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Inviato
perchè oggi riccò ha detto che non sarebbe più andato al processo alla tappa? è successo qualcosa nei giorni scorsi?

ps. Grande Gibo!!! pensavo perdesse un paio di minuti da Di Luca e invece ne ha guadagnato 1!

sabato nella conferenza stampa ha usato queste testuali parole: "andate a cagare....", probabilmente perchè non l'hanno calcolato quando è andato là..così lui ha detto che va in albergo che è meglio così riposa di più

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Inviato
sabato nella conferenza stampa ha usato queste testuali parole: "andate a cagare....", probabilmente perchè non l'hanno calcolato quando è andato là..così lui ha detto che va in albergo che è meglio così riposa di più

MA IO NON LO SO :wink::P:wink: spero che prenda una di quelle batoste che smette di correre per la vergogna :mrgreen: :mrgreen:

Inviato
MA IO NON LO SO :wink::P:wink: spero che prenda una di quelle batoste che smette di correre per la vergogna :mrgreen: :mrgreen:

no ma in questo caso ha ragione..non con quei termini ma come concetto si...già i corridori fanno tanto ad andare al processo, se poi ci vai e o non ti fanno entrare o non ti calcolano hanno ragione a non andare più, ma preferire andare in albergo a recuperare

Inviato

Urbino incorona Bruseghin

Visconti resta in rosa

Il veneto vince la decima tappa, una cronometro di 39 chilometri, precedendo per 8 secondi lo spagnolo Alberto Contador. L'italiano della Quick Step mantiene la leadership della classifica generale

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Marzio Bruseghin è nato il 15 giugno 1974 a Conegliano. Afp

URBINO, 20 maggio 2008 - Marzio Bruseghin ha vinto la decima tappa del Giro d’Italia, una cronometro individuale di 39,4 chilometri da Pesaro a Urbino che per alcuni tratti si è svolta sotto la pioggia. Il veneto della Lampre-Fondital, 33 anni, ha concluso con il tempo di 56’41”, a una media di 41,705 km/h. Secondo, a 8” da Bruseghin, il vincitore del Tour de France 2007, lo spagnolo Alberto Contador (Astana). Terzo, a 20”, quello che era considerato il favorito di oggi, il tedesco Andreas Kloden (Astana). Quarto Marco Pinotti (High Road), tricolore italiano di specialità: ha chiuso a 36” da Bruseghin.

GLI ALTRI BIG – Quinto posto per Paolo Savoldelli (Lpr), a 44”: il falco sulla rampa finale ha avuto un problema tecnico (si è incastrata la catena nel pedale) e ha dovuto cambiare bici, perdendo qualcosa. Menchov ha chiuso 6° a 46”, facendo per 8” meglio di Nibali, che comunque è stato autore di una discreta prova, migliore di quella del suo compagno Pellizotti. Ha fatto un’ottima cronometro Gilberto Simoni: tempo di 57’43”, appena 1” peggio dell’americano Leipheimer. Al di sotto delle aspettativa Danilo Di Luca: tempo di 58’52”: 2’03” di ritardo da Contador e 7” peggio di Riccardo Riccò, che per una scivolata dopo 18 km dal via ha perso almeno 15-20”.

LA NUOVA CLASSIFICA – Giovanni Visconti (Quick Step) ha conservato la maglia rosa, guadagnando nettamente sul tedesco Russ (Gerolsteiner), che al mattino era dietro di lui per 34”, e rendendosi protagonista complessivamente di un’ottima prova. Il siciliano ha fermato il cronometro a 57’46”, 12° tempo assoluto. Ecco la nuova classifica: Visconti ha 3’31” su Russ, 5’50” su Bosisio, 6’59” su Contador a 7’52” su Bruseghin. Kloden è sesto a 7’54”, Nibali settimo a 8’04”, Savoldelli ottavo a 8’09”. Riccò è nono a 8’32”, Di Luca decimo a 8’33”.

AVANTI COSI’ – Mercoledì il Giro si prosegue con l’11ª tappa: Urbania-Cesena, 199 chilometri attraverso l’Appennino e senza praticamente un metro di pianura. I Gpm sono tre: San Marino, Monte Carpegna (prima categoria) e Sorrisoli, quest’ultimo a 25 chilometri dal traguardo.

Gazzetta.it

Inviato

beh però ha ragione in quello...al processo il vincitore fa la firmetta e poi ascolta gli altri al freddo e basta..

Inviato

ma scusate, se il processo lo fa gente che non capisce un tubo di ciclismo, che v'aspettate?

