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Pell90

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  1. Sono riuscito a risolvere... si riparte con un nuovo formato
  2. Penso che mi sia successa una cosa più rara che unica... non mi si apre la cartella con gli screenshot... spero di risolvere in qualche modo questo problema se no è una rosicata (tutti gli screen delle classiche e del giro persi
  3. Però Nibali è ancora in gioco...
  4. Podio e maglia scalatori, direi niente male
  5. Mi sento un po' solo a raccontare sta storia, però vado avanti imperterrito Tappa 4 Murgia - Eibar(Arrate) Ed eccoci alla tappa regina della Vuelta al Pais Vasco. L'arrivo di Eibar è infatti uno di quelli da cerchiare con il rosso. Sette colli da scalare, tutti nel finale di corsa con l'ultimo, l'Alto de Uzartza, che terminerà a 2 km dal traguardo, ed è davvero duro. Come avviene sempre, dopo pochi km è partita la fuga da lontano, che oggi ha visto protagonisti Julian Sanchez Pimienta (Caja Rural), Christophe Riblon (Ag2r), Andrei Kascheckin (Lampre ISD), Dries Devenyns (Quick Step) e Adrian Palomares (Andalucia CajaGranada). Il loro vantaggio è arrivato fino a 5' 44" ma il gruppo ha sempre dato l'impressione di controllare la situazione. Quando è iniziato il tratto duro della salita, abbiamo visto mettersi a tirare una squadra che fino ad ora, non si era vista molto, la Leopard Trek dei fratelli Schleck. Il lavoro dei lussemburghesi ha fatto in modo di riprendere la fuga e, ai piedi dell'Alto di Uzartza, il gruppo si è presentato compatto, ma forte di poche unità. Iniziata la salita finale, è iniziata la bagarre. Il primo a scattare è stato Ryder Hesjedal. L'attacco del canadese ha fatto subito reagire l'incredibile Alexandre Vinokourov, che si è subito riportato sull'attaccante. I due però, non sono riusciti a trovare l'accordo e su di loro si sono portati altri sei uomini, ovvero Thomas Lovqvist, Frank Schleck, Andy Schleck, Joaquim Rodriguez, Michele Scarponi ed un redivivo Vincenzo Nibali. Chi ha pagato dazio su questa salita è stato Rinaldo Nocentini, in difficoltà fin dai primi scatti. Anche questi otto hanno faticato a trovare un accordo e, poco dopo, su di loro sono rientrati anche Alberto Contador, Luis Leon Sanchez, Igor Anton e Damiano Cunego. Ha provato, a un km dal Gpm (a 3 dal traguardo) a scattare Vincenzo Nibali, ma il suo attacco è stato rintuzzato subito dal gruppo. In contropiede, in vista del Gpm, è partito, con tutt'altra convinzione, Anton, seguito da un attento Frank Schleck! Tra Anton e Schleck è partita una volata, praticamente ai 2 km dal traguardo. I due si sono sfidati scatto contro scatto, con il gruppo che inseguiva. Ai 500 però il lussemburghese è riuscito a piazzare la stoccata decisiva e, resistendo alla rimonta del solito Vinokourov, si è imposto nella 4° tappa della Vuelta al Pais Vasco. Ancora brutte notizie per la Roma Cycling, che nel finale di corsa ha visto staccarsi dal gruppo dei primi Cunego e, soprattutto Lovqvist che, in seguito alla debaclè di Nocentini, era divenuto capitano, ma che oggi ha lasciato 42, importanti, secondi. Ordine di arrivo 1. Frank Schleck (Leopard Trek) in 4h 51' 10" 2. Alexandre Vinokourov (Astana) 3. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 4. Igor Anton (Euskaltel Euskadi) st 5. Luis Leon Sanchez (Rabobank) st 6. Vincenzo Nibali (Liquigas) st 7. Michele Scarponi (Lampre ISD) st 8. Ryder Hesjedal (Roma Cycling) st 9. Alberto Contador (Saxo Bank) st 10. Damiano Cunego (Roma Cycling) a 42" 12. