Vai al contenuto

Stylus

Utente Storico
  • Numero contenuti

    3029
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    37

Tutti i contenuti di Stylus

  1. 3° Tappa Riva del Garda - Molina di Fiemme 208,7 Km Sprint 176° Km - Corvara in Badia GPM 99° Km - Valico di San Lugano (15.1 / 5.6 %) 158° Km - Passo Pordoi (11,5 Km / 6.7 %) 170° Km - Passo Campolongo (3.9 Km / 7.3 %) 185° Km - Passo Gardena (8.4 Km / 6.6 %) 195° Km - Passo Sella (4.7 Km / 7 %) IMAGES
  2. 2° Tappa MONZA - TOSCOLANO MADERNO 172.2 Km Sprint 106° Km - Lumezzane GPM 112° Km - Passo del Cavallo (11.7 Km / 3.9 %) 144° Km - Singia (6.1 Km / 1.8 %) IMAGES
  3. Ripubblico un Giro che avevo creato per PCM 14 1° Tappa RHO FIERA - MILANO CORSO SEMPIONE 26.8 Km TTT Sprint - GPM - Intertempi 10° Km - Via Novara 22° Km - Castello Sforzesco IMAGES
  4. 22-09-2000 / Un grande classico: le classiche di fine stagione Le classiche di fine stagione sono molto particolari. Se chiedete a dieci corridori per quale motivo le corrono sentirete rispondervi dieci motivi diversi. La stragrande maggioranza partecipa a queste corse innanzitutto per trovare un contratto per la stagione prossima, aspetto che non fa dimenticare quanto il nostro sport sia per definizione precario, e che la maggior parte di noi ha contratti annuali, qualcuno biennale come me mentre solo pochi eletti per addirittura tre stagioni, cosa che nel ciclismo equivale ad un era geologica. Ci sono i corridori che hanno invece un occhio sul futuro più recente, e sono quelli che sperano di partecipare al mondiale di ciclismo, e se non convocati fanno poi al diavolo a quattro per far rimpiangere il proprio CT a non averlo convocato perchè in fondo a vincere è solo uno e si sa che i ciclisti sono anche un po' rancorosi. Ci sono quelli che invece corrono queste semiclassiche sempre a mezzogas, per non sprecarsi, per non esporsi in vista di obiettivi vicini e che considerano queste corse un po' come un allenamento. Ci sono quelli che corrono per far piacere ai direttori sportivi e quelli che corrono giusto per far numero, e son quelli che, li vedi, han già smesso d'allenarsi da un po' e lì vedi ad ogni partenza sempre un po' più grassocci, perchè con la testa stanno già in vacanza. Ci sono quelli che corrono perchè le classiche italiane di fine stagione sono un riassunto del Giro d'Italia: si corrono nel Lazio, in Toscana, in Emilia, in Piemonte, in Lombardia, e sa un po'di ultima occasione per farsi vedere dai propri tifosi, e chi invece saluta proprio il ciclismo e queste classiche sono l'ultimo addio prima di recicliarsi come direttori sportivi, allenatori ma anche come negozianti ed operai. E poi c'è un universo parallelo che va velocissimo, quello dei direttori sportivi che, mentre c'è un mondo che continua ad andare avanti, sono impegnati a costruire nella loro mente la squadra della prossima stagione, fatta di caccia agli sponsor, ai fornitori, ai conti da far quadrare, e demandano la guida della squadra per le ultime corse ad altri tecnici. E il nostro caso: Chiesa ci seguirà con l'ammiraglia, i meccanici e i massaggiatori, mentre l'impegnatissimo Boifava sta cercando comunque e nonostante tutto nuovi investitori per il team, e stando alle sue parole, avrebbe in mano il colpo che potrebbe permetterci la partecipazione al prossimo Giro d'Italia. E fidiamoci va. Per quanto riguarda le corse di questo periodo, io faccio parte della schiera del "vorrei ma non troppo". I buoni risultati restano il nostro principale obiettivo, perchè migliori sono i nostri risultati, maggiore è la possibilità di convincere gli sponsor a sganciare, come dice Boifava. Così, essendo ancora, e fortunatamente tra noi, un corridore come Ruslan, tutta la squadra doveva essere compatta attorno a lui per dargli la possibilità di dargli il massimo. E Giro del Lazio, GP Prato e Coppa Sabatini sono state corse in un graduale crescendo. Se nel Lazio non siamo riusciti a fare molto per Ruslan, essendo la corsa scoppiata già al 50esimo chilometro con uno scatto di Bartoli, molto meglio è andata a Prato dove dio solo sa quanto ho tirato il collo al gruppo negli ultimi dieci chilometri in pianura per portare Ruslan alla volata. Ma il meglio è stato alla Coppa Sabatini: la mia gamba girava talmente bene che avrei potuto giocarmela per la vittoria, ma era giusto rispettare le gerarchie di squadra che vedevano Ivanov sempre capitano. E fortunatamente se c'è stato un corridore ancor più in forma di me quello è stato proprio lui. Non ci siamo persi d'animo quando ad otto chilometri dal termine Bartoli ha provato a scattare, l'abbiamo ripreso io e Arvesen, poi ho parlato con Ruslan che si sentiva molto bene; l'arrivo che era posto su un dentello l'abbiamo fatto come una volata, con Ruslan che è restato alla mia ruota fino a sganciarsi ai 500 metri ed è stato implacabile! Una grande vittoria, che mancava alla squadra dalla diciassettesima tappa del Giro d'Italia, era il 30 maggio e aveva vinto Marco Gili; molto, molto importante perchè ottenuta contro una schiera di grandissimi corridori anche stranieri che a dire il vero ho visto anche un po' spompati, tipo Rebellin che non è il più il tiranno di un mese fa. Complimenti pure a me che ho eguagliato il mio piazzamento in un classica: sarà mica che il ct ora mi prenderà in considerazione? Giro del Lazio 1 Michele Bartoli (ITA/Mapei - Quick Step) 4h27'01'' 2 Zbigniew Spruch (POL/Lampre - Daikin) + 1'02'' 3 Andrea Ferrigato (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 4 Cristian Moreni (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 5 Marco Velo (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. 