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  1. 16-04-2000 / Abbiamo trovato casa, mentre in Svizzera... Abbiamo trovato casa, o almeno speriamo. Il tempo non è a noi favorevole, la settimana prossima inizierò con duri allenamenti in preparazione della seconda parte di stagione e così il tempo per sceglierla non poteva essere molto. Ci siamo rivolti ad un mio vecchio ex compagno di classe che ora lavora in un'agenzia immobiliare qui a Cassano Magnago, abbiamo cercato di essere chiari, diretti, in modo da trovar immediatamente quello che volevamo senza troppe perdite di tempo. La prima casa non era male, era spaziosa e luminosa ma non ci aveva convinto appieno, ma già la seconda mostrata è stata la nostra scelta definitiva: un bell'appartamentino in una piccola palazzina, intimo ma con un soggiorno spazioso, luminoso con un bel terrazzino, e soprattutto un doppio garage barattato con la possibilità di una stanza supplementare. Micaela lo sa che per me il garage sarà il mio luogo di vita! L'appartamento è in parte già arredato quindi non dovremmo perderci troppo tempo a fare un trasloco e questo è un altro punto a favore; probabilmente avessimo guardato un po' di più in giro avremmo potuto risparmiare qualcosina, ma fin tanto che ce lo possiamo permettere abbiamo risparmiato tempo che è la cosa che per me è tutt'ora più importante. Io e Micaela non abbiamo avuto dubbi, sarà il nostro nido per molto tempo, spero il più possibile! In serata poi ho sperimentato un nuovo programma che m'ha installato sul pc mia sorella, si chiama Msn Messanger, è tipo una chat ma solo per comunicare con le persone che vuoi, e senza iscriversi a nessun sito; mi ha detto che tutti i computer nuovi lo hanno già installato e non ho esitato un secondo di più per contattare Pietro, che era in Svizzera per correre il Tour de Suisse con tutta la squadra: m'aveva accennato il primo giorno d'essere in un hotel fantasmagorico, roba da doppio armato, tv satellitare e per l'appunto pc in camera! La prova inaugurale era stata una cronosquadre, inserita apposta per preparare le squadre a quella del Tour ma l'Amica Chips al Tour non ci sarebbe stata e aveva corso prove simili son un paio di volte in tutta la stagione, risultando terzultima a più di due minuti dalla Banesto che guidata da un formidabile Zulle aveva vinto la prova. 1° Tappa / Uster - Uster 1 Banesto SPA 37'37'' 2 Fassa Bortolo ITA + 22'' 3 Mercatone Uno ITA + 38'' 4 Liquigas - Pata ITA + 43'' 5 Team Deutsche Telekom GER + 45'' 18 Amica Chips - Tacconi Sport ITA + 2'09'' Classifica Generale 1 Alberto Benito Guerreiro (SPA/Banesto) 37'37'' 2 Alex Zulle (SPA/Banesto) s.t. 3 Marzio Bruseghin (ITA/Banesto) s.t. 133 Kurt-Asle Arvesen (NOR/Amica Chips) + 2'10'' La seconda tappa presentava già un profilo complesso: non grandi salite ma tanti tratti mangia e bevi e praticamente zero pianura, con un finale che portava lievemente allinsù. Sarebbe stato un primo banco di prova per gli uomini che avevano come obiettivo questo Giro di Svizzera e anche per Pietro. La tappa si era fatta sin da subito molto selettiva: la pioggia, la smania di andare in fuga sin dai primi chilometri di molti corridori del gruppo, l'attacco a metà tappa di uomini pericolosi come Bartoli e Spruch, rendevano impossibile il recupero delle forze anche nei tratti di discesa. Proprio Alex Zulle aveva attaccato a ben 66 chilometri dal traguardo, e logicamente insieme a lui si erano mossi altri uomini pericolosi come Boogerd e Rebellin, la giornata era davvero molto stressante. A 50 dal traguardo le carte erano nuovamente mischiate, con il solo Volodymir Duma in fuga e tutto il resto del gruppo compatto, ma la fatica si era fatta sentire, mezza Amica Chips avevano già perso le loro ruote. La tregua era durata solamente pochi chilometri, a 35 dall'arrivo altri uomini importanti come Den Bakker e il forte contingente svizzero composto da Richard, Moos e Gianetti era uscito in avanscoperta, alla caccia di Duma. La tappa era definitivamente esplosa lungo il GPM di Wald, a 22 dal termine: il campione olandese della Rabobank, Den Bakker aveva raggiunto e superato Duma, portandosi in testa alla corsa. Anche Gianetti aveva recuperato l'ucraino della Panaria ed inseguiva l'olandese a circa trenta secondi. C'era poi Paolo Bettini che più e più volte aveva provato ad uscire dal gruppo durante la tappa e sembra avercela fatta. Gli ex fuggitivi Richard, Moos e Duma insieme a Camenzind anticipavano di poche centinaia di metri il gruppo forte ancora di una cinquantina di unità, Den Bakker però aveva nel frattempo accumulato quasi due minuti di vantaggio su di loro. Le azioni d'attacco non erano terminate neppure nel lungo tratto di discesa e falsopiano che anticipava gli ultimi 6 chilometri finali, tutti all'insù: Richard, Moos, Duma, Bettini erano stati tutti ripresi, ma non Camenzind che aveva resistito con un margine di trenta secondi e vedeva di fronte, con lo stesso margine, il corridore della Vini Caldirola Gianetti: sapeva che immediatamente dopo la curva avrebbe visto pure la sagoma di Den Bakker e non voleva desistere. A 3 chilometri dall'arrivo Camenzind aveva finalmente raggiunto Gianetti, ma mentre Den Bakker era già troppo lontano per essere raggiunto, il gruppo, in cui Pietro resisteva, era appena alle loro spalle.
