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[PCM 2012] E mica ci stanno solo i russi...
Discussione ha risposto a Pell90 Pell90 Single Player Pro Cycling Manager 2012
Tappa 4 Castelletto di Brenzone - Passo Pordoi 176 km Siamo all'epilogo di questo Giro del Trentino e di certo non c'è ancora nulla. Oggi, sull'arrivo in cima di Passo Pordoi, si decideranno le sorti della corsa italiana. Roman Kreuziger (Astana) e Thomas De Gendt (Vacansoleil DCM), sono divisi da soli 19 secondi e tutto ancora può cambiare, senza dimenticare il pericolo proveniente da dietro con Josè Serpa (Androni Venezuela), Domenico Pozzovivo (Colnago CSF) e Leopold Konig (East European Cycling), pronti a sfruttare ogni istante di debolezza da parte degli avversari. Allacciate le cinture dunque, perchè si parte per la cronaca dell'ultima, ed emozionante tappa del Trentino 2012. La battaglia è stata fin dai primi chilometri. In molti corridori infatti, nella speranza che l'Astana lasciasse andare la fuga (per evitare il gli abbuoni) hanno tentato di attaccare. Alla fine sono evasi in 9: Angel Vicioso (Katusha), Paolo Bailetti (Utensilnord Named), Cristiano Fumagalli (Miche), Matteo Bono (Lampre ISD), Romain Zingle (Cofidis), Andrea Masciarelli (Acqua e Sapone), Bartosz Huzarski (Team NetApp), Paolo Longo Borghini (Liquigas Cannondale) e Frantisek Rabon (Omega Pharma Quick Step). Il tentativo è apparso subito buono, visto che nei primi 50 chilometri, il vantaggio era salito a 9' 46", ma poi la Vacansoleil DCM e l'Androni Venezuela hanno messo i propri uomini davanti ad inseguire e così, a 40 km dal traguardo, il vantaggio era ridotto a 1' 44" e di possibilità per i battistrada, praticamente nulle. Alla fine, vedendo che non c'era possibilità di evitare gli abbuoni, l'Astana ha deciso di prendere in mano la corsa, schierando tutti gli uomini davanti in protezione di Roman Kreuziger. A rompere il ghiaccio in gruppo, un po' a sorpresa, è il polacco Marek Rutkiewicz (East European Cycling), partito in compagnia di Sergey Lagutin (Vacansoleil DCM) prima dell'inizio della vera salita del Pordoi. I due contrattaccanti, raggiunti poi anche da Hubert Dupont (Ag2r La Mondiale), sono riusciti a riportarsi sulla fuga a 15 km dal traguardo ma da dietro l'Astana, non contenta di vedere i gregari più fidati dei principali avversari di Kreuziger all'attacco, ha messo Alexandre Vinokourov ha scandire un ritmo infernale che, proprio ai piedi dell'inizio della salita del Pordoi, ha ricompattato il gruppo. Riproponendosi un po' la situaizone di Sant'Orsola Terme, appena iniziata la salita gli Astana si sono spostati e il ritmo è calato vertiginosamente. Ad approfittare di tutto questo è uno dei protagonisti più attesi, Thomas De Gendt! L'azione del belga ha colto di sorpresa un po' tutto il gruppo, Kreuziger su tutti. Non si è subito capito chi dovesse lanciarsi all'inseguimento, e il portacolori della Vacansoleil è riuscito a guadagnare subito 50 secondi. Vedendo la situazione sfuggirgli di mano, Kreuziger ha messo a tirare il gruppo, con un'andatura incredibile, il croato Robert Kiserlovski. Nel giro di un chilometro, l'unico a resistere alla ruota degli uomini Astana è stato Josè Serpa (Androni Venezuela), mentre tutti gli altri sono rimasti dietro. A 5 km dal traguardo però, il vantaggio di De Gendt nei confronti del terzetto inseguitore, è ancora di 42 secondi. -
[PCM 2012] E mica ci stanno solo i russi...
