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Apro questo topic con l'intento di fare una panoramica sul mondo-basket. Nba ma non solo, anche Lega Italiana, Eurolega, Uleb Cap ed altro ancora.

Qui si potrà inoltre parlare di basket, discutere su risultati, giocatori ecc...

La copertina di oggi è dedicata al MAGO Bargnani, primascelta assoluta ai recenti Dradt. L'ex Treviso dovrà dimostrare il suo immenso talento e non cadere negli errori dei più recenti Rusconi ed Esposito; ma Bargnani ha un talento puro, cristallino: dovrà solo adattarsi al gioco a stelle e strisce, dopo di che sarà spettacolo!!!

LA COPERTINA DEL GIORNO:

nba.jpg

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L'ADDIO:

L'uomo che ebbe il coraggio di cambiare, non solo il basket, ma il Paese intero.

SCOMPARSO AUERBACH:

auer.jpg

L'ex tecnico dei Boston Celtics si è spento a Washington all'età di 89 anni.

Il mondo dell'NBA è in lutto. Nella notte, all'età di 89 anni, si è infatti spento Red Auerbach, storico allenatore dei Boston Celtics degli anni d'oro. L'annuncio è stato dato dalla stessa società alla stampa.

Arrivato a Boston come terzo allenatore negli anni '50, Auerbach ha costruito tutta la sua carriera in casa Celtics, rivestendo prima il ruolo di tecnico, poi quello di general manager e poi presidente.

Il suo primo successo sulla panchina di Boston è arrivato nel 1957: a quel primo titlo ne sono seguiti ben 8 consecutivi dal 1959 al 1966, per arrivare nel 1969 ad aver collezionato ben 11 titoli in 13 anni. La serie firmata da Auerbach resta la più lunga striscia di vittorie di tutto lo sport professionistico americano.

Dopo aver lasciato la panchina dei Celtics nel 1966, Auerbach ha rivestito per la società bostoniana il ruolo di general manager fino al 1984 e per breve tempo nel 2001 addirittura la presidenza del club.

Eurosport - Francesca Ciclitira - 29/10/2006 08:53

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SI COMINCIA...

MIAMI & PHOENIX: stecca alla prima!

nba2.jpg

Chicago sorprende tutti battendo i campioni in carica di Miami 108-66. Cade anche Phoenix.

La stagione 2006-07 dell'NBA si apre nel segno delle sorprese. Nei primi due match cadono infatti inaspettatamente Miami e Phoenix.

Netta sconfitta interna dei campioni in carica che si fanno mettere sotto da Chicago: 108-66 il punteggio finale a favore degli ospiti. Era dal 1982 che non accadeva nulla di simile: allora tocco ai Lakers inchinarsi 132-117 di fronte a Golden State Agli Heat non bastano i 25 punti messi a segno da Dwyane Wayde. Miglior marcatore dell'incontro è stato Kirk Hinrich con 26 punti e un'ottima media di 3/4 dalla distanza in 35 minuti di gioco. Buona la prestazione di Chris Duhon con 20 punti, mentre delude Shaquille O'Neal che in 25 minuti di gioco ne realizza solo 7, stratosferico sotto canestro 'Big Ben' Wallace con 13 rimbalzi.

"Non abbiamo alcuna scusante, semplicemente non siamo mai stati in partita, né in attacco né in difesa" ha dichiarato coach Pat Riley. Non meno critico Wade: " Non è ammissibile quello che è successo stanotte sul campo e non credo sia il massimo per la nostra immagine: sono mancate motivazione e serietà".

Non va meglio a Phoenix che a Los Angeles allo Staples Center, di fronte a quasi 19mila spettatori, viene sconfitta 114-106 dai Lakers, privi per di più della loro stella Kobe Bryant. Dopo un avvio non certo brillante, con i padroni di casa costretti a rimontare il parziale negativo del primo quarto (26-41), a fare la differenza sul parquet trascinando la squadra alla rimonta è Lamar Odom, che segna a referto ben 34 punti con un ottimo 7/7 dalla lunetta e 13 rimbalzi. "Lamar sa di essere importante per la squadra e di avere le capacità per essere un leader e ora deve dimostrarlo in ogni partita" ha commentato coach Jackson "Sono molto soddisfatto di come la squadra ha reagito nel momento di difficoltà".

Sul fronte Suns bene Léandro Barbosa che invece ne firma 30 con un buon 6/8 dalla linea dei 3 punti. "Avremmo potuto ottenere una vittoria" ha spiegato il brasiliano "Ma abbiamo gettato al vento l'opportunità quando nel finale abbiamo giocato male i difesa". Inutili le buone prestazioni di Shawn Marion (16 punti) e Steve Nash (15 punti e 13 assist).

Eurosport - Francesca Ciclitira - 01/11/2006 16:13

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ESORDIO AMARO:

I Raptors del "Mago" subito KO!

mago.jpg

Inizia con una sconfitta l'avventura di Andrea Bargnani nel campionato Nba. I Toronto Raptors perdono infatti 102-92 in casa dei New Jersey Nets.

L'avventura di Andrea Bargnani in NBA non inizia certo nel migliore dei modi. Dopo una preseason non certo esaltante, i Toronto Raptors aprono la stagione regolare del massimo campionato di basket americano con una sconfitta, cadendo sul campo dei New Jersey Nets: 102-92 il punteggio finale a favore dei padroni di casa. Il "Mago", sceso in campo con l'occhio destro gonfio, è partito dalla panchina giocando alla fine 9 minuti effettivi senza brillare e mostrando qualche problema di affiatamento con la squadra: per lui solo 2 punti (1/3 da due) e 2 rimbalzi. Fra le fila dei Raptors il migliore marcatore è stato Anthony Parker (22 punti), due volte miglior giocatore della Euroleague, seguito da T.J. Ford (19 punti, 5 rimbalzi e 7 assist). Fra i Nets invece bene Vince Carter (25 punti e 11 rimbalzi), Richard Jefferson (16 punti) e Jason Kidd, che per la 76.a volta in carriera mette insieme una tripla doppia (14 punti, 10 assist e 10 rimbalzi).

