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[PCM 2006]Protouristi per caso
Discussione ha risposto a young young Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Nella corsa successiva, il Challenge Mallorca, le cose andarono meglio rispetto al Down Under. Nella prima tappa, una passerella di 84 km sul lungomare paragonabile all'ultima tappa della corsa australiana, ci fu una fuga a 8 con Koen De Kort in prima linea. Ripresa la fuga, verso i -15, si preparava la volata. Un Markov piuttosto stanco, visto che il corridore che avrebbe dovuto proteggerlo, De Groot, era caduto (senza conseguenze) si piazzò dietro al velocista della Valenciana, Napolitano. Napolitano si piantò leggermente e Markov, cercando di uscire, fu risucchiato. Vittoria a Oscar Freire su Clerc. La seconda tappa andò ancora peggio, il velocista russo finì addirittura 9° anche perchè De Kort, che avrebbe dovuto lanciare il tentativo di treno della Flaminia, rallentò nel momento in cui gli altri partivano, costringendo Tombak (il terzo del treno) a uscire subito e Markov a partire da lontanissimo. Nella terza tappa, collinare, sulla salita finale Gustov e Bridge non risposero agli attacchi e preferirono salire con il loro passo. Sbagliando, dato che arrivarono entrambi a oltre 1'. Ora la squadra era attesa da due tappe collinari, che non avrebbero fatto molta selezione, con arrivo in discesa. -
tocc en festa
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[PCM 2006]Protouristi per caso
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Hai letto bene... quando ho cominciato la carriera ho usato il database originale della patch, e quando mi sono accorto avevo già fatto un paio di acquisti, anche se ho sostituito l'orrenda divisa della "Lost Channel" (con i colori scambiati e il disegno del 2005) con una creata da me -
[PCM 2006]Protouristi per caso
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Al Tour Down Under non andò molto bene in fatto di risultati, ma il d.s. della Flaminia non se ne preoccupava, dato che la squadra portata era ricca di seconde linee e mancavano tutti i leader. Ebbe alcuni segnali positivi, come il 9°posto di Bayarri, ottenuto senza attaccare e semplicemente andando con il proprio passo sull'unica salita un pò difficile, nella penultima tappa, la buona tenuta e la freschezza di Lastras a cui per poco non era riuscito il colpaccio in una tappa di pianura, e i tre giorni in maglia rossa (leader degli scalatori) di Kilikevich, segno che il ragazzo stava venendo su bene, anche se soffriva molto in pianura. Negli allenamenti molti suoi corridori miglioravano nelle caratteristiche. -
la seconda volta che stimo i tedeschi dopo Schumacher in Ferrari
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[PCM 2006]Protouristi per caso
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Dopo un breve stage a La Londe, in Francia, la prima corsa fu il campionato australiano in linea. L'unico a partecipare per la Flaminia era Bridge, campione uscente nel 2007 quando vinse una volata ristretta. La tattica era sempre quella di attaccare, visto che la bassa partecipazione avrebbe impedito a una singola squadra di tirare per riprendere i fuggitivi. E così a 5 giri dalla fine Bridge attaccò in un tratto di pianura. Altri corridori partirono assieme a lui, tra di essi Bradley McGee, che si era trasferito alla Cofidis, e Cadel Evans, il leader per le corse a tappe della Credit Agricole. Quasi subito si vide che McGee e Day in salita non andavano, e dopo meno di un giro Bridge ed Evans si ritrovarono soli in testa. Bridge era favorito, essendo più forte di Evans allo sprint, ma fu costretto a lanciare la volata dalla testa, perdendo un pò del vantaggio che aveva. Probabilmente il fatto di essersi risparmiato, rallentando prima della volata, aiutò molto Bridge, che raccolse il suo quinto successo in due anni e la maglia biancogialloverde di campione australiano precedendo Evans e McGee. Gli uomini Flaminia erano ora attesi dal Tour Down Under, prima gara del circuito Continental, in cui Marconato avrebbe portato un paio di neoprofessionisti per fare esperienza. p.s: Scoponi è creato dal gioco, come pure "Nunziante" Cigolini, ma la perla di quell'edizione era "Alessandra Maglio" -
[PCM 2006]Protouristi per caso
