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La storia di Sanpei Fisherman, il pistard che sognava il World Tour


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Ricordo ancora come fosse ieri la prima volta che salii su una bici da pista, ed invece sono passati già sette anni, all'epoca infatti ne avevo quattordici.

Era un evento organizzato dalla nazionale di ciclismo neozelandese, un'occasione per riunire i giovani talenti del ciclismo sul pista.

Io in realtà correvo su strada, nella squadra della mia città, e me la cavavo discretamente sul passo e nelle prove contro il tempo. Il mio DS dell'epoca, intravedendo in me delle capacità che ancora non sapevo di avere, fece letteralmente carte false, spacciandomi per pistard ed iscrivendomi così all'evento.

Ricordo che all'inizio mi sentivo molto agitato, avevo la nausea, la bicicletta in quel momento era l'unica cosa sulla quale sarei voluto stare, ma alla fine riuscii a fare amicizia con un altro ragazzo poco più grande di me, ed all'ultimo giorno, impegnandomi forse più del dovuto a causa della sfida che mi aveva lanciato proprio il mio nuovo amico, riuscii a strappare un crono di 10.555 sui 200 m lanciati. Da quel momento ebbe inizio la mia carriera su pista.

Ah, quel ragazzo si chiamava George Bennett, e nel frattempo aveva iniziato la sua carriera su strada. Ora, bhe, ora toccava a me, e non vedevo l'ora di cominciare.

 

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La telefonata che tanto aspettavo era arrivata nell'Agosto del 2014, ed il mio interlocutore era qualcuno con cui non mi sarei mai aspettato di parlare, un campione del recente passato: si trattava di Robbie McEwen.

La chiacchierata durò diversi minuti, ma il punto focale del discorso era il fatto che l'Orica - GreenEdge, squadra australiana che correva nel World Tour, aveva deciso di aprire una squadra Under 23, una sorta di development team, e ne aveva affidato le redini proprio all'ex sprinter, che quindi stava cercando giovani talenti per mettere su un roster che permettesse alla squadra di correre già a partire dal 2015. Io, senza pensarci troppo, mi ero detto subito disponibile a far parte del progetto, e la telefonata si concluse lì.

Ciò che mi aveva convinto, era stata la possibilità datami da McEwen di correre, parallelamente alla stagione su strada, anche le gare su pista che ritenevo più importanti.

Insomma, il sogno stava diventando sempre più realtà per me, ed ero determinato a farmi trovare pronto fin da subito.

 

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Edited by Lory94ITA
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COME FUNZIONERÀ LA STORY?

 

L'idea è quella di raccontare le gesta di Sanpei Fisherman, pistard neozelandese che si affaccia al mondo delle corse su strada in una squadra di under 23, e nello specifico, la squadra unedr 23 dell'Orica - GreenEdge, opportunamente aggiunta al DB. Andiamo allora subito a vedere il roster di questa squadra

 

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Come potete vedere, i miei valori di partenza non sono "normali", partendo dalla specializzazione "cronometro" li ho editati rendendo il ciclista più competitivo anche sul pavè.

 

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L'obiettivo è quello, nel corso dell'intera carriera, di vincere un po' su tutti i terreni, ricalcare i passi di un'altro pistard che ce l'ha fatta, un certo Sir Bradley Wiggins :tongue:

 

Parallelamente alla carriera su strada, correrò anche su pista, e per farlo ho creato due DB ad hoc: uno con solo atleti neozelandesi, l'altro con 15 tra i più forti pistard in circolazione più il sottoscritto. Nell'assegnazione dei valori mi son basato sulle classifiche UCI. I miei valori di partenza, invece, in entrambi i database, sono 5-5-5.

Ogni gara disputata porterà dei punti per aumentare le mie abilità: l'idea è di 0,25 punti a gara, con l'Omnium che ne assegna 0,5. In caso di vittoria poi, avrò 1 punto intero a disposizione.

 

Capitolo modifiche al database: oltre ad aver creato la squadra e ad aver ritoccato i valori di partenza, per il resto ho fatto ben poco, giusto un paio di modifiche. Nello specifico, ho aggiunto i campionati neozelandesi (in linea ed a cronometro), e, vedendo tanti giovani italiani di belle speranze senza casacca, ho deciso di riunirli in un unico team, sotto la direzione di Roberto Amadio, con l'innesto di tre corridori più esperti tra i quali un Ivan Basso con i valori leggermente ribassati per adattarli alla categoria Continental. La squadra si chiamerà Amica Chips - Tacconi, ma avrà comunque poco a che vedere con la story.

 

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Bene, questo è quanto, a breve comincerò a giocare qualche gara, e vedrò di raccontarvela nel miglior modo possibile.

Buon divertimento, e che il dio delle due ruote ce la mandi buona  :thumbup:

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  • 2 weeks later...

