sateo
Utente Storico-
Numero contenuti
1962 -
Iscritto
-
Ultima visita
Tipo di contenuto
Profili
Regolamento
Magliette
Notizie
Calendario
Downloads
Forum
Tutti i contenuti di sateo
-
Spiegati meglio...non è buona come scheda video???
-
Che bel tris per Rebellix A Davide la prima tappa del Brixia Davide Rebellin, a fine carriera, quindi tra dieci o quindici anni, probabilmente ci si comprerà una casa da queste parti. Lo scenario è anche splendido, e male non farebbe, anche se sicuramente il peso fiscale sulle spalle del vicentino sarebbe maggiore sul Lago di Garda rispetto al più "morbido" Principato di Monaco. Sicuramente c'è un feeling particolare che lega il capitano della Gerolsteiner a Toscolano Maderno, paese che ospita per la quarta volta consecutiva la tappa d'esordio del Brixia Tour, giunto alla 7a edizione, e che per la terza volta vede festeggiare Davide Rebellin a braccia alzate, lì sul lungolago Zanardelli. Sulle strade del bresciano ci sono un sacco di bei corridori, soprattutto italiani: tutti quelli, in pratica, che per un motivo o per un altro non sono in corsa al Tour de France. E, visto come vanno le cose oltralpe, forse non è neanche tutto 'sto peccato arrivare sul Passo Maniva piuttosto che sul Col d'Aubisque. Dicevamo dei corridori: iniziamo da Di Luca, vincitore di Liegi e Giro quest'anno, passando per Visconti, campione italiano che veste per la prima volta in corsa l'effige tricolore conquistata a Genova il 1° luglio, Garzelli, vincitore di due tappe al Giro e di una tappa al Giro del Trentino che citiamo unicamente perché aveva l'arrivo proprio nella sede d'arrivo di oggi: Toscolano Maderno; e poi ancora Damiano Cunego, al rientro dopo il Giro di Svizzera e lo stesso campionato italiano, Davide Rebellin, vincitore della Freccia Vallone, Darren Lapthorne, che il 99% degli italiani non ha mai sentito nominare, ma che è comunque campione australiano in linea, e quindi qualche numero ce l'ha; e poi Matteo Carrara, Mirko Celestino, Raffaele Ferrara e Santo Anzà. Insomma, di presupposti al divertimento se ne sentiva la parvenza sin dalla vigilia. E la prima tappa non ha deluso le attese, anche se al gruppo dei "big" è andata subito bene la composizione del gruppo dei primi attaccanti: Dietziker, McLachlan, Ignatiev, Santambrogio (al rientro con la Lampre dopo sei mesi di "rodaggio" alla Tenax) e Martens. È proprio il tedesco della Skil-Shimano a promuovere l'attacco al km 20, con gli altri accodatisi appena dopo qualche chilometro. Nessuno di questi attaccanti è stato ritenuto pericoloso per la tappa, e quindi il vantaggio è salito fino a 5'40" (eravamo al km 50 di corsa) Dietro è proprio la Gerolsteiner del vincitore uscente a controllare la situazione ed il distacco, ma i fuggitivi praticamente ci rimbalzano, all'indietro; più che venir ripresi, si fermano, anche perché le qualità in montagna son quelle che sono, e sicuramente nel gruppo dietro ci sono corridori ben più in grado di produrre alte velocità quando le pendenze delle strade s'impennano. Ed è così l'australiano McLachlan il primo a saltare sul primo Gpm di giornata (nel frattempo Santambrogio, vincendo due dei tre sprint intermedi, si andava a guadagnare la prima Maglia gialla di leader della classifica degli sprint), il San Giacomo di Gavardo, vinto da Ignatiev, con i battistrada che mantengono circa 1' di vantaggio sul gruppo tirato da Gerolsteiner e Quick Step, segno che Rebellin sta bene (ed era intuibile), ma sta bene anche Visconti, e la cosa ci fa assolutamente piacere, visto che è sempre bello vedere la Maglia tricolore davanti. Al km 120 c'è una bella cascatona generale, nella quale rimangono coinvolti Di Luca (che arriverà al traguardo un po' dolorante per via di due tagli all'altezza di entrambi gli stinchi), Cataldo, Jacobs, Mikhailov, Ten Dam, Cadamuro e Kolessov. Questi ultimi due, purtroppo, sono costretti ad abbandonare la corsa, e vengono portati all'ospedale di Gavardo per gli accertamenti del caso (per il primo lussazione e piccola frattura al gomito, rischia l'operazione chirurgica ed uno stop medio lungo, mentre il kazako...). All'imbocco della salita di San Bartolomeo di