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Stylus

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  1. Niente di tutto ciò! Anche perchè Amica Chips comunque non ha certo ritirato la sua sponsorizzazione, la squadra continuerà anche se c'è il grosso rischio di non avere un budget sufficiente per una rosa competitiva per partecipare al Giro, che sarebbe la grossissima tragedia! E anche Ivan Basso rimarrà (e avrà sempre più importanza in squadra) come al 99% anche Simeoni. (Che poi Basso mica è vecchio, guardate che ha solo 22 anni! ) La news di Team Italia riguarda...la NAZIONALE DI CICLISMO! Ed ora che ho aggiornato il post potete vedere di cosa si tratta! Spero potrete aiutarmi!
  2. <><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><> <><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><> 17 OTTOBRE 2000: Sarà Plouay ad ospitare i Mondiali di Ciclismo di questa stagione, e si correranno molto in là nel tempo e saranno dei mondiali costellati da difficoltà: in primis di percorso. Misura 251 Km e prevede un circuito di 10 Giri in un percorso dalla difficilissima interpretazione. Il gioco lo classifica come di pianura, questo perchè non prevede un grande dislivello complessivo, poco più di duemila metri. Le salite sono tre ma di fatto due di queste sono falsopiani mentre la terza è la Cote di Ty Marrec: anche quest'ultima a dispetto dei 1800 metri di lunghezza prevede in realtà appena gli ultimi 500 di vera salita, con una punta dell'8.8%. L'insidia sta nel fatto che proprio quest'ultima salita è posta a meno di 5 chilometri dal termine in leggerissima discesa. In tutte le mie prove non sono mai riuscito a vincere, non trovando la tattica giusta. Un paio di volte la corsa è stata decisa allo sprint dove a prevalere però sono stati i mezzi velocisti come Zabel, Freire, Vainsteins ma una volta persino Spruch (74 volata). Altre volte sono stato fregato da degli scatti fatti proprio da quel muricciolo (Van Petegem), un'altra ancora da un attacco dai 10 km (Boogerd). E' insomma una gara dalla difficilissima interpretazione. Fare corsa dura o fare corsa passiva? Attaccare o aspettare la volata? L'Italia ha probabilmente i migliori interpreti delle corse di un giorno, parlo di Bartoli, Bettini e Rebellin (e pure Celestino in formato super-stagione), ma sono tutti corridori che avrebbero maggiori chances se il percorso fosse più difficile. Ha il miglior velocista del mondo, Mario Cipollini, che però non ha mai vinto una Sanremo e avrebbe bisogno di almeno mezza squadra a sua disposizione (tra un paio di passisti, un altro velocista che lo aiuti in volata e altrettanti corridori che proteggano quest'ultimi sino alla fine) e hai dei buoni fiandristi. Che fare? Come comportarsi? Quali ruoli? La seconda difficoltà è data dall'incognita forma, che come ben sapete è impossibile da scoprire (senza barare) in PCM, con l'aggravante che avendo modificato la data del mondiale non è altrettanto modificabile la data delle convocazioni che saranno da comunicare entro il 17 Settembre, ad un mese virtuale da ora, e ben un mese prima del mondiale! Quindi chi forse è in forma ora non lo sarà ad ottobre, o forse si..chi lo sa?! Quello che vi chiedo e di aiutarmi e di diventare commissari tecnici anche voi. L'unica imposizione è quella del capitano, che sarà come logica e tradizione Michele Bartoli che in realtà non sta vivendo una gran stagione ma, per fare un paragone è un po' come il nostro Nibali. Questo non vuol dire che il finalizzatore deve essere Bartoli o che la tattica deve essere fatta per Bartoli. Ma è il corridore più "forte", e il corridore più rappresentativo: non si può lasciare fuori. Gli altri 10 (8 titolari e 2 riserve) dovrete invece sceglierli voi, indicando i ruoli, la strategia e la tattica da adottare! La maglia iridata manca ormai da 8 anni (Benidorm 1992, Gianni Bugno), è ora di riportarla a casa! Per ogni ciclista c'è la scheda di PCM e i migliori risultati ottenuti in questa stagione 1) Michele Bartoli Scheda 1° GP di Camaiore 1° Giro dell'Appennino 3° GP Matteotti 3° Campionato Italiano 7° Milano - Sanremo 14° Paris - Roubaix 14° Classica di San Sebastian Convocazioni: 1994, 1996, 1997, 