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2 km al Gpm di Punta Veleno, ed è uno scatenato Domenico Pozzovivo (Colnago CSF) a prendere il comando della corsa. Dopo aver ripreso Jens Voigt (Radioshack), lo scalatore lucano ha proseguito nel suo forcing, mentre il tedesco ha pagato lo sforzo iniziale ed ora è letteralmente alla deriva. Sulla sua ruota si è riportato anche John Gadret (Ag2r La Mondiale), che sembra avere tutt'altra pedalata. Poco più indietro, il terzetto formato da Roman Kreuziger (Astana), Josè Serpa (Androni Venezuela) e Leopold Konig (East European Cycling) sale molto forte, guadagnando nei confronti del gruppo del leader Thomas De Gendt (Vacansoleil DCM), che sembra patire queste pendenze così elevate. Vediamo però che ora, sotto i colpi di Serpa, anche il ceco Konig sembra fare fatica a tenere le ruote dei contrattaccanti. Il nostro capitano però deve tenere duro, perchè al Gpm manca veramente poco. Ricordiamo che gli ultimi 3 km sono in discesa. Ed eccolo Domenico Pozzovivo, che transita per primo sotto lo striscione del Gpm di Punta Veleno. L'atleta della Colnago ha un vantaggio rassicurante di quasi 50 secondi nei confronti del suo immediato inseguitore, John Gadret che, nonostante sia un ottimo discesista, difficilmente potrà riportarsi sul suo avversario. E infatti non cambia nulla! Giunge sul traguardo in solitario Domenico Pozzovivo, che riscatta così il passaggio a vuoto di Sant'Orsola Terme con una splendida vittoria al termine di una fuga partita addirittura a 50 km dal traguardo. Per l'atleta della Colnago CSF oggi ci sarà la possibilità anche di rientrare in classifica, perchè è riuscito a guadagnare molto nei confronti dei big. Arriva dopo 42 secondi un ottimo John Gadret, mentre vediamo sopraggiungere un terzetto composto da Roman Kreuziger, Josè Serpa e il bravissimo Lepold Konig, che era transitato al Gpm con un ritardo di pochissimi secondi ed è rientrato in discesa. Il ritardo di questi tre atleti è di 1' 36" nei confronti del vincitore, con Kreuziger terzo, che si prende anche 8 secondi di abbuono. Arriva ora un terzo gruppetto, con un ritardo di 2' 28" dal vincitore. Tra questi c'è anche la maglia rosa di Thomas De Gendt (Vacansoleil DCM), che è riuscito a limitare bene i danni, ma perderà comunque la leadership in favore di Roman Kreuziger. Da segnalare anche la presenza del polacco Marek Rutkiewicz (East European Cycling) in questo gruppo. Ed ecco l'ordine di arrivo completo. Da notare come il 20°, Tom Danielson (Garmin Sharp), sia arrivato con ben 6 minuti di ritardo dal vincitore. Molto bene anche i nostri due capitani, Konig e Rutkiewicz, rispettivamente 5° e 7°. Cambia dunque la classifica, con Roman Kreuziger che si pone al comando anche se i distacchi sono veramente ridotti e domani, sul Passo Pordoi, tutto ancora può cambiare. Molto serrata anche la lotta per la maglia bianca, conquistata oggi dal nostro Lepold Konig. L'atleta ceco dovrà però guardarsi le spalle, perchè Peter Stetina (Garmin Sharp) e Darwin Atapuma (Colombia Coldeportes) sono molto vicini e nella tappa di domani questi distacchi si possono annullare in men che non si dica. Si preannuncia dunque una lotta serrata fino all'ultimo chilometro, per decidere chi sarà il nuovo vincitore del Giro del Trentino. Appuntamento a domani per l'ultima sfida sul Passo Pordoi. -
Seconda Classificata 2013 D&G Cycling Team
Discussione ha risposto a Pell90 brianzabike Single Player Pro Cycling Manager 2012
Grande Stortoni... comunque un grande Giro -
[PCM 2012] E mica ci stanno solo i russi...