6 Francesco Casagrande (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) s.t. 7 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) s.t. 8 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 2'58'' 9 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) + 9'14'' 10 Matteo Tosatto (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 11 Alessandro Bertolini (ITA/Alessio) s.t. 12 Paolo Bettini (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 13 Niklas Axelsson (SVE/Panaria - Gaeme) s.t. 14 Giuliano Figueras (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 15 Romans Vainsteins (LAT/Vini Caldirola - Sidermec) + 10'16'' 39 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Gran Premio Industria & Commercio di Prato 1 Andrea Ferrigato (ITA/Fassa Bortolo) 4h21'10'' 2 Massimiliano Mori (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 3 Ruslan Ivanov (MOL/Tacconi Sport - Amica Chips) s.t. 4 Paolo Bettini (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 5 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) s.t. 6 Raimondas Rumsas (LIT/Fassa Bortolo) s.t. 7 Laurent Dufaux (SVI/Saeco - Valli & Valli) s.t. 8 Aitor Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) s.t. 9 Denis Zanette (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 10 Daniele Nardello (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 11 Dariusz Baranowski (POL/Banesto) s.t. 12 Marco Velo (ITA/Mercatone Uno -Albacom) s.t. 13 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) s.t. 14 Orlando Sergio Rodrigues (POR/Banesto) s.t. 15 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) s.t. 59 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Coppa Sabatini 1 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) 4h48'38'' 2 Marc Lotz (OLA/Rabobank) s.t. 3 Daniele Nardello (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 4 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) s.t. 5 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) s.t. 6 Bart Voskamp (OLA/Team Polti) s.t. 7 Michael Boogerd (OLA/Rabobank) s.t. 8 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 9 Paolo Bettini (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 10 Denis Zanette (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 11 Cristian Moreni (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 12 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) s.t. 13 Michele Bartoli (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 14 Davide Rebellin (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 15 Raimondas Rumsas (LIT/Fassa Bortolo) s.t.
  5. 15° Tappa / Solares - Lagos de Covadonga 168 Km 1 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) 4h14'09'' 2 Javier Otxoa Palacios (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 16'' 3 Axel Merckx (BEL/Mapei - Quick Step) + 1'05'' 4 Frank Vandenbroucke (BEL/Cofidis) s.t. 5 Laurent Dufaux (SVI/Saeco - Valli & Valli) s.t. 16° Tappa / Gijon - Cotobello 175,6 Km 1 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) 4h52'51'' 2 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente Nectar - Selle Italia) + 1'29'' 3 Chann McRae (USA/Mapei - Quick Step) + 2'52'' 4 Sergio Barbero (ITA/Lampre - Daikin) + 8'23'' 5 Bingen Fernandez (SPA/Euskaltel - Euskadi) s.t. 17° Tappa / Penafiel - Penafiel 46.2 Km 1 Jan Ullrich (GER/Deutsche Telekom) 51'12'' 2 Vjatceslav Ekimov (RUS/US Postal Service) + 10'' 3 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 19'' 4 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 24'' 5 Abraham Olano (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 28'' 18° Tappa / Valladolid - Salamanca 151 Km 1 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) 3h32'31'' 2 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 3 Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) s.t. 4 Dario Pieri (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 5 Giovanni Lombardi (ITA/Deutsche Telekom) s.t. 19° Tappa / Piedrahita - Toledo 199 Km 1 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) 4h17'46'' 2 Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) s.t. 3 Giovanni Lombardi (ITA/Deutsche Telekom) s.t. 4 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 5 Bo Hamburger (DAN/Memory Card - Jack & Jones) s.t. 20° Tappa / San Martin de Valdeiglesias - Bola del Mundo 167.8 Km 1 José Luis Rubiera Vigil (SPA/Kelme - Costa Blanca) 4h44'03'' 2 José Maria Jimenez (SPA/Banesto) + 2'58'' 3 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 4'34'' 4 Roberto Conti (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) s.t. 5 Manuel Beltran (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 21° Tappa / San Sebastian de los Reyes - Madrid 100,5 Km 1 Gonzalo Bayarri Esteve (SPA/Jazztel - Costa de Almeria) 2h15'45'' 2 Laurent Desbiens (FRA/Cofidis) s.t. 3 Javier Pascual Llorente (SPA/Kelme - Costa Blanca) s.t. 4 Johan Verstrepen (BEL/Lampre - Daikin) s.t. 5 Youri Sourkov (RUS/L.A. Aluminios - Pecol - Calbrita) s.t. Classifica Generale 1 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) 81h25'46'' 2 Roberto Heras (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 1'55'' 3 Joseba Beloki (SPA/Festina - Lotus) + 2'07'' 4 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 2'57'' 5 Alex Zulle (SVI/Banesto ) + 3'29'' 6 Fernando Escartin (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 5'24'' 7 Manuel Beltran (SPA/Mapei - Quick Step) + 5'37'' 8 Unai Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) + 5'49'' 9 José Maria Jimenez (SPA/Banesto) + 5'54'' 10 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 6'01'' 11 David Etxebarria (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 7'31'' 12 Roberto Laiseka (SPA/Euskaltel - Euskadi) + 8'24'' 13 Aitor Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) + 