono della quarta tappa e l'arrivo in salita della quinta saranno decisivi per la vittoria del giro. E se nella crono le cose si mettono alla grande, con un'inaspettata vittoria di Foresi e Burlakov leader della generale con 1" di vantaggio sul compagno... ...tuttavia nella quinta Foresi ha una reazione tardiva nei confronti dei fuggitivi di giornata: il vincitore di tappa Vachon riesce a strappare per soli 3" la maglia a Lirio, che arriva dunque secondo alla fine del giro. Purtroppo non sarà l'unica piazza d'onore di questo avvio di stagione segnato da una strana sindrome da secondo posto... Al secondo posto infatti Lirio arriva anche al Laigueglia, dominato da Peter Sagan... ...e secondo arriva anche Glauco Pardi nell'ultima tappa di un Tour dell'Oman un po' in sordina: il leader Adam Yates nulla ha potuto infatti contro la triade Quintana-Evans-Uran, conquistando ad ogni modo un 4° posto finale dignitoso, che migliora la decima piazza della stagione precedente sindrome da secondo posto, dicevamo: nel Gp di Camaiore Foresi sente di poter vincere la prima classica della stagione, ma un Gavazzi strepitoso anticipa la volata e gli lascia solo le briciole... ....e siamo arrivati a Marzo: Strade Bianche, primo obiettivo-sponsor stagionale, con pretesa di vittoria, primo "fallimento": Foresi a -5 di forma, Caruso non riesce a tenere il passo dei migliori e conclude "appena" 4°. Moser il vincitore Come lo scorso anno, è la Roma Maxima a regalarci finalmente di nuovo un sorriso...stagione scorsa fu Foresi a regolare il plotone all'arrivo, quest'anno tocca ad un imperioso Michael Matthews, capitano di giornata, che non si fa staccare sulla salita lontana dal traguardo e con una volata in rimonta regola il francese Hivert
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Si parte. Già da Gennaio si capisce che l'ottimismo di inizio stagione è abbastanza peregrino: si va al Tour di Saint Louis con Caruso ed Ewan come leader, si torna a casa a mani vuote, con un 11° in generale di un sorprendente Glauco Pardi e un 12° di Caruso. Ewan rimedia un paio di podi nelle volate, e tutto finisce qua. Motivazione? se volete vi leggo la classifica finale: Froome vincitore, su Kreuziger e Van Garderen. Quarto Aru, quindi Bouet, Betancur, Wiggins, Vichot, T. Martin...ah, e a giocarsi gli sprint c'erano Cavendish e Kittel. Insomma, poco da dire e da fare per i miei ciclisti...meglio si comporta Matthews nel campionato nazionale australiano, dove rimedia un discreto quarto posto (stessa posizione della stagione precedente) alle spalle del terzetto imbattibile Evans - Gerrans - Porte. Anche il mese di Febbraio non è poi così spumeggiante: le cose migliori vengono dall'Etoile di Besseges, dove vogliamo migliorare le prestazioni dello scorso anno e ci riusciamo: Ewan si comporta decisamente meglio di Brigante, conquistando diversi podi nelle volate che gli valgono la maglia a punti, onorata con la sua prima vittoria da pro nell'arrivo in volata precedente la cronometro. Ecco il cangurino a braccia alzate sul traguardo. Puntiamo su Burlakov per la generale, e il russo ci ripaga con un'ottima corsa a tappe...peccato che nell'arrivo più movimentato si sia lasciato sfuggire Phinney, che gli scappa via prendendosi un minutino di margine che riuscirà a difendere nella crono finale. Crono vinta comunque dal nostro giovine russo, che coglie così una seconda piazza finale, a 31" dall'americano BMC. Buon risultato, accompagnato da uno strepitoso quarto posto finale nella generale per il nostro micro-velocista australiano, alla faccia del 58 a cronometro! Burlakov raggiante dopo la vittoria della crono...purtroppo i 29" rifilati a Phinney non son bastati per la vittoria finale! ....ed ecco il nostro Cangurino Volante che festeggia la maglia a punti, strappata agli altri velocisti come Blythe, Hutarovich e Impey!
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...alla faccia degli obiettivi!!!! questa slide risale al primo marzo (sono arrivato fino alla Sanremo con la seconda stagione, pian piano posterò tutto - non c'è molto)... stavolta non contratto nulla: questi sono gli obiettivi che lo sponsor mi comunica di default e...resto un po' senza parole: va bene la squadra buona, ma top 3 alla Tirreno e al Lombardia, top 5 al Giro e alla Sanremo...senza tra l'altro avere neanche la certezza che accettino la nostra partecipazione! oltretutto non posso contrattare al ribasso: nonostante la promozione in Continental Pro, gli incassi sono praticamente gli stessi dello scorso anno, con un monte stipendi decisamente superiore e un allenatore in più per forza di cose (tutti rep. internazionale). Morale della favola: -70k al mese di bilancio, esclusi i bonus-gara. Si prevede una stagione di magra, e ho paura di quello che potrà succedere a giugno, coi contratti di tutti i big in scadenza... lo sponsor è in scadenza, che voi sappiate i contratti per rinnovare si stipulano prima di quelli degli atleti? e ciò inciderà sul bilancio attuale, o assolutamente no (ovvero mi attacco al piffero)?
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...E LE VECCHIE FACCE Lirio cresce. Piano, ma cresce..mettendo un punto in cascina un po' ovunque. Aspettiamo con ansia miglioramenti in accelerazione, per veder finalmente andar via quel 74 che rovina la visuale Il ragazzo lo stiamo crescendo equilibrato perché é in scadenza e abbiamo millemila contratti da rinnovare oltre al suo, ma va benissimo così. Peccato che le 2 stelle in montagna vi facciano capire che se raggiunge l'80 in montagna è grasso che cola: e vabbè, mica si può avere tutto dalla vita! Messo su Corse a Tappe per cercare di arginarne la crescita da velocista (già due scatti stagione scorsa) e sperare di vedergli crescere quella montagna e quella collina...Oronzo Oronzo, cosa diventerai? Campione assoluto, o ti fermerai un passo indietro? Diciamocelo: ha fatto una gran stagione, ma sono in scadenza Foresi, Yates, Ewan, Brigante, Villella: se chiede troppi soldi, la prima testa che salta è la sua. Nella speranza di rallentarlo a cronometro, l'abbiamo messo sul pavè, dove può diventare un onesto interprete e primo gregario di Lirio, in un futuro...lontano ragazzi, il cangurino puzza di 85 in volata...e 80 in pianura. Non vedo l'ora di veder sfrecciare questa piuma di 59 chili sulle strade del mondo...Altro che Brigante, il velocista n.1 in casa Mapei sarà proprio lui! Leggasi Dombrowski più su. Ce lo godremo per altre 3 stagioni, ma quando arriverà il momento di scegliere..quei 2-3 punti in meno in collina potrebbero incidere, e non poco! Bimm, sbemm, sbatabam. Il ragazzo ha un potenziale PAZZESCO. La storia di Lirio rischia di diventare la storia di Pierre Moschetti, italiano dal vezzoso nome francesino...non parteciperà a nessuno sprint ristretto, ma questo rischia di vincere più tour de france di chiunque altro....giochiamo coi margini: 84-78-81 in mon-coll-cro? chi dice la sua? si, va bene, tutto bello, uh ma quante stellette, ma....ma...Davide, ti vuoi decidere a crescere!?!? con Moschetti farà una coppia perfetta...lui a dominare le cime con scatti a ripetizione, l'altro a disintegrare gli avversari salendo sul passo e a crono. L'accoppiata da Grandi Giri che spero di tenere fino a fine carriera, punto.
