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Paris - Roubaix 2006 (il ritorno dell'Aremberg)


fedemore

Chi vincerà la Parigi - Roubaix 2006???  

11 members have voted

  1. 1.

    • Boonen
      7
    • Van Petegem
      0
    • Backstedt
      0
    • Hushovd
      1
    • Flecha
      0
    • Hoste
      0
    • Hincapie
      0
    • Cancellara
      3
    • Klier
      0
    • Altri...magari specificate
      0


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La prossima edizione della Parigi-Roubaix (domenica 09/04)tornerà ad attraversare la foresta di Aremberg dopo due anni di assenza. Attualmente nella foresta sono in corso importanti lavori: sono stati abbattuti alcuni alberi e si sta lavorando per ripristinare in parte la sede stradale (per allargarla) pur senza togliere le difficoltà dell'attraversamento di uno dei tratti di pavè più famosi del mondo. Alain Bocquet, sindaco di Saint-Amand-les-Eaux - dice che non stanno costruendo gli Champs-Elysées, ma vogliano solo evitare che l'umidità renda troppo scivolose le pietre della foresta. I lavori - finanziati dal Conseil Général du Nord per un ammontare di 220 000 euro - saranno conclusi all'inizio del mese di aprile, pochi giorni prima della Roubaix.

A questo indirizzo il percorso della prossima Roubaix

http://www.onrest.com/sport/parigi-roubaix...ix/percorso.jpg

A questo invece i 27 settori di pavè

http://www.onrest.com/sport/parigi-roubaix/pave.htm

A questo gli iscritti

http://www.onrest.com/sport/parigi-roubaix...ix/iscritti.htm

Tra i favoriti Boonen (in forma stellare), Van Petegem, Backstedt, Hushovd, Flecha, Hoste, Hincapie, Cancellara e Klier. In secondo piano: Bernucci, Paolini, Ballan, Bennati, Franzoi (viene dal ciclocross), Pozzato e Michaelsen. Doveva essere al via anche Dario Pieri ma ha da qualche giorno ufficializzato il suo ritiro per condizioni di forma insufficienti a ben figurare.

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Corsa tremenda, arrivare al traguardo è già un miracolo.

La situazione diventa drammatica se piove, perchè diventa come correre per 250 km nel fango.

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sorpresa: hoste, vam petegem, gusev squalificati perhè sono passati a un passaggio a livello quando le sbarre erano abbassate; quindi 2° boonen e 3° ballan...beccati questa steveeeeeeeeeeee

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lo avevo intuito in telecronaca avevano detto che bisognava fermarsi appena erano completamente abbassate e io ho gridato ma quei 3 che fanno?? :D:lol: meglio x il nostro Ballan :lol: alla facciazza dei discovery :lol:

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cachiusis, nn mi ero accorto che steve ce l'ha cancellara nel fantaiclismo...cmq nn dovrebbe fare altri grandi risultati così da mettere in pericolo la ledership del mio boonen...eheh

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Scena da altri tempi quella del passaggio a livello!!!

Mi dispiace per Gusev, Hoste e Van Petegem, la squalifica è pesante soprattutto dopo una faticaccia come la Roubaix.

