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Pro Tour 2005: Tirreno - Adriatico


sateo

Chi vincerà la Tirreno Adriatico?  

17 members have voted

  1. 1.

    • Paolo Bettini
      3
    • Filippo Pozzato
      0
    • Danilo Hondo
      0
    • Danilo Di Luca
      5
    • Oscar Freire
      8
    • Michael Boogerd
      1


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io dico Di Luca :lol:

l'ho visto in forma alla Milano-Torino :lol:

Io spero Di Luca perchè sarebbe ora. Ma Bettini mi convince di più...

Bettini viene da 2 influenze e 1 bronchita e nn è in gran forma almeno così dice lui....

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io dico Di Luca :lol:

l'ho visto in forma alla Milano-Torino :lol:

Io spero Di Luca perchè sarebbe ora. Ma Bettini mi convince di più...

Bettini viene da 2 influenze e 1 bronchita e nn è in gran forma almeno così dice lui....

Mazza che iella...allora speriamo per Danilo!

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Tutti dietro Petacchi alla Tirreno

Bisogna anche dire che se Petacchi vincesse sempre, non ci sarebbe nemmeno più interesse. Per questo ogni tanto è bene che Alessandro Dinamite, come è successo a Lucca l'altro giorno, stia fermo un turno, lasci spazio agli altri; se poi a beneficiare del passaggio a vuoto dello spezzino è, nel caso in questione, Mario Cipollini, il gusto ci guadagna.

E infatti il gusto della Tirreno-Adriatico ci ha guadagnato in maniera esponenziale: ci si aspettava una serie di assoli di Sandrino, e invece dalla cripta in cui più d'uno l'aveva dato per sepolto è riemerso Re Leone, capace non solo di tornare a vincere in Qatar, ma anche di battere l'astro indiscusso dello sprint attuale. Normale quindi che l'attesa fosse fortissima, in questa prima tappa della Corsa dei Due Mari. Anche perché, oltre ai due campioni-rivali, il gruppo pullula di tutti i più forti velocisti del mondo, a parte quel Boonen che sta dominando la Parigi-Nizza (ovvio: lo potrebbe contrastare il solo Fred Rodriguez).

L'elenco delle presenze di questa Tirreno metterebbe in imbarazzo anche il Giro d'Italia: da Freire a McEwen, da Zabel a Cooke, da O'Grady a Van Heeswijk, da Hondo a Eisel. E stiamo parlando solo di sprinter, e bisogna aggiungere a questi nomi tutti gli altri italiani, e poi gli altri stranieri non di primissima fascia. Nonostante la presenza di tale aristocrazia, Petacchi non si è fatto ugualmente infinocchiare, e li ha messi tutti in fila. Riprova (ma non ce n'era bisogno) che quando sta bene e può partire come dice lui, non c'è ruota che lo possa sopravanzare.

Il treno della Fassa è stato una volta di più splendido, eccellente: Velo monumentale nel lanciare il capitano, gli avversari tutti dietro a sgomitare per prendere la ruota giusta. Immagini viste e riviste, ma ripetiamo che stavolta non c'erano solo Aug e Nauduzs (con tutto il rispetto) ad accapigliarsi, c'erano fior di campioni affermati e pluripremiati.

Cipollini, invece, non ha partecipato alla festa: staccato all'ultimo passaggio sulla Tolfa, Re Leone ha dovuto sudare non poco per rientrare, ce l'ha fatta ma troppo a ridosso del traguardo, e a poco è servito il lavoro impagabile di Milesi, che lo ha riportato fin quasi alla testa del gruppo. A Lucca, sarà stata l'aria di casa, SuperMario aveva superato indenne la più dura salita di Montecarlo; stavolta ha perso contatto su un terreno meno insidioso. Che vuol dire? Certamente non si può parlare di un Cipollini in forma già calante; ma di un Cipollini a corrente alternata forse sì. Lo aspettiamo al varco alle prossime occasioni per giudicare più compiutamente, anche se sin da ora un parere è azzardabile: se vorrà competere a Sanremo, Mario dovrà vivere una giornata perfetta; e se tali giornate qualche anno fa erano la regola, oggi che ha 38 anni rischiano di essere delle splendide eccezioni. Dovrà lavorare perché il 19 marzo sia una di queste eccezioni.

Infine, complimenti ai giovani. Carrasco e poi Ascani in fuga e in bella evidenza, Grillo, che ormai ci pare quasi un veterano eppure è un neopro', a sgomitare con i Freire e i McEwen per prendere le ruote giuste nel finale. Non è detto che il buon Paride non debba lasciare qualche segno da qui a San Benedetto.

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1a tappa: Civitavecchia - Civitavecchia - 160.0 km

1 Alessandro Petacchi Italia Fassa Bortolo 4h25'35"

2 Bernhard Eisel Austria Française des Jeux st

3 Robbie McEwen Australia Davitamon - Lotto st

4 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank st

5 Fabrizio Guidi Italia Phonak Hearing Systems st

6 Thor Hushovd Norvegia Crédit Agricole st

7 Paride Grillo Italia Ceramica Panaria - Navigare st

8 Giosuè Bonomi Italia Lampre - Caffita st

9 Marco Velo Italia Fassa Bortolo st

10 Simone Cadamuro Italia Domina Vacanze st

Classifica

1 Alessandro Petacchi Italia Fassa Bortolo 4h25'25"

2 Bernhard Eisel Austria Française des Jeux a 4"

3 Robbie McEwen Australia Davitamon - Lotto a 6"

4 Robert Förster Germania Gerolsteiner a 7"

5 Danilo Hondo Germania Gerolsteiner a 8"

6 Daniele Bennati Italia Lampre - Caffita a 9"

7 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank a 10"

8 Fabrizio Guidi Italia Phonak Hearing Systems a 10"

9 Thor Hushovd Norvegia Crédit Agricole a 10"

10 Paride Grillo Italia Ceramica Panaria - Navigare a 10"

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2a tappa: Civitavecchia - Tivoli - 181.0 km