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I NUOVI ACQUISTI preferito a Pasqualon (con valori più o meno simili chiedeva la metà...), Barbero mostra di avere ancora qualche margine in volata, che lo potrebbe portare ad essere secondo-terzo uomo da treno. Tuttavia non avrà mai grossi valori in pianura e in collina: gregario tutta la vita, con licenze di quando in quando di fuoriuscita dal gruppo alla ricerca della fuga giusta. può sembrare un controsenso, ma speravamo proprio che la crescita di Damiano fosse più o meno terminata: l'abbiamo preso proprio per avere un gregario di lusso a lungo termine, in grado di vincere volendo giri minori e qualche classica grazie al suo sprint. Quest'anno sarà più leader che gregario, dalla stagione prossima si dedicherà a fare da primo scudiero, con licenza di vincere. Se proprio vogliamo dirla tutta, speravamo in una-due stelline in accelerazione...quello sì! ..urca che margine in salita!!! e un'accelerazione tutta da scoprire...gregario di oggi, possibile leader di domani: Dombrowski è l'alter ego di Mohoric, più pronto in salita, leggermente meno allo sprint: entrambi in scadenza nel 2017, vedremo a quel punto come saranno messi e se ci saranno i margini per tenere almeno uno dei due...ed in caso, la scelta potrebbe davvero essere dura... ...ma che belle quelle due stelle in collina! eh si: Matthews è stato proprio un bell'acquisto. Nella speranza che possa raggiungere il 79 in collina, Micheal si dimostra ciclista già pronto per una stagione da semi-protagonista (l'anno scorso 7 vittorie, eh...di cui 2 al Down Under). In futuro non rientrerà sicuro nella top ten dei velocisti, ma potrebbe essere un bene in termini di sostenibilità dello stipendio: nelle tappe verdoline con strappi in prossimità del traguardo ci sarà da divertirsi...un Sagan (molto) sottodimensionato, senza pavé non male il francesino U-23, che diverrà un discreto collinare con spunto veloce ma non troppo. La domanda è: quel margine suggerito dalle stellette sarà raggiungibile o no? se Andy dovesse avere margine di crescita e età di declino avanzata, allora diventerà davvero un signor Gregario con la G maiuscola. Ora lo sarà comunque, in questa stagione Continental...vedremo a fine stagione! altro acquisto più che dignitoso in ottica gregariato: VdS raggiungerà il 75 in pia, il 76/77 in vol, acc è già decente...peccato che quel 72 in coll rimarrà invariato. Ottimo riferimento nei treni, questa stagione son convinto si farà anche qualche gara da velocista di punta
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LE PAGELLE DI FINE ANNO Boaro = 6 richieste di inizio anno: difendi i leader nei tratti pianeggianti, porta le borracce, dai una mano nelle crono-squadre. Lui cosa ha fatto? Ha difeso i leader nei tratti pianeggianti, ha portato le borracce, ha dato una mano nelle crono-squadre. Gregario! Brigante = 6 la media tra il 7 che meriterebbe per quanto mostrato nel Tour dell'Oman e in quello della California e il 5 per quanto fatto vedere nel resto della stagione. La sensazione è che Oronzo abbia dato il meglio di sé quando motivato dallo scontro diretto contro i migliori velocisti, e si sia "addormentato" nelle gare dove rientrava nel novero dei vincitori. E questo è un peccato: uno con i suoi valori di partenza avrebbe forse dovuto vincere più delle due tappe portate a casa. Prossima stagione parte da un doppio 78 in VOL / ACC : lo attendiamo al varco, il bottino deve crescere! Burlakov = 7 ..partito nella diffidenza generale per lo stipendio ritenuto esagerato rispetto al suo reale valore, il russo ha dimostrato coi fatti quanto può contribuire in casa Mapei, chiudendo l'anno con 5 vittorie totali, secondo solo a Lirio. 4 cronometro più il campionato russo in linea, ciliegina sulla torta di una stagione d'esordio coi fiocchi. Non siamo più così sicuri di lasciarlo andar via a scadenza di contratto... Dietziker = 6,5 il suo calo nei valori purtroppo è stato vistoso e anche poco preventivato (ancora non è un Matusalemme)..tuttavia lo svizzero si è distinto per abnegazione nel compito di gregariato e per l'ottimo spunto che l'ha portato a vincere una tappa difficile al Coppi&Bartali, concluso peraltro all'8° posto generale. Quest'anno non gli si rinnoverà il contratto, ma il suo l'ha dato eccome Ewan = ng il velocista tascabile ha corso per due-tre mesi, rincorrendo una forma che non c'era e raggiungendola un poco nelle ultime corse, non proprio adattissime alle sue capacità: un podio in una tappa al Lombardia l'unico appunto degno di nota. Stagione prossima parte da 77-77 in vol/acc, con margini di crescita strepitosi: non può nascondersi Foresi = 8 come le corse che ha vinto. Arrivi in salita, sprint, cronometro: Lirio ha dato nella sua stagione d'esordio un saggio della sua completezza (2° anche nell'unico pavè disputato, Le Samyn), dimostrando soprattutto di riuscire a mantenere un'ottima forma media durante quasi tutta la stagione, sempre "presente" anche quando la vittoria non è arrivata (una sfilza di podi e ottimi piazzamenti, oltre alle vittorie). E i valori massimi non sono chissà che: la crescita la stiamo tenendo equilibrata per tenere sotto controllo lo stipendio, il massimo che ha raggiunto è 76. Ottimo primo anno, ma già dalla prossima stagione dovrà arrivare in doppia cifra nelle vittorie, se davvero vuole raggiungere il folle obiettivo di vincere tutto...prima o poi. Ginanni = 5,5 una vittoria di tappa sfumata per poco, qualche discreta volata lanciata, e poco altro: sinceramente ci si aspettava di più da un corridore partito a inizio stagione per essere qualcosa di più di un semplice gregario. Contratto agli sgoccioli, il rinnovo sembra piuttosto lontano... Mohoric = 7 corre poche gare, ha valori ancora bassi, ma lui ha sfruttato alla grande le occasioni per mettersi in mostra: tappa, maglia di scalatore, 12° posto al Tour di California, e piazzamenti assolutamente dignitosi nel Laigueglia e al Matteotti. Ha fatto il possibile: e grazie al rinnovo triennale, ce lo godremo per almeno altre tre stagioni, nella speranza di vederlo esplodere definitivamente... Montaguti = 6 del "traditore" resta negli occhi l'impresa nella tappa del Coppi&Bartali, la maglia da scalatore...e poco altro. Qualche piazzamento, qualche tentativo di fuga...una stagione di luci e ombre, segnata anche dal suo passaggio inaspettato alla Lampre. Moschetti = 6,5 il futuro giovane campione delle corse a tappe ha un potenziale altissimo, che lo sta portando a migliorare a vista d'occhio. Corre ancora col freno a mano tirato, limitandosi a compiti di onesto gregariato, ma ciò non gli ha impedito di inserire già 2 vittorie nel suo palmares, grazie alle crono-squadre. Non male, ma nella prossima stagione vogliamo vedere più personalità! Olivier = 6,5 inizio stagione col botto, con due maglie da scalatore e un lavoro oscuro in salita preziosissimo per i leaders...dopodiché un infortunio proprio a metà stagione, che gli ha tagliato le gambe: ha fatto meno corse di tutti in stagione, peccato. Ma un ricordo positivo e benaugurante per il futuro lo ha lasciato Osio = 6 di stima. Si limita a proteggere i leader, e nient'altro. La crescita è lenta, il 62 in pianura un piccolo macigno, il rinnovo...mmm....vedremo Pardi = 7 lampo di grande classe alla Paris-Bourges, dove vince una gara da passista d'alta scuola. Non ottiene molti altri risultati di rilievo, ma è uno di quei ciclisti sempre presenti in gara, sui quali sai che puoi fare affidamento. E infatti gli viene rifilato molto lavoro sporco, che altri non sarebbero stati in grado di svolgere: una delle poche volte in cui gli è stato dato il lasciapassare, ha portato la vittoria a casa. Rinnovo cercato, voluto e ottenuto per il "giovane Voigt" Tosatto = 6 qualche fuga non andata a buon fine, onesto gregariato, tanta esperienza. Tosatto lascia il ciclismo con un'ultima stagione umile, senza squilli ma anche senza particolari sbavature Villella = 6 Davide ha sofferto della sindrome "ultimo dei capitani, o primo dei gregari?". In molte gare infatti non si è ben capito il suo ruolo, e le sue prestazioni hanno sofferto per questa ambiguità. Non ha ottenuto nessuna vittoria, ma quando ha avuto possibilità si è sempre battuto generosamente: il secondo posto alla Roma Maxima e molti altri piazzamenti (Strade Bianche, Giro del Veneto, Settimana Lombarda, Sud Ardeche, Paris-Bourges...) raccontano di una stagione "vissuta", anche se non trionfante. I miglioramenti sono stati minimi (uno scattino in collina, uno in accelerazione): se la velocità di crescita è questa, ce ne vorrà di tempo per vederlo arrivare ai livelli che i suoi margini suggeriscono.... Yates = 6 sufficienza stiracchiata. Il discorso è sostanzialmente analogo a quello di Brigante: con i suoi valori e la sua crescita veloce, avrebbe dovuto fare un po' di più. E l'unica vittoria della Settimana Lombarda non basta a cancellare un'ombra di delusione. Poi vai a guardare con calma, e vedi che comunque si è piazzato un po' ovunque: secondo in California (con maglia di giovane), terzo in Giappone, a Camaiore e in Romagna, quarto alla Sarthe, quinto in Slovenia...e terzo assoluto nella classifica Continental. Son mancati i successi, ma un piccolo plauso alla costanza bisogna farlo. Partirà con 79 in Mon, 77 in Coll, 76 in Acc: vedi che devi fare, Adam!
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il Piccolo Obelix deve accontentarsi del secondo posto nell'obiettivo Giro del Piemonte ad ogni modo raggiunto visto che veniva richiesta una top 3...a vincere è Giampaolo Caruso in precedenza, invece, non centriamo il medesimo obiettivo nel Tre Valli Varesine, con un Villlella generoso che partecipa allo sprint finale, rimediando un dignitoso 8° posto...per la vittoria nulla da fare: Bardet sale forte e anticipa l'arrivo di gruppo alla Paris-Bourges, primo squillo in carriera per un eroico Glauco Pardi, che parte a pochi km dal via con un piccolo gruppetto di fuggitivi, e li stacca progressivamente, tenendo nei km finali grazie al suo buon 75 in pianura. Glauco festeggia così un fresco rinnovo del contratto, meritatissimo! Ultimo trionfo stagionale per Lirio Foresi!!! che nella Coppa Sabatini prende in mano le redini della gara nei 10 km finali, arrivando da solo al traguardo e anticipando di una trentina di secondi il...futuro compagno di squadra, Damiano Caruso ...e si finisce con l'ultima vittoria della stagione: Vsevolod Burlakov batte Phinney, il Piccolo Obelix e l'inglese Dowsett e conquista la Chrono des Nations! Concludiamo la stagione con 23 vittorie di squadra, il primo posto per distacco nella classifica Continental per squadre e per corridori (Foresi ovviamente leader...Yates, in virtù dei molti piazzamenti, ottimo terzo)
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Lirio ti vuole far sapere che il nomignolo gli piace. Ha sguinzagliato l'agente a sponsorizzarlo in giro per il mondo, e un articolo di Le Monde lo ha appena definito Le Petit Obelix IMPRESSIONI DI SETTEMBRE / OTTOBRE Lasciamo che siano le immagini a mostrarci ciò (il poco..) che abbiamo combinato nei mesi conclusivi di settembre e ottobre... attenzione attenzione...e che succede!?!? Yates che taglia in solitudine un traguardo??? ...finalmente! Prima vittoria da pro per il nostro Adam, che nella Settimana Lombarda, nonostante una forma non eccelsa, nella prima tappa scappa via sulla ripida salita finale e rifila quasi due minuti ai più diretti inseguitori (tra cui Purito Rodriguez...mica robetta!), ipotecando la vittoria finale, che puntualmente infatti arriva. Prima tappa e primo giro vinto da Adam Yates! e' tempo di MONDIALI! noi ci presentiamo con la nazionale italiana, i favoriti sono altri e non tradiscono le attese...nella crono il vincitore non può che essere Wiggins (85 in crono)...nella top ten non compare alcun italico, bisogna aspettare il 16° posto per vedere Vincenzo Nibali... nella gara su strada, trionfo in solitaria di Gilbert...a noi la piccola soddisfazione di vincere la volata per il secondo posto, con un sorprendente Gasparotto che approfitta di una giornata di buona forma e regola lo sprint oltre a Gasparotto, MArcato, Ulissi, Nibali e Caruso nel gruppetto degli inseguitori
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...Il campionato su strada è di una noia mortale! devo ricordarmi di scaricare le tappe dei nostri grandi stage editors, perchè stagione prossima non mi voglio rifare 250 km in cui avviene davvero niente... fuga di 4 pellegrini senza possibilità di vittoria (il più "quotato" Selvaggi), ripresa a una cinquantina di km dall'arrivo..dopodichè qualche timido tentativo di Battaglin e Moser, che cercano più volte di uscire dal gruppo nei tratti collinari, ma invano. Morale della favola: si arriva allo sprint di gruppo, plotone di 73 unità. Foresi segue la scia di Oss, quindi di Finetto e riesce a vincere all'ultimo metro!!! noia o non noia, Foresi si laurea campione d'Italia alla tenera età di 19 anni! ennesima grande prestazione di questo campioncino nella sua stagione d'esordio Altro giovane campione nazionale al suo esordio tra i pro è il russo Burlakov, che vince la sua prima gara in linea, dopo i 3 trionfi a cronometro nei giri di primavera. Vittoria davvero semplice: 20 partenti al via, Burlakov va in fuga con Rovny e Kratsky...il gruppo ovviamente accumula un ritardo tale da arrivare fuori tempo massimo, e quindi sarà volata a tre. I compagni di fuga non sono granchè, per cui per Burlakov è un gioco da ragazzi seguire la scia di Kratsky e vincere in agilità!
