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14 febbraio 2004 \ 14 febbraio 2008


Ge182

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4 anni sono Passati...Può sembrare un'eternità, Può sembrare ieri...Per me oggi è Un Giorno Triste e lo sarà per sempre perchè il Ricordo e le emozioni che Custodisco nel cuore non svaniranno mai e poi mai...ciao Pirata, Mi manchi!!!

"un elefante magrolino che scriveva poesie"(Stadio, E Mi alzo sui pedali)

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Non ho mai digerito quella morte e soprattutto non ho mai compreso il perchè di quel che è successo il 5 giugno 1999 a Madonna di Campiglio, quando morì l'uomo Marco Pantani.

Che dire...Marco sei sempre nei nostri cuori!!!

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Marco non ti dimentichiamo 4 anni e nessuna verità... vergogna!

Pirata mi son sempre chiesto cosa ti spinse ora so e ti apprezzo ancora di piu....

Il tuo simbolo è ora il mio... la tua rabbia è la stessa mia... destini diversi Campione, ma anche pensando a te cercherò di esser il miglior Uomo possibile...

Una canzone ragazzi a me piace da matti sarà che beh mi ci leggo molto... citata la fine da camoscio eccovela per intero..

Io sono un campione questo lo so

È solo questione di punti di vista

In questo posto dove io sto

Mi chiamano Marco, Marco il ciclista

Ma è che alle volte si perde la strada

Perché prima o poi ci sono brutti momenti

Non so neppure se ero un pirata

Strappavo la vita col cuore e coi denti

E se ho sbagliato non me ne son reso conto

Ho preso le cose fin troppo sul serio

Ho preso anche il fatto di aver ogni tanto

Esagerato per sentirmi più vero

E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino

Dopo un po’ prendevo il volo dal cancello del giardino

E mio nonno mi aspettava senza dire una parola

Perché io e la bicicletta siamo una cosa sola

E mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica

Poi abbraccio i miei gregari passo in cima alla salita

Perché quelli come noi hanno voglia di sognare

E io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare

E vedo te…e aspetto te…

Adesso mi sembra tutto distante

La maglia rosa e quegli anni felici

E il Giro d’Italia e poi il Tour de France

Ed anche gli amici che non erano amici

Poi di quel giorno ricordo soltanto

Una stanza d’albergo ed un letto disfatto

E sono sicuro di avere anche pianto

Ma sono sparito in quell’attimo esatto

E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo

Mentre un pugno di avversari si è piantato in mezzo al gruppo

Perché in fondo una salita è una cosa anche è normale

Assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare

E mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia

E mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa

Ma quando scendo dal sellino sento la malinconia

Un elefante magrolino che scriveva poesie

Solo per te… solo per te…

Io sono un campione questo lo so

Un po’ come tutti aspetto il domani

In questo posto dove io sto

Chiedete di Marco, Marco Pantani.

E stasera Marco la vetta la scalo anche con te :roll:

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Marco sappi sempre che tu vivi nel mio cuore, nel cuore di un appasionato come tanti, tu vivi ancora, non sei morto, non puoi essere morto e penso che vivi ancora nel cuore di altri appassionati come me, perchè tu eri, sei unico!

2004019792050328932_rs.jpg

Uno dei tanti video tributo al grande pirata, questo è il più bello che ho visto:

http://it.youtube.com/watch?v=VzO0DC3X7cs

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Il ricordo è indelebile come l'amarezza...., ti ricordo con la canzone emozionante di Claudio Lolli, tratto dall'album" La scoperta dell'America" del 2006.

LE ROSE DI PANTANI

Le rose che attendevano Pantani

piene di spine e sole di dolore,

dal podio del mondo alle ferite mani...

Dite la storia del campione,

di un sistema drogato che fa esami,

come di questo vincere si muore,

se vivere non basta più al domani,

e come tocca correre poi a folle,

estinguere quel male che più impari.....

Altro non fu ebbrezza che malore,

oppio di morte, fine dell'eroe...

Come il pirata ciclista, l'autore

assasinato di scritti corsari,

scesi dal galeone come cani,

matati dal deserto delle folle...

O gente del deserto, offri una rosa,

piangerà anche i sassi, una cosa pietosa,

spettacolo d'Italia, amore e orrore,

è tutta un'onda in pianto la Riviera,

nel paese dei balocchi è notte nera,

una bici da corsa, rovesciata,

con le ruote che girano per aria....

Si sente, fin da qui il fiato del mare,

nella risacca roca è un pedalare,

il papavero rosso del campione,

fiore del sole, poesia del corridore,

l'umiltà della strada e del sudore....

Marco vola sulla bici leggera

l'ultima tappa è quella anche più vera,

tu te ne vai dal falso di quest'era.

Marco vola sulla bici leggera......

R.I.P.

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cmq spero solo mi sia sfuggito...però per tv non mi è giunta notizia di un ricordo di questo fatto........:wink:

Anche io ho notato la totale indifferenza dei mass media all'anniversario di morte di Marco, d'altrocanto non c'è da stupirsi che proprio loro che lo hanno portato in cima per poi buttarlo giu' alla prima difficoltà, siano i primi anche a dimenticarselo.

Ma noi tifosi no, noi tifosi Marco ce lo ricordiamo bene e non lo dimenticheremo mai.

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