9'10'' 14 Frank Vandenbroucke (BEL/Cofidis) + 10'07'' 15 Santos Gonzalez (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 10'08'' 16 Jan Ullrich (GER/Deutsche Telekom) + 10'24'' 17 Victor Hugo Pena (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 12'32'' 18 Laurent Dufaux (SVI/Saeco - Valli & Valli) + 13'38'' 19 Santiago Botero (COL/Kelme - Costa Blanca) + 14'35'' 20 Haimar Zubeldia (SPA/Euskaltel - Euskadi) + 15'52'' 21 John Odriozola Mugarza (SPA/Banesto) + 16'23'' 22 Francisco Mancebo (SPA/Banetso) + 17'21'' 23 Axel Merckx (BEL/Mapei - Quick Step) + 18'19'' 24 Marzio Bruseghin (ITA/Banesto) + 18'27'' 25 Santiago Blanco Gil (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 19'28'' 27 Giuseppe Di Grande (ITA/Festina - Lotus) + 20'55'' 35 Roberto Conti (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) + 32'36'' 36 Sergio Barbero (ITA/Lampre - Daikin) + 34'52'' Classifica a Punti 1 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) 203 pti 2 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) 175 pti 3 Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) 142 pti 4 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) 130 pti 5 Bo Hamburger (DAN/Memory Card - Jack & Jones) 113 pti Classifica GPM 1 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente Nectar - Selle Italia) 75 pti 2 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) 40 pti 3 Sergio Barbero (ITA/Lampre - Daikin) 36 pti 4 Bo Hamburger (DAN/Memory Card - Jack & Jones) 23 pti 5 Frankie Andreu (USA/US Postal Service) 22 pti Classifica dei Giovani 1 Unai Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) 81h31'35'' 2 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 12'' 3 Haimar Zubeldia (SPA/Euskaltel - Euskadi) + 10'03'' 4 Francisco Mancebo (SPA/Banesto) + 11'32'' 5 Juan Miguel Mercado (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 42'36''
  6. 12-09-2000 / Ritorno dalla Polonia Chilometro 28 della tappa numero 4; sulla strada verso Cieszyn mi ritrovo nuovamente con il sedere a terra. Alla quinta volta in tre giorni nemmeno l'adrenalina aiuta a riprendere con foga la bici e ripartire per non perdere secondi preziosi. La vettura del medico di corsa si rallenta per un'istante "vai, vai" gli faccio cenno, la tuta su questo asfalto viscido s'è scucita appena. Boifava invece è rimasto dietro al gruppo, e mi trovo così qualche secondo per guardarmi attorno: il bel mezzo del nulla, prati su prati, e mentre un bovino mi fissa curioso la foschia e la pioggia battente non permetteva alcuna visione all'orizzonte. Quella dannata pioggia non ci aveva mai abbandonato dal momento in cui avevo messo piede su questa terra, e avevo il brutto presentimento si trattasse dell'ennesima corsa dannata, come quella in Germania. Ed invece le giornate sono state in crecendo ed in migliorando, come il cielo che ieri ho lasciato a Cracovia. Tappe di volata un po' complicate dove abbiamo cercato di piazzare i nostri velocisti e il nostro Ruslan ma senza nessun risultato rilevante. Alla quinta invece, che prevedeva un arrivo in salita sono riuscito ad ottenere un bel settimo posto, resistendo sino a pochi metri dal traguardo con il gruppo dei migliori. Alla tappa successiva ho sofferto un po' di più ma l'ottavo posto nella classifica finale e la maglia di miglior giovane penso sia un risultato soddisfacente per le condizioni di corsa. Mi rendo conto di non essere molto abituato a correre all'estero: clima e percorsi sono molto diversi e pago sempre qualche giorno di troppo di ambientamento, credo che il prossimo anno aggiungerò nel mio calendario qualche corsa in più oltre confine. 1° Tappa / Sochaczew - Warszawa 1 Jaan Kirsipuu (EST/AG2R - Decathlon) 3h56'13'' 2 Endrio Leoni (ITA/Alessio) s.t. 3 Maximilian Sciandri (GBR/Linda McCartney Racing Team) s.t. 4 Massimo Strazzer (ITA/Alessio) s.t. 5 Andrei Tchmil (BEL/Lotto - Adecco) s.t. 117 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 2° Tappa / Rawa Mazowiecka - Dabrowa Gornicza 1 Jaan Kirsipuu (EST/AG2R - Decathlon) 5h26'13'' 2 Maxilimian Sciandri (GBR/Linda McCartney Racing Team) s.t. 3 Jean-Patrick Nazon (FRA/Française des Jeux) s.t. 4 Endrio Leoni (ITA/Alessio) s.t. 5 Andrei Tchmil (ITA/Lotto - Adecco) s.t. 108 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 3° Tappa / Sosnowiec - Katowice 1 Jaan Kirsipuu (EST/AG2R - Decathlon) 2h48'45'' 2 Maximilian Sciandri (GBR/Linda McCartney Racing Team) s.t. 3 Peter Van Petegem (BEL/Farm Frites) s.t. 4 Andrei Tchmil (BEL/Lotto - Adecco) s.t. 5 Massimo Strazzer (ITA/Alessio) s.t. 69 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 4° Tappa / Tychy - Cieszyn 1 Maximilian Sciandri (GBR/Linda McCartney - Racing Team) 4h00'49'' 2 Peter Van Petegem (BEL/Farm Friteas) s.t. 3 Mario Manzoni (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 4 Jaan Kirsipuu (EST/AG2R - Decathlon) s.t. 5 Andrei Tchmil (BEL/Lotto - Adecco) s.t. 29 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 5° Tappa / Jastrzebie Zdroj - Ustron 1 Andrei Teterjuk (KAZ/Liquigas - Pata) 3h42'25'' 2 Niklas Axelsson (SVE/Panaria - Gaeme) s.t. 3 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 18'' 4 Andrei Tchmil (BEL/Lotto - Adecco) s.t. 5 Mirko Gualdi (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 7 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 6° Tappa / Oswiecim - Terma Bukowina Tatrzanska 1 Piotr Chmielewski (POL/Mroz - Supradyn Witaniny) 5h43'33'' 2 Andreas Klier (GER/Farm Frites) + 11'' 3 Michael Rich (GER/Gerolsteiner) s.t. 4 Lorenzo Lapage (BEL/Collstrop - De Federale Verzekeringen) + 1'13'' 5 Niklas Axelsson (SVE/Panaria - Gaeme) s.t. 23 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 2'02'' 7° Tappa / Nowy Targ - Krakow 1 Tomas Konecny (CZE/Wuestenrot - ZVVZ) 3h41'01'' 2 Maximilian Sciandri (GBR/Linda McCartney Racing Team) s.t. 3 Jaan Kirsipuu (EST/AG2R - Decathlon) s.t. 4 Mario Manzoni (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 5 Gerben Lowik (OLA/Farm Frites) s.t. 57 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Classifica Finale 1 Niklas Axelsson (SVE/Panaria - Gaeme) 29h20'02'' 2 Andrei Tchmil (BEL/Lotto - Adecco) + 32'' 3 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 46'' 4 Andrei Teterjuk (KAZ/Liquigas - Pata) + 49'' 5 Andrei Kivilev (KAZ/AG2R - Decathlon) + 1'02'' 6 Mirko Gualdi (ITA/Mobilvetta - Rossin) + 1'12'' 7 Peter Van Petegem (BEL/Farm Frites) + 1'17'' 8 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 9 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) + 1'29'' 10 Koss Moerenhout (OLA/Farm Frites) s.t. Classifica dei Giovani 1 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) 29h21'19'' 2 Andreas Klier (GER/Farm Frites) + 6'22'' 3 Fabian De Waele (BEL/Lotto - Adecco) + 14'54'' Appena tornato in Italia ho immediatamente acceso il mio computer alla ricerca di notizie dalla rete e non sono tra le migliori. Se la notizia della positività all'antidoping di Virenque era giunta fino in Polonia, questa notizia invece era fresca fresca e abbastanza traumatica per il nostro movimento. Una squadra italiana che si ritira non è mai una bella notizia, se le motivazioni sono queste la tragedia è compiuta. Ora tornerò un po' di giorni a casa, mi affiderò alle cure della mia Micaela e poi ripartirò per un nuovo giro di classiche italiane che dicono saranno molto importanti per decidere la squadra che andrà ai mondiali. Lo scorso anno il ct mi ha fatto assaggiare il clima mondiale portandomi come riserva, quest'anno invece non ci spero molto: non ho ricevuto ancora alcuna telefonata e temo proprio che non abbia neppure intenzione di farne una. 16-09 Giro del Lazio 19-09 Gran Premio Industria & Commercio di Prato 21-09 Coppa Sabatini 23-09 Giro dell'Emilia 24-09 Gran Premio Bruno Beghelli
  7. 8° Tappa / Villena - Xorret del Cati 180,4 Km 1 Richard Virenque (FRA/Team Polti) 4h55'37'' 2 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente Nectar - Selle Italia) + 25'' 3 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 1'03'' 4 Fernando Escartin (SPA/Kelme - Costa Blanca) s.t. 5 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 9° Tappa / Calpe - Alcoy 183,5 Km 1 David Etxebarria (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) 5h08'43'' 2 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) s.t. 3 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 4 Joseba Beloki (SPA/Festina - Lotus) s.t. 5 Fernando Escartin (SPA/Kelme - Costa Blanca) s.t. 10° Tappa / Tarragona - Vilanova i la Geltru 170 Km 1 Bo Hamburger (DAN/Memory Card - Jack & Jones) 4h11'10'' 2 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 3 Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) s.t. 4 Miguel Angel Martin Perdiguero (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 5 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) s.t. 11° Tappa / Vilanova i la Geltru - Andorra 208 Km 1 Frankie Andreu (USA/US Postal Service) 5h10'52'' 2 Sergio Barbero (ITA/Lampre - Daikin) + 9'' 3 Alberto Elli (ITA/Deutsche Telekom) + 33'' 4 Roberto Heras (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 33'' 5 Joseba Beloki (SPA/Festina - Lotus) + 1'09'' 12° Tappa / Andorra la Vella - Lleida 175,4 Km 1 Vjatceslav Ekimov (RUS/US Postal Service) 4h06'55'' 2 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 21'' 3 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) s.t. 4 Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) s.t. 5 Miguel Angel Martin Perdiguero (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 13° Tappa / Rincon de Soto - Burgos 190,7 Km 1 Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) 4h28'18'' 2 Patrick Jonker (AUS/US Postal Service) s.t. 3 Giovanni Lombardi (ITA/Deutsche Telekom) s.t. 4 José-Luis Arrieta (SPA/Banesto) s.t. 5 Juan Antonio Flecha Giannoni (SPA/Relax - Fuenlabrada) s.t. 14° Tappa / Burgos - Pena Cabarga 177 Km 1 Bo Hamburger (DAN/Memory Card - Jack & Jones) 4h21'34'' 2 Ludo Dierckxsens (BEL/Lampre - Daikin) + 3'07'' 3 Laurent Dufaux (SVI/Saeco - Valli & Valli) + 3'29'' 4 Sergio Barbero (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 5 Giuseppe Di Grande (ITA/Festina - Lotus) s.t. Classifica Generale Provvisoria 1 David Etxebarria (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) 56h19'41'' 2 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 1'' 3 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 16'' 4 Alex Zulle (SVI/Banesto) + 31'' 5 Joseba Beloki (SPA/Festina - Lotus) + 1'09'' 6 Unai Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) + 1'11'' 7 Roberto Heras (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 1'21'' 8 Aitor Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) + 1'38'' 9 Fernando Escartin (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 2'12'' 10 Angel Luis Casero (SPA/Festina - Lotus) + 2'36'' 12 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) + 3'56'' 16 Jan Ullrich (GER/Deutsche Telekom) + 4'49'' 19 Giuseppe Di Grande (ITA/Festina - Lotus) + 5'47'' 24 Marzio Bruseghin (ITA/Banesto) + 7'42''
  8. Ma sbaglio o questa tappa è identica a quella del Giro 1998 vinto dal Panta?
  9. http://www.cyclingpro.net/spaziociclismo/worldtour/tinkoff-saxo-non-saranno-ulteriori-trattamenti-per-basso
  10. Quanto far ridere queste parole a posteriori, è che nemmeno loro ci credevano Per l'occasione spolvero anche un vecchio classico.. "...eh si si, e poi c'era anche la marmotta che..."