  2. Ivan? Sta traslocando col suo ammmooorre! Secondo me invece la cronometro taglia le gambe a quasi tutti, io dico sfida Zulle - Ullrich, se poi il secondo è già in formissima lo vince in carrozza
  3. A 23 anni invece mi sembra un bel prospetto! Scalatore puro
  4. 1999 Results Past Winners Starting List 60th Tour de Suisse - 2.HC Switzerland, June 13-21, 2000 The Stages (Cliccate per vedere il profilo) Stage 1 - June 13: Uster - Uster, 29 Km TTT Stage 2 - June 14: Sarnen - Heiden, 202,9 Km Stage 3 - June 15: Heiden - Ossingen, 160,4 Km Stage 4 - June 16: Ossingen - Buren an der Aare, 183,6 Km Stage 5 - June 17: Liestal - Liestal, 26,4 Km ITT Stage 6 - June 18: Bulle - Verbier, 160 Km Stage 7 - June 19: Martigny - Massongex, 180,1 Km Stage 8 - June 20: Altdorf - Airolo, 151,5 Km Stage 9 - June 21: Airolo - Splugenpass 130,6 Km Questa edizione del Giro di Svizzera promette d'essere molto combattuta, grazie ad un percorso che include una cronosquadre, una cronometro individuale e ben tre arrivi in salita. La corsa inizia con una cronosquadre di 30 chilometri, l'allenamento ideale per la lunghissima cronosquadre che troveremo al Tour de France: Deutsche Telekom, Rabobank e Mapei sono sicuramente le maggiori indiziate alla vittoria di questa tappa. Già alla seconda, nell'arrivo di Heiden, si promette battaglia con tre GPM della montagna e l'arrivo in leggera salita verso Heiden. Seguono due tappe che dovrebbero sorridere alle ruote veloci prima della cronometro di Liestal di 26,4 Km che dovrebbe dare nuova fisionomia alla classifica. Dalla sesta tappa iniziano le grandi montagne con il tradizionale e temuto arrivo del Verbier, non prima di aver scalato la salita di Villars sur Ollon e Les Planches. Se la settima tappa con arrivo a Massongex presenterà più chilometri in discesa che in salita, l'ideale per le fughe, la lotta per la classifica si dovrebbe rianimare nelle ultime due tappe; la tappa da Altdorf ad Airolo si presenza come un vero e proprio tappone con ben tre salite da oltre dieci chilometri da scalare, quindi l'ultimo arrivo con altre vette sopra i 2000: il Passo del San Bernardino prima dell'arrivo sul confine italiano al Passo dello Spluga. Molti sono i ciclisti che hanno scelto questa corsa, alcuni con il chiaro intento di vincere, altri come ultima corsa in preprazione della Gran Boucle. Tra i favoriti ci saranno certamente il vincitore uscente Francesco Casagrande uscito con una buona condizione dal Giro d'Italia così come Wladimir Belli e l'idolo di casa Alex Zulle 2° nel 1995. Incuriosisce inoltre la prima sfida diretta ad oltre un anno di distanza tra Jan Ullrich e Marco Pantani anche se entrambi hanno dichiarato che sono qui per prepararsi al Tour de France e difficilmente correranno tutte le tappe al meglio. Altri nomi importanti per la classifica generale sono quelli di Oscar Camenzind, Dario Frigo, Serhiy Honchar e Michael Boogerd. Tra i velocisti spiccano invecei nomi di Erik Zabel, Jan Svorada, Tom Steels, Oscar Freire, Maximilian Sciandi e Roman Vainsteins Protagonisti Principali Deutsche Telekom 1 E. Zabel 7 J.Ullrich Liquigas - Pata 11 D.Rebellin 13 S.Honchar Lampre 21 J.Svorada 24 O.Camenzind 28 Z.Spruch Rabobank 31 M.Boogerd 34 M.Zberg Mapei - Quick Step 41 P.Bettini 42 