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Pell90

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  1. CAPITOLO 25 - UNA GIORNATA DIFFICILE Facendo sfoggio della sua maglia bianca, Paolo si impegnò fin dalle prime battute di gara ad onorarla, tentando di andare in fuga per portare a casa anche la maglia degli scalatori. Tentò un primo scatto, poi un secondo, ed infine un terzo. Ogni volta che partiva, però, il gruppo, tirato dall'Europcar, lo raggiungeva. "Non possiamo lasciarti andare via" gli disse un uomo dell'Europcar, mentre veniva ripreso per l'ennesima volta. Effettivamente lui era vicino in classifica, e bastava poco che realizzasse una beffa colossale. Alla fine dovette arrendersi, anche perchè le gambe iniziavano a fare male, e al traguardo mancavano tanti chilometri, e tante salite. In fuga riuscì ad entrare Federico, il quale, purtroppo, non aveva grandi possibilità, visto che già dalla partenza non si sentiva molto bene. E come volevasi dimostrare, Federico fu il primo, tra i fuggitivi, a perdere il contatto e ad essere ripreso, e staccato dal gruppo. Davanti, intanto, c'era sempre l'Europcar a scandire il ritmo di gara, andando a riprendere uno ad uno tutti i battistrada. Tito, dall'ammiraglia, vedeva i suoi, uno per uno cedere... Prima Fabio, poi Giovanni, seguito da Federico e Andrea, con due dei cinesi, ed infine anche Paolo fu costretto ad alzare bandiera bianca. L'unico ad essere rimasto nel gruppo dei migliori, che si era ridotto a poche unità, era il bravissimo Who We Tsung, l'ultima speranza della squadra. Per rimanere davanti, We Tsung aveva fatto uno sforzo sovraumano e lo pagò allo sprint: nonostante il suo spunto veloce, non ebbe la forza di fare la volata, chiudendo nella parte finale del gruppetto, evitando comunque una caduta che aveva coinvolto dei corridori. La tappa fu vinta da Benoit Vaugrenard. Ai pullman, Tito vide i suoi ragazzi stravolti e anche un po' abbattuti. Cercò di ritirargli su il morale, mentre gli consegnava le classifiche finali. Ordine di arrivo 1.Benoit Vaugrenars (FDJ Big Mat) 5h 44' 54" 2. Jure Kocjan (Team Type 1) st 3. Amets Txurruka (Euskaltel Euskadi) st 4. Alexandre Pichot (Europcar) st 5. Sandy Casar (FDJ Big Mat) st 6. Mathieu Ladagnous (FDJ Big Mat) st 7. Bert De Waele (Landbouwkredit) st 8. Rinaldo Nocentini (Ag2r La Mondiale) st 9. Davide Malacarne (Europcar) st 10. Jeremy Roy (FDJ Big Mat) st 20. Who We Tsung st 54. Andrea Casolaro a 3' 38" 80. Long Ji Wi a 6' 52" 81. Paolo Macchini st 83. Shun Ko Oh a 7' 32" 84. Giovanni Proietti st 87. Federico Menna a 9' 52" 107. Fabio Cortesi a 11' 48" Classifica finale 1. Alexandre Pichot (Europcar) 10h 04' 52" 2. Benoit Vaugrenard (FDJ Big Mat) st 3. Jure Kocjan (Team TYpe 1) a 8" 4. Manuel Belletti (Ag2r La Mondiale) st 5. Amets Txurruka (Euskaltel Euskadi) a 12" 6. Davide Malacarne (Europcar) a 18" 7. Rinaldo Nocentini (Ag2r La Mondiale) a 20" 8. Who We Tsung (Little Sheep) st 9. Pierre Rolland (Europcar) st 10. Mikel Cherel (Ag2r La Mondiale) st 45. Andrea Casolaro a 3' 58" 76. Paolo Macchini a 6' 56" 78. Long Ji Wi a 7' 12" 82. Shun Ko Oh a 7' 50" 83. Giovanni Proietti a 7' 52" 88. Federico Menna a 9' 12" 101. Fabio Cortesi a 12' 08" "Ragazzi bravi comunque" disse Tito "alla fine siamo riusciti a portare a casa un buon risultato con Who. La prossima corsa sarà il Tour de Langkawi. Il progetto della squadra, se lo ricordate, era quello di farvi correre gare asiatiche, dove il livello era un po' più alla vostra portata, almeno per quanto riguarda gli avversari. Nonostante questo, anche in Europa, contro gente di maggiore esperienza, siete riusciti a farvi valere, nonostante fossero le vostre prime corse. Questo deve essere per voi motivo d'orgoglio".