Salò davanti hanno già perso Martens e Dietziker, e in poche pedalate perdono anche Santambrogio. È Fortunato Baliani ad accendere la miccia, dal gruppo, e portare così i fuggitivi ad un tiro di schioppo. Ignatiev è da solo, e ci prova anche a scollinare con del vantaggio, ma Giunti non gli lascia scampo e si va a prendere Gpm e Maglia verde di miglior scalatore. E così è la discesa, dove la salita non riesce, a far selezione: è Carrara a lanciarsi a spron battuto dal San Bartolomeo, e gli unici a seguirlo sono Bailetti e Kiryienka, mentre dietro il gruppo si spezza ulteriormente per colpa della caduta di un corridore della Unibet.com. Un lungo in discesa costringe il bielorusso della Tinkoff a tirare i freni, e farsi riassorbire e staccare da chi lo seguiva: Alessandro Bertolini, Rebellin, Osella, Failli, e i già citati Carrara e Bailetti. Anche Bertuola, con Anzà a ruota (passivo per via della presenza davanti di Bertolini), si riporta nel gruppo di testa, candidandosi anche, vista l'attitudine in salita che gli ha permesso di arrivare 2° al Giro Under 26 del 2004, ad un bel piazzamento finale. La volata, sul lungolago di Toscolano, è indecisa, anche perché gli ultimi 500 metri hanno tutte le caratteristiche di beltà, tranne due: la larghezza della sede stradale, veramente minima, e l'omogeneità dell'asfalto, leggermente in ciottolato sulla parte destra del plotone. E infatti Bailetti, che a ruota di Rebellin sceglie proprio la parte destra della sede stradale, e solo per pochi centimetri (probabilmente il milanese non c'ha creduto, visto che neanche ha dato il colpo di reni) non è riuscito a beffare il ben più esperto Rebellin, relegando al gradino più basso del podio il trentino Alessandro Bertolini, sempre pronto a vender cara la pelle nelle corse italiane. E così divertimento è stato, come si prevedeva all'inizio, anche se soltanto pochi degli attesi protagonisti si son dimostrati all'altezza della situazione: difatti troviamo Sella a 2'23" dal vicentino-monegasco, Mazzanti a 3'58", Cunego, Garzelli e Ferrara a 6'33" e Pérez Cuapio e Di Luca, seppur l'abruzzese può giustificarsi con tutte le attenuanti della caduta, a 15'08". Per quelli che son rimasti avanti oggi, o leggermente attardati, già da domani una giornata dura, densa di appuntamenti, viste le due semitappe (una al mattino, una al pomeriggio) che porteranno il gruppo prima a Breno, su un traguardo leggermente vallonato, poi a Borno, con il Gpm posto ad 800 metri dall'arrivo, dopo una scalata di circa 11 km, seppur non impossibile. Però sarà interessante scoprire come, e se, Rebellin terrà il primato, se Carrara e Anzà vorranno già provare qualcosa, così come Visconti, che oggi ha fatto lavorare la squadra da bravo leader, ma a 28" ci sono anche Cataldo, Possoni, Brutt, Pidgornyy, lo stesso Giunti leader dei Gpm, Pozzovivo, Nose, Golcer, tutta gente che in brevi corse a tappe di cinque giorni ha già vinto, e se non ha vinto, ha sempre fatto parecchio bene. E poi le tappe di domani saranno fondamentali per scremare ancora un po' di più il gruppo in vista dell'arrivo sul Passo Maniva della terza tappa. Lì i più forti verranno fuori, anche perché su arrivi del genere non ci si può di certo nascondere. (cicloweb)
-
Bravo Daniele (doping permettendo)!!! Ha resistito agli attacchi di Voigt e Fothen, dimostrando di essere in ottima condizione fisica e in volata ha fatto sua la sua meritatissima prima vittoria al Tour!!!
-
Chiudo.
-
La mia scheda video è una ATI Mobility Radeon X1300 512 MB...che mi dici? Puo' creare problemi?
-
La fuga ha preso margine, 7 minuti il vantaggio, dovrebbero farcela, con Bennati superfavorito se riescono ad arrivare in volata. Il toscano è favorito perchè avrà in suo aiuto il compagno di squadra Righi, che cercherà di stoppare eventuali attacchi di Millar, Voigt...
-
Cioè? Riesco a giocare lo stesso tranquillamente?
-
La composizione della fuga - Jens Voigt (CSC) - Martin Elmiger (A2R) - Daniele Bennati (LAM) - Daniele Righi (LAM) - Markus Fothen (GST) - Manuel Quinziato (LIQ) - Matteo Tosatto (QSI) - David Millar (SDV) Vantaggio 2'35", ma il gruppo non vuole farli arrivare al traguardo.
