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Mallorca: vince Rojas, Visconti secondo Lo spagnolo José Joaquin Rojas (Caisse d'Epargne) ha vinto il Trofeo Pollença, terza prova della Challenge de Mallorque, al termine di una corsa lunga 168,4 km. I corridori hanno affrontato oggi le prime difficoltà altimetriche scalando il Col de Soler (2è cat., 501 m) e il Puig Major (1ère cat., 880 m). Numerosi i tentativi di fuga, vanificati dal gruppo che si è presentato sul traguardo per uno sprint a ranghi compatti che ha visto Rojas prevalere sul campione italiano Giovanni Visconti mentre sesto si è piazzato un altro italiano, Manuele Mori. nella classifica generale della Challange (non valida per l'Uci) è tornato al comando il belga Philippe Gilbert. Ordine d'arrivo 1 Jose Joaquin Rojas Caisse d'Epargne in 2h03'04 2 Giovanni Visconti Quick Step m.t 3 Philippe Gilbert Française des Jeux m.t 4 Sebastian Langeveld Rabobank m.t 5 Aïtor Perez Extremadura m.t 6 Manuele Mori Saunier Duval m.t 7 Benat Albizuri Euskaltel m.t 8 David Herrero Karpin Galicia m.t 9 Gerben Löwik Rabobank m.t 10 Stijn Devolder Quick Step m.t (tuttobiciweb)
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58th Giro della Provincia di Reggio Calabria - 2.1
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Tutti aspettano Di Luca, intanto fa festa Balducci Al Giro della Provincia di Reggio Calabria tutte le attenzioni sono per il vincitore dell'ultimo Giro. L'abruzzese chiude 8° nella prima tappa vinta dal velocista dell'Acqua&Sapone-Mokambo A 7 km dall’arrivo si sono guardati negli occhi. Luca a Gabriele: "Come stai?". Gabriele a Luca: "Se vuoi, ti tiro la volata". Luca a Gabriele: "Forse non hai capito bene chi vince oggi". Insomma: Luca Paolini ha messo la squadra al servizio di Gabriele Balducci, e tutti, da Andriotto a Failli fino allo stesso Paolini, a fare un’andatura che non permettesse scatti né sconti. E poco dopo il cartello dei 200 m Balducci ha cominciato il suo sprint. Male, però: "Avevo su l’11, troppo duro, poi ho dovuto rimontare". Ce l’ha fatta: per un pelo ha vinto su Maximilian Richeze, argentino del Veneto, e Jury Metlushenko, ucraino di Lombardia. Tappa e maglia, le prime nel Giro della Provincia di Reggio Calabria. Era il primo giorno di scuola per Danilo Di Luca. E a parte i saluti del preside (un sacerdote, Don Iachino), a parte le foto-ricordo (Di Luca con la nuova maglia, Di Luca con lo sfondo del Duomo, Di Luca fra i suoi gregari, Di Luca in prima fila al pronti-via), le quasi 5 ore di lezione sono state quasi tutte a carico suo e della sua squadra. Prima un’evasione di 15 uomini, poi una fuga a tre (il lituano Kairelis, lo svedese Axelsson e il vicentino Gobbi), infine gli ultimi 10 km a tutta. Danilo ci ha provato: "Ma non sono un velocista e non volevo rischiare". Ottavo, comunque. Niente male. Domani la seconda puntata, da Gioia Tauro a Chiaravalle Centrale, 190,8 km. E arrivo alla Di Luca. (gazzetta) -
58th Giro della Provincia di Reggio Calabria - 2.1
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Le tappe: Stage 1 - February 11: Reggio Calabria - Gioia Tauro, 183km Stage 2 - February 12: Piana - Chiaravalle, 190km Stage 3 - February 13: Chiaravalle - Reggio Calabria, 168km La startlist: http://www.cyclingnews.com/road.php?id=roa...8/default#start -
Challange Mallorca, Brown vince la seconda prova L'australiano Graeme Brown (Rabobank) ha vinto allo sprint il Trofeo cala Millor, seconda prova della Challenge Mallorca. la corsa è stata caratterizzata dalla fuga di cinque uomini - López (Andalucía), Lafuente (Euskaltel), Herrero (Extremadura), Iriarte (Burgos Monumental) e Curvers (Skil-Shimano) - ripresi nel finale grazie al lavoro delle squadre dei velocisti. Il più bravo alal fine è stato Brown che ha preceduto il francese Flahaut e i belgi Steegmans e Gilbert. Da segnalare diverse cadute che hanno costretto al ritiro, tra gli altri, Txurruka (Euskaltel), Ten Dam (Rabobank), García (Extremadura) e Skvarka (PSK-Whirlpool). Ordine d'arrivo 1- Graeme Brown (Aus, Rabobank) 2- Denis Flahaut (Fra, Saunier Duval-Scott) 3- Gert Steegmans (Bel, Quick Step) 4- Philippe Gilbert (Bel, Française des Jeux) 5- José Joaquin Rojas (Spa, Caisse d'Epargne) (tuttobiciweb)
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Povero Marco...voglio leggere il libro!!!