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Tappa 3 Pergine - Punta Veleno 157 km E siamo giunti alla terza tappa del Giro del Trentino. E' la frazione più temuta, quella con l'arrivo in cima a Punta Veleno. E' un'ascesa inedita ma che, solo dal nome, può dare l'idea di un qualcosa di davvero impegnativo. 8,5 km con una pendenza media del 15% possono davvero far male ai corridori, e solo gli scalatori più forti potranno giocarsi il successo. Non sarà però questa l'unica ascesa perchè a 45 km dal traguardo ci sarà il Gpm di 2° categoria dei Lumini, che servirà a scaldare le gambe dei protagonisti Fin dai primi chilometri, la tappa è stata caratterizzata da una fuga di sei uomini, tra i quali spiccavano i nomi di Jerome Pineau (Omega Pharma Quick Step) e Patxi Vila (Utensilnord Named). Il tentativo, tenuto sempre sotto controllo dal gruppo tirato dagli uomini della Vacansoleil, non ha mai preso realmente il largo, tenendo un vantaggio massimo di 3' 25". Dietro la corsa si è animata fin da subito, perchè sulla salita dei Lumini è arrivato lo scatto del grande sconfitto della giornata di ieri, Domenico Pozzovivo (Colnago CSF), seguito da John Gadret (Ag2r La Mondiale). I due, lontani in classifica, non hanno spaventato gli uomini della Vacansoleil che hanno continuato a salire regolari, permettendo ai contrattaccanti di guadagnare subito, al Gpm, 45". Proprio qui, un altro uomo, Jens Voigt (Radioshack Nissan) vedendo l'immobilità del gruppo ha deciso di lanciarsi all'attacco, seguito da un attento Riccardo Chiarini (Androni Venezuela). Sfruttando l'abilità di Gadret in discesa, questi corridori sono riusciti a riportarsi sul drappello al comando. A 34 km dal traguardo la situazione che andava delineandosi è apparsa subito interessante, con Pozzovivo e Gadret che avevano un vantaggio di 2' 49" nei confronti del gruppo. Qui la situazione però, al termine della discesa, è cambiata. Di fronte alla passività della Vacansoleil, sono stati gli uomini della East European Cycling a prendere in mano la situazione, mettendo tutti i gregari (Kunitski, Sczwaczinski, Janiczewski, Novak e Archynos) a tirare a tutta il gruppo. Grazie allo splendido lavoro dei ragazzi della formazione ucraina, il vantaggio della fuga ai piedi della salita finale si era ridotto a 1' 03". Appena iniziata l'ascesa, davanti è stato Jens Voigt a prendere in mano la situazione, guadagnando una cinquantina di metri nei confronti degli ex-compagni di fuga. Le rampe di questa salita sono veramente micidiali, e solo dopo 500 metri la corsa è esplosa: davanti sono saltati tutti gli attaccanti della prima ora, e anche Chiarini, mentre dietro il gruppo, forte inizialmente di 70 unità, si è frazionato e possiamo vedere come due uomini che al mattino erano messi bene in classifica, come Jan Bakelants (Radioshack Nissan) e Hubert Dupont (Ag2r La Mondiale), andare subito in difficoltà Davanti intanto Domenico Pozzovivo è riuscito a scrollarsi di dosso John Gadret e a riportarsi sulla ruota di uno Jens Voigt che sembra piuttosto provato dopo lo sforzo iniziale. Si vede che lo scalatore lucano aveva studiato questa salita, a differenza dell'esperto passista tedesco che, sicuramente, sta pagando anche il suo peso. A 7 km dal traguardo, si muovono anche le acque in gruppo, stavolta con Roman Kreuziger (Astana), intenzionato a far saltare il banco. Alla ruota del ceco si riportano due atleti che non ti aspetti, Josè Serpa (Androni Venezuela) e Leopold Konig (East European Cycling). Dietro però il leader Thomas De Gendt (Vacansoleil DCM) non si scompone e, aiutato dai suoi splendidi compagni di squadra Rob Ruijgh e Sergey Lagutin, sale regolare tenendo sotto controllo la fuga. A 6 km dalla fine e a 3 dal Gpm di Punta Veleno, la situazione vede il gruppetto di Kreuziger, Serpa e Konig con un vantaggio di 30 secondi nei confronti di De Gendt. E' uno scenario interessante anche se tutto può cambiare nei chilometri finali. -
PORTUGAL'S GOT TALENT
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Vai Rolland!!!! -
[PCM 2012] All'inseguimento di un sogno: parte II
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Ottimo Purito -
[Story 2012] Il ciclismo italiano prende il "volo"!