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Nel biennio 2006-2007 erano successe parecchie cose, il ciclismo, sia nel movimento italiano sia in quello internazionale, sembrava essersi "democratizzato". Non c'era un autentico dominatore, né a livello nazionale né a livello mondiale (se escludiamo Valverde nelle classiche collinari); le squadre si equivalevano un pò tutte, team come la Liberty e la Caisse d'Epargne si erano rinforzate sul pavè ma avevano perso molta forza in salita, al contrario la Quick Step e la Lotto sembravano aver perso la supremazia al nord, così come l'ormai ex-fortissima T-Mobile aveva perso molti corridori forti. Nel 2006 il Giro d'Italia era andato a Damiano Cunego e un monotono Tour de France a Jan Ullrich, mentre il mondiale aveva premiato una fuga a 5 con Joaquin Rodriguez che aveva fregato l'azzurro Celestino in volata. Il 2007 era stato altamente spettacolare, sia per i colori Flaminia sia in generale, con un duello al Giro fra Cunego e Di Luca vinto dal veronese, il vecchio Van Petegem che a 37 anni conquistò il Fiandre, mentre al Tour il duello fu tra Basso e Vinokourov, con l'italiano vincitore per 1'03". Al mondiale Rodriguez e Celestino, riconfermati capitani, furono battuti da uno straripante Patrick Sinkewitz (79 in collina) finendo così 2° e 3°. Pur con queste premesse, Marconato si trovò davanti a un problema grosso: rimanere in Pro Tour, senza sfondare il budget di 3,5 mln, con questa squadra: A preoccuparlo non erano tanto le classiche collinari, poichè aveva Bridge e Vicioso a disposizione più alcuni buoni gregari, né le volate dato che Markov teneva bene sul passo e in salita, e neanche il pavè, che non era fra gli obiettivi della squadra (era messo comunque meglio di altri team come Saunier Duval, Bouygues e, incredibile ma vero, Rabobank). Lo preoccupavano mediamente le cronometro, anche se aveva comunque qualche buon elemento come De Kort e Varini, ma il vero guaio era la montagna. Volodimir Gustov era stato l'unico corridore in scadenza ad accettare l'offerta Flaminia, non era certo un brocco, si difendeva bene anche a cronometro, e Marconato pensava di fargli fare Giro e Vuelta, ma dubitava che i soli Facci e Bayarri sarebbero bastati per aiutarlo, data la difficoltà dei percorsi. La sua squadra era arrivata nel Pro Tour quasi per caso, ora toccava ai ragazzi dimostrare di aver meritato questa promozione. -
la trattenuta c'è tutta e secondo me impedisce al difensore di colpire di testa, fatto sta che il Torino meritava comunque la vittoria, abbiamo avuto molto culo a pareggiare 0-0 e Arcari è stato decisivo in più occasioni
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Nelle prime 4 posizioni ci sono stati 3 scalatori italiani, anche se Nibali è più passista/scalatore
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Il giro di Svizzera è diventato una corsa per cronoman e collinari piuttosto che per scalatori
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[PCM 2006]Protouristi per caso
Discussione ha risposto a young young Single Player ProCyM 2006 - CyM6
La loro volontà di riscossa si conciliava benissimo con la volontà di far bene del loro direttore sportivo. Robert Marconato, nato in una cittadina non specificata del Veneto nel 1977 ma cresciuto nella verde isola, si considerava italiano e irlandese "al 50-50" ed era uno dei pochi irlandesi del mondo del ciclismo a non provenire dall'Eire come i vari Kelly e Roche. Cresciuto in un quartiere nazionalista e cattolico della capitale nordirlandese, Belfast, era arrivato al ciclismo quasi per caso, alla tarda età di 18 anni, dopo aver giocato a calcio per 9 anni nella locale squadra del Cliftonville. Di quel periodo ricordava una finale giovanile persa col Glentoran, dopo aver eliminato gli odiati rivali del Linfield (una sorta di Rangers belfastiani) e la squadra giovanile della RUC, la temibile polizia nordirlandese. Successivamente passò al ciclismo, prima come junior e poi come elite. Racconto quasi comico, dato che una delle sue squadre aveva una maglia rossa-blu-verde, era riservata a gallesi, scozzesi e irlandesi e aveva come motto "Fermiamo questo scempio. Diamo all'Inghilterra la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di calcio". Qualche anno dopo aveva smesso per scarsità di risultati e quando alla fine del 2005 uomini della Ceramica Flaminia erano arrivati in Scozia per cercare di far firmare David Millar, al rientro dalla squalifica (obiettivo quasi impossibile per l'elevato stipendio) avevano trovato lui, di ritorno dall'Old Firm ebbro sia per la vittoria del Celtic sui Rangers, sia per un pò di Kilkenny trincata prima della partita e che cominciava a dare il suo effetto. Fortunatamente il tasso alcolico non superava il 4% e così Robert fu