M.Bartoli 44 O.Freire 47 T.Steels Vini Caldirola 51 R.Vainsteins 53 F.Casagrande 54 M.Gianetti Banesto 61 A.Zulle Fassa Bortolo 71 W.Belli 73 D.Frigo 74 D.Konyshev 77 R.Rumsas Festina 81 M.Wust 83 D.Frigo 87 R.Rumsas Panaria 94 V.Duma Linda McCartney 101 M.Sciandri 106 P.Richard Alessio 111 E.Leoni 115 P.Richard Saeco - Valli & Valli 121 B.Conte 122 S.Commesso Mercatone Uno 137 M.Pantani Amica Chips 141 P.Caucchioli 142 K.Arvesen 143 D,Ferrari 144 D.Galli 145 M.Gili 146 F.Malberti 147 O.Pozzi 148 D.Scalmana Cantina Tollo 151 G.Trenti Gerolsteiner 161 T.Schmidt Team Fakta 171 N.Sorensen Kia 181 A.Moos Mobilvetta 193 E.Berzin Post Swiss Team 201 R.Beuchat Phonak 211 M.Buxhofer ALBO D'ORO RECENTE 1999 Francesco Casagrande (Ita) Laurent Jalabert (Fra) Gilberto Simoni (Ita) 1998 Stefano Garzelli (Ita) Beat Zberg (Swi) Wladimir Belli (Ita) 1997 Christophe Agnolutto (Fra) Oscar Camenzind (Swi) Jan Ullrich (Ger) 1996 Peter Luttenberger (Aut) Gianni Faresin (Ita) Gianni Bugno (Ita) 1995 Pawel Tonkov (Rus) Alex Zülle (Swi) Zenon Jaskula (Pol)
  5. Giro del Portogallo? E vacci a fare un giro, dai!
  6. Grazie Matt! Conto di continuare la carriera ancora per moltissimo tempo, dato che in fondo..sono appena alla prima stagione
  7. Maddai!? E comunque quest'anno classiche in "sottotono" rispetto ai loro standard, con Bartoli mezzo rotto / in crisi mistica e Tonkov invecchiato di botto al Giro. Giusto all'appennino son tornati a fare la voce grossa!
  8. Assolutamente no! Sono fuori casa per lavoro, non sono nuovamente emigrato 11-06-2000 / Mari & Monti E visto che ero già con la squadra, l'ho seguita anche al Giro dell'Appennino, ma non in corsa bensì sull'ammiraglia al fianco del DS. Ho capito che il mio stato di forma non sarebbe stato un granchè utile ai compagni e così ho abdicato al posto di Pietro che ben avrebbe potuto figurare in una corsa così dura. Il Giro dell'Appennino non ha bisogno di presentazioni, corsa durissima arricchita da una tradizione sessantennale ricca di nomi prestigiosi, una di quelle corse che farebbe piacere a chiunque poter avere nel palmares. Percorso abbastanza tradizionale, con Passo della Bocchetta, Castagnola e Giovi prima della picchiata verso Genova ma indurito dal passaggio sulla Crocetta d'Orero prima della Bocchetta. Kurt-Asle Arvesen, Pietro Caucchioli, Diego Ferrari, Daniele Galli, Marco Gili, Fabio Malberti, Oscar Pozzi e Alain Turicchia: questi i miei compagni al via ed ero abbastanza sicuro che con almeno con uno tra Pietro, Marco e Oscar avremmo potuto ottenere un bel piazzamento, nonostante al via ci fossero anche bei calibri come Bettini, Bartoli, Spruch, Rebellin e Frigo quasi tutti al loro rientro. Avendo compagni in grado di primeggiare, Boifava aveva cautamente consigliato di lasciar perdere la fuga e di non preoccuparci perchè c'avrebbero pensato le squadre dei favoriti a riprenderli, ma di prestare attenzione al forte vento laterale che spirava dal mare. Io restavo all'ascolto. La scelta era stata molto saggia. A 60 chilometri dal termine il vantaggio dei fuggitivi era calato sino a 3'50'' grazie al lavoro di Mapei e Lampre. Stava per iniziare il Passo della Bocchetta, salita che sarebbe risultata sicuramente decisiva. Ed infatti la Mapei aveva immediatamente