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PARIS - ROUBAIX - 259.0 km

1 Fabian Cancellara Svizzera Team Csc 6h07'54"

2 Tom Boonen Belgio Quick Step - Innergetic a 1'49"

3 Alessandro Ballan Italia Lampre - Fondital a 1'49"

4 Juan Antonio Flecha Giannoni Spagna Rabobank a 1'49"

5 Bernhard Eisel Austria Française des Jeux a 3'24"

6 Steffen Wesemann Svizzera T-Mobile Team

7 Frédéric Guesdon Francia Française des Jeux

8 Bert Roesems Belgio Davitamon - Lotto

9 Christophe Mengin Francia Française des Jeux

10 Staf Scheirlinckx Belgio Cofidis, le Credit par Télephone

La consacrazione di Fabian Cancellara arriva alla Parigi-Roubaix, la corsa più amata dallo svizzero, già quarto qui due anni fa. La partenza della classica è tutta un susseguirsi di scatti e attacchi, senza che nessuno vada in porto, fino al km 62, quando si muovono Posthuma (Rabobank), Nicolas Portal (Caisse), Schreck (T-Mobile) e Konyshev (L.P.R.). Al km 87 all'inseguimento si pongono Righetto (Liquigas), Stéphane Bergès (Agritubel) e Flores (Euskaltel). Il vantaggio massimo del quartetto di testa è toccato al km 110: oltre 4' sul gruppo. A 2'25" ci sono i 3 immediati inseguitori, a 2'55" Hoj (Gerolsteiner), Pronk (Unibet) e Verstrepen (Landbouwkrediet).

I tratti in pavè iniziano a susseguirsi frequenti, i primi inseguitori mollano, il gruppo tirato dalla Quick Step si avvicina. Konyshev è il primo ad arrendersi tra i 4 di testa. Nella Foresta di Arenberg (km 163) gli altri 3 perdono oltre 1' e vengono ripresi dal plotone. La Quick Step sparisce dalla testa del gruppo, tirato dal solo Boonen, poi da Hincapie (Discovery), e poi da Cancellara (Csc), che fa una bella trenata e quasi si avvantaggia sugli altri.

Dopo Arenberg in testa ci sono 17 uomini (compresi i 3 della precedente fuga): sono Van Petegem, Steegmans (Davitamon), Hincapie, Hoste, Gusev (Discovery), Cancellara, Michaelsen (Csc), Boonen (Quick Step), Wesemann, Schreck (T-Mobile), Guesdon, Eisel (Française), Flecha, Posthuma (Rabobank), Portal (Caisse), Ballan e Franzoi (Lampre). Hushovd (Crédit) fora, la sua Roubaix di fatto finisce lì.

Il gap tra i primi e il gruppo è di 40". Dietro sono i Quick Step a tirare, avendo davanti Boonen da solo ed esposto ad attacchi incrociati. Il margine scende a meno di 30", ma i fuggitivi sono motivati, e la fuga riprende vigore: saranno loro a giocarsi il successo.

Posthuma, Schreck e Portal si staccano a Hornaing (tratto 15 di pavè, km 176). Michaelsen tira a fondo in favore di Cancellara. Franzoi va in difficoltà e si stacca, Wesemann prova a forzare, Boonen chiude. I Quick Step dietro mollano, al km 180 il margine è tornato a +45" e continuerà a crescere. Portal, tenacissimo, rientra in un tratto di asfalto, Franzoi no.

Warlaing (settore 14, km 184): ormai il gruppo è tagliato fuori, la lotta è ristretta a questi 14: Van Petegem, Steegmans (Davitamon), Hincapie, Hoste, Gusev (Discovery), Cancellara, Michaelsen (Csc), Boonen (Quick Step), Wesemann (T-Mobile), Guesdon, Eisel (Française des Jeux), Flecha (Rabobank), Portal (Caisse), Ballan (Lampre).

Flecha è scatenato: c'è sempre lui a tirare sul pavè, a Tilloy (settore 13, km 187) come ad Orchies (settore 12, km 198). Hincapie dà qualche cambio, Michaelsen idem, Portal fa sempre l'elastico. Ad Auchy-lez-Orchies (settore 11, km 205) Wesemann forza, poi parte Flecha, e Boonen gli va dietro. Cancellara è presente. C'è un minimo di selezione sono i Discovery a chiudere il buco. Steegmans va in difficoltà, Wesemann di più, Portal come ormai d'abitudine, ma tutti e tre rientrano poco dopo.

