Le Pagelle della Tirreno by Gazzetta.it
EVANS 8,5 - S’è presentato al via della Tirreno con solo due giorni di corsa. E’ andato fortissimo e ha centrato un grande successo a Macerata. La vittoria della Tirreno è l’ennesima dimostrazione di quanto Cadel sia un professionista esemplare. Non corre la Sanremo.
CANCELLARA 7,5 - Come previsto, anche se non è ancora al top della condizione, ha dominato la crono e ha dato alla sua Leopard la prima vittoria in una grande corsa. Alla Sanremo chi vuole vincere dovrà fare i conti con Spartacus.
GESINK 7 - Corridore che ha un futuro. E’ stato leader della generale poi, nelle tape dure, ha perso la maglia. A Macerata, colpa anche della depressione per la recente morte del padre, voleva abbandonare. Poi un colloquio con sua madre lo ha liberato e oggi a crono ès tato il migliore tra gli uomini di classifica.
SCARPONI 7 - Ha vinto a Chieti e oggi a crono non è andato piano. Però il 3° posto finale non lo soddisfa.
GILBERT 7 - Vincitore con una grande azione a Castelraimondo, ha avuto due giorni non molto belli a Chieti e Macerata. Non è ancora al top.
CUNEGO 6,5 - Ha lavorato in modo egregio per Scarponi. Più aiutante che punta. Brillante, ma senza il colpo del k.o. Torna in gara al Coppi&Bartali.
DI LUCA 6,5 - Sorprendente come vada già forte al suo rientro. Solita grinta, ha cercato la vittoria ma gli è andata male. Niente sanremo, corre il Catalunya.
BASSO 6 - Non era il suo percorso ideale e ha spinto forte. In difficoltà per qualche malessere (dolore agli arti, senso di stanchezza) negli ultimi due giorni, nella crono non ha reso. Vedremo da lunedì al Catalogna la sua voglia di riscatto.
NIBALI 6 - Ha sofferto (molto) nella cronosquadre, poi la sua forma è andata crescendo. Non è ancora al massimo come s’è notato anche a Macerata e nella crono finale ha pagato. Sta già pensando qualcosa per tentare il colpo sabato.
PETACCHI 6 - Sembrava la carta italiana per un arrivo allo sprint a Sanremo. Si è ritirato prima della crono per un principio di bronchite.
VISCONTI 6 - Il campione italiano è andato spesso all’attacco senza trovare la botta vincente. Forse gli è mancata la fortuna, forse le sue scelte tattiche non sono state molto felici. Se Gesink è 2° nella generale è anche merito di Visconti che lo ha aiutato nella tappa di Castelraimondo quando l’olandese, in maglia di leader, era in crisi.
CAVENDISH 4,5 - Due arrivi in volata e come miglior risultato un 19° posto. In difficoltà su ogni salita, sembra sovrappeso.
A.SCHLECK 4,5 - Unico dei non pervenuti tra i grandi delle corse a tappe.
FREIRE s.v. - Non fosse Freire sarebbe una grave insufficienza. Ma lui ci ha abituato a sparire e risorgere.