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.::Cancellara91::.

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  1. Buon pome a tutti!!!
  2. Argomento?
  3. vero...
  4. Propaganda nei regimi totalitari del '900 un po' originale no?
  5. Ma infatti quando fai un uscita invernale con la bici ti vesti come un pinguino: 2-3 maglie, calzamaglia, guanti e cappellino (e casco, ben allacciato ). Quando invece fai i rulli (almeno io) mi vesto semi-estivo, sennò faccio una sauna
  6. Si...5à liceo scientifico...perchè?
  7. almeno non ci penso più...ne approfitto di questa pausa "fine interrogazioni-inizio 2° quadrimestre" per portarmi avanti. Comunque vi interessa l'argomento ?
  8. Sto preparando la tesina un po presto?
  9. Giorno a tutti oggi, martedi grasso
  10. Internazionale, primato europeo per Sanchez La rubrica internazionale è occupata quasi interamente dall'attività indoor, che ha regalato il primo record vero della stagione, autore lo spagnolo Sanchez a Valencia sui tremila metri. Nel panorama anche il formidabile esito delle gare di peso ai campionati bielorussi, il meglio dall'attività in Europa e negli Stati Uniti, le gare all'aperto e le anticipazioni sulle competizioni più importanti dei prossimi giorni. Ostapchuk, una misura d'altri tempi Nel corso dei campionati della Bielorussia, nel recente e moderno impianto di Mogilyov, Nadzeya Ostapchuk ha realizzato una misura assolutamente inattesa: il clamoroso 21.70 dell'atleta, già campionessa del mondo di getto del peso (a Helsinki) e cinque volte argento mondiale tra indoor e outdoor, è il miglior risultato da oltre venti anni a questa parte, considerando anche le gare all'aperto. La Ostapchuk, primato di 21.09 prima della gara, ha lanciato a 21.23 in avvio, e nell'unico altro lancio valido della serie ha ottenuto la misura-monstre. Seconda, con un 20.28 che rischia di passare per poca cosa e invece è misura degna di un podio mondiale, Natallia Khoreneko, sposata Mikhnevich, che ha festeggiato col marito Andrei Mikhnevich, ex-campione del mondo anche lui, che nella gara maschile ha migliorato il record nazionale indoor con 21.81. Valencia, Sanchez-record Lo spagnolo Sergio Sanchez ha migliorato il primato d'Europa dei 3000 in 7:32.41, in una lotta solitaria contro il cronometro. La miglior gara di lungo maschile della stagione, in una specialità finora avara di prestazioni di livello: ha vinto con 8.07 lo spagnolo ex-cubano Meliz. Terzo con 8.02, ma più impressionante di tutti, il talento spagnolo Caceres, 18 anni. Legnata per Asbel Kiprop sugli 800 metri, che prende quasi un secondo da Borzakovskiy in un finale disordinato e finisce sesto (1:46.54 per il russo). Indoor, Tahri europeo sui 5000 metri Primato anche per Bouabdellah Tahri, che a Metz ha corso il miglior cinquemila indoor d'Europa in 13:11.13. Come nel caso dell'Europeo dei tremila di Sanchez, ad essere detronizzato dall'albo dei primati è stato lo spagnolo Alberto Garcia, che ha perso due limiti continentali nello spazio di ventiquattr'ore. In entrambe le gare, corse contro il tempo, meno contro gli avversari. A far notizia, però, sono anche i giovani leoni Tamgho e Lemaitre. Il triplista nero ha portato il limite europeo stagionale del salto triplo a 17.25, il biondo velocista ha corso i 60 in 6.55 ed i 200 in 20.83, il tutto ai campionati promesse di Aubière. A Metz miglior prestazione europea stagionale sui 400 uomini di Leslie Djhone, che ha esordito con 46.12. Campionati di Mosca In evidenza soprattutto le ragazze. Nel mezzofondo la ventisettenne Zinurova ha corso l'800 metri più veloce dell'anno in 1:58.65. Nello sprint doppietta della Polyakova (7.22 e 23.33) e