Nonostante lil perdurare dell'assenza di Amare Stoudamire, Phoenix si è subito ripresa dopo il ko del debutto ottenendo una netta vittoria sui Clippers per 112-104. La rivincita dei Suns porta la firma di Shawn Marion (24 punti e 10 rimbalzi), Steve Nash (20 punti) e Boris Diaw (15 punti e 5 rimbalzi). Notevole ma inutile la prestazione tra le fila della franchigia californiana di Elton Brand (28 punti e 13 rimbalzi).

Continua la striscia vincente dei LA Lakers che, dopo aver avuto ragione di Phoenix, si impongono anche su Golden State per 110-98. Privi di Kobe Bryant, ancora alle prese con i postumi dell'operazione al ginocchio, i Lakers si sono affidati a Ronny Turiaf, rivelatosi miglior marcatore della squadra con ben 32 punti in 31 minuti di gioco (9 i rimbalzi) e a Lamar Odom (22 punti), già protagonista nel match inaugurale. Per i Warriors da segnalare Monta Ellis (22 punti).

Parte invece con il piede sbagliato Seattle che davanti al prprio pubblico esce sconfitta 106-110 da Portland. I Trailblazers, davvero tonici e decisi a giocare quest'anno i playoff, vengono trascinati al successo da Zach Randolph (30 punti e 10 rimbalzi) ben coadiuvato da Brandon Roy (20 punti) e Juan Dixon (18 punti).

Eurosport - Francesca Ciclitira - 02/11/2006 08:46

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I RISULTATI DELLA NOTTE AMERICANA:

Bis Lakers, riscatto Phoenix

Pur senza Kobe Bryant, Los Angeles non ha problemi con Golden State. I Suns dominano i Clippers, i Knicks passano a Memphis dopo 3 supplementari. Subito super il rookie Roy

Ronny Turiaf strappa un rimbalzo a Jason Richardson. AnsaNEW YORK, 2 novembre 2006 - Orlando sorprende Chicago, New York supera Memphis dopo tre supplementari e Phoenix ha la meglio sui Los Angeles Clippers.

Orlando-Chicago 109-94

Dopo aver umiliato i campioni in carica sconfiggendoli a Miami di ben 42 punti, i Bulls steccano a Orlando. Dwight Howard fa quello che vuole in attacco e i Magic giocano alla grande. Tra le tante buone notizie per la squadra della Florida arriva anche quella dell’incoraggiante performance di Grant Hill, perennemente abbonato ai problemi fisici, il quale mostra una buona condizione e chiude con 19 punti.

Orlando: Howard 27 (9/12), Nelson, 21, Hill 19. Rimbalzi: Howard 11. Assist: Turkoglu 6.

Chicago: Gordon 24 (10/16, 1/5). Rimbalzi: Wallace 5. Assist: Gordon, Hinrich 4.

Philadelphia-Atlanta 88-75

Ottava sconfitta consecutiva nella gara d’esordio della stagione per i sempre più deludenti Hawks. A Philadelphia bastano gli spunti di un buon Allen Iverson per avere la meglio su Atlanta. I 76ers arrivano anche al +23 nelle battute finali del terzo quarto, poi tolgono il piede dall’acceleratore.

Philadelphia: Iverson 32 (8/19, 1/2), Iguodala 15. Rimbalzi: Webber 13, Dalembert 11. Assist: Iverson 6.

Atlanta: Johnson 25 (6/14, 3/9), Childress, Pachulia 15. Rimbalzi: Pachulia 12, Childress 10. Assist: Johnson 4.

Charlotte-Indiana 99-106

La stagione inizia nel modo giusto per l’ex stella del Maccabi Sarunas Jasikevicius. Il lituano, reduce da un campionato avaro di soddisfazioni, fa la differenza contro i Bobcats e chiude con 20 punti e cinque assist. Non incide, invece, il rookie di Charlotte Adam Morrison.

Charlotte: Okafor 19 (8/19). Rimbalzi: Okafor 13, May 10. Assist: Knight 7.

Indiana: Jasikevicius, O’Neal 20, Jackson 18. Rimbalzi: Foster 11. Assist: Jackson, Jasikevicius 5.

Boston-NO/Oklahoma City 87-91

Prima della partita i Celtics ricordano il grande Red Auerbach. La squadra di Boston però non riesce a dedicare un successo alla memoria del leggendario coach. Gli Hornets, infatti, portano a casa la vittoria grazie alla produzione del solito Chris Paul e a due canestri fondamentali nelle battute finali firmati dal nuovo acquisto Peja Stojakovic.

Boston: Pierce 29 (8/15, 2/8 ), Szczerbiak 21. Rimbalzi: Pierce 19. Assist: West 5.

NO/Oklahoma City: Paul 20 (7/11, 0/3), West 18. Rimbalzi: Chandler 9. Assist: Paul 10.

Cleveland-Washington 97-94

Proprio come nella postseason della scorsa stagione Cavaliers e Wizards danno vita a una sfida intensa decisa solamente nei minuti finali. Vince Cleveland che tira un sospiro di sollievo a tre secondi dalla sirena quando Antawn Jamison trova solo il ferro con la conclusione dalla lunga distanza che avrebbe potuto trascinare il match al supplementare.

Cleveland: Hughes 27 (8/11, 3/4), James 26. Rimbalzi: Gooden 11, James 10. Assist: Hughes, James 5.

Washington: Butler 23 (9/13, 0/2), Jamison 20. Rimbalzi: Butler 6. Assist: Arenas 11.

