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Pell90

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  1. ogni tanto i corridori durante il gioco perdono il casco pure a me succede spesso
  2. L'ultimo appuntamento del mese di marzo, per la Roma Cycling Team, è sempre in Italia, alla Settimana Coppi e Bartali. Dopo la sfortunata esperienza della Milano - Sanremo, per la squadra della capitale era tempo di riscattarsi. Al via di Riccione sono stati schierati solamente 6 corridori, ma di grande livello: Greg Van Amermaet, Mark Renshaw, Linus Gerdemann, Bauke Mollema, Thomas Lovqvist e Rinaldo Nocentini. L'obiettivo? Vincere. Questa grande ambizione si è però subito ridimensionata dopo la prima tappa, la cronometro a squadre, quando il gap pagato in 16 km dalla Vacansoleil (vincitrice) di uno dei grandi favoriti, Wout Poels, è stato di 1' 32". Da questa sconfitta è di fatto partito il capolavoro dei romani. La 2° tappa, con partenza e arrivo a Rovigo, è stata dominata da Greg Van Amermaet, al primo successo stagionale che, lanciato alla perfezione da Renshaw, ha battuto Bozic e Gasparotto. Il giorno dopo è arrivato poi il bis di Bauke Mollema che, sull'arrivo in salita di Gaggio Montano, è riuscito a precedere un gruppo formato da tutti i migliori di 22" secondi e ad imporsi in solitaria. La rimonta era però ben lungi dall'essere completata, visto che il ritardo dal leader Poels era ancora considerevole. Nella cronometro di Crevalcore, è arrivata la terza vittoria consecutiva, ad opera di un Thomas Lovqvist in grande condizione, ma il capolavoro finale abita a Sassuolo. Bisognava infatti apportare un attacco deciso nell'ultima tappa, che è arrivato ad opera di Rinaldo Nocentini: l'azzurro, scattato a 50 km dal traguardo, ha compiuto una splendida impresa, giungendo al traguardo tutto solo, con un vantaggio di 2' 43" sul povero Poels, che vede svanire così i suoi sogni di gloria. Classifica finale 1. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) in 13h 39' 29" 2. Wout Poels (Vacansoleil) a 1' 20" 3. Enrico Gasparotto (Astana) a 1' 43" 4. Eros Capecchi (Liquigas Cannondale) a 1' 59" 5. Vincenzo Nibali (Liquigas Cannondale) a 2' 02" 6. Bauke Mollema (Roma Cycling) a 2' 27" 7. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) a 2' 46" 8. Giovanni Visconti (Farnese Neri) a 2' 47" 9. Linus Gerdemann (Roma Cycling) a 2' 54" 10. Greg Van Amermaet (Roma Cycling) a 2' 59" Si conclude così un mese di marzo trionfale, con 10 vittorie all'attivo, Tirreno - Adriatico compresa. Ora però bisogna concentrarsi su altri appuntamenti. Ad aprile infatti, Greg Van Amermaet, Daniel Oss e Manuel Quinziato tenteranno l'assalto al pavè, mentre Damiano Cunego e Ryder Hesjedal punteranno forte sulle classiche delle Ardenne. Ma non finisce qui. E' infatti arrivato l'invito per il Giro d'Italia, dove i Roma Cycling punteranno al successo finale, proprio con Cunego e Bauke Mollema. Dal mondo intanto arriva una notizia incredibile. Una caduta sulle strade della Volta a Catalunya (vinta da Vinokourov), ha infatti messo fuori gioco per le classiche il grande favorito, Philippe Gilbert. Il belga infatti, caduto nel corso della 3° tappa, ha riportato una frattura scomposta della clavicola, che lo terrà fermo per almeno due settimane. Conscio delle difficoltà, il corridore dell'Omga Pharma, ha annunciato che punterà alla seconda parte di stagione.