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Comunque quest'anno il Tour del Langkawi ha perso fascino, la startlist è molto piu' scadente di quella di 2 o 3 anni fa, con tutto il rispetto per il coreano che ha vinto oggi.
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Le notizie relative alle corse si postano nei relativi topic.
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Trofeo Cala Millor (11 febbraio):
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Mallorca, la prima freccia è Gilbert Il belga Philippe Gilbert ha vinto allo sprint la prima prova della Challenge Mallorca, corsa che ha segnato l'apertura della stagione agonistica in terra di Spagna. Alle sue spalle si sono piazzati nell'ordine l'australiano Brown e il tedesco Forster. Ordine d'arrivo 1. Philippe GILBERT (Française des Jeux) 2-03-04 2. Graeme Brown (Rabobank) m.t. 3. Robert Forster (Gerolsteiner) 4. Gert Steegmans (Quick Step) m.t. 5. Denis Flahaut (Saunier Duval) m.t. 6. José Joaquín Rojas (Caisse d'Epargne) m.t. 7. Fran Ventoso (Andalucía) m.t. 8. Rodrigo García (Extremadura) m.t. 9. Andre Schulze (PSK) m.t. 10. Robert Wagner (SKS) m.t. (tuttobiciweb)
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Le tappe: * Stage 1 - February 10: Trofeo Mallorca: Palma - Palma, 100km * Stage 2 - February 11: Trofeo Cala:: Cala Millor - Son Servera, 162.7km * Stage 3 - February 12: Trofeo Pollença: Pollença - Port d'Alcúdia, 168.4km * Stage 4 - February 13: Trofeo Sóller: Inca - Inca, 162.4km * Stage 5 - February 14: Trofeo Calvia: Magaluf - Palmanova, 147.3km La startlist: http://www.cyclingnews.com/road.php?id=roa...8/default#start
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Priamo si fa Hunt-icipare Il trevigiano secondo a Sitiawan Dopo una giornata di disperante assenza, la Csf aveva tutta la voglia del mondo di far vedere di esserci e di saper stare in prima linea. Assenti dalla maxifuga della prima tappa, gli uomini di Reverberi dovevano per forza di cose trovare un riscatto, e se una sconfitta all'ultimo metro non può certo vestirsi dei colori della soddisfazione massima, aver lottato fino alla linea del traguardo rappresenta comunque un rialzo clamoroso delle azioni della squadra emiliana. Il protagonista della storia è Matteo Priamo, che tra un mese farà 26 anni e che già dall'anno scorso ha dimostrato di poter essere un vincente (primo in una tappa del Circuit de Lorraine in Francia). Passista veloce, bravo a cronometro, il trevigiano è stato il più lesto degli italiani in gara ad accodarsi ad un drappello di una decina di uomini avvantaggiatisi nel finale, a 5 km dal traguardo di Sitiawan. Facendo la conta dei presenti, Priamo doveva curarsi fondamentalmente di Jeremy Hunt, e così ha fatto. Il problema è che il britannico aveva nel gruppetto un compagno della Crédit Agricole, il francese Hinault che - facendo un perfetto gioco di squadra - è partito ai 2 km, supportato dall'iraniano Saeidi (anche lui aveva un teammate nel drappello). A quel punto, i piani sono saltati: aspettare l'Araba Fenice o rendersi artefice del proprio destino? Priamo ha deciso che valeva la pena di rischiare, e ha rischiato: si è preso in prima persona l'incarico di andare a chiudere sui due battistrada, ai 350 metri, e giacché c'era, ha proseguito convinto, disputando di fatto la sua volata. Buon per quella vecchia volpe di Hunt, che aveva capito tutto e si era acquattato alla ruota dell'italiano: e da quella sin troppo comoda posizione, il britannico ha trovato lo slancio per superare Priamo proprio in dirittura d'arrivo. Il rammarico - forte - di essere stato così beffato non deve però coprire la soddisfazione di esserci stato nel momento decisivo della giornata, e di essersi ritagliato un