Detroit-Milwaukee 97-105

Non inizia bene per i Pistons l’era “post Ben Wallace”. Senza il miglior difensore della Lega, passato nella offseason ai Bulls, Detroit concede troppi canestri comodi ai Bucks che si aggrappano a un eccellente Michael Redd e fanno lo sgambetto ai Pistons al Palace di Auburn Hills.

Detroit: Billups, Hamilton 25, Prince 16. Rimbalzi: Mohammed 12, Prince 11. Assist: Billups 8.

Milwaukee: Redd 37 (13/18, 1/4), Villanueva, Bogut 16. Rimbalzi: Villanueva 12. Assist: Blake 6.

Minnesota-Sacramento 92-83

Mike Bibby si presenta sul parquet nonostante un problema al pollice destro che avrebbe dovuto tenerlo fuori per le prime due settimane della stagione. Il play gioca bene per tre quarti, poi nell’ultima frazione riceve due tecnici per protesta e viene così espulso. I Kings commettono 12 turnover nel quarto periodo e vengono sconfitti dai T-Wolves.

Minnesota: Garnett 24 (7/9), Hudson 15. Rimbalzi: Garnett 12. Assist: Davis 7.

Sacramento: Martin 23 (8/12, 1/3), Artest, Bibby 16. Rimbalzi: Artest 12, Thomas 10. Assist: Artest, Bibby 4.

Memphis-New York 117-118 dopo 3 t.s.

Isiah Thomas parte con il piede giusto ma i Knicks fanno soffrire non poco il proprio allenatore. La squadra newyorchese, infatti, spreca un vantaggio di 19 punti nell’ultimo quarto ed e’ costretta a sudare le fatidiche sette camice per avere ragione dei Grizzlies. Ci vogliono due liberi di Quentin Richardson a 12’" dalla fine del terzo supplementare, e un errore al tiro da parte di Mike Miller nel susseguente possesso offensivo di Memphis, ai Knicks per conquistare il successo.

Memphis: Atkins 25 (8/11, 0/7), Warrick 22, Gay 21, Miller 18. Rimbalzi: Warrick 12. Assist: Stoudamire 6.

New York: Richardson 31 (5/8, 5/5), Crawford 21, Marbury 19, Curry 17. Rimbalzi: Curry 14, Lee 13. Assist: Marbury 8.

Utah-Houston 107-97

I Jazz giocano una buona pallacanestro, arrivano anche al +19 all’inizio dell’ultimo quarto, poi però devono subire il ritorno dei Rockets che provano a spaventare i padroni di casa prima di essere costretti ad alzare bandiera bianca. Ottima la prova di Carlos Boozer, bene anche il nuovo acquisto Derek Fisher che firma un paio di giocate decisive nelle battute finali del match.

Utah: Boozer 24 (10/18 ), Williams 18, Okur 17. Rimbalzi: Boozer 19. Assist: Williams 10.

Houston: McGrady 25 (7/20, 1/4), Yao Ming 22, Alston 15. Rimbalzi: Yao Ming 9. Assist: McGrady 9.

Seattle-Portland 106-110

Brandon Roy fa subito capire di voler vincere il premio di rookie dell’anno bagnando il suo esordio nella Nba con 20 punti e una prova di grande sostanza. Trascinata dalla sua matricola e dal solito Zach Randolph Portland supera i Sonics.

Seattle: Lewis 25 (6/12, 3/7), Allen, Ridnour 22, Wilcox 17. Rimbalzi: Lewis 8. Assist: Ridnour 13.

Portland: Randolph 30 (8/18 ), Roy 20, Dixon 18. Rimbalzi: Randolph 10. Assist: Jack 6.

Golden State-Los Angeles Lakers 98-110

Un sorprendente Ronny Turiaf guida i Lakers al successo sui Warriors. La squadra di Los Angeles conquista così due successi nelle prime due gare della stagione nonostante l’assenza del leader Kobe Bryant. Inizio in salita per il nuovo tecnico di Golden State, Don Nelson: i Warriors contro la squadra di LA fanno troppa fatica dalla lunga distanza (3/19).

Golden State: Ellis 22 (6/8, 1/2), Davis 18, Richardson 15. Rimbalzi: Murphy 13. Assist: Davis 6.

Los Angeles Lakers: Turiaf 23 (8/10), Odom 22, Walton 15. Rimbalzi: Turiaf, Odom 9. Assist: Odom 9.

Phoenix-Los Angeles Clippers 112-104

I Suns tornano in carreggiata battendo i Clippers dopo il passo falso contro i Lakers nella gara d’esordio della stagione. Amare Stoudemire fa progressi e mette a referto 15 punti in 24’ di gioco, Phoenix tiene in mano le redini del match per tutta la gara e scappa via all’inizio dell’ultimo quarto.

Phoenix: Marion 27 (9/12, 1/6), Nash 20, Diaw, Stoudemire 15. Rimbalzi: Marion 10. Assist: Nash 11.

Los Angeles Clippers: Brand 28 (13/22), Mobley, Cassell 17. Rimbalzi: Brand 13. Assist: Cassell 4.

Simone Sandri

(Gazzetta)

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non mi piace questa nba zeppa di europei..la preferivo una decina di anni fa!

Come no??? Dovremmo esserne orgogliosi! Finalmente gli americani hanno tolto il paraocchi e capito che non sanno solo loro giocare a basket (batoste Mondiali insegnano)...E' più basket vero ora.

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I RISULTATI: Turno no. 2

Tony Parker non risente dell'addio dalla sua compagna Eva Longoria e strapazza Dallas nel derby tutto Texano.

Nell'altra sfida della notte i Clippers vincono di uno contro i Nuggets

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NEW YORK, 3 novembre 2006 - San Antonio conquista il derby texano battendo Dallas, i Clippers invece hanno la meglio su Denver.

