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Inviato

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14° TAPPA:

Trieste-Monte Zoncolan:

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Uno sguardo al cielo...oggi è limpido, le nubi sopra la mia testa spazzate via da un caldo vento; tutte le ansie, le paure, i timori sono tramutati in poesia azzurra...al centro un grosso cerchio giallo vivo, è anche per giornate come queste che vale la pena vivere al massimo. Giornate di quelle importanti, che capitano forse una volta, forse due: difficile avere una prova d'appello in caso d'errore.

Sono questi i pensieri che ruotano attorno alla mia piccola galassia, e che, probabilmente starà facendo anche Alessandro in questo preciso istante. Il suo sguardo lascia trasparire una leggera tensione; ma quando il buon Gibo gli si avvicina con fare amichevole i suoi occhi si illuminano e scherza amorevolmente. Per lui oggi sarà indubbiamente una tappa importante...il progetto è chiaro nella mia testa ma non deve diventare di dominio pubblico: quindi tappa si importante ma che non sarà secondo i miei calcoli decisiva...

Gibo appena parte la corsa mi confida di aver visto Alessandro piuttosto teso...io rispondo lui che Biso è spesso così poi appena parte entra in clima gara e si decontrae, pur non perdendo la concentrazione.

La tattica di oggi???

Ah...c'è anche una tattica? :lol:

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Presto detto...un attacco di Yuri e poi attesa! Occorre aspettare che il gruppo dei fuggitivi diventi più numerosi ed ecco infatti accodarsene altri, tra cui Ravaioli, Tankink, De la Fuente, Ingels e Kopp:

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Il vantaggio cresce lento ed inizia ad essere considerevole; certo appena i big faranno l'andatura questo sceremerà improvvisamente. Per questo ogni occasione è buona quindi per Yuri dopo la conquista di un paio di gpm si preannuncia una fuga in solitaria:

2001319780347325471_rs.jpg

"Vai Yuri parti!"

"Posso andare in bielorussia???"

"Ma che Bielorussia...attacca se no ti ci mando in costume al primo di Gennaio!!!"

2001356657743433665_rs.jpg

Interviene Gilberto: "Forte questo ragazzo...l'hai pescato tu?"

"Ma no...Olivano!"

"Ah...quello ne sa una più del diavolo!"

"Hehe...già!"

(Continua...)

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Top Posters In This Topic

Inviato
"Ma che Bielorussia...attacca se no ti ci mando in costume al primo di Gennaio!!!"  

Vi assicuro che nn è una bella esperienza!

Scherzo eh! :lol:

Inviato

...Si sale e si sale; il sole è sempre più "vicino" e scalda la pelle dei corridori; alcuni di loro sanno esaltarsi appena la temperatura sale, altri soffrono il caldo e temono le crisi. Dal canto suo Alessandro predilige il caldo; il freddo spesso lo blocca ed è prevedibile: col suo fisico smilzo smilzo è difficile resistere al freddo.

Davanti inizia la selezione: Cunego è li in testa con Fothen e Di Luca...

2001335748675025107_rs.jpg

Biso è li che aspetta di piazzare la zampata; con lui i fidi gregari, mentre...

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...la maglia rosa Nibali resta in gruppo assieme a Basso:

2001324184287672462_rs.jpg

Gibo inizia a scaldarsi ed è tutto un: "Ma quando scatta? Adesso scatta vero? Parte nè?"

E' più agitato di me ed Ale messi insieme: uno spettacolo Gilberto!!!

Radio Corsa informa:

"Gruppo compatto; ripreso in questo momento l'uomo Palazzago: Yuri Yazepchyk. In testa in questo momento c'è Damiano Cunego, il ragazzo di Cerro Veronese sta facendo il forcing! Nibali, Basso e Rujano rispondono direttamente. Bisolti è li ad una cinquantina di metri, li vede...Riuscirà a riprenderli?

Quest'oggi Cunego sembra essere di un altro pianeta signori!"

Gibo seccato: "Si altro pianeta...scendo dalla macchina e lo blocco in mezzo alla strada quel ragazzino!!!" :lol::D

"Hehe...mi faresti un piacere sai? Mi sa che oggi non ce n'è...