1 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank 4h45'36"

2 Angel Vicioso Arcos Spagna Liberty Seguros Team st

3 Laurent Brochard Francia Bouygues Telecom st

4 Stijn Devolder Belgio Discovery Channel Pro Cycling Team st

5 Leonardo Bertagnolli Italia Cofidis, le Credit par Télephone st

6 Stuart O'Grady Australia Cofidis, le Credit par Télephone st

7 Manuele Mori Italia Saunier Duval - Prodir st

8 Giuseppe Palumbo Italia Acqua & Sapone - Adria Mobil st

9 Patrice Halgand Francia Crédit Agricole st

10 Kyrylo Pospyeyev Ucraina Acqua & Sapone - Adria Mobil st

Classifica

1 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank 9h11'01"

2 Alessandro Petacchi Italia Fassa Bortolo st

3 Angel Vicioso Arcos Spagna Liberty Seguros Team a 4"

4 Laurent Brochard Francia Bouygues Telecom a 6"

5 Danilo Hondo Germania Gerolsteiner a 7"

6 Fabrizio Guidi Italia Phonak Hearing Systems a 7"

7 Marcus Zberg Svizzera Gerolsteiner a 8"

8 Fabian Wegmann Germania Gerolsteiner a 8"

9 Danilo Di Luca Italia Liquigas - Bianchi a 8"

10 Manuele Mori Italia Saunier Duval - Prodir a 10"

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Magnifico spunto di Freire a Tivoli

Prendete la celebre fucilata di Goodwood di Saronni, mescolate con la rimonta-thrilling di Basso ai danni di Bitossi a Gap, shakerate per bene con un pizzico di astuzia e con qb di freschezza atletica, ed otterrete la splendida invenzione che Oscar Freire ci ha presentato a Tivoli. Il campione del mondo era tra i favoriti nella seconda tappa della Tirreno, troppo invitante per lui quella salitella di 4 chilometri che conduceva al traguardo. Ma siccome c'è modo e modo di vincere, il cantabro ha scelto quello più spettacolare.

Era già in posizione buona all'ultimo chilometro, in quinta ruota, pronto a sprintare. Ma lo scatto di Barbero proprio in quel punto deve avergli rimescolato le carte, visto che Oscar ha avuto un attimo di smarrimento, perdendo in treno buono che in quel momento stavano formando Brochard, Devolder, Bertagnolli e Vicioso. Molto bravo, quest'ultimo, visto che ai 300 metri è partito lanciato e ha iniziato a pregustare il prestigioso successo di tappa, dato che nessuno dei suoi contendenti presenti lì in zona dava segno di poterlo contrastare.

Ma non aveva fatto i conti con Freire. Errore capitale!

Freire, infatti - ecco la spiegazione della sua tardiva entrata in scena - come un Wyll Coyote che si innesca su una fionda gigante, perdendo tempo per tendere, tendere, tendere il più possibile, e poi, quando sembra già troppo tardi, lasciandosi sparare in avanti, ha riacciuffato per i capelli la situazione; rischiando il tutto per tutto, ma rendendo il tutto molto più bello proprio per il fatto di aver voluto vincere all'ultimo momento utile.

"Se la tappa fosse durata 50 metri in meno, non l'avrei conquistata", dice onestamente Oscarito. Ma Vicioso se ne farà una ragione: in fondo se in nazionale il capitano non è lui, ma sempre quello che oggi l'ha battuto, un motivo ci sarà, e a Tivoli si è visto proprio bene.

Freire rilancia una volta di più le sue quotazioni in vista della Milano-Sanremo. L'anno scorso la vinse in maniera ultrarocambolesca, spuntando sotto il braccio destro di Zabel mentre lo sciagurato tedesco lo stava alzando in segno di (prematura) esultanza. Comprensibile che ora voglia legittimare quel successo conquistando una Classicissima come Dio comanda, nettamente, di potenza più che di astuzia, con larghezza di spazi piuttosto che per il rotto della cuffia (anche se noi lo preferiremmo sempre così, come a Sanremo 2004 e come a Tivoli 2005). Se questo è il suo obiettivo, è sulla strada buona.

Gli avversari, per oggi, abbozzano. Petacchi si è più o meno salvato, ha perso il primato in classifica solo per il gioco dei piazzamenti, ma come tempi è in linea, e potrà riprendere colorito già domani. Cipollini si è staccato su un'altra salitella (Palombara Sabina), prima che i giochi si facessero seri. Poi è rientrato, ma se fosse un venditore di automobili comprereste un'auto da lui, oggi come oggi?

O'Grady è stato discreto anche se poco appariscente, McEwen non pare tra i possibili trionfatori di Via Roma, Zabel è sempre alle prese il suo secolare declino, e gli altri, quelli che dovrebbero anticipare la volata sanremese, stanno deludendo alla grande. Bettini è in uno stato di forma misterioso, dà l'impressione di essere un'incognita anche per se stesso; Di Luca si è defilato nel momento più importante, Messico e Nuvole verrebbe da dire, in Messico c'è stato in ritiro un mese, le nuvole sono quelle che si addensano sul suo futuro prossimo (ma restiamo in attesa di smentite sul campo).

In linea generale, resta la sensazione che la Tirreno sia una corsa un po' buttata via, percorsi insipidi e vittoria finale decidenda con gli abbuoni, ad onta di una partecipazione internazionale davvero eccellente. Dovrebbe essere la seconda gara a tappe italiana, potrebbe rappresentare un traguardo già fine a se stesso, e invece la sviliscono come riscaldamento per la Sanremo. Riuscirà mai a brillare di luce propria?

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Adrenalina Freire, nuova scarica

Ma che meraviglia questo Freire! Fa sembrare possibile l'impossibile, e fa pensare che quella sui limiti umani, in fondo in fondo, non sia che una barzelletta. Per il secondo giorno consecutivo Oscarito "Adrenalina" si scarica con tutto se stesso sugli ultimi 300 metri della tappa, per il secondo giorno consecutivo brucia in dirittura un malcapitato collega, per il secondo giorno consecutivo vince a braccia alzate, allungando poi pure in classifica.