  3. Alla conquista del Mont Faron
  4. Beh in partenza un duello Basso-Nibali-Scarponi-Anton si propone come davvero interessante
  5. Scatenato a dire poco... per il momento hai un rapporto vittorie/corse impressionante
  6. Siamo giunti all'appuntamento centrale del mese di marzo, la Milano - Sanremo. Confermato il percorso dello scorso anno, con la salita delle Manie prima dei 3 Capi, la Classicissima di Primavera vede al via il vincitore dello scorso anno, Oscar Freire, ma anche i precedenti come Mark Cavendish, Fabian Cancellara, Alessandro Petacchi, Filippo Pozzato, oltre ad altri interessanti pretendenti che potrebbero regalarci un grande spettacolo. La Roma Cycling Team, all'esordio nella classicissima, si presenta così al via Damiano Cunego Rinaldo Nocentini Thomas Lovqvist Greg Van Amermaet Daniel Oss Matteo Montaguti Stefano Pirazzi Kenny Van Hummel. Manca, purtroppo, il capitano disegnato, Modolo, fuori a causa di un infortunio, ma può comunque andare bene così. Prima di entrare in corsa, vediamo l'altimetria: La partenza è stata data alle 10.30 da Milano, sotto un cielo nuvoloso. Subito, dopo una 20ina di km, hanno preso il largo otto uomini: Ben Swift (Sky), Francesco Gavazzi (Lampre ISD), Sergio Paulinho (Radioshack), Inaki Isasi (Euskaltel), Matteo Rabottini (Farnese Neri), Davide Viganò (Leopard) e Matteo Pavarin (Colnago Csf). In cima al Passo del Turchino, il loro vantaggio era di 5' 36", anche se aveva toccato anche i 9' 30", prima che Rabobank ed Htc decidessero di mettersi seriamente a lavorare. Sulla salita delle Manie, poi, il tentativo degli 8 coraggiosi è definitivamente naufragato, sotto i colpi della Roma Cycling, intenzionata a fare corsa dura per Van Amermaet e, perchè no, anche per Damiano Cunego. Appena iniziata la nuova salita, infatti, si sono messi Pirazzi e Montaguti in testa al gruppo, scandendo un ritmo che ha messo in difficoltà numerosi corridori, lasciandone davanti solamente 90. Il lavoro è proseguito, aiutato dai Rabobank, anche nel tratto di pianura che avrebbe portato verso i tre capi. Sul Capo Berta, poi è arrivato l'allungo di Rinaldo Nocentini, seguito da Filippo Pozzato e Sebastian Langeveld. L'azione di questi tre corridori ha spaventato il gruppo che, sotto i colpi di frusta di Htc High Road e Garmin (sia Cavendish che Farrar facevano parte del gruppo di testa), è riuscito a chiudere sull'azione dei 3 proprio ai piedi della Cipressa. Qui poi è arrivato il grande colpo di sfortuna per la Roma Cycling... Van Amermaet pedalava bene in mezzo al gruppo, la condizione sembrava quella dei giorni migliori. Un attimo di distrazione però, gli è costato caro. Intruppando contro la ruota di Vaitkus, il belga è finito a terra, sbattendo forte la spalla. Fortunatamente niente di grave per lui ma, essendo ormai la San Remo compromessa, i medici della squadra lo hanno fatto ritirare. Davanti intanto si è accesa la bagarre. In cima alla Cipressa c'è stato un altro scatto di Rinaldo Nocentini, subito rintuzzato dal gruppo. L'azione decisiva però è arrivata sul Poggio, quando allo scatto di Fabian Cancellara (Leopard Trek), hanno risposto Damiano Cunego, Thomas Lovqvist e Matti Breschel. Il vantaggio di questi, in cima al Poggio era di 27 secondi. Sembrava fatta per loro, ma da dietro non avevano fatto i conti con i treni ad alta velocità di Htc e Garmin che erano riusciti a ridurre il gap. All'ultimo km i 4 battistrada avevano un certo margine, ma esiguo. E' stato Cunego a lanciare la volata, mentre Cancellara e Lovqvist non ne avevano più. Alla ruota del veronese è riuscito a resistere solamente Matti Breschel. Il danese è balzato al comando ai 300 metri. Sembrava lanciato verso la vittoria, ma da dietro è arrivata una sagoma, quella di Oscar Freire che, come una saetta, ha saltato