ruolo da protagonista in gara. Perché poi se Priamo si lamenta, che cosa dovrebbe fare Alberto Loddo? Per il secondo giorno il sardo si deve accontentare di vincere la volata dei battuti: un risultato che non riempie né il palmarés né la pancia. Eppure stavolta le cose sembravano volgere nella giusta direzione per il plurivittorioso del Langkawi 2007: fuga a 2 targata Giappone (Hirose e il campione nazionale Arashiro, caduto ieri), attaccanti tenuti a tiro, ricongiungimento nel finale, volata pronta da essere servita. E invece un ventaglio ha mandato tutto all'aria, permettendo a Hunt e compagni di beffare il gruppo. Loddo sta comunque molto bene, e se le cose girereranno nel verso giusto, non tarderà ad arrivare anche la vittoria malese, dopo quella (prestigiosissima, davanti a Boonen) lucrata in Qatar la settimana scorsa. Uno a cui le cose continuano ad andare invece decisamente bene è Jackson Rodríguez, che non ha ancora 23 anni e che rappresenta l'ultima scommessa di Gianni Savio: il venezuelano è uno sveglio, questo è evidente: capace di essere nel primo drappello sia ieri (e poteva anche essere un caso), sia oggi (e questo invece significa che le antenne sono sintonizzate sulla migliore lunghezza d'onda). Rodríguez, quarto al traguardo, risale dalla 15esima alla quinta posizione nella generale, e considerando che si difende bene in salita, non è peregrino pensare che possa puntare con decisione alla vittoria finale. Se Jackson ha guadagnato 10 posizioni in classifica, lo stesso ha fatto lo spagnolo César Veloso, che ora è secondo ad appena 3" da Matthieu Sprick, che ha salvato la pellaccia (anzi, la maglia) per un soffio, ma che non potrà più dormire sugli allori se vorrà sperare di portare a casa il Langkawi (anche se probabilmente il francese è già appagato dalla tappa vinta ieri). César, terzo al traguardo, ha guadagnato così anche 4" di abbuono, e si pone in decisa contrapposizione con Rodríguez: decisamente, il Tour de Langkawi è una corsa che storicamente ama molto parlare latino. (cicloweb)
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Très Sprick, très chic Langkawi, il francese primo leader Può una corsa a tappe di 9 giorni trovare il suo compimento già al termine della prima frazione? Può. Può se dopo appena 40 chilometri, e dopo innumerevoli tentativi di fuga andati frustrati, dal plotone si muovono 19 uomini in rappresentanza di 16 delle 25 squadre presenti. Per le altre, di colpo, è come se scendesse la notte: recuperare diventa difficile, e anche se alcuni (nello specifico: la CSF di Reverberi) ci provano in tutti i modi, se poi non giunge una mano da chi è nelle stesse condizioni (leggi: l'AG2R, anch'essa rimasta fuori dall'azione del giorno), gli attaccanti risultano ugualmente imprendibili. In breve, questa è la cronaca della prima tappa del Tour de Langkawi 2008. 19 attaccanti molto convinti della loro azione, e tra questi nessun nome immediatamente rilevante. Un solo italiano, Nosotti (della NGC), ma altri tre rappresentanti delle squadre di casa nostra: Sobal per la Tinkoff, e Ivanov e Jackson Rodríguez per la Serramenti Diquigiovanni. Con loro, i francesi Marino e Sprick, lo spagnolo César Veloso, il sudafricano McLeod, gli australiani Matt Wilson, Bernard Sulzberger, Dempster e Docker. L'accordo tra i battistrada è talmente perfetto che, non appena la CSF, stremata dal lavoro per ricucire e dal sole a picco sulla Malesia, tira i remi in barca, il vantaggio della fuga prende proporzioni apocalittiche. Al traguardo di Kepala Batas il cronometro conta oltre 23' di ritardo per il gruppo che era atteso ad un'emozionante sfida in volata (tra i tanti velocisti presenti, primo tra tutti Loddo, acclamatissimo plurivincitore un anno fa), e invece si riduce a prendere atto di un rovescio inaspettato. 