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...Come detto, poche sono state le gare a cui abbiamo partecipato da giugno a fine luglio...un periodo ideale per tirare il fiato prima del bimestre finale settembre-ottobre, dove ci saranno molte classiche che rientrano tra gli obiettivi-sponsor. Ovviamente le gare più importanti del periodo sono stati i CAMPIONATI NAZIONALI in cui mandiamo Lirio che con i suoi ultimi scampoli di forma buona vuole dire la sua, tanto su strada quanto a cronometro. A crono, infatti, fresco del suo scatto a 75 in CRO e PRO, è uno dei tre favoriti della gara assieme a Nibali e Malori. Impostiamo la gara al nostro modo: individuiamo il ritmo fisso da sostenere (circa 67-68), che ci consente di fare il vuoto nella salita iniziale del primo intertempo, nella speranza poi di mantenere il vantaggio nelle parti in discesa e pianura, più congeniali ovviamente a Malori (che per inciso, è 78-79 in CRO-PRO) I tre sono gli ultimi a partire, proprio nell'ordine Foresi-Nibali-Malori: Lirio nostro fa segnare il miglior tempo al primo e al secondo intertempo ma Nibali e Malori sono in rimonta: Vincenzo, decimo al primo intertempo con 1'51 di ritardo, guadagna 36" al secondo intertempo piazzandosi al quarto posto, a 1'15...un ritardo che difficilmente riuscirà a recuperare nel tratto finale, e infatti arriva al traguardo con 52" di ritardo, piazzandosi in seconda piazza subito dietro Lirio. Anche Malori al primo intertempo è decisamente indietro, 1'44"...ma il suo recupero è più netto di quello di Nibali: guadagna 54" al secondo intertempo e praticamente la stessa quantità di secondi nei 10km finali...al traguardo piccola beffa, dunque: Malori vince il titolo italiano a crono per appena 2" sul nostro campione!
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Le idee in casa Mapei erano piuttosto chiare: puntare tutto su lui ed Herrera come scalatori, Lobato e Van der Sande come velocisti. Di questi quattro siamo riusciti a prenderne...uno, forse il più scarso: Van der Sande è il primo acquisto ufficiale per la stagione 2015, ci abbiamo puntato forte perchè ingolositi dal 78 in accelerazione, dalla giovane età e dallo stipendio contenuto, inferiore ai 20k. Le estenuanti trattative con Vuillermoz ed Herrera non sono invece andate a buon fine: i due hanno preferito il blasone ed i soldi di Movistar e Garmin...e a quel punto, sfumati loro, il primo ciclista che rispondeva all'identikit di scalatore veloce è stato Damiano Caruso, un po' strapagato (26k di stipendio) ma buono dall'alto del suo 76-76 in MON-COLL e 69-74 in VOL-ACC e la sua ancor giovane età. Stavamo per contattare Lobato, quando ci siamo resi conto che in scadenza di contratto c'era un altro velocista decisamente più appetibile e che rispondeva ai nostri standard: a fare compagnia al connazionale Caleb Ewan, dalla prossima stagione ci sarà anche l'altro australiano Micheal Matthews, 23enne, 76-77 in Vol e ACC e soprattutto un bellissimo 75 in COLL. Questi primi tre acquisti ci hanno un po' svenato, e decidiamo quindi di procedere a 4 operazioni low cost, prima di sferrare l'ultimo attacco per un altro scalatore di discreto livello. Ecco quindi in arrivo Barbero e l'ottimo Dombrowski, oltre a due giovani U-23 collinari (il secondo in classifica, il francese Piat, e il primo tra gli italiani...di cui ora non ricordo il cognome!). Tra una trattativa e l'altra siamo arrivati a fine luglio (abbiamo fatto pochissime corse in questo periodo), la maggior parte dei ciclisti ha ormai firmato, abbiamo ancora un 20k scarsi da investire sull'ultimo acquisto...ed ecco che si "offre" al nostro team proprio lui. Il tanto vituperato, o amato,a seconda dei punti di vista, Andy Schleck. Non era mai stato tra le nostre prime scelte, soprattutto per il contratto cmq oneroso per un quasi 30enne neanche così eccezionale...ma arrivati a questo punto dell'anno, ci ha fatto così tanta tenerezza vederlo ancora senza contratto, snobbato e schifato dall'elite del ciclismo. E questo suo entusiasmo nel voler vestire la maglia Mapei ci ha fatto venire voglia di provare un contatto: il lussemburghese abbassa le pretese e arriva a decurtarsi lo stipendio a 15k, pur di vestire la nostra maglia. Ci commuoviamo di fronte a cotanta umiltà, e a questo punto non possiamo far altro che dire: benvenuto, Andy! Da quest'immagine potrete apprezzare il fatto che il povero Andy, eccetto noi, non se l'è filato proprio nessuno! capitolo rinnovi: laborioso ma fortunatamente finito bene il rinnovo di Pardi, che ha firmato a 15.5k; rinnovano anche Boaro, a 4,5k, e soprattutto Mohoric, con un bel contrattone triennale a 5k: ci godremo la sua esplosione, poi chissà se riusciremo a tenerlo! deludente invece Matteo Montaguti, che ha preferito tradirci per andare alla Lampre, che gli offriva un contratto analogo al nostro Peccato, era uno dei miei gregari preferiti...
