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MatteoJuve

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  1. Per il problema delle fughe, meno male! Sul packITA non posso esserti d'aiuto perché io non ho scaricato il 2013, quindi non so dei problemi e rispettivi fix da aggiungere, forse nel topic in sezione Modding si trova qualcosa, ma non so.
  2. Se non sbaglio a inizio carriera quando imposti la difficoltà della carriera (non quella delle corse) più la metti bassa e più budget ti danno. Poi non mi sembra se ci sia un altro modo per modificare il budget se non tramite l'editor .
  3. I protagonisti Correndo il prologo ho iniziato a vedere chi c'è. Attenzione però perchè oltre a quelli che scrivo ci sono vari outsider e qualcuno che potrebbe essermi sfuggito. Comunque a quanto pare gli avversari principali saranno proprio gli scalatori italiani anni 2000: il più pericoloso è Basso (83MO 74CRO), che va più forte a crono di Pantani (85MO 67CRO) ma è inferiore in salita; poi c'è Simoni (83MO 62CRO) che come Basso deve limitare i danni in salita, ma essendo fermo a crono non ha terreno dove guadagnare dagli altri; meno pericolosi Di Luca e Cunego, inferiori abbastanza nettamente in salita (81MO) e di poco superiori a cronometro (rispettivamente 69CRO e 71CRO). Ci sono poi cronoman che tengono in salita come Hamilton e Porte (entrambi 80MO 80CRO), che per essere pericolosi dovranno guadagnare molto nella crono lunga (facile), ma anche nelle due crono mosse dovranno rosicchiare qualcosa, o più di qualcosa (meno facile).
  4. Infatti, ieri guardango meglio ho notato che erano gialle le due tappe, ma poi mi sono dimenticato di modificare il post. Grazie per questa presentazione presentazione, molto gradita e utile sia per chi legge ma anche per me! L'ultima frase sembra una minaccia , a Pantani piace!
  5. Grande vittoria di tappa e importante minuto guadagnato per difendere con più tranquillità la seconda posizione.
  6. Il percorso Il percorso, fantasy, di questo Giro non è dei più duri, sono solo 5 le tappe di montagna; tra queste comunque ci sono almeno 2 tapponi in cui sarà possibile fare la differenza per chi ne avrà. Ci sono poi molte tappe medie, nella maggior parte delle quali sarà difficile fare la differenza, ma in cui probabilmente qualcuno sarà costretto a muoversi vista la non abbondanza di tappe di montagna vera. Molti invece i chilometri a cronometro: prologo di 10km, crono di ben 54km alla sesta tappa e altri 20km nella diciannovesima. Ma attenzione, perchè ci saranno anche altre due tappe che potranno essere decisive: l'ottava Pisa - Arezzo - Memorial Franco Ballerini con due tratti di pavé che potranno essere passati indenni dal gruppo, ma che potrebbero creare anche selezione ed essere terreno d'attacco, e la decima, la cronoscalata a squadre dello Zoncolan, tappa unica ed inedita, che potrebbe davvero fare grandi distacchi. Anche se non sappiamo chi saranno gli avversari, probabilmente Pantani dovrà limitare i danni a crono (ma rispetto ad avversari come potrebbero essere Simoni, Di Luca o Cunego dovrebbe andare alla pari) e poi attaccare sulle salite e se ce ne sarà bisogno anche in qualche tappa di media montagna. Inoltre nella tappa dello Zoncolan, grande incognita che potrebbe essere lo spartiacque del Giro, possiamo fare bene avendo una squadra forte in salita, ma comunque è difficile fare pronostici su una frazione così imprevedibile.
  7. In attesa di informazioni sul prossimo FIFA posto questo video che ho trovato oggi per caso, in cui si può vedere un po' tutta la storia di FIFA, aspettando il prossimo tassello.