1998 Fabio Baldato Scheda 1° Ventunesima Tappa Giro d'Italia 2° Gran Premio Costa degli Etruschi 3° Kuurne - Bruxelles - Kuurne 8° Milano - Sanremo 10° Giro delle Fiandre 15° Parigi - Roubaix Sergio Barbero Scheda 3° GP di CamaioreConvocazioni: 1999 Paolo Bettini Scheda 1° Amstel Gold Race 2° Giro dell'Appennino 5° Liegi - Bastogne -Liegi 14° Classica di San Sebastian Convocazioni: 1998, 1999 Gianluca Bortolami Scheda 13° Hew Cyclassics Amburgo 17° Giro delle Fiandre 22° Parigi - Roubaix Convocazioni: 1994, 1997 Davide Bramati Scheda 4° Dwars von VlaanderenMirko Celestino Scheda 1° Campionato Italiano 1° Diciottesima Tappa Tour de France 1° Quinta Tappa Giro d'Italia 1° Trofeo Pantalica 4° Freccia Vallone 7° Tirreno - Adriatico 11° Giro d'Italia 15° Liegi - Bastogne - Liegi Convocazioni: 1998, 1999 Mario Cipollini Scheda 1° Seconda Tappa Giro d'Italia 1° Sedicesima Tappa Giro d'Italia 1° Classifica a Punti Giro d'Italia 1° Seconda Tappa Tirreno - Adriatico 1° Settima Tappa Tirreno - Adriatico 1° Scheldeprijs 1° Prima Tappa Giro del Belgio 1° Gran Premio Costa degli Etruschi 2° Quarta Tappa Giro d'Italia 3° Ventunesima Tappa Giro d'Italia 5° Milano - Sanremo 10° Parigi - Roubaix Danilo Di Luca Scheda 2° Tour de Langkawi 2° Circuit de l'Ain 3° Quinta Tappa Giro d'Italia 4° Gran Premio dell'Artigianato di Lanciano Convocazioni: 1999 Andrea Ferrigato Scheda 1° Seconda Tappa Tour de Limousine 1° Quinta Tappa 5 Jours de Dunkerque 2° Giro Ciclistico della Toscana 5° Tour Down Under Convocazioni: 1996, 1997 Dario Frigo Scheda 1° Campionato Italiano a Cronometro 2° Bayern - Rundfahrt 2° Settimana Ciclistica Coppi & Bartali 2° Liegi - Bastogne - Liegi 3° Classica di San Sebastian 3° Tre Valli Varesine 3° Giro di Svizzera 5° Campionato Italiano 10° Tirreno - Adriatico Gabriele Missaglia Scheda 1° Sesta Tappa Giro del Portogallo 1° Seconda Tappa Etoile de Bességes 1° Quarta Tappa Etoile de Bességes 1° Gran Premio Nobili Rubinetterie 2° Sesta Tappa Giro d'Italia 3° Trofeo Laigueglia Davide Rebellin Scheda 1° Terza Tappa Paesi Baschi 1° Coppa Agostoni 1° Tre Valli Varesine 1° Settimana Ciclistica Coppi & Bartali 1° Sesta Tappa Settimana Ciclistica Coppi & Bartali 1° Quinta Tappa Tour Mediterraneen 2° Amstel Gold Race 2° Campionato Italiano 3° Liegi - Bastogne - Liegi 3° Freccia Vallone Convocazioni: 1996, 1997, 1998, 1999 Luca Scinto Scheda 1° Giro del Belgio 1° Sesta Tappa Corsa della Pace 24° Classica di San Sebastian Convocazioni: 1996, 1997 Marco Serpellini Scheda 1° Sesta Tappa Tirreno - Adriatico 2° Tour Down Under 4° Campionato Italiano Convocazioni: 1999 Andrea Tafi Scheda 1° Giro Ciclistico della Toscana 2° Star Elektratoer 7° Giro delle Fiandre 12° Amstel Gold Race 21° Paris - Roubaix Convocazioni: 1996, 1997, 1998, 1999 Marco Velo Scheda 1° Classic Haribo 2° Campionato Italiano a Cronometro 2° Coppa delle Nazioni - Memorial Fausto Coppi Convocazioni: 1998, 1999 Denis Zanette Scheda 1° Terza Tappa Tirreno - Adriatico 1° Seconda Tappa Tour Down Under 1° Giro della Provincia di Siracusa 2° GP di Camaiore 10° HEW Cyclassics Amburgo 13° Amstel Gold Race Stefano Zanini Scheda 3° Gran Premio Costa degli EtruschiConvocazioni: 1998 Hanno rifiutato la preconvocazione: Wladimir Belli, Francesco Casagrande, Stefano Garzelli, Daniele Nardello (mortacci sua, sarebbe stato utilissimo), Paolo Savoldelli
  3. 18-08-2000 \ Tre Valli Varesine Avere davanti il proprio pubblico, i propri genitori e i propri amici (che sono poi anche i tuoi tifosi) da certamente grande carica e motivazione, ma rende pure interminabili i minuti che precedono il via ufficiale della corsa, creando un po' di nervosismo. E oggi avevo anche una grossa responsabilità perchè sapendo quanto ci tenessi a questa corsa Chiesa aveva stabilito che fossi io il capitano, a discapito di Filippo che solitamente era lui il capitano predesignato per questo tipo di corse ma che ha accettato immediatamente di buon grado le nuove gerarchie, standomi accanto per tutta la durata della corsa. E dunque, proprio per allontanare quella leggera inquietudine dettata dal nervosismo, il via è stato un momento liberatorio. Il tempo di agganciare le tacchette ai pedalini e il mio obiettivo