Forza Ale dai che li riprendiiii!!!"

"Credici Ale credici!!!"

Le rampe dello Zoncolan sono terribili, lungo i tornanti la gente si apposta e sono migliaia e migliaia lungo il Monte per eccellenza! Il caldo terribile quasi scioglie l'asfalto ed i tubolari affondano dolcemente ma pericolosamente nel manto stradale; guardate che cartolina:

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Manca poco però...Alessandro è in grande recupero, davanti si studiano e si continua a scattare e controscattare. Nibali è oramai sicuro, ad un kilometro e mezzo dalla fine di mantenere sulle sue spalle la maglia di leader; Basso con la sua, di campione italiano, aspetta sornione. Rujano non ha timori reverenziali, mentre Cunego sembra esser certo di vincere quest'oggi...

I metri diminuiscono...solo una trentina separano Biso dai quattro davanti:

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Come da pronostico Cunego, che tralaltro è il più veloce parte secco e trionfa sullo Zoncolan! Rimangono in molti sulle gambe; uno in particolare...

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"Porca...ma proprio lui doveva vincere??? Adesso mi toccherà anche premiarlo!!!" :D

Eh si Gilberto è proprio lui a vincere, ma colui che ha pagato lo scatto del veronese è, a sorpresa, Vincenzo Nibali! Biso lo salta come un ostacolo e va a conquistare un ottimo quarto posto e, soprattutto, secondi preziosi:

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Tutto come da pronostico? Non proprio...

L'affanno di Nibali non lo si aspettava; che sia segno promonitore di un possibile futuro momento difficile?

Biso guadagna secondi, Cunego di più ma resta dietro...

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Con la premiazione "sofferta" :lol: di Simoni ci congediamo da questa bellissima tappa. Un ringraziamento a Gilberto per aver caricato ulteriormente Alessandro al termine della tappa di oggi; ci voleva il battesimo di un campione come lui...

SOGNARE NON COSTA NULLA!

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Inviato
Ah...c'è anche una tattica?

Sei un Ds moderno! 8)

Comunque spero riesca a centrare il podio, ma per me è un Giro difficile..

Inviato

e si!!!! sarà dura!!!! cunego in rimonta, nibali con quasi 5 min di vantaggio, basso non si stacca nemmeno se lo prendi a calci.... sarà durissima... perciò sarà più interessante seguirti..... 8)

Inviato
e si!!!! sarà dura!!!! cunego in rimonta, nibali con quasi 5 min di vantaggio, basso non si stacca nemmeno se lo prendi a calci.... sarà durissima... perciò sarà più interessante seguirti..... 8)

Dura si...ma missione non impossibile; Biso entra in forma sempre nell'ultima settimana!

Inviato

15° TAPPA:

Comeglians-Fonzaso

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Toh...chiamasi gran botta di "fondoschiena"!!!

Fuga di ventidue corridori, i migliori velocisti ci sono e, francamente non si capisce la tattica suicida...a brillare è ancora una volta Enrico Gasparotto: a braccia alzate!

Inviato

Preparatevi a sognare...

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16° Tappa: Solo la planimetria spaventa!

La tappa regina di questo Giro è pronta a mietere le sue vittime...perchè si, di crisi quest'oggi ce ne saranno; passi che hanno fatto e fanno la storia del ciclismo e della montagna...ora pian piano analizzeremo questa spettacolare tappa...

Inviato

La tappa nel dettaglio:

Dopo il Passo Rolle, del quale purtroppo non abbiamo la ricognizione ci si getta in discesa sino all'abitato di Cencenighe; da li si prende la salita che porta al PASSO VALLES:

altvallescenc.gif

Il Passo Valles soffre un po' la vicinanza del San Pellegrino, mostro sacro dei passi dolomitici e per questo motivo molto più frequentato. Il suo fascino è dunque rappresentato dal senso di solitudine e di tranquillità che inevitabilmente ci coglie mentre affrontiamo le sue dure rampe: sì, perchè salire al Valles è tutt'altro che una passeggiata. Una salita che non può mancare di stupirvi per la sua bellezza.....