  2. Bella vittoria per Ulissi, ma bene anche Oss
  3. Vediamo se il Tira ti regala un'altra vittoria
  4. Il grande Magnus Backstedt
  5. Basso Evans Taaramae rosa: Rogers
  6. CAPITOLO 24 - LA STRADA SI FA DURA Andrea si trovava nella sala ristorante dell'albergo, in compagnia del resto della squadra. Avevano avuto molto poco tempo perchè, a causa della premiazione di Paolo, erano stati costretti a rinviare la partenza per Draguignan, dove si sarebbe tenuta la seconda e ultima tappa del Tour du Haut Var. Ad aggiungere il carico da 90, poi, c'era stato il traffico francese che alla fine, li aveva fatti arrivare in albergo alle 19.30, troppo tardi per tutte le cose che dovevano fare, considerando che Tito aveva detto loro di andare a letto alle dieci. Durante la cena avevano prima brindato a Paolo, e alla sua maglia bianca, ma anche a We Tsung, che aveva disputato una buona volata, e poi si erano messi a discutere della tappa del giorno dopo. Tito aveva mostrato loro l'altimetria. Si prevedeva una tappa dura, che non avrebbe lasciato molto respiro ai corridori. Come al solito, l'obiettivo era quello di entrare in una fuga, per mettersi in mostra, e sperare che il gruppo sbagliasse i calcoli: fu Paolo che, voglioso di confermare la maglia bianca e prendersi quella a pois (dove il ritardo da De Maria era di soli 2 punti), si propose di tentare l'attacco. Chi fosse restato in gruppo, invece, avrebbe dovuto sempre pedalare nelle prime posizioni e cercare di tenere le ruote dei migliori, senza lanciarsi in attacchi avventati, se non negli ultimi 5 km. L'obiettivo di Tito, principalmente, era quello di centrare una top 10 nella classifica finale. "Chi resta davanti, domani paga la pizza!" disse Andrea scherzando. "A vabbè allora io sto tranquillo, sicuramente mangio a scrocco" rispose Fabio ridendo. "Io pure" gli fece eco Giovanni "voglio vedè invece Andrea e Federico. Di solito voi in salita andate forte". "Dipende da come vanno quelli davanti. Se comunque dovessi riuscirci, la pizza ve la pago volentieri" rispose Federico "e così azzittisco quei due soggetti di Filippo e Dario, che hanno scommesso su quando mi stacco domani". "Giocano d'azzardo questi abruzzesi" disse Andrea ridendo. I ragazzi rimasero a scherzare per qualche minuto, poi Tito li invitò ad andare a dormire. Andrea condivideva la camera con Giovanni, cosa che il compagno di squadra non aveva mancato di lamentare. "Andrea quando dorme russa che pare na motosega... poi non vi lamentate se vado piano perchè non ho dormito".
  7. CAPITOLO 23 - CACCIA ALLA MAGLIA Era la prima volta che i ragazzi affrontavano una corsa a tappe. Sicuramente l'interpretazione era diversa, anche perchè sul percorso c'erano traguardi volanti e Gran Premi della Montagna, che sarebbe stato importante portare a casa. Per questo motivo, Tito, affidò a Paolo, l'uomo di maggiore esperienza, il compito di entrare in una fuga. Paolo prese alla lettera il compito e, dopo 500 metri dal via, piazzò il suo primo allungo. Mancavano due km al prim Gpm, Paolo si guardò indietro, e vide che due uomini erano riusciti a prendergli la ruota: uno della Utensilnord ed uno della Nutrixxion Spartkasse. Ipotizzando che il corridore della Utensilnord fosse italiano, Paolo domando "Andiamo avanti con il tentativo?". "Certamente" rispose l'altro "però io punto alla maglia degli scalatori". "Purtroppo anche io" ribattè Paolo. "Vabbè allora ai Gpm sprintiamo" disse l'uomo della Utensilnord "però per il resto collaboriamo, altrimenti gli rendiamo il compito troppo facile a quelli dietro". La fuga iniziò dunque a prendere corpo, fino ad ottenere un vantaggio di 8' 39", anche se il gruppo era ben conscio del fatto che sarebbe stato