  8. Ti rispondo al poco che so, sperando di essere utile... 1) Sì, ma sulla seconda non saprei. Forse c'è una relazione con i valori allenati dall'allenamento in quelle specialità, ma probabilmente dico una stupidaggine. 2) Se non sbaglio nel Fast (e credo anche nel Full) ci dovrebbe essere una colonna Specializzazione, ma non so se si può selezionare o viene impostata dal gioco in base ai valori. 3) Per modificare devi andare nel foglio Sponsor con Lachi's o Fast e alzare il valore del budget del tuo sponsor. Per quanto riguarda la domanda centrale, non l'ho mai fatto quindi non so bene, ma forse qualcosa la so... Quando crei la squadra devi dargli una sigla di tre caratteri, che sarà il nome della cartella contenente le maglie e tutti gli accessori della squadra, da nominare xxx_maillot ecc. (xxx è l'ipotetica sigla) che ora non ricordo in quale percorso si trova. Lo sponsor devi crearlo se non è già presente nel gioco, e poi devi collegare in qualche modo l'ID dello sponsor e quello della squadra, ma non so come di preciso; per quanto riguarda il budget che mette a disposizione si fa come ho scritto sopra. Per ingaggiare lo staff devi andare nella pagina apposita nell'editor, scegliere quali ingaggiare e selezionare la tua squadra nell'apposita colonna; naturalmente puoi ingaggiarli anche ingame, ma con l'editor puoi modificarne le caratteristiche, "contrattare" lo stipendio ed ingaggiare membri anche non svincolati. Quando ingaggi i ciclisti devi anche creare il contratto nel foglio DYN_Contract, mentre non so se questo vale anche per lo staff.
  9. Ed eccoci arrivati al primo appuntamento centrale della nostra stagione, che punta soprattutto sulle corse a tappe con Pantani ed una buona squadra attorno. E questo è proprio il primo dei due appuntamenti cerchiati in rosso dal Pirata, che punta a Giro e Tour, anche se sembra proibitivo parlare di doppietta. Comunque, per quanto riguarda il Giro, l'obiettivo è vincere; non so chi saranno gli avversari (poi magari vi faccio un breve focus), quindi non so quali saranno i grandi favoriti, ma sicuramente tra questi bisognerà inserire Pantani. Comunque c'è da dire che oltre alla difficoltà che ha di per sé lottare per il Giro, ancora di più con questo pack in cui il livello è molto alto, la corsa sarà resa ancora più difficile dalla mia inesperienza con il gioco (possiamo dire che questo primo anno è di rodaggio), quindi il rischio di un risultato sotto le aspettative è maggiore del solito, ma comunque noi ci presentiamo alla corsa rosa per soddisfarle a pieno. La squadra Questi i nostri uomini che si presenteranno al via: Pantani - capitano, punterà alla vittoria Chiappucci - gragario di lusso, ultimo uomo in salita, ma potrebbe anche avere libertà per azioni per sé o anche in vista di un attacco di Pantani. Pulnikov - gragario per le salite Zaina - gregario per le salite Luttemberger gregario per le salite Podenzana - gregario: passista molto forte e buon cronoman, tiene un po' anche in salita Barbero - gregario: collinare e buon passista Schiavina - il nostro uomo più veloce, ma potrà lottare solo per qualche piazzamento; buon gregario per lavorare in pianura Poi vi presento anche brevemente il percorso, probabilmente nel tardo pomeriggio.
  10. No, sono io che devo ringraziarti ancora una volta! Lavoro fantastico (e per ora ne ho potuto apprezzare una minima parte), che integrato con la Multicronaca è davvero incredibile. Ieri avevo l'audio disattivato perché stavo guardando la finale del Roland Garros, ma quando stavo per lanciare Pantani ho silenziato la TV ed ho alzato il volume del PC per assaporare appieno il momento! Comunque io sono l'unico che lo rende pubblico, ma di sicuro ci sono molte persone che giocano col DFT. Eh sì, ora viene il Giro! Il prossimo post sarà proprio di presentazione alla corsa rosa.
  11. Buon recupero finale di Zberg (soprattutto rispetto a Ugrumov e Rodriguez), ma Rominger aveva già preso un vantaggio incolmabile. Comunque buon secondo posto in generale!