23' sono un'era geologica, nel ciclismo, e non essendoci un Bartali capace di sovvertire certe situazioni (e sono pure passati 60 anni dal 1948), risulta fatale che a giocarsi la vittoria finale nel Langkawi di quest'anno saranno i 19 che si sono avvantaggiati oggi: non tutti riusciranno ad arrivare a Kuala Lumpur, e sicuramente più di qualcuno perderà terreno in classifica: ma tra i fuggitivi di oggi ci sarà senz'altro almeno un uomo in grado di tenere fino alla fine. Tra tutti, i riflettori vanno puntati senz'altro su Matthieu Sprick, 26enne della Bouygues Telecom che con un allungo nel finale ha anticipato i compagni di fuga e ha conquistato la prima vittoria in carriera in una corsa professionistica (il precedente, datato 2004, riguarda una gara open), e con essa, ovviamente, la maglia di leader della classifica. Nosotti si è comunque comportato molto bene, centrando un terzo posto che si veste anche di qualche rammarico, visto che il ragazzo aveva deciso di incollarsi alla ruota di Rodríguez, partendo dal presupposto che almeno uno dei due uomini della Diquigiovanni avrebbe provato la stoccata; e invece è stato Sprick a partire e ad arrivare, e Nosotti si è dovuto accontentare di sprintare per la seconda piazza, facendosi battere dal giovanissimo Docker, ma restando l'unico italiano in grado di poter sperare in una buona classifica. In tutto ciò, a gongolare è Gianni Savio, che probabilmente tiene i baffi per poterci ridere sotto. Fino a ieri il team manager della Diquigiovanni era semidisperato per il taglio della tappa di Genting Highlands (si arriverà ben più in basso, perché in cima alla località - che è una sorta di Las Vegas malese - non si può arrivare a causa della presenza di tantissimi turisti accorsi a festeggiare il Capodanno Cinese): Savio si era portato tre scalatori (Serpa, Rodríguez e Ochoa) proprio per puntare a quella tappa, e non sapeva più che farsene. "Dovremo inventarci qualcosa prima", aveva confidato, e infatti già alla prima occasione la Diquigiovanni piazza in classifica due uomini in grado di giocarsi il successo finale. Domani a Sitiawan dovrebbe essere volata, ma del resto doveva esserlo pure oggi. Se non qualche fuga naif, almeno il vento (siamo sul litorale, e spira forte da tutte le direzioni) potrebbe continuare a scombinare i piani di molti corridori; o perlomeno di quelli che non si scioglieranno al caldo. (cicloweb)
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Startlist: http://www.cyclingnews.com/road/2008/feb08...8/?id=startlist
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Donoratico: Petacchi non tradisce, grande vittoria Era il grande favorito e non ha tradito le attese: Alessandro Petacchi ha iniziato alla grande la sua stagione vincendo l'Ouverture Nobili Gp Costa degli Etruschi. Per il velocista spezzino si tratta del quarto successo consecutivo nella corsa che apre il calendario agonistico in Italia. Nella volata finalee, Petacchi ha imposto la sua legge a centro strada conquistando un successo netto: alle sue spalle, nell'ordine, Gabriele Balducci, Francesco Chicchi e Danilo Napolitano. Ad animare la corsa, con una fuga durata 175 chilometri, è stato il lituano Dainius Kairelis della Ceramica Flaminia; da segnalare poi, nel finale, anche un tentativo di Giairo Ermeeti e una caduta, a un giro e mezzo dalla fine, nella quale è rimasto coivolto, senza conseguenze, anche Damiano Cunego. (tuttobiciweb)
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Ma allora cosa mi dite di questa Barloword 2009 con accoppiata Di Luca-Basso???
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Sono curioso di sapere quali siano stati i criteri per scegliere le squadre.