Ha il fuoco dentro, Freire, se è vero che va a sprintare anche sui traguardi volanti, tra l'altro vincendo e conquistando qualche briciola d'abbuono su Petacchi. Mette davanti tutti i suoi uomini, li fa tirare e tirare, e sconsiglia così ai savi di tentare fughe e allunghi. Quelli che, ostinati, disattendono, vengono annullati in men che non si dica, loro e il loro tentativo. Talmente superiore, lo spagnolo, da far pensare che forse in questi giorni è già al picco di condizione, laddove altri (anche Petacchi) danno l'impressione di poter crescere ancora. Se così fosse, la seconda Sanremo se la sogna, il tricampione del mondo. Vedremo, continueremo a scrutarlo giorno per giorno.

Ora sono infatti tutti a dire che, altro che Petacchi, altro che Boonen, è lui il vero favorito per la Classicissima. Oscar tenta di sviare, di indicare col dito questo e quello, ma se continua a fare lo scavezzacollo come in questi due giorni gli occhi non potranno che essere puntati su di lui.

A fare le spese dell'esuberanza di Freire è stato stavolta Brochard. Onesto mestierante attraversato, nella sua lunga carriera, da un giorno di vera gloria (San Sebastian '97, mondiale) e da disastri doping targati Festina. Ma comunque è ancora in gruppo, e sa sempre il fatto suo: per esempio sa scattare a 700 metri dal traguardo, sa liberarsi della compagnia di Sella e sa anche che tutta l'azione è più che giusta. A meno che non intervenga la variabile impazzita, che è sempre in agguato. A Torricella Sicura questa variabile si è materializzata, ancora una volta, nei colori arcobaleno di Freire.

Chi tarda invece a farsi vedere è Danilo Di Luca, che su un traguardo a lui amico non ha fatto niente di memorabile. Invece abbiamo rivisto con piacere mettere il naso fuori Paolino Bettini, che ha effettuato un test d'attacco, prima di staccarsi di nuovo. "Oggi mi avete solo intravisto", ha precisato il Grillo. Un messaggio bello e battagliero, che ci conforta parecchio.

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3a tappa: Tivoli - Torricella Sicura - 228.0 km

1 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank 5h52'07"

2 Laurent Brochard Francia Bouygues Telecom st

3 Danilo Hondo Germania Gerolsteiner st

4 Emanuele Sella Italia Ceramica Panaria - Navigare st

5 Mirco Lorenzetto Italia Domina Vacanze st

6 George Hincapie Usa Discovery Channel Pro Cycling Team st

7 Ruggero Marzoli Italia Acqua & Sapone - Adria Mobil st

8 Alessandro Petacchi Italia Fassa Bortolo st

9 Fabian Wegmann Germania Gerolsteiner st

10 Fabrizio Guidi Italia Phonak Hearing Systems st

Classifica

1 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank 15h02'55"

2 Alessandro Petacchi Italia Fassa Bortolo a 11"

3 Laurent Brochard Francia Bouygues Telecom a 13"

4 Danilo Hondo Germania Gerolsteiner a 16"

5 Angel Vicioso Arcos Spagna Liberty Seguros Team a 17"

6 Fabrizio Guidi Italia Phonak Hearing Systems a 19"

7 Fabian Wegmann Germania Gerolsteiner a 21"

8 Marcus Zberg Svizzera Gerolsteiner a 21"

9 Stuart O'Grady Australia Cofidis, le Credit par Télephone a 23"

10 George Hincapie Usa Discovery Channel Pro Cycling Team a 23"

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Freire incontenibile a Servigliano

C'è il rischio di ripetersi, quando un corridore infila tre tappe consecutive in una corsa importante. Ma Oscar Freire non ce ne dà l'occasione, visto che a Servigliano si è imposto in una maniera diversa rispetto alle due precedenti impressionanti affermazioni. Non rimontando su leggere salite, ma dettando una chiara legge in uno sprint più classico.

Ma la volata finale, oggi, quasi è il meno nella prestazione dell'iridato. Il quale la sua capacità di piegare il gruppo sul rettilineo finale l'aveva già esperita; e allora stavolta ha voluto provare qualche altro numero. Non diciamo delle volatine ai traguardi intermedi, fatte per dare una mezza mandata in più alla cassaforte del suo primato in classifica; ma dell'attacco che Oscarito ha provato a pochi chilometri dal traguardo, su uno dei tanti strappetti che caratterizzavano la tappa odierna.

È abbastanza presumibile che lo scatto di Freire sulla salitella di Montappone sia stato effettuato in chiave Milano-Sanremo. Il cantabro si sente talmente bene che vuole provare ogni possibile soluzione per la Classicissima. Allo sprint in via Roma ha vinto nel 2004. Stavolta, in più rispetto a 12 mesi fa, c'è un Petacchi che resiste molto meglio in salita. E se già l'anno scorso lo spezzino partiva da favorito (ma poi si afflosciò nella volata), quest'anno, con dalla sua una maggiore reattività potenziale su Cipressa e Poggio, potrà sperare con cognizione di causa di arrivare meglio alla resa dei conti.

Quindi, avrà pensato Freire, bisogna anche pensare a delle alternative per Sanremo. Ecco perciò lo scatto di Montappone. "C'è stata corsa dura, oggi, per questo sono stato favorito". Già, perché Oscar lo va dicendo da qualche giorno: preferirebbe un ritmo elevato nella Classicissima, tanto elevato da mettere in croce gli altri velocisti; e se poi quelli si azzardassero a resistere, non è da escludere un tentativo sul Poggio. Montappone era a poco meno di 15 km dall'arrivo, e l'attacco dello spagnolo ha avuto una decorrenza di un paio di chilometri. Poco meno dello spazio che c'è tra la cima del Poggio e il traguardo di via Roma. Insomma, il campione del mondo sta prendendo le misure.