Si parte dunque da Cencenighe Agordino (mt. 774) risalendo la valle del Biois. Superata subito una breve galleria all'uscita dal paese, il tracciato della strada risale la cupa valle con pendenze abbastanza discontinue: si alternano tratti di falsopiano a ripidi strappi (tra Mas e Celat la pendenza è del 10%, dopodichè ci attende un rilassante falsopiano prima di Canale d'Agordo). Il paesaggio si apre su vasti e soleggiati pascoli,

Un nuovo impegnativo strappettino nei pressi di Caviola (km. 6 mt 1070) prelude ad un nuovo falsopiano che ci porta a Falcade (km. 8,4 mt 1140), rinomata località sciistica e di villeggiatura. Attraversata la conca sulla quale si distende il centro abitato affrontiamo un lungo tornante che dà in pratica l'avvio alla salita vera e propria: si passa l'imponente chiesa parrocchiale e si raggiunge con pendenze elevate la frazione di Falcade Alto (km 10,8 mt 1302), l'ultimo centro abitato della valle (ultima possibilità di rifornimento idrico sino al passo). Abbandonate dopo una strettoia le ultime case della frazione si prosegue con moderata pendenza fra boschi e prati scoscesi sino al Ponte della Sega: due ampi tornantoni e raggiungiamo il bivio per il passo San Pellegrino (km. 12,8 mt. 1395). Da questo punto ben poche le concessioni che ci vengono riservate: la strada si restringe notevolmente ed entra fortunatamente nel fitto bosco, con pendenze oscillano costantemente attorno al 10% (salvo una breve tregua nei pressi del Ristorante Dolomiti).

Superata la passerella della pista di sci che rientra a Falcade la valle si apre su uno splendido panorama alpino selvaggio e solitario: nei pressi dell'imponente (ed orrenda) struttura dell'Hotel Sussy una breve tregua delle pendenze ci consente di rifiatare prima dell'ultimo chilometro e mezzo di salita, che nuovamente si fa impegnativa. Dopo una curva a destra, preceduta da 250 metri al 10,5%, si sbuca sul Passo Valles (km. 20,1 mt 2033)

L'ambiente del passo è quanto di più solitario ed affascinante si possa immaginare: un unico alberghetto e null'altro, ben lontani dai clamori e dai devastanti - per l'ambiente - impianti di risalita del San Pellegrino. Anche se non siete intenzionati a scendere sul versante opposto di Paneveggio, vale comunque la pena affacciarsi di qualche metro per ammirare le splendide foreste che ricoprono le pendici dell'omonimo Parco Naturale.

In conclusione, la salita del Valles si presenta come un ostacolo arcigno che ha nella sua irregolarità le insidie maggiori. Occorre saper "leggere" il rilievo della strada per affrontarlo con frequenti variazioni di rapporto: in ogni caso gli ultimi 7,2 chilometri non lasciano nulla all'improvvisazione (la pendenza media è dell'8,8%!).

Inviato

Passo Fedaia 2057m.

fedaia1.jpg

Passo straordinariamente impegnativo (il versante veneto) che che porta al cospetto della regina delle dolomiti e del suo ghiacciaio.

Il tratto da Malga Ciapela al passo è noto a tutti gli appassionati di ciclismo per la sua durezza e per le sfide che negli anni si sono giocate su queste rampe. Le più recenti ed entusiasmanti: 1993 col testa a testa Chiappucci-Indurain, 1996 Tonkov e Olano divisi da 1 secondo, 1998 Pantani stacca Zuelle e conquista la maglia rosa

Tornando alle pendenze gli ultimi 6 km hanno una media del 10% con punte al 17% e lunghi tratti al 12%.

Il versante trentino è molto più agevole con punte del 10%.

