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.::Cancellara91::.

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  1. Perché non dovrebbe?
  2. Alla Cronoscalata del Grappa facciamo un capolavoro. Proculo da buon diesel parte piano, forse anche troppo. Al 1° rilevamento, all'imbocco della salita, perdiamo già 1'52" da Uran, che ha il miglior tempo, seguito a 1" da Nibali e a 5" da Kelderman. La maglia bianca Yates è a 49". Sulla salita Proculo mette il turbo e piano piano va a guadagnare, arrivando al secondo rilevamento con soli 23" da Yates. Quintana nel frattempo fa il diavolo a 4, mettendo tutti dietro. Negli ultimi chilometri, sappiamo che Yates è in difficoltà e allora diamo tutto. Proculo arriva in cima e... ...miglior tempo provvisorio. Yates arriva subito dopo, stremato e perde ben 2'05". Continuano gli arrivi e solo i più forti ci passano. Quintana arriva e distrugge tutte le ambizioni dei concorrenti. Nibali è 2° a 47" e Uran 3° a 1'47". Proculo alla fine è 5°, scalzato anche da Wilko Kelderman. Ma l'importante è che, alla vigilia dello Zoncolan, ci vestiamo di bianco e balziamo in 7à posizione della generale
  3. Viste tutte le forme negative e cadute che mi sono dovuto sorbire con i Ciclorintronati, credo di avere un bel po' di credito da poter usare con PCM quest'anno Le parolacce le dico io se non mi prende la settima piazza...
  4. Nella frazione del Rifugio Panarotta riprendiamo la maglia azzurra con una fuga di Payer. Proculo prende un +3 e alla fine chiude 4°. Vince il solito Quintana, ma Yates, in maglia bianca, perde ancora e si trova ora a soli 5". Proculo entra anche in top10. E alla vigilia della cronoscalata del Grappa...Proculo cresce... E ora ci divertiamo sul serio...Yates è a 5", Van Garderen a 12" e Vuillermoz a 1'14"...l'obiettivo è cercare di prendere la settima posizione...ce la faremo? Noi ci proviamo!
  5. Poi a dirla tutta, da buon italiano considero la Vuelta come terzo GT, per cui la corro proprio se "obbligato".
  6. Snobbo...percorso troppo collinare. Perderei troppo in quelle tappe e sulle lunghe salite sarei già fuori classifica. Ad ogni modo con calma, piano piano, si corre tutto
  7. Il Tour è nei nostri piani il prossimo anno, sia se fossimo promossi (cosa che non vorrei), sia se fossimo ancora in Continental (dove chiederei la wild card)
  8. Sarebbe il nostro obiettivo massimo per quest'anno
  9. Momento...non è che su Val Martello Quintana ha recuperato 9'...9' la testa della corsa li aveva in cima allo Stelvio. All'imbocco dell'ultima salita erano praticamente dimezzati e davanti Payer, Anacona e Degand erano ormai abbastanza provati dalla lunga azione. In più fino a circa 10km dal traguardo non era la maglia rosa a fare il ritmo ma altri.
  10. Dopo il secondo giorno di riposo il tappone con Gavia, Stelvio e Val Martello. Naturalmente attacchiamo fin da subito con Payer. Con noi però la presenza scomoda di Degand e Anacona, anch'essi intenzionati alla maglia azzurra. Sul Gavia scolliniamo 4°, mentre sullo Stelvio siamo 3°. Cerchiamo di preservare anche energie preziose per il finale e visto che il gruppo ci concede 9', possiamo fare un pensierino alla tappa. Proculo nel gruppo sta mediamente bene (+0 di giornata). Comincia Val Martello, con i big che piano piano iniziano a muoversi. Proculo è abilissimo a fare l'elastico, spendendo il meno possibile, ma rimanendo fin che può con i migliori. Ad un certo punto, la maglia bianca Yates, che fino a quel momento era francobollato alla nostra ruota, si stacca. E' la volta che riusciamo a guadagnare qualcosa su quei 3' che ci separano dall'inglese. Dietro rimangono anche Fuglsang e Van Garderen. Quintana naturalmente stacca tutti e davanti alla corsa rimangono i soli Anacona (Lampre) e il nostro Payer. Il colombiano però è una furia e a 500m dal traguardo ci riprende. Non ci lascia nemmeno il tempo di capire che rilancia subito l'azione. Payer riesce per un po' a stargli dietro, ma Quintana vince anche questa tappa (eh sì, comincio a pensare anche io che sia pieno..) Siamo 2°, con un'impresa sfiorata per pochissimo. Proculo come di consueto, cede un po' nel finale, ma riesce a dimezzare il distacco che lo separa da Yates, portandosi a 1'33" dalla maglia bianca. Scavalchiamo anche Landa, salendo di una posizione e portandoci in 11à piazza della generale. A Vittorio Veneto arriva la fuga con Druyts che batte in volata a due Brandle. Tutto tranquillo fra i big.