facile chiudere sui battistrada. Davanti impreversava, intanto, la sfida per il Gpm tra Paolo e Giuseppe De Maria, il corridore della Utensilnord. I primi due, furono vinti da De Maria, mentre gli ultimi due andarono a Paolo. I due italiani si divisero la posta anche ai due traguardi intermedi. La maglia sarebbe però andata a De Maria, visto che Paolo, al secondo scollinamento, era stato beffato da Kroder, corridore della Nutrixxion, per il secondo posto. Dietro intanto, l'inseguimento nei confronti dei battistrada si stava facendo serrato. Giovanni si trovava nella pancia del gruppo, dopo aver portato le borraccette ai compagni. Ad un tratto sentì la voce di Tito dalla radiolina. "Giovanni, Fabio ha forato!" "Che zella" ribattè Giovanni. "Dovresti fermarti e aspettarlo, così gli dai una mano a rientrare" gli disse Tito. "Ao e sempre a me me tocca faticà" sbuffò Giovanni, che comunque rallentò, si lasciò staccare dal gruppo e attese Fabio. Il compagno di squadra lo raggiunse dopo una ventina di secondi. "'Nnamo Fabiè che il gruppo non è lontano e te devi tirare la volata al cinese!" lo incitò Giovanni. Giovanni riuscì a riportare Fabio in gruppo e, addirittura, a scortarlo fino alle prime posizioni. Mentre risalivano, i due videro Paolo, che nel frattempo era stato ripreso dopo la lunga fuga. Giovanni lasciò Fabio alla ruota di We Tsung e poi disse: "Raga vi saluto che non ce la faccio più! In bocca al lupo per la volata". La preparazione della volata fu serrata. Fabio, con grande fatica vista lo sforzo fatto in precedenza, riuscì a scortare We Tsung, ma poi dovette sfilarsi perchè non aveva più forse. Il cinese fu costretto a fare tutto da solo, e se la cavò bene. Lo sprint fu vinto dal francese Pichot, ma il cinese era riuscito a mantenersi nelle prime posizioni, strappando probabilmente un buon piazzamento tra i 10. Ordine di arrivo 1.Alexandre Pichot (Europcar) in 4h 10' 18" 2. Manuel Belletti (Ag2r) st 3. Fabio Sabatini (Liquigas) st 4. Mathieu Drujon (Coldeportes) st 5. Jure Kocjan (Team Type 1) st 6. Denis Flahaut (Roubaix Lille) st 7. Baden Cooke (GreenEdge) st 8. Benoit Vaugrenard (Fdj Big Mat) st 9. Who We Tsung (Little Sheep) st 10. Tom Veelers (Project 1t4j) st 18. Andrea Casolaro st 23. Fabio Cortesi st 25. Shun Ko Oh st 27. Federico Menna st 28. Giovanni Proietti st 31. Long Ji Wi st 87. Paolo Macchini st I ragazzi stavano tutti rientrando verso i pullman, quando furono bloccati da Tito. "Che fate ragazzi?"domandò Tito. "Andiamo ai Pullmant" rispose Andrea. "Non tutti" disse Tito "Paolo devi andare sul podio delle premiazioni". "E perchè?" domandò "Mi avevi detto che non ero riuscito a prendere la maglia a pois." "Quella no" ribattè Tito "Ma grazie agli abbuoni degli sprint, sei 3° in classifica e hai la maglia bianca". "Davvero! Che bello!" esclamò Paolo, mentre veniva sommerso da pacche da parte dei suoi compagni di squadra. Classifica generale 1. Alexandre Pichot (Europcar) in 4h 09' 58" 2. Manuel Belletti (Ag2r) a 8" 3. Paolo Macchini (Little Sheep) a 10" 4. Giuseppe De Maria (Utensilnord) st 5. Fabio Sabatini (Liquigas) a 12" 6. Sebastian Korber (NUTRIXXION) a 16" 7. Mathieu Drujon (Coldeportes) a 20" 8. Jure Kocjan (Team Type 1) st 9. Denis Flahaut (Roubaix Lille) st 10. Baden Cooke (GreenEdge) st 12. Who We Tsung st 21. Andrea Casolaro st 26. Fabio Cortesi st 28. Shun Ko Oh st 29. Federico Menna st 31. Giovanni Proietti st 34. Long Ji Wi st
  8. Ammazza 29 corridori
  9. Hai capito Cunego prosegue la Road to doppiettone
  10. 1.Basso 2.Evans 3.Anton Maglia rosa Kiryienka