  11. In tutto ciò...finalmente un percorso curato come si deve! Totò (il creatore della corsa se non erro) è il mio alter-ego spagnolo!
  12. Ogni volta che prendi una pausa mi sale il timore che possa terminare questa bellissima story! Ma questo Di Luca che abbandona il capitano ad un passo dal traguardo? Ammutinamento!
  13. Si l'avevo aggiunto ma mooooolto calmierato, questo è il terzo caso dall'inizio (gli altri due erano ciclisti di piccole squadre). inoltre nella stessa tappa Hervé s'è rotto e ho preso due piccioni con una fava. Ho scoperto poi come ritirare i ciclisti in corsa tramite editor e ho fatto ritirare il Team Polti. Verrà utile per giustificare quello che poi è effettivamente successo in realtà. Di Luca farebbe le scarpe pure ad Ivan! Altro che ottimo corridore, un lusso! Ma oltre a non essere in scadenza di contratto il budget attuale permette appena di tamponare i ciclisti andati via con vari neoprofessionisti (magari uno di quei pargoli di belle speranze inseriti nel db e poi anche un amico di Ivan..l'avevo citato quando Ivan aveva parlato di Treviso e forse ne avevo dato anticipazione da qualche parte in seguito)
  14. 04-09-2000 / Le brutte notizie Buongiorno gente, vi scrivo da un bar di Sochaczew mentre sto facendo colazione insieme a tutto il resto della squadra con qualcosa che assomiglia vagamente ad un cappuccino e una specie di focaccia dolce che hanno avuto l'azzardo di chiamare croissant. Vi scrivo ora perchè è molto probabile che questa sia anche la mia ultima comunicazione che vi posso dare dalla Polonia visto che gli alberghi dove alloggeremo sono sprovvisti di connessione internet ed in generale non sembra un paese che brilli per l'avanguardia delle tecnologie. A parte cibo e internet il resto sembra gradevole. Sono qui perchè mi appresto a correre il Giro di Polonia una corsa che nel paese gode di grande considerazione e anche all'estero sta assumendo sempre più risalto, e visto che siamo stati invitati non potevamo certamente dire di no: oltre a noi peraltro ci sono altre squadre italiane tra cui la Mobilvetta con cui divideremo praticamente sempre gli stessi alberghi e le stesse sistemazioni. E' una corsa a tappe di sette giorni che presenta percorsi facili e vari percorsi misti, non ci sono vere e proprie tappe di montagna e non ci sono cronometro ma sono molto felice di parteciparvi perchè io mi sento essenzialmente un corridore di corse a tappe e questa stagione non ho avuto l'occasione di correrne moltissime. Meno felice per le notizie che ci giungono dal resto del mondo del ciclismo. Oscar prima mi ha lasciato sul tavolo la gazza (che è riuscito a rimediare da un commerciante ambulante di riviste clandestine) e guardate un po' che notizia c'è.. . ... senza parole. Non conosco personalmente Virenque ma mi spiace per tutti gli altri corridori italiani che ora dovranno rinunciare ad una corsa così bella. E' evidente che c'è un'intera generazione marcia fino al midollo, e spero che la mia sia quella che ridarà una nuova linfa a questo sport, una generazione meno incline ad esagerazioni, più accorta. Ci vediamo fra sette giorni in cui vi racconterò come saranno andate queste sette tappe. sperando sia il resoconto di un successo!
  15. Il giro della Polacchia! (che allora era proprio una corsetta di quartiere)
  16. Lo scatto di Rebellin aveva spaccato la corsa! Nel tratto di salita immediatamente successivo la Vini Caldirola aveva forzato l'andatura per riprendere il veneto, senza riuscirci, e poi nel tratto successivo alcuni corridori avevano provato ad uscire dal gruppo. Io, come un soldato ligio al proprio dovere avevo usato tutte le mie forze per aiutare Ruslan a restare davanti. A 30 chilometri dal termine la gara s'era fatta durissima: eravamo rimasti in trenta nel gruppetto di testa, ma di Amica Chips solo io e Ruslan. Le notizie di radiocorsa dicevano che Rebellin aveva ottenuto già un vantaggio enorme, mentre al suo inseguimento si era posto un Fassa (Fincato) e il vincitore di ieri, Paolo Bettini. A Ruslan ora serviva che questi ultimi 30 chilometri fossero percorsi ad andatura più regolare possibile e che qualcuno si mettesse a chiudere su eventuali scatti, però della squadra ero rimasto solo io che il meglio l'avevo già dato, mentre nel gruppo immediatamente inseguitore Oscar Pozzi stava provando a rientrare. Ai -10 ho "salutato" Ruslan e ho cominciato a cedere posizioni, esausto. Il ritmo era troppo alto ed io che già mi ero spremuto non riuscivo a reggerlo; e poco avrei potuto fare di buono peraltro per Ruslan. Comunque l'alto ritmo aveva un qualcosa di positivo: sia Fincato che Bettini erano stati ripresi, e il vantaggio di Rebellin si stava via via diminuendo, da quasi due minuti ad un minuto. Speravo che la voglia di fare il novello Coppi l'avesse tradito. Nulla di personale ma da quel momento ho iniziato a fare il tifo per Ruslan, come tutti voi. Il resto me l'hanno raccontato i compagni: i -3 il momento più bello, Rebellin era stato ripreso, e di uomini più veloci di Ruslan non ne avevo visti molti in quel gruppetto: c'era Bettini che però si era già un po' consumato e c'era Ferrigato. Ruslan purtroppo però come spesso gli era già capitato in questa stagione doveva fare da sè. E Ruslan aveva preso la ruota buona! Era entrato nell'ultimo chilometro marcando la ruota di Bartoli, che a sua volta era pronto a saltare Ferrigato. Quei tre sembravano averne più di tutti gli altri! Poi però, che succede? Si vede una maglia fucsia salire fortissima da sinistra.. e un azzurra a destra... ma chi sono?! Il fucsia è il giovane sudafricano Robert Hunter, un nome nuovissimo del ciclismo, la maglia azzurra era invece quella di Mario Manzoni, ciclista