era già quello, utopico, di mettere la mia ruota davanti a ciclisti del calibro di Rebellin, Bartoli, Colombo e Frigo, solo per citare i favoriti. Il tutto nonostante in realtà il percorso non è che poi rientrasse tra quelli più adatti a me. Già il percorso, che se volete sapere com'era nel dettaglio ho trovato stamattina un articolo molto preciso a riguardo: "Si affronterà un anello di 15 chilometri che ricalca in parte quello del mondiale 2008 vinto da Alessandro Ballan. Già in questa fase la salitella verso via XXV Aprile offrirà terreno adatto per formare la fuga di giornata. Il circuito dovrà essere affrontato 3 volte per un totale di circa 50 chilometri. La corsa poi proseguirà in direzione di Induno Olona, poi Busischio e infine Cusso al Piano. Qua inizia la salita di Alpe Tedesco: sono circa 9 chilometri ad una pendenza media del 5% ma con punte del 9. A 134 dall'arrivo il Gpm, poi discesa verso Ganna e poi Cassano Valcuvia. A questo punto altro snodo importante con il circuito di Luino da ripetere per tre volte: prima volta per prendere il circuito e due dell'anello che si snoda tra le salite di Dumenza (3 chilometri e 500 metri con ad una pendenza media dell'8%) e lo strappo breve di Fornasette.Ultimato ques'ultima parte in circuito la corsa prenderà definitivamente la via verso Campione d'Italia: nell'exclave tricolore gli ultimi 3km (2 intorno al 7-8%, l'ultimo più impegnativo al 10 medio con punte anche al 12) saranno decisivi per designare il vincitore delle Tre Valli 2000 e della prima prova del Trittico Lombardo." Un percorso dai due volti, un po' Dr. Jekyll e Mr. Hyde, il primo fatto di un percorso con poca pianura, tanto sali e scendi e l'impegnativa Alpe Tedesco che avevo visionato due giorni fa, e poi tanta tanta pianura con quel vento che spinge dal lago capace d'ammazzare ogni logico tentativo da lontano, prima dello strappo finale. Se non si fossero chiamate Varesine io queste Tre Valli probabilmente neanche le avrei considerate. E la tensione mi aveva giocato un tiro non brutto, bruttissimo. Il freddo o un panino digerito male, chissà che, e dopo uno di quegli acquazzoni che già stavano marcando visita in modo rapido (e in altrettanto modo rapido svanire) in queste giornate estive, ho sentito l'asfalto rotolarsi sotto i piedi, ed una sensazione strana di vertigine. Mancavano non più di trenta chilometri all'arrivo, ho detto a Filippo di sentirsi libero di farsi la sua corsa, l'ho detto a tutti i compagni e sono arrivato al traguardo per almeno dare un senso alla presenza di tutta la mia carovana di amici e parenti che dopo il circuito iniziale di Varese si erano spostati sino a Campione per vedermi. Delusione amarissima. Tre Valli Varesine 1 Davide Rebellin (ITA/Liquigas-Pata) 4h56'00'' 2 Niklas Axelsson (SWE/Panaria - Gaeme) + 10'' 3 Dario Frigo (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 4 Laurent Dufaux (SWI/Saeco - Valli & Valli) + 24'' 5 José Enrique Gutierrez Cataluna (SPA/Phonak) s.t. 6 Michele Bartoli (ITA/Mapei - Quick Step) + 34'' 7 Gabriele Colombo (ITA/Cantina Tollo - Regain) s.t. 8 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. 9 Alvaro Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 10 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) s.t. 51 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 6'56'' E ora, ironia della beffa, mi sento meglio, ma lo staff medico del team me l'ha comunicato: ho qualche problema di digestione, qualche problema intestinale. E' che il tempo di farmi dare un'occhiata non ce l'ho proprio e domani si corre l'Agostoni. cerchiamo di dimenticare. ________________ Alla fine doveva succedere anche a me... F****ulo! Senza accorgermi ho schiacciato su simula anzichè correrla , E' per questo che non avete avuto immagini, è per questo che Ivan ha fatto cagare! Proprio questo che era pure obiettivo stagionale
  4. Romagna è per velocisti in pratica! (ultima a salita a 30 dal traguardo mi pare) come l'Agostoni. Il Giro del Veneto è più duro ma sempre pianura finale e Zurigo..beh tecnicamente Zurigo è la più adatta, ma è Coppa del Mondo, chissà che avversari! Sai che vi dico? Che questa Tre Valli quasi quasi...mò vediamo...!
