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Le tappe d'El Kinex


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Dopo aver saltato PCM 2011 ed aver preso in possesso PCM 2012, ho deciso pure io di buttarmi nella mischia dei vari stagemakers del forum.

Premetto fin da subito che non sono un fenomeno ma con il tempo, la pratica e soprattutto con i vostri consigli, e opinioni, spero di migliorare il più possibile per poter realizzare delle tappe accettabili ... e non delle schifezze orribilanti.

Per iniziare vi mostrerò alcune delle mie creazioni che sono attualmente in corso d'opera.

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Attualmente sto lavorando su una possibile variante del Giro del Delfinato. In realtà non è proprio un Delfinato vero e proprio, in quanto sono uscito leggermente dai confini di questa regione della Francia.

Per non complicarmi troppo la vita essendo ancora un po' alle prime armi con lo stage editor, e per evitare di trovare la mia fine su uno dei numerosi colli alpini della zona, ho scelto di realizzare un percorso non eccessivamente duro, ma allo stesso tempo impegnativo.

Nel dettaglio il percorso prevede:

2 cronometro (Prologo + crono da 37km);

2 tappe vallonate per velocisti o per chi è adatto ai percorsi misti;

4 tappe di montagna (2 arrivi in salita + 2 arrivi in discesa con salita HC a meno di 20km dal traguardo).

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Prologue: Grenoble ITT

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La prima tappa di questo Giro del Delfinato è il classico prologo. I corridori sfideranno il tic-tic del cronometro lungo le strade della città di Grenoble su una distanza di 7km.

I favoriti per la conquista della tappa, e della prima maglia gialla del leader, saranno i vari specialisti delle cronometro, ma anche chi si sa esprimersi al meglio su queste brevi distanze.

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Tappa 1: Grenoble-Sisteron

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La prima tappa in linea di questo Giro del Delfinato parte da Grenoble, città sede del prologo, con arrivo a Sisteron.

Dopo circa una ventina di chilometri inizia la prima salita del giornata, il Col du Fau. Pur essendo una salita piuttosto lunga le pendenze non per nulla difficili, in quanto si aggirano intorno al 3/4%, mentre la successiva salita del Col de la Croix-Haute è già più complessa. Sono 5km al 5,7% di pendenza media ma in fine non è nulla di insormontabile e il tratto successivo è un misto tra discesa e pianura, escluso un piccolo strappettino, fino al traguardo con abbuoni di Veynes, posto poco prima dell'inizio dell'ultima salita.

Il Col d'Espreaux può essere vista come una salita divisa in due parti, una facile e una difficile.Quella più semplice è quella iniziale ed è lunga all'incirca 7km con pendenze tra il 2/3%, mentre la parte difficile ha pendenze intorno al 6/7% per 2km su strada molto stretta. In totale sono 11km al 3% di media. La successiva discesa è abbastanza difficile con numerose curve e con strada sempre stretta mentre gli ultimi 30km sono facilissimi, lungo la classica pianura francese fino all'abitato di Sisteron.

La tappa è molto adatta ai velocisti perchè le salite sono poste piuttosto lontano dal traguardo ma, nonostante ciò, si potrebbe cercare di rendere la tappa più dura attaccando sul Col d'Espreaux sfruttando la strada stretta lungo la parte finale della salita e la discesa.

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Tappa 2: Sisteron-Station du Mont Serain

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La terza tappa è la prima frazione impegnativa di questo Giro del Delfinato.

Si riparte da Sisteron, sede d'arrivo della tappa precedente, e dopo i primi 30km in continuo saliscendi si affronta la salita del Col de la Pigière e successivamente quella del Col de la Macuègne. Entrambe le asperità sono facili con lunghezze non superiori ai 5km con pendenze che oscillano tra il 4 e il 6%. Dopo queste due salite si affronta un lungo tratto di discesa e pianura, interrotto da qualche piccolo strappetto, per raggiungere Eygaliers, sede del traguardo volante, e in seguito la città di Malaucene dove inizia il Col de la Chaine, che come le due salite precedenti non è nulla di impossibile.