-
La maglia rosa Di Luca sfida Cunego, Rebellin, Garzelli, Perez Cuapio, Sella e Carrara. Negli arrivi allo sprint attesi, tra gli altri, Commesso, Grillo, Velo e Contrini.
-
Rasmussen: "Devastato" E la Rabobank lo licenzia Il danese: "Ho capito che la mia carriera ormai è rovinata. Non ho la minima idea di cosa fare e di dove andare. E' una ferita enorme. Il mio team manager non mi ha neanche spiegato cosa lo ha spinto a rimuovermi dal Tour". Immediato il licenziamento "Sono devastato, ho capito che la mia carriera ormai è rovinata". Il giorno dopo l'esclusione del Tour e la sospensione comminatagli dalla Rabobank, proprioquando il trionfo alla Grande Boucle sembrava vicino, Michael Rasmussen si presenta come un uomo distrutto. "Adesso non ho la minima idea di cosa fare e di dove andare - spiega il danese, punito dal team olandese per avere mentito sui luoghi dei propri allenamenti presumibilmente per evitare controlli antidoping -. "È una ferita enorme per me" - ripete Rasmussen - , che poi per tre volte ripete "sto male, sto male, sto male". Il danese spiega anche che "il mio team manager Theo de Rooy non mi ha neanche spiegato cosa lo ha spinto a rimuovermi dal Tour". LICENZIAMENTO - Il corridore danese, intanto, è stato cacciato dalla sua squadra, la Rabobank. Lo ha detto il suo manager, Theo De Rooy, a l'agenzia danese Ritzau. "Lui mi ha mentito, è la ragione principale" della sua esclusione, ha aggiunto De Rooy precisando di non aver nessuna informazione secondo cui l'ormai ex maglia gialla avrebbe potuto far uso di sostanze dopanti. "Non c'è nessuna traccia di doping - ha concluso - si tratta solo di una perdita di fiducia". (gazzetta)
-
17° tappa: 1° Bennati 2° Boonen 3° Hunter
-
Io il gioco non ce l'ho ancora, l'ho solo pre-ordinato dalla Imbogames. Adesso non so dire che modello è, ma stasera quando torno a caso ti faccio sapere. Comunque non sono problemi gravi che pregiudicano la giocabilità?
-
Spiegatemi bene sto problema con le schede video ATI. Io ho una scheda video che arriva a 512 MB.
-
Oggi tappa per velocisti, completamente piatta, salvo qualche "cavalcavia" (per dirla alla Cassani). Lotta tra i velocisti rimasti: Boonen, Bennati, Hunter...
-
Riflessione sul doping e sul rapporto UCI-TOUR
Discussione ha risposto a sateo bartoli News Ciclismo
In effetti... -
W IL CICLISMO!!! W chi fa fatica, W chi suda, W chi arriva ultimo pur di non doparsi, W chi crede ancora in uno sport pulito!!!
-
Che Rasmussen fosse forte in salita si sapeva, lo è sempre stato, anche se mai con la costanza di quest'anno al Tour. Ma la cosa piu' sorprendente è l'exploit a crono, dove ha perso quattro volte meno di quanto perde normalmente.
-
Non ci fu previsione piu' azzeccata... Rasmussen fuori, Contador (salvo eventuali positività) è maglia gialla!!!
-
VERGOGNA!!! Questo Rasmussen ha creduto di essere il piu' furbo di tutti, invece... onore alla Rabobank che lo ha eliminato preventivamente rinunciando (seppure non ci siano positività constatate) a maglia gialla e premi vittoria finale... ...ed onore al detective Cassani che lo ha sgamato!!!
-
Non ce n'è...salvo positività al doping...(e di questi tempi lo diro' sempre) Rasmussen si è dimostrato il piu' forte di tutti in salita. Spettacolare, ma anche efficace, oggi ha risposto ad ogni scatto di Contador e ad ogni tirata di Leipheimer (ottimo) con grande semplicità e per fare capire che è lui la leggitima magla gialla ha rifilato 35" in 1 km al suo diretto rivale al podio piu' alto dei Champs Elisèe. Complimenti Micheal (doping permettendo)!!!
-
Avanti il prossimo...
-
Che tristezza fare il toto-dopato!!!
-
Al momento c'è un gruppetto di corridori in fuga con 4 minuti sul gruppo maglia gialla. Tra i fuggitivi uomini importanti come Sastre, Soler e Mayo.
-
16° tappa: 1° Mayo 2° Contador 3° Rasmussen