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...e siamo giunti alla fine del mese di giugno di questa prima stagione. mentre nella realtà, invece, siamo giunti alla fine del mese di luglio. insomma, sempre di estate si parla. Cosa accomuna questi due mondi così lontani tra di loro? Semplice. In entrambi si è aperto il periodo del ...MERCATO! Esattamente come nella realtà, dove i giornali pur di vendere associano quotidianamente il nome di una squadra a 16 calciatori diversi, anche in questa carriera le testate sportive si stanno sbizzarrendo..basti pensare che Peter Sagan, uno dei grandi in scadenza di contratto, è stato avvicinato ai team UCI più disparati. Nel suo piccolo, molte testate si stanno interessando alle sorti della Mapei: questo sia perché il nostro team sta disputando un'ottima stagione in Continental (primo posto assoluto, 12° in Superprestige), sia perché corre voce che disponga di un budget importante, con il quale rafforzare una rosa già valida per la prossima stagione. Intervistato da numerosi giornalisti, il nostro ds ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: Molti dicono che la Mapei sarà in grado di essere competitiva sul mercato in questa stagione. Ci può dire più o meno a quanto ammonta il budget a disposizione? Abbiamo le disponibilità economiche per fare più di un investimento significativo, ovviamente misurato alle nostre ambizioni e all'ambito Continental. Volete delle cifre? Parliamo di circa 130.000 euro di liquidità, ovviamente da ripartire tra prolungamento contratti e nuovi acquisti. Ecco, a proposito di prolungamento contratti: qual è la situazione dei ciclisti in scadenza? Ricordiamo che sono cinque...Boaro, Tosatto, Montaguti, Pardi e Mohoric. Mapei intende confermare tutti, o è in arrivo qualche partenza? La volontà della società è quella di confermare tutti, eccetto Tosatto, il quale ci ha da tempo comunicato che questa sarà la sua ultima stagione da professionista: lo ringraziamo per aver scelto di terminare la sua carriera con noi. Con Boaro e Montaguti c'è un accordo di massima per un rinnovo biennale, più o meno alle stesse cifre del loro precedente contratto. Mohoric ha chiesto un aumento proporzionato alle sue buone prestazioni: c'è ancora un piccolo margine tra domanda e offerta, ma siamo fiduciosi che riusciremo a chiudere ad una cifra giusta. Diverso il discorso per Pardi: noi crediamo molto in lui, gli abbiamo offerto un adeguamento ragionevole e tenteremo in ogni modo di trattenerlo...Tuttavia non sarà semplice, anche perché ci sono molti altri team alla finestra: speriamo in una soluzione rapida, che ci veda prevalere sulle altre offerte. Possiamo dire che dei 130k euro a disposizione, cercheremo di riservarne 30k solo per i rinnovi e di investire gli altri 100k in nuovi acquisti. Capitolo acquisti: Mapei interverrà su corridori già formati o punterà soprattutto su giovani promesse? Non intendo rivelare le strategie di mercato della Mapei, per cui non aspettatevi alcun nome. Vi dirò semplicemente che giovani promesse le abbiamo già in casa: Foresi, Yates, Villella e Brigante sono già delle realtà in ambito Continental, con ampi margini di crescita. Saranno le colonne del nostro futuro. Se ad essi aggiungiamo Caleb Ewan, che si è finalmente ripreso dall'infortunio e che non vede l'ora di mostrare tutte le sue qualità, direi che non abbiamo necessità di intervenire su ciclisti di prospettiva. Segnatevi oltretutto i nomi di Mohoric e Moschetti: hanno tutte le carte in regola per diventare i campioni del futuro, e già dalla prossima stagione mi aspetto qualche segnale...anzi, a dire il vero qualche segnale l'hanno mostrato già! (riferendosi probabilmente alle due vittorie conseguite dall'italiano in due crono-squadre disputate, e allo splendido trionfo di Mohoric in California a maggio). Quello che posso dire è che quindi ci concentreremo soprattutto su ciclisti già pronti: l'obiettivo è di ampliare il roster per arrivare ad almeno 20-22 unità, e di farlo con corridori esperti: non mi riferisco tanto all'età, quanto alla caratura internazionale. Poi ovviamente terremo d'occhio comunque l'U-23: dovesse capitarci qualche occasione, cercheremo di non lasciarcela scappare Ci sono molti ciclisti italiani di buon livello in scadenza di contratto: vi concentrerete soprattutto sul mercato nazionale, o andrete a guardare soprattutto verso altri lidi? Beh siamo un team italiano, e come tale ovviamente il mercato interno ha una sua priorità..ma lo sponsor è ambizioso e vuole assumere una dimensione europea: in particolare in Belgio e in Spagna il nome della Mapei riscuote un certo successo, per cui cercheremo di intervenire anche in queste nazioni...un altro mercato che ci interessa molto è quello francese. Ma in assoluto non abbiamo preclusioni di nazionalità: l'importante è avere buoni ciclisti in squadra, a prescindere dalla nazione di appartenenza. Va bene, non vuole fare nomi....almeno ci può delineare il profilo di ciclista che Mapei sta seguendo, le caratteristiche in cui ritiene che la squadra debba migliorare? Non cerchiamo superstar: cerchiamo per lo più buoni corridori, in gradi di poter dire la loro in ambito Continental e di riciclarsi magari come ottimi gregari in caso di promozione nell'UCI Pro Tour. Le tipologie sono diverse...cerchiamo in particolare uomini-treno, discreti velocisti in grado di tirare le volate a Brigante e Ewan, e occasionalmente di vincere qualche tappa o qualche giro minore...uomini buoni in volata e in pianura, e in grado possibilmente di tenere sugli strappi collinari. Un altro settore su cui vogliamo intervenire sarà ovviamente anche quello della montagna: cerchiamo buoni scalatori, che possano tenere compagnia a Olivier nel ruolo di primi gregari in salita nelle corse più importanti, e all'occasione essere leader nei piccoli giri e nelle classiche movimentate in cui Foresi e Yates non parteciperanno. Bravi in montagna, dunque, ma occhio anche alle secondarie: oltre ai semplici gregari, cercheremo almeno un buon scalatore-cronoman, ed uno scalatore dallo spunto in accelerazione...non sarà facile perchè i soldi sono quello che sono, ma ci proveremo, abbiamo già un paio di nomi in mente... Insomma, in conclusione quanti acquisti intendente fare? Non ci siamo prefissati un numero definito di acquisti: l'importante, come detto, è rimpolpare il roster a livello numerico e, per quanto possibile, di qualità. Col ritiro di Tosatto il roster sarà ridotto a 14 unità: diciamo che in caso di conferma dei corridori in scadenza, gli acquisti potrebbero essere circa 8: 4 gregari non particolarmente costosi, più 4 corridori per i quali tenteremo di fare un piccolo sforzo economico.. Terminata l'intervista, inizia subito la girandola vorticosa dei nomi: la Gazzetta dello Sport individua negli spagnoli Valls e Barbero due dei possibili gregari low-cost, mentre tra i "grossi" nomi è sicura che la Mapei andrà forte su uno tra Goss e Lobato, per quanto riguarda i velocisti, e tra Vuillermoz e D.Caruso per quanto riguarda gli scalatori. Il Corriere dello Sport sostiene invece che gli acquisti saranno prevalentemente di marca italica: secondo il quotidiano non ci sarà una grande differenza tra gregari "economici" e uomini importanti, bensì sarà il profilo "medio" a vincere: Sbaragli, Pasqualon, Battaglin, Taborre, Bongiorno, Finetto e Malacarne vestiranno sicuramente Mapei, mentre l'ottavo acquisto sarà il nome "altisonante", per la folla: assicurano che le trattative con il (ex?) campione A.Schleck siano già a buon punto. Tuttosport è sicuro che almeno 4 acquisti verranno dal Belgio: nello specifico Van der Sande, Serry, Hermans e Vantomme, mentre l'acquisto-bomba dovrebbe essere il campione di Spagna Herrera. La pagina sportiva del Corriere della Sera afferma che Mapei andrà sull' "usato sicuro": Gasparotto, Marcato o Gatto i possibili acquisti di esperienza; Cataldo come scalatore-cronoman, uno tra i due francesi Simon e Molard per le classiche collinari, mentre i nomi più suggestivi sono Breschel, come gregario extra-lusso e uomo-pavè, e soprattutto quello di Swift, che per via dell'alto ingaggio sembra però destinato a rimanere una semplice chimera. ...e voi su chi puntereste?