Dallas-San Antonio 91-97

Gli Spurs non hanno ancora dimenticato la sconfitta subita nei playoff contro i Mavericks proprio in gara-7, al termine di una serie appassionante e decisamente equilibrata. La offseason non ha rivoluzionato i due roster, San Antonio ha perso due lunghi come Mohammed e Nesterovic, Dallas, invece, ha migliorato la propria panchina ma le squadre sono rimaste molto simili a quelle dello scorso campionato. E proprio come nella scorsa stagione regna l’equilibrio tra le due compagini texane anche nella gara d’esordio del campionato 2006-07.

I Mavericks partono meglio dei rivali, ricevono una buona produzione in attacco dalla coppia Dirk Nowitzki-Josh Howard e tengono in mano le redini del match. Almeno per i primi tre quarti. Nell’ultima frazione, infatti, le cose cambiano drasticamente. San Antonio si mette a difendere come se fosse una gara di playoff, Tony Parker trova qualche spunto interessante e lo stesso Tim Duncan, non particolarmente brillante per buona parte del match, si fa vedere anche in attacco.

Dallas va in difficoltà e non riesce a segnare per ben 6’13’’, trovandosi così a inseguire. Jason Terry avrebbe nelle mani la tripla del sorpasso a un minuto dalla sirena ma trova il ferro. Sul capovolgimento di fronte, invece, il solito Tim Duncan chiude i conti trasformando un rimbalzo offensivo, dopo l’errore del nuovo acquisto Francisco Elson, nel canestro che mette ko i padroni di casa.

Dallas: Nowitzki 21 (7/16, 2/4), Howard 20. Rimbalzi: Nowitzki 11. Assist: Howard, Terry 4.

San Antonio: Parker 19 (5/10, 0/1), Ginobili 16. Rimbalzi: Duncan 10. Assist: Ginobili 5.

Los Angeles Clippers-Denver 96-95

La Nba da quest’anno non transige: chi protesta, anche senza dare in escandescenza, si becca un tecnico. Ne sanno qualcosa Mike Bibby e Rasheed Wallace, espulsi al loro esordio stagionale. Contro i Clippers a fare le spese della "tolleranza zero" degli arbitri Nba e’ stato Carmelo Anthony. Due tecnici all’inizio del terzo quarto, entrambi per proteste, sono valsi l’automatica espulsione per un arrabbiatissimo Melo. Denver però anche senza Anthony non affonda, si affida alle conclusioni dal perimetro di JR Smith e all’inside game di Marcus Camby e rimane aggrappata di Clippers, nonostante la disastrosa serata di Andre Miller (0/11 dal campo).

I Clips però riescono a portare a casa il match grazie ai liberi a 12’’ dalla fine della gara di un ispirato Sam Cassell. Deludente esordio Nba per l’ex bolognese Yakhouba Diawara: 0/4 al tiro, 0/3 dalla lunga distanza, per zero punti con tre rimbalzi, due assist, un recupero e cinque falli in 22’.

Los Angeles Clippers: Cassell 35 (11/20, 2/4), Thomas 21. Rimbalzi: Kaman 8. Assist: Cassell 6.

Denver: Smith 21 (4/5, 4/11), Camby 16, Anthony, Boykins 15. Rimbalzi: Camby 18, Martin 10. Assist: Miller, Boykins 7.

Simone Sandri

(Gazzetta)

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I RISULTATI DELLA NOTTE:

LeBron fa piangere San Antonio.

La stella dei Cavaliers guida Cleveland al primo successo dopo 18 anni sul campo degli Spurs. Notte magica anche per Iverson (39 a Orlando), Phoenix cade ancora

LeBron James, 21 anni, vola a canestro nell'area degli Spurs. ReutersNEW YORK, 4 novembre 2006 - LeBron James trascina i Cavaliers al successo a San Antonio, Kobe Bryant torna sul parquet e i Lakers battono i Sonics, mentre i Suns si fanno sorprendere dai Jazz.

Indiana-NO/Oklahoma City 91-100

Peja Stojakovic torna a Indianapolis con la sua nuova squadra, gli Hornets, e riesce a battere i suoi ex compagni. Il giocatore serbo non brilla (3/10 dal campo per otto punti con cinque palle perse) ma gli ospiti ricevono un’inaspettata produzione dalla panchina (buona soprattutto la performance di Rasua Butler) e sorprendono i Pacers.

Indiana: O’Neal 25 (11/19). Rimbalzi: Harrington 7. Assist: Armstrong 6.

NO/Oklahoma City: West 20 (8/13), Paul 16. Rimbalzi: Chandler 15. Asssit: Paul 6.

Orlando-Philadelphia 103-105

Una prodezza di Allen Iverson regala ai 76ers un meritato successo sul campo dei Magic. The Answer segna 39 punti e realizza a due secondi dalla sirena il canestro decisivo trovando la retina con un tiro impossibile dalla media distanza nonostante l’ottima difesa di Keyon Dooling.

Orlando: Hill 25 (8/11), Turkoglu 15. Rimbalzi: Howard, Turkoglu 9. Assist: Hill 4.

Philadelphia: Iverson 39 (12/21, 3/4), Korver 28. Rimbalzi: Webber 7. Assist: Iverson 10.

Atlanta-New York 102-92

Dopo il sorprendente successo sul parquet di Memphis, i Knicks di Isiah Thomas tornano sulla terra incassando una brutta sconfitta contro gli Hawks. Atlanta mostra sprazzi del suo grande atletismo e punisce la presunzione della squadra newyorchese con le conclusioni di Joe Johnson dal perimetro e la produzione sotto canestro del georgiano Zaza Pachulia.

Atlanta: Johnson 30 (9/18, 3/6), Pachulia 22. Rimbalzi: Williams 9. Assist: Johnson 8.