imposto un ritmo durissimo per quasi tutti tanto che in un paio di chilometri i fuggitivi erano stati ripresi e nel gruppo erano rimasti in testa solamente una trentina di uomini. Pietro si teneva aggrappato con i denti, non mancai di incoraggiarlo affacciato al finestrino: "Dai Pietro!" Ma la Mapei era veramente di un altro pianeta: in cima erano scollinati in 11, 5 dei quali membri della squadra color arlecchino. Caucchioli era rimasto invece nel folto gruppo inseguitore. Fortuna volle che Spruch, capitano Lampre, era rimasto nello stesso gruppo, cosicchè la squadra violablù era stata stimolata a tirare a tutta per riprendere gli undici al comando; aggancio poi effettivamente avvenuto sulle prime rampe della Castagnola. Purtroppo però Pietro, continuava ad essere in affanno e rimasto senza compagni ero stato io ad allungargli un paio di borracce e un gel. Era comunque riuscito a scollinare in testa, nel gruppo di testa. Rimasti in 37, per tutti gli altri corridori, Amica Chips compresi, si poteva dire che l'Appennino era già concluso. Il lungo tratto di discesa e pianura aveva poi congelato la corsa, Caucchioli stava pedalando bene e sembrava potesse arrivare a giocarsi quantomeno un piazzamento a Genova, almeno sino ai -15, quando la Mapei ha deciso di muoversi! Bartoli, Bettini e Merckx avevano promosso un autentico attacco di squadra che aveva lasciato sul posto praticamente tutti. Il solo Rebellin era riuscito a restare nella loro scia mentre il polacco Spruch aveva perso l'attimo. E forte della superiorità la Mapei aveva fatto quello che aveva voluto. Scatti, finte, fino al vero attacco, quello di Michele Bartoli, ai -10. Poco ci mancava che venisse ripreso, ma alla fine non solo la Mapei aveva fatto vincere Michele Bartoli, ma Bettini aveva vinto la volata del gruppo su Axel Merckx, per un podio tutto degli stessi colori: una superiorità imbarazzante. Per Caucchioli invece, appena un 32° piazza, le volate non sono il suo forte. Giro dell'Appennino 1 Michele Bartoli (ITA/Mapei - Quick Step) 4h54'37'' 2 Paolo Bettini (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 3 Axel Merckx (BEL/Mapei - Quick Step) s.t. 4 Sergio Barbero (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 5 Dario Frigo (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 6 Massimiliano Gentili (ITA/Cantina Tollo) s.t. 7 Davide Rebellin (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 8 Alexandr Shefer (KAZ/Alessio) s.t. 9 Daniel Clavero (SPA/Team Polti) s.t. 10 Giuseppe Guerini (ITA/Team Deutsche Telekom) s.t. 32 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Posso davvero tornare a casa ora. Dieci giorni di assoluto riposo, la bicicletta la userò solo per uscite blande, di piacere, anche per fare cose stupide che facevo da bambino come andare a prendere il pane o il giornale all'edicola. E mentre i miei compagni partiranno per il Giro di Svizzera (un po' di invidia la provo...gran bella corsa!) penso che approfitterò del bel tempo per fare un paio di giorni di mare, qui in Liguria!
  9. Non sono a casa e non posso fare uno screen, ma rispetto ai a valori iniziali (trovi la tabella alla prima pagina!) Ivan è un aumentato di un punticino in salita e poco altro, un punto in resistenza e in recupero mi pare!