il compagno di squadra, andando a vincere per il secondo anno consecutivo, e per la 4° volta in carriera, la Milano Sanremo. Solamente 3° Farrar mentre 4° Cavendish. Ordine di arrivo 1. Oscar Freire (Rabobank) 8h 08' 50" 2. Matti Breschel (Rabobank) st 3. Tyler Farrar (Garmin Cervelo) st 4. Mark Cavendish (Htc High Road) st 5. Juan Antonio Flecha (Sky) st 6. Tomas Vaitkus (Astana) st 7. Nick Nuyens (Saxo Bank) st 8. Alessandro Ballan (Bmc Racing) st 9. Robbie McEwen (Radioshack) st 10. Sebastian Langeveld (Rabobank) st 14. Damiano Cunego (Roma Cycling) st 17. Daniel Oss (Roma Cycling) st 31. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) st 52. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) st
  7. Calendario meno intenso rispetto all'anno scorso se non sbaglio interessante il Giro di Pantelleria
  8. Vai col Giro!!!! (Che Romandia )
  9. Tappa 7 San Benedetto del Tronto - San Benedetto del Tronto. Torna a sorridere Damiano Cunego, e con lui tutta la Roma Cycling Project. Il veronese, infatti, nella cronometro di San Benedetto del Tronto, che ha chiuso la Tirreno - Adriatico 2011, è riuscito a resistere alla prepotente rimonta di Alexandre Vinokourov, mantenendo il comando della classifica e conquistando, per la prima volta in carriera, lo scettro di Re dei due Mari. Il kazako, complice anche la stanchezza accumulata nei giorni precedenti, non è riuscito a guadagnare più di 18 secondi per il veronese che fin dai primi chilometri della prova ha capito di poter portare a casa questo successo. Completa il podio, e la festa della Roma, Maxime Monfort che oltre ad aver svolto un gran lavoro in veste di gregario, è riuscito ad ottenere un risultato più che prestigioso. La vittoria di tappa è andata, invece, a Fabian Cancellara (Leopard Trek), che ha battuto senza troppi patemi d'animo, Sylvain Chavanel (Quick Step), e Staf Clement (Rabobank). Ordine di arrivo 1. Fabian Cancellara (Leopard Trek) in 12' 11" 2. Sylvain Chavanel (Quick Step) a 14" 3. Staf Clement (Rabobank) a 20" 4. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) a 25" 5. Tyler Farrar (Garmin Cervelo) st 6. David Millar (Garmin Cervelo) a 28" 7. Andry Grivko (Astana) a 31" 8. Geraint Thomas (Sky) a 33" 9. Maxime Monfort (Roma Cycling) a 34" 10. Tomas Vaitkus (Astana) st 14. Alexandre Vinokourov (Astana) a 35" 57. Damiano Cunego (Roma Cycling) a 53" Classifica finale 1. Damiano Cunego (Roma Cycling) in 27h 30' 00" 2. Alexandre Vinokourov (Astana) a 56" 3. Maxime Monfort (Roma Cycling) a 4' 54" 4. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) a 5' 20" 5. Danilo Di Luca (Katusha) a 6' 25" 6. Joaquim Rodriguez (Katusha) a 6' 35" 7. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) a 7' 16" 8. Ruben Plaza (Movistar) a 7' 53" 9. Matteo Carrara (Vacansoleil) a 8' 05" 10. Luis Pasamontes (Movistar) a 8' 56" Si chiude così la prima grande esperienza in World Tour per la Roma Cycling Team, che si è vista impegnata sia alla Parigi-Nizza che alla Tirreno-Adriatico. Il bilancio non può essere che buono. Se in Francia si è distinto Ryder Hesjedal, con una vittoria di tappa ed il 6° posto finale, in Italia è stato firmato un vero capolavoro, con la vittoria finale di Damiano Cunego, condita da due vittorie di tappa, più i piazzamenti in top 10 di Monfort (3°), Lovqvist (4°) e Nocentini (7°). Questo fa rendere conto del gran lavoro svolto dalla squadra. Il prossimo appuntamento sarà alla Milano-Sanremo, altra corsa importantissima. Purtroppo il capitano disegnato, Sacha Modolo, è rimasto vittima di una caduta alla Nokere Koerse, che lo terrà lontano dalle corse per diverso tempo. L'assalto alla Classicissima sarà dunque guidato da un Greg Van Amermaet, la cui condizione è in crescita, anche se il suo principale obiettivo è a nord sul pavè.