  5. Come vorrei! E' che c'è un percorso del caiser..quello con qualche salita all'inizio poi tutta piana fino a Campione d'Italia..roba da scattisti
  6. 14-08-2000 / Cuvignone, Tre Valli e prossime corse Ore 7 del mattino, cielo grigio ma temperature che già sfiorano i 30 gradi. Il caldo è asfissiante questi giorni, e oggi l'umidità ammazza più del sole che per ora non sembra intenzionato ad affacciarsi. Sto pedalando già da un'oretta buona e il mio amato Lago di Varese è lì ad attendermi con un'alba assonnata. Mi conosce bene perchè in ogni allenamento che faccio non manco di sfiorare la sua riva prima di decollare verso le mie salite. Pochi minuti prima di transitare per il Cittiglio un veloce acquazzone mi sorprende mentre percorro le rive dell'altro lago, quello Maggiore (ma in questo angolo di terra è difficile non trovare un lembo non baciato dall'acqua dolce) rende la giornata ancor più difficoltosa, ma io sono già pronto a salutare le ultime case prima che la strada si inerpichi. E' il Cuvignone, la salita preferita di uno poco famoso da queste parti come Alfredo Binda, ma già ribattezzata come salita Basso, la mia, perchè credo di averla già affrontata una centinaio di volte nella mia vita e qui a Cittiglio mi conoscon tutti, e immancabilmente la fiorista che apre la serranda alle 8 precise, il giornalaio di Piazza degli Alpini e talvolta il baffuto barista di Via Varano fanno un saluto tutte le volte che passo. Il Cuvignone tra la Valcuvia e Luino è la montagna preferita dei ciclisti del Varesotto, fu mio padre a farmela conoscere a dodici anni e da allora non ho mai passato un anno della mia vita senza percorrerla, aumentando di anno in anno le mie frequentazioni. Quasi 800 metri di dislivello in 8 km e poco più di ascesa, con l'8.9% di media e tratti al 14-15%. Il luogo è magico, circondato da una vallata abbastanza selvaggia e lussereggiante. L'asfalto in primavera è bagnato dai mille rivoli di acqua che scendono dal monte, ed ora appena un po' umido per la pioggia appena caduta. Di auto fortunatamente di solito non se ne vedono molte. Quando arrivo in cima tra le nuvole spunta un raggio di sole, la differenza è subito tangibile ed io ho ancora molta strada da percorrere, non voglio cuocere. Un'altra salita inizia da Ganna, è l'Alpe Tedesco. La salita è più breve e più corta rispetto al Cuvignone, ma la strada è anche più stretta, non è da sottovalutare. La studio metro per metro, curva dopo curva. Ci metto meno di quindici minuti ad andare in cima, decido di ridiscenderla e risalirla nuovamente, per poi continuare sino a Porto Ceresio. Di fronte un altro specchio d'acqua, il lago di Lugano. Solitamente i miei allenamenti non si spingono mai sull'Alpe Tedesco, preferendo tutt'al più percorrere più volte il Cuvignone ma c'è un motivo particolare per cui oggi sto facendo questo, ed il motivo è spiegato nella corsa a cui parteciperò fra tre giorni. E' la Tre Valli Varesine, che per me ha un significato indescrivibile e transiterà per questa salita. Come se il campionato del Mondo si corresse nel cortile sotto casa, un fascino assurdo, nella mia terra, nelle mie strade con tutti gli amici e la gente che di solito mi accompagnava nelle mie prime corse ancora ad osservarmi, con mia madre e mio padre ad aspettarmi all'arrivo come nelle mie prime corse e per la prima volta con Micaela ad osservarmi da vicino. La Tre Valli Varesine è la prossima corsa nel mio programma ma non l'unica. Ieri ho rivisto Davide Boifava dopo due settimane e abbiamo deciso assieme il mio prossimo programma di corse, che peraltro è abbastanza ovvio, ricalca quello di tutta la squadra partecipando a tutte le corse del calendario italiano, la classica di Zurigo (è gara di coppa del mondo!) e probabilmente il Giro di Polonia per non perdere il ritmo gara. Vorrei spendere due parole sul "mister" perchè non lo vedo affatto sereno, ma i motivi li so benissimo io come li sappiamo tutti in squadra, non c'è bisogno di chiedere. Forse è per questo che ultimamente ha lasciato più spazio a Chiesa e lui si è defilato, e probabilmente immagino stia pure perdendo il sonno per trovare il modo di mandare avanti questa squadra. Noi abbiamo un solo modo per distrarlo e forse rendergli il futuro più semplice: vincere! 16-08 Tre Valli Varesine 17-08 Coppa Agostoni 18-08 Trofeo Bernocchi 20-08 Campionato di Zurigo 26-08 Giro del Veneto 31-08 Trofeo Melinda 02-09 Coppa Placci 03-09 Giro di Romagna 04-09/10-09 Giro di Pologna (?)
  7. Uè che accese polemiche Ci manca solo il Biscardi nazionale Sulla piana mi son fatto prendere un po' la mano da Vueltizzatore, che loro arrivi così li considerano da sprint! La Spagna m'ha dato la testa si vede Comunque non voglio essere l'ago della bilancia Come ho scritto mi stuzzicava il contest perchè è sulla mia regione e volevo provarci ma sinceramente non so dove e se troverei il tempo per seguire tutto il gioco con costanza! Se la mia "non presenza" dà la possibilità a qualcun altro di continuare mi ritiro per dare la possibilità agli altri che sicuramente hanno bisogno di consigli e pratica più di me d'andare avanti!