Dopo la discesa, si affronta un tratto in pianura attraverso le città di Carpentras e Mazan fino all'abitato di Bedoin dove, a circa 30km dal traguardo, inizia la salita del Mont Ventoux, ultimo GPM della tappa e primo Hors Categorie di questo giro. La salita misura poco più di 20km e, ad esclusione del tratto iniziale, non presenta punti in cui è possibile rifiatare in quanto le pendenze sono costantemente intorno al 9%. La parte più difficile, però, sono gli ultimi 6km quando, nei pressi di Cholet Reynard, la vegetazione termina e la strada si inerpica lungo la montagna immersa in uno scenario quasi irreale dove il sole, e il forte vento, possono giocare brutti scherzi. La salita termina ad 8km dal traguardo da affrontare tutti lungo una discesa veloce, ma al contempo insidiosa, fino al bivio che porta all'arrivo della Station du Mont Serain.

Screen:

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Tappa 3: Pertuis - Gardanne ITT

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La terza tappa di questo Giro del Delfinato è uno degli appuntamenti più importanti di tutta la corsa.

Reduci dalle fatiche del Mont Ventoux, affrontato il giorno precedenti, i corridori si prestano a correre l'unica cronometro lunga su una distanza di 37km, molto inferiore ai soliti 45/50km che di soliti vengono affrontati in questa corsa.

Il percorso piuttosto vallonato presenta due intermedi, uno posto dopo soli 12km in corrispondenza della salita di Les Logis (5,4km con pendenze tra il 3/4%) e il secondo al km 25 in prossimità di Pont de l'Arc, subito dopo l'abitato di Aix-en-Provence, dopo un lungo tratto di discesa e pianura. Gli ultimi 12km che portano all'abitato di Gardanne sono ancora vallonati con continui sali-scendi fino al traguardo.

Nonostante tutte questo continuo su e giù il percorso si svolge prevalentemente su lunghi rettilinei intervallati, ogni tanto, da qualche curva o semicurva. Questo favorisce gli specialisti dell'esercizio della cronometro mentre coloro che soffrono questo tipo di prova, come gli scalatori, dovranno provare a difendersi il più possible per non perdere troppo tempo. La loro fortuna, però. è il fatto che le grandi salite devono essere ancora affrontate.

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Tappa 4: Apt - Digne-les-Bains

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Dopo la cronometro, viene affrontata l'ultima tappa facile di questo Giro del Delfinato.

Dopo essere partiti da Apt viene affrontata la Cote de Gignac e successivamente si sale fino a raggiungere l'Observatoire de Haute Provence, ma entrambe le salite non presentano pendenze importanti, in quanto sono attorno al 3/4%. Dopo quest'ultima ascesa si affronta un tratto di pianura e discesa, con qualche strappettino, per raggiungere la città di La Brillanne, dove è posto il traguardo volante, per poi proseguire in un lungo tratto di pianura fino all'imbocco dell'ultima salita. La Cote d'Espinouse, lunga poco più di 6km con pendenze che oscillano tra il 7/8%, è posta a poco meno di 40km dal traguardo e sono quasi tutti in pianura, oltre alla discesa, fino a Digne-les-Bains.

La tappa sembrerebbe per velocisti ma, essendo stata posizionata tra la cronometro e l'inizio del trittico conclusivo, potrebbe avere diverse interpretazioni. Infatti, potrebbe arrivare fino in fondo una fuga o addirittura sull'ultima salita, sfruttando la strada stretta e la difficile discesa, potrebbe attaccare anche qualche uomo di classifica rimasto vittima della cronometro.

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Veramente bravo el kinex almeno tu le puoi fare le tappe!!!!

Grazie, ma posso continuare a fare le tappa solo perchè ho reinstallato il gioco senza mettere l'ultima patch...

Se poi trovo un modo, perchè non so come si fa, vi metto i download delle prime tappe. Almeno si possono dare giudizi più completi.

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Tappa 5: Saint-André-les-Alps - Station de Risoul 1850

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Il primo arrivo in salita di questo Giro del Delfinato, corrisponde anche alla prima tappa del trittico conclusivo che deciderà sicuramente la corsa.

Si parte da Saint-Andrè-les-Alps e per circa 35km la strada è facilissima, anche se in leggera ascesa, fino ad Allos dove è posto il traguardo volante. In questo abitato inizia il Col d'Allos, salita di prima categoria, lunga 15km con un pendenza media del 5,4% che, dopo la sua lunga e abbastanza insidiosa discesa, porta la corsa verso Barcellonette. Da qui si affronta un lungo tratto di fondovalle fino all'imbocco del Col de Vars, sempre di 1a Cat, lungo 14,5km con pendenza del 5,7% ma diviso su due tronconi, il primo più semplice e il secondo molto più impegnativo (5km al 8% di media). Dalla cima è posta a poco più di 20km dall'inizio dell'ultima salita, da affrontare tutti in discesa, anch'essa divisa in due parti, fino a Guillestre dove si ritorna a salire fine all'arrivo della Station di Risoul 1850 lungo una salita di 13km al 6,5% di media.

