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Dall'Argentina per diventare il numero 1


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Mi chiamo Armando Grazioli. Probabilmente buona parte di voi non mi conoscerà, anzi penso pochi al di fuori di Poggio Mirteto sono a conoscenza della mia esistenza. Penso che questo sia normale, poiché sono un ragazzo come tutti gli altri. Sto per compierò 19 anni il prossimo aprile e devo ancora portare a termine gli studi al Liceo Artistico del mio paese che, per chi non lo sapesse, si trova nel Lazio, a nord di Roma. 

Ho una grande passione ed è il ciclismo. Fin da piccolo sono andato in bicicletta, prima con mio padre la domenica mattina e poi ho deciso a fare sul serio. Iniziando dagli Allievi ho iniziato a scoprire il mondo e da Juniores ho corso con il Cycling Team Coratti, una delle squadre più importanti della mia regione. Dopo un paio di anni a buon livello, con qualche piazzamento e un paio di vittorie in corse regionali, speravo di aver attirato l'attenzione di qualche bella squadra Under 23. Il mio direttore sportivo mi diceva sempre che avevo un grande futuro, tuttavia ad agosto i miei compagni Matteo Rotondi e Andrea Cacciotti, indubbiamente i più forti della squadra, hanno firmato con il GM Cycling Team e io ero ancora a piedi. Lo sconforto stava prendendo il sopravvento, fino a quando, tramite amici di mio padre sono entrato in contatto con un membro dello staff della Buenos Aires Provincia, una squadra Continental argentina. 

Inizialmente l'idea di andare in Sud America mi ha spaventato, senza parlare della furia di mia madre che voleva assolutamente che finissi scuola. Alla fine siamo riusciti a raggiungere un accordo interessante, che mi avrebbe dato la possibilità di correre con frequenza e di proseguire con gli studi che ha accontentato tutti. Il 30 settembre 2014 sono volato in Argentina per firmare il contratto. La mia avventura tra i professionisti è iniziata così...

 

 

 

 

Ciao a tutti! 

Della serie, ogni anno ci riprovo. Dopo qualche esitazione ho acquistato Cycling Manager 2015 e mi sono lanciato in una storia. Questa volta ho optato per la modalità Pro Cyclist, che francamente mi stuzzicava molto. Ho letto qua e là qualche commento negativo, sulla gestione della corsa, però dopo qualche prova ho deciso di provarci. Vedremo dove riuscirò ad arrivare (conoscendomi non molto lontano, ma chissà magari è la volta buona che finisco almeno il primo anno :D ). Spero che vi piaccia e quindi buona lettura. 

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Buenos Aires è molto bella e l'accoglienza ricevuta dalla squadra è stata incredibile. Erano tutti molto entusiasti di avere un italiano in squadra e anche i più esperti mi hanno fatto sentire una stella. Io, per caratteristiche, mi ritengo un passista scalatore. Sono piuttosto alto, ma non peso molto e in salita mi sono sempre disimpegnato bene, andando su di passo più che a scatti. 

Le indicazioni datemi erano chiare. Dovevo subito partire forte, a gennaio, correndo la Vuelta al Tachira ed il Tour de San Luis. Lo dico così, come se fosse una cosa normale, ma sapere che avrei corso la prova più importante del calendario argentino, con gente di primissimo piano, mi aveva fatto venire i brividi. In ogni modo, dopo questi appuntamenti, sarei tornato a casa, partecipando a qualche corsetta in Europa come la Volta ao Alantejo, il Tour du Loir et Cher ed il Royal Smilde Olympia's Tour, prima di ripartire per il Sud America per la Vuelta a Venezuela. Il vero obiettivo, a livello personale, sarebbe stata la Vuelta a Colombia, un piccolo antipasto di Grande Giro essendo ben 15 tappe. Fin da quando sono salito in bicicletta ho sognato di conquistare un podio al Tour de France e la corsa colombiana sarà un bel test. 

Inutile dirlo, le motivazioni sono alle stelle, non vedo l'ora di iniziare. 

 

 

Dal prossimo post si inizia finalmente a correre. Conosceremo meglio anche i compagni di squadra del nostro Armando, per capire che ambizioni si possono avere. Il calendario, purtroppo, è molto scarno. Ci sarebbe la possibilità di fare anche il Tour de Langkawi, ma bisognerebbe vincere una corsa, cosa che tra Tachira e San Luis non sarà facile. Vedremo, ci si prova...

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