  8. 12-08-2000 / Germania indigesta Dalla Toscana alla Germania per migliorare la condizione fisica, per continuare a gareggiare e anche per scappare un po' dallo stress e correre con più serenità; il ritiro del nostro co-sponsor pareva infatti l'argomento fisso di ogni intervista e di ogni interesse. Incominciava ad impazzare il ciclomercato e i giornalisti erano schegge impazzite alla ricerca del più piccolo scoop e d'un tratto il motivo per cui non eravamo agli ordini delle squadre, correre, sembrava essere passato in secondo piano. Ma questa è la mia professione e ho accettato di buon grado di correre questa piccola corsa dal buon clima e dall'atmosfera pacata. La corsa si caratterizza di 5 tappe che sembrano fatte appositamente per chi vuole prolungare il suo allenamento correndo in gruppo. Si parte con un circuito piccolissimo di appena 53 chilometri a Friburgo, una tappa junior, tutto piatto. Così come quasi è piatta la seconda di tappa. Fa eccezione la terza che dovrebbe decidere la classifica ed è sul questo percorso che mi vorrei testare: una cronoscalata di 7 chilometri e mezzo da Glottertal a St. Peter. prima parte discontinua con due tratti abbastanza pianeggiante, seconda parte che si inerpica con punte del 10%: avendo queste settimane provato un paio di volte la bici da cronometro, anche in salita, vorrei davvero provare a fare un bel risultato, Quindi un'altra tappa piatta come un biliardo e l'ultima che si chiude con un circuito a Vogtsburg che include una salitella, la Cote de Saboire: nulla di impossibile ma certamente la più complicata tra le tappe in linea. Ad accompagnarci in corsa non ci sarà Boifava ma bensì Mario Chiesa, la squadra sarà composta da Diego Ferrari, Filippo Simeoni, Miguel Alzamora, Davide Scalmana, Alain Turicchia e Vitali Kokorine. Non abbiamo un vero e proprio velocista e non è la formazione ideale per questo tipo di corsa, ma cercheremo di animare ogni tappa. La prima tappa, praticamente un criterium, era fuori da ogni nostra possibilità, troppo corta per poter perlomeno tentare una variante diversa previsto sprint e non abbiamo neppure provato a renderla interessante sinceramente. 1° Tappa \ Freiburg - Freiburg 53.2 Km 1 Endrio Leoni (ITA/Alessio) 1h03'28'' 2 Jan Koerts (NED/Farm Frites) s.t. 3 Stefano Casagranda (ITA/Alessio) s.t. 4 Danilo Hondo (GER/Deutsche Telekom) s.t. 5 Olaf Pollack (GER/Gerolsteiner) s.t. 76 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Il copione non è cambiato neppure per la seconda tappa dal chilometraggio più serio, bis di Endrio Leoni. 2° Tappa \ Europapark Rust - Emmendingen 177.6 Km 1 Endrio Leoni (ITA/Alessio) 3h57'36'' 2 Thor Hushovd (NOR/Crédit Agricole) s.t. 3 Danilo Hondo (GER/Deutsche Telekom) s.t. 4 Piotr Chmielewski (POL/Mroz - Supradyn) s.t. 5 Jan Koerts (NED/Farm Frites) s.t. 54 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. A decidere la breve corse a tappe era previsto che sarebbe stata quasi certamente la terza tappa, una cronoscalata di sette chilometri e mezzo da Glottertal a St Peter: una salita divisa in due parti, dalle pendenze importanti soprattutto nella seconda parte, quindi, abbastanza veloce. Non avrei potuto proprio nascondermi, sapendo che sarebbe giunto il momento di cominciare a mettere in strada l'allenamento di tutte queste ultime settimane per dare un senso alla mia presenza qui in Germania. Boifava, con una telefonata prima della partenza, mi ha esortato a cercare d'ottenere un buon risultato. Al momento della mia partenza già settanta corridori avevano concluso la prova ed era il fedele gregario di Pantani, Marcello Siboni a comandare. I migliori però o dovevano ancora iniziare o avevano appena iniziato, come il tedesco Tobias Steinhauser, che i bookmakers di casa indicavano come uno tra i maggiori indiziati per il successo e che era partito giusto poco prima di me, un riferimento importante da seguire. A metà percorso però perdevo già 24 secondi dallo stesso Steinhauser che invece, secondo le aspettative, era balzato in testa. Ma mi ero risparmiato in previsione della seconda parte, che prevedeva dei tratti a 9%. L' ultimo tornante mi aveva sorpreso: preso troppo stretto mi sono trovato al cospetto di un vero e proprio muro. Non ho messo il piede a terra ma sono stato costretto a rilanciare l'andatura, proprio quando all'arrivo mancavano poche centinaia di metri? Il risultato? un mezzo disastro, 45° a 43 secondi dal tedesco, e ciao classifica. 