  11. CAPITOLO 22 - RITORNO IN TERRA FRANCESE "Forza ragazzi!" esclamò Tito ad alta voce "E' tardi e dobbiamo recarci al ritrovo di partenza. Erano le 9 del mattino del 18 febbraio, e i ragazzi della Little Sheep, dopo un paio di settimane senza correre, si accingevano a prendere il via del Tour du Haut Var in Francia, una breve corsa di due tappe, piuttosto insidiosa visto il percorso movimentato. Tito per l'occasione, aveva chiamato anche l'elemento di punta della squadra, Paolo, che avrebbe dovuto provare a curare la generale. Fabio ed Andrea si trovavano in un angolo a leggere la startlist. Tanto per cambiare, avrebbero incontrato un sacco di ciclisti importanti, che gli avrebbero reso dura la vita. FDJ 1. S.Casar 2. O.Bonnaire 3. A.Gérard 4. M.Ladagnous 5. F.Mourey 6. A.Roux 7. J.Roy 8. B.Vaugrenard Euskaltel 11. M.Nieve 12. P.Cazaux 13. G.Izagirre 14. J.J.Oroz 15. D.Sesma 16. R.Sicard 17. A.Txurruka 18. I.Velasco Ag2r 21. R.Nocentini 22. M.Belletti 23. J.Bérard 24. M.Chérel 25. S.Georges 26. S.Houanard 27. S.Minard 28. M.Montaguti Vacansoleil 31. G.Larsson 32. S.Anza 33. S.Denifl 34. M.Keizer 35. J.Morajko 36. R.Ruijgh 37. F.Veuchelen 38. L.Westra Landbouwkrediet 41. B.De Waele 42. D.Bellemakers 43. E.Cammaerts 44. D.Commeyne 45. G.Devillers 46. R.Honig 47. E.Juodvalkis 48. K.Peeters Team Type 1 51. J.Kocjan 52. R.Bertogliati 53. L.Bodrogi 54. V.Efimkin 55. O.Kerkhof 56. B.King 57. J.Mejías.L 58. A.Shmidt Miche 61. C.Zaballa 62. T.Alberio 63. C.Fumagalli 64. P.Muto 65. L.Pinizzotto 66. L.Rocchetti 67. K.Szczawinski 68. V.Zagorodny Saur - Sojasun 71. L.Turpin 72. C.Bessy 73. J.Galland 74. C.Laborie 75. L.Mangel 76. R.Martias 77. M.Méderel 78. Ju.Simon Europcar 81. P.Rolland 82. F.Bouyer 83. C.Gautier 84. C.Kern 85. D.Malacarne 86. A.Pichot 87. B.Thurau 88. S.Turgot GreenEdge 91. S.Clarke 92. B.Cooke 93. M.Docker 94. A.Kruopis 95. T.Meyer 96. J.Mouris 97. W.Sulzberger 98. D.Teklehaimanot Little Sheep 101. P.Macchini 102. A.Casolaro 103. F.Cortesi 104. F.Menna 105. S.Oh 106. G.Proietti 107. W.We Tsung 108. L.Wi Bretagne 111. D.Champion 112. E.Berthou 113. S.Calzati 114. J.Delpech 115. R.Dion 116. S.Duret 117. M.Halleguen 118. F.Vachon Utensilnord 121. J.Augustyn 122. P.Bailetti 123. Gio.Brambilla 124. G.De Maria 125. M.Fedi 126. G.Maggiore 127. M.Merlo 128. F.Piscopiello Liquigas 131. D.Oss 132. M.Bodnar 133. T.Duggan 134. M.Finetto 135. D.Nerz 136. M.Paterski 137. F.Sabatini 138. J.Sagan Project 1t4i 141. Y.Huguet 142. T.Bonnin 143. T.Damuseau 144. B.De Backer 145. S.Geschke 146. T.Hupond 147. D.Klemme 148. T.Veelers Topsport 151. P.Jacobs 152. S.Armee 153. K.Da Ketele 154. S.Jodts 155. S.Joseph 156. G.Joseph 157. P.Serry 158. S.Van Vooren NUTRIXXION 161. D.Müller 162. S.Körber 163. E.Mohs 164. J.Schwarzer 165. M.Schweizer 166. M.Stahr La Pomme 171. E.Gonzalo 172. Y.Cauquil 173. D.R.Diaz 174. B.Giraud 175. J.Jules 176. K.Kupriss 177. T.Skujins 178. T.Vaubourzeix Coldeportes 181. A.Durán 182. F.Bacquet 183. N.Bazin 184. F.Dassonville 185. M.Drujon 186. A.Molmy 187. J.Mombaerts 188. R.Racault Roubaix Lille 191. M.Kneisky 192. B.Daeninck 193. L.Desriac 194. D.Flahaut 195. K.Lalouette 196. F.Le.C "Ci sono anche i baschi, hai visto?" disse Andrea. "Già" convenne Fabio. "Oggi la tappa la classificano come pianeggiante... vogliamo un volatone mi raccomando!" lo incitò Andrea. "Ma che volata e volata... guarda un po' l'altimetria" disse Fabio. "Non è proprio facilissima" convenne Andrea "e poi l'arrivo è in leggera salita". "Già" disse Fabio "a fare la volata sarà We Tsung, io gli darò una mano. Sostanzialmente sono venuto qui solamente per fare la gamba in vista del Langkawi. Li ci sono tappe per me". "Ho capito". Mentre i due chiacchieravano arrivò un altro strillaccio di Tito, che li intimò a muoversi. Era tempo di recarsi al ritrovo di partenza, per una nuova grande sfida.