Inviato

PASSO COSTALUNGA

rosengarten_latemar_2.jpg

Punto di partenza : Vigo di Fassa (bivio statale), 1335 metri

Punto di arrivo : Passo Costalunga, 1745 metri

Chilometri totali : 10 km

Dislivello : 410 metri

Pendenza media : 4,10%

Pendenza massima: 12%

Le pendenze chilometro per chilometro:

Costalunga.gif

. 0 - 1 ------------4,5%

. 1 - 2 ------------4,0%

. 2 - 3 ------------9,0%

. 3 - 4 ------------6,0%

. 4 - 5 ------------7,5%

. 5 - 6 ------------7,0%

. 6 - 7 ------------2,5%

. 7 - 8 ------------1,0%

. 8 - 9 ------------1,0%

.9 - 10------------0,0%

Inviato

PASSO LAVAZE'

lavaz2.jpg

Appena defilato dall’area dolomitica "classica" (quella, per intenderci, al cospetto del gruppo del Sella e delle vallate ladine), il Passo di Lavazè rappresenta, a mio parere, una delle più difficili salite della zona.

Vi racconterò la cronaca della scalata al passo effettuata martedì 4 giugno 1999, in una giornata ben poco estiva e minacciata da fosche nubi temporalesche. Partiamo dunque da Cavalese attraversando il centro storico dalla bellissima pavimentazione in porfido, e svoltiamo a destra (km. 0 - mt. 1010) seguendo le chiare indicazioni per il Passo: affrontiamo subito due ampi tornantoni con ampia veduta sulla val di Fiemme ed il Cermis. Superiamo il bivio per Daiano e Carano: la pendenza qui non è ancora proibitiva, addirittura un breve tratto in discesa ci porta a Varena (km. 2,8 - mt. 1170) , dove troviamo il primo strappo superiore al 10% proprio al centro del paese. Superate le ultime case di questo piccolo borgo dalle strette viuzze entriamo nel bosco guadagnando quota con alcuni tornanti di media difficoltà sino a raggiungere, nei pressi dell'Osteria Alla Chiusa, un lungo rettilineo quasi in falsopiano che prelude agli ultimi durissimi chilometri. Infatti subito dopo il bivio per Stava-Pampeago (km.7 mt.1440) inizia la parte clou dell’ascesa: ci attendono infatti 3,5 km con pendenze costantemente attorno al 12-15%. Lunghi rettilinei ed un solo tornante prima di scollinare sul passo: un vero calvario! Quest'ultimo tratto si sviluppa per intero nel fitto bosco di conifere, regalando un po' di sicuro sollievo nelle giornate soleggiate!

Giunti al Passo di Lavazè (km. 10,5 mt. 1805) si può facilmente conquistare un altro colle, il Passo di Occlini, svoltando subito a sinistra e proseguendo in moderata ascesa (5,2% la pendenza media per 3,5 km): dal Passo di Occlini (km. 14 mt.1989) il panorama è ancora più bello, anche se deturpato dagli impianti di risalita. Da segnalare che qui parte una bellissima strada forestale che arriva sino a Fontanefredde, sulla strada che da Ora conduce al Passo di S.Lugano e Cavalese: necessaria però una MTB!!

(Fonte salitomania)

altlavaze.gif

Inviato

ALPE DI PAMPEAGO

Dici Pampeago e pensi al Pirata e quella sua strepitosa vittoria nel 1999...le immagini, a volte, dicon più di mille parole:

pitata.jpg

Qui sotto uno stralcio di un articolo su quella mitica tappa:

Pampeago, Trento, 3 giugno 1999

Marco Pantani vince la 19ª tappa del Giro d'Italia da Castelfranco Veneto a Pampeago di 166 km e nessuno sembra ormai in grado di riprendergli la maglia rosa. Pantani arriva solitario ai 1760 metri della vetta alza le mani e applaude. Dietro di lui finiscono nell'ordine Simoni a 1'07", Heras 1'25", Gotti 1'29", De Paoli 1'54", mentre il ritardo di Savoldelli e' di circa 3' e quello di Jalabert supera i 4'.

A Pantani basta uno scatto deciso a 3 km dal traguardo per fare inesorabilmente la selezione. Nessuno riesce a tenere il suo passo e gli avversari ad uno ad uno cedono secondi importanti. La progressione del campione romagnolo e' impressionante. E' alimentata da scatti a ripetizione che ne rilanciano continuamente l'azione. Fino a quel momento i migliori erano riusciti a rimanere insieme.