  10. Tappa 6 Ussita - Macerata Ultima tappa in linea della Tirreno - Adriatico, prima dell'epilogo a cronometro sulle strade di San Benedetto del Tronto. Lo strappo verso Macerata sarà importantissimo con quale margine giungerà Cunego su Vinokourov in vista della crono dove il kazako è nettamente più forte del veronese. Questa volta la Roma Cycling, incaricata di tirare il gruppo in quanto squadra del leader, non si è preoccupata della fuga di 13 uomini che ha preso il largo fin dalle prime battute. Sono stati loro infatti a giocarsi la vittoria, che è andata a Mauricio Ardila (Geox), che coglie così uno dei successi più importanti della sua carriera. Quello che però tutti attendevano, era il testa a testa Cunego-Vinokourov, che in questi giorni ha infiammato le strade della corsa dei due mari. I due non hanno neanche questa volta deluso le aspettative. Il primo scatto è stato di Vinokourov, ai 3 km dal traguardo. Dietro al kazako, subito attento, si è mosso CUnego, insieme a Gerrans, Clement, Monfort, Kadri e Carrara. Vedendo che il suo avversario non si è lasciato sorprendere, il VIno ha atteso gli ultimi 500 metri, i più duri, per dare la stoccata decisiva, ma anche in questo caso, l'attento Cunego è riuscito a resistere, e i due hanno tagliato il traguardo insieme. Il distacco di 1' 14" che i due avevano alla vigilia di questa tappa è rimasto invariato. Questa è sicuramente una mini vittoria per Cunego che domani, nella crono di San Benedetto del Tronto, potrà gestire un cospicuo vantaggio, che lo porterà al successo della Tirreno-Adriatico 2011. Ordine di arrivo 1. Mauricio Ardila (Geox TMC) in 4h 39' 40" 2. Oscar Gatto (Farnese Neri) a 28" 3. Oscar Freire (Rabobank) a 53" 4. Juan Mauricio Soler (Movistar) a 1' 36" 5. Lloyd Mondory (Ag2r La Mondiale) a 3' 26" 6. Dimitry Muravyev (Astana) st 7. Danilo Wyss (Bmc) a 4' 27" 8. Mauro Finetto (Liquigas Cannondale) st 9. Alessandro Petacchi (Lampre ISD) st 10. Pablo Urtasun (Euskaltel) a 7' 09" 11. Alexandre Vinokourov (Astana) a 10' 11" 12. Simon Gerrans (Sky) st 13. Damiano Cunego (Roma Cycling) st Classifica generale 1. Damiano Cunego (Roma Cycling) in 27 16' 56" 2. Alexandre Vinokourov (Astana) a 1' 14" 3. Maxime Monfort (Roma Cycling) a 5' 13" 4. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) a 5' 48" 5. Danilo Di Luca (Katusha) a 6' 14" 6. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 7. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) a 7' 20" 8. Matteo Carrara (Vacansoleil) a 8' 05" 9. Ruben Plaza (Movistar) a 8' 09" 10. Igor Anton (Euskaltel Euskadi) a 9' 02"