  12. Ottimo Salgueiro Petacchi Farrar Goss
  13. CAPITOLO 21 - NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO Giovanni e Andrea si guardarono in coda al drappello dei battistrada. Le notizie che venivano dall'ammiraglia erano tutt'altro che buone. Il gruppo era in netta rimonta. Anche Vincenzo Nibali si era messo a tirare e questo stava a significare solamente che volevano recuperarli ad ogni costo. A Giovanni dispiaceva far finire tutto così, visto che si sentiva ancora bene. "Andrè io tra un po' ci provo" disse. "Allora alzo un po' il ritmo" rispose Andrea con un sorriso "io sono un po' stanchino". Generosamente, Andrea si mise in testa a fare l'andatura. Il vantaggio era leggermente aumentato sul gruppo, ma Giovanni sapeva che non sarebbe potuto durare a lungo quello sforzo e così, racimolò tutte le energie in suo corpo, e scattò... L'azione brillante di Giovanni, suo malgrado, durò poco. Accanto a lui passò, infatti, come una locomotiva, il russo Gusev che sembrava avere una marcia in più. Staccato da Gusev, Giovanni si voltò indietro e vide due uomini della Vacansoleil sopraggiungere e, poco più indietro, il gruppo, lanciatissimo in preparazione della volata, visto che mancavano meno di 5 km. Giovanni decise di aspettare i due uomini della formazione olandese. Intanto Fabio proseguiva il lavoro per preparare la sua volata. Davanti a lui c'erano dei compagni, due dei cinesi più Andrea, da poco riassorbito, e Mattia. Lui però non voleva seguire loro, ma cercare di seguire gli altri velocisti. Ai - 3 era sulla ruota di Corioni. Il corridore dell'Acuqa e Sapone era un tantino indietro, ma era ancora presto per preoccuparsene. Giovanni fu ripreso, in compagnia di Anzà e De Gendt, i due uomini Vacansoleil scattati, quando mancavano 2 km dal traguardo e, poco prima dell'ultimo km, anche Gusev fu riassorbito. Fu volata! Andrea si trovava ancora davanti. Dinanzi a lui vedeva We Tsung, che aveva provato a prendere la ruota di Petacchi, senza successo, mentre da dietro Fabio rimontava. Lui decise di tentare una volata per se. A vincere, tanto per cambiare al Costa degli Etruschi, fu Alessandro Petacchi. Fabio troppo tardi si era reso conto che la ruota di Corioni era sbagliata. Aveva tentato nel finale una disperata rimonta, ma non era sicuro di aver ottenuto un gran piazzamento. Tagliò il traguardo arrabbiatissimo: stava bene e non aveva neanche il fiatone. Non era riuscito a disputare la volata che voleva per degli errori di valutazione e ancora una volta non era riuscito a centrare la top 10. Arrivò ai pullman furioso. Entrò in doccia e ci rimase per diverso tempo. Quando uscì, vide che gli altri ragazzi ridevano e scherzavano. Anche Antonello, che era stato male in mattinata, sembrava di buon umore. Non capiva cosa ci fosse da ridere visto che non erano riusciti a centrare neanche una top 10. "Alla fine sei arrivato 19°" gli disse Mattia quando lo vide uscire. "Che pena" commentò Fabio. "Non buttarti giù" gli disse Tito "Ho rivisto la tua volata e l'unica cosa che hai sbagliato è stato prendere la ruota di Corioni" "E pensare che volevo prendere quella di Nizzolo" disse Fabio "lui quanto è arrivato?" "11°"rispose Tito. "Che pollo!" esclamò Fabio. "Dai che questa è tutta esperienza. Alla prossima andrà meglio. Oggi era difficile ottenere un risultato importante, vista la concorrenza, ma alla fine siamo comunque riusciti ad essere protagonisti. Sono orgoglioso di voi. Bravi!" disse Tito. A quelle parole, anche Fabio, ancora arrabbiato con se stesso, riuscì ad aprirsi in un sorriso fiducioso. Era agli inizi della carriera, la prossima volta sarebbe sicuramente andata meglio. Ordine di arrivo 1. Alessandro Petacchi (Lampre ISD) in 4h 47' 05" 2. Fabio Sabatini (Liquigas Cannondale) st 3. Francisco Ventoso (Movistar) st 4. Enrico Gasparotto (Astana) st 5. Xavier Florencio (Katusha) st 6. Maxime Vantomme (Katusha) st 7. Enrico Battaglin (Colnago CSF) st 8. Sacha Modolo (Colnago CSF) st 9. Maxim Iglinski (Astana) st 10. Marco Marcato (Vacansoleil) st 19. Fabio Cortesi st 30. Who We Tsung st 32. Long Ji Wi st 39. Andrea Casolaro st 40. Mattia Ortensi st 44. Giovanni Proietti st 46. Federico Menna st 53. Antonello Idrizi st Alla fine anche Antonello, con grande forza di volontà, era riuscito ad arrivare con i primi, anche se la sua prova era rimasta anonima.