3° Tappa \ Glottertal - St. Peter 7,5 Km 1 Santiago Blanco Gil (Vitalicio Seguros - Grupo Generali) 14'02'' 2 Marcello Siboni (Mercatone Uno - Albacom) + 6'' 3 Tobias Steinhauser (Gerolsteiner) s.t. 4 Guido Trentin (Vini Caldirola - Sidermec) + 7'' 5 Alvaro Gonzalez de Galdeano (Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 10'' 95 Ivan Basso (Amica Chips - Tacconi Sport) + 49'' 4° Tappa \ Badenweiler - Gubenweiler 165.5 Km 1 Danilo Hondo (GER/Deutsche Telekom) 3h37'06'' 2 Olaf Pollack (GER/Gerolsteiner) s.t. 3 Jan Koerts (NED/Farm Frites) s.t. 4 Endrio Leoni (ITA/Alessio) s.t. 5 Andreas Klier (GER/Farm Frites) s.t. 42 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Passata in apnea la quarta tappa (un altro piattone nel quale mi sono reso utile come portaborracce e ho sapientemente tenuto spento il telefono prima e dopo la tappa per evitare i rimbrotti di Boifava) ho provato ad andare in fuga nella quinta e ultima occasione, l'unica con un po' di sali e scendi e un circuito finale che prevedeva tre volte la scalata ad un Gpm di seconda categoria nel quale avrei potuto farmi perdonare la pessima cronoscalata. Ci ho creduto a lungo, di poter lottare per la vittoria: trovatomi in fuga con altri dieci uomini, avevamo ben 3 minuti ancora da gestire a 35 chilometri dall'arrivo quando sarebbe iniziato il punto più complesso da controllare per il gruppo che inseguiva. Ed invece non ho considerato gli ultimi dieci chilometri, tutti pianeggianti su strada comoda, perfetta per dare la possibilità al gruppo di essere ripreso e ad Olaf Pollack d'ottenere la vittoria di tappa. 5° Tappa / Badenweiler - Vogtsburg 163.3 Km 1 Olaf Pollack (GER/Gerolsteiner) 3h44'31'' 2 Endrio Leoni (ITA/Alessio) s.t. 3 Alvaro Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 4 Sébastian Hinault (FRA/Crédit Agricole) s.t. 5 Alexandr Shefer (KAZ/Alessio) s.t. 32 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Classifica Generale 1 Santiago Blanco Gil (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) 12h36'43'' 2 Alvaro Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 6'' 3 Tobias Steinhauser (GER/Gerolsteiner) s.t. 4 Marcello Siboni (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. 5 Guido Trentin (ITA/Vini Caldirola) + 7'' 6 Andreas Kloden (GER/Deutsche Telekom) + 11'' 7 Ivan Ramiro Parra (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 8 Denis Menchov (RUS/Banesto) s.t. 9 Jonathan Vaughters (USA/Crédit Agricole) + 12'' 10 Endrio Leoni (ITA/Alessio) + 13'' 60 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 49'' Visto che il volo per Milano era previsto per l'indomani mattina, la sera dell'ultima tappa avevamo deciso di fermarci a cenare in hotel una volta di più, concedendoci qualche sfizio. Perchè non una fetta di Sacher? Digestione orrenda, quella Sacher l'ho sognata anche stanotte, una corsa iniziata male non poteva che finir male.
  9. Mi stimolava la creazione di una corsa nella mia regione! Dai se posso ci provo anche io! http://eseifrancesi.altervista.org/maps/viewtour.php?tour=1935
  10. Cassani lottatore vero! Lo adoro, non conto neanche più quante volte è andato in fuga nella mia carriera e pure quante volte purtroppo è stato ripreso ad una spanna dal traguardo
  11. Il cipo perde un po' di colpi? (la tabella è un po' poco leggibile)
  12. Ma come mai è diventato così scandalosamente facile? Mi sembra troppo strano... non è che accaduto qualche bug di forma agli avversari in questa stagione?