  12. La quinta tappa presenta tre salite vere con arrivo dopo oltre 10km di pianura. Pantani resta solo già sulla seconda salita, dove inaspettatamente si staccano sia Luttemberger che Chiappucci. Inaspettatamente soprattuto Chiappuci che il giorno prima era arrivato nel gruppo con Pantani e la maggior parte dei big. La cosa naturalmente non scoraggia il Pirata che sull'ultima salita si fa subito vedere molto presente in testa al gruppo e a 10km dalla vetta parte all'attacco. (Ed è fantastico a quel punto sentire le urla di Bulbarelli della Multicronaca ) Rogers aspetta qualche secondo ma poi si lancia all'inseguimento insieme a De Las Cuevas ed altri un po' più dietro. Addirittura i primi due della generale (a pari tempo tra l'altro), quando Pantani si risiede, si affiancano e sembrano voler tirare dritto! Alla fine però Rogers non riesce a sostenere quel ritmo e rallenta, salendo su con Pantani, mentre De Las Cuevas insiste nella sua azione. Da dietro rientrano altri uomini che formano un gruppetto di 7 uomini, da cui però evade subito Livingston, che si riporta sul battistrada. Pantani si tiene per un po' a ruota, poi, dopo aver preso il rifornimento, si mette a tirare per ricucire. Ecco la situazione a 5km dalla vetta, mentre gli inseguitori riprendono un Lampre, ultimo superstite della fuga del mattino. L'inseguimento di Pantani produce il ricongiungimento nel giro di un paio di chilometri. Il Lampre e Landis si staccano e così scollinano in 7, che si giocano la tappa tra di loro. L'azione decisiva è quella di Rogers che parte a 3.5km dal traguardo inseguito da Livingston e riesce ad arrivare al traguardo, vincendo la tappa e rafforzando il primato in classifica. Pantani prima si lancia a tirare e quasi stacca i compagni di inseguimento, ma poi si rende conto di non poter tenere quel ritmo fino al traguardo e rallenta, giocandosi così in volata il terzo posto e venendo battuto da De Las Cuevas. Il giorno dopo crono di 20km che corro in 3D. Seguo solo Pantani che fa una grandissima prova: 5to a 34" da Rogers. Rogers vince la corsa con Pantani 7mo a 2'51". Buona corsa per lui, che arriva dietro a tutti uomini di livello inferiore, che quindi erano qui al top della forma o quasi; rispetto agli altri leader per le corse a tappe, invece, fa molto meglio, anche se non sappiamo con certezza quanti e quali erano qui in ottica Giro. Probabilmente i vari Basso, Cunego, Di Luca e Simoni sì, e qui hanno preso tutti dai 2'30" ai 5' da Pantani.
  13. Questo è quello che crediamo noi... Comunque non so se si è capito, ma prima ero ironico!
  14. Tour de Romandie Ed ecco la nostra ultima corsa prima del Giro, ma soprattutto l'ultima corsa per Pantani e Chiappucci, dove la forma ancora non sarà al top ma si potrà testare, ed i due possono anche ambire a qualche buon risultato. Inizio simulando il prologo, in cui Chiappucci arriva a 28" dal vincitore De Las Cuevas e Pantani a 36". Nella seconda tappa si arriva in volata e Schiavina è 12mo. La terza tappa è la prima mossa, con uno strappo che termina a circa 6km dal traguardo. Si arriva allo sprint ristretto tra 49 uomini, tra cui Pantani, unico dei nostri, che arriva 8vo. Il giorno dopo c'è prima delle due tappe di montagna, con arrivo in salita sull'unica asperità di giornata. Pantani tenta di scattare dal gruppo che a 6km dal traguardo è ancora abbastanza folto. Ben presto però capisce che è più una giornata in cui difendersi, infatti si porta dietro altri 7 uomini e subito Michael Rogers, Bruseghin e De Las Cuevas partono ancora staccando gli altri, inseguiti da Landis. Pantani tenta di resistere almeno con gli altri 3 inseguitori (Serpa, Livingston e Gotti), ma fatica a tenerne le ruote e addirittura negli ultimi 200 metri, esagerando nel tentativo di recuperare sui 3, si pianta e viene ripreso dal gruppo. Paga 1'23" ai primi 3 e 29" al terzetto di inseguitori.
  15. Tutto ancora aperto; Rominger dovrebbe essere più forte ma tu puoi giocare di squadra!
  16. È uscito volutamente di classifica per poter colpire già da domani con un'azione da lontano.
  17. Intanto corso in Italia il Giro del Trentino, dove noi abbiamo portato una squadra di uomini fuori forma più due all'ultima corsa prima del Giro: il passistone Podenzana e l'altro buon passista Chiesa. Podenzana si difende molto bene nelle tappe montane e mosse e chiude al 17mo posto in classifica, mentre Chiesa arriva 11mo nell'unica tappa che si conclude allo sprint. Insomma, percorso non adatto ma i due si danno da fare e non sfigurano. Per quanto riguarda gli altri uomini che faranno il Giro, Pantani, Chiappucci, Luttemberger e Schiavina andranno al Romandia come ultima corsa pre-Giro, mentre Barbero, Pulnikov e Zaina avendo già corso le classiche delle Ardenne (con relativa preparazione) non faranno più corse prima della corsa rosa, visto che sono già in buona forma e correndo ancora rischierebbero di arrivare troppo provati già ad inizio Giro.