  14. 53 di forma e -3 l'ho fatto correre solamente per motivi narrativi, il suo picco sarà più avanti
  15. CAPITOLO 20 - CHE FATICA LA FUGA "Vai Giovà è il tuo momento" gli disse Andrea, dandogli una pacca sulla spalla. Era da poco iniziata la corsa, e dopo pochi chilometri, sulla salita verso Castagneto Carducci, erano iniziati i vari tentativi di fuga. Giovanni sapeva di dover andare subito forte e, per questo motivo, si era scaldato molto da subito. Aveva fatto molta fatica, ma alla fine era riuscito a rientrare sull'azione, quando di fianco si girò e vide una maglia Lampre. Ci mise un po' a realizzare di chi si trattasse poi capì: era Damiano Cunego. "Tito!Tito!" chiamò dalla radiolina "Ce sta Cunego che faccio?" "Valuta tu" gli rispose Tito "Non avete un grande vantaggio sul gruppo. Cerca di capire che hanno intenzione di fare perchè ho visto pure uno della Colnago di Modolo, non so se questo tentativo andrà a buon termine. Tira, ma poco" Tito ci aveva visto giusto e il gruppo, tirato dalla Liquigas, rientrò sugli attaccanti. Giovanni però si sentiva bene e, appena ripreso il tentativo, riscattò subito dopo. Dopo qualche centinaio di metri in solitaria, fu raggiunto da altri corridori. Si girò e vide Andrea. "Ah grande!" esclamò "Ce l'hai fatta pure te?" "Eh già" rispose Andrea. "Tiriamo?" domandò Giovanni. "E certo" rispose Andrea, che poi si girò verso gli altri della fuga "Forza ragazzi che siamo tanti. Andiamo!" "Che palle, questi non tirano un metro" sbuffò Giovanni. Ancora una volta il tentativo era stato annullato dal gruppo. Davanti non c'era grande convinzione nel tirare. Dopo un po' altri corridori attaccarono e, di nuovo, Andrea e Giovanni gli andarono dietro. "Ragazzi ce l'avete fatta" disse dopo qualche chilometro di fuga Tito dalla radiolina "Avete un vantaggio di 2 minuti e mezzo sul gruppo". "Daje!" esultò Giovanni. "Chi sono quelli in fuga con noi?" domandò Andrea. "Barbè della Landbouwkredit, Baggio dell'Utensilnord, Wagner della Radioshack Nissan, Gusev della Katusha e Anzà della Vacansoleil" rispose loro Tito. Dietro però il gruppo non sembrava intenzionato a lasciare molto spazio alla fuga. Il vantaggio dei 7 battistrada era giusto arrivato a 4 minuti, quando uomini della Lampre e della Movistar si misero a tirare. Fabio si trovava nella pancia del gruppo, quando sentì la voce di Tito. "Fabio come ti senti?" domandò. "Abbastanza bene perchè? rispose Fabio. "Quelli davanti non arrivano, quindi inizia a pensare di fare la volata" disse Tito. "Ok" rispose Fabio, improvvisamente più convinto. Era la sua occasione per dimostrare di che pasta era fatto. Iniziò a guardarsi intorno, alla ricerca dei potenziali avversari. Vicino a lui c'era Nizzolo... Fabio sentiva che era quella la ruota giusta.
