Cunego non possiamo certo considerarlo come uno scarso. Ha un palmares molto ricco, da fare invidia a 3/4 del gruppo se non di più. Ha vinto il Giro d'Italia a soli 22 anni. Forse questa vittoria precoce l'ha messo un po' su un piedistallo da cui era facile cadere vista la giovane età e l'inesperienza (forse ha giocato anche la sua emotività). Nel 2005 ha avuto la mononucleosi e non mi sembra che sia diventato scarso per quella malattia: ha vinto, si è piazzato, ha sofferto, ha gioito. Mi fa rabbia delle volte vederlo 15esimo in una classica dove poteva benissimo essere sul podio. Pazienza, si rifarà la volta dopo.
La Lampre e prima di essa la Saeco, l'hanno coccolato, tenuto e cresciuto come un figlio. Credono molto in Cunego e a volte per questa pressione Damiano sente di più le gare. Io lo ritengo un ottimo corridore, non un fenomeno ma un campione, visto che un campione si riconosce dalle volte che riesce a rialzarsi dopo esser caduto e non solo dalle vittorie acquisite.