La cosa più importante è quella ceramica per le firme...

e poi a me fa morire troppo Sgarbozza, il Biscardi del ciclismo... :wink:

Inviato
ma scusate, se il processo lo fa gente che non capisce un tubo di ciclismo, che v'aspettate?

La cosa più importante è quella ceramica per le firme...

e poi a me fa morire troppo Sgarbozza, il Biscardi del ciclismo... :24:

gigi non sa manco quello che dice :banghead: :banghead:

Inviato
e Bartoletti?

Parole, parole, parole...

Parole, parole, parole...

Parole, parole, parole, parole, soltanto parole, parole tra noi.... :banghead:

secondo me è meglio se al posto del processo facessero sentire le conferenze stampa

Inviato
Straquotissimo

cmq da quello che vedo al processo sono sempre meno i corridori che ci vanno...ci sono tanti ds, manager e i corridori più o meno sono sempre quelli

Inviato

MARZIO BRUSEGHIN

MARZIO BRUSEGHIN

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MARZIO BRUSEGHIN

MARZIO BRUSEGHIN

MARZIO BRUSEGHIN

MARZIO BRUSEGHIN

E ha vinto, per tutti quelli che gufavano, per quelli che dicevano che Bruseghin non merita di essere capitano, per quel ***** di Bulbarelli che a Pescocostanzo non lo ha nominato per tutta la tappa, per tutti quelli che gli sono arrivati dietro, per Cancellara e Zabriskie che se c'erano mangiavano la polvere pure loro, perchè se vince a Oropa tutti dicono che al giro non c'è nessuno, ma se batti Contador, Menchov, Kloden vuol dire che non sei andato al giro per far da spettatore, per quelli che dicono che non arriverà nei 10, per quelli che i gregari non possono fare i capitani, per tutti quelli che l'hanno potuto vedere in azione dal vivo, e dalla TV (io no, l'unico giorno dell'anno che ho un colloquio di lavoro alle 16.30), per tutti quelli che berranno il suo vino, per tutti quelli che sopra la testa hanno un berretto con 2 orecchie da asino, per Bulbarelli che ha detto che Marzio con quel taglio fa schifo, (sarà bello lui), per tutti quelli che se non si inchinano li banno, per tutti quelli che parlano di cavolate, per tutti quelli che credono ancora che le pippe arrivano nei 10 al giro, per quelli che si sono fatti il culo per batterlo, ma hanno perso, per quelli che non lo volevano al giro, per quelli che lo credono un gregario, per quelli che credono che il tricolore era una cosa arrivata di fortuna, per la Pesaro-Urbino, l'essenza del ciclismo, la salita, la discesa, la pianura, tutto quello che c'è sulla strada e da solo contro l'orologio fai il miglior tempo. La prova di forza.

Grazie Marzio.

PS: il primo che scarica la canzone di Bruseghin da eMule, rischia la vita.

Inviato
MARZIO BRUSEGHIN

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MARZIO BRUSEGHIN

MARZIO BRUSEGHIN

E ha vinto, per tutti quelli che gufavano, per quelli che dicevano che Bruseghin non merita di essere capitano, per quel ***** di Bulbarelli che a Pescocostanzo non lo ha nominato per tutta la tappa, per tutti quelli che gli sono arrivati dietro, per Cancellara e Zabriskie che se c'erano mangiavano la polvere pure loro, perchè se vince a Oropa tutti dicono che al giro non c'è nessuno, ma se batti Contador, Menchov, Kloden vuol dire che non sei andato al giro per far da spettatore, per quelli che dicono che non arriverà nei 10, per quelli che i gregari non possono fare i capitani, per tutti quelli che l'hanno potuto vedere in azione dal vivo, e dalla TV (io no, l'unico giorno dell'anno che ho un colloquio di lavoro alle 16.30), per tutti quelli che berranno il suo vino, per tutti quelli che sopra la testa hanno un berretto con 2 orecchie da asino, per Bulbarelli che ha detto che Marzio con quel taglio fa schifo, (sarà bello lui), per tutti quelli che se non si inchinano li banno, per tutti quelli che parlano di cavolate, per tutti quelli che credono ancora che le pippe arrivano nei 10 al giro, per quelli che si sono fatti il culo per batterlo, ma hanno perso, per quelli che non lo volevano al giro, per quelli che lo credono un gregario, per quelli che credono che il tricolore era una cosa arrivata di fortuna, per la Pesaro-Urbino, l'essenza del ciclismo, la salita, la discesa, la pianura, tutto quello che c'è sulla strada e da solo contro l'orologio fai il miglior tempo. La prova di forza.