miglior 400 mondiale dell'anno per la Firova (51.64). Nei concorsi 19 metri esatti per Omarova nel peso, 14.28 per la Pyatykh nel triplo. Tra gli uomini, menzione per Borisov, autore di 7.58 nelle batterie dei 60 ostacoli, e per lo slovacco ex-bielorusso Valiukevich, 16.95 nel salto triplo. James, buona la seconda Ancora in evidenza il 18enne di Grenada Kirani James, campione del mondo under 18 la scorsa estate. In Texas ha esordito sui 200 indoor scendendo subito sotto i ventuno secondi (20.94, record nazionale assoluto), pur se battuto dal giovane statunitense Mitchell (20.80). Nell'impianto di College Station ottima doppia sessione anche del bronzo olimpico del lungo, la nigeriana Okagbare, che ha saltato 6.70 e vinto i 60 in 7.24, un centesimo peggio che nelle batterie. Bene anche il solito Henry delle Isole Vergini (46.14). In Ohio si è rivisto Donald Thomas, ex-campione del mondo di salto in alto, che ha esordito con 2.25. Al Tyson Invitational vola Lawrence Disputato venerdì e sabato in uno degli impianti più prolifici di prestazioni tecnicamente di prim'ordine, quello di Fayetteville, in Arkansas. La campionessa del mondo di salto in lungo Reese ha gareggiato nella prima giornata (6.63), mentre nei 400 Natasha Hastings ha portato il limite mondiale stagionale a 51.67 (durerà meno di 24 ore). Durerà assai di più, invece, il mondiale stagionale maschile, abbassato dal sensazionale Torrin Lawrence fino a 45.03. Il 21enne della Florida ha corso la settima prestazione assoluta nella storia dei 400 metri al coperto, quinto performer all-time. Al suo attivo, settimane fa, anche un "premonitore" 32.32 sui 300 metri in Virginia. Non passa inosservato, in un'altra serie, il 45.80 di Tavaris Tate, al primo anno senior. Nelle altre gare vittoria del campione del mondo dei 110hs Brathwaite sui 60 ostacoli in 7.64, 60 donne all'insegna dei Caraibi con la pluri-olimpionica Veronica Campbell che in 7.15 ha ragione della trinidegna Baptiste (7.16), e della veterana Ferguson (7.24), che si rifarà sui 200 sabato vincendo a suon di mondiale stagionale in 23.04. Sui 200 uomini 20.70 del panamense Edward, argento a Berlino. Dalle pedane femminili, 14.17 dell'altra giamaicana Wiliams (triplo), da quelle maschili gran 21.52 nel peso per Ryan Whiting, la quercia dell'Arizona, che allunga ancora dipo il 21.24 di Albuquerque della scosa settimana. Seattle, pista fuori misura Nell'impianto di 307 metri dello stato di Washington molti interessanti risultati nel mezzofondo, vanificati in chiave statistica dall'eccessivo sviluppo della pista. In evidenza soprattutto il 23enne Wheating sugli 800 metri (1:46.36) e l'australiano McNeill (tremila in 7:47.52). Ben tredici atleti, in due serie, hanno coperto il miglio in meno di quattro minuti, tra cui uno stuolo di ventenni d'assalto. Nelle gare dove le dimensioni della pista non influiscono, 2.31 di Jess Williams e 6.61 di Ryan Bailey. Chambers, un fulmine Con una finale al fulmicotone (6.50, mondiale stagionale) Dwain Chambers si è laureato campione britannico nel corso dei campionati nazionali di Sheffield, cui per motivi precauzionali non ha preso parte la campionessa mondiale dell'eptathlon Jessica Ennis, che sabato dovrebbe essere in grado di gareggiare nell'Aviva Grand Prix di Birmingham. Dietro Chambers in progresso anche ilcorpulento Aikines-Aryeetey con 6.55. Fuori podio Lewis-Francis, solo quarto. Domenica bell'800 metri della medagliata mondiale Jenny Meadows, prima in 2:00.91. Lipsia Bel meeting con più di uno spunto interessante. Terrence Trammell si è impossessato del mondiale stagionale dei 60 ostacoli in 7.43. Altro mondiale stagionale dall'asta, dove il tedesco Mohr