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Final Classification 1 Tom Boonen (Bel) Quick Step 15.27.44 2 Steven De Jongh (Ned) Quick Step 0.27 3 Greg Van Avermaet (Bel) Silence - Lotto 0.40 4 Christopher Sutton (Aus) Slipstream p/b Chipotle 0.46 5 Jurgen Roelandts (Bel) Silence - Lotto 0.50 6 Alexandre Pichot (Fra) Bouygues Telecom 1.10 7 Maarten Tjallingii (Ned) Silence - Lotto 1.12 8 Alberto Loddo (Ita) Tinkoff Credit Systems 1.22 9 Wilfried Cretskens (Bel) Quick Step 1.31 10 Sebastian Siedler (Ger) Skil-Shimano 1.41 11 Angelo Furlan (Ita) Credit Agricole 1.51 12 Gorik Gardeyn (Bel) Silence - Lotto 13 Wouter Weylandt (Bel) Quick Step 1.54 14 Ignatas Konovalovas (Ltu) Credit Agricole 15 Luciano André Pagliarini Mendonca (Bra) Saunier Duval - Scott 1.56 16 Paolo Bossoni (Ita) Lampre 1.57 17 Matteo Tosatto (Ita) Quick Step 2.16 18 Frederik Willems (Bel) Liquigas 2.40 19 Maarten Wynants (Bel) Quick Step 4.37 20 Francesco Chicchi (Ita) Liquigas 4.38 21 Marco Velo (Ita) Team Milram 4.45 22 Angel Gomez (Spa) Saunier Duval - Scott 4.50 23 Kevin Hulsmans (Bel) Quick Step 4.51 24 Tom Veelers (Ned) Skil-Shimano 5.01 25 Maciej Bodnar (Pol) Liquigas 5.02 26 Antonio Cruz (USA) BMC Racing Team 5.14 27 Roberto Petito (Ita) Liquigas 6.15 28 Leif Hoste (Bel) Silence - Lotto 6.27 29 Gabriel Rasch (Nor) Credit Agricole 6.58 30 Danilo Napolitano (Ita) Lampre 9.12 31 Jurgen Van De Walle (Bel) Quick Step 9.17 32 Anthony Geslin (Fra) Bouygues Telecom 9.51 33 Jimmy Engoulvent (Fra) Credit Agricole 10.31 34 Matej Mugerli (Slo) Liquigas 10.34 35 Johan Van Summeren (Bel) Silence - Lotto 11.04 36 Robert Wagner (Ger) Skil-Shimano 12.15 37 Daniele Righi (Ita) Lampre 12.50 38 Aleksandr Kuschynski (Blr) Liquigas 12.56 39 Roy Sentjens (Ned) Silence - Lotto 13.16 40 William Bonnet (Fra) Credit Agricole 13.18 41 Stuart Shaw (Aus) Drapac Porshe 13.43 42 Nico Eeckhout (Bel) Topsport Vlaanderen 13.53 43 Mathieu Heijboer (Ned) Cofidis Credit Par Telephone 14.21 44 Fumiyuki Beppu (Jpn) Skil-Shimano 15.59 45 Niki Terpstra (Ned) Team Milram 16.09 46 Curvers Roy (Ned) Skil-Shimano 16.37 47 Martin Kohler (Swi) BMC Racing Team 18.40 48 Bernardo Riccio (Ita) Tinkoff Credit Systems 18.57 49 Alberto Curtolo (Ita) Liquigas 19.06 50 Omar Hasanin (Syr) Doha Team 19.15 51 Julian Dean (NZl) Slipstream p/b Chipotle 19.18 52 Martyn Maaskant (Ned) Slipstream p/b Chipotle 19.48 53 Marco Bandiera (Ita) Lampre 19.53 54 Alberto Ongarato (Ita) Team Milram 20.17 55 Christian Knees (Ger) Team Milram 21.14 56 Floris Goesinnen (Ned) Skil-Shimano 21.58 57 Cycril Lemoine (Fra) Credit Agricole 22.51 58 Eric Berthou (Fra) Credit Agricole 23.05 59 Mitchell Docker (Aus) Drapac Porshe 23.12 60 Piet Rooijakkers (Ned) Skil-Shimano 23.20 61 David Millar (GBr) Slipstream p/b Chipotle 24.06 62 Volodymyr Dyudya (Ukr) Team Milram 24.11 63 Aurélien Passeron (Fra) Saunier Duval - Scott 24.22 64 Roberto Longo (Ita) Lampre 24.36 65 Alexander Serov (Rus) Tinkoff Credit Systems 26.09 66 Eros Capecchi (Ita) Saunier Duval - Scott 26.12 67 Kevin De Weert (Bel) Cofidis Credit Par Telephone 26.42 68 Mauro Santambrogio (Ita) Lampre 27.10 69 Rik Verbrugghe (Bel) Cofidis Credit Par Telephone 27.18 70 Christophe Laurent (Fra) Slipstream p/b Chipotle 