  16. Mi mantengo sulla media di due punti a votazione
  17. CAPITOLO 19 - UN ANTIPATICO IMPREVISTO Erano arrivati a San Vincenzo, e Tito aveva deciso di organizzare una riunione per rivedere le tattiche di gara. Erano tutti intorno al tavolo, tranne Antonello, che stava ancora finendo di prepararsi. Quando finalmente arrivò, Giovanni vide che era piuttosto pallido e scosso. "Daje Antonè" lo incitò "Capisco che corri sulle tue strade e che sei un po' emozionato, però devi sta' più rilassato altrimenti manco riesci a pedalare oggi". "Lo so" disse Antonello con voce flebile "Ma purtroppo non è l'emozione quella di adesso... è dolore alla pancia" "Stai male?" domandò Tito preoccupato. Antonello annuì dispiaciuto. "Ma ce la fai a correre?" domandò Tito. "Ci posso provare, ma non garantisco" disse Antonello. "Va bene, non preoccuparti" lo rassicurò Tito "Fai quello che puoi". Il problema di Antonello aveva un po' cambiato i piani della squadra: il suo compito doveva essere quello di entrare in fughe da lontano, sfruttando le salite di inizio gara, insieme ad Andrea, ma in quelle condizioni difficilmente sarebbe riuscito a fare qualcosa. "Giovanni" disse Tito "toccherà a te cercare la fuga da lontano, ok?" "Va bene" assentì Giovanni. Subito dopo, il tecnico mostrò ai ragazzi il percorso, più duro rispetto alle passate edizioni, ma comunque idoneo alle caratteristiche dei velocisti. Successivamente discussero riguardo gli avversari. C'era molta concorrenza, con gente come Petacchi, Ventoso e Modolo, e ciò avrebbe reso più difficile l'eventuale volata finale. I due velocisti della squadra, Wo e Fabio, sembravano motivati e pronti a dare l'anima. Lampre 1. A.Petacchi 2. D.Cimolai 3. D.Cunego 4. D.Hondo 5. A.Malori 6. M.Mori 7. D.Righi 8. D.Vigano Movistar 11. F.Ventoso 12. M.Bruseghin 13. I.Erviti 14. F.J.Iriarte 15. I.Konovalovas 16. P.Lastras 17. L.Pasamontes.R 18. N.Quintana Colnago 21. S.Modolo 22. E.Battaglin 23. A.Contoli 24. M.Corti 25. A.Pasqualon 26. A.Piechele 27. S.Pirazzi 28. F.Savini RadioShack 31. R.Wagner 32. J.Bakelants 33. B.Hermans 34. B.King 35. G.Lequatre 36. J.McCartney 37. G.Nizzolo 38. Y.Popovych Astana 41. A.Bazayev 42. E.Gasparotto 43. F.Gavazzi 44. M.Gourov 45. J.Guarnieri 46. M.Iglinskiy 47. F.Masciarelli 48. P.Tiralongo Liquigas 51. F.Sabatini 52. F.Bellotti 53. F.Canuti 54. E.King 55. L.Moser 56. V.Nibali 57. D.Ratto 58. A.Vanotti Katusha 61. M.Vantomme 62. P.Brutt 63. G.Caruso 64. X.Florencio 65. V.Gusev 66. M.Ignatiev 67. A.Porsev 68. Y.Trofimov Vacansoleil 71. M.Marcato 72. S.Anza 73. T.De Gendt 74. P.Ligthart 75. A.Ongarato 76. M.Pavarin 77. F.Veuchelen 78. L.Westra Veranda's 81. S.Van Dijk 82. S.Caethoven 83. A.Cappelle 84. W.De Vocht 85. S.De Wilde 86. T.Degand 87. S.Scheirlinckx 88. J.Vanlandschoot Omega Pharma 91. I.Keisse 92. M.Bandiera 93. M.Brammeier 94. M.Kwiatkowski 95. N.Maes 96. J.Pineau 97. N.Terpstra 98. J.Vermote Farnese Vini 101. O.Gatto 102. D.Caccia 103. P.De Negri 104. F.Failli 105. E.Favilli 106. L.Giordani 107. A.Guardini 108. D.Ricci.B Acqua & Sapone 111. C.Corioni 112. M.Codol 113. A.Donati 114. R.Marzoli 115. S.Masciarelli 116. W.Miholjevic 117. A.Proni 118. F.Reda Utensilnord 121. M.Merlo 122. J.Augustyn 123. F.Baggio 124. P.Bailetti 125. Gio.Brambilla 126. G.De Maria 127. G.Maggiore 128. F.Piscopiello Miche 131. K.Szczawinski 132. T.Alberio 133. C.Fumagalli 134. P.Muto 135. L.Pinizzotto 136. L.Rocchetti 137. C.Zaballa 138. V.Zagorodny Team Type 1 141. J.Kocjan 142. A.Bazzana 143. R.Bertogliati 144. L.Bodrogi 145. D.Callegarin 146. D.Colli 147. A.Ilesic 148. J.Mejías.L Landbouwkrediet 151. K.Barbé 152. D.Bellemakers 153. E.Cammaerts 154. D.Commeyne 155. H.Dekkers 156. G.Devillers 157. R.Honig 158. E.Juodvalkis Little Sheep 161. F.Cortesi 162. A.Casolaro 163. A.Idrizi 164. F.Menna 165. M.Ortensi 166. G.Proietti 167. W.We Tsung 168. L.Wi Bretagne 171. S.Bonsergent 172. E.Berthou 173. J.Bideau 174. R.Dion 175. S.Duret 176. M.Halleguen 177. R.Hardy 178. J.Le Bon Vorarlberg 181. E.Peruffo 182. J.Benetseder 183. D.Brändle 184. S.Dillier 185. K.Fricke 186. M.Palandri 187. S.Pöll Adria Mobil 191. M.Mahoric 192. K.Fajt 193. M.Gnezda 194. P.Gorenc 195. P.Segina 196. J.Zagar Amore & Vita 201. N.Sanderson 202. B.Colex.T 203. K.Forbord 204. S.Gretchyn 205. P.Mamos 206. O.Opryshko Endura Racing 211. I.Camaño 212. J.Anderson 213. M.De.J 214. J.Moss 215. R.Partridge 216. S.Thwaites 217. A.Wetterhall 218. I.Wilkinson Quando lasciarono l'albergo, Tito scrutò i ragazzi in volto, uno per uno. Non sapeva se sarebbero riusciti a portare a casa un risultato importante, ma ancora una volta era certo che quei ragazzi avrebbero dato l'anima, fino all'ultimo km. Gli dispiaceva per il povero Antonello: il ragazzo era contentissimo di esordire tra i professionisti proprio sulle strade di casa. Sicuramente avrebbe fatto di tutto per mettersi in mostra, ma in quelle condizioni sarebbe già stato un miracolo arrivare al traguardo.