ha superato la misura di 5.83. Il giamaicano Lerone Clarke, mentre i ben più noti Bolt e Powell si scaldavano in patria con i 400 metri, ha tenuto alto l'onore dei Caraibi vincendo la finale dei 60 in 6.55; senza avversari il marocchino Iguider ed il 20enne kenyota Chepseba sui 1500 metri, vinti dal primo in 3:34.68 (quattordicesimo crono di sempre al coperto) sul secondo (3:35.82). Ancora lunghissimo il campione del mondo di getto del peso Cantwell, che dopo aver vinto a Bydgoszcz a metà settimana con 21.36, ha sbaragliato la concorrenza anche in Germania con 21.61. Nelle gare femminili si registra la prima buona prestazione della bulgara Lalova da quando è tornata a gareggiare dopo un gravissimo infortunio. Per lei un discreto 7.24. Ancora una buona gara della giovane lunghista russa Klishina, che vince ancora, dopo l'affermazione di Mosca, con 6.74 (interessante progresso della nera tedesca Moguenara con 6.69). Gand, vince Dibaba tre La piccola della famiglia Dibaba, Genzebe, ha fatto tutto da sola nei 1500 metri del meeting belga, imponendosi con larghissimo vantaggio in 4:04.80. Dalle altre gare, oltre la prodezza di Koech nelle siepi, 14.43 della russa Taranova nel triplo ed il ritorno di Haron Keitany, tra i migliori "miler" africani, vincitore dei 1500 in 3:35.69. Nella sua scia primato nazionale del sudafricano Van Deventer in 3:36.96. Qua e là In Portogallo (campionati di club) record nazionale del pesista di colore Marco Fortes (20.23), 6.62 della Gomes nel lungo e 12:23.11 di Vera Santos nei 3000 metri di marcia. Vince due gare Dulce Felix, la migliore sui 3000 in 8:56.84. In Svezia occhio al talento di un altista del Qatar di 18 anni, Mutaz Essa Barshim, che si è portato a 2.25, al secondo tentativo dopo una serie esente da errori fino a 2.23, già primo primato personale della giornata. Nella stessa manifestazione 1.92 di Emma Green. I primati del fine settimana Ben sei, di cui cinque "non ufficiali", su distanze non classiche. Partiamo da quello ufficialmente registrato da Sergio Sanchez, che nella serata di Valencia ha abbassato l'Europeo dei tremila maschili a 7:32.41, dopo aver già stabilito la miglior prestazione europea sui 2000 giorni addietro. Domenica a Metz il francese Tahri ha corso i 5000 in 13:11.13, miglior prestazione europea all-time indoor. Tre limiti dalle siepi: sulla pista di 400 metri di Mustasaari, in Finlandia, la ceka Lustigova ha coperto i tremila siepi in 9:54.25, miglior prestazione indoor, con tanto di fossato (le siepi negli impianti indoor russi, tanto per fare un esempio, non prevedono il passaggio in acqua). Ieri l'altro a Gand Paul Kipsiele Koech ha portato la miglior prestazione mondiale dei 2000 siepi indoor a 5:17.04 a Gand, e nella sua scia il russo Farnosov ha ottenuto il miglior tempo per un europeo con 5:21.56 (niente fossato con acqua). Altro primato (e altra pista sovradimensionata) a Seattle, dove Symmonds, Scherer, Mulder e Leer hanno coperto la classicissima distanza universitaria mista (Distance Medley) in 9:21.77. Nel corso della settimana, altri due limiti migliorati, entrambi a Stoccolma: l'Europeo dei 5000 femminili (14:46.44) della turca ex-etiope Almitu Bekele Degfa, e il miglior 1500 metri junior per l'etiope Kalkidan Gezahegne (4:03.28). Per conoscere tutti i numeri della stagione indoor, le nuove graduatorie mondiali complete saranno pubblicate nella sezione attività/statistiche del sito entro domani. Italiani all'estero, il riepilogo Il migliore del weekend è stato sicuramente Simone Collio, che è giunto secondo a Valencia ma con lo stesso tempo di Churandy Martina (6.62). Domenica a Metz primato personale (a soli nove centesimi dal