Sull'asfalto parte Guesdon, Flecha lo prende, Hincapie fa il buco in favore di Hoste. Van Petegem e Michaelsen chiudono. Sul durissimo tratto di Mons-en-Pévèle (settore 10, km 210) Cancellara fa l'andatura, con Ballan in buona posizione. Flecha attacca ancora, in progressione dalla testa del plotoncino. Ballan è lì in terza ruota (dietro a Van Petegem e davanti a Boonen e Cancellara). Portal si stacca definitivamente, e anche Michaelsen.

La sfortuna colpisce Hincapie, che rompe il manubrio e cade, rimanendo in lacrime seduto sul ciglio della stradina. A quel punto Boonen si mette a forzare, e la selezione è vera: all'uscita dal settore, a meno 45 dal traguardo, ci sono in testa Boonen, Cancellara, Ballan e Van Petegem. Dietro inseguono Hoste, Flecha, Gusev e Eisel. Un terzo gruppo, formato da Wesemann, Steegmans e Guesdon, è ormai tagliato fuori.

A Mérignies (settore 9, km 216), Flecha guida l'inseguimento del secondo drappello, e riesce a riportarsi sui primi con Hoste e Gusev, mentre Eisel si stacca, ma rientrerà anche lui dopo il tratto di Pont-Thibaut (settore 8, km 219). A Templeuve (settore 7, km 225). Il margine sugli immediati inseguitori si amplia. A Cysoing (settore 6, km 232) Boonen fa l'andatura. In una curva Gusev cade e si porta giù Ballan (la cui bici rimbalzando colpisce Flecha alle spalle). Ma l'italiano è fenomenale e rientra subito, mentre Gusev ci mette qualche chilometro (si riporta sui primi ai meno 20 dal traguardo).

A Camphin-en-Pévèle (settore 5, km 239), Flecha è come sempre davanti, Ballan in terza ruota. Gusev accelera, Cancellara va in contropiede con lo stesso Gusev. I due guadagnano terreno, dietro è Flecha a tirare per qualche metro, mentre Boonen tentenna: l'accordo manca.

Sul Carrefour de l'Arbre (settore 4, km 242) Ballan è in testa al gruppo, e anche Van Petegem dà una decisa trenata (che costa qualcosa a Flecha). Nel frattempo Cancellara stacca Gusev a 15 km dalla fine e fa il vuoto. A Gruson (settore 3, km 244), Hoste parte forte, Van Petegem gli si accoda e i due si avviano a riprendere Gusev. Boonen è in riserva, viene staccato anche da Ballan che però non riesce a raggiungere Van Petegem e Hoste, e viene riacciuffato da Boonen e Flecha ai meno 11.

Ai 10 km, situazione grottesca: dopo che passa Cancellara, un passaggio a livello si chiude in attesa di un treno merci. Il secondo gruppetto, dopo un momento di indecisione, passa tra le sbarre (che occupano metà carreggiata), mentre Boonen, Ballan e Flecha sono costretti a fermarsi per il sopraggiungere del treno: secondo regolamento, quando le sbarre sono abbassate ci si deve fermare, essendo considerato tale imprevisto alla stregua di un incidente meccanico.

Per questo motivo a nulla vale la volata con cui Hoste beffa Van Petegem e conquista il secondo posto (mentre Cancellara, già arrivato in solitaria, è in trionfo al centro del velodromo di Roubaix): entrambi saranno squalificati, esattamente come Gusev. Buon per Boonen e Ballan, che si vedono così proiettati sul podio pur essendo arrivati quinto e sesto.

(cicloweb)

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In una grande corsa come la rubaix non sei in grado di far fermare un treno?

La squalifica dei 3 è veramente la cosa più scandalosa che potesse succedere, gente che ha faticato per 259Km e poi vede andare in fumo tutto? e se succedeva a Cancellara (probabilmente ha previsto l'orario di passaggio ed è andato in fuga prima...)?

Questi francesi sono proprio dei cretini senza ritegno...

