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.::Cancellara91::.

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Tutti i contenuti di .::Cancellara91::.

  1. Passiamo alla frazione successiva. Dobbiamo assolutamente beccare una fuga per provare ad accontentare lo sponsor. Riusciamo ad infilare Diatel assieme ad altri 5 corridori, fra cui Fallon (Segasus), Valgren Andersen (Tinkoff) e Monfort (Garmin). Naturalmente il russo prende una forma negativa (-1) e dovrà sudare parecchio. Nel gruppo sono gli Inbrew del leader Betancur e gli Ag2r a condurre. Arrivati negli ultimi 40Km, Diatel non si fa molti amici quando salta 2-3 cambi. Gli altri fuggitivi gli remano contro e Fallon (Segasus) allunga in solitaria. Tutti gli altri si affidano al nostro russo, il quale tiene l'australiano della Segasus a circa 40". Il gruppo è in avvicinamento e allora proviamo il tutto per tutto. Attacchiamo con Jarvis, il quale grazie alle sue doti da passista va a riprendere il gruppetto di Diatel, sfrutta il suo lavoro e con una progressione stacca tutti nonostante gli fossero a ruota. L'ultimo ad arrendersi è Valgren Andersen (80PI). Il nostro sudafricano è a caccia di Fallon e sull'ultimo Gpm di giornata avviene l'aggancio. Il gruppo è segnalato a circa 1'40". All'imbocco della salita però i big cominciano a darsi battaglia. Attaccano in tanti, troppi. Jarvis viene ripreso a 6Km dalla conclusione. Ormai però le energie sono finite e il nostro sudafricano chiude 10°, ultimo del gruppetto di testa. A vincere è ancora Betancur. Paruta chiude 16° a 58", mentre perdono parecchio Gomez ed Herklotz, a 2'24". Il primo dei nostri nella generale è Herklotz 23°. Tappa 5 e cerchiamo ancora la fuga. Riusciamo a mettere dentro Paruta che becca un confrontate -5. Pensiamo che sia la Inbrew a controllare e invece sono i Saeco a tirare per venirci a prendere. Sull'ultimo GPM attacca dal gruppetto di testa Grudzev e nello stesso punto allunghiamo con Jarvis, nella speranza di anticipare il gruppo. Al traguardo 27Km. Il gruppo però fa buona guardia e a 10Km dalla conclusione ci riprende. Davanti rimangono Gruzdev e Schmann, ma anch'essi poco dopo vengono riassorbiti. Si arriva così al traguardo con una volata di gruppo. A spuntarla è Sagan (Plakosmith) con Demare (Movistar) e Betancur (Inbrew) subito dietro. Il gruppo a causa dell'arrivo in leggera salita si frazione a metà. Herklotz guadagna 2 posti e risale in 21° piazza.
  2. Arrivano più o meno attorno alle 12.30 (italiane)
  3. No da Fanini no, che mi rimette a fare il modello per la sua concessionaria d'auto.
  4. .::Cancellara91::.

    Ciao a Tutti