Discussione ha risposto a Pell90 Noris85 Single Player Pro Cycling Manager 2012
Vai!!!! -
[PCM 2012] E mica ci stanno solo i russi...
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Le prime fasi della salita vengono percorse ad andatura incredibilmente turistica. La Katusha non sembra intenzionata a prendere in mano la situazione e le altre squadre stanno lì a guardare. Nei primi due chilometri non succede nulla, anche se i brutti segnali non mancano: il nostro Marek Rutkiewicz fa un cenno al compagno Leopold Konig, facendogli intendere che oggi non è giornata e al primo cambio di ritmo si staccherà. Il ceco dovrà quindi fare tutto da solo: fortunatamente la sua gamba sembra buona. A poco più di 4 km dal traguardo, si muovono finalmente le acque con Thomas De Gendt (Vacansoleil DCM), che scatta, seguito da Darwin Atapuma (Colombia Coldeportes) e dal vincitore del Criterium Internationa, Hubert Dupont (Ag2r La Mondiale). E' un bello scatto che però apre alla reazione del gruppo, con Robert Kiserlovski (Astana) che si mette in testa a tirare, per annullare il tentativo del belga. Questi però sembra stare davvero bene e così, poche centinaia di metri dopo, tenta un nuovo scatto, seguito dal solito Atapuma e da Leopold Konig, bravissimo a non farsi sorprendere. Anche questa azione però non sortisce gli effetti sperati, con gli Astana che vanno a richiudere quasi immediatamente. Questi tentativi, nonostante il nulla di fatto finale, hanno scremato il gruppo, ridottosi a meno di 20 unità. La regia ora si sofferma su due nomi importanti rimasti indietro, Denis Menchov (Katusha) e soprattutto Domenico Pozzovivo (Colnago CSF), visto da molti come grande favorito per la vittoria finale. Il gruppetto dei migliori, privo della maglia rosa di Angel Vicioso, rimasto come prevedibile attardato, si è diretto così verso il traguardo e, proprio sotto lo striscione dell'ultimo km, è partito il terzo attacco di Thomas De Gendt. Questa volta l'azione del belga è apparsa subito più convinta e solamente Roman Kreuziger (Astana) e un sorprendente Marco Pinotti (BMC Racing), hanno tentato di tenere la ruota dell'atleta della Vacansoleil che però è stato troppo forte anche per loro! E così De Gendt è giunto tutto solo sul traguardo di Sant'Orsola Terme, andandosi a prendere la prima vittoria in linea di questo Giro del Trentino, e anche la maglia rosa di leader della generale! Il gruppo dei migliori, regolato da Kreuziger, ha tagliato il traguardo dopo 17 secondi. Tra questi c'era anche il nostro Lepold Konig che, disputando la volata, ha portato a casa un buon 6° posto. Vanno alla deriva invece Pozzovivo e Menchov, che arrivano dopo 1' 27". In vista del tappone di Punta Veleno, questo non è un segnale confortante. Ecco le classifiche di giornata -
[PCM 2012] All'inseguimento di un sogno: parte II
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Buon inizio alla Vuelta Andalucia -
[Pack Daily 2012] JUVENES CIS SAN MARINO
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Tutti crash :S comunque buoni risultati dai -
Terza Classificata 2013 Il ritorno dei Colombians
Discussione ha risposto a Pell90 spino21 Single Player Pro Cycling Manager 2012
... Peccato... -
[PCM 2012] E mica ci stanno solo i russi...