ben più esperto ma che non vinceva una corsa da secoli. Per una volta che Ruslan aveva preso la ruota buona, i favoriti avevano tradito ed era stato questo onesto corridore di 31 anni, Mario Manzoni a vincere, con Ruslan a doversi accontentare dalla quarta piazza, battuto in extremis da Danilo Di Luca al suo dodicesimo piazzamento stagionale (e zero vittorie!) A corollario è da oscar l'infelice scelta dell'organizzazione di chiamare sul parco Marco Pantani per conferirgli un premio alla carriera prima della premiazione del vincitore. L'effetto è stato quello di un concerto in cui il gruppo di spalla viene messo dopo il protagonista principale: euoferia e applausi per Marco e al momento della premiazione di Manzoni la piazza era già mezza vuota. Giro della Romagna 1 Mario Manzoni (ITA/Mobilvetta - Rossin) 4h51'22'' 2 Michele Bartoli (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 3 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) s.t. 4 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 5 Robert Hunter (SAR/Lampre - Daikin) s.t. 6 Alessandro Bertolini (ITA/Alessio) s.t. 7 Andrea Ferrigato (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 8 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 9 Niklas Acelsson (SWE/Panaria - Gaeme) s.t. 10 Guido Trenti (USA/Cantina Tollo - Regain) s.t. 34 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 1'12''
  17. 03-09-2000 / Romagna bella Bello andare in Romagna quando l'estate è sul finire ma ancora viva. Gente, musica, clima scanzonato da cult movie anni 80 e tifosi di mezz'età assatanati alla ricerca di autografi e fotoricordo. E poi entusiasmo alle stelle per il ritorno in corsa di Pantani dopo il Tour de France, in via del tutto eccezionale proprio nella sua terra natia. Coppa Placci e Giro di Romagna mi hanno dato la possibilità di vivere tutto questo! La prima corsa, la Coppa Placci in cui era previsto nel finale la doppia ascesa del Monte Titano; con due salite e altrettante discese si preannunciava una corsa molto simile all'ultima, il Melinda, e questo non poteva che piacermi. Tuttavia sapevo che avrei dovuto fare i conti con quella che è la realtà in questo momento: i corridori come Rebellin, Bartoli e Bettini sono un gradino al di sopra delle mie reali possibilità e battermi frontalmente con loro sarebbe stato impossibile. Impossibile per me per qualsiasi corridore della squadra. Così Boifava aveva orchestrato vari attacchi dalla media distanza, prima Kokorine, poi Gili ed infine Arvesen ai piedi della prima ascesa del Titano. Ma ogni tentativo era invano: Liquigas e soprattutto Mapei avevano dei gregari eccezionali che riuscivano immediatamente a chiudere su ogni nostro tentativo. E nel momento in cui la strada aveva iniziato a salire io non mi trovavo affatto in una bella posizione. Ero riuscito con molta fatica a tenere le ruote del gruppo. Era chiaro che non avrei potuto fare molto, mentre Ruslan si trovava nelle prime posizioni del gruppo e credo che pure sgambettasse mica male. Mancavano 20 chilometri al traguardo ma non avevo buone sensazioni. Aiutato da Vitaly ero riuscito a risalire il gruppo sino a Ruslan. Boifava, che dall'ammiraglia vedeva la situazione in corsa meglio di come potessi fare io aveva deciso che avremmo dovuto aiutare tutti Ruslan, tenendo chiusa più possibile la corsa per lottare un piazzamento. Già, un piazzamento: perchè nel momento in cui ero riuscito ad intravedere non più schiene ma la strada in fronte a me, proprio in quel momento i pezzi da 90 erano scattati: Bartoli, Frigo, Rebellin. Da gregario consumato mi ero messo a fare il ritmo insieme a Vitaly. Lo scopo, assai arduo era cercar di tener testa a tutti quelli che cercando di raggiungere i "tre alieni" sarebbero scattati e avrebbero però poi subito irrimediabilmente un fuori giri. Ruslan doveva arrivare in cima abbastanza fresco per poi recuperare in discesa. Avevo dato tutto quello che potevo sino alla cima, e poi avevo tenuto il fiato: Ruslan aveva tenuto un folto gruppetto mentre davanti non dovevano esserci più di cinque corridori, ma non sapevo con quanto vantaggio, ne chi fossero, per me la corsa era finita lì, Ruslan doveva riuscire ad ottenere almeno un piazzamento nei dieci, per il bene della squadra. Davanti Bartoli aveva lavorato ottimamente per Bettini e la Mapei era riuscita a sconfiggere Rebellin nell'unico modo che poteva sembrare possibile, con il gioco di squadra, confondendolo, come era già riuscito mesi fa a Lugano. Allora a vincere era stato il pisano, oggi aveva ricambiato il favore facendo vincere il federe compagno, Paolo Bettini! Posto che il podio era già stato assegnato (2° Rebellin, 3° Rumsas mentre Bartoli si era fatto riassorbire dal gruppo). Ruslan aveva potuto battagliare per il 4° posto, ma purtroppo, ancora una volta, giungendo 12° la top 10 c'era sfuggita d'un soffio. Coppa Placci 1 Paolo Bettini (ITA/Mapei - Quick Step) 4h24'19'' 2 Davide Rebellin (ITA/Liquigas - Pata) + 22'' 3 Raimondas Rumas (LIT/Fassa Bortolo) s.t. 4 Davide Nardello (ITA/Mapei - Quick Step) + 1'36'' 5 Andrea Ferrigato (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 6 Zbigniew Spruch (POL/Lampre -Daikin) s.t. 7 Marcelo Velo (ITA/Mercatone Uno) s.t. 8 Denis Zanette (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 9 Michele Bartoli (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 10 Cristian Moreni (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 11 Gorazd Stangelj (SLO/Liquigas - Pata) s.t. 12 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 13 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 14 Volodymyr Duma (Panaria - Gaeme) s.t. 15 Laurent Roux (FRA/Mobilvetta- Rossin) s.t. 23 