    Ciao
  5. I BMC non han capito nulla...non portarmi alle Ardenne è il pass per chiedere il trasferimento.
  6. Eh ci vorrebbe proprio.... GIRO DI SVIZZERA Altro Giro, altro obiettivo. Ancora una vittoria di tappa. Portiamo Jarvis, Gomez, Herklotz, Paruta e Diatel per centrare questo successo. Si parte con una cronometro d'apertura di 7Km, la quale viene subito simulata, avendo ben 8 corridori su 8 a freschezza scarsa (si comincia bene...). Nella seconda tappa subito salite. Si parte con il Nufenenpass, sul quale mandiamo Paruta all'attacco. Assieme a lui altri corridori più o meno forti. Al Gpm Jeandesbosz (Ag2r) passa davanti a tutti, seguito da Devenyns e Monfort. Paruta è già staccato, ma è in buona compagnia. In discesa si ricompatta un gruppetto, con i corridoi già citati più Grivko, Schman e Howson. Nel gruppo la Tinkoff di Nibali e la Plakosmith di Talansky conducono l'inseguimento. Paruta a causa della stanchezza tira poco e davanti si arrabbiano attaccando ripetutamente. Nel gruppo invece, l'unico che sta un po' bene è Herklotz, che becca un +2 finale. A vincere la tappa è Fabio Aru (BMC), il quale supera a Crans Montana Betancur (Inbrew), Talansky (Plakosmith) e Nibali (Tinkoff). Il nostro Herklotz chiude 15° a 2'39" e si prende la maglia bianca. Nella terza tappa ancora montagne ma chilometraggio ristretto. Avevamo preparato un piano d'attacco per vincere la tappa con Hillen e Gomez in fuga, ma il panamense parte troppo dietro e quando cominciano gli scatti è ancora a parlare con il massaggiatore. Hillen riesce ad evadere, ma con esso gente troppo forte, fra cui Spilak, che ricordiamo ci fregò il 10° posto finale al Giro dei Paesi Baschi. Decidiamo di non tirare e tutti si inalberano con noi. Pazienza. Herklotz fa "pari" con la tappa precedente beccando un -2. All'imbocco del secondo salitone di giornata, il Grosse Scheidegg, Spilak come ipotizzato stacca tutti. Il gruppo è vicino e quando i big cominciano ad allungare il distacco si fa sempre più piccolo. Il primo a transitarvi è Betancur (Inbrew), seguito da Aru, Spilak e la coppia Plakosmith Froome-Talanksy. Il nostro Herklotz è invece molto indietro e sofferente. Scortato da Gomez, prova a limitare i danni. A vincere la tappa è proprio Betancur su Talanksy e Aru. Noi concludiamo a 6'57", salendo così in 21° posizione della generale con Herklotz. Proveremo dunque più di una fuga con tutti i leader.
  7. AL GP DU CANTON D'ARGOVIE abbiamo quasi tutti i nostri corridori a feschezza scarsa o fuori forma. Paruta becca il -5. Herklotz becca il -5. Jarvis il -2. Bucchi il -2. Diatel il -1. Si salva solo Boem con un +2. Manco a dirlo ci affidiamo a lui. Talipov intanto prova la fuga e vi riesce assieme ad altri 2. Alla fine la vittoria va a Jungels (Trek) su Brambilla (Plakosmith). Con molta bravura chiudiamo 5° con Boem.
  8. Boh, la zuppa verde della pensione dove alloggiavamo ci sembrava un po' strana, ma non abbiamo fatto più di tanto le storie. Ehhhhh, non credo che si possa attaccare...abbiamo un fluido magico per tenerla....e infatti nell'ultima frazione, con arrivo a Courchevel, Masu si presenta con un -5 di giornata. Addio top10 per lui. Tutto ruota su Mohoric, ma ha uno 0 che non ci permetterà di lottare per la vittoria, anche perché la fuga della mattina ha 15' di vantaggio. Sulla penultima ascesa i big cominciano a scattarsi in faccia. Ne Mohoric ne tanto meno Masu riescono a rimanere con i migliori. Alla fine la tappa viene vinta da Zardini (Trek) su Koren e Denifl. Castorina chiude 7°, Mohoric 16° e Masu 22°. Torniamo a casa con un 8° posto finale dello sloveno e un 12° dell'italiano. Mohoric vince anche la maglia bianca. L'obiettivo dello sponsor però non è preso.