Questo ragionamento porterebbe all'inconfutabile conclusione che Freire vincerà la sua seconda Milano-Sanremo. Ma c'è un però: manca una settimana all'appuntamento più atteso di inizio stagione. E l'iridato pare già oggi al top della forma. Non è detto che non riesca a mantenersi a tali livelli per altri sette giorni, ovviamente. Ma non è detto neanche il contrario. Sarà ozioso ricordarlo, ma nel ciclismo contemporaneo, in cui ci sono corridori che programmano al minuto secondo le loro stagioni, sbagliare anche di pochi giorni il calcolo del picco di condizione significa mettere a rischio percentuali anche significative di brillantezza.

Riassumendo il discorso: teniamo pure Freire sul gradino più alto del podio dei favoriti. Ma non trascuriamo il particolare appena sottolineato. Abbiamo visto finalmente Bettini provare uno scatto; Petacchi, come già detto, è temibilissimo. Boonen non ha ancora incrociato gli avversari diretti, ma anche lui va tenuto in gran conto. Il quadro della situazione, che in questo momento sarebbe più che esplicito, tra sette giorni potrebbe incorrere in qualche variazione sostanziale.

Poi c'è l'incognita Cipollini. Ad Altopascio SuperMario aveva illuso tutti i suoi tifosi; alla Tirreno ha invece visto parecchio ridimensionate le sue ambizioni. Ma anche nel caso del toscano qualche dubbio resta: si sta nascondendo? Il suo valore è effettivamente questo e l'unica sua speranza è quella di trovare una giornata perfetta, il 19 marzo? Re Leone non è facilmente intellegibile, ora come ora. Ma non è l'ipotesi più peregrina del mondo pensare che per sabato prossimo abbia in serbo una grande sorpresa.

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Results

1 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 4.53.27 35.167 km/h)

2 Danilo Hondo (Ger) Gerolsteiner

3 Fabrizio Guidi (Ita) Phonak Hearing Systems

4 Paride Grillo (Ita) Ceramica Panaria-Navigare

5 Alessandro Petacchi (Ita) Fassa Bortolo

6 George Hincapie (USA) Discovery Channel Pro Cycling Team

7 Nick Nuyens (Bel) Quick.Step

8 Manuele Mori (Ita) Saunier Duval-Prodir

9 Marcus Zberg (Swi) Gerolsteiner

10 Sergio Marinangeli (Ita) Naturino-Sapore di Mare

11 Patrice Halgand (Fra) Credit Agricole

12 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas-Bianchi

13 Serguei Gonchar (Ukr) Domina Vacanze

14 Andreas Klier (Ger) T-Mobile Team

15 Angel Vicioso Arcos (Spa) Liberty Seguros Team

16 Giampaolo Caruso (Ita) Liberty Seguros Team

17 Kyrylo Pospyeyev (Ukr) Acqua & Sapone-Adria Mobil

18 Wim Van Huffel (Bel) Davitamon-Lotto

19 Matthias Kessler (Ger) T-Mobile Team

20 Laurent Brochard (Fra) Bouygues Telecom

General classification after stage 4

1 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 19.56.09

2 Danilo Hondo (Ger) Gerolsteiner 0.23

3 Alessandro Petacchi (Ita) Fassa Bortolo

4 Laurent Brochard (Fra) Bouygues Telecom 0.26

5 Fabrizio Guidi (Ita) Phonak Hearing Systems 0.28

6 Angel Vicioso Arcos (Spa) Liberty Seguros Team 0.30

7 Patrice Halgand (Fra) Credit Agricole 0.33

8 Marcus Zberg (Swi) Gerolsteiner

9 Stijn Devolder (Bel) Discovery Channel Pro Cycling Team 0.34

10 George Hincapie (USA) Discovery Channel Pro Cycling Team 0.36

11 Emanuele Sella (Ita) Ceramica Panaria-Navigare

12 Serguei Gonchar (Ukr) Domina Vacanze

13 Kyrylo Pospyeyev (Ukr) Acqua & Sapone-Adria Mobil

14 Andreas Klier (Ger) T-Mobile Team

15 Leonardo Bertagnolli (Ita) Cofidis, Le Credit Par Telephone

16 Luca Mazzanti (Ita) Ceramica Panaria-Navigare

17 Steffen Wesemann (Ger) T-Mobile Team

18 Wim Van Huffel (Bel) Davitamon-Lotto

19 Fabio Sacchi (Ita) Fassa Bortolo

20 Giampaolo Caruso (Ita) Liberty Seguros Team

21 David Lopez Garcia (Spa) Euskaltel-Euskadi

22 Paolo Tiralongo (Ita) Ceramica Panaria-Navigare

23 Michael Boogerd (Ned) Rabobank

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Results  

1 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 4.53.27 35.167 km/h)  