Discussione ha risposto a Pell90 Pell90 Single Player Pro Cycling Manager 2012
Io i miei per questo li piazzo davanti dal chilometro zero, pure se spendo qualcosa di più almeno sto tranquillo Tappa 2 Mori - Sant'Orsola Terme 151 km Terminato il discorso cronometro, arrivano le tappe in linea e, quindi, le montagne sulle strade del Giro del Trentino. L'arrivo in salita odierno è forse il più facile dei tre, ma bisognerà fare i conti con le salite di Palù del Fersina e del Passo Redebus, poste entrambe negli ultimi 50 km, che potrebbero far male. Una tappa dunque tutta da seguire che potrà regalare delle sorprese. Si parte subito a tutta: nei primi 30 km si susseguono numerosi tentativi di fuga e alla fine, solamente dopo il traguardo volante di Trento, riesce a prendere il largo un drappello, composto da corridori molto interessanti: Dario Cataldo (Omega Pharma Quick Step), Georg Preidler (Team Type 1), Thomas Peterson (Garmin Sharp), Andrea Masciarelli (Acqua e Sapone), Jeffrey Louder (Unitedhealthcare), Klaas Howelynck (Landbouwkredit), Giairo Ermeti (Androni Venezuela) e Paolo Longo Borghini (Liquigas Cannondale). Dietro però il gruppo non ha praticamente lasciato mai troppo spazio, e i battistrada hanno guadagnato un massimo di 3 minuti. Il grosso del lavoro è stato svolto della Katusha, che ha fatto sì che ai piedi della salita di Palù del Fersina il ritmo fosse elevatissimo. Sulle rampe della prima ascesa di giornata è esplosa la corsa sia davanti, con Cataldo che ha tentato un'accelerazione scremando il gruppo dei battistrada, e anche dietro, con il belga Jan Bakelants (Radioshack Nissan), che ha sorpreso tutti con un'accelerazione bruciante, alla quale sono riusciti a rispondere i soli John Gadret (Ag2r La Mondiale), Leonardo Bertagnolli (Lampre ISD) e Davide Rebellin (Miche). Il gruppo non ha reagito immediatamente al contrattacco dei 4, sui quali si sono riportati poi i colombiani Darwin Atapuma e Fabio Duarte (Coldeportes), conscio del fatto che al traguardo mancava ancora molto. Il vantaggio dei contrattaccanti, in vista del Gpm di Palù del Fersina era di 1 minuto nei confronti del gruppo mentre il gruppetto dei battistrada, ridotto a 5 unità, viaggiava ancora con 1' 15" sugli immediati inseguitori. La situazione è cambiata sulla breve ma insidiosa ascesa successiva, quella del Passo Redebus, quando è stata l'Astana, con Alexandre Vinokourov e Andrei Zeits, a scandire il passo. Nei tre chilometri di salita, il gruppo è esploso e il vantaggio degli attaccanti è sceso in maniera drastica, fino al ricongiungimento nel tratto di discesa. Fino all'approccio della salita finale verso Sant'Orsola Terme, non ci sono stati allunghi e il gruppo, forte di 50 unità (tra i quali i nostri Leopold Konig e Marek Rutkiewicz), si è presentato compatto a meno di 7 km dal traguardo. -
Seconda Classificata 2013 D&G Cycling Team
Discussione ha risposto a Pell90 brianzabike Single Player Pro Cycling Manager 2012
Chi sarà?? -
PORTUGAL'S GOT TALENT
Discussione ha risposto a Pell90 smec-easyjet Single Player Pro Cycling Manager 2011
Se Cattaneo conferma lo stato di forma di fine Giro si può sperare di fare buone cose -
[PCM 2012] E mica ci stanno solo i russi...