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) st 16. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) a 1' 45" Classifica generale 1. Alexandre Vinokourov (Astana) in 18h 24' 08" 2. Joaquim Rodriguez (Katusha) a 23" 3. Frank Schleck (Leopard Trek) st 4. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) a 1' 05" 5. Damiano Cunego (Roma Cycling) a 1' 55" 6. Luis Leon Sanchez (Rabobank) a 2' 05" 7. Ryder Hesjedal (Roma Cycling) st 8. Michele Scarponi (Lampre ISD) st 9. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) a 2' 08" 10. Andy Schleck (Leopard Trek) a 2' 47"
  6. Tappa 3 - Villatuerta - Murgia Siamo giunti alla tappa "facile" della Vuelta al Pais Vasco. 177 km per arrivare a Murgia ma "solo" tre Gran Premi della Montagna, anche se il percorso vallonato, dal primo all'ultimo km, potrebbe comunque regalarci qualche bella sorpresa. A dispetto di ogni pronostico, l'andatura è apparsa fin dai primi chilometri forsennata. L'Astana e la Roma Cycling hanno voluto fare corsa dura, impedendo ad ogni tentativo di fuga, di prendere il largo. Subito prima dell'Alto de Altube, ultima salita di giornata, quando mancavano 25 km al traguardo, la situazione è di gruppo compatto, ma composto da una 30ina di unità. In un tratto in discesa, subito prima dell'inizio dell'ultima salita, c'è stato l'attacco di Michele Scarponi, seguito da un altro azzurro, Damiano Cunego. I due sono subito riusciti a trovare un buon accordo ma, nonostante questo, sono dovuti sottostare alla rimonta dell'Astana, sempre più compatta intorno al proprio capitano Vinokourov. La Roma Cycling allora ha tentato una tattica diversa, mettendo, lungo la salita, Thomas Lovqvist in testa al gruppo a tenere un ritmo forsennato. In un certo senso la tattica ha avuto successo perchè, proprio in vista del Gpm, si è selezionato un gruppo di 5 uomini, con i nostri Lovqvist e Nocentini, in compagnia di Rodriguez, Schleck ed il solito Vinokurov, che sembra davvero inscaslfibile. Quello che non ha funzionato è stato invece l'assenza dei due capitani, Cunego ed Hesjedal, non in grado di seguire lo svedese. Il gruppetto dei 5 si è comunque andato a giocare la tappa in volata, con il trionfo, neanche a dirlo, di Vinokourov, che si prende la seconda tappa, precedendo un Nocentini lanciato alla perfezione da un generosissimo Lovqvist. Cunego, con una disperata rimonta, è riuscito a limitare il distacco da Vinokourov a 50 secondi, ma per lui la strada si fa sempre più dura, considerando la cronometro finale, ed è verosimile che dovrà mettersi a disposizione di Lovqvist, apparso in grande condizione, e Nocentini che sembra quello della Coppi e Bartali. Ordine di arrivo 1. Alexandre Vinokourov (Astana) in 4h 37' 55" 2. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) st 3. Frank Schleck (Leopard) st 4. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) st 5. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 6. Damiano Cunego (Roma Cycling) a 50" 7. Linus Gerdemann (Roma Cycling) a 1' 42" 8. Alexander Kolobnev (Katusha) st 9. Luis Leon Sanchez (Rabobank) st 10. Andy Schleck (Leopard) st Classifica generale 1. Alexandre Vinokourov (Astana) in 13h 32' 58" 2. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) st 3. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 4. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) st 5. Frank Schleck (Leopard) st 6. Damiano Cunego (Roma Cycling) a 1' 13" 7. Luis Leon Sanchez (Rabobank) a 2' 05" 8. Ryder Hesjedal (Roma Cycling) st 9. Linus Gerdemann (Roma Cycling) st 10. Michele Scarponi (Lampre ISD) st