  13. 02-08-2000 / Se ne vanno tutti? Che l'annuncio del ritiro del co-sponsor della squadra potesse portare ad un fuggi-fuggi generale, era una conseguenza inevitabile, e così al ritorno alle corse, a Camaiore, la notizia di che alcuni miei compagni avrebbero lasciato il team a fine stagione non mi ha stupito. Arvesen e Ivanov erano cresciuti moltissimo durante la stagione e una realtà come la nostra era diventata troppo stretta per loro. Del talento del primo tutti sapevamo e la vittoria al campionato nazionale praticamente contemporanea all'annuncio del ritiro della Tacconi Sport aveva attirato alcune delle migliori squadre e lui aveva accettato la corte della Memory Card, squadra scandinava emergente nel quale avrebbe trovato probabilmente anche corse più adatte alle sue caratteristiche. Ruslan invece era arrivato all'Amica Chips in cerca della consacrazione e l'aveva trovata: iniziata la stagione con lo stupefacente podio alla Milano-Sanremo, era grazie a lui che abbiamo avuto la possibilità di correre le migliori classiche della Ardenne. Ruslan stamane nel ritiro pre-gara aveva voluto prendere la parola per qualche minuto per comunicarci la sua scelta, ma in gruppo già la sapevamo e non avremmo potuto che complimentarci con lui: dalla prossima stagione avrebbe corso al fianco di Jan Ullrich, alla Deutsche Telekom. Messi da parte abbracci, comunicati e non felicissime notizie è tornata l'ora di rimettersi un numero sulla schiena 52 giorni dopo la non esaltante prestazione di Novi Ligure. Forma? Neppure così malaccio, mi ero tenuto in allenamento senza esagerazioni, cosciente che comunque il meglio l'avevo già dato nella prima parte di stagione (soprattutto perchè nel caso contrario avrei sbagliato qualcosa nella mia preparazione) e fiducioso perchè scorso anno il mese di agosto mi aveva portato tanti bei piazzamenti. Certo non potevo credere che avrei spaccato già il mondo sin da oggi. Correvo con Fabio Malberti, Vitali Kokorine, Daniele Galli, Kurt-Asle Arvesen e Filippo Simeoni come capitano e reduce da un buon 11° posto al Trofeo Matteotti della scorsa settimana. Gli uomini da battere non erano poi molti visto il folto periodo di corse concomitanti, ma la presenza di Michele Bartoli lo imponeva a faro della corsa. Una fuga di ben undici uomini aveva detronizzato tre quarti della corsa. L'inseguimento era stato logicamente affidato alla Mapei ma non solo, anche la Fassa Bortolo aveva collaborato sicura del fatto che anche il loro uomo Rumsas avrebbe potuto dire la sua. Noi restavamo a guardare in attesa che la corsa si sarebbe infiammata. E a 30 Km dal traguardo, al penultimo passaggio sul Pitoro, Danilo Di Luca scatta e le mie gambe sono già in sofferenza. Di Luca viene ripreso. Voglio essere utile per Filippo, spero di essergli utile all'ultimo passaggio sul Pitoro dove è chiaro si deciderà la corsa, ma proprio non ci riesco. Dopo un paio di tornanti Bartoli scatta e fa subito il vuoto, lo vedo già lontano, piccolo piccolo. Simeoni aveva cercato invece di tenere le ruote del gruppetto inseguitore, formato da una decina di uomini a cui pare immediatamente chiaro che lotteranno solamente per un piazzamento, ma invano. Michele Bartoli aveva vinto con disarmante superiorità e seppur gli avversari oggi non erano irresistibili e stato comunque un ottimo segnale di ritrovata lucidità in vista dei mondiali di Plouay nel quale è scontato sarà il capitano della selezione azzurra. Ed io, troverò spazio in quella squadra? GP di Camaiore 1 Michele Bartoli (Mapei - Quick Step) 4h32'54'' 2 Denis Zanette (Liquigas - Pata) + 25'' 3 Sergio Barbero (Lampre - Daikin) s.t. 4 Christian Wegmann (Saeco - Valli & Valli) s.t. 5 Unai Etxebarria Arana (Euskaltel - Euskadi) s.t. 6 Danilo Di Luca (Cantina Tollo - Regain) s.t. 7 Haimar Zubeldia (Euskaltel - Euskadi) s.t. 8 Paolo Savoldelli (Saeco - Valli & Valli) s.t. 9 Laurent Defaux (Saeco - Valli & Valli) + 1'09'' 10 Filippo Simeoni (Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 65 Ivan Basso (Amica Chips - Tacconi Sport) s.t.
  14. Col senno di poi crono extra decisiva, fin troppo.
  15. Com'è detto, ricordando l'epoca, per i giornalisti Pantani era come il prezzemolo, qualunque gara ci fosse lui era il punto focale! Ed io credo che pure qualsiasi neoprofessionista che si affacciava al ciclismo in quel momento dovesse comunque fare i conti con la sua ingombrante presenza! Comunque l'Ivan adesso torna!
  16. Queste presentazioni sono adorabili E buon Giro, io credo che nonostante la cronosquadre sia molto favorevole a Cardenas! Possibili sorprese tra gli U25?