27.31 71 Ralf Grabsch (Ger) Team Milram 28.13 72 Abdelbasat Hanachi (Alg) Doha Team 28.17 73 Koen Barbé (Bel) Topsport Vlaanderen 28.23 74 Huub Duyn (Ned) Slipstream p/b Chipotle 28.34 75 Tristan Valentin (Fra) Cofidis Credit Par Telephone 28.37 76 Danilo Wyss (Swi) BMC Racing Team 28.41 77 Dean Windsor (Aus) Drapac Porshe 29.10 78 Frank Hoj (Den) Cofidis Credit Par Telephone 29.21 79 Evert Verbist (Bel) Topsport Vlaanderen 29.37 80 Maarten Den Bakker (Ned) Skil-Shimano 29.59 81 Preben Van Hecke (Bel) Topsport Vlaanderen 31.20 82 Rafaa Chitioui (Tun) Doha Team 31.22 83 Alexander Gottfried (Ger) Tinkoff Credit Systems 32.26 84 Arnaud Labbe (Fra) Bouygues Telecom 32.29 85 Angus Morton (Aus) Drapac Porshe 33.00 86 Aymen Ben Hassine (Tun) Doha Team 33.31 87 Nikita Eskov (Rus) Tinkoff Credit Systems 33.32 88 Hossein Askari (IRI) Iran Cycling Federation 34.01 89 Raivis Belohvosciks (Lat) Saunier Duval - Scott 36.17 90 Peter Mc Donald (Aus) Drapac Porshe 36.29 91 Matej Jurco (Svk) Team Milram 36.33 92 Taylor Tolleson (USA) BMC Racing Team 37.04 93 Gene Bates (Aus) Drapac Porshe 37.13 94 Nick Nuyens (Bel) Cofidis Credit Par Telephone 95 Robbie Williams (Aus) Drapac Porshe 37.15 96 Serguei Klimov (Rus) Tinkoff Credit Systems 37.21 97 Bart Vanheule (Bel) Topsport Vlaanderen 37.42 98 Saïd Haddou (Fra) Bouygues Telecom 38.41 99 Abbas Saeiditanha (IRI) Iran Cycling Federation 38.43 100 Rubens Bertogliati (Swi) Saunier Duval - Scott 38.52 101 Ermanno Capelli (Ita) Saunier Duval - Scott 40.12 102 Alexander Khatuntsev (Rus) Tinkoff Credit Systems 40.58 103 Raul Alarcon Garcia (Spa) Saunier Duval - Scott 41.16 104 Seyed Mostafa Seyed Rezaei Khormizi (IRI) Iran Cycling Federation 41.48 105 Jackson Stewart (USA) BMC Racing Team 41.51 106 Jean-Paul Simon (Bel) Credit Agricole 42.37 107 Ghader Mizbani Iranagh (IRI) Iran Cycling Federation 42.51 108 Matteo Bono (Ita) Lampre 43.17 109 Damien Gaudin (Fra) Bouygues Telecom 44.08 110 Mehdi Sohrabi (IRI) Iran Cycling Federation 44.15 111 Bert Roesems (Bel) Silence - Lotto 44.43 112 Guido Trenti (USA) Liquigas 45.34 113 Hossein Nateghi (IRI) Iran Cycling Federation 47.21 114 Hossein Jahanbanian (IRI) Iran Cycling Federation 47.58 115 Staf Scheirlinckx (Bel) Cofidis Credit Par Telephone 49.23 116 Kilian Patour (Fra) Slipstream p/b Chipotle 49.32 117 Moosa Said (Qat) Doha Team 51.01 118 Sébastien Minard (Fra) Cofidis Credit Par Telephone 51.07 119 Amir Zargari (IRI) Iran Cycling Federation 52.05 120 Tareq Esmaeili (Qat) Doha Team 52.47 121 Hamad Afif (Qat) Doha Team 57.30 122 Khaleel Abduljanan (Qat) Doha Team 57.39
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Le 21 squadre invitate AG2R-La Mondiale (FRA) BARLOWORLD (GBR) CAISSE D’EPARGNE (SPA) COFIDIS, le credit par telephone (FRA) CSF GROUP-NAVIGARE (IRL) DIQUIGIOVANNI-ANDRONI (VEN) EUSKALTEL EUSKADI (SPA) FRANCAISE DES JEUX (FRA) GEROLSTEINER (GER) LAMPRE (ITA) LIQUIGAS (ITA) LPR BRAKES (IRL) NGC MEDICAL-OTC (SVI) QUICK STEP (BEL) RABOBANK (OLA) SAUNIER DUVAL-SCOTT (SPA) SILENCE-LOTTO (BEL) SLIPSTREAM (USA) TEAM CSC (DAN) TEAM MILRAM (*) TINKOFF CREDIT SYSTEM (ITA)
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Sono convinto della buonafede di Damiano Cunego e Alessandro Ballan!!!