  11. No, con 80 in COL nelle classiche ha qualche problema con i vari Alaphilippe (83COL), Kwiatkowski (83COL), Daniel Martin (82COL), Valverde (82COL ma in calo), Rodriguez (81COL ma in calo), Gilbert (81COL ma in calo)...
  12. Ad ogni edizione di PCM è sempre successo che qualche buon corridore nella realtà diventi un fenomeno nel gioco. Con i Ciclorintronati, ad esempio, Mohoric era fortissimo in montagna, Talansky un corridore che avrebbe vinto Tour e classiche a mani basse e Moser un mostro per le gare di un giorno.
  13. Allora tifa per Proculo che magari fra qualche anno lo mazzola per bene (nella story naturalmente)
  14. Ti sta proprio simpatico Quintana eh?
  15. Ma in teoria male male a cronometro non va Quintana. Ricordo lo scorso anno alla Vuelta che se non ci fosse stata la caduta, si sarebbe piazzato bene (è anche vero che era un percorso vallonato e gli scalatori riducono il gap con gli specialisti). Da notare anche Ivan Basso che nell'evoluzione della sua carriera è migliorato un sacco a cronometro, non perdendo niente in salita (anzi è migliorato). Forse come già sollevato è la collina a 83 il problema
  16. Ma, non tanto...ha solo 4' e spiccioli sul secondo (Nibali) Penso abbia già vinto...
  17. Riprendiamo con la tappa di Rivarolo Canavese, dove Bohuanni vince ancorsa su Viviani e Cavendish. Il giorno dopo cominciano le Alpi con l'arrivo ad Oropa. Payer,con un attacco suicida, che gli consente di prendere solo 2pt per la maglia azzurra, esce di classifica, in modo che possa così attaccare senza essere malvisto dal resto del gruppo. Proculo becca un +1, che ci consente di tenere abbastanza agilmente le ruote dei migliori. Al traguardo siamo 7° a 48" da Uran, vincitore di oggi che anticipa Nibali, Quintana e Vuillermoz. A Plan di Montecampione è ancora Show di Quintana, che stacca tutti e in solitaria va ad imporsi. Seguono Nibali e Uran. Proculo si difende, ma nel finale perde le ruote del gruppetto Bardet, Pozzovivo e Yates, con l'inglese che rafforza la leadership della maglia bianca. In compenso saliamo al 12° posto della generale.
  18. Ehilà chi non muore si rivede!
  19. Sono 2° a circa 3' da Yates (ma non ricordo se Adam o Sam)...sulle salite dovrò inventarmi qualcosa per recuperarglieli.