Commosso per la dedica ad Ivan/Amica Chips :ave:
 Potresti pure aver creato un loop temporale in cui il vecchio Ivan torna rifondando la squadra che lo ha lanciato e chissà che non sia di ispirazione... :dubbio: Giurerei di trovarci in questa storia ombre di Marty McFly e un malandato t-800 :laugh:

 

E comunque, io la storia di fisherman sampei la so già tutta

 

(

 

nel racconto sul grande giappone c'è un chiaro riferimento a San-Pei  :laugh:

Edited by Stylus
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07/01/2015-10/01/2015 - I campionati nazionali su strada
 
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È successo qualcosa di incredibile!
Non è da tutti vincere alla prima da professoinisti, ma io ce l'ho fatta!
Ancora non trovo le parole per esprimere tutta la gioia di quel momento, ma è stata di gran lunga la sensazione più bella che abbia mai provato.
Puntavo a far bene nella prova a cronometro, sapevo che un posto tra i primi tre era alla mia portata, ma di vincere non me lo sarei mai aspettato.
Poco prima della partenza sentivo di stare davvero bene, ed appena sceso dalla pedana il boato del pubblico mi ha dato la carica che mi serviva (anche se credo che gli incitamenti fossero rivolti a Jesse Sergent, che in pedana, dietro di me, ci stava salendo).
La difficoltà maggiore della prova era data dall'assenza di rilevamenti intermedi, che sarebbero stati utili per valutare il da farsi lungo il percorso. Per buona parte del tempo sentivo gridare dall'ammiraglia che era il caso di rallentare, che non sarei riuscito a tenere quel ritmo fino alla fine; a 10 km dalla fine vedevo davanti a me Jack Bauer, partito 2' prima di me, che aveva superato Henderson, partito a sua volta 2' prima di Bauer, e voltandomi non riuscivo a scorgere l'ombra di Sergent, il grande favorito di giornata. A 5 km dal traguardo ero riuscito a superare Henderso, e Bauer non era molto distante; purtroppo però, un paio di chilometri più tardi, quello che temevano dall'ammiraglia si era realizzato: le energie erano finite, ed io cominciavo a barcollare. A 2 km dal traguardo, quando Henderson è rientrato e mi ha staccato con una facilità disarmante, ho capito di aver esagerato, e avrei anche mollato, se non fosse stato che vedevo l'arco dell'ultimo chilometro ed ero determinato a salvare il salvabile a quel punto. 
All'arrivo il miglior tempo provvisorio era di Bauer, ed io, appena taglaito il traguardo, non mi ero nemmeno voltato per vedere il mio di tempo, tanta era la fatica che avevo fatto per rimanere a galla in quell'ultimo chilometro. A farmi capire però che avevo fatto segnare un gran bel tempo però ci aveva pensato l'urlo del pubblico: il tabellone diceva 55'49", ben 48" meglio del Cannondale-Garmin!
Dall'ammiraglia esultavano già, ma all'arrivo mancava ancora Sergent: il tempo passava, lui non arrivava. Quando è sbucato dall'ultima curva aveva ancora 10" per arrivare al traguardo in prima posizione, ma mancava per lui ancora il lunghissimo rettilineo finale, che ha percorso in 30", e questo voleva dire una sola cosa: ERO APPENA DIVENTATO CAMPIONE NAZIONALE A CRONOMETRO!
 
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Dopo i dovuti festeggiamenti, era già tempo di pensare alla prova in linea.
Sapevo che se fossi riuscito ad andare in fuga, ci sarebbero state buone possibilità di arrivare al traguardo, dato che non c'erano squadre abbastanza numerose da prendersi la briga di inseguire. Ma siccome tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, la fuga buona non son riuscito a beccarla.
E così, a circa metà gara, ho provato più volte a ricucire, attaccando per provare a portare via un gruppetto, ma, non so per quale oscuro motivo, ero marcato come il maggiore dei favoriti.
 
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Alla fine la fuga, nella quale era presente un pezzo da novanta come Sergent, è arrivata a giocarsi la vittoria, ed a spuntarla è stato Daniel Barry, della Budget Forklifts. Al quarto posto si è posizionato il mio compagno di squadra Daniel Whitehouse, mentre io, stremato dai vari tentativi di ricucire, ho chiuso in 23° posizione, in fondo al gruppo principale.
 
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Due gare dal sapore opposto per me, ma la soddisfazione di essere diventato campione nazionale a cronometro alla prima da professionista mi ripaga della delusione per la pessima prova al campionato in linea.
 
 
 

Decisamente un inizio col botto, viziato da un bel +4 di forma giornaliera :mrgreen:
Alla prova in linea invece è stato impossibile attaccare, con tutti i favoriti che venivano a richiudere su ogni mio tentativo, nonostante non fossi uno dei favoriti.


 
 
La prossima corsa sarà il campionato nazionale su pista, nel quale correrò tutte le prove, omnium compreso.
Restate sintonizzati e saprete come è andata!

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  • 2 weeks later...

Chiedo scusa a tutti coloro che fino ad ora hanno seguito le gesta di Sanpei Fisherman, ma fino a metà settembre sarà molto difficile che riesca a postare qualcosa.

Si spera che da quella data in poi la story possa ripartire con maggiore regolarità.

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