New York: Curry 20 (9/13), Richardson 19, Robinson 15. Rimbalzi: Frye, Lee 8. Assist: Francis 9.

Boston-Detroit 88-101

I Pistons riscattano la sconfitta casalinga contro i Bucks passando a Boston. I Celtics, sotto per buona parte del match, si riportano avanti (75-73) all’inizio dell’ultimo quarto grazie a un parziale di 10-0 ma una volta sotto Detroit cambia marcia, segna nove punti consecutivi e riprende in mano definitivamente le redini della gara.

Boston: Pierce 22 (6/12, 1/1), Szczerbiak 18. Rimbalzi: Jefferson 10. Assist: Rondo 6.

Detroit: Hamilton 27 (8/16, 2/2), Billups 20, Wallace 18. Rimbalzi: McDyess 10. Assist: Billups 11.

Miami-New Jersey 91-85

La delusione per la sconfitta di 42 punti subita contro i Bulls nel primo match della stagione non e’ ancora smaltita ma perlomeno gli Heat riescono a tornare in carreggiata superando i Nets. Shaq dà il suo contributo sotto canestro mentre Gary Payton e James Posey firmano canestri fondamentali nelle battute finali del match.

Miami: O’Neal 21 (10/16), Wade 17. Rimbalzi: O’Neal, Haslem 9. Assist: Wade, Payton 5.

New Jersey: Carter 27 (9/15, 2/8 ), Krstic 20. Rimbalzi: Kidd 9. Assist: Carter 4.

San Antonio-Cleveland 81-88

Guidati come al solito da uno stellare LeBron James i Cavaliers riescono a conquistare il loro primo successo a San Antonio dal lontano 1988. Cleveland approfitta dell’autolesionismo degli Spurs che si complicano la vita tirando malissimo (18/34) dalla lunetta. Il resto lo fa un grande “King” James.

San Antonio: Duncan 25 (8/14), Parker 21. Rimbalzi: Duncan 12. Assist: Parker, Duncan 5.

Cleveland: James 35 (13/24, 1/2), Hughes 18. Rimbalzi: Ilgauskas 11, James 10. Assist: Snow 6.

Memphis-Charlotte 96-83

Primo successo stagionale per i Grizzlies che riescono ad avere la meglio sui Bobcats. Mike Miller diventa immarcabile nell’ultimo quarto e trascina la squadra di casa alla vittoria segnando ben 21 dei suoi 27 punti nella frazione. Positiva la prova della matricola di Charlotte Adam Morrison.

Memphis: Miller 27 (3/6, 5/7), Warrick 15. Rimbalzi: Roberts 11. Assist: Stoudamire 7.

Charlotte: Morrison 21 (5/8, 3/7). Rimbalzi: Okafor 8. Assist: Felton 8.

Chicago-Sacramento 88-89

L’aver umiliato gli Heat a Miami nel match d’esordio della stagione forse deve aver dato alla testa ai Bulls i quali incassano contro i Kings la loro seconda sconfitta consecutiva. Kevin Martin disputa la sua miglior performance della carriera, segna 30 punti e firma il canestro decisivo a sei secondi dalla sirena.

Chicago: Deng 29 (12/21), Hinrich 15. Rimbalzi: Wallace 13. Assist: Hinrich 6.

Sacramento: Martin 30 (9/13, 1/2), Bibby 23, Artest 22. Rimbalzi: Artest 13. Assist: Bibby 9.

Denver-Minnesota 109-112

Un Kevin Garnett in serata di grazia fa venire il mal di testa a Kenyon Martin, Carmelo Anthony fallisce ben quattro conclusioni negli ultimi 14’’ del match e Minnesota riesce così ad avere la meglio sui Nuggets sul parquet di Denver.

Denver: Anthony, Boykins 28, Miller 18. Rimbalzi: Martin 10. Assist: Miller 12.

Minnesota; Garnett 27 (9/16), Smith 20, Davis 19, James 18. Rimbalzi: Garnett 15. Assist: Davis 6.

Phoenix-Utah 104-108

Ancora una volta i Suns non riescono a difendere un consistente vantaggio (15 punti nel terzo quarto) e si fanno superare dai Jazz. Utah chiude la gara con un parziale di 13-3 nei minuti finali. Delude Amare Stoudemire (cinque punti in 17’) il quale sembra ancora un pesce fuor d’acqua negli schemi offensivi dei Suns. Phoenix si consola però con l’acquisto di Jalen Rose il quale dopo essere stato scaricato dai Knicks volta le spalle agli Heat e sceglie i Suns.

Phoenix: Barbosa 22 (4/8, 1/7), Marion 19, Nash, Bell 17. Rimbalzi: Thomas, Marion 8. Assist: Nash 10.

Utah: Boozer 21 (7/15), Fisher 18, Harpring, Kirilenko 17. Rimbalzi: Kirilenko 14, Boozer 12, Okur 10. Assist: Williams 6.

Golden State-Portland 102-89

Primo successo dell’era "Don Nelson 2" per i Warriors. Golden State ha la meglio su Portland, che dà una mano alla squadra di casa commettendo 23 turnover, grazie alla produzione del solito Baron Davis e ai canestri del francese Mickael Pietrus.

Golden State: Davis 17 (6/14, 0/1), Pietrus 16, Ellis 15. Rimbalzi: Pietrus 10. Assist: Davis 9.

Portland: Randolph 22 (9/18 ), Roy 19. Rimbalzi: Randolph 11, Magloire 10. Assist: Jack 10.

Los Angeles Lakers-Seattle 118-112

Kobe Bryant, al suo esordio stagionale, non delude ma a fare la differenza per i Lakers ci pensa ancora una volta Lamar Odom. Kobe mostra un discreto altruismo e offre diverse opportunità in attacco a Odom, il giocatore più in forma della squadra di Los Angeles in questo inizio di campionato. Brilla anche Luke Walton.