  20. Il giorno di riposo ci ristora e a Salsomaggiore è Bouhanni ad alzare le braccia al cielo su Viviani e Bonifazio. Nibali perde una pedina importante come Zakarin, che cade e si ritira. Nella successiva tappa accade l'insperato. Moser lo mandiamo all'attacco, consapevoli che se vogliamo tentare qualcosa dobbiamo anticipare il gruppo dei migliori sul Naso di Gatto (cliccare per i dettagli). Poi in discesa ci arrangeremo. Assieme a noi c'è anche Arredondo, che in salita è il più forte e saluta tutti a 30Km dal traguardo. Il gruppo maglia rosa tira ma non eccessivamente sotto la spinta di Movistar, Watmar, ma soprattutto LottoNL. Ripresi tutti gli attaccanti, compreso il nostro campione italiano, quel che resta del plotone rallenta...Arredono va a guadagnare fino a 2' a 15Km dal traguardo. Gliela vogliono lasciare...noi però proviamo ad allungare con Proculo...non si sa mai guadagniamo qualche secondo. La Ag2r di Barbin, che ci precede di una posizione in classifica, però si porta subito in testa con De Marchi e addirittura Bardet. Non ci lasciano andare. Ma Arredono ha ora 50"...sfruttiamo Payer per una nuova accelerata e la Ag2r chiude nuovamente. A 6Km dalla conclusione, con 2 di discesa e 4 di pianura, tentiamo l'attacco della vita. A tutta Proculo! Il nostro giovane rampollo guadagna qualche metro sul gruppo, dove Kung (watmar) e Druyts (Lotto) cercano di tenere alta l'adatura. All'ultima curva Arredono è nel mirino, morto. Proculo lo affianca e lo passa di slancio. Ma il gruppo è ad una centinaia di metri! A 1km dalla conlusione Proculo è sfinito. Dietro è Fonseca (Ag2r) che parte lunghissimo. Quintana è a ruota e Kung sfrutta le sue doti da cronoman per rimanere davanti...Proculo perde un metro, due, tre...20...la linea del traguardo sembra che si allontani invece di avvicinarsi...ma alla fine, superando anche la lepre a caccia della tartaruga, riusciamo ad arrivare davanti a tutti. RICCARDO PROCULO, con un'azione da finisseur ci regala la prima vittoria al Giro d'Italia! Champagne! E a proposito di champagne...nella cronometro del Barolo del giorno dopo giungiamo 19° con Moser, mentre Proculo e Payer perdono più o meno entrambi 2'50" da Van Garderen. Attualmente siamo 12° con l'austriaco e 14° con l'italiano...a più di 12' da Quintana.
  21. In fuga con Proculo sarà difficile riuscire ad entrarci...forse con Payer come già accaduto a Montecopiolo. In ogni caso Proculo fino ad ora ha corso su un terreno poco adatto a lui; ora arrivano le vere salite e ci divertiremo (si spera)
  22. Almeno rispetto a Masu, Proculo non è ancora caduto al Giro (speriamo di non gufarcela )
  23. Ritornano le sfide fra le ruote veloci a Foligno, dove è Bouhanni a vincere su Bonifazio e Coquard. Si torna poi sulle montagne con il primo arrivo di vera salita a Montecopiolo...partiamo con Payer e Proculo in freschezza buona...sono già al gancio (mannaggia). Nonostante tutto riusciamo ad entrare in fuga con l'austriaco. Con lui Degand (Lotto), Arredondo (Sky), Samu Sanchez (Katusha), Castrovejo (Etixx) e Dani Moreno (Lampre). Arrivati sul Carpegna, il nostro giovane corridore si mette a fare l'andatura. Il vantaggio sul gruppo schizza dai 3' ai 6', con i Movistar di Quintana che controllano l'andatura. Al GPM Payer è con la sola compagnia di Castrovejo, con lo spagnolo che non sembra freschissimo. Il gruppo transita a 7', con Ulissi che a 1Km dal GPM allunga per prendere i punti della maglia azzurra. Non sono in tanti, circa 20, con Moser e Proculo attentissimi nelle prime posizioni. Sul Villaggio del Lago, Payer si libera del peso ingombrante di Castrovejo e transita tutto solo al GPM. Dietro il primo ad allungare è Landa (Katusha), ma quando si muove Quintana, nessuno riesce a stargli dietro. Il colombiano si butta a folle velocità in discesa e all'imbocco del Montecopiolo, Payer ha solo 1'45" di vantaggio. A 2.5Km dalla conclusione avviene l'aggancio e subito dopo il sorpasso... La maglia rosa è imprendibile e si va ad aggiudicare la frazione, guadagnando anche in classifica generale. Payer nonostante tutto arriva 2° a 1'09", anticipando Nibali, 3° a 1'36". Proculo perde un po' nel finale dal gruppo Bardet-Vuillermoz-Yates e chiude 10° a 3'13". A Sestola dobbiamo invece pagar dazio, con Payer che becca un -4 e Proculo un -2. Alla fine l'italiano è 20° a 3'22" dal vincitore Quintana, che dopo una settimana sembra avere già il Giro in pungo. Payer paga quasi 5'. Nella generale siamo 11° con l'austriaco a 10' e 15° con Proculo a 11'.
  24. Ah però...fioccano mezzore a quanto vedo!
  25. Naturalmente Liard, che infatti è quello della truppa che sta andando più piano
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