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Terzo Posto 2014 I Ciclorintronati
Discussione ha risposto a MrSelfDistruct .::Cancellara91::. Single Player Pro Cycling Manager 2014
Grande, vedo che anche a te la Coppi&Bartali sta regalando grandi soddisfazioni -
Wellcome to the New Age
Discussione ha risposto a MrSelfDistruct marcello Single Player Pro Cycling Manager 2014
buon inizio, ottimo Sutton! -
Da noi i soldi non contano..
Discussione ha risposto a MrSelfDistruct sanson1989 Single Player Pro Cycling Manager 2014
Gli obiettivi mi sembrano abbordabili, quello più ostico probabilmente la maglia a punti alla Tirreno... Qualche post fa ti dicevo dei velocisti in rosa e vedo che ne sono spuntati altri due dalla campagna acquisti Al di là degli obiettivi-sponsor, farai una pianificazione mirata su classiche/tour pianeggianti? Per le corse a tappe immagino punterai su Plaza (che margini ha?), per le classiche collinari chi è l'uomo di punta? -
Fattore C, ma soprattutto fattore-database, credo. Lirio, come dicevo nel post iniziale, è una creatura del db franco-spagnolo per PCM 13....e l'ho beccato al primo o secondo tentativo di carriera con quel db, mentre in centinaia di tentativi di inizio carriera tra Daily e Pack ITA non mi ero mai imbattuto in nulla di simile. La cosa davvero buffa, e che mi fa rimpiangere la "morte" della carriera originale, è che il db franco-spagnolo è estremamente tarato verso il basso a livello di valori, basti pensare che nessun corridore a inizio stagione raggiunge l'80 in nessuna specialità...immaginate cosa avrebbe potuto combinare Foresi fin dalla prima stagione...fatte le debite proporzioni, era come se partisse con tutti 78
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Questo avrebbe già più senso. Tuttavia, in base alla mia ancora scarsa esperienza col 14, mi sembra che almeno per le classiche questo discorso più di tanto non valga... Mohoric, con forma 4 ma freschezza ottima, al Laigueglia (non una classichetta pianeggiante e poco faticosa...) è arrivato agilmente nella top ten dal basso del suo 71 in coll, affrontando lo sprint finale a barre piene. Poi sulle corse a tappe, soprattutto quelle lunghe, non so quanto influisca...a me per ora ha più tagliato le gambe il fattore freschezza che il fattore bassa forma, poco ma sicuro
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Ma grazie ragazzuoli, onorato dei vostri complimenti. Beh, l'obiettivo di una story penso che sia in primis proprio questo: riuscire ad interessare ed intrigare, al di là dei risultati. Poi se vengono anche questi, tanto di guadagnato...ma sono anche le cadute, gli errori, le occasioni mancate le cose che contribuiscono al fascino di una storia...e che ci permettono di nobilitare le imprese, e di esultare quando esse avvengono
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Tappa 6 Crono lunga e con ultimi 3 km circa in salita: cerchiamo di fare uno sgambetto all'IA e ci riusciamo, anche se per un solo secondo: Foresi conquista un'incredibile vittoria, e con essa il secondo posto temporaneo nella generale, alle spalle di un Kreuziger difficilmente battibile Lirio stavolta per par condicio bacia la bionda Burlakov 4°, Brigante 5°, un sorprendente Yates 8°: le crono con arrivo in salita, anche in modalità difficile, son davvero troppo abbordabili: basta riuscire a settare il ritmo giusto (tra 59 e 63 per questa tappa, a seconda delle caratteristiche e della forma di giornata) che ti consenta di affrontare la salita finale con molte forze e di giungere sulla linea di traguardo con un pizzico di barra verde residua, ed il risultato è assicurato Tappa 7 Nella tappa più dura, emerge finalmente la stella di uno Yates in ascesa: l'unico a resistere in salita ad un Kreuziger scatenato, che va a vincere la tappa e consolida un primo posto in generale inattaccabile in vista della passerella finale....il podio è completato dai nostri atleti Mapei: Yates scalza Foresi al secondo posto della generale, Lirio ottimo terzo Tappa 8 Sagan pareggia i conti con Degenkolb: 2-2 finale, con un eccelso Brigante che lotta fino all'ultimo metro per la vittoria...buoni piazzamenti per l'italiano in questo giro, in presenza di due numeri 1 della specialità tappa 1 = vincitore = Mohoric migliore Mapei = Mohoric 1° tappa 2 = vincitore = Gerrans migliore Mapei = Yates 3° tappa 3 = vincitore = Sagan migliore Mapei = Brigante 10° tappa 4 = vincitore = Degenkolb migliore Mapei = Brigante 3° tappa 5 = vincitore = Degenkolb migliore Mapei = Foresi 3° tappa 6 = vincitore = Foresi migliore Mapei = Foresi 1° tappa 7 = vincitore = Kreuziger migliore Mapei = Yates 2° tappa 8 = vincitore = Sagan migliore Mapei = Brigante 2° Altro eccezionale giro per i nostri, decisamente in forma: arrivano due vittorie di tappa , in sette tappe su otto saliamo sul podio, Yates e Foresi sul podio della classifica generale, Mohoric vincitore della classifica degli scalatori. E' mancata la vittoria finale, ma è giusto così, Kreuziger è ancora di un'altra categoria. Sto facendo un pensierino ad affrontare la prossima stagione con la modalità estremo...è vero che la modalità difficile è a mio avviso la più "equa", ma la stagione prossima i valori dei miei saliranno e sempre in Continentale (anche se Pro) saremo.... Ad ogni modo pensiamo prima a finire la stagione alla grande: un po' di pausa ora, con corse minori simulate prima dei campionati nazionali che vi racconterò dal vivo....e prima soprattutto dell'inizio delle contrattazioni: lo sponsor dopo i risultati alla Roma Maxima - Coppi & Bartali - Giro Trentino - Tour California ha ripreso quota, ma non è ancora "verde": la tristezza è soprattutto concentrata alla voce "organico". Mapei vuole ciclisti provenienti da Spagna e Belgio, noi cercheremo di accontentarlo (nel mirino Herrada e Lobato del Valle...)...e probabilmente approfitterò del buon bilancio (sto per sfondare quota 500.000) per rinnovare qualche contratto tra i big non a scadenza. il 21 giugno si avvicina...stay tuned!