  17. Eddai, resisti qualche stagione.. lui è il paladino dell'antidoping
  18. 21°Tappa: Paris - Paris 138 Km Un altro miracolo Lance Armstrong conquista per il secondo anno consecutivo il Tour L'americano Lance Armstrong (Us Postal) ha vinto l'87° Tour de France, bissando il successo dello scorso anno. L'ultima tappa, un carosello di 138 km per il centro di Parigi, e' stata vinta allo sprint dall'australiano McEwen che beffa agli ultimissimi metri il francese Desbiens, autore di un attacco agli ultimi chilometri. Per Robbie McEwen è la quinta vittoria a questo Tour che gli regala la maglia verde ed una nuova dimensione planetaria. Il miracolo dunque si e' ripetuto. Il ventottenne atleta che quattro anni fa sconfisse un tumore ai testicoli e' tornato a trionfare nella Grande Boucle. Nonostante il 41° posto di oggi, ha mantenuto intatto il vantaggio di 56 secondi sul tedesco Jan Ullrich. All'arrivo, ad accogliere Armstrong c'era la moglie Kristin con in braccio il figlioletto Luke vestito in maglia gialla: "E' la prima volta che vinco da quando sono papa', ed e' una cosa speciale", ha dichiarato Armstrong. "Questo bambino mi ha motivato molto nell'ultimo anno. E' stato un Tour difficile, come quello dello scorso anno, e sono felice che sia finito, cosi' potro` passare piu' tempo con lui", ha aggiunto. Tutta in rosa invece Kristin, che ai giornalisti ha detto: "E' una grande giorno per la nostra famiglia, e' davvero incredibile". Oltre alla soddisfazione morale, Armstrong porta a casa anche un premio consistente: circa 730 milioni per il trionfo, piu' altri 14 per la vittoria di tappa e un numero imprecisato di bonus per gli altri piazzamenti. Felicissimo anche McEwen: "Sono troppo felice, nemmeno nei miei migliori sogni potevo immaginare un Tour de France così", ha urlato a fine gara. ha coperto i 138 chilometri di circuito parigino in 3 ore, 13 minuti e 4 secondi. 1° Robbie McEwen (AUS/Farm Frites) 3h14'04'' 2° Laurent Desbiens (FRA/Cofidis) s..t. 3° Jaan Kirsipuu (EST/AG2R) s.t. 4° Erik Zabel (GER/Deutsche Telekom) s.t. 5° Tom Steels (BEL/Mapei - Quick Step) s.t. 6° Jan Svorada (CZE/Lampre) s.t. 7° Marcel Wust (GER/Festina) s.t. 8° Stuart O'Grady (AUS/Crédit Agricole) s.t. 9° Enrico Cassani (ITA/Team Polti) 10° Jacky Durand (FRA/Lotto - Adecco) s.t. CLASSIFICA GENERALE 1 Lance Armstrong (USA/US Postal) 86h00'03'' 2 Jan Ullrich (GER/Deutsche Telekom) + 56'' 3 Alex Zulle (SWI/Banesto) + 10'38'' 4 Joseba Beloki (SPA/Festina) + 10'56'' 5 Abraham Olano (SPA/O.N.C.E.) + 16'30'' 6 Fernando Escartin (SPA/Kelme) + 17'46'' 7 Roberto Heras (SPA/Kelme) + 17'58'' 8 Richard Virenque (FRA/Polti) + 18'26'' 9 Alexandre Vinokourov (KAZ/Deutsche Telekom) + 19'14'' 10 Michael Boogerd (NED/Rabobank) + 25'11'' 11 Marco Pantani (ITA/Mercatone Uno) + 26'44'' 12 Santos Gonzalez (SPA/O.N.C.E.) + 27'00'' 13 Christophe Moreau (FRA/Festina) + 29'06'' 14 Oscar Camenzind (SUI/Lampre) + 29'26'' 15 Tyler Hamilton (USA/US Postal) + 31'41'' ALTRE CLASSIFICHE
  19. Anche il tuo è un graditissimo ritorno! Un piacere leggerti
  20. Questo me l'ero perso. Un disgraziato 61. Praticamente un soffio di vento se lo porta via! Sai... era un po' la caratteristica dei Tour dell'era Armstrong, le cronometro incidevano sulla classifica esattamente quanto la salita,il che poi non era propriamente sbagliato visto che presumeva che a vincere fosse per forza un corridore completo, anzi, quasi più cronoman che scalatore, guarda Olano praticamente anonimo su ogni salita ha ottenuto una top 5 grazie alla crono. Quello che mancava erano le tappe intermedie, quelle da imboscata, da uomini da classiche, il che rendeva tutto più complicato perchè difficilmente un uomo che eccelle sulle salite brevi è poi fortissimo a cronometro. Comunque 'sto Tour è andato di lusso, fin troppo combattuto rispetto le mie aspettative, Ullrich ha tenuto botta benissimo e ha pure battuto l'americano all'inizio, e dimentico la caduta di Armstrong a Courchevel (se non ricordo male) che probabilmente ha tenuto aperto il Tour più del dovuto.
  21. Commosso per la dedica ad Ivan/Amica Chips Potresti pure aver creato un loop temporale in cui il vecchio Ivan torna rifondando la squadra che lo ha lanciato e chissà che non sia di ispirazione... Giurerei di trovarci in questa storia ombre di Marty McFly e un malandato t-800 E comunque, io la storia di fisherman sampei la so già tutta ( nel racconto sul grande giappone c'è un chiaro riferimento a San-Pei
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