  10. 10-06-2000 / Si corre contro il tempo Come dice Boifava, se si vuole essere competitivi nelle grandi corse a tappe bisogna andare forte anche contro il tempo e devo ammettere che le cronometro sono il mio tallone d'achille. Quasi mai corse da dilettanti ho incominciato ad allenarmi qualche volta con la bici da cronometro lo scorso anno, al mio primo da professionista, ma i risultati ottenuti non sono stati sin'ora molto lusinghieri, tant'è che il 35° a Bibione deve essere stata la mia miglior prestazione. L'unica soluzione, come spesso dico è l'allenamento ed è proprio per questo che ho accettato di schierarmi al via della Coppa delle Nazioni, detto anche Memorial Fausto Coppi poichè si corre proprio nelle terre natie del campionissimo. La Coppa delle Nazioni è una corsa piuttosto giovane che esiste da tre anni, ma è il termometro ideale per tutti quei corridori che non corrono spesso prove così lunghe, di oltre 50 chilometri, tipiche dei grandi Giri. Ho provato a fare del mio meglio, correndola a tutta. In squadra oltre al sottoscritto sono stati presenti anche Kur-Asle Arvesen, Daniele Galli, Marco Gili, Fabio Malberti e soprattutto Ruslan Ivanov che aveva l'intenzione di conquistare un risultato di pregio ma gli è saltata la catena sul più bello. A vincere, non serve neanche dirlo, è stato Serhij Honchar, probabilmente il cronoman più forte del momento davanti al nostro campione nazionale Marco Velo, proprio come lo scorso anno. Io? Peggio che al Giro: 43'' a quasi 4 minuti e mezzo dall'ucraino; è forse davvero giunto il momento di staccare per un po'. Coppa delle Nazioni - Memorial Fausto Coppi 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 1h23'51'' 2 Marco Velo (ITA/Mercatone Uno - Albacom) + 1'17'' 3 Riccardo Forconi (ITA/Mercatone Uno - Albacom) + 1'20'' 4 Raivis Belohvosciks (LET/Lampre - Daikin) + 1'25'' 5 Volodymyr Duma (UKR/Panaria - Gaeme) + 1'55'' 6 Chann McRae (USA/Mapei - Quick Step) + 2'05'' 7 Marco Fincato (ITA/Fassa Bortolo) + 2'09'' 8 Rossano Brasi (ITA/Team Polti) + 2'24'' 9 Stephan Gottschling (GER/Post Swiss Team) + 2'30'' 10 Volodymir Gustov (UKR/Fassa Bortolo) + 2'34'' 43 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 4'22''
  11. Celerissimo! In gamba questo Taylor ma pensavo qualcosa di meglio nelle corse a tappe..in pratica è stato un Gallopin! Insomma, nei venti nessun U25 da corse a tappe, forse Mohoric.. che corre con te e neppure è capitano quindi.
  12. Froome peggio come tutti visto le condizioni climatiche, se Quintana faceva un altro attacco il colombiano ci rimaneva secco, che bluff.
  13. Il nome nuovo che aspettavo: Taylor! Parlaci di lui!
  14. Perchè cosa vuoi, alla sua età..probabilmente aveva pure già capito che il prossimo anno l'avrebbero lasciato a piedi, probabilmente avrebbe dovuto correre al minimo salariale che val bene per un ragazzino ai primi anni di professionismo ma per un uomo di 33 anni che deve presumibilmente mandare avanti una famiglia e costruirsi un futuro non sarebbe bastato e sarebbe stato costretto al ritiro dalla prossima stagione così come hanno già fatto in tanti questi anni; dunque, visto che comunque la faccia l'aveva già persa per la precedente squalifica, ha rischiato. Gli fosse andata bene sarebbe rimasto un risultato di prestigio che magari gli avrebbe permesso di trovare un altro contratto il prossimo anno, gli fosse andata male e fosse stato beccato, come effettivamente è stato, avrebbe semplicemente anticipato un addio preventivabile.
  15. E' stato il mio idolo dagli esordi e la mia stima non è neppure cambiata dopo la brutta vicenda di doping anche se in seguito molte scelte sulla sua carriera mi hanno lasciato perplesso. Forza Ivan ma sono strasicuro che ce la farà, ha una forza di volontà granitica, se non lui, chi?
  16. Ringrazio Smec che è stato così celere a rispondere a Scalatore, sono stato un po' impegnato questi giorni e non ho potuto rispondere... Quando ho letto la notizia di Basso, pensando alla mia story, la prima reazione è stata quella di prendere un ulteriore pausa (povera story più lenta della realtà!) perchè mi sembrava un po' macabro "lucrare" su una persona che ora deve affrontare una situazione così difficile. Poi però ho pensato che il soggetto in questione non è uno qualsiasi, è Ivan, quello che tifavo perchè ho sempre identificato come il campione senza un vero talento ma che ha raggiunto i suoi risultati con una grande perseveranza, abnegazione, senso del lavoro e tanti piccoli miglioramenti. Non un marziano con un grande talento, ma un uomo comune che ha raggiunto grandi risultati con lavoro, e che ha ceduto alla debolezza del doping come uno qualunque, ha affrontato la situazione con incertezze e scivoloni esattamente come un uomo qualunque, realizzando egli stesso che non è sufficiente imporsi una rigida morale e senso del dovere per essere poi altrettanto bravi a rispettarlo senza per questo apparire incoerente o non credibile. Tutte cose in cui ho creduto dal momento in cui ho iniziato a tifare Ivan e so bene che possono non essere condivise dai più ma sono anche le principali ragioni per cui mi sono imbattuto ad iniziare una story basata sul suo personaggio e non vattelapesca. Ironia della sorte, quando il personaggio Ivan sembrava andare verso una pacifica e defilata pensione, è uscito questo indesiderato colpo di coda cui sono convinto sarà l'ennesima dimostrazione e insegnamento di quanto la forza di volontà (e la sua è proverbialmente granitica) possa vincere qualsiasi cosa. Per questo andrò avanti a raccontare la storia di questo campione. Lentamente,
  17. Ho tratto ispirazione proprio dal libro omonimo che mi sono letto almeno 4-5 volte.. e poi ho letto praticamente tutto il materiale reperibile su Ivan, interviste, ospitate radiofoniche, sopratutto relativo al periodo dello stop...ma non si è trattato di un gran lavoro di ricerca, Ivan è sempre stato il mio ciclista preferito e non mi sono mai perso niente Poi...tanta fantasia per rendere tutto verosimile Perchè da buon varesotto Ivan preferisce correre le corse delle sue zone e sinceramente non saprei neanche come biasimarlo, non è che sia poi tanto meglio a disposizione, se c'è qualche gara a tappe in italia nel periodo poi la correrà, ora non ricordo il calendario... Dimmi tutto sull'editor, se posso!