Los Angeles: Odom 28 (3/7, 4/5), Bryant 23, Walton 20. Rimbalzi: Bynum, Walton 8. Assist: Bryant, Odom 6.

Seattle: Allen 30 (7/12, 3/12), Lewis 28. Rimbalzi: Wilcox 12. Assist: Watson

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Il Mago cresce a ritmo lento...

Nella prima gara casalinga (con tutto esaurito), Toronto batte Milwaukee e il rookie romano gioca 10' con 4 punti (una spettacolare schiacciata), 5 rimbalzi e 1 stoppata

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TORONTO, 4 novembre 2006 - I Toronto Raptors vincono (109-92) e convincono nel primo incontro casalingo della stagione battendo i Milwaukee Bucks di fronte al tutto esaurito e al gran capo della lega, David Stern. Per Andrea Bargnani timidi ma incoraggianti progressi dopo il debutto senza squilli. Tutti gli occhi erano puntati sul duello T.J. Ford – Charlie Villanueva, protagonisti dello scambio tra le due franchigie nella off-season, ma a rubare la scena ci ha pensato Chris Bosh, che doveva farsi perdonare la stecca della gara precedente in New Jersey e c’è riuscito alla perfezione.

Una prova d’orgoglio per il texano, che parte forte con 5/5 al tiro, domina sotto i tabelloni (già 10 rimbalzi per lui all’intervallo e 15 totali) e conclude una gara strepitosa con 26 punti (12/16) conditi da due stoppate e due recuperi.

I Raptors entrano in campo con l’atteggiamento giusto e con CB4 e Peterson a guidare l’attacco vanno subito in vantaggio 14-5. I Bucks sono costretti a chiamare time out per spezzare il ritmo ai padroni di casa che infilano 6 dei primi 7 tiri. La prima sostituzione per Mitchell è Garbajosa, poi a 3’14 dalla fine del primo quarto entra anche Andrea Bargnani insieme a Fred Jones. Il primo passaggio per l’ex Benetton è una fucilata di T.J. Ford che finisce direttamente in testa all’arbitro. In difesa Bargnani marca Andrew Bogut, che lo batte facilmente in penetrazione e provoca il primo (e unico) fallo del romano nel tentativo di stoppata. Poi arrivano i primi due punti del Mago, servito sotto canestro da Anthony Parker dopo un’ottima azione corale.

Il secondo quarto inizia con una spettacolare schiacciata di Fred Jones. Bargnani sbaglia tre tiri consecutivi, il primo in palleggio, arresto e tiro, il secondo è un errore allo scadere dei 24” e il terzo un tentativo di conversione a rimbalzo. La sua presenza si nota comunque sotto canestro dove cattura 4 rimbalzi nei 7’ di gioco del primo tempo. Sul punteggio di 33-23 a 8’14 dall’intervallo Andrea viene sostituito da Sam Mitchell, che rimette in campo il quintetto base. Nell’unico momento di rilassamento di Bosh e compagni Milwaukee riduce le distanze e con un parziale di 18-6 aggancia i Raptors.

Si va al riposo in perfetta parità (50-50). Ma nel secondo tempo la musica cambia. Funziona bene l’asse Nesterovic-Bosh, Mo Pete segna dalla lunga distanza, Ford sfodera assist (11 totali), Calderon (5/7) e Jones (6/7) tirano con precisione disarmante, Parker è il killer silenzioso della squadra, Garbajosa il collante difensivo perche’ al tiro ancora non ci siamo (1/6). Gli ospiti restano in partita solo grazie ai punti di Bogut (13 nel terzo quarto). Due azioni fotocopia con Ford a trovare prima Parker e poi Jones per due triple consecutive (99-82) chiudono definitivamente la gara. Compare un sorriso beffardo sul viso del velocissimo regista dei Raptors. Sa di aver vinto la sfida con i suoi ex compagni. Vince anche il duello con Villanueva che deve abbandonare il campo per uno stiramento muscolare.

Negli ultimi tre minuti si rivede in campo Bargnani, che ha giusto il tempo di mostrare al pubblico il suo primo highlight nel campionato Nba, una schiacciata su alley-oop di Calderon. In totale per il Mago 4 punti (2/5, 0/2 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 1 fallo, 1 persa e 1 stoppata in 10’12 di gioco. A fine partita si dichiara contento: "Va bene così".

Antonella Galimberti

(Gazzetta)

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bene bene..ci voleva questa discussione!!!!!!!!!!io sono per primaciclismo subito dopo basket..

NBA: tifo per gli Speroni di San Antonio...quest'anno vincono loro, ma occhio anche ai nets che zitti zitti hano sotto uno squadrone (kidd,carter,jefferson,krstic ecc..), cmq altre pretendenti miami, phoenix insomma le solite forse anche i lakers quest'anno..se ne vedranno delle belle mi sembra che sarà un campionato diverso e inaspettato, ci si divertirà

BARGNANI: è vero, brutto esordio con solo 9 minuti, ma non vediamo in questo tutto il male, il bene è che forse hanno deciso di non sfruttarlo troppo subito, ricordiamoci che la stagione è lunghissima più del doppio delle partite in Italia...ma cmq gli americani pensano bene di lui, non preoccupatevi...speriamo bene e forza Andrea!!

SERIE A: grande Udineeee!!!!!!!!!questo sarà un anno difficile perchè tutti si aspettano tanto ma non c'è più Geronimo Allen che ci trascinava poi Kyle HIll ecc...ma a noi ci va bene anzi siamo anche in Uleb, tutta esperienza per una squadra giovane con media 26 anni...e bè!!!speriamo di andare ai playoff, è importante e più bene che si può in Uleb...alè Snaidero!!!