2 Danilo Hondo (Ger) Gerolsteiner  

3 Fabrizio Guidi (Ita) Phonak Hearing Systems  

4 Paride Grillo (Ita) Ceramica Panaria-Navigare  

5 Alessandro Petacchi (Ita) Fassa Bortolo  

6 George Hincapie (USA) Discovery Channel Pro Cycling Team  

7 Nick Nuyens (Bel) Quick.Step  

8 Manuele Mori (Ita) Saunier Duval-Prodir  

9 Marcus Zberg (Swi) Gerolsteiner  

10 Sergio Marinangeli (Ita) Naturino-Sapore di Mare  

11 Patrice Halgand (Fra) Credit Agricole  

12 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas-Bianchi  

13 Serguei Gonchar (Ukr) Domina Vacanze  

14 Andreas Klier (Ger) T-Mobile Team  

15 Angel Vicioso Arcos (Spa) Liberty Seguros Team  

16 Giampaolo Caruso (Ita) Liberty Seguros Team  

17 Kyrylo Pospyeyev (Ukr) Acqua & Sapone-Adria Mobil  

18 Wim Van Huffel (Bel) Davitamon-Lotto  

19 Matthias Kessler (Ger) T-Mobile Team  

20 Laurent Brochard (Fra) Bouygues Telecom  

General classification after stage 4  

1 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank 19.56.09  

2 Danilo Hondo (Ger) Gerolsteiner 0.23  

3 Alessandro Petacchi (Ita) Fassa Bortolo  

4 Laurent Brochard (Fra) Bouygues Telecom 0.26  

5 Fabrizio Guidi (Ita) Phonak Hearing Systems 0.28  

6 Angel Vicioso Arcos (Spa) Liberty Seguros Team 0.30  

7 Patrice Halgand (Fra) Credit Agricole 0.33  

8 Marcus Zberg (Swi) Gerolsteiner  

9 Stijn Devolder (Bel) Discovery Channel Pro Cycling Team 0.34  

10 George Hincapie (USA) Discovery Channel Pro Cycling Team 0.36  

11 Emanuele Sella (Ita) Ceramica Panaria-Navigare  

12 Serguei Gonchar (Ukr) Domina Vacanze  

13 Kyrylo Pospyeyev (Ukr) Acqua & Sapone-Adria Mobil  

14 Andreas Klier (Ger) T-Mobile Team  

15 Leonardo Bertagnolli (Ita) Cofidis, Le Credit Par Telephone  

16 Luca Mazzanti (Ita) Ceramica Panaria-Navigare  

17 Steffen Wesemann (Ger) T-Mobile Team  

18 Wim Van Huffel (Bel) Davitamon-Lotto  

19 Fabio Sacchi (Ita) Fassa Bortolo  

20 Giampaolo Caruso (Ita) Liberty Seguros Team  

21 David Lopez Garcia (Spa) Euskaltel-Euskadi  

22 Paolo Tiralongo (Ita) Ceramica Panaria-Navigare  

23 Michael Boogerd (Ned) Rabobank

Stavo x mettere ankio i risultati completi :mrgreen:

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Results

1 Servais Knaven (Ned) Quick.Step 4.22.42

2 Andrea Peron (Ita) Team CSC 0.17

3 Pavel Padrnos (Cze) Discovery Channel Pro Cycling Team

4 Christophe Le Mevel (Fra) Credit Agricole 0.21

5 Marco Pinotti (Ita) Saunier Duval-Prodir 0.23

6 Paolo Bettini (Ita) Quick.Step 1.33

7 Thor Hushovd (Nor) Credit Agricole

8 Alessandro Petacchi (Ita) Fassa Bortolo

9 Oscar Freire Gomez (Spa) Rabobank

10 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas-Bianchi

11 Fabrizio Guidi (Ita) Phonak Hearing Systems

12 Josu Silloniz Aresti (Spa) Euskaltel-Euskadi

13 Nick Nuyens (Bel) Quick.Step

14 Kyrylo Pospyeyev (Ukr) Acqua & Sapone-Adria Mobil

15 Andreas Klier (Ger) T-Mobile Team

16 Sergio Marinangeli (Ita) Naturino-Sapore di Mare

17 Fabio Sacchi (Ita) Fassa Bortolo

18 Serguei Gonchar (Ukr) Domina Vacanze

19 George Hincapie (USA) Discovery Channel Pro Cycling Team

20 Patrice Halgand (Fra) Credit Agricole

21 Laurent Brochard (Fra) Bouygues Telecom

22 Marcus Zberg (Swi) Gerolsteiner

23 Leonardo Bertagnolli (Ita) Cofidis, Le Credit Par Telephone

24 Daniele Bennati (Ita) Lampre-Caffita

25 Steffen Wesemann (Ger) T-Mobile Team

26 Wim Van Huffel (Bel) Davitamon-Lotto

27 Angel Vicioso Arcos (Spa) Liberty Seguros Team

28 Danilo Hondo (Ger) Gerolsteiner

29 Luca Mazzanti (Ita) Ceramica Panaria-Navigare

30 Inigo Landaluze Intxaurraga (Spa) Euskaltel-Euskadi

31 David Lopez Garcia (Spa) Euskaltel-Euskadi

32 Paolo Tiralongo (Ita) Ceramica Panaria-Navigare

33 Inaki Isasi Flores (Spa) Euskaltel-Euskadi

34 Stijn Devolder (Bel) Discovery Channel Pro Cycling Team

35 Grégory Rast (Swi) Phonak Hearing Systems

36 Jan Hruska (Cze) Liberty Seguros Team

37 Erik Zabel (Ger) T-Mobile Team

38 Emanuele Sella (Ita) Ceramica Panaria-Navigare

39 Sebastian Lang (Ger) Gerolsteiner

40 Manuele Mori (Ita) Saunier Duval-Prodir

41 Luca Ascani (Ita) Naturino-Sapore di Mare

42 Martin Elmiger (Swi) Phonak Hearing Systems

43 Joan Horrach Rippoll (Spa) Illes Balears-Caisse d'Epargne

44 Ruslan Ivanov (Mda) Domina Vacanze

45 Rolf Aldag (Ger) T-Mobile Team

46 Baden Cooke (Aus) Française Des Jeux

47 Bo Hamburger (Den) Acqua & Sapone-Adria Mobil

48 Giampaolo Caruso (Ita) Liberty Seguros Team

49 Ruggero Marzoli (Ita) Acqua & Sapone-Adria Mobil

50 Bert Grabsch (Ger) Phonak Hearing Systems

51 Volodymyr Bileka (Ukr) Discovery Channel Pro Cycling Team

52 Iker Flores Galarza (Spa) Euskaltel-Euskadi

53 Pietro Caucchioli (Ita) Credit Agricole

54 Ludovic Auger (Fra) Française Des Jeux

55 Unai Osa Eizaguirre (Spa) Illes Balears-Caisse d'Epargne

56 Anthony Geslin (Fra) Bouygues Telecom

57 David Herrero Llorente (Spa) Euskaltel-Euskadi

58 Michael Boogerd (Ned) Rabobank

59 Leif Hoste (Bel) Discovery Channel Pro Cycling Team

60 Stefano Zanini (Ita) Quick.Step

61 Matthew White (Aus) Cofidis, Le Credit Par Telephone

62 Matej Mugerli (Slo) Liquigas-Bianchi

63 Alexandr Kolobnev (Rus) Rabobank

64 Stephan Schreck (Ger) T-Mobile Team

65 Maryan Hary (Fra) Bouygues Telecom

66 Giuseppe Palumbo (Ita) Acqua & Sapone-Adria Mobil

67 Karsten Kroon (Ned) Rabobank

68 Cédric Vasseur (Fra) Cofidis, Le Credit Par Telephone

69 Volker Ordowski (Ger) Gerolsteiner

70 Gerben Löwik (Ned) Rabobank

71 Jan Kuyckx (Bel) Davitamon-Lotto

72 Davide Bramati (Ita) Quick.Step

73 Filippo Pozzato (Ita) Quick.Step

74 Yannick Talabardon (Fra) Credit Agricole

75 Fabio Baldato (Ita) Fassa Bortolo

76 Marco Velo (Ita) Fassa Bortolo

77 Rubens Bertogliati (Swi) Saunier Duval-Prodir

78 Olivier Bonnaire (Fra) Bouygues Telecom

79 Wilfried Cretskens (Bel) Quick.Step

80 Manuel Quinziato (Ita) Saunier Duval-Prodir

81 Aitor Gonzalez Jimenez (Spa) Euskaltel-Euskadi

82 Roberto Petito (Ita) Fassa Bortolo

83 Enrico Franzoi (Ita) Lampre-Caffita

84 Matteo Tosatto (Ita) Fassa Bortolo

85 Daniel Atienza Urendez (Spa) Cofidis, Le Credit Par Telephone

86 Giosuè Bonomi (Ita) Lampre-Caffita

87 Walter Beneteau (Fra) Bouygues Telecom

88 Sergio Miguel M. Paulinho (Por) Liberty Seguros Team

89 Marco Milesi (Ita) Liquigas-Bianchi

90 Jure Golcer (Slo) Acqua & Sapone-Adria Mobil

91 Juan Manuel Fuentes Angullo (Spa) Lampre-Caffita 1.58

92 Alessandro Vanotti (Ita) Domina Vacanze 2.09

93 Niki Aebersold (Swi) Phonak Hearing Systems

94 Anthony Charteau (Fra) Bouygues Telecom 2.13

95 Roger Hammond (GBr) Discovery Channel Pro Cycling Team 2.17

96 Antonio Bucciero (Ita) Acqua & Sapone-Adria Mobil 2.50

97 Iker Leonet Iza (Spa) Illes Balears-Caisse d'Epargne 2.53

98 Robert Förster (Ger) Gerolsteiner

99 Oliver Zaugg (Swi) Saunier Duval-Prodir

100 Gianluca Bortolami (Ita) Lampre-Caffita 2.56

101 Peter Luttenberger (Aut) Team CSC

102 Wim Vansevenant (Bel) Davitamon-Lotto 3.20

103 Sébastien Hinault (Fra) Credit Agricole

104 Peter Van Petegem (Bel) Davitamon-Lotto

105 Bernhard Eisel (Aut) Française Des Jeux

106 Andrea Tafi (Ita) Saunier Duval-Prodir

107 Andrus Aug (Est) Fassa Bortolo

108 Bradley Mcgee (Aus) Française Des Jeux

109 Giovanni Lombardi (Ita) Team CSC

110 Ivan Basso (Ita) Team CSC 3.26

111 Michael Blaudzun (Den) Team CSC

112 Cristian Moreni (Ita) Quick.Step

113 Maarten Den Bakker (Ned) Rabobank

114 Alberto Ongarato (Ita) Fassa Bortolo

115 Matthias Kessler (Ger) T-Mobile Team

116 Andreas Klöden (Ger) T-Mobile Team

117 Michele Scarponi (Ita) Liberty Seguros Team 3.31

118 Mikel Pradera Rodriguez (Spa) Illes Balears-Caisse d'Epargne 3.33

119 Sergio Barbero (Ita) Naturino-Sapore di Mare

120 Cristian Gasperoni (Ita) Naturino-Sapore di Mare 3.36

121 Michele Gobbi (Ita) Domina Vacanze 3.39

122 Paride Grillo (Ita) Ceramica Panaria-Navigare 3.55

123 Mario Cipollini (Ita) Liquigas-Bianchi 3.57

124 Aurélien Clerc (Swi) Phonak Hearing Systems 6.53

125 Mark Renshaw (Aus) Française Des Jeux

126 Matthew Wilson (Aus) Française Des Jeux

127 Aart Vierhouten (Ned) Davitamon-Lotto

128 Daniel Schnider (Swi) Phonak Hearing Systems

