Settimana Coppi e Bartali Sella il nuovo leader
Dopo la vittoria di Manuel Belletti nella semitappa mattutima, l'Androni ha vinto la cronosquadre. Sella nuovo leader. Caduta generale della Liquigas all'ultimo chilometro.
RICCIONE, 22 marzo 2011 - Bello, bellissimo, Belletti. Manuel Belletti - sostenuto da tutti quelli che mangiano i cappelletti, come recitano i suoi tifosi - ha vinto la prima semitappa della Settimana internazionale Coppi e Bartali, sul lungomare, tradizionale appuntamento per i velocisti, davanti ad Andrea Grendene e all’ucraino-toscano Volodymyr Bileka. Più che una semitappa, era meno di una semitappa: un terzo di tappa. Un’ottantina di chilometri, al sole, all’aria, anche al vento, e con uno strappettino per tenere sveglio il gruppo. Dopo 14 km due uomini in fuga, l’abruzzese Luca Fioretti e il colombiano Chaves Rubio: Fioretti cattura il gran premio della montagna e guadagna la maglia di leader, poi si rialza. Chaves Rubio insiste anche se il suo destino è già scritto. Gli ultimi che non si rassegnano alla volatona sono Matteo Fedi e il belga Gianni Meersman. La Liquigas fa il treno per Oss, che non è un velocista ma ha coraggio da vendere. Due cadute complicano la situazione e selezionano i pretendenti: la prima a meno di 2 chilometri dall’arrivo, la seconda ai 600 metri, e fra gli altri vengono eliminati Guardini, Pelucchi, il tunisino Chitoui e il polacco-toscano Szczawinski. Ai 400 metri Belletti, alla ruota di Oss, si trova chiuso sulla sinistra e decide di sfondare a destra. E sfonda.
"VOLATA CONFUSA" — Belletti, sorridente: "Volata confusa. Nei giri precedenti, visto che il vento tirava dal mare, avevo deciso di fare la volata a sinistra. Ma mi sono ritrovato chiuso, così sono partito sulla destra, lungo. Una bella fatica tenere la velocità. E non ho alzato le mani perché non si sa mai". Seconda vittoria dell’anno dopo quella, in volata, nell’ultima tappa del Giro della provincia di Reggio Calabria. "Stavolta sentivo l’aria di casa. Abito a una trentina di chilometri. Si vede che da queste parti riesco a dare il meglio di me. Domani c’è un’altra tappa adatta, poi mi aspetta un periodo ricco di corse e possibilità: la Tre Giorni di La Panne, la Vuelta Castilla y Leon e il Giro di Turchia prima del Giro d’Italia". Alla Sanremo era andata così così. "Ho scollinato Le Manie fra i primi, poi mi sono sfilato per mangiare, quando c’è stata la caduta ero dietro e sono rimasto intruppato nel secondo gruppo. Poi siano andati forte, tanto che lo svantaggio è sceso da 2’30" a 1’ prima della Cipressa. Ma ci siamo finiti così. Una lezione".
DIABETICO IN SQUADRA — Grendene, soddisfatto: "L’ultimo piazzamento al Brixia 2010: sesto. Questo è il migliore risultato nei miei tre anni di professionismo. La verità è che i primi due anni, alla Lampre, ho corso poco: ma non chiedetemi perché, io non lo so. Adesso sono nella Team Type 1, la squadra sponsorizzata da un’azienda farmaceutica che produce medicine per i diabetici e in cui corrono anche diabetici. In squadra ne abbiamo uno, lo spagnolo Javier Megias Leal, che mi ha anche aiutato a tenermi davanti. Stavolta ero nella posizione giusta, quarto, ben coperto, dietro a Richeze. Ai 200 sono uscito, in progressione, e non è mancato molto perché ottenessi la mia prima vittoria". Grendene, accento sulla prima e, è veneto, anzi, vicentino di Montecchio Precalcino, il paese di Sante Carollo, quel corridore che duellava con Luigi Malabrocca per conquistare la maglia nera. "Questa squadra americana è una grande opportunità. Corro, viaggio, giro. Sono stato negli Stati Uniti, ad Atlanta, ed era la mia prima volta. Correrò prima in Turchia, poi in California. E imparo". L’inglese? "No comment". Bileka, rinato: "Due anni fermo, per motivi personali che non voglio rivelare, poi ho ricominciato. Da Lance Armstrong all’Amore & Vita. E oggi mi sono scoperto velocista. Abito a Poggio Caiano, il paese di Fiorenzo Magni, mi sono sposato con una poggese, e adesso corro perché mi diverto così".
fonte gazzetta.it