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Arenas e Yao Ming eroi di serata

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La stella di Washington segna 44 punti nel successo su Boston, il cinese ne infila 36 e Houston affonda Dallas. Phoenix k.o. anche sul campo dei Los Angeles Clippers

Gilbert Arenas, 24 anni, 44 punti contro Boston. ReutersNEW YORK, 5 Novembre 2006 - Arenas trascina Washington, i Bobcats sorprendono i Cavaliers, Yao Ming affonda Dallas mentre Phoenix cade anche a Los Angeles contro i Clippers.

Washington-Boston 124-117

I Celtics decidono di non difendere a Washington. Anche i Wizards non si sforzano più di tanto da un punto di vista difensivo, ma potendo contare su uno straordinario Gilbert Arenas, 44 punti, possono permettersi anche qualche distrazione.

Washington: Arenas 44 (9/15, 5/10), Jamison 29, Butler 20, Daniels 15. Rimbalzi: Jamison 8. Assist: Arenas 6.

Boston: Szczerbiak 33 (6/8, 4/8 ), Telfair 24, Pierce 23. Rimbalzi: Pierce 12. Assist: Telfair 6.

Charlotte-Cleveland 92-88

Quella che scende in campo a Charlotte è la controfigura della squadra che venerdì aveva dato una lezione agli Spurs a San Antonio. LeBron James fa una fatica incredibile (3/13 dal campo per 16 punti), i Cavaliers tirano malissimo dal (38%), soprattutto dalla lunga distanza (21.7%), e i Bobcats, grazie a un ottimo secondo tempo, riescono a fare lo sgambetto a Cleveland.

Charlotte: Felton 23 (0/3, 4/6), Knight 17. Rimbalzi: May 9. Assist: Knight 7.

Cleveland: Gooden 21 (7/14), James 16. Rimbalzi: Gooden 16. Assist: James 7.

Detroit-Memphis 95-86

I Pistons devono sudare prima di sbarazzarsi di Memphis. I Grizzlies tornano in partita nel quarto periodo e a metà della frazione riescono a riprendere Detroit. Billups e compagni però scappano via mettendo a referto un parziale di 14-5.

Detroit: Hamilton 24 (9/16, 0/1), Wallace 15. Rimbalzi: Wallace 13. Assist: Billups 10.

Memphis: Warrick 21 (7/16), Atkins 19. Rimbalzi: Gay 9. Assist: Warrick, Atkins 5.

New York-Indiana 95-109

I Knicks avevano illuso i propri tifosi andando a vincere nell’esordio stagionale sul parquet di Memphis. Contro Indiana nel primo match della stagione al Garden però sono emersi tutti i limiti di una squadra con troppe contraddizioni. Malissimo Stephon Marbury (1/9 dal campo per quattro punti con sei palle perse), male Jamal Crawford e da rivedere una difesa che non riesce a rallentare un Al Harrington stellare.

New York: Francis 25 (5/8, 1/1), Curry 22, Richardson 15. Rimbalzi: Richardson 9. Assist: Francis 6.

Indiana: Harrington 32 (11/21, 2/3), O’Neal 17, Jasikevicius 16. Rimbalzi: O’Neal, Harrington 7. Assist: Tinsley 14.

Houston-Dallas 107-76

Dallas si inchina davanti a Yao Ming. Il centro cinese fa quello che vuole sotto canestro contro la troppo timida difesa dei Mavs che così spariscono in fretta dal match e incassano una sconfitta imbarazzante. Brilla anche il playmaker Rafer Alston che non solo si sacrifica in difesa, ma flirta con una tripla doppia.

Houston: Ming 36 (12/16), Head 17. Rimbalzi: Alston 8. Assist: Alston 12.

Dallas: Nowitzki 24 (9/17, 1/1), Howard 16. Rimbalzi: Dampier 9. Assist: Terry 4.

Milwaukee-Sacramento 104-91

Un problema muscolare non rallenta Charlie Villanueva. L’ala arrivata da Toronto in cambio del playmaker T.J Ford fa la differenza e i Bucks superano i Kings grazie a un devastante terzo quarto chiuso con un parziale di 37-16. Sotto canestro si fa sentire anche l’australiano Andrew Bogut.

Milwaukee: Redd 26 (5/10, 4/6), Villanueva 25, Bogut 21. Rimbalzi: Williams 15. Rimbalzi: Bogut 8.

Sacramento: Salmons 18 (4/9, 2/2), Abdur-Rahim, Martin 15. Rimbalzi: Thomas 7. Assist: Artest 5.

Utah-Golden State 106-82

Eccellente inizio di stagione per Utah che dimostra anche contro i Warriors di essere una squadra da prendere con le molle. I Jazz dominano la sfida al rimbalzo (51-34 a favore dei padroni di casa) e ricevono una produzione importante dalla coppia Okur-Boozer

Utah: Okur 21 (7/11, 2/2), Boozer, Miles 17. Rimbalzi: Boozer 14, Okur 12. Assist: Brown 5.

Golden State: Dunleavy, Diogu, Murphy 12. Rimbalzi: Biedrins 12. Assist: Davis 6.

Portland-Minnesota 88-86

Una tripla di Juan Dixon a sei secondi dalla fine del match regala ai Blazers il successo sui Timberwolves. Kevin Garnett prova rispondere sulla sirena, ma la sua conclusione muore sul ferro. Minnesota incassa così la sua prima sconfitta della stagione.

Portland: Outlaw 18 (9/16, 0/1), Randolph 17, Webster, Roy 16. Rimbalzi: Outlaw 15. Assist: Roy 8.

Minnesota: Garnett 20 (9/15), James 19, Davis 16. Rimbalzi: Garnett 10. Assist: James, Davis 7.