  11. Tappa 5 Chieti - Castel Raimondo 5° tappa della Tirreno - Adriatico, forse la più dura, per il chilometraggio, 240 km e per le difficoltà altimetriche, che porteranno i corridori a Castel Raimondo. A differenza di ieri però, il percorso sarà pianeggiante all'ultimo km. Pronti via ed è subito una fuga che prende il largo. 11 uomini tra i quali Thomas De Gendt e Leonardo Bertagnolli. Sulle rampe del Sasso Tetto, lunga e dura asperità, esce dal gruppo Josè Rujano. Il venezuelano, uscito di classifica, vorrebbe cercare il colpaccio nella tappa regina. Con una splendida rimonta, riesce a riportarsi sui fuggitivi e, negli ultimi 2 km di salita, a staccarli. A 66 km dal traguardo la situazione vede due uomini al comando, ovvero Rujano, e Bertagnolli, unico in grado di tenergli la ruota. Dietro il gruppo è rimasto a guardare. Era troppo preso per attaccare, visto che il leader Vinokourov era ancora circondato da compagni di squadra. A sorpresa però, sullo strappo di Camerino, ad una 40ina di km dal traguardo, è stato proprio il leader della corsa, a piazzare un attacco deciso. Gli altri big, spiazzati dall'azione del Vino, sono rimasti tutti a guardare. A muoversi, dopo un po' sono stati gli uomini della Roma Cycling Team, prima con Nocentini, Lovqvist e Bruseghin, che hanno tirato a tutta, poi con Monfort, che ha letteralmente accompagnato Cunego sul drappello di testa, composto da Rujano, Bertagnolli e Vinokourov. Così, ai 18 km dal traguardo, al comando sono in 5, e probabilmente rivedremo la bella sfida Cunego - Vinokourov. Verso Castel Santa Maria, salita non classificata come Gpm, è stato subito Cunego ad allungare. Vino, in un primo momento ha tentato di seguire il veronese che però, in gran giornata, è riuscito a staccarlo prima della salita. A 9 km dal traguardo c'è Cunego solo al comando, con un vantaggio di 34 secondi su Vinokurov. Vino ha cercato in tutti i modi di ridurre lo svantaggio, ma anche sulla salita di Gaglione, il principino di Cerro Veronese ha dimostrato di andare più forte di lui. Alla fine, sul traguardo, era riuscito a guadagnare più di un minuto, e quindi possiamo dire che per Cunego, arriva la seconda vittoria di tappa alla Tirreno Adriatico, ma arriva anche la maglia gialla, unita ad una seria ipoteca sulla vittoria finale. Ottimo terzo di Maxime Monfort, mentre a completare il trionfo Roma Cycling Team, è il 5° posto di Lovqvist che, giunto con il gruppo dei migliori a 4' 18" da Cunego, è riuscito a disputare la volata e a portare a casa un buon piazzamento. Vediamo ora tutte le classifiche Ordine di arrivo 1. Damiano Cunego (Roma Cycling) 6h 19' 06" 2. Alexandre Vinokourov (Astana) a 1' 28" 3. Maxime Monfort (Roma Cycling) a 3' 27" 4. Josè Rujano (Androni) a 4' 18" 5. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) st 6. Matteo Carrara (Vacansoleil) st 7. Danilo Di Luca (Katusha) st 8. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 9. Luis Pasamontes (Movistar) st 10. Ruben Plaza (Movistar) st Classifica generale 1. Damiano Cunego (Roma Cycling) in 22h 27' 05" 2. Alexandre Vinokourov (Astana) a 1' 14" 3. Maxime Monfort (Roma Cycling) a 4' 57" 4. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) a 5' 32" 5. Danilo Di Luca (Katusha) a 5' 58" 6. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 7. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) a 7' 04" 8. Ruben Plaza (Movistar) a 7' 53" 9. Matteo Carrara (Vacansoleil) a 8' 05" 10. Igor Anton (Euskaltel Euskadi) a 8' 46"