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Inviato

Da staccare e conservare:

Lo sò, sembra il titolo di uno di quei giornali nei quali è presente un inserto da conservare tra le cose più care...bè, forse il senso è un pò questo: giornate come quella di oggi, prendendo in prestito una celebre frase "Riecheggiano nell'eternità..." (a proposito, vediamo il primo che mi sa dire da dove è tratta!).

Sarebbe bello che pensando a questa tappa, un giorno, decideste di ridare un'occhiata a questa carriera che magari a volte vi ha pure annoiato...per questo quasi come un poster va staccata e conservata; ricca pagina di memoria personale...

MEMORIE:Sono i ricordi ai quali ci attacchiamo per non affondare o viceversa che ci affondano quando vogliamo stare a galla. La vita è un susseguirsi di ricordi; troppo veloce il tempo per vivere con tranquillità il presente...Pensiamo sempre al futuro e al passato; quando va bene perchè spesso nemmeno ci voltiamo indietro per vedere ciò che abbiamo fatto; la nostra frenesia ci spinge a guardare all'orizzonte...frenesia in senso globale che si rispecchia nel nostro essere, nella vita di tutti i giorni.

Già...memorie, ricordi...antiche spoglie! Come non dimenticare il cammino percorso da ognuno; focalizzando l'obiettivo su di me posso vedermi si; riesco a vederle le scorrazzate in bicicletta con gli amici. Pochi di loro sono rimasti tali...

Li vedo li ad un bar ad ammazzarsi lentamente, a gettare il dono più caro e che forse mai da loro è stato colto.

Allargo i confini ed eccola...la prima ragazza; quanto sarà durata? Due settimane? Forse tre...nulla di importante, come giusto che sia. Poi arrivano le avventure, si mischiano a storie di mezza importanza; la prima cocente delusione che non ti aspetti...o meglio...che ti aspetti ma non ci vuoi credere.

Poi arriva lei e capisci quanto sia bella la vita per gettarti via; lasci che si prenda parte di te per poi rimescolare il tutto (e lascio stare i particolari... :wink: ).

Ma non per questo dimentichi gli amici, quelli veri: le pazzie fatte assieme, le battute e le serate indimenticabili...da "Certe Notti" di Ligabue; quelle che non vorresti mai arrivasse mattina.

Poi cresci e maturi, e quella voglia di essere ragazzo forse la si perde lentamente...ma i ricordi quelli no, restano marchiati a fuoco.[/i]

Schegge.jpg

Dalle memorie al presente e alla tappa di oggi. La cronaca sarà intervallata da queste riflessioni introspettive; libero sfogo ai miei pensieri...

Tutto cominciò alle 11:15 di quella domenica mattina...

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Inviato

Bravo dave :wink: , una curiosità, la riflessione è tutta tua personale? hai delle ottime doti di analisi introspettiva... mi piace, bravo

ah.. la frase è tratta dal "Gladiatore"! un film molto americanato (cosa che non sopporto) ma che stranamente mi ha tanto appassionato! :lol:

Inviato
una curiosità, la riflessione è tutta tua personale? hai delle ottime doti di analisi introspettiva... mi piace, bravo

ah.. la frase è tratta dal "Gladiatore"! un film molto americanato (cosa che non sopporto) ma che stranamente mi ha tanto appassionato! :wink:

No, è che è appena passato alle droghe pesanti :lol:

CMQ skerzo.... E accetta stò invito dai, che se no devo andare con la Liquigas e mi tocca mettere lassativi (chiamato "metodo Lopi" :wink: )a Nibali per varti vincere :lol:

Inviato
Bravo dave  , una curiosità, la riflessione è tutta tua personale? hai delle ottime doti di analisi introspettiva... mi piace, bravo  

ah.. la frase è tratta dal "Gladiatore"! un film molto americanato (cosa che non sopporto) ma che stranamente mi ha tanto appassionato!  

Si tutta "roba" mia...ma niente droghe! :wink:

Stasera ci sarà il seguito, mi fa piacere ti piaccia questa cosa!

P.S. Bravo hai beccato la frase, sul fatto del Gladiatore ti assicuro che ci sono altri film molto più americanati; certo è maestoso, a volte troppo ma un film staordinario...

Inviato

In bocca al lupo... cmq sia ha ragione held... il gladiatore è una grande americanata...

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