Grazie Marzio.

PS: il primo che scarica la canzone di Bruseghin da eMule, rischia la vita.

Ecco a lui!!!

Inviato

Giro, ora si fa sul serio

200 km senza pianura

L'undicesima tappa, con arrivo a Cesena, propone quattro Gran premi della montagna: è terreno per fughe da lontano o attacchi dei big. E Riccò conferma: "Potrei tendere un'imboscata..."

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Riccardo Riccò ha già vinto due tappe al Giro 2008. Ap

URBANIA, 21 maggio 2008 - Per dirla alla Bosisio: "Non c’è un metro di pianura". Sintesi estrema e fedele di una tappa che spezza in due il cammino del Giro. Uno spauracchio per molti, probabilmente il peggiore prima delle grandi montagne.

QUATTRO ASCESE - Ecco l’identikit del percorso di oggi: si parte da Urbania alle 12.15; i chilometri sono 199; i Gpm sono quattro (San Marino al 6,8% di pendenza media, monte Carpegna al 9,9%, Perticara al 6% e il muro di Sorrivoli, con picchi al 18%); l’arrivo, dopo il circuito di 11,5 chilometri, è previsto tra le 17 e le 17.30.

IMBOSCATE - Il terreno è buono per le fughe come per gli attacchi pesanti alla "rosa", che comunque conserva un margine rilevante. Alla prima tesi si iscrive Marzio Bruseghin: "Penso che arriverà un gruppo ristretto di corridori, a meno di crolli da parte di uno degli uomini di classifica e conseguente bagarre". All’altro partito appartiene Riccardo Riccò, guascone e sfrontato come al solito: "Potrebbero esserci delle imboscate, occhio che magari una la tendo io". L’eventuale vittima? Alberto Contador. Ma staccare uno che rischia di vincere la crono con una frattura alla mano è come farsi 199 chilometri senza un metro di pianura.

Gazzetta.it

Inviato

Giro. Oggi c'è il temibile Carpegna

In gergo ciclistico è tranquillamente definibile una “tappaccia”, quella che unisce Urbania a Ce­sena. È un susseguirsi di su e giù, senza soluzione di continuità, che ha quale teatro di svolgimento il territorio appenninico a cavallo fra Marche ed Emilia-Romagna. L’andamento altimetrico non consente respiro con una continua variazione di pendenze e strade sinuose.

La partenza è da Urbania, centro medievale ricco di tradizioni della provincia di Pesaro-Urbino, con il tracciato che prevede il passaggio da Urbino, Montefiore Conca, il ter­ritorio della Re­pubblica di San Marino, il Mon­te Car­pe­gna, la montagna di Pan­tani, la salita scelta dal Pirata per testarsi e ascol­tarsi. Il Car­pegna ritorna al­la ribalta della corsa ro­sa dopo le vi­cen­de agonistiche che nel ‘72 videro la vittoria di Mer­ckx su Battaglin ed En­rico Paolini. Di­scesa su Pen­na­billi e No­­vafeltria per af­frontare quin­di l’ascesa verso Per­ticara. Si entra in Emilia-Romagna, in provincia di Forlì-Cesena, per So­glia­no al Ru­bi­cone e affrontare quindi il duro strappo di Sor­ri­voli prima di scendere a Cesena e passare una prima volta sotto il traguardo. Si prospetta un circuito finale con il passaggio dal Cippo Pantani e quindi l’arrivo. Siamo in una zona di gran passione ciclistica e la bella città malatestiana è già stata sede di due arrivi di tappa: la prima nel 1946 con la vittoria di Olimpio Bizzi e quindi, recentemente, nel 2004, una tappa vivacemente combattuta con il successo di Emanuele Sella.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Giro. L'opinione di Giorgio Squinzi

Bisogna proprio dirlo. Anche nel ciclismo, per una volta, la classe operaia va in paradiso. È questo il senso della vittoria di Marzio Bruseghin nella cronometro da Pesaro a Urbino. Il corridore veneto, che non è considerato tra i più titolati della corsa, ha staccato tutti i big a partire dallo spagnolo Alberto Contador (arrivato secondo) agli altri specialisti dell'Astana Kloden e Leipheimer. Va riconosciuto il coraggio della scelta della Lampre che, in assenza di Damiano Cunego, ha promosso capitano il gregario Bruseghin. Un corridore poco elegante in sella, una posizione aerodinamica non particolarmente spinta ma efficace e una pedala potente in grado di sfruttare tutta la sua forza. Ed era quello che contava ieri in una tappa molto impegnativa.