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Al Giro di Romagna di oggi invece abbiamo corso logicamente per Ruslan Ivanov: sebbene il percorso prevedesse nella parte centrale ben 5 salite (tra cui il Monte Trebbio), gli oltre 20 chilometri finali in circuito senza dislivello altimetrico portavano a pensare, ancor più rispetto ieri, che cercare di far arrivare Ruslan in volata nelle migliori condizioni possibile potesse essere la scelta giusta; per questo io, da unico scalatore della squadra avevo il dovere di tenere sempre nelle prime posizioni Ruslan in quella difficile parte di gara, potendolo se possibile "trainare" su ogni cima! E così fu, ma Ruslan mi facilitò parecchio il compito. Corridore straordinario, dalla professionalità invidiabile, penso che sia anche da questi particolari che si distingue il campione: si è allenato parecchio per essere in forma in questi giorni e lo stava dimostrando. L'idea di non averlo più come compagno di squadra brucia parecchio, ma uno così...merita di correre sempre le migliori corse! Comunque la corsa stava andando regolare, allo scollinamento del Trebbio io, Ruslan ma anche Oscar e Vitaly erano riusciti a restare nella prima parte del gruppo che, vuoi per pendenze e per la strada stretta, si era spezzato. La discesa non aveva creato alcun problema e l'avevamo percorsa prudentemente. Quanto sarà mancato dal traguardo? Un quarantacinque chilometri? Davide Rebellin è scattato, da quella distanza!
  18. A me il fatto che ci possa essere la classica volata di gruppo mi lascia un po' perplesso...non so, si hanno dei riferimenti, delle tappe di altre corse con arrivo simile, per avere un confronto?
  19. Pochi cazzi uno come Nibali con questa grinta ci cade a fagiuolo, farà un po' di casino al penultimo giro, e se ci andrà bene appesentirà quanto basta le gambe dei vari Greipel (e anche Viviani ma se su questo percorso Viviani raggiungesse una top 5 sono pronto a CORRERE IN MUTANDE!) per rendere un po' più utile la presenza di Ulissi, vero finalizzatore celato di questa squadra.
  20. Talmente preso nella lettura che ho cliccato su Txiki Bartres per leggerne la biografia e poi ho realizzato che era solo una immagine
  21. 'ccezionale Jaja! Solo due volte fuori dalla top 5 in sette tappe! Perchè sei distratto e ti perdi i trafiletti della gazza (salvato in corner)
  22. 1° Tappa / Sevilla - Sevilla 16,5 Km TT 1 O.N.C.E. - Deutsche Bank (SPA) 20'05 2 US Postal Service (USA) + 14'' 3 Banesto (SPA) + 16'' 4 Festina - Lotus (FRA) + 23'' 5 Vitalicio Seguros - Grupo Generali (SPA) + 23'' 2° Tappa / Alcalà de Guadaira - Marbella 170,3 Km 1 Mario Cipollini (ITA/Saeco -Valli & Valli) 3h44'29'' 2 Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) s.t. 3 Jeroen Blijlevens (NED/Team Polti) s.t. 4 Giovanni Lombardi (GER/Deutsche Telekom) s.t. 5 Gianmatteo Fagnini (GER/Deutsche Telekom) s.t. 3° Tappa / Marbella - Malaga 153 Km 1 Richard Virenque (FRA/Team Polti) 4h03'12'' 2 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) s.t. 3 David Etxebarria (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) s.t. 4 Roberto Heras (SPA/Kelme - Costa de Almeria) s.t. 5 Santos Gonzalez (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) s.t. 4° Tappa / Malaga - Valdepenas de Jaén 175,5 Km 1 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) 4h34'05'' 2 Roberto Heras (SPA/Kelme - Costa de Almeria) s.t. 3 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 4 Joseba Beloki (SPA/Festina - Lotus) s.t. 5 Richard Virenque (FRA/Team Polti) s.t. 5° Tappa / Guadix - Lorca 189 Km 1 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) 4h10'17'' 2 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 3 Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) s.t. 4 Giovanni Lombardi (GER/Deutsche Telekom) s.t. 5 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E - Deutsche Bank) s.t. 6° Tappa / Caravaca de Cruz - Murcia 144 Km 1 Ludo Dierckxsens (BEL/Lampre - Daikin) 3h14'38'' 2 Ruben Albeiro Marin Valencia (COL/Aguardiente Nectar - Selle Italia) + 2'00'' 3 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 2'38'' 4 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) s.t. 5 Bo Hamburger (DEN/Memory Card - Jack & Jones) s.t. 7° Tappa / Murcia - Orihuela 168,7 Km 1 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) 3h39'53'' 2 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) s.t. 3 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 4 Jeroen Blijlevens (NED/Team Polti) s.t. 5 Miguel Angel Martin Perdiguero (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. Classifica Generale Provvisoria 1 Laurent Jalabert (FRA/O.N.C.E - Deutsche Bank) 23h48'51'' 2 David Etxebarria (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 22'' 3 Unai Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) + 43'' 4 Alex Zulle (SWI/Banesto) s.t. 5 José Maria Jimenez (SPA/Banesto) s.t. 6 Aitor Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) s.t. 7 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 50'' 8 Joseba Beloki (SPA/Festina - Lotus) s.t. 9 Angel Luis Casero (SPA/Festina - Lotus) s.t. 10 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 54'' 15 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 1'45'' 20 Giuseppe Di Grande (ITA/Festina - Lotus) + 3'17'' 22 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) + 3'28''
  23. No saltato per aria no, o se l'ha fatto l'ha fatto ben prima. Già quando mi avevano staccato in un primo momento stavo andando a battiti medi con energie al lumicino, poi davanti si sono proprio bloccati, ho continuato del mio passo tant'è che un centinaio di metri li ho fatti pure in testa prima dei -2 proprio perchè gli altri si guardavano.