  9. TOUR DU DAUPHINE, PARTE 2 Nella tappa 5 parte la fuga con il nostro pallino Dumoulin (Lustocru), Formolo (Astana), Offredo (Plakosmith), Kadri (Giant) e Lightart (Garmin): Vantaggio max 8'30". Mohoric e Masu beccano rispettivamente -4 e 0. La Segasus in blocco fa l'andatura, con addirittura Yates e Contador che si mettono a disposizione di Uran. La selezione è netta. Sull'ultimo Gpm attaccano i big. Riusciamo a tenere Masu con i migliori, mentre Mohoric perde qualcosa. Al traguardo vince Domont su Bouet. Masu purtroppo per un buco perde 36". Mohoric è dietro di 1'58". In classifica il primo è 12°, mentre l'altro 15°. Nella tappa numero 6 è il vento a farla da padrone. Riusciamo a mandare Ngata in fuga, ma le forti folate spezzano il gruppo e a 30Km dalla conclusione avviene una netta selezione. Tutti i big della generale riescono a rimanere davanti e anche il nostro Masu, che per antonomasia odia pianura e vento, si muove bene nelle prime 30 posizioni del plotone. Davanti Wiggins allunga e gli altri 5 fuggitivi provano a riportarsi sotto, in modo da giocarsi la tappa. Il gruppo è molto veloce e in rimonta. Alla fine è proprio Wiggins a spuntarla nello strappo finale, con il gruppo che arriva a pochissimo. Ultime due tappe piene di montagne. Si parte con la prima in cui mettiamo Grabovsky in fuga. L'ucraino rimane però una salita e mezzo, poi si stacca. Troppo forti gli altri rispetto a lui. Nel gruppo Masu e Mohoric beccano la freccia in giù, poi il primo un +4 e l'altro uno 0 e infine un +2 e uno 0. All'imbocco della salita di Col de la Forclaz gli uomini al comando hanno 7' di vantaggio. Dopo pochi chilometri di salita, l'allungo di Eijissen, è la scintilla per la lotta fra i big. Si muovono Uran, Quintana, Majka, Masu, Stetina, Vuillermoz, Poels e Bouet. Il 2° della classifica Gallopin (solo 72MO) è in difficoltà, e con esso anche Domont (74MO) della Ag2r. Il nostro Mohoric riesce a rimanere con Uran, Majka, Quintana ed Eijissen. Masu è assieme a Poels, Vuillermoz e Bouet. Entrambi non tirano e ci facciamo portare su. Stetina è leggermente attardato, mente Gallopin e Coppel provano a muoversi. A 2Km e mezzo dalla vetta Vuillermoz si mette a tirare a tutta per rientrare sul gruppetto maglia gialla e il primo a farne le spese è Bouet, seguito da Poels. Masu sale invece del proprio passo. Ad 1Km dalla vetta, anche Mohoric deve cedere sul quartetto dei migliori. Al Gpm passa il gruppo dei fuggitivi, con Tschopp a comandare. Dopo 2' è il turno di Eijissen, Uran e Quintana. Perde qualcosa Majka, mentre Mohoric sembra voler attendere Masu. All'imbocco dell'ultima salita, quella che porterà i corridori al traguardo di Finhault-Emosson, Uran, Quintana, Eijissen e il rientrato Majka, vanno a caccia dei fuggitivi. Dietro Vuillermoz, Stetina e i nostro Masu e Mohoric inseguono a 50". Quintana sembra però il più in forma e a 6Km dal termine allunga sui diretti rivali, andando a riprendere ad uno ad uno i componenti della fuga. All'appello manca solo lo svizzero Tschopp, ancora avanti di 250m. Masu purtroppo perde contatto dal gruppetto del compagno Mohoric e nel mentre Quintana, assieme ad Ejissen e Zardini, quest'ultimo ripreso dalla fuga, va a raggiungere e superare il leader della corsa. Anche Mohoric paga dazio e si defila da Vuillermoz e Stetina. Al traguardo solo 1000m. La sfida è fra Quintana ed Eijisen, con il belga che va a trionfare! 2° il colombiano, 3° un grandissimo Tschopp (BMC). Noi chiudiamo 9° con Mohoric e 12° con Masu, con quest'ultimo ripreso da Coppel ed Andy Schleck. In classifica Uran mantiene la leadership. Noi siamo 9° e 11°, rispettivamente con l'italiano e lo sloveno. Con una sola tappa al termine possiamo sognare una doppia top10.
