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Inviato
dopo la squalifica è andato alla Telefonica, alla Vuelta era uno dei gregarioni di Intxausti. Voilà

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:shock: Non me l'aspettavo così: nep 2008 aveva 73 in montagna e poco altro.

Inviato

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OGGI L'ULTIMA RICOGNIZIONE DEL CIRCUITO, DOMANI LA CORSA ALL'ORO

I dubbi del Grillo: Pozzato ha la febbre, Modolo scalpita

Mondiale a rischio per il re della Sanremo, ko per un attacco influenzale

RUDERSDAL (Danimarca) - Ventiquattr'ore al mondiale, oggi è il giorno delle ultime ricognizioni e degli ultimi dubbi da sciogliere. Questa mattina gli azzurri sono scesi sul tracciato iridato di Copenhagen che hanno avuto modo di percorrere per la prima volta su strada chiusa al traffico. Nel pomeriggio, dopo avere seguito attentamente la gara degli under 23 da sempre foriera di indicazioni preziose, Visconti e compagni effettueranno un ultimo test.

Intanto, però, il ct Paolo Bettini è alle prese con una brutta gatta da pelare: alla ricognizione mattutina hanno preso parte solamente dieci corridori, e con ogni probabilità dieci saranno anche nel pomeriggio. L'undicesimo, rimasto a letto con un febbrone da cavallo di origine virale, è Filippo Pozzato. Sulla carta, il dominatore della Sanremo avrebbe dovuto dividersi i gradi di capitano con Giovanni Visconti, ma questo imprevisto a 48 ore dalla corsa iridata ne mette a serio rischio la partecipazione.

E allora il dubbio che si è affacciato in queste ore alla mente del selezionatore è più che legittimo: meglio l'esperto Pozzato a mezzo servizio o il debuttante Modolo in formissima e che morde il freno per scendere in pista?

Tanto più che, più passano i giorni, più si fa forte l'idea che il percorso di Copenhagen sia davvero fatto su misura per gli sprinter, e che il ruolo di guastatore che sarebbe spettato a Pozzato potrebbe comunque essere ricoperto da Alessandro Ballan, magari non al top ma pur sempre un ex campione del mondo.

Insomma, i malanni del biondo vicentino potrebbero costringere il Grillo a rivedere in extremis l'intera strategia di gara, perchè è chiaro che, con un Pozzato in meno ed un Modolo in più nel motore, la corsa dovrebbe essere interpretata in maniera molto più conservativa. Interrogato sull'argomento, Bettini non ha nascosto il problema ma non si è nemmeno sbottonato sulla possibile soluzione: «Purtroppo Pippo ha passato una brutta nottata - ammette il ct -, ancora questa mattina aveva la febbre alta ed insieme allo staff medico abbiamo deciso che la cosa più saggia era concedergli un giorno intero di riposo. Entro questa sera dovremo consegnare la lista dei nove titolari all'Uci ma ancora non sono in grado di dirvi cosa decideremo: quando hai a dispozione un corridore come Pozzato, devi pensarci due o tre volte prima di metterlo fuori. E lo dico con tutto il rispetto per chi resterà ai box».

Bettini non ha citato espressamente il nome di Modolo, anche se è opinione abbastanza diffusa che il velocista della Colnago ed Enrico Gasparotto sono i due corridori inizialmente destinati al ruolo di riserve. C'è però un terzo scenario possibile, ed è questo: con Pozzato fuori dai giochi, ed un Paolini che sta dimostrando di essere in grande condizione ed è sorretto da un 80 in volata tutt'altro che trascurabile, oltre che da un'esperienza mondiale chiaramente superiore a quella che potrebbe avere Modolo, il Grillo potrebbe optare per una nazionale improntata proprio su quest'ultimo, e tenersi comunque a disposizione le carte Visconti e Cunego in caso di epilogo diverso da quello in volata. In tal caso, a saltare potrebbe essere anche Carrara, che era stato portato per rendere la corsa dura e a questo punto poco gioverebbe alla causa italiana. In questo modo il selezionatore potrebbe buttare dentro sia Gasparotto che Modolo e avere così due corridori con cui rafforzare un eventuale treno per Paolini (o viceversa invertire gli ultimi due "vagoni", Paolini e Modolo, se questi dovesse dimostrare di averne di più nel momento topico), e giocarsi Ballan tra terz'ultimo ed ultimo chilometro per mettere in fila il gruppo ai 60 all'ora in modo da rendere meno confuso lo sprint. Perchè sappiamo che, dove c'è da sgomitare, i velocisti puri e più smaliziati hanno gioco facile.