129 Frédéric Guesdon (Fra) Française Des Jeux

130 Franck Renier (Fra) Bouygues Telecom

131 Max Van Heeswijk (Ned) Discovery Channel Pro Cycling Team

132 Fabian Wegmann (Ger) Gerolsteiner

133 Lars Michaelsen (Den) Team CSC

134 José Luis Arrieta Lujambio (Spa) Illes Balears-Caisse d'Epargne

135 Stuart O'Grady (Aus) Cofidis, Le Credit Par Telephone

136 Gian Matteo Fagnini (Ita) Naturino-Sapore di Mare

137 Dario Andriotto (Ita) Liquigas-Bianchi

138 Paolo Fornaciari (Ita) Lampre-Caffita

139 Filippo Simeoni (Ita) Naturino-Sapore di Mare

140 Simone Cadamuro (Ita) Domina Vacanze

141 Frank Hoj (Den) Gerolsteiner

142 Mirco Lorenzetto (Ita) Domina Vacanze

143 Magnus Backstedt (Swe) Liquigas-Bianchi

144 Mauro Gerosa (Ita) Liquigas-Bianchi

145 Allan Johansen (Den) Team CSC

146 Ivan Ravaioli (Ita) Saunier Duval-Prodir

147 Robbie Mcewen (Aus) Davitamon-Lotto

148 Oleksandr Kvachuk (Ukr) Lampre-Caffita

149 Julian Dean (NZl) Credit Agricole

150 Devis Miorin (Ita) Liquigas-Bianchi

151 Sandy Casar (Fra) Française Des Jeux 7.13

152 Gabriele Colombo (Ita) Naturino-Sapore di Mare 8.59

153 Imanol Erviti (Spa) Illes Balears-Caisse d'Epargne 9.01

154 Samuele Marzoli (Ita) Lampre-Caffita 9.04

155 Roberto Laiseka Jaio (Spa) Euskaltel-Euskadi 10.53

156 Aitor Galdos Alonso (Spa) Ceramica Panaria-Navigare

157 Pedro Horrillo Munoz (Spa) Rabobank

158 Alessandro Bertolini (Ita) Domina Vacanze

159 Crescenzo D'Amore (Ita) Acqua & Sapone-Adria Mobil

160 Luis Felipe Laverde Jimenez (Col) Ceramica Panaria-Navigare

161 Carlos Barredo Llamazales (Spa) Liberty Seguros Team

162 Jose Luis Carrasco Gamiz (Spa) Illes Balears-Caisse d'Epargne

163 Marc Wauters (Bel) Rabobank

164 René Andrle (Cze) Liberty Seguros Team

165 Tom Steels (Bel) Davitamon-Lotto

166 Nicolas Inaudi (Fra) Cofidis, Le Credit Par Telephone

167 Thierry Marichal (Bel) Cofidis, Le Credit Par Telephone

168 Markus Fothen (Ger) Gerolsteiner

169 Ivan Quaranta (Ita) Domina Vacanze

170 Jans Koerts (Ned) Cofidis, Le Credit Par Telephone 12.29

171 Sébastien Chavanel (Fra) Bouygues Telecom 13.58

172 Andris Nauduzs (Lat) Naturino-Sapore di Mare 13.59

DNF Geoffroy Lequatre (Fra) Credit Agricole

DNS Serge Baguet (Bel) Davitamon-Lotto

DNS Michael Barry (Can) Discovery Channel Pro Cycling Team

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Il colpo di Knaven a Saltara

Anche la Tirreno dimostra di saper esprimere una fuga vincente. È giusto così, è bello che di tanto in tanto chi parte da lontano riesca ad arrivare. C'è da dire che la situazione era estremamente favorevole a un attacco: Freire, imbattibile negli ultimi giorni, 9 su 10 avrebbe conquistato anche il traguardo di Saltara, se ci fosse stato un arrivo a ranghi compatti. Perciò, chi gliela faceva fare alla Fassa Bortolo di tirare, come spesso fa, per ricucire la corsa?

Da parte sua, alla Rabobank bastava oggi controllare per mantenere il primato in classifica; né il Bettini di questi tempi poteva lasciar presagire attacchi fantascientifici nel finale, e quindi la Quick Step anziché agire di rimessa, ha mandato in avanscoperta uno dei suoi. Via libera, insomma.

Poi Bettini il suo scatto prima del traguardo l'ha fatto, dimostrando che sarebbe effettivamente potuto riuscire ad anticipare il gruppo, se si fosse arrivati all'ultimo giro tutti insieme. Confortante, non c'è che dire, a 6 giorni dalla Milano-Sanremo. Del resto la Quick Step ha talmente tanti uomini eccellenti nelle corse di un giorno che potrà, se vorrà, optare per le più varie tattiche di gara. Lanciare un uomo forte su ogni strappo, e poi, se ciò risulterà vano, giocarsi Boonen in volata: potrebbe essere un interessante ed efficace programma. Knaven, tanto per dire, è proprio un esponente della Quick Step. I più raffinati commentatori potrebbero in effetti leggere nella tappa di Saltara proprio una prova generale per la Sanremo.

In attesa degli eventi, Knaven (che ha in carriera l'irripetibile perla di una Roubaix) si gusta il successo di giornata, e già questa vittoria gli potrà garantire, a fine anno, il rinnovo dell'ingaggio. Insieme a lui, nella fuga, c'erano fior di passistoni, da Padrnos a Peron. Bravo Pinotti a tentare l'allungo prima dell'ultimo passaggio a Saltara, ma la benzina gli è finita troppo presto, e non è riuscito a prendere la ruota dell'olandese quando è stato da questi raggiunto e mollato sul posto. Peron, invece, forse non ha creduto nella sortita di Knaven, e si è fatto sfuggire per troppa prudenza un'occasione notevole di mettere il segno + al libro contabile del suo inizio di stagione.

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Freire anticipa, Ale lo batte

La questione è affascinante. È dimostrato che uno dei pochi modi di battere Petacchi allo sprint è partire in leggero anticipo, sorprendere il treno Fassa Bortolo prima che il capitano biancoblù venga lanciato. Da Rodriguez allo scorso Giro a Cipollini al recente Provincia di Lucca, questo trucchetto ha fatto saltare più di un piano ad Ale Jet.

Quindi a Civitanova Marche Oscar Freire, che sta esplorando con certosina efficacia ogni strada percorribile per sperimentare la tattica giusta per la Sanremo, ha provato anche questa: l'anticipo. Lo spagnolo è scattato un attimo prima che Velo si facesse da parte e lasciasse partire Petacchi. Si è spostato dall'altro lato della strada, Oscar, con grande coraggio ma anche con la fiducia in se stesso propria di chi ha appena infilato un terno secco negli ultimi giorni di Tirreno. E ha sbagliato i calcoli.

Oscarito si è fermato troppo presto, ha sentito la gamba farsi pesante metro dopo metro, mentre quel fulmine di spezzino lo affiancava (tra i due oltre otto metri di carreggiata, in larghezza) e lo superava con la più classica delle sue progressioni. Seconda vittoria per Alessandro Dinamite, che da mercoledì scorso non alzava le braccia (e questo fatto, un digiuno tanto lungo, per lui è ormai inusuale in una corsa a tappe).