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TOUR OF CALIFORNIA Tappa 1 Mohoric come Montaguti. Il campioncino U-23 (scattato nel frattempo a 71 in MON con ancora 5 stellette... ) replica paro paro nelle modalità la vittoriosa tappa iniziale del Coppi & Bartali corsa da Matteo. Scatta nei primi km per assicurarsi i premi gpm contro compagni di fuga peggiori di lui.. ...decide di approfittare del +4 di giornata per proseguire nella fuga, constata la mancanza di un'adeguata reazione da parte del plotone, e a pochi km del traguardo abbandona i compagni di fuga per un arrivo vittorioso in solitaria, con una manciata di secondi di vantaggio sul gruppo... Tappa 2 E' Gerrans nell'arrivo movimentato della tappa ad avere la meglio su Kreuziger e su un ottimo Adam Yates...dietro si intravede Lirio Foresi, settimo Tappa 3 Arrivo in volata, i favoriti Sagan e Degenkolb ingaggiano un testa a testa, vinto dal primo...Brigante, tra i migliori velocisti del lotto (è arrivato a 77-77 in vol/acc) arriva tra i 10, senza brillare Tappa 4 Altro arrivo in volata, stavolta Brigante è competitivo e segue la ruota di Sagan...sbagliando cavallo: è Degenkolb ad avere la meglio nel rush finale, Oronzo supera il campione slovacco ma è un sorprendente Gerrans a conquistare la seconda piazza Tappa 5 Degenkolb concede il bis su Sagan, Brigante è imbottigliato nel gruppo e spetta dunque a un grande Foresi andare di prepotenza a conquistarsi il gradino più basso del podio in questo arrivo
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Nel frattempo verifico il buggone della forma: è veramente scandaloso.... a questo punto è inutile pianificare la stagione: FRESCHEZZA è l'unico parametro che sembra servire nel gioco. Faccio un esperimento, mando ad una classica tutti corridori 2-3 di forma con freschezza buona e molto buona...mando Villella con 1 di forma, e freschezza buona...mando Ginanni con 5 di forma, e freschezza ottima...indovinate chi si ritrova con la barra verde e rossa più piena di tutti???
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....e non dimentichiamoci di un Davide a pois! Bravo Villella, in uno dei giri più "montuosi" del circuito! un raggiante Villella a pois! Prima di godersi un meritato riposo, Lirio decide di correre anche il Giro di Toscana...visto che questa regione è la sua terra d'origine. Onora la gara fino in fondo: negli ultimi km, insieme a un drappello di altri 3 corridori, partecipa allo sprint finale...punta la ruota del favorito Clarke, lo passa, ma da dietro Marcato con un'accelerazione letale gli ruba la vittoria sulla linea! Foresi ha seguito la scia del veloce Clarke e l'ha passato, ma la vecchia volpe Marcato gli ruba il tempo sul finale.. Nel mese di Maggio partecipiamo a poche corse: qualche classica simulata, e un paio di giri...quello polacco dal nome impronunciabile (Szlakiem qualcosa ), in cui portiamo un discreto Villella che arriva nella top 5 finale, senza particolari acuti, e.... L'AMGEN TOUR OF CALIFORNIA gara per la quale lo sponsor vuole "solo" una top 5, con una stelletta misera di interesse....noi vi partecipiamo con grande entusiasmo, sia perché tra un po' la forma di Lirio inizierà a calare drasticamente (speriamo arrivi decentemente ai nazionali...a luglio, agosto e settembre sarà praticamente out), sia perché questa corsa è forse la più prestigiosa tra quelle del nostro calendario annuale, e ci teniamo a fare una bella figura
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...arriviamo al CIRCUIT DE LA SARTHE senza grandi ambizioni di classifica...Burlakov, che nelle crono alterna forme ottime a forme schifide, becca una buona giornata e quindi vince senza problemi la tappa. Abbiamo Adam Yates, finora un po' in sordina, che vuole più che altro testare la gamba in vista del vero obiettivo del mese, il Giro del Trentino. Questa corsa non è proprio adatta alle sue corde di scalatore, infatti soffre un po' in pianura..ma nella tappa più dura ottiene un bel terzo posto, che lo porta a concludere al quarto assoluto la generale. Offredo al traguardo, Simon (vincitore del giro) subito alle spalle...e dietro, di buon passo, Adam Yates Il vero obiettivo del mese è, come detto, il GIRO DEL TRENTINO Il nostro sponsor vuole assolutamente la top 3 (5 stelle: insieme alla Roma Maxima e ai Campionati Nazionali Italiani su strada, questo è l'obiettivo dell'anno!) e noi ci presentiamo al giro con le due stelle...e mezzo della squadra: Foresi e Yates + un Villella in forma che vorrà combinare qualcosa, se non a livello di classifica generale chissà, a livello di gpm. Il Giro del Trentino è una gara imprevedibile: a volte ti ritrovi una concorrenza spietata (con un Nibali o un Contador che ti tagliano le gambe), altre volte la starting list è più abbordabile. Fortunatamente quest'anno la ruota gira un minimo a nostro favore: attenti comunque a Kiserlovski, Konig, Scarponi ed altri scalatori sui 75-76 in montagna. Non c'è un favorito assoluto, ma un bel novero di più di una decina di potenziali vincitori. La prima tappa è una crono-squadre, e come nelle migliori occasioni noi simuliamo e... vinciamo Burlakov, Boaro e Foresi ci trascinano a un bel successo, Moschetti è sempre l'uomo designato dalla Cyanide per la vittoria di tappa, e precediamo addirittura il Team Sky (arrivato però con le seconde linee: leader per la generale sarà Sioutsou) Le restanti tre tappe saranno tutte movimentate: il divertimento sarà assicurato. Nella seconda tappa il divertimento è tutto dei fuggitivi: va a buon fine infatti una fuga partita da