Resta da vedere se possa pagare o meno la scelta di andare a sfidare sul loro stesso terreno i Cavendish, i Farrar, i Freire, gli Hushovd e i Boonen, anche se c'è da dire che la fiducia di Bettini in un uomo come Paolini è cieca: «Una cosa è fare una volata dopo 180 km, un'altra dopo 260 - spiega il ct -. Luca [Paolini, ndr] è già salito due volte sul podio di un mondiale, e indipendentemente da chi scenderà in pista domani vi posso assicurare che l'Italia ha gli uomini per giocare su due tavoli: c'è gente che può attaccare negli ultimi due-tre giri e se starà bene lo farà, e poi c'è gente che all'occorenza sa come si prepara una volata. E anche come la si vince». Parola di Grillo.

Inviato

Pozzato ha dalla sua l'esperienza e la bravura oltre alla resistenza

Modolo ha dalla sua la forma,non dico che possa vincere Modolo però qualcosa può fare a mio parere

Inviato

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CONSEGNATA LA LISTA DEI PARTENTI: FUORI ANCHE CARRARA

Colpo di scena: il sacrificato è Ballan!

Recuperato in extremis Pozzato, a saltare è l'iridato di Varese

Clamoroso in casa Italia: l'Unione Ciclistica Internazionale ha appena diramato la lista definitiva dei corridori iscritti alla gara in linea élite del Campionato del Mondo e, smentendo le voci rincorrenti di un suo probabile forfait, Filippo Pozzato sarà della partita. Certamente una buona notizia per gli azzurri, ma a fargli spazio non sarà, come tutti immaginavano, il giovane Sacha Modolo, bensì l'ex campione del mondo Alessandro Ballan. L'iridato di Varese paga una stagione negativa ed una condizione fisica a sua volta deficitaria.

Il ct Bettini non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni, limitandosi a dare lettura della lista dei nove corridori selezionati, mentre a parlare è stato lo stesso Ballan: «Chiaramente sono molto deluso, perchè ci tenevo tanto a partecipare e a fare bene. Ma non voglio creare polemiche, auguro un in bocca al lupo a Pozzato, al ct Bettini e a tutta la nazionale: domani tiferò Italia dai box».

L'altro escluso sarà Matteo Carrara, con il risultato che sia Modolo che Pozzato si allineeranno al via. Ciò significa, tuttavia, che per il corridore vicentino c'è stato un "declassamento" al ruolo che altrimenti avrebbe dovuto occupare Ballan perchè, anche se in ripresa, evidentemente le sue condizioni precarie non sono garanzia di risultato e alla fine si è optato per impiegarlo nel ruolo di "spalla".

Questo il roster ufficiale dell'Italia, a breve seguirà la startlist completa.

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Inviato
sgrunt... mi ha crashato all'inizio dell'ultimo giro con Rebellin (!) in fuga da solo con 1' sul gruppo... devo rigiocare e non so se riesco a postare tutto entro oggi... poi domani e domenica sono senza internet...