  18. Quindi...niente giro anche questo anno?
  19. Mi auguro possa uscire qualche nome giovine nel prossimo tour, perchè tra Froome, Nibali e Conty nel 2017 sarebbe una gran bella brigata di vecchietti!
  20. 06-06-2000 / Ritorno a casa Il primo bacio era tutto per mia mamma Nives. Avevo compiuto cinque anni quando alla fine delle scale, avevo trovato appena sveglio un grosso pacco che scartai con la foga dell'emozione: era la mia prima bicicletta, un Asperge, suo regalo di compleanno. Ci ero salito dall'ultimo gradino toccando appena i pedali con la punta dei piedi e da allora non scesi più. "Giro d'Italia, Giro d'Italia" ripetevo! Volevo fare il Giro d'Italia, sogno di ogni bambino che inizia a pedalare come quello di vestire la maglia della propria squadra per uno che inizia a calciare un pallone. Lo scorso anno pensavo di aver coronato il mio sogno, poi si concluse un po' male, con un brutto mal di pancia, quest'anno invece è stato diverso, e nonostante le mille e più difficoltà previste e impreviste sono arrivato a Milano, con tutta la mia famiglia ad aspettarmi. Se la vita si nutre di sogni e il mio era quello di correre questo Giro ora la mia vita non è certo finita, perchè ho un altro sogno, quello di vincerlo, e ci proverò con tutte le mie forze, per tutta la mia carriera. Il secondo era per Micaela, la seconda donna più importante della mia vita. La sera ero andato da lei, nel suo piccolo appartamentino che era in realtà parte della casa dei suoi: sul tavolo mi aveva fatto trovare quella cheesecake che volevo tanto: la cosa più buona che assaggiavo da un mese a questa parte. I piazzamenti della prima parte di stagione e quelli al Giro mi avevano fruttato un bel gruzzoletto mentre lei aveva un guadagno sicuro (seppur esiguro) dalla sua attività: ci siamo trovati così a curiosare tra annunci di case, appartamenti, affitti, con una comune idea. Provare a vivere assieme. Era ovvio che il mio lavoro non si sarebbe ben conciliato con una normale vita famigliare, e le volte in cui sarei tornato a casa la sera per coccolarci dopo un pasto caldo, magari cucinato assieme, non sarebbero state molte di più di quelle in cui la mattina presto l'avrei salutata con un bacio ancora immersa tra coperte e lenzuola per prendere un aereo, ma abbiamo deciso di provarci comunque. La decisione presa insieme a Boifava oggi mi lascia poi tempo e spazio per poter avverare questi miei desideri. La prima parte di stagione è stata molto lunga e difficile, come normale che fosse per una squadra italiana come la nostra che aveva come punto focale il Giro d'Italia; io in particolare da febbraio ad oggi, dal Giro di Campania a quello d'Italia avevo messo assieme 52 giorni di corsa, mica poco. La preparazione fatta in inverno era tutta finalizzata proprio per il Giro, finalizzata al meglio grazie alla vittoria al Romandia, ma ad oggi, esattamente a metà anno, si trattava fondamentalmente di cominciare da capo e di trovare nuovi obiettivi e stimoli in questa stagione. Davide Boifava in questo mi lasciava carta bianca, libera scelta, considerando però che un minimo periodo di riposo era necessario dopo un periodo così fitto di corse. La mia scelta è stata naturale: Tre Valli e Giro di Lombardia sono le corse che voglio correre, le corse di casa mia e quelle in cui per la prima volta ho visto nella mia vita dei veri ciclisti in carne ed ossa, e l'ho comunicato a Davide. Essendo corse che giungono molto in là, la Tre Valli a fine agosto e il Lombardia addirittura ad Ottobre, per Boifava è necessario che ora io stacchi per un po'. Mi ha solamente avvertito che tra una settimana ci sono un paio di corse tra Liguria e Piemonte, il Memorial Coppi che è una prova a cronometro e il Giro dell'Appennino, e gli piacerebbe che ci fossi, dopodichè niente Giro di Svizzera e niente Campionato Italiano e sono libero di cercare casa!