minimo per i mondiali di Doha) per Mario Scapini, che sui 1500 metri ha chiuso in 3:42.59, quarto dietro il kenyota Chirchir, il francese Eraud e l'altro africano Birgen. Scapini tenterà ancora di arrivare al conseguimento del minimo in una gara extra organizzata nell'ambito dei campionati master di Ancona. Sempre in Francia, a Eaubonne, esordio di Filippo Campioli con 2.22 (secondo dietro il francese Hanany, 2.28), con Finesi quinto (2.15), e Nicola Ciotti sesto (2.15). Valentina Costanza ha concluso i 1500 metri in decima posizione in 4:17.99, ad oltre dieci secondi salla vincitrice Ejdys (polacca, 4:07.17). Daniela Reina si è classificata sesta sugli 800 a Lipsia in 2:05.20 (vittoria dell'ucraina Petlyuk in 2:02.01). Domenica a Gand terzo posto per Andrea Bettinelli nel salto in alto (2.20), con gara appannaggio del russo Dmitrik (2.26). Ancora a Gand quarto posto per Goran Nava in 7:58.98 sui 3000 metri, miglior risultato stagionale di un atleta tesserato per società italiane. All'aperto, ecco Bolt e la Vili Usain Bolt ha esordito vincendo i 400 metri del Camperdown Classic di Kingston in 45.86, mezzo secondo meglio di quanto fece in avvio di stagione lo scorso anno. Nel video semi-amatoriale della gara, disponibile in rete, c'è buona parte della corsa e l'intervista a caldo. Asafa Powell ha corso una frazione della 4x400. Debutto di Valerie Vili, che ad Hamilton ha lanciato a 20.25. In evidenza anche il giavellottista Farquhar (85.35). Sempre dall'Oceania, campionati australiani di marcia (venti chilometri). Titoli a Tallent in 1:19:15 (primato personale) e alla moglie Claire, nata Woods, in 1:32:40. In pista, 13:24.62 di Birmingham e 3:37.35 del grande talento Gregson. In Argentina record mondiale under 18 del giavellottista Toledo (sedici anni e mezzo), che a Buenos Aires ha spedito il dardo da 700 grammi a 84.85. Sempre dai lanci, i bielorussi fanno notizia anche fuori dagli impianti indoor: a Minsk, nei campionati invernali di lanci lunghi, il 22enne Shayunou (erede designato di Tsikhan e Devyatovskiy) è stato sconfitto dal pià epserto amrtellista Kryvitski (78.98 contro 77.28). Nella gara femminile 72.33 di Darya Pchelnik. Cross e maratone Titoli nazionali USA a Dathan Ritzehhein e Shalane Flanagan, che guideranno la selezione a stelle e strisce al mondiale di cross di Bydgoszcz. Nel cross giapponese di Chiba domini kenyani sui 4 km con Mathathi (reduce da una strepitosa frazione di Ekiden giorni fa) e sui 12 km col giovanissimo Karoki. Nelle due maratone più importanti del weekend 2:12:18 del giapponese Shimoju a Nobeoka e 2:10:39 del kenyano Philip Biwott a Siviglia. Lutto Risale a dieci giorni fa la scomparsa di Kipkemboi Kimeli, 43 anni, bronzo olimpico a Seul '88 nei diecimila metri dietro Brahim Boutayeb e Salvatore Antibo. Da quindici anni si era stabilito nel Nuovo Messico. Coming soon Venerdì torna la mezza maratona di Ras Al-Khaimah (Emirati), gara con montepremi ricchissimo al cui via si ripresenta l'etiope Merga, che nella gara dello scorso anno trovò, al passaggio del quindicesimo chilometro, un primato mondiale. Tanti gli etiopi alla partenza, come Lelisa, Regassa, ed un bel gruppo di kenyani con "score" già al di sotto dell'ora. Tra le donne, annunciata in forma stratosferica, la turca Abeylegesse, alla prima mezza maratona della carriera e con grandi ambizioni cronometriche. Sabato grande atletica a Birmingham, con le etiopi Burka e Gezahegne all'assalto contemporaneo del record del mondo senior e junior del miglio femminile. Oggi si gareggia alla Ferry Dusika Hall di Vienna: iscritti diversi atleti italiani, tra cui Rifesser sugli 800 metri, la Salvagno sui 60, la Bazzoni nei 400.