  7. Basso - Nibali - Froome p.s. non so se sono troppo in ritardo comunque ancora non ho visto i risultati delle tappe
  8. Tappa 2 - Zumarraga - Lekunberri La seconda tappa della Vuelta al Pais Vasco, ci propone un altro percorso molto interessante, ma meno duro rispetto a quello della giornata passata. 7 colli da scalare con l'ultimo, l'Alto de Azpiroz, posto a soli 3 km dal traguardo. Ci si aspetta quindi un'altra bella sfida tra i big, con i tentativi di mettere in difficoltà Vinokourov, dominatore sul traguardo di Zumarraga. Pronti e via! Subito una fuga prende il largo. Le dimensioni ed il livello degli uomini sembra molto interessante. Davanti sono in 11, ovvero Christophe Riblon (Ag2r La Mondiale), Peter Sagan (Liquigas), Andreas Kloden (Radioshack), Julian Sanchez Pimienta (Caja Rural), Gorka Verdugo (Euskaltel Euskadi), Bradley Wiggins (Sky), Juan Manuel Garate (Rabobank), Adrian Palomares (Andalucia CajaGranada), Andrei Kascheckin (Lampre ISD), Branislau Samoilau (Movistar) e Dries Devenyns (Quick Step). Il gruppo non sembra intenzionato a chiudere sulla fuga. E' la sola Astana a tirare il gruppo, ma così la formazione kazaka rischia di lasciare da solo Vino nel finale. Allora il vantaggio dei battistrada si dilata e, vista la presenza di uomini pericolosi come Wiggins e Kloden, anche le altre squadre decidono di mettersi a lavorare, in particolare la Saxo Bank e la Roma Cycling, per ridurre il vantaggio. Ai piedi dell'Azpiroz, salita finale, il vantaggio dei battistrada era ancora però di 1' 30". Qui, sulle rampe di questa salita, a scattare è ancora una volta Vinokourov, che fa il vuoto per il secondo giorno consecutivo, dimostrando di avere una forma invidiabile. Il kazako, come una moto, riesce ad andare a riprendere, uno ad uno, tutti i battistrada, riportandosi, in vista del Gpm, su Sagan, Wiggins e Samoilau che, nel frattempo, si erano avvantaggiati sugli altri ex-compagni di fuga. Il gruppo inseguitore però, tirato da un ottimo Monfort, è riuscito a tenere il vantaggio del leader sempre sotto controllo. Al Gpm infatti era solamente di 21 secondi. La tappa però si è decisa con una volata a 4. Il primo a partire è stato Samoilau che, conscio della maggiore velocità di Sagan, ha tentato di anticipare i tempi. Lo slovacco però non si è fatto sorprendere e, con un'accelerazione regale, riesce a portare a casa il successo, nella seconda tappa della Vuelta al Pais Vasco. Non cambia comunque molto in classifica generale, visto che il gruppo è arrivato praticamente insieme a Vinokourov, e la giuria ha accreditato una 40ina di corridori con lo stesso tempo Ordine di arrivo 1. Peter Sagan (Liquigas Cannondale) in 4h 19' 05" 2. Branislau Samoilau (Movistar) st 3. Alexandre Vinokourov (Astana) st 4. Damiano Cunego (Roma Cycling) st 5. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) st 6. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 7. Igor Anton (Euskaltel Euskadi) st 8. Ryder Hesjedal (Roma Cycling) st 9. Luis Leon Sanchez (Rabobank) st 10. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) st Classifica generale 1. Alexandre Vinokourov (Astana) in 8h 55' 03" 2. Damiano Cunego (Roma Cycling) a 23" 3. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) st 4. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 5. Igor Anton (Euskaltel EUskadi) st 6. Ryder Hesjedal (Roma Cycling) st 7. Luis Leon Sanchez (Rabobank) st 8. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) st 9. Frank Schleck (Leopard) st 10. Michele Scarponi (Lampre ISD) st