L.A. Clippers-Phoenix 114-108

Continuano i problemi per i Suns che allo Staples Center contro i Clippers giocano la loro pallacanestro solamente a tratti. Dopo un brutto primo tempo Phoenix torna a far male nel terzo quarto, poi però rovina tutto con una quarta frazione deludente. Molto positiva la performance della riserva Corey Maggette.

L.A. Clippers: Maggette, Cassell 23, Mobley 18, Brand 15. Rimbalzi: Thomas 13, Maggette 12, Brand 10.

Phoenix: Nash 28 (7/10, 3/6), Marion 25, Thomas 15. Rimbalzi: Marion 15, Thomas 12. Assist: Nash 13.

Simone Sandri

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Sarà rookie of the year?

Brandon Roy: rookie di Portland, guardia dalla doppia cifra facile sta sbancando con una serie di prestazioni eccezionali; nelle prime uscite dei Blazers sempre in doppia cifra (21 punti all'esordio, poi 19, 16...) Roy è un talento interessantissimo e sono in molti a scommettere su di lui...me compreso!

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bargnani in questo momento sta giocando queste le statische a metà 3 quarto:

min fgm-a 3pm-a ftm-a off def tot ast pf st to bs pts

06:17 3-6 1-1 1-1 1 0 1 0 1 0 0 0 8

(scusate se non si capisce molto cmq potete vedere qua: http://www.nba.com/games/20061105/SASTOR/b...scoreboardhome)

e intanto la snaidero perde ad avellino :lol::D:D:lol::lol::(:( come ho detto..qualcosa non va..speriamo ci ritiriamo su!

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allora brandon roy è stato 6 scelta assoluta, secondo era lamarcus aldridge...non mi è piaciuto molto il draft quest'anno devo dire...cmq hai visto il prossimo anno danno belinelli 10 assoluto!!!x me resta qua però

per te qual'è stato il più bel draft (quello con più talenti realizzati e non solo promesse) degli ultimi anni?

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Ah vero...Aldridge!

Beli ho visto lo mettono decimo ma attenzione anche a Noah (il figlio del tennista) che è molto forte! Sembra sia nel mirino di Seattle Marco. Già quest'anno poteva andarci ma ha fatto bene a rimanere in Italia, secondo me se è nelle prime 10 scelte ci va altrimenti aspetta ancora!

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Seattle ride con Allen

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Trascinati dalla precisione di Ray Allen, i Sonics infliggono la prima sconfitta ai Lakers. Miami cade a Philadelphia, mentre gli Hornets danno spettacolo a New Orleans

Ray Allen mette pressione su Kobe Bryant. ApNEW YORK, 6 novembre 2006 - I Sonics infliggono ai Lakers la loro prima sconfitta stagionale, gli Hornets hanno la meglio sui Rockets mentre Philadelphia fa lo sgambetto a Miami.

Atlanta-Orlando 95-82

Incoraggiante inizio di stagione per gli Hawks che conquistano contro i Magic la loro seconda vittoria su tre partite giocate. Atlanta mostra grande atletismo e guida il match dal primo all’ultimo minuto. A fare la differenza pensa un ottimo Joe Johnson, ma i Magic esagerano con le giocate individuali, e non a caso mettono a referto solamente otto assist in tutto il match.

Atlanta: Johnson 31 (9/15, 2/4), Pachulia 17. Rimbalzi: Smith 11. Assist: Claxton 5.

Orlando: Arroyo 22 (8/8, 1/1). Rimbalzi: Howard 8. Assist: Arroyo 3.

Philadelphia-Miami 107-98

Shaq deve dare forfait a causa di un problema al ginocchio sinistro e gli Heat fanno una fatica incredibile a Philadelphia. I 76ers scappano via nel terzo quarto con un parziale di 28-16, grazie alla produzione di un ispirato Kyle Korver (13 dei suoi 22 punti arrivano nella terza frazione). Il solito Allen Iverson fa il resto, così Philadelphia riesce a mantenere la propria sorprendente imbattibilità stagionale.

Philadelphia: Iverson 31 (7/16, 2/5), Korver 22, Iguodala 20. Rimbalzi: Webber 11. Assist: Iverson 13.

Miami: Walker 23 (2/5, 6/10), Wade 20, Haslem 17, Wright 15. Rimbalzi: Haslem 16. Assist: Wade 11.

NO/Oklahoma-Houston 96-90

Gli Hornets tornano a New Orleans e regalano al caldissimo pubblico della Louisiana uno spettacolo di tutto rispetto. La squadra di Byron Scott, infatti, imbriglia un deludente Tracy McGrady e porta a casa il successo. Dopo i problemi al tiro nelle prime due gare ritrova precisione dalla lunga distanza il nuovo acquisto degli Hornets Peja Stojakovic (5/8 da tre) mentre Chris Paul produce ben 16 assist.

NO/Oklahoma City: West 22 (7/13, 0/1), Stojakovic 16. Rimbalzi: Chandler 11. Assist: Paul 16.

Houston: Battier 18 (0/2, 5/11), Yao Ming 17. Rimbalzi: Hayes, Yao Ming 10. Assist: McGrady 7.

Seatlle-Los Angeles Lakers 117-101

A Seattle arriva la prima sconfitta stagionale per i Lakers. I Sonics giocano finalmente una pallacanestro decente, trovano ottime soluzioni in attacco e tirano molto bene (12/20) dalla lunga distanza. La squadra di Los Angeles mette ben sette giocatori a referto in doppia cifra ma non riesce a trovare una produzione discreta in attacco da Kobe Bryant e da Lamar Odom, un giocatore in uno straordinario momento di forma.

Seattle: Allen 32 (7/12, 3/4), Lewis 25, Ridnour 22. Rimbalzi: Wilcox 8. Assist: Ridnour 7.

Los Angeles Lakers: Bryant 15 (4/6, 0/4). Rimbalzi: Odom 7. Assist: Bryant 9.

Simone Sandri

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