  18. That's incredible!!! Vediamo se riazzecco pure mo Evans Kiriyenka Anton Rosa Kiriyenka
  19. E vabbè ma è l'Aurelia vecchia
  20. Grazie Sì comunque le maglie, quelle ancora non aggiornate o ufficializzate ancora le devo mettere naturalmente Radioshack e GreenEdge hanno maglie fantasy mentre l'Utensilnord ha ancora quella della De Rosa
  21. CAPITOLO 18 - UNA NUOVA SFIDA ALL'ORIZZONTE Andrea era sdraiato sul letto di casa sua, a Castagneto Carducci, un piccolo comune toscano, dedicato al famoso poeta, che si trovava a pochi chilometri da Donoratico, città dove sarebbe partito e arrivato, il Gran Premio Costa degli Etruschi, prossimo appuntamento stagionale, da lui molto sentito visto che si sarebbe disputato sulle strade di casa. Dalla fine del Gp Overture, non aveva ancora avuto modo di riposare. La sera, da Marsiglia, si erano trasferiti su un treno fino a Milano, dopo un viaggio scomodissimo, e da lì avevano preso un aereo per Pisa ed infine, si erano recati in Toscana, per preparare la nuova corsa. Dal suo arrivo, Andrea, era stato sommerso dagli amici e dai familiari, che lo portavano da una parte all'altra: non riusciva ad avere pace. Quel giorno, finalmente, Tito gli aveva concesso una giornata libera, e ne aveva approfittato per tornarsene alla sua vecchia casa, a riposarsi nella sua camera. Ad un tratto la porta fu aperta da Antonello, che si era aggregato al team in Italia, visto che avrebbe preso parte alla corsa. "Andrea, c'è Diego al telefono!"gli disse. Andrea un po' intontito prese il telefono e disse: "Che onore! Il famoso Diego Ulissi che mi chiama al telefono!" disse Andrea. "Ma vattene va" rispose Diego "Mi volevo complimentare per la tua prova all'Overture. Non è male piazzarsi tra i primi dieci alla prima corsa tra i professionisti." "Diciamo che mi è andata bene" disse Andrea "Però ho fatto una fatica bestiale" "Ah quello è normale" disse ridendo Diego. "Senti un po' ma tu vieni al Costa degli Etruschi?" domandò Andrea. "No purtroppo no. Ci tenevo a correre dalle parti mie" rispose Diego "Ma la Lampre punta su di me per altre corse. Ci saranno Petacchi e Cunego però" "Ah!" esclamò Andrea "Allora darete battaglia". ***** Fabio si trovava lungo l'Aurelia vecchia in compagnia di Mattia. Nonostante il giorno di riposo concesso da Tito, avevano deciso di continuare ad allenarsi. Non era affato soddisfatto per la sua prova a Marsiglia. Era designato per disputare la volata, ma non era riuscito a fare meglio del 44° posto. Non aveva confidato a nessuno questo malessere, perchè voleva lavorare sodo e lottare al Costa degli Etruschi. Quel mattino erano stati ufficializzati dalla squadra i convocati, ovvero Fabio Cortesi Who We Tsung Long Ji Wi Andrea Casolaro Mattia Ortensi Antonello Idrizi Giovanni Proietti Federico Menna. Il suo compito sarebbe quello di restare al coperto fino alla fine, quando ci sarebbe stato lo sprint. Non era semplice, vista la probabile concorrenza, ma voleva farcela. Sia per se stesso che per la squadra che aveva deciso di dargli fiducia.
  22. Beh in Italia comunque sempre protagonista
  23. Vai sei sulla buona strada per il doppiettone
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