  9. Grande vittoria alla strade bianche
  10. Bella concorrenza... si preannuncia un Giro spettacolare p.s. ci sto per il concorso
  11. Tappa 1 - Zumarraga - Zumarraga Cambiamo completamente panorama. Dall'insidioso pavè del Belgio alle ostiche colline dei Paesi Baschi. Perchè proprio oggi partirà l'edizione 2011 della Vuelta al Pais Vasco corsa, come al solito, interessantissima che, con le sue salite, si pone come ottima preparazione in vista delle classiche delle Ardenne. La starting list, come al solito, è molto promettente. Alexandre Vinokourov, Tony Martin, Luis Leon Sanchez, Michele Scarponi, Frank Schleck, Samuel Sanchez sono solo alcuni dei nomi noti al via quest'oggi da Zumarraga. Anche la Roma Cycling vuole essere protagonista in questa settimana. Il capitano sarà Damiano Cunego e, al suo fianco, saranno schierati Maxime Monfort, Thomas Lovqvist, Linus Gerdemann, Rydr Hesjedal, Rinaldo Nocentini, Matteo Montaguti ed Alessandro Pronti. Andiamo ora a vivere la corsa. La prima tappa si presenta subito molto insidiosa, con 6 colli da scalare e l'ultimo, l'Alto de Antigua, che terminerà a soli 2 km dal traguardo. Aspettiamoci dunque, di vedere subito una bella selezione. Sono tre i corridori che quest'oggi, hanno caratterizzato la tappa con una fuga da lontano. Si tratta di Daniel Lloyd (Garmin Cervelo), Marc De Maar (Quick Step) e Matthias Frank (Bmc Racing). Il gruppo non ha mai lasciato loro molto spazio, e si è limitato a controllare la situazione. La corsa si è accesa lungo le rampe della penultima salita, l'Alto de Gabiria, a 15 km dal traguardo, quando Luis Leon Sanchez ha piazzato la sua stoccata. Consci del pericolo che potreva rappresentare il corridore della Rabobank, si sono subito mossi i corridori della Roma Cycling Team. E' stato subito Matteo Montaguti, bravissimo, a mettersi in testa a fare il ritmo poi, subito dopo il Gpm, è arrivato l'allungo combinato di Ryder Hesjedal e Linus Gerdemann. L'azione dei due, così come quella di Luis Leon, è stata vanificata da un generosissimo Samuel Sanchez che, correndo in appoggio ad Igor Anton, si è messo a tirare nel tratto misto di discesa e pianura che portava ai piedi dell'ultima salita, andando a chiudere sugli attaccanti. Il gruppo si è presentato così, compatto, ai piedi della salita finale, l'Alto de la Antigua. Qui, dopo una fase di studio, è stato Alexandre Vinokourov a piazzare una prima stoccata, su uno dei tratti più duri della salita. Il kazako, vincitore quest'anno della Volta a Catalunya, è riuscito subito a fare il vuoto mentre da dietro, si sono lanciati all'inseguimento, Tony Martin, Damiano Cunego, Michele Scarponi, Frank Schleck ed Igor Anton. Scollinando però con 20 secondi di vantaggio, il Vino si è buttato verso la discesa che lo avrebbe portato fino al traguardo. Dietro è un po' saltato l'accordo e i 5 inseguitori hanno visto il rientro di altri elementi. Il kazako non ha avuto così alcun problema, riuscendo ad arrivare tutto solo sul traguardo di Zumarraga e vincendo la prima tappa del Pais Vasco. Dietro il gruppo, regolato da Frank Schleck, è giunto dopo 23 secondi. Andiamo subito a vedere le classifiche. Ordine di arrivo 1. Alexandre Vinokourov (Astana) in 4h 35' 58" 2. Frank Schleck (Leopard) a 23" 3. Tony Martin (Htc High Road) st 4. Andy Schleck (Leopard) st 5. Luis Leon Sanchez (Rabobank) st 6. Damiano Cunego (Roma Cycling) st 7. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 8. Igor Anton (Euskaltel Euskadi) st 9. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) st 10. Jakob Fuglsang (Leopard) st Classifica generale 1. Alexandre Vinokourov (Astana) in 4h 35' 58" 2. Frank Schleck (Leopard) a 23" 3. Tony Martin (Htc High Road) st 4. Andy Schleck (Leopard) st 5. Luis Leon Sanchez (Rabobank) st 6. Damiano Cunego (Roma Cycling) st 7. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 8. Igor Anton (Euskaltel Euskadi) st 9. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) st 10. Jakob Fuglsang (Leopard) st
  12. Siamo aggiunti ad uno degli appuntamenti epici del ciclismo mondiale... il Giro delle Fiandre. Sul durissimo percorso che si snoda tra muri e pavè, assisteremo alla solita grande battaglia. L'uomo da battere è, naturalmente, Fabian Cancellara, ma la concorrenza è agguerrita, Boonen, Hushovd, Leukemans, vincitore la settimana scorsa della Gand Wevelgem, e tanti altri, cercheranno di rendere la vita difficile a Spartacus. La Roma Cycling si presenta al via con moderate ambizioni, sostenute da Van Amermaet, ottimo quarto alla Gand, Oss e Manuel Quinziato. Ecco il percorso, con i suoi 17 muri... Pronti via ed è subito una fuga a prendere il largo, con 4 uomini: David Arroyo (Movistar), Gorka Izagirre (Euskaltel Euskadi), Ramunas Navardauskas (Garmin Cervelo) e Tanel Kangert (Astana). Il loro vantaggio ha raggiunto numeri esorbitanti: 19' 56" è stato il massimo distacco. Dietro il gruppo, notando che si stava mettendo troppo bene per gli attaccanti, ha iniziato a inseguire sotto l'impulso, in primis, della Bmc Racing, di Alessandro Ballan. Il lavoro degli svizzeri è stato più che efficace tanto che, dopo il Koppenberg, ad una 60ina di km dal traguardo, il vantaggio dei battistrada era di poco superiore ai 2 minuti ed il gruppo ridotto a sole 25 unità con le clamorose assenze di Thor Hushovd e Sebastian Langeveld. Ripresa la fuga, i big si sono studiati fino al Kopelmuur. Qui ci sono state delle piccole scaramucce, ma il vero attacco, di Sylvain Chavanel, è stato portato ad inizio discesa. Al suo inseguimento, si è precipitato un ottimo Alessandro Ballan, seguito, come un ombra, da un attento Tom Boonen. A 10 km dal traguardo, l'iridato di Mendrisio è stretto nella morsa dei due uomini Quick Step. I tre sembravano destinati a giocarsi questo Giro delle Fiandre ma, come è avvenuto alla Gand, da dietro, ai - 2 dal traguardo, è rientrato come un fulmine Fabian Cancellara, seguito da Antonio Flecha. E' stata così volata a 5. Nonostante la superiorità numerica, Boonen e Chavanel non sono riusciti a coordinarsi al meglio e così, a spuntarla, è stato Alessandro Ballan che, dopo il 2007, torna ad alzare le braccia sul traguardo del Fiandre, ridando all'Italia un motivo per sorridere in una grande classica. Clamoroso secondo Tom Boonen mentre Cancellara, fattosi sorprendere dall'attacco di Chavanel, nonostante una grande rimonta, si deve accontentare del 5° posto. E i Roma Cycling? Ancora una volta è stato Van Amermaet il migliore dei nostri. Il belga è arrivato nel gruppo degli immediati inseguitori di Ballan e, battuto in volata da Leukemans, si è classificato 7°. Niente male come risultato. Ordine di arrivo 1. Alessandro Ballan (Bmc Racing) in 6h 45' 42" 2. Tom Boonen (Quick Step) st 3. Sylvain Chavanel (Quick Step) st 4. Juan Antonio Flecha (Sky) st 5. Fabian Cancellara (Leopard) st 6. Bjorn Leukemans (Vacansoleil) a 58" 7. Greg Van Amermaet (Roma Cycling) st 8. Matti Breschel (Rabobank) st 9. Nick Nuyens (Saxo Bank) a 2' 39" 10. Filippo Pozzato (Katusha) st