La tappa vede come favoriti d'obbligo i vari scalatori ma, considerando la non eccessiva lunghezza della tappa (solo 134km) qualcuno, soprattutto gli scalatori rimasti vittima della cronometro, potrebbero provare ad inventarsi qualcosa attaccando già sul Vars. Se la corsa invece rimarrà controllata sarà l'ultima salita a decidere il vincitore di tappa.

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Tappa 6: Guillestre - Val-d'Isère

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La sesta tappa di questo Delfinato non ha bisogno di ulteriori presentazioni in quanto, già leggendo l'altimetria e le salite affrontare, si capisce immediatamente la sua difficoltà.

Si parte da Guillestre e per i primi 30km la tappa affronta un lungo fondovalle fino a Briançon, sede del traguardo volante. dove si inizia a salire in direzione del Col du Lautaret (28km al 3% di media)dove, in vetta, si svolta per proseguire a salire fino al Col du Galibier, per ulteriori 7km al 7,5% di media (in totale 35km al 7%). La lunga discesa dal Galibier porta alla località di Valloire dove si interrompei, per un paio di km, con lo stappettino che porta al Col du Telegraphe, per poi riprendere in modo abbastanza tecnico fino Sant-Michel de Maurienne per intraprendere un nuovo tratto in fondovalle. Dopo una ventina di chilometri si raggiunge Modane dove inizia la salita di Aussois (7km al 6%) e successivamente la strada, sempre lungo la vallata, continua a salire in modo dolce, ma irregolare, fino a Bonneval-sur-Arc. Qua inizia la salita del Col de l'Iseran, che rispetto all'altro versante è molto più breve e dura (13km al 7%), anche se sale in modo irregolare interrotta da brevi tratti in falsopiano, e porta la corsa fino ai suoi 2770m, il punto più alto di questo giro. Dalla cima all'arrivo sono circa 18km da affrontare tutti in discesa fino alla famosa località sciistica di Val-d'Isère.

Probabilmente, se non, è la tappa più dura di questa edizione del Giro del Delfinato. Di terreno per attaccare ce ne in abbondanza e se non si vuole attaccare in salita, c'è l'opportunità di farlo lungo le tortuose discese delle varie salite, per guadagnare o recuperare tempo prezioso. In poche parole, qua si decide gran parte della corsa.

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Tappa 7: Albertville - Courchevel

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L'ultima tappa di questo Giro del Delfinato è una della più difficili dell'intera corsa.

Si parte da Albertivlle e dopo soli 10km inizia la Cote de Bonvillard, salita di circa 5km al 6%, seguita dalla discesa e da un lungo tratti di pianura che porta all'imbocco del Col de Cochette, anch'esso lungo 5km al 6% di media. Dopo una breve discesa si torna a salire lungo la Cote de La Table, salita di 1a Cat di 7km al 7%, che anticipa il Col du Grand Cucheron dal suo versante più corto di soli 4km, ma non meno impegnativo rispetto all'altro. La lunga discesa porta ad un tratto di pianura, dove viene attraversato l'abitato di La Girard sede del traguardo volante, che termina a La Chambre dove inizia il Col de la Madeleine. Questa Hors Categorie misura poco più di 19km con pendenze costantemente sull'8/9% che in alcuni tratti oltrepassano anche il 10%. La lunga e insidiosa discesa porta la corsa a Moutiers dove si ritorna a salire in modo leggero fino a Bride-les-Bains dove si ritorna a ad affrontare pendenze più impegnative. La salita è lunga oltre 21km ma le pendenze sono costanti intorno al 6/7% e termina agli oltre 2000m del Courchevel Altiport.

Se la tappa è di suo tra le impegnative, il fatto che venga dopo due frazioni tremendamente impegnative, la rende ancora più difficile. In più è viene affrontata dopo 8 giorni di corsa senza nessun giorno di riposo, e questo la rende, forse, la più impegnativa dell'intero Giro del Delfinato.

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