Basso, c'è l'ipotesi Mercatone Uno
Era la squadra con cui correva Pantani
Ivan Basso è attualmente senza squadra, dopo il divorzio di mercoledì con la Csc. Per il varesino, vincitore dell'ultima edizione del Giro d'Italia, c'è l'ipotesi Discovery Channel, ma la notizia è il possibile ritorno della Mercatone Uno, la squadra che aveva nelle sue fila Marco Pantani. Il team manager Davide Boifava, infatti, sta pensando di tornare proprio con Basso come leader della propria formazione.
Ivan Basso è l'oggetto del desiderio del mercato ciclistico 2007. E' forte l'interessamento della Discovery Channel, anche se è arrivata la smentita della squadra americana mentre voci di corridoio parlano di precontratto (biennale) già firmato. Sulle tracce di Basso si è mossa anche la Milram di Stanga, in Belgio c'è anche la Quick Step (priva di un uomo forte da Grandi Giri) che gradirebbe come suo nuovo membro l'ultimo vincitore del Giro d'Italia. Ultima a farsi sotto il team LPR diretto da Davide Boifava, team che avanzerà la propria, seria, offerta. Dietro a questa operazione, secondo altre voci di corridoio, si nasconderebbe il ritorno nel ciclismo dello storico patron della Mercatone Uno di Pantani, Romano Cenni. Per il varesino prenderebbe corpo cosi' la pista della nuova formazione allestita da Davide Boifava con il recupero dello storico sponsor di Marco Pantani: una soluzione al di fuori del circuito delle gare del calendario Pro Tour che Basso ha dimostrato di considerare dicendosi disponibile a valutare anche un' eventuale cancellazione del Tour dai programmi 2007
Per quanto riguarda l'Lpr a capo dell'operazione ci sarebbe la famiglia Maserati che andrebbe ad acquisire tutta la struttura tecnica della 3C Androni Giocattoli. E' certo che la squadra parteciperà al calendario Uci professional, in pratica quello dello scorso anno, correndo tutte le principali corse italiane ed europee, ad esclusione dei grandi giri. Ora che l'indagine della procura sportiva del Coni nei confronti di Basso è stata archiviata, il campione sarebbe deciso ad intraprendere la strada del riscatto attraverso una squadra non appartenente al circuito Pro Tour, con la volontà di dimostrare la propria forza senza l'ausilio di una squadra di prima fascia nel caso dovesse arrivare un invito ai grandi giri. L'unico ostacolo al momento sarebbe legato all'ingaggio del campione, che si aggirerebbe su cifre misurabili in milioni di euro.
(tgcom)