  13. azz... una bella concorrenza
  14. Ho fatto un piccolo errore di narrazione... avevo dichiarato concluso il mese di marzo e, invece, per i ragazzi della Roma Cycling Team, c'era un altro grande appuntamento in programma... Come prevedibile, al via c'erano tutti i mostri sacri del pavè, da Cancellara a Boonen, passando per il campione del mondo Thor Hushovd, Langeveld, Breschel, Pozzato, Ballan, Leukemans e i nostri Van Amermaet e Quinziato. Il percorso non è sicuramente durissimo, ma può comunque regalarci qualche bella sorpresa. La prima parte di gara è stata caratterizzata dalla fuga di 4 corridori, senza grandi speranze: Rob Ruijgh (Vacansoleil), Steve Morabito (Bmc), Peter Kennaugh (Sky) e Kevin Seeldrayers (Quick Step). Dietro il gruppo non ha lasciato spazio. E' stata la Garmin a prendere in mano la corsa. Ai piedi del primo passaggio sul Kemmelberg, il vantaggio dei battistrada si era ridotto ad un solo minuto. Proprio sulla dura asperità in pavè, è arrivato il primo scossone alla corsa: un forcing micidiale di Martin Maaskant e Juan Antonio Flecha ha fatto esplodere il gruppo, lasciando davanti solamente una quindicina di corridori. Tra questi anche i nostri Van Amermaet, apparso molto brillante, e Quinziato che, invece, di fatica ne ha fatta molta. La sorpresa era l'assenza di Thor Hushovd nel gruppo di testa. Evidentemente il norvegese non era al meglio e ha lasciato campo libero a Johan Van Summeren, apparso in ottime condizioni. E' proprio il gigante belga che, ai 7 km dal traguardo, ha provato a dare la stoccata decisiva, in compagnia di Bjorn Leukemans. I due hanno subito acquisito un buon margine. Dietro il gruppo faticava ad organizzarsi e questo, sicuramente, ha favorito ulteriormente la coraggiosa azione. Ai 3 km però è partita una moto: Fabian Cancellara! Con una rasoiata delle sue, lo svizzero è riuscito a riportarsi in pochissimo tempo sui battistrada. Alla sua ruota però, anche se facendo molta fatica, c'era un eccezionale Greg Van Amermaet. Ormai la Gand Wevelgem si decide con una battaglia a 4 Purtroppo Van Amermaet, dopo lo sforzo fatto per stare dietro a Cancellara, non è riuscito a disputare la volata, così come uno stanchissimo Van Summeren. Se la sono giocata cosi Spartacus e Leukemans... una volata mozzafiato che si è decisa al foto finish... la vittoria, per pochissimi centimetri, è di Bjorn Leukemans! Prima vittoria per il belga in una classica World Tour. Per lui la soddisfazione di aver battuto un grande Fabian Cancellara che, al momento della zampata decisiva, ha pagato lo sforzo fatto in precedenza. Bene comunque Greg Van Amermaet, che porta a casa un prestigioso 4° posto. Ordine di arrivo 1. Bjorn Leukemans (Vacansoleil DCM) in 6h 11' 14" 2. Fabian Cancellara (Leopard Trek) st 3. Johan Van Summeren (Garmin Cervelo) st 4. Greg Van Amermaet (Roma Cycling) st 5. Filippo Pozzato (Katusha) a 12" 6. Nick Nuyens (Saxo Bank) st 7. Matti Breschel (Rabobank) a 46" 8. Gregory Rast (Radioshack) st 9. Kurt Asle Arvesen (Sky) st 10. Martin Maaskant (Garmin Cervelo) a 1' 36" E con questa corsa si chiude VERAMENTE il mese di marzo... il prossimo appuntamento, in aprile, è sempre sul pavè: la Ronde Van Vlaanderen... il Giro delle Fiandre...
  15. Ecco il Peta (fino ad ora risultati estremamente realistici )
  16. Vabbè dai, ti rifarai all'Algarve
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