  18. Auguri a elfede
  19. Dopo una buona prova al GP de Villers Cotterets, dove nonostante il percorso piatto Sorensen chiude 3zo, Barbero 8vo e Roche 14mo, ecco che arriva la Decana! Terza Parte: Liegi - Bastogne - Liegi Va via una fuga di 11 uomini tra cui il nostro Pulnikov. A 60km dal traguardo Moreno Argentin attacca e riprende i fuggitivi in poco tempo; il gruppo però si avvicina e così lui tenta di vivacizzare l'andatura, creando selezione nel gruppetto. Pulnikov è uno dei pochi che tengono le sue ruote, ma alla fine anche lui è costretto a mollare. A 37km dal traguardo gli inseguitori di Argentin vengono ripresi dal gruppo, che mette nel mirino anche l'italiano. A quel punto però parte in contropiede un attacco molto pericoloso con Gilbert, F.Schleck, D. Martin e un altro che non ricordo. Gilbert poco dopo scatta ancora e resta solo al comando, mentre dietro restano in 6 ad inseguire gli attaccanti, tirati a tutta da Stephen Roche. Gilbert ha quasi due minuti di vantaggio, che non accennano a scendere, mentre Martin è a poco più di un minuto e gli altri 3 a circa 45", quando mancano 25km. Avanti i 4 inseguitori si ricongiungono, mentre il gruppetto Sorensen si riporta sotto, anche a meno di 20". Roche però inizia a non averne più e, nonostante da dietro rientri Sagan che dà qualche tirata, il ritmo cala e il gruppetto Argentin riesce a resistere con circa mezzo minuto di vantaggio. Ecco la situazione sul Saint Nicolas, con Gilbert solo in testa con un vantaggio ancora superiore al minuto e mezzo, Argentin in difficoltà e Sorensen che tira il suo gruppetto. I 4 vengono ripresi, da dietro rientrano altri e subito partono in contropiede Vandenbroucke e poi Boogerd. Eccoli ai piedi sulla Cote d'Ans, mentre Gilbert va a cogliere un grande successo ed un gruppetto di undici uomini insegue senza troppe speranze la possibilità di centrare almeno il podio. Sorensen, dopo aver lavorato molto, è sull'orlo di una crisi. E alla fine Gilbert, vince i due appena scattati fanno 2do e 3zo e gli altri si giocano una top 10. Sorensen riesce a scollinare indenne l'ultima Cote pur perdendo qualche posizione nel gruppetto, ma poi non fa in tempo a tentare di prendere una ruota per cercare il piazzamento che subito crolla e si pianta. Termina in 18ma posizione. Alla fine dei conti buona Liegi ma con un risultato non molto soddisfacente. Tutto si riassume nel crollo finale di Sorensen, molto attivo e presente fino ai -5. Probabilmente ho esagerato nel farlo lavorare per inseguire e riprendere almeno il quartetto di Argentin.
  20. Seconda parte: Freccia Vallone A 15km dal traguardo, al penultimo passaggio sul Mur de Huy, vanno via Gilbert, Bartoli e Argentin che saltano subito i fuggitivi, tra cui il nostro Ghirotto che cerca di resistere insieme ai primi inseguitori. Il vantaggio sul gruppo supera subito il minuto. Subito dopo Gilbert scatta ancora riuscendo a staccare tutti gli altri, mentre da dietro rientra sugli inseguitori D. Martin. Il gruppo dietro non riesce ad organizzare un inseguimento efficace, e così Gilbert vince la Freccia Vallone con gli altri tre che si giocano le posizioni di rincalzo: Bartoli è 2do, Martin 3zo e Argentin 4to. Per quanto riguarda i nostri, Sorensen 15mo e Roche 17mo.