  21. Il poverino pantanino è arrivato al Giro reduce da un lungo stop, con la sola corsa spagnola sulle gambe..ha fato un po' schifio. E' andato in crescendo e ho monitorato un po' la condizione e anzi, mi stupisco che non sia uscita fuori un po' prima la condizione, in teoria doveva già essere protagonista dal Gavia Approposito del pantani, avete notato la chicca grafica aggiunta x l'ultima tappa?
  22. Per tirare il collo ad Hamilton questo Di Luca 2001 è già in forma "bomba"!
  23. Classifica Generale Finale 1 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) 86h14'34'' 2 Igor González de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 15'' 3 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) + 1'36'' 4 Giuseppe Guerini (ITA/Team Deutsche Telekom) + 1'55'' 5 Manuel Beltran (SPA/Mapei - Quick Step) + 3'58'' 6 Oscar Sevilla (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 4'12'' 7 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 9'09'' 8 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 10'05'' 9 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) + 10'46'' 10 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 14'02'' 11 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 18'44'' 12 Dariusz Baranowski (POL/Banesto) + 18'54'' 13 Pavel Tonkov (RUS/Mapei Quick Step) + 19'22'' 14 Francesco Casagrande (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) + 20'37'' 15 Nicola Miceli (ITA/Alessio) + 21'54'' 16 José Luis Rubiera Vigil (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 23'23'' 17 Felix Cárdenas (COL/Kelme - Costa Blanca) + 24'26'' 18 Georg Totschnig (AUT/Team Deutsche Telekom) + 25'10'' 19 Andrea Noé (ITA/Mapei - Quick Step) + 25'18'' 20 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 29'37'' 21 Beat Zberg (SUI/Rabobank Cycling Team) + 31'25'' 22 José Jaime Gonzalez Pico (COL/Aguardiente Nectar) + 32'14'' 23 Santiago Blanco Gil (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 32'53'' 24 Daniel Clavero (SPA/Team Polti) + 35'29'' 25 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) + 36'33'' 26 Paolo Lanfranchi (ITA/Mapei - Quick Step) + 38'00'' 27 Victor Hugo Peña (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 38'03'' 28 Marzio Bruseghin (ITA/Banesto) + 42'08'' 29 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente Nectar - Selle italia) + 42'20'' 30 Roberto Conti (ITA/Vini Caldirola) + 42'40'' 31 Mariano Piccoli (ITA/Lampre - Daikin) + 43'12'' 32 Juan Carlos Dominguez Dominguez (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 44'25'' 33 John Odriozola Mugarza (SPA/Banesto) + 46'29'' 34 Marcello Siboni (ITA/Mercatone Uno - Albnacom) + 46'32'' 35 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 49'03'' 36 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 52'18'' 37 Massimo Codol (ITA/Lampre - Daikin) + 55'15'' 38 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 55'53'' 39 Chann McRae (USA/Mapei - Quick Step) + 57'32'' 40 Roberto Sgambelluri (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 57'48'' 41 Massimiliano Lelli (ITA/Cofidis) + 59'01'' 42 Marco Pantani (ITA/Mercatone Uno - Albacom) + 1h01'55'' 43 Alvaro Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 1h02'00'' 44 Carlos Alberto Contreras (COL/Kelme - Costa Blanca) + 1h06'24'' 45 Erik Dekker (OLA/Rabobank Cycling Team) + 1h06'26'' 46 Ivan Ramiro Parra (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 1h08'52'' 47 Grischa Niermann (GER/Rabobank Cycling Team) + 1h09'16'' 48 Christophe Rinero (FRA/Cofidis) + 1h09'22'' 49 Niki Aebersold (SUI/Rabobank Cycling Team) + 1h11'28'' 50 Davide Rebellin (ITA/Liquigas - Pata) + 1h14'06'' Classifica a Punti 1 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) 141 2 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) 138 3 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 100 4 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) 96 5 Jan Svorada (CZE/Lampre - Daikin) 96 6 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) 84 7 Fabio Baldato (ITA/Fassa Bortolo) 79 8 Ruslan Ivanov (MoL/Amica Chips - Tacconi Sport) 78 9 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) 75 10 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) 