Discussione ha risposto a Pell90 Pell90 Single Player Pro Cycling Manager 2012
Sono ben 25 le squadre al via dell'edizione 2012 del Giro del Trentino. E' una corsa che, coma da tradizione, si presenta molto dura con ben 3 arrivi in salita su 4 tappe. La tappa più temuta è quella con l'arrivo su Punta Veleno, una salita inedita che in molti ritengono possa essere più dura dello Zoncolan. Attenzione però anche agli arrivi di Sant'Orsola Terme e del Passo Pordoi che possono regalare grandi emozioni. I grandi favoriti vengono dall'estero, e rispondono ai nomi di Thomas De Gendt (Vacansoleil DCM) e Roman Kreuziger (Astana). Per entrambi questa corsa rappresenta il passaggio chiave verso il Giro d'Italia che inizierà tra qualche settimana. La concorrenza sarà però spietata, perchè dovranno vedersela con Michele Scarponi (Lampre ISD), Domenico Pozzovivo (Colnago CSF), Josè Rujano (Androni Venezuela), Denis Menchov (Katusha), il giovane Darwin Atapuma (Colombia Coldeportes), che ha fatto vedere belle corse in questo scorcio di stagione alla Settimana Coppi & Bartali. Da non sottovalutare neanche il pericolo proveniente dall'est, con la East European Cycling, formazione che non sarà al via del Giro d'Italia, che punta molto su questo appuntamento con il giovane Leopold Konig. Lo scalatore ceco viene da alcuni risultati importanti, tra i quali la vittoria nella tappa più dura del Tour de Langkawi e il secondo posto al Criterium International. Potrebbe essere uno dei clienti scomodi in questa corsa, soprattutto se confermerà l'ottimo affiatamento con Marek Rutkiewicz, anch'egli molto bravo nelle ultime corse. Insomma, un Giro del Trentino che si preannuncia appassionante e che potrebbe regalarci grandi emozioni. Tappa 1 - Riva del Garda - Arco 15,1 km (CRS) Come da tradizione, la corsa trentina si apre con una cronometro a squadre, breve, ma sufficiente a creare i primi distacchi in classifica generale. I più bravi sono stati gli uomini della Katusha che, guidati da un ottimo Denis Menchov, sono riusciti a fermare il cronometro dopo 16' 43", facendo segnare la migliore prestazione. Il primo a tagliare il traguardo è stato però lo spagnolo Angel Vicioso, che si prende così la prima maglia rosa. Solo seconda la grande favorita della vigilia, la BMC Racing di Marco Pinotti e Taylor Phinney, che ha fatto segnare lo stesso tempo della sorprendente NetApp. Tra gli uomini di classifica, si difende molto bene Thomas De Gendt con la sua Vacansoleil che ha chiuso a 14 secondi dai vincitori, mentre paga qualcosa in più l'Astana di Roman Kreuziger, a 31 secondi. Complessivamente bene i nostri corridori dell'East European Cycling che, nonostante fosse la prima cronometro a squadre della storia della squadra, sono riusciti a contenere il ritardo nell'ordine dei 50 secondi. LA CLASSIFICA DEI BIG 1. Angel Vicioso (Katusha) 2. Denis Menchov (Katusha) st 3. Marco Pinotti (BMC Racing) a 8" 4. Thomas De Gendt (Vacansoleil DCM) a 14" 5. Roman Kreuziger (Astana) a 31" 6. Alexandre Vinokourov (Astana) st 7. Darwin Atapuma (Colombia Coldeportes) a 38" 8. Josè Rujano (Androni Venezuela) st 9. Peter Stetina (Garmin Sharp) a 51" 10. Dario Cataldo (Omega Pharma Quick Step) st 11. Leopold Konig (East European Cycling) a 56" 12. Michele Scarponi (Lampre ISD) a 1' 03" 13. John Gadret (Ag2r La Mondiale) a 1' 21" 14. Hubert Dupont (Ag2r La Mondiale) st 15. Domenico Pozzovivo (Colnago CSF) a 1' 47" -
[PCM 2012] All'inseguimento di un sogno: parte II
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Bella vittoria!! -
LIQUIGAS-CANNONDALE
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Scatenato Nibali!!! -
Terza Classificata 2013 Il ritorno dei Colombians
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Dai che sulla Bola ti puoi riprendere almeno il 4° posto... grande Quiroz! -
Seconda Classificata 2013 D&G Cycling Team
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Ora tocca stringere i denti a Pampeago e sullo STelvio (sperando che la condizione sia migliore ) -
[PCM 2012] E mica ci stanno solo i russi...