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bah dovrebbero fermare il treno.......nn ha senso che la gente si fermi per il passaggio a livello cioè uno scatta prima riesce a passare tipo cancellara e vince perche gli altri si fermano per il passaggio a livello?allora dovrebbero fermare tutti........o cmq fermare tipo cancellara e quando partono gli altri parte pure lui

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Cmq dico che se si fosse dovuto fermare anche cancellara il giudice lo avrebbe fatto ripartire dopo il passaggio del treno e prima di far ripartire anche gli altri (che nel frattempo sarebbero sopraggiunti) avrebbe fatto passare tanto tempo qual era il distacco tra i vari corridori...io cmq fossi stato un crridori avrei sbatacchiato la bici sul treno in transito...

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Ma io mi stavo chiedendo...Hoste, van petegem e gusev son passati con le sbarre giù e son stati squalificati..ok...boonen, ballan e flecha hanno aspettato che passasse il treno poi son passati ma le sbarre erano ancora giù...se la regola dice di squalificare chi passa con le sbarre giù non andrebbereo squalificati anche loro??

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vabè ma ormai il treno è passato, hanno perso un casino di tempo e se si mettevano anche a aspettare che le sbarre si rialzassero (a volte ci mettono un bel po anche dopo che è passato il treno) arivavo prima io di loro...eheh

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Le pagelle della Roubaix

Cancellara - 10

È stato perfetto sin dalle prime battute di gara, prendendo nelle posizioni d'avanguardia la Foresta d'Arenberg e mantenendo costante il suo ritmo - anche grazie alla presenza di Michaelsen, suo compagno di squadra, appena dietro di lui - fino all'uscita, riprendendo mano a mano tutti i fuggitivi della prima ora. A Camphin-en Pévèle ha deciso di innestare il turbo ed il solo Gusev ha saputo accodarsi. Fino al Carrefour de l'Arbre, però, perché lì Fabian al turbo ha aggiunto la turbina, e s'è involato verso un meritatissimo successo. L'avremmo definito "un treno", ma più giù vi spieghiamo perché abbiamo evitato.

Hincapie - 9,5

Non ci interessa il risultato. Ma Mons-en-Pévèle rimarrà un ricordo indelebile, come mille altri alla Roubaix, per il newyorkese di Bruyneel. Non gli bastava la cunetta del 2002, neanche le tante volte in cui si è giocato più o meno fino all'ultimo le proprie carte al velodromo: no, non gli bastava, e stavolta è stato il proprio manubrio a tirargli uno scherzetto assolutamente non divertente e fuori luogo. Gli si è staccato. No, non rileggete la frase per cercare l'errore. Gli si è letteralmente smontato il manubrio tramite le sollecitazioni del pavè!!! Avremmo pagato di tasca nostra per rialzarlo o quantomeno per asciugargli le lacrime che, copiosamente, stavano scendendo (e stanno continuando a scendere, ci scommettiamo) sul volto dell'ex luogotenente di Armstrong ed alfiere degli americani al Nord. Ci venne la pelle d'oca quando vinse la tappa pirenaica di Saint-Lary-Soulan, e un po' ancora ci vengono strani pensieri se proviamo a vederlo battersi coi migliori in salita alla prossima Grande Boucle. Ma non vogliamo essere ingenerosi, non possiamo e non dobbiamo. Profonda solidarietà, George.

Ballan - 9

Pimpante, bello, slanciato, potente, agile, poderoso, leggiadro, stanco, affaticato, dolorante, diffidente, attardato, coraggioso, temerario, impolverato, affranto, sfrontato, pallido, determinato, veloce, concentrato. Abbiam finito gli aggettivi. Sesto o terzo non conta: anzi, conta solo per i punti Pro Tour e per il podio di una corsa stupenda come la Roubaix. Quella progressione post-caduta è stata stupenda, sceglie Boonen come ruota al Carrefour de l'Arbre e non Van Petegem (Cancellara era imprendibile), che pure era stato il suo faro fino alla scivolata di Gusev: inesperienza. "Signor Corridore", confermiamo con gioia tale appellativo.