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Nell'ultima tappa vittoria di Boonen, che vince anche il Giro del Qatar.
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Napolitano festa doppia Il siciliano della Lampre vince la quinta tappa del Giro del Qatar nel giorno del suo 27° compleanno. Alle sue spalle Loddo e il belga Boonen, che conserva la leadership della generale L'italiano Danilo Napolitano (Lampre) si è aggiudicato la quinta e penultima tappa del Giro del Qatar, 170 chilometri con partenza e arrivo nella città costiera di Al Khor. Lo sprinter siciliano, 27 anni oggi, ha preceduto l'altro italiano Alberto Loddo, a segno ieri, e il belga Tom Boonen che, beffato per avere sbagliato il rapporto, conserva la maglia di leader della classifica generale. Napolitano, che era arrivato terzo nella seconda tappa, era raggiante dopo il successo: "Non avrei mai pensato di potere battere Tom, lui è così superiore a tutti gli altri in questo momento. A due chilometri mi sono messo alla sua ruota, ai 200 metri mentre De Jongh lo stava lanciando sono passato davanti e non mi hanno più ripreso". Da segnalare in volata una caduta che ha visto lo svedese Magnus Backstedt avere la peggio con una sospetta frattura a una clavicola. Domani ultima tappa, 120 chilometri da Al Wakra a Doha. (gazzetta)
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Il caso Lampre mi sembra una gran cagata, non possono già parlare di squalifiche da tre mesi ad un anno solo perchè la Lampre non ha comunicato la sede del ritiro. Vedremo...
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Nella quarta tappa vittoria di Loddo (Tinkoff) su Boonen, che si mantiene sempre leader.
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Credo che il Giro del Qatar sia la corsa piu' piatta in assoluto!!!
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Boonen fa 13 in Qatar Il velocista belga si aggiudica anche la 3ª tappa della corsa mediorientale, dove aveva già fatto centro altre 12 volte, bruciando allo sprint Napolitano e De Jongh. A metà tappa una caduta ha frazionato il gruppo e Van Avermat ha provato, invano, l'imboscata DOHA (Qat), 29 gennaio 2008 - Bis di Tom Boonen al Giro del Qatar, dove in volata al termine della 3ª tappa, ha preceduto il nostro Danilo Napolitano e l'olandese Steven De Jongh, con lui alla Quick Step. L'ex iridato della Quick Step consolida così la sua leadership nella classifica generale, dove precede di 13" il compagno di squadra De Jongh. e porta a 13 i suoi successi nella corsa mediorientale e a 70 quelli in carriera. Ma non è stata una giornata semplice comunque, per Boonen. A metà tappa, il belga ha rischiato di essere coinvolto nell'incidente dell'olandese Maarten Tjallingii, che ha provocato il frazionamento del gruppo e il successivo attacco di Greg van Avermaet (Silence-Lotto) che tentava invano il colpo di mano. "E' stato un bel successo, perché la giornata è stata tutt'altro che facile. C'era molto vento, i corridori erano nervosi e in questi casi bisogna restare molto concentrati ed è difficile dopo una caduta". Domani, 4ª tappa da Khalifa Doha-Al Khor, 131,5 km (gazzetta)