abbastanza lucido per discutere di ciclismo con gli uomini Flaminia, dire che era un direttore sportivo, che alla squadra italiana mancava, e firmare il contratto. Appena visto il roster della squadra Marconato meditò di tornare a Belfast, a dare una mano al suo Cliftonville, ma con un terzetto di acquisti, ossia Bayarri, Bridge e Tombak, si risolse quasi tutto. Il primo anno fu problematico, solo una vittoria e per di più in un campionato nazionale di dubbio valore (Polonia), mentre nel secondo arrivò una valanga di vittorie, ben 13, ma con un altro "problema": la promozione in Pro Tour, che obbligava il veneto di Belfast a rinforzare pesantemente la squadra. p.s. cercate di indovinare chi è il secondo ciclista anche se è molto difficile -
[PCM 2006]Protouristi per caso
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In quel freddissimo 2 gennaio 2008 due corridori, da poco compagni di squadra, si ritrovarono per allenarsi. Entrambi, mentre pedalavano e parlavano tra loro, stavano pensando la stessa cosa, ossia che erano stati fortunati a trovare un ingaggio per quell'anno. Il primo, velocista estone, era stato scaricato dalla Cofidis nel 2005 ed era stato costretto ad accasarsi per l'anno successivo in una squadra italiana "di brocconi" come velocista principale. Il primo anno era andato malissimo, non aveva mai superato il sesto posto anche quando era in un buon stato di forma. Il suo d.s. glielo disse chiaramente: correrai da noi nel 2007 solo perchè hai firmato un biennale. Il 2007 fu ottimo, se rapportato all'anno prima: oltre a cogliere qualche piazzamento sul podio qua e là, il corridore si era riciclato come uomo del treno per il velocista principale della squadra, Szczawinski, che grazie a lui ottenne due vittorie, fino a quando un infortunio alla Corsa della Pace non lo mise ko da giugno a settembre, e si guadagnò il rinnovo. Il suo compagno di allenamento se la passava decisamente peggio. Veniva da due anni alla Landbouwkrediet-Colnago, in cui il suo miglior piazzamento era stato un settimo posto ottenuto grazie ad una fuga. Tipico passistone belga, se la cavava in volata e anche sul pavè, e quando sentì che una squadra neopromossa nel Pro Tour cercava un corridore per il pavè, possibilmente a poco prezzo, accettò immediatamente. p.s. il primo messaggio è noioso ma il bello viene poi -
the mexican plan a parte il fatto che l'Italia negli ultimi 8 anni fra europei e mondiali ha avuto 2 rigori in tutto (Australia al mondiale 2006 e Francia all'europeo 2008)
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Per me Gilardino sta sulle balle a Emmea perchè quando giocava al Milan specie il secondo e terzo anno sbagliava di tutto (ricordo ancora una serie di gol sbagliati a porta vuota), mentre alla Fiorentina segna sempre lui
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In questi ultimi giorni da noi con la scusa delle finali di calcetto e pallavolo abbiamo già saltato 4 ore
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Intanto la finale playoff di B è Torino-Brescia
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Scegliete la squadra per il test del GIRO?
Discussione ha risposto a young El Diablo Editor/Database/Shirt/Background
C'è, tranquillo, nel database delle nazionali corre con l'Italia 2 -
Scegliete la squadra per il test del GIRO?
Discussione ha risposto a young El Diablo Editor/Database/Shirt/Background
Non so perchè ma qualcosa mi dice che hai scelto l'Italia 1 anche l'ex Urss è fortina però -
buonassera
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[UCI Pro Tour] - Critérium du Dauphiné 2010
Discussione ha risposto a young -Gigilasegaperenne- News Ciclismo
è al canale 228... comunque mi sa che non lo faranno vedere -
[UCI Historical Tour] - 93° Giro d'Italia
Discussione ha risposto a young Mr. Pellizotti News Ciclismo
Hai letto anche tu il suo diario del 2005 ne "La fiamma rossa"? -
perdiamo la finale come l'anno scorso, sempre che ci arriviamo
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[UCI Historical Tour] - 93° Giro d'Italia
Discussione ha risposto a young Mr. Pellizotti News Ciclismo
Come risultati al Giro mi sa che ha ottenuto più la Footon peraltro (Mayoz 3°a Cesenatico) -
[UCI Historical Tour] - 93° Giro d'Italia
Discussione ha risposto a young Mr. Pellizotti News Ciclismo
bè se non te la portano via basta che tiri via il sacco di juta e si dovrebbe rivedere -
faranno il ponte con lunedì e martedì... a noi non lo fanno fare perchè ci hanno già dato Carnevale con anche il mercoledì
