Non sono d'accordo: le prestazioni dei corridori sono purtroppo spesso relativi alla corsa e non si possono dare giudizi assoluti e oggettivi (forse un po' troppo? ). E questo riguarda sia Froome, sia Mollema, sia tutti gli altri corridori del gruppo.Mollema è, dopo tutto e nonostante tutto, secondo in classifica generale al Tour de France dopo aver dimostrato per diversi anni di avere un potenziale non indifferente; per me quest'anno è esploso, è diventato definitivamente un grande corridore. Non basta dire che non ha fatto nulla di eccelso per svalutare il suo Tour, anche solo rimanere a 5 minuti da Froome è un grande traguardo. Io aspetterei l'Alpe d'Huez per determinare se sia o no lecito inserirlo nei primi 5 scalatori del gruppo (ieri può anche avere avuto una giornata storta), è vero che ha probabilmente uno dei migliori gregari del tour ma non dimentichiamoci gli altri chi hanno. È davanti a corridori come Contador (gregario Kreuziger), Quintana (compagno di squadra Valverde) ed è dietro a Froome con un certo Richie Porte come gregario.
È un po' di tempo che i valori nel ciclismo si sono livellati (a parte il team Sky), è da un po' che non c'è un vero dominatore in nessuna "specialità": Cavendish ha dimostrato di essere battibile, le ultime Milano Sanremo sono state tra le più equilibrate e incerte di sempre, sia nelle Ardenne sia nel pavè non c'è un corridore nettamente superiore ad altri. Questo può essere inteso sia come una mediocrità generale, sia come un livellamento verso l'alto e può essere dovuto al passaporto biologico ( ) come alla standardizzazione delle metodologie di allenamento.
Scrivo tutto questo per dire come per me il fenomeno Mollema non dipende da una mediocrità generale (sempre salvo il team sky) quanto per un appiattimento delle prestazioni senza apparenti eccellenze. Se non ci fossero stati gli Sky questo Tour sarebbe stato uno dei più equilibrati, con i due Belkin, i due Movistar e i due Saxo a giocarsi la vittoria finale. Se non ci fosse stato Froome ora staremmo elogiando la maglia gialla (Mollema) definendolo nuovo fenomeno, questo è poco ma sicuro, Quintana sarebbe il nuovo scalatore più forte al mondo con una pedalata che ricorda il primo Contador (quello prima della bistecca), Ten Dam il nuovo metronomo in salita, Fuglsang l'eterna promessa finalmente sbocciata...