  24. 31-08-2000 / Mela acerba Cambiare aria, e dove poterlo fare se non la dove l'aria è più pura, tra le montagne del Trofeo Melinda? Gara giovane ma dall'albo d'oro lusinghiero che segnava nei suoi otto anni di storia già nomi come Fondriest e Bartali, ottima anche per aver visto salire sul podio giovani promesse come Belli, Frigo e Della Santa. E magari anche il mio visto che oggi avevo davvero sulle spalle la responsabilità di fare risultato e come non doveva essere su un percorso perfetto per gli scalatori, con i 5 passaggi sulla salita di Fondo che lo rendono tanto simile ad un tappone di montagna, e per di più, incredibile a dirsi, per questa volta aveva deciso di non partecipare Davide Rebellin dando a tutti gli altri un occasione di vittoria in più! La lunga non aveva vissuto tanti acuti: partita la fuga in cui Diego (Ferrari n.d.r.) era stato bravo ad inserirsi, erano state prima la Fassa e poi la Mapei a guidare la corsa ma ciò non aveva provocato particolare selezioni e nulla di interessante sino al penultimo passaggio, se si esclude la mia personalissima degustazione dell'asfalto locale fortunatamente indenne. Proprio nei pressi del penultimo passaggio, ai 30 dal traguardo, Paolo Bettini aveva dato una prima frustata alla corsa, riprendendo i fuggitivi e mettendo in fila indiana il gruppo. Ed era riuscito a portare via un gruppettino: lui con il compagno di squadra Bartoli, il lituano Rumsas che era giunto secondo in Veneto e Beppeturbo Guerini. Io invece ero rimasto nel gruppo, non era nelle mie caratteristiche avere quel cambio di ritmo bruciante e soprattutto Ruslan non sembrava riuscire a tenere il mio passo, quindi mi trovavo solo. Ma non disperavo, le altre squadre, come la Lampre e l'Alessio sembravano ben organizzate e avevo fiducia si potessero riprendere. Ed infatti, una volta giunti a valle il gruppo era nuovamente compatto. Ma non per molto: Alessandro Bertolini, rilancia immediatamente l'azione, e i tifosi esultano, è il corridore di casa! Tengo le posizioni di testa. E quanto Alessandro rallenta ne vedo altri scattare, e poi ancora un altro, una maglia gialla, è quella di Zaina, mi ci metto subito a ruota! E senza che me ne accorga mi ritrovo in coda ad un gruppetto di una dozzina di corridori. Mancano ancora 9 chilometri e sento che un ulteriore cambio di ritmo le mie gambe non potrebbero soffrirlo, ma poi mi volto e mi rendo conto di essere in coda ad un gruppetto di una dozzina di corridori, dietro di noi il nulla o quasi, c'è solo Ruslan sta provando con tutte le sue forze a rientrare! Ruslan non ce la fa a rientrare, ma non appena la strada riprende a salire con pendenze più significative non ce la faccio più neanche io; vedo il cartello che indica i -5, capo chino, non posso far altro che salire del mio passo. Davanti non c'è proprio accordo però, e ai -2 mi ritrovo nuovamente nel gruppo di testa! Vedo che ci sono Casagrande, Belli, Bettini e...Zaina! La gran sorpresa di giornata che sapevo essere stato un gran corridore ma non l'avevo mai visto così in forma questa stagione! Finchè Danilo Di Luca non fa l'ultimo scatto. E' quello decisivo mi sento, va a vincere lui. Macchè Di Luca! Io pensavo fosse lui, perchè chi altri poteva essere a scattare con quella abilità, con quella determinazione? No gente, era stato Massimiliano Gentili a vincere, un onesto faticatore che in carriera aveva ottenuto la bellezza di una sola vittoria, in una corsa spagnola. E probabilmente ha vinto proprio per l'incredulità generale nel vederlo davanti! Non per la mia incredulità certamente visto che con grossissima fatica mi sono nuovamente trovato ultimo al traguardo di quel gruppetto, concludendo 13°, davanti a Ruslan. Fatica praticamente buttata, ai -2. quando mi sono ritrovato quasi per caso nuovamente nel gruppo di testa, avevo creduto alla possibilità di un buon piazzamento. Trofeo Melinda 1 Massimiliano Gentili (ITA/Cantina Tollo - Regain) 6h08'30'' 2 Giuseppe Guerini (ITA/Deutsche Telekom) + 13'' 3 Raimondas Rusmas (LIT/Fassa Bortolo) + 21'' 4 Dario Frigo (ITA/Fassa Bortolo) + 30'' 5 Niklas Axelsson (SWE/Panaria - Gaeme) s.t. 6 Francesco Casagrande (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) s.t. 7 Gabriele Colombo (ITA/Cantina Tollo - Regain) s.t. 8 Alessandro Bertolini (ITA/Alessio) s.t. 9 Paolo Bettini (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 10 Enrico Zaina (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. 13 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 1'26''
×
×
  • Crea Nuovo...