metà tappa con corridori di livello (Bongiorno e Sioutsou su tutti), vince l'italiano mentre Foresi è costretto a rincorrere, ed arriva settimo, assieme a Scarponi, ma già con oltre 1'30" dal leader Bongiorno. Staremo a vedere se riuscirà a ricucire le distanze nelle ultime due tappe...Yates, finora un po' oggetto misterioso della squadra, non è in formissima ma riesce comunque ad arrivare tra i primi 11-12 corridori. Nella terza tappa scatta l'ora di Villella: Davide, non vicinissimo ai primi in classifica generale, può approfittare per una fuga e per andare a vincere i traguardi di montagna, continuando poi la sua azione assieme ai compagni di fuga. Ai 5km Foresi e gli altri uomini di classifica si muovono e raggiungono Villella, penultimo sopravvissuto alla fuga: si forma dunque un manipolo di 8 corridori all'inseguimento dello spagnolo Garcia, che vanta un minuto di vantaggio Villella viene raggiunto da Foresi, Scarponi, Yates, Sioutsou e altri...più avanti, l'ultimo uomo in fuga Ai 2,5km, con un gran forcing, Foresi inizia a staccare progressivamente tutti....ma spendendo molta energia...ce la farà a tenere il passo? 2 km all'arrivo, Foresi, Machado, Scarponi piombano sul fuggitivo, Sioutsou e Bongiorno (2° e 1° in classifica) sono attardati di una trentina di secondi... ...la risposta è: non ce la fa! O quantomeno, assistiamo ad un ritorno irresistibile di Sioutsou, che lancia una volata alla quale Lirio non può contrapporsi: tappa e maglia per il corridore Sky, Lirio guadagna però molto in generale e si porta ad un minuto scarso dal leader della corsa, in terza piazza. La quarta tappa darà il verdetto!!! ...incredibile Sioutsou, che in meno di 2 km rimonta i secondi di svantaggio e va a vincere la tappa! Foresi e Scarponi, increduli, si devono accontentare di secondo e terzo posto! La quarta e ultima tappa comincia bene, con Davide Villella che consolida la sua maglia a pois! Davide, già con la maglia a pois indosso, sprinta al gpm di 1° categoria, ipotecando la maglia Favorito di giornata: Kiserlovski. Quello che doveva essere uno dei grandi protagonisiti del giro si ritrova in questa quarta tappa lontano in classifica generale, a quasi 20 minuti di distacco...per questo fa parte del gruppo dei 6 fuggitivi, e per questo non è impensabile possa riuscire a portare fino in fondo la sua azione La salita finale è massacrante: più di 15 km di ascesa a pendenze ripide...se si vuole tentare di rubare i secondi decisivi a Sioutsou e Bongiorno, ci si deve mettere in moto da subito! Un eroico Olivier trascina Foresi all'attacco a 14 km dall'arrivo...gli altri inseguono, il leader Sioutsou rimane a ruota, ma sembra faticare non poco! L'attacco di Lirio fa male, ma la domanda è: riuscirà a tenere questo ritmo fino all'arrivo? Noi ce lo auguriamo, intanto lui procede con il suo passo, e ai 9 km mette la freccia su un Sioutsou che inizia a mollare... Sioutsou cede!!! Foresi, riprende Villella, ancora una volta tra i fuggitivi, portandosi dietro Konig e Scarponi...piuttosto lontani in classifica generale Passano i km, Foresi rimane col solo Konig a fargli compagnia all'inseguimento di Kiserlovski, in testa in solitaria, e di un altro fuggitivo...Sioutsou è segnalato a circa 1'30"....il nostro campioncino è virtualmente in testa alla classifica a pochi km dalla fine!! A 1 km dall'arrivo il cedimento: Lirio non ce la fa più, si fa sfilare anche da Konig e arriva quarto. Kiserlovski, com'era prevedibile, va a vincere la tappa. Attendiamo con ansia l'arrivo di Sioutsou... un Foresi annebbiato all'arrivo deve accontentarsi di ammirare da lontano la vittoria di Kiserlovski...ma non può rimproverarsi nulla: doveva attaccare e l'ha fatto, nella speranza di aver messo più tempo possibile tra sè e l'uomo Sky .......ED E' TRIONFO!!!!!!! CON SOLI 23 SECONDI DI VANTAGGIO, FORESI VINCE ANCHE IL GIRO DEL TRENTINO, UNA DELLE CORSE PIU' IMPORTANTI DELLA NOSTRA STAGIONE!!! a Foresi piacciono le more: una bella slinguazzata sul podio per festeggiare una grandissima vittoria contro un avversario dignitosissimo, che ha mollato solo alla fine! Terza piazza per un sorprendente Bongiorno (grazie soprattutto alla fuga della seconda giornata), più lontani Scarponi, Machado e Kiserlovski. Yates, non al meglio delle condizioni fisiche, arriva comunque all'8° posto. Primavera magica per Foresi, tra vittorie nelle classiche (Lugano e Roma Maxima) e nei giri (Coppi & Bartali e Giro del Trentino)
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eheh beh c'è da dire che il Coppi&Bartali non è che sia stato un banco di prova "proibitivo"...la squadra nel complesso è stata "monstre", quello sì! POLEMICA DEL GIORNO: Simulare una gara Non è che lo scorso anno le simulazioni fossero chissà cosa, eh...però ogni tanto qualche vittoria e qualche piazzamento lo facevi. Quest'anno onestamente non capisco: hanno inserito millemila opzioni, togliendo le uniche due utili: "prendi qualche rischio" e "tira la volata"...ora quando simulo le tappe pianeggianti il velocista, anche quando è tra i migliori del lotto, mi arriva sempre tra il 30° e il 40° posto..avrà qualcuno che tira per lui? boh! e nelle tappe collinari come mi devo comportare? attacca/contrattacca immagino che sia un'opzione per le fughe da lontano...davvero non capisco...qualcuno mi illumini!
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Da noi i soldi non contano..
Discussione ha risposto a MrSelfDistruct sanson1989 Single Player Pro Cycling Manager 2014
si si infatti mi riferivo a Goffredo, non al giapponese - seppur bel corridore