Ma se la vittoria di Petacchi è un'iniezione di morale per lo spezzino, non è detto che la sconfitta non sia ugualmente salutare per il rivale iridato. Freire ha fatto di se stesso un monumento vivente allo spunto bruciante nel finale, all'ultimo respiro, all'ultimo colpo di reni. Non è l'uomo dell'anticipo, ma quello della beffa sulla linea del traguardo, quello della rimonta impossibile, quello che spunta un attimo prima che l'avversario esulti (o anche un attimo dopo, come ben sa Zabel dall'ultima Sanremo). Freire è il guastafeste, è l'invitato che arriva quando non lo aspetti più, è il miglior giallista del gruppo, i suoi colpi di scena all'ultima pagina sono letteratura.

Nella sbornia dei Due Mari, Oscarito può aver smarrito per un po' tale consapevolezza di sé. Le tre vittorie in fila, una più bella dell'altra (Tivoli-Torricella-Servigliano nella personalissima classifica di chi scrive), e la maglia di leader che indossa, ormai inattaccabile, forse gli hanno fatto credere di essere invincibile, di poter violare qualsiasi tabù. Ma un uomo non può andare contro la propria natura, non sempre per lo meno. È comunque giusto che lo spagnolo ci abbia provato: ora ha capito che non è quella la strada che lui possa percorrere per battere Alessandro in via Roma, e siamo certi che non ci ricascherà. (Poi magari ci smentisce, ma se il ciclismo ci desse delle certezze sarebbe assai meno affascinante).

Parliamo di Freire e Petacchi come dei due predestinati a giocarsi la Classicissima. Perché non ci sembra di vedere all'orizzonte chi possa inserirsi nella lotta. Neanche Boonen, che ha vinto sì in Francia, ma chi ha battuto? Oggi a Civitanova Marche invece c'è stato un vero e proprio festival, che non si è risparmiato nemmeno i colpi bassi che gli sprinter sono a volte bravissimi a tirarsi, come Petacchi ha puntualmente denunciato al traguardo.

Nel condannare le scorrettezze, capiamo comunque che i giovani abbiano desiderio di fare e di salire, di scalare le gerarchie del gruppo, e di lasciarsi magari prendere dalla foga che li porta a qualche movimento poco ortodosso. I più affermati hanno meno voglia di rischiare. Nonostante ciò, il veterano Cipollini era anche lui in ottima posizione ai 200 metri. È stato attirato in trappola dall'anticipo di Freire: quando SuperMario ha visto l'iridato allargarsi a sinistra, ha provato a sua volta a uscire dalla confortevole ruota di Petacchi. Troppo presto: Re Leone ha dovuto rientrare dopo poche pedalate, quando ha capito che non ce la faceva a dire qualcosa di interessante. Fosse rimasto al suo posto e si fosse lasciato trainare da Alessandro Dinamite per altri 50 metri, avrebbe raccolto più di quel settimo posto, ed ora staremmo a dargli un punto percentuale in più nella graduatoria dei favoriti per sabato.

Quel settimo posto è invece più realistico, e ridimensiona ulteriormente la vittoria di Altopascio: quando Mario ha potuto disputare la volata, non ha saputo essere al livello dei più forti. Dura verità, ma verità. Per dire un'ultima parola aspettiamo comunque domani, e teniamo sempre presente che 290 chilometri di Sanremo non sono come 160 di Tirreno, e la distanza un po' cambia le carte in tavola (tantopiù se si pensa che Petacchi, storicamente, ha dimostrato di non digerire il chilometraggio-monstre di alcune classiche).

In ogni caso, la lotta tra gli sprinter è stata fin qui un vero e proprio miraggio: alla Tirreno ce ne sono di ogni risma, ma la questione si riduce sempre ai soliti due, Freire e Petacchi, Petacchi e Freire. Hondo è l'unico che ha mostrato un po' di continuità, pur non dando a vedere di poter competere con i due campionissimi del momento; tutti gli altri nomi nobili veleggiano abbastanza dietro negli ordini d'arrivo: McEwen ha colto un paio di terzi posti, ma oltre a ciò non si è fatto vivo; O'Grady non è mai incisivo, di E. (sta per Ectoplasma) Zabel poi non parliamo. Gli altri, a parte il rampante e bravo Grillo (evviva), sono stati troppo discontinui. Come si fa ad aver paura di loro?

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6a tappa: Civitanova Marche - Civitanova Marche - 164.0 km

1 Alessandro Petacchi Italia Fassa Bortolo 3h53'40"

2 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank st

3 Robbie McEwen Australia Davitamon - Lotto st

4 Paride Grillo Italia Ceramica Panaria - Navigare st

5 Daniele Bennati Italia Lampre - Caffita st

6 Sergio Marinangeli Italia Naturino - Sapore di Mare st

7 Mario Cipollini Italia Liquigas - Bianchi st

8 Baden Cooke Australia Française des Jeux st

9 Fabrizio Guidi Italia Phonak Hearing Systems st

10 Volodymyr Bileka Ucraina Discovery Channel Pro Cycling Team st

Classifica

1 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank 28h13'57"

2 Alessandro Petacchi Italia Fassa Bortolo a 19"

3 Fabrizio Guidi Italia Phonak Hearing Systems a 30"

4 Danilo Hondo Germania Gerolsteiner a 30"

5 Laurent Brochard Francia Bouygues Telecom a 33"

6 Angel Vicioso Arcos Spagna Liberty Seguros Team a 37"

7 Marcus Zberg Svizzera Gerolsteiner a 40"

8 Patrice Halgand Francia Crédit Agricole a 40"

9 George Hincapie Usa Discovery Channel Pro Cycling Team a 41"

10 Andreas Klier Germania T-Mobile Team a 43"

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