  11. Due Perle, Baldini si ritira, vince la Sicari Finisce con un inatteso ritiro il rientro agonistico di Stefano Baldini. Il campione olimpico di Atene 2004 non ha completato l'impegno nella quinta edizione della mezza maratona delle due perle, andata in scena questa mattina nel suggestivo scenario di Santa Margherita Ligure (Genova). Baldini ha scelto di abbandonare la prova intorno al decimo chilometro di corsa, quando si trovava nelle posizioni di immediato rincalzo rispetto ai battistrada. Il successo è andato al marocchino della Salcos Rovigo Taoufi El Barhoumi, in un discreto 1h03:53. Primo degli italiani al traguardo, il lombardo Migidio Bourifa (Atl. Valle Brembana, 1h05:32), che ha chiuso al quarto posto, soli otto secondi davanti ad Ottavio Andriani (Fiamme Oro, 1h05:40). In campo femminile, bella vittoria per Vincenza Sicari (Esercito), in 1h15:28. Nelle prossime ore lo staff di Baldini valuterà la situazione, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello sanitario. fonte fidal.it
  12. concordo
  13. Hai capito l'americano...
  14. Mornin'
  15. Ancona, è della Benecchi l'ottavo primato Si chiudono con altri quattro primati italiani i Campionati Italiani Giovanili Indoor di Ancona, dopo i quattro di ieri. Il gran finale della rassegna tricolore lo regala Giorgia Benecchi (Cus Parma), che vince l’asta promesse con il nuovo primato di categoria a 4.36, ritoccando di un centimetro il limite stabilito da Elena Scarpellini un anno fa (4.35 a Vienna, 3 febbraio 2009). L’emiliana esegue una gara senza errori fino a 4.25, che rappresenta già il suo record personale, due centimetri più su rispetto a quanto fatto al recente meeting di Vienna. Poi si esibisce in due prove tutt’altro che velleitarie a 4.36, prima del tentativo riuscito e di tre assalti senza fortuna a 4.41. Per la Benecchi è una stagione in crescita continua, migliorando il personale quasi ad ogni gara: in gennaio 4.10 a Modena, 4.15 a Firenze, 4.20 ad Ancona, a febbraio 4.23 a Vienna e adesso 4.36. Nel primo pomeriggio, invece, la marciatrice Antonella Palmisano, argento nel 2009 agli Europei juniores di Novi Sad, aveva realizzato 13:12.13 sui 3 chilometri, oltre due secondi meglio rispetto al precedente limite di categoria che apparteneva al bronzo olimpico Elisa Rigaudo, 13:14.41 il 20 febbraio 1999 a Genova. Il secondo record nello sprint femminile. Al Banca Marche Palas è, infatti, caduta una migliore prestazione nazionale di 26 anni fa, ovvero il 7.54 di Rita Angotzi, corso sempre ad Ancona, ma sulla pista del vecchio Palafiera, il 4 febbraio del 1984. Oggi, invece, è l'azzurrina toscana Anna Bongiorni (Cus Pisa Atl. Cascina) a diventare l'allieva italiana più veloce di sempre su questa distanza, fermando il cronometro a 7.52. Un primato che, però, non vale la medaglia d'oro per la figlia dell'ex velocista azzurro Giovanni Bongiorni. Il fotofinish dice, infatti, che per una questione di millesimi la maglia tricolore va alla nigeriana della Reggio Event's Judy Udochi Ekeh, lanciata da un'ottima partenza e al traguardo con lo stesso crono. La Ekeh - allenata da Giampaolo Cellario - è in attesa di cittadinanza italiana e lo scorso 24 gennaio era già scesa a 7.50 ad Aosta. Sale in cima alle liste italiane all-time di categoria anche staffetta 4x200 Promesse dell'Atletica Riccardi Milano con l'ex junior, bronzo europeo dei 200, Diego Marani che insieme a Gaetano Leone, Luca Demaria ed Emanuele Gelmi hanno fatto giungere il testimone al traguardo in 1:29.44. Cinquanta centesimi in meno del precedente limite