Sul versante degli uomini di classifica la cronometro individuale ha emesso i primi verdetti anche se bisogna aspettare la conclusione della tappa di oggi con arrivo a Cesena per un bilancio più preciso. Conosco bene le salite della Romagna, molto fastidiose sia per le pendenze che per la lunghezza. Comunque ieri Contador ha dimostrato di essere presente al Giro con l'obiettivo di vincerlo anche se arrivava dalle vacanze al mare. Di Luca conferma una condizione lontana dalle performance del 2007 mentre Gilberto Simoni, scalatore puro, si è difeso molto bene contro il tempo pur non avendo utilizzato la ruota posteriore lenticolare. Il trentino è un cagnaccio che potrebbe riservare sorprese nell'ultima settimana di corsa.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Giro. La Rai spegne la poesia del ciclismo

Una tappa di riposo, giusto per meditare. Il Giro d' Italia è affascinante, ogni tappa si snoda come un capitolo di un romanzo. Il paradosso è che ci sono i personaggi, i corridori, ma mancano i romanzieri. Come senti Auro Bulbarelli la poesia cessa d' incanto. Per questo, quando mi è possibile, seguo il Giro sulla tv svizzera, TSI 2, per godermi il commento di Armando Ceroni e Marco Vitali. Non so se il direttore di RaiSport Massimo De Luca li abbia mai sentiti: immagino di sì e immagino che ammetta la differenza tra una cronaca giornalistica e una cronaca da fiera paesana. Mi piace il Giro per Riccardo Riccò, per il suo modo esuberante e spavaldo di correre, per come sa accendere la corsa. Mi piace ancora di più, da quando Riccò ha sancito una verità sacrosanta: «Il Processo alla tappa è un supermarket». Qualunque cosa volesse dire, a prescindere. È una definizione azzeccata, di grande acume. Una volta, ai tempi di Sergio Zavoli, il «Processo» svolgeva una funzione sociale: raccontava l' epopea di un Paese che si rimetteva su due ruote per inseguire la modernità ma dava anche voce a chi non sapeva ancora usare la propria, svolgeva una funziona maieutica nei confronti di atleti che riuscivano a esprimersi solo con i pedali. Adesso il «Processo» non tiene conto che molti atleti sono molto più preparati dei giornalisti, e non solo dal punto di vista tecnico. Il «Processo» non racconta più nulla: il Paese gli passa sotto gli occhi e quelli se la suonano e se la cantano, continuano a interrogarsi sul treno della Milram che non fila più come ai bei tempi. Con tono impiegatizio Andrea Fusco, con tono adulatorio il redivivo Marino Bartoletti (ma non si era dato alla politica?). Non so cosa volesse dire Riccò, ma supermarket è un' immagine stupenda. Se il «Processo» cominciasse a processare se stesso capirebbe che i colpevoli non possono permettersi di fare i giudici.

Tuttobiciweb.it

Inviato
5 uomini al comando al km 56: Veikkanen, Lastras, Bertolini, Dall'Antonia, Mangel...ritardo del gruppo: 7'15''

Hanno già superato il Carpegna?

Io spero che Gibo attacchi come qualche anno fa, quando vinse Arvesen, su Tiralongo e Gibo 3° e bertagnolli 4°

Inviato
Hanno già superato il Carpegna?

Io spero che Gibo attacchi come qualche anno fa, quando vinse Arvesen, su Tiralongo e Gibo 3° e bertagnolli 4°

no sono appena a san marino (km 64)....ma sarà difficile che sul carpegna attacchino uomini di classifica...dato che mancano 100 km...spero mi smentiscano così ne guadagna lo spettacolo:D

Inviato

Dalla pioggia che si abbatte sempre su questo Giro arrivano i primi responsi importanti

E' la crono di Urbino

Vedo un uomo che alleva gli asini, vola, vince come un anno fa

Vedo 2 UFO, da Spagna e Germania, si insidiano alle sue spalle, prenotano il podio

Vedo dei ragazzi coraggiosi, alcuni vanno per i 37, altri invece hanno gia vinto 2 tappe, si difendono alla grande

Tutto questo ho visto sotto questa pioggia cosi intensa, che ha cominciato a dare la prima svolta alla classifica

Ora sono gli UFO davanti, ai comuni mortali l'obbligo di attaccare, già da oggi

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