  21. Cioè? Speriamo che ti evitino questo derby del cuore comunque!
  22. --Trittico delle Ardenne-- Prima parte: Amstel Gold Race Alla Amstel la corsa esplode poco dopo i -30, quando parte un attacco molto pericoloso. Sono in 7, ma uno di questi, Michele Bartoli, non riesce ad agganciarsi agli altri ed è costretto ad inseguire. Gli altri sono Gilbert, Argentin, Boogerd, Bettini, F.Schleck e Camenzind. A 25km dal traguardo, mentre i primi scollinano una cote, l'inseguitore ha mezzo minuto di distacco, mentre il gruppo è a poco più di un minuto. I sette però vengono ripresi dal gruppo e alla fine se la giocano in trenta, che arrivano insieme ai piedi del Cauberg. E sul Cauberg ad avere la meglio su tutti è Moreno Argentin, che regola abbastanza nettamente Gasparotto e Lammerts. Per quanto riguarda i nostri, Sorensen tenta di uscire troppo presto dalla ruota di Fondriest e perde qualche posizione nella volata per il piazzamento, venendo beffato proprio sul traguardo da Camenzind che gli porta via la 10ma posizione.
  23. Grandi Tugas al campionato portoghese !
  24. Nella settimana tra Roubaix e Amstel andiamo all'ultima corsa sul pavé chiudendo la nostra stagione delle pietre e alle ultime due corse prima delle classiche delle Ardenne. Alla Scheldeprijs Vlaanderen si arriva allo sprint e Farrar regola Bontempi, che deve quindi accontentarsi del secondo posto. Al GP de Denain Porte du Hinaut, che presenta un percorso per velocisti, non possiamo lottare per un piazzamento, mentre alla Tour du Finisère è dominio Carrera: arriva un sestetto con tre nostri uomini ed è tripletta: Ghirotto-Sorensen-Roche! Piazziamo anche Zaina 10mo e Barbero 13mo: buona prova in una corsa minore in vista delle tre classiche. Insomma, chiudiamo una campagna del pavé di piazzamenti, senza vittorie, ma comunque positiva visti i valori dei nostri: molto buono il 6to posto alla Roubaix, non male il 9no alla Gent, mentre ha deluso un po' il Giro delle Fiandre. Per quanto riguardo il trittico delle Ardenne, invece, ci presentiamo con una squadra in buona forma con Sorensen che sta molto bene e Roche che ancora ha un po' di margine e dovrebbe raggiungere il top alla Liegi, la più adatta alle sue caratteristiche. La concorrenza sarà di altissimo livello, ma noi abbiamo due capitani forti affiancati da buoni compagni.
  25. 1. Ad inizio corsa dai al tuo leader protetto da un gregario (e magari anche agli altri corridori) il comando di tirare, in modo che si portano in testa al gruppo, e poi metti "mantieni posizione". Così dovrebbero tenersi nelle prime posizioni del gruppo, a ridosso di quelli che tirano. Se il gruppo alza il ritmo potrebbero perdere delle posizioni e per fargliele recuperare puoi rifare la stessa cosa, o meglio ancora, per far sì che non si sfilino appena il gruppo alza il ritmo, puoi alzare il valore dello sforzo; e mi collego all'altra domanda. 2. Di solito nelle fasi tranquille della gara va bene il 70 per mantenere la posizione, da alzare in punti importanti del percorso, come ultimi chilometri o salite finali. Io di solito negli ultimi chilometri di una tappa piatta metto anche a 90 o più il valore dello sforzo per il velocista ed eventuali uomini del treno, anche se poi negli ultimi 10 chilometri il "mantieni posizione" non serve più perchè si iniziano a prendere le ruote dei rivali o a fare il treno. Per quanto riguarda gli uomini non interessati alla volata (il leader per la classifica e altri) basta anche un 80, giusto il sufficiente per evitare di incappare in buchi ma senza sforzarsi troppo. Nei finali mossi, ad esempio delle classiche vallonate, e nelle salite finali delle tappe montane di solito metto ad 85-87 il leader e gli altri scalatori, mentre lascio ad un valore basso gli altri, quelli che si possono staccare. Mentre nelle salite lontane dal traguardo anche meno. Comunque in generale il valore dipende dal momento e da quante energie si possono spendere; salire verso il 90 e oltre significa fare uno sforzo molto intenso che si può tenere per poco (preparazione della volata), ma fino a 87 si può tenere (naturalmente anche quello non per periodi lunghi, ma serve per non perdere terreno in caso di forti cambi di ritmo).
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