Meglio! Rebellin campione, scusa, proprio non lo voglio! :angry:

Inviato

confesso che avrebbe fatto abbastanza schifo anche a me... cmq ha ricrasciato un'altra volta nello stesso punto: in questa c'erano Cunego e Trofimov con 40" sul gruppo :banghead:

A questo punto abbasso le specifiche grafiche e riprovo domani, a lunedì per la cronaca. ciao a tutti e buon week end

Inviato

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UCI WORLD CHAMPIONSHIPS COPENHAGEN 2011

- ROAD RACE MEN ELITE RACE -

(1ª PARTE)

Gentili signore e signori, benvenuti. Siamo collegati in diretta da Copenhagen, dove tra pochi minuti prenderà il via la corsa in linea dei mondiali di ciclismo su strada riservato alla categoria élite, ovvero i professionisti. Secondo molti suiveurs questo sarà un mondiale per velocisti e allora andranno tenuti in grande considerazione soprattutto Mark Cavendish (Gran Bretagna), Thor Hushovd (Norvegia) e Tom Boonen (Belgio). Tra gli altri pronosticati ci sono anche i vari Heinrich Haussler (Germania), Tyler Farrar (Stati Uniti), Allan Davis (Australia), il tre volte iridato Oscar Freire (Spagna), il campione uscente Philippe Gilbert (Belgio) e il padrone di casa Matti Breschel (Danimarca). Quanto all'Italia, i nove prescelti dal ct Paolo Bettini sono Giovanni Visconti, Damiano Cunego, Filippo Pozzato, Luca Paolini, Sacha Modolo, Enrico Gasparotto, Davide Rebellin, Daniel Oss e Paolo Longo Borghini. Dunque dentro sia Modolo che Pozzato - dati inizialmente in ballottaggio l'uno con l'altro per un posto -, mentre sono rimasti fuori un ex campione del mondo, Alessandro Ballan, e l'attuale campione italiano, Matteo Carrara. Ma vediamo l'elenco completo degli iscritti.

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Bene, tutto è pronto, ecco i 156 corridori allineati in attesa che si abbassi la bandierina e venga dato lo start ufficiale. In prima fila vediamo Spagna, Francia e Gran Bretagna.

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Via! Il Campionato del Mondo professionisti 2011 è cominciato. E c'è subito lo scatto di uno dei principali favoriti, Oscar Freire (Spagna)! Clamoroso vedere Oscarito allo scoperto già al primo chilometro, segno evidente che quest'anno il campione del '99, 2001 e 2004 non ha la gamba per essere competitivo e cerca di mettersi in luce nelle prime battute. Con lui si sono mossi altri dieci corridori, siamo in grado di fornirvi i loro nomi: Johan Tschopp (Svizzera), Jacob Fuglsang (Danimarca), Janez Brajkovic (Slovenia), Rigoberto Uran (Colombia), Baden Cooke (Australia), Tomas Vaitkus (Lituania), Julien El Fares (Francia), Cyrille Heymans (Lussemburgo), Russel Downing (Gran Bretagna) e c'è anche Daniel Oss (Italia). Fondamentale, per noi, essere riusciti ad inserire un uomo in una fuga così numerosa e così bene rappresentata.

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E attenzione! Siamo sempre nel corso del primo dei 12 giri in programma, e vediamo Luca Paolini (Italia) a terra: è un bel guaio, perchè il comasco è il nostro velocista designato in caso di arrivo a ranghi compatti.

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Intanto, in testa c'è lo scatto di Julien El Fares (Francia) che prende cappello e saluta gli altri attaccanti. Nessuno lo segue, anzi gli ex battistrada hanno praticamente smesso di pedalare.

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Alla fine del primo giro El Fares è solo al comando con 1' sul gruppo, già ripresi tutti gli altri corridori compresi Freire e Oss.

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Intanto Luca Paolini riesce a rientrare, aiutato da Longo Borghini e da lo stesso Oss che era stato fatto fermare una volta ripreso dal gruppo.

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Scampato il pericolo, terminiamo questo primo collegamento ricordandovi la situazione quando abbiamo coperto due giri e quasi 50 km di gara. Abbiamo il francese Julien El Fares solo al comando con 5' sul gruppo che procede compatto e senza paura di perdere altro terreno nei prossimi km. Vi ricordiamo che Luca Paolini era caduto nel corso della prima tornata ma è rientrato in gruppo senza troppa difficoltà e apparentemente senza aver subito danni. Riprenderemo più tardi, a dopo.

(continua...)

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