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.::Cancellara91::.

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  1. Di chi, di Rujano? Per fare una persona ne deve fare due allora di clonazioni di Rujano e poi metterli insieme
  2. Ciao
  3. Io direi di sì visto che erano tutti al gancio dietro Speriamo di non pagare lo sforzo nelle prossime tappe
  4. Devi intervenire sul db poiché in carriera lo hanno messo come infortunato per via della squalifica per doping fino a metà Luglio.
  5. TIRRENO ADRIATICO: TAPPA 4 Il gruppo approccia la salita a velocità folle e subito dalla testa prova ad evadere Alejandro Valverde della Movistar. Alla sua ruota si porta Carlos Alberto Betancur. Il duo riesce a guadagnare una trentina di metri dal plotone, il quale vede tutti gli uomini di classifica davanti a fare il ritmo con Damiano Caruso della Cannondale in testa. Nel frattempo dopo la sparata di inizio salita Giampaolo Caruso viene ripreso e staccato da Francesco Masciarelli, più cauto nell'imboccare la salita finale. Il ragazzo abruzzese però sente sul collo il fiato degli inseguitori. Valverde e Betancur vengono ripresi e poco dopo anche l'avventura di Masciarelli termina. Il corridore della Beijing però, con le sue ultime forze, riesce a dare un'accelerata violenta con cui porta con se il proprio capitano Josè Rujano, Valverde, Betancur, Rodriguez e Scarponi. In difficoltà invece Damiano Caruso che non riesce a chiudere e Cadel Evans con Ryder Hesjedal che salgono del proprio passo. Finito il compito di Masciarelli è proprio Josè Rujano ad imprimere un ritmo elevato sulla salita di Prati di Tivo. Il piccolo scalatore Venezuelano sembra essere il corridore meno in difficoltà. Dopo aver chiesto, inutilmente, qualche cambio, Rujano tenta un allungo per scrollarsi di ruota gli avversari. L'unico inizialmente a resistergli è Joaquin Rodriguez, ma quando le pendenze si fanno più arcigne, anche lo scalatore spagnolo deve arrendersi. Rujano però non è un problema in classifica generale considerato il distacco di 80", per cui i corridori rimasti dietro, rallentando un po' l'andatura per recuperare le forze, danno l'opportunità a Caruso, Hesjedal ed Evans di rientrare. Grazie a questa situazione Rujano prende il largo riuscendo a guadagnare una trentina di secondi. L'arrivo è ad un passo ed è proprio il piccolo scalatore venezuelano a trionfare nella quarta frazione, regalando così alla sua squadra la seconda vittoria in questa Tirreno-Adriatico dopo quella di Haedo nella seconda tappa. Dopo 37" giungono nell'ordine Alejandro Valverde e Damiano Caruso, i quali regolano il gruppetto degli uomini di classifica al cui interno Cadel Evans sa già di essere la nuova maglia azzurra. Classifica di tappa Classifica Generale
  6. Stage 11: Castelfranco Veneto - Corvara in Badia 195.7Km (MON) Prima tappa alpina del Giro d'Italia. Una tappa che lascerà il segno nelle gambe dei corridori e in classifica generale. Una tappa mitica con ben 5 colli dolomitici da scalare e un dislivello di quasi 5000m che farà certamente piacere agli scalatori puri. Partenza da Castelfranco Veneto, nel cuore della pianura Padana e arrivo a Corvara in Badia nel cuore delle Dolomiti. Da affrontare, dopo un'ottantina di chilometri di pianura, il Passo Duran, la Forcella Staulanza, il Colle Santa Lucia, il Passo Fedaia, il Passo Pordoi e il passo di Campolongo. I corridori arriveranno a questa ultima ascesa con le energie al lumicino e, la successiva discesa, la quale porterà la corsa verso l'arrivo, potrebbe essere pericolosa per quelli che non saranno più lucidi mentalmente. GPM: Passo Duran (1° cat) Km 98, Forcella Staulanza (1° cat) Km 118, Colle Santa Lucia (4° cat) Km 130, Passo Fedaia (Marmolada) (1° cat) Km 151, Passo Pordoi (1° cat) Km 175, Passo di Campolongo (2° cat) Km 188 TV: Agordo Km 85, Canzei Km 163 Download Screen
  7. Download Stage 10. Mi ero dimenticato di metterla nella descrizione (e nessuno di voi se n'è accorto anche perché forse una tappa che anche Fantozzi avrebbe definito "Un piattone pazzesco" non è che interessi molto)