Boonen - 8,5

È umano. Non fosse per Cancellara, sarebbe la vera notizia del giorno. Tom s'è stancato, oggi. S'è stancato tanto, e Flecha e lo stesso svizzero della Csc hanno contribuito molto a tale stanchezza. Lasciato solo dalla squadra, è parso in grado di amministrare facilmente la corsa fino ad una ventina di chilometri dall'arrivo. Poi Fabian gli si è affiancato, lo ha visto con la bocca aperta in ipoventilazione a cercare più aria possibile da incamerare. In affanno, in pratica. Era in verità apparso un pochino meno altezzoso alla vigilia, un po' meno spavaldo, forse sentendo un po' la pressione. Tiriamo un sospiro di sollievo, però. Van bene i Fenomeni, van bene i Mostri, per carità: ma gli automi fan paura. Tom è un Fenomeno, un Mostro. E un uomo.

Française des Jeux - 8

Per una squadra francese, piazzare due (o tre ?) uomini tra i primi 10 è un fatto assolutamente storico e meritorio. Bravissimo Eisel, bravo Guesdon, applausi anche a Mengin. Non erano certo loro a dover attaccare i migliori: dovevano salvarsi e puntare alla sorpresa, e possiamo dire che la sorpresa è assolutamente arrivata. Molte volte abbiam puntato il dito contro le squadre transalpine, e certo una rondine non fa primavera. Oggi, però, son stati bravi.

Flecha - 6,5

Costantemente coi primi alla Roubaix, ama questa corsa e si vede: forse la ama troppo, però, visto che il prezioso punto d'appoggio offertogli da Posthuma è stato pressoché ignorato dallo spagnolo, che pure in più tratti di pavè ha provato ad assestare il colpo decisivo. Troppo generoso, troppo solo ed avversari abbottonati (ci riferiamo soprattutto ai Discovery e ai Davitamon, e ci avremmo aggiunto Michaelsen, ma con un Cancellara del genere abbiamo capito il perché). Quando doserà un po' meglio le (tantissime) energie, vincerà la Roubaix.

Franzoi - 6,5

Esce in quinta posizione, o giù di lì, dalla Foresta di Arenberg, e con l'amico-teammate Ballan son gli unici due italiani in testa alla corsa, quando questa si accende. Molto pimpante, ma ha patito la distanza quando i battistrada hanno affrontato Tilloy - Sars-et-Rosières. Bravissimo Enrico, comunque!

Portal - 6

L'anno scorso ci riuscirono Brard e Coyot, quest'anno ci ha provato con ogni mezzo lecito Nicolas Portal a restare attaccato coi denti alla scia dei più forti del plotone. Ci è riuscito anch'egli fino a Rosières, quando con Franzoi son stati scacciati all'indietro. Menzione speciale anche per Schreck, Pronk, Hoj, Flores, Posthuma, Righetto e Bergès. E menzione specialissima per Dimitri Konishev: 40 anni e la voglia di giustificare l'invito dell'Aso al Team L.P.R. dopo il ritiro di Pieri. Monumentale.

Hushovd - 5,5

Inizia a forare al ritrovo di partenza. E poi prosegue, imperterrito, per tutto il percorso. Appena passata Arenberg, si ferma per la terza volta. Roba da pianto e da crisi di nervi. Ci riproverà.

Pozzato - 5

Vederlo pedalare, anche sul pavè, è uno spettacolo puro. Elegantissimo e potente. Però esce da Arenberg già con un minuto abbondante di ritardo da Cancellara. Temeva quell'ingresso, ed evidentemente la paura ha prevalso sulla classe. Ha lamentato un contatto con un Csc che gli ha fatto perdere posizioni, ma il succo non sarebbe cambiato. Però, pedalando in quel modo, quando la classe sarà accompagnata da un po' più d'esperienza lo vedremo lottare davanti.