  12. Comunque un Gilbert perfetto come nella realtà
  13. Peccato per l'occasione persa...
  14. Appena iniziata la salita, c'è stato lo scatto di Joaquim Rodriguez. Lo spagnolo sembra davvero in forma e sarà dura andargli dietro. Ma stavolta è stata la Roma Cycling a mettere i bastoni tra le ruote al Purito. Con il lavoro, ottimo, di Lovqvist e Nocentini, in poche centinaia di metri il vantaggio dello spagnolo è stato annullato. Ai 600 metri, ecco lo scatto di Alexandre Vinokourov. L'azione del kazako sembra molto decisa. Il Vino è riuscito a fare il vuoto. L'unico in grado di tenere la sua ruota è Damiano Cunego, ma anche il veronese sta facendo una fatica immane per seguirlo. E con grande autorità, Alexandre Vinokourov va a vincere la quarta tappa della Tirreno Adriatico, andandosi a prendere anche la maglia di leader. Bene Cunego che, comunque è riuscito a tenere fino all'ultimo, candidandosi come unico rivale, vista anche la forza della squadra, del padrone Vinokourov. Ma andiamo subito a vedere i risultati e la nuova classifica Ordine di arrivo 1.Alexandre Vinokourov (Astana) in 6h 10' 22" 2. Damiano Cunego (Roma Cycling) a 7" 3. Giovanni Visconti (Farnese Neri) a 19" 4. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 5. Danilo Di Luca (Katusha) st 6. Simon Gerrans (Sky) st 7. Sylvain Chavanel (Quick Step) a 39" 8. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) st 9. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) a 52" 10. Maxime Monfort (Roma Cycling) a 1' 12" Classifica generale 1. Alexandre Vinokourov (Astana) in 16h 07' 53" 2. Damiano Cunego (Roma Cycling) a 19" 3. Rinaldo Nocentini (Roma Cycling) a 1' 07" 4. Thomas Lovqvist (Roma Cycling) a 1' 20" 5. Maxime Monfort (Roma Cycling) a 1' 40" 6. Simon Gerrans (Sky) st 7. Danilo Di Luca (Katusha) a 1' 46" 8. Joaquim Rodriguez (Katusha) st 9. Staf Clement (Rabobank) a 2' 16" 10. Giovanni Visconti (Farnese Neri) a 2' 37"
  15. Tappa 4 Narni - Chieti Bentrovati amici, in quella che sarà uno dei passaggi chiave di questa Tirreno - Adriatico. Si va da Narni a Chieti, lungo un percorso ricco di insidie che potrebbe regalarci sorprese. Attenzione però soprattutto nel finale, dove lo strappo che porta al traguardo, raggiunge pendenze del 13%. Dopo pochi km è subito una fuga a ricoprire il ruolo di protagonista. Tra gli attaccanti troviamo Gerald Ciolek (Quick Step), Davide Ricci Bitti (Farnese Neri), Johan Tschopp (Bmc Racing), Mark Cavendish (Htc High Road), Mauricio Soler (Movistar), Cyril Dessel (Ag2r La Mondiale), Daniele Bennati (Leopard), Kristian Koren (Liquigas), Jurgen Roelandts (Omega Pharma) e Michael Brandle (Geox). Il tentativo di questi ragazzi però sembra tanto bello quanto inutile. Dietro infatti, il gruppo non sembra intenzionato a lasciare spazio. Ci sono Astana, Roma Cycling Team, Katusha e Sky volenterose di chiudere il gap. Non succede nulla fino al ricongiungimento, avvenuto sulle rampe della salita di Villamagna, penultima asperità di giornata. Qui, in contropiede, è partito Sebastian Langeveld (Rabobank). Dopo un po', dietro l'olandese, si sono mossi anche Simon Gerrans (Sky), Thomas Lofqvist (Roma Cycling), Leonardo Bertagnoll (Lampre ISD) e, soprattutto Alexandre Vinokourov (Astana). Il tentativo poteva essere buono, se non fosse stato per la Katusha che, in appoggio a Joaquim Rodriguez, ha tentato di tenere chiusa la cosa. Vedendo che la situazione non si stava sviluppando come voleva, Gerrans ha tentato uno scatto ai -10, seguito da un brillante Lovqvist. Anche stavolta il gruppo non ha lasciato spazio e si è ricompattato. L'alta andatura degli ultimi km, ha però fatto una bella selezione e, a 4 km dal traguardo, 2 dallo strappo finale, davanti sono rimasti solamente in 10 (3 della Roma Cycling, ovvero Cunego, Nocentini e Lovqvist, mentre Monfort inseguiva a pochi secondi con Clement).
  16. Pozzovivo è sempre il tuo incubo :
  17. Grande vittoria!!!
  18. Peccato per l'Amstel... al Trentino però ti vogliamo dominatore
  19. Però me lo tengo stretto almeno qua
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