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Aprile 2012 Il piazzamento al Criterium International ha reso contenti, e non poco, gli sponsor tanto che sembravano intenzionati a concederci un aumento del budget in vista della prossima stagione. Ma questo è un altro capitolo della nostra storia... Tornando alle corse, l'inizio del mese di Aprile è stato tutt'altro esaltante soprattutto a causa delle tipologie di corse a cui siamo stati costretti a prendere il via. Tre Giorni di La Panne, Fleche Ermenaude, Parigi - Camembert e Freccia del Brabante sono state per noi prove anonime, condite da qualche sporadico tentativo di fuga da parte di Dimitri Archynos e Kristofz Sczwaczinski. La luce dei piazzamenti l'abbiamo rivista in Spagna, alla Vuelta a Castilla y Leon, una delle corse vittime della crisi economica, che ha visto ridursi a 3 le tappe. Con i soliti Marek Rutkiewicz e Leopold Konig (vicinissimi al picco di forma) l'inizio è stato promettente: nella prima tappa i due si sono prodigati in diversi attacchi purtroppo però vanificati nel finale da parte della Farnese Selle Italia, che ha portato in carrozza Elia Favilli alla conquista della tappa. Il problema è arrivato nella seconda tappa, che sono stato costretto a simulare al terzo crash, dove i nostri sono usciti di classifica definitivamente. Così l'ultimo giorno, nella tappa regina, abbiamo adottato una tattica aggressiva lanciando il nostro Rutkiewicz in fuga dopo 30 km. L'azione del polacco ha fruttato subito la conquista dei punti necessari per vincere un'altra maglia degli scalatori e, soprattutto, ha spianato la strada per l'attacco finale di Leopold Konig che, insieme ad uno scatenato Benat Intxausti (Movistar) ha staccato tutti, finendo però poi per farsi staccare anche dal basco che si è involato verso la vittoria di tappa e della classifica finale. Per il nostro ceco arriva comunque un piazzamento, 2° posto, che ci vede tornare nella top 10 di una corsa dopo un lungo periodo di astinenza. Alla fine del mese di Aprile, arriva però l'appuntamento centrale della nostra prima metà di stagione... LA CORSA VERRA' SEGUITA LIVE SU QUESTE PAGINE -
Terza Classificata 2013 Il ritorno dei Colombians
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Dai puoi ancora tentare il sorpasso su Poels -
PORTUGAL'S GOT TALENT
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Ammazza che distacchi -
Terza Classificata 2013 Il ritorno dei Colombians
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evvai!!! -
[PCM 2012] E mica ci stanno solo i russi...
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La coppia East European Cycling non sembra riuscire a riportarsi su Dupont che va su veramente come una moto. Ora però vediamo che Marek Rutkiewicz si è messo a totale disposizione di Konig, tirando per lui. Mancano 7 km al traguardo. Il lavoro dell'ex-campione polacco però non è sufficiente per riavvicinarsi a Dupont, che continua a guadagnare nei confronti degli immediati inseguitori, e anche verso il gruppo dal quale per il momento non esce nessuno. Finito il lavoro di Rutkiewicz, ora è il solo Konig all'inseguimento del battistrada, il cui vantaggio è però salito sopra il minuto a 3 km dal traguardo. Vediamo finalmente che dietro si muovono Brice Feillu (Saur Sojasun) e Benat Intxausti (Movistar). La reazione è però tardiva e ormai il ritardo è incolmabile. Hubert Dupont va a vincere per distacco la 3° e ultima tappa del Criterium International, portandosi a casa anche la classifica generale. Secondo, con un ritardo di 1' 18", il bravissimo Leopold Konig che conferma il buono stato di forma fatto vedere al Tour de Langkawi, regalando alla sua squadra un risultato importante in una corsa di prestigio. Tutti gli altri uomini di classifica sono poi giunti al traguardo con un ritardo superiore ai 2 minuti. L'attendismo non ha pagato, anche se forse è stata la mancanza di energie a fare la differenza. Di seguito le classifiche di giornata e di tappa Arriva anche un'altra maglia, dopo quella a pois conquistata all'Haut Var e la bianca del Langkawi. Con il secondo posto finale infatti Konig si prende il titolo di miglior giovane. -
LIQUIGAS-CANNONDALE
Discussione ha risposto a Pell90 velovelo96 Single Player Pro Cycling Manager 2012
Che Nibali!! (pure velocista )