Discovery Channel - 4,5

«A piedi, fino a Lourdes!». Fossimo in Bruyneel, ci autoinfliggeremmo questa punizione, e ci faremmo seguire a braccetto da Hincapie, Gusev ed Hoste. Il manubrio che si stacca e ammacca il newyorkese, la sbarra che si abbassa e colpisce le teste del belga e del russo. Una situazione tattica favorevole (dopo Arenberg c'erano 3 Discovery, 2 Csc, 2 Davitamon, 2 Française, 2 Lampre, poi un Rabobank, un Quick Step ed un Caisse d'Epargne), una condotta di gara troppo parsimoniosa (Gusev avrebbe dovuto attaccare da più lontano, sull'asfalto, e non seguire Cancellara sul pavè), e poi le tre docce fredde. Hincapie caduto e a casa in lacrime. Hoste 2° e Gusev 4°: prima della squalifica, però. Dopo, a casa in lacrime, ci son andati tutti gli "esploratori".

Quick Step-Innergetic - 4

«Quanno ce vo', ce vo'», impossibile non ammetterlo. Squadra che si sfalda molto presto, Pozzato un po' timoroso, Knaven assolutamente impalpabile, gli altri addirittura non pervenuti, a parte i soliti Hulsmans e Cretskens che si sono sfiancati nei primi chilometri. Lo stesso forcing di Boonen nella Foresta di Arenberg li ha tagliati fuori dai giochi. Poi la classe di Tom ha salvato la baracca, ma sicuramente la non-brillantezza finale del campione del Mondo è dovuta anche alla solitudine post-Arenberg patita dal ragazzone di Mol. Fortunatamente, Discovery e Davitamon non hanno infierito. Anzi.

Hoste, Van Petegem e Gusev - 3

Sono stati sfortunati. Non hanno avuto lucidità. Si son trovati in ballo, ed hanno ballato. Queste son solo tre (come il voto) delle probabili "giustificazioni" alla leggerezza che li ha portati alla squalifica. Inevitabile. Le colpe dell'organizzazione sono maggiori, per carità, ma dei corridori devono sapere il regolamento. Soprattutto Van Petegem, con l'esperienza che ha, non doveva passare con le sbarre del passaggio a livello abbassate. Peccato, perché se Hoste era stato un po' anonimo per tutto il giorno, Van Petegem è stato quello che, dopo Cancellara, ha pedalato meglio sul pavè e Gusev, nonostante la caduta, è stato l'unico a tenere (seppur per poco) il passo dell'indiavolato svizzero. Dietro la lavagna.

ASO - 2

Ad un tratto della Roubaix è apparso un cartello che recitava (più o meno) così: «Merci, Jean-Marie!». Quel grazie era riferito a Jean-Marie Leblanc, ex patron del Tour de France ed attuale presidente del comitato "Amici della Roubaix": gli sarà anche amico, non lo mettiamo in dubbio, ma evidentemente deve essersi inimicato qualche pezzo grosso delle ferrovie francesi. Cancellara precede anche il treno, e va bene, ma Gusev, Hoste e Van Petegem no. E neanche Ballan, Boonen e Flecha. Fortunatamente, qualche causa di forza maggiore (divinità? geometrie astrali? mah...), induce un motociclista al seguito a consigliare la giusta prudenza al terzetto comprendente l'iridato. Fortunati loro tre, fortunato Jean-Marie, fortunatissima l'Aso: il treno passa dopo 4 o 5 secondi dopo il loro stop. Un treno merci. Come? Merci? Cacchio, riprendete quello striscione: «Merci, Jean-Marie!»... lo stavano avvisando, altro che "grazie"!

(cicloweb)

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FORZA FABIAN e ballan ma ke skifo l'organizzazione mammamia poi dicono all'italia bleah .mi dispiace per hincapie questa roubiax la poteva vincere.cmq grande Fabian sono sempre con te miticooooooooo.

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