  8. Per la squadra dipende dallo sponsor la Carrefour ad esempio potrebbe essere un'opzione secondo me.
  9. Non ti preoccupare che se vince il campionato del Mondo la pancetta non ce l'ha
  10. Stage 10: Trieste - Padova 240.0Km (PIA) Dolo la giornata di riposo e il trasferimento dalla Toscana al Friuli Venezia Giulia i corridori ripartiranno da Trieste per una tappa lunga ma completamente pianeggiante. Nessun Gpm infatti sarà presente oggi e forse le uniche emozioni, oltre una probabilissima volata, potranno esser date dai ventagli: il vento infatti che tira dal mar Adriatico potrebbe creare qualche problema ai corridori che magari hanno digerito male il giorno di riposo. L'arrivo della tappa, dopo aver attraversato una bella porzione della pianura Padana, andando a costeggiare anche la laguna di Venezia, farà rotta verso Padova, dove i velocisti si sfideranno a colpi di pedale. Una frazione che potrà essere usata come riposo supplementare prima di affrontare una due giorni Dolomitica che potrebbe cambiare radicalmente le sorti del Giro d'Italia. GPM: - TV: Latisana Km 79, Mestre Km 150 Screen
  11. TIRRENO ADRIATICO: TAPPA 4 Dopo l'acuto di Degenkolb di ieri la corsa dei due mari riparte con una tappa che scuoterà le fondamenta della classifica generale. Si arriva infatti in quota con il traguardo posto a Prati di Tivo. La neve che si è sciolta in questi giorni ha fortunatamente reso agibile la strada e dunque anche l'arrivo ai 1450m di altezza. La partenza, posta in località Narni, ha visto fin da subito un gruppo di avventurieri cercare l'azione. Alla fine solo in 5 riescono ad evadere e ad avere il nulla osta del plotone. Essi sono: Simon Gerrans (Orica), Francesco Masciarelli (Beijing), Oliver Kaisen (Lotto), Yoann Offredo (FdJ) e Giampaolo Caruso (Katusha). Proprio quest'ultimo con un'accelerata riesce a conquistare il primo Gpm di giornata. I 5 trovano un buon accordo nella successiva valle, dove riescono anche a guadagnare ben 5' sul plotone tirato dagli uomini RadioShack. Al TV Masciarelli transita davanti rosicchiando qualche secondo grazie agli abbuoni in classifica generale, anche se le sue speranze oggi sono per la vittoria di tappa. All'imbocco della successiva ascesa il gruppo degli attaccanti vanta un vantaggio di 4' sul gruppo. Quest'ultimo però, grazie alla spinta degli uomini della Astana, oltre a recuperare terreno ai corridori davanti, sta tagliando le gambe a molti corridori: si staccano infatti alcuni velocisti fra cui Cavendish, Haedo e Greipel. In salita il gruppo degli uomini davanti si spacca a seguito dei un accelerata portata avanti da Masciarelli. Il solo a tenere testa è il corridore della katusha Caruso, il quale rifiuta però di collaborare nell'azione a seguito delle direttive del proprio direttore sportivo. Dietro infatti la sua squadra sta dando una mano agli Astana nella speranza di far vincere la tappa al proprio capitano Joaquin Rodriguez. Mascierelli messo alle strette non si demoralizza, ma non appena i due battistrada raggiungono la base della salita che porta ai Prati di Tivo, accelera violentemente Giampaolo Caruso. Il corridore della Katusha prende subito qualche decina di metri di vantaggio, mentre Masciarelli non risponde ma sale del proprio passo. Il gruppo però è a soli 60" e i big sono tutti pronti nelle prime posizioni del plotone per l'attacco. FINE PRIMA PARTE