74 Classifica G.P.M. 1 José Jaime Gonzalez Pico (COL/Aguardiente Nectar - Selle Italia) 90 2 Roberto Sgambelluri (ITACantina Tollo - Regain) 67 3 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente Nectar - Selle Italia) 46 4 David Moncoutié (FRA/Cofidis) 46 5 Chann McRae (USA/Mapei - Quick Step)43 6 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 39 7 Massimiliano Mori (ITA/Saeco - Valli & Valli) 35 8 Christophe Rinero (FRA/Cofidis) 32 9 Carlos Alberto Contreras (COL/Kelme - Costa Blanca) 31 10 Filippo Simeoni (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) 30 Classifica dei giovani 1 Oscar Sevilla (SPA/Kelme - Costa Blanca) 86h18'46'' 2 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 25'25'' 3 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 44'51'' 4 José Enrique Gutierrez Cataluña (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 48'06'' 5 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 51'41'' 6 Ivan Ramiro Parra (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 1h04'40'' 7 Grischa Niermann (GER/Rabobank Cycling Team) + 1h05'04'' 8 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) +1h10'47'' 9 David Moncoutié (FRA/Cofidis) + 1h17'08'' 10 Igor Pugaci (MOL/Saeco - Valli & Valli) + 1h29'20''
  24. Attenzione! Una caduta in gruppo e tra gli uomini coinvolti Leonardo Piepoli! Sfortunatissimo il corridore pugliese della Banesto che si trovava in fondo al gruppo ed è stato coinvolto suo malgrado in un contatto. Le strade di Milano hanno già causato diverse polemiche in passato per la loro pericolosità e siamo certi che non si placheranno dopo questo episodio che potrebbe costare a Leonardo il 9° posto in classifica! Tre chilometri al termine e ancora un piccolo margine per i fuggitivi ma dietro tutte le squadre dei velocisti si sono già organizzate, la meglio piazzata sembra per ora la Fassa Bortolo con Konyshev che sta guidando Petacchi pronto a fare da apripista a Fabio Baldato, a secco di vittorie sin'ora. Un chilometro e mezzo al termine! Anche Alessandro Bertolini, ultimo uomo a resistere della fuga, è stato ripreso! Ottimamente piazzate Fassa Bortolo sulla destra e la Mapei con Zanini che sta pilotando Oscar Freire! Sembra invece un po' troppo indietro Mario Cipollini! 900 metri! Petacchi sta guidando ottimamente Fabio Baldato mentre è già al vento Oscar Freire, forse troppo presto! sta rimontando posizioni su posizioni anche Mario Cipollini in maglia ciclamino, è piuttosto rabbiosa la sua azione! 500 metri! Grandissima azione di Petacchi che solo ora lascia a Baldato la possibilità di sprigionare tutta la sua forza! Resiste in testa Oscar Freire ma sta andando forte anche Mario Cipollini costretto anch'esso ad una volata lunghissima e Jan Svorada pessimamente lanciato dalla squadra! 300 metri! Non ne ha più Oscar Freire che ha perso metri mentre ora si fa sentire tutta la freschezza di Baldato! Cipollini non sembra più avere le gambe per saltarlo mentre Svorada guadagna metro su metro! Fabio Baldatooo!!! E' lui a vincere!!! Un successo atteso ben 7 lunghi anni, dal Giro d'Italia 1993 quando era un giovane velocista rampante e si pensava potesse avere ben altra carriera, e allora vinse tre tappe! Dovrà fare sicuramente un monumento al suo apripista Alessandro Petacchi, che gli ha permesso di arrivare freschissimo agli ultimi metri! 2° Jan Svorada, 3° Cipollini che grazie al piazzamento può confermare la vittoria nella maglia ciclamino, basta infatti la terza piazza per tenere lontano Oscar Freire, giunto 4°! 20° Tappa / Torino - Milano 1 Fabio Baldato (ITA/Fassa Bortolo) 4h08'36'' 2 Jan Svorada (CZE/Lampre - Daikin) s.t. 3 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 4 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 5 Biagio Conte (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 6 Alessandro Petacchi (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 7 Elio Aggiato (ITA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 8 Stefano Zanini (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 9 Giuseppe Palombo (ITA/Amica Chips) s.t. 10 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) s.t.
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