  10. Beato l'amico Galoppino...
  11. Ma perché in Francia hanno la Ferrand-Prevot e la Rousse e noi ci teniamo la Bronzini ?
  12. Masu nella tappa 2 del Delfinato l'ha preso un +1 e dunque penso che abbiamo usato tutta la scorta positiva del mese.
  13. Chiudiamo così la prima parte di stagione. Il tutto ora si sposta sull'obiettivo Tour de France, dove Mohoric cercherà di fare ciò che Masu non è riuscito in Italia, ovvero una top10 in classifica generale. Per avvicinarci all'evento, Delfinato, Svizzera e i campionati nazionali ci serviranno da allenamento, senza dimenticare che anche in questi lo sponsor vuole qualcosa. TOUR DU DAUPHINE Si parte per la Francia con il duo Mohoric-Masu per fare classifica e vincere una tappa come da richiesta. Simuliamo la crono di apertura, tanto non abbiamo nessuno in forma fra i cronoman. Vince Wiggins (Movistar) con 4" su Tom Dumoulin (Lustocru) e 5" su Coppel. Mohoric nonostante forma 3 e freschezza scarsa è davanti a Masu: lo sloveno paga 37", mentre la triglia di Gioia Tauro 39". Nella seconda tappa riusciamo a mettere Werda in fuga, ma già da subito fatica come un cane. A metà tappa ci sono 3 Gpm di discreta importanza e già sul primo perde contatto. Nel gruppo Masu becca un +1 e Mohoric un -1. Sono i Segasus a condurre l'inseguimento, segno che Uran si sente bene. Nel falsopiano antecendete l'ultima salita, il gruppo con i Movistar a condurre, vanno a riprendere tutti gli attacchi e tutti i fuggitivi di giornata. Appena la strada comincia a salire è Gallopin (Lustocru) ad attaccare. Alcuni big si muovono e la corsa entra nel vivo. Uran stacca tutti e va a vincere in solitaria. 2° Quintana a 1'01", reduce dal Giro vinto. Noi siamo 6° a 1'17" con Masu e 18° con Mohoric (stesso tempo). In classifica generale 16° e 17°. Nella terza tappa le collinette di metà tracciato ci mettono in testa un attacco combinato. Ngata in fuga dalla mattina con un solo compagno d'azione. Troppo poco. Attacchiamo con Castorina, il quale va a riprendere i primi due, ma a 12Km dalla conclusione il terzetto viene ripreso. Vince Coquard (BMC) su Tsatevich e Swift. Nella quarta tappa si arriva a Gap dopo aver scalato il Col de Manse. Mohoric prende un -4 e Masu un -1. Vince Cousin, in fuga dalla mattina, seguito da Brutt, Hardy e Bandiera. Uran è il primo dei big 5°. Noi non riusciamo a seguire i primi della classe e chiudiamo dentro un gruppo di 50 con buona parte dei capitani.
  14. Vorrei sapere perché mi portano sul pavès quando pavearo non sono...
  15. In 3...e subito l'immagine di una squadra peggiore dei miei rintronati aleggiava nella mente
  16. Ti va di lusso che la tappa é difficile e quindi é impensabile un arrivo a ranghi compatti. La strada che ti porta al Duomo non è praticabile come generico arrivo: é larga circa 5-6 metri ed é in "piastroni". Così peró puó andare
  17. Dove arrivi di preciso a Pietrasanta? (sì, lo so, sono pignolo, ma conoscendo la zona è meglio che lo sia )
  18. Ho aperto il db con un editor e ho messo come valore 110.
  19. Ho voluto fare un test. In carriera ho visto che tanti corridori "in calo" andavano sotto il 50 in alcune caratteristiche e mi sono chiesto se valeva anche l'opposto, ovvero se sopra l'85 i valori erano realmente considerati tali (oppure un 110 valeva come un 85). Il test ha dato esito che un 110 in Mo stacca Quintana &co con pallino a 75.
  20. Eh, mi sa che questa volta l'antidoping non lo passiamo...
  21. Ah beh, l'avrà proposta Cipollini così (visto che è anche uno degli sponsor)
  22. Secondo me ci sono troppi galli nel pollaio...
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