  12. Ma non saranno troppini 277Km con quell'altimetria?
  13. Grazie per i complimenti! Conoscendo bene la seconda metà della tappa è stato naturale crearne una su questo percorso. Conoscendo poi tutte le insidie della zona, con salite al 7%-9% con strada stretta a distanza, in linea d'aria, di pochi chilometri mi è balenato subito in mente l'idea di farci una tappa stile Liegi. L'arrivo poi a Seravezza (mio comune) è per premiare l'entrate del palazzo comunale (Palazzo Mediceo) all'interno dei patrimoni dell'Unesco, avvenuto ufficialmente tre settimane fa. Per la questione Serra e Castagnori. Il primo sono sicuro che possa essere tolto, visto che bastava passarci attorno. Per il secondo, non avendo più il gpx e non ricordandomi bene la strada fatta, sospendo il mio giudizio, poiché non ti saprei rispondere con esattezza. Il bello di questa tappa comunque (e il perché è stata creata) è quello della "guerriglia" fra attaccanti e uomini di classifica: i primi per cercare una vittoria di tappa e magari prendere punti per la maglia azzurra (possibile su un tipo di percorso del genere); i secondi invece per recuperare, alcuni i secondi persi nella cronometro, o per altri far saltare il banco in una tappa in cui i punti per attaccare ci sono. Giocando la tappa per fare gli screen poi ho notato che i big si "scannano" e le strade strette rendono il tutto ancora più incerto (sulla salita di Passo Lucese infatti il gruppo si è spezzato a metà e quelli dietro non sono più rientrati) . Ti posso dire poi che ad esempio, l'entrata all'ultima salita è fatta da una curva a 90° la quale da una strada mediamente larga (Via Sarzanese) si immette in un vicolo stretto non più di 2 metri e mezzo con mura alte sia a destra che a sinistra. Dopo meno di 100m comincia la salita, subito dura, un tornate, 20m di salita e un altro tornante per almeno 3-400m. Lì se qualcuno rimane dietro è finito!
  14. Auguri Al Prudhomiano e a Noris
  15. Stage 9: Livorno - Seravezza 176.7 Km (COL) Una piccola Liegi quella che i corridori dovranno affrontare oggi. Dopo la lunga e faticosa cronometro di ieri, la quale potrebbe aver lasciato tossine pericolose nei muscoli degli uomini di classifica e dei non specialisti, oggi una tappa piena di insidie e di trabocchetti. Partenza da Livorno, dinanzi all'Accademia Navale e arrivo a Seravezza, comune nel cuore della Versilia storica. Da affrontare ben 8 gran premi della montagna, fra cui il Monte Serra nel Pisano e innumerevoli sali scendi nella Val Freddana e sulle pendici delle Alpi Apuane. Tappa adattissima ad azioni da lontano, sia per la struttura della tappa stessa, sia perché i corridori di classifica, stanchi da questi 8 giorni intensi di gara potrebbero prendersi un giorno di riposo, anche se il percorso potrebbe essere un trampolino di lancio per recuperare secondi persi nella cronometro di ieri in classifica generale. Una frazione dunque tutta da scoprire con forse l'insidia ancora più maggiore delle strade strette con le discese, in alcuni tratti, pericolose. Il vincitore di oggi sarà premiato sotto al Palazzo Mediceo, sede del comune della città di Seravezza, entrato da pochi giorni nel patrimonio dell'Unesco. GPM: Monte Serra (3° cat) Km 42, Castagnori (4° cat) Km 77, Cima Fano (4° cat) Km 88, Passo Lucese (4° cat) Km 95, Monte Pitoro (4° cat) Km 125, Monte Pedona (4° cat) Km 139, Monteggiori (4° cat) Km 157, Capezzano Monte (4° cat) Km 165. TV: Lucca Km 65, Massarosa Km 121 Download Screen
  16. Da notare che oggi gli Sky sono arrivati tutti in ritardo, fingendo una crisi di Froome a Parigi, per sviare i sospetti. Se si staccano in pianura come fanno ad essere dopati?
  17. Per non avere problemi con Froome ha voluto tirare i freni e arrivare dietro
  18. No. C'è solo l'opzione di usare una file gpx come guida.
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