nazionale del quartetto under 23 del Cus Torino che due anni fa, su questa stessa pista, aveva corso in 1:29.94. Nelle altre finali dello sprint, il poliziotto Daniele Greco realizza anche quest’anno la doppietta 60-triplo: per lui 6.76 nella finale della velocità, mentre Martina Amidei (Cus Torino) conferma i favori del pronostico sui 60 juniores con 7.61, così come Ilenia Draisci (Esercito), che si impone nettamente tra le promesse in 7.52. Tra gli allievi, Alessandro Pino (Atl. Vicentina) sfreccia per primo in 6.87, che vale il quinto posto di sempre nelle graduatorie, a quattro centesimi dalla miglior prestazione italiana di Michele Lazazzera, datata 1985. Si conferma, quindi, campione tra gli juniores Francesco Basciani (Acsi Campidoglio Palatino), 6.81. Il miglior risultato della giornata nel lungo femminile lo firma, invece, l’allieva Anna Visibelli (U.P. Policiano Arezzo Atl.) che all’ultimo turno salta 6.13 e si pone al terzo posto delle liste italiane all-time di categoria. Botta e risposta nel finale, con la Visibelli che esordisce in gara saltando 5.83, ma alla quinta prova viene superata dal 5.87 dell’ucraina Daria Derkach (Atl. Vis Nova), prima della prodezza dell’aretina seguita da Paolo Tenti. Sulla pedana delle Promesse, la gara si decide alle ultime battute: Carlotta Guerreschi (Vittorio Alfieri Asti) atterra a 6.04 e conquista il titolo, mentre Sara Bianchi Bazzi (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), che guidava fino a quel momento con 5.96, risponde subito dopo con un 6.03 che non basta per tornare in testa. Nel mezzofondo, doppietta per il ventenne trentino Giordano Benedetti (Fiamme Gialle): al titolo di ieri sui 1500, aggiunge quello sugli 800 in 1:53.13, superando Giovanni Bellino (Cus Bari) che aveva provato a sorprenderlo con una volata anticipata. Galoppata solitaria del somalo Mohad Abdikadar Sheikh Ali (Fiamme Gialle G. Simoni) sui 1000 metri allievi, con un crono finale di 2:29.72, mentre fra le allieve si conferma Beatrice Mazzer (Atl. Mogliano) in 2:59.57. Negli 800 juniores, progressione vincente di Mattia Moretti (Daini Carate Brianza) con 1:52.70, al femminile la toscana Federica Soldani (Assindustria Sport Padova) ripete il successo di un anno fa in 2:17.59. Tra le promesse, oro alla bergamasca Serena Monachino (Easy Speed 2000), 2:12.09. L’aviere piemontese Marco Fassinotti conquista la maglia tricolore dell’alto promesse saltando 2.17 e con un percorso netto fino a quella misura, prima di tre errori a 2.23. L’astista Alessandra Lazzari (Cus Perugia), già tricolore juniores all’aperto nel 2009, conquista il titolo indoor con 3.80 alla prima prova, dopo aver valicato il decisivo 3.70 alla terza. Nelle altre staffette 4x200, al femminile, vincono le promesse dell’Esercito (Ilenia Draisci, Sabrina Mutschlechner, Federica De Santis, Jessica Paoletta) in 1:42.74. Titolo allievi alla Studentesca Ca.Ri.Ri (Simone Lelli, Antonio Faustini, Emanuele Fianco, Jonatan Capuano) con 1:32.61 e, tra le allieve, per la Fondiaria-SAI (Flavia Nasella, Fabiana Panei, Chiara Todini, Flavia Battaglia), 1:44.60. Chiusura con le staffette juniores: tricolore maschile alla Studentesca Ca.Ri.Ri (Stefano Colasanti, Gian Marco Pica, Tiziano Proietti, Marco Valentini) in 1:30.69 e tra le donne per l’Italgest Athletic Club (Laura Gamba, Beatrice Mazza, Claudia Lavia, Marta Maffioletti) con 1:42.88. Nelle classifiche per società, successi per gli allievi delle Fiamme Gialle G. Simoni e le allieve della Fondiaria-SAI Atletica, fra gli juniores per Studentesca Ca.Ri.Ri (maschile) e Assindustria Sport Padova (femminile) e, nella categoria promesse, di Atletica Riccardi Milano (maschile) e Italgest Athletic Club (femminile). La Fondiaria-SAI si aggiudica anche la classifica complessiva. I NUOVI PRIMATI GIOVANILI INDOOR Daniele Greco (Fiamme Oro): triplo Promesse, 16,95 Andrea Chiari (Atl. Saletti): triplo Juniores, 16,29 Ivan Mach Di Palmstein (Atl. Riccardi Milano): 60hs Juniores, 7.89 Michele Tricca (Atl. Savoia): 400 Allievi, 49.06 Antonella Palmisano (Atl. Don Milani): marcia 3km Juniores, 13:12.13 Anna Bongiorni (CUS Pisa Atl. Cascina): 60 Allieve, 7.52 Marani-Leone-Demaria-Gelmi (Atl. Riccardi Milano): 4x200 Promesse, 1:29.44 Giorgia Benecchi (Cus Parma): asta Promesse, 4,36 fonte fidal.it
  16. Ancona, Palmisano record, Trost OK Nella seconda giornata dei Campionati Italiani Giovanili di Ancona, cade un altro primato giovanile, dopo i quattro di sabato. E' quello della 3 km di marcia juniores, per merito di Antonella Palmisano, la tarantina di Mottola che nel 2009 ha conquistato l'argento agli Europei under 20 di Novi Sad. Per la portacolori dell'Atletica Don Milani, allenata da Tommaso Gentile, un tempo finale di 13:12.13, oltre due secondi meglio rispetto al precedente limite di categoria che apparteneva al bronzo olimpico Elisa Rigaudo, 13:14.41 il 20 febbraio 1999 a Genova. L'altra protagonista attesa della mattinata era Alessia Trost (Brugnera Friulintagli). La campionessa mondiale allieve del salto in alto, seguita dal tecnico Gianfranco Chessa, dopo aver vinto la gara a quota 1.76, ha valicato l'asticella posta a 1.80 e poi anche a 1.84, in entrambi i casi alla terza prova. Poi per la Trost anche tre assalti al record di categoria di 1.88, di cui l'ultimo molto convincente e mancato di un soffio. La mattinata si era aperta con il primo turno dei 60 metri. Va subito forte l’allievo Alessandro Pino (Atl. Vicentina), che ferma il cronometro su 6.92, siglando il primato personale. Nei 60 allieve, inizia il previsto duello tra l’emiliana di origine nigeriana Judy Ekeh (Reggio Event’s) e Anna Bongiorni (Cus Pisa Atl. Cascina). La toscana vola al personal best in 7.60, per inserirsi al terzo posto delle liste all-time di categoria, e la Ekeh, che quest’anno vanta già 7.50, ottiene 7.66 nella successiva batteria. Dopo un’ora e mezzo, tocca alle semifinali: 7.60 per la Ekeh nella prima, a cui segue il 7.61 della Bongiorni, per darsi appuntamento alla finale, prevista per le ore 15.15. E torna in pista Daniele Greco: il poliziotto salentino, dopo il record nel triplo di ieri, si presenta sui blocchi dei 60 metri promesse, per tentare la doppietta che gli era già riuscita nel 2009. Greco corre in 6.78, mentre Ilenia Draisci (Esercito) è la più veloce tra le under 23 con 7.52 e la junior Martina Amidei (Cus Torino) realizza 7.65. Facile batteria anche per Francesco Basciani (Acsi Campidoglio Palatino), al miglior tempo juniores con 6.88. Il primo titolo assegnato in mattinata è quello del lungo promesse femminile: va alla campana Francesca Micco, che da quest’anno veste la maglia della Studentesca Ca.Ri.Ri, grazie a un 5.90 al quinto salto. Al maschile, vittoria con 7.33 per Gregory Bianchi, che vive in Svizzera a Balerna, nei pressi di Chiasso, e possiede la doppia cittadinanza. Ha partecipato per la Nazionale elvetica ai Mondiali juniores di Bydgoszcz 2008, ma dall'anno scorso è tesserato per la Pro Sesto Atletica e si allena a Rovellasca con Flavio Alberio, che tra gli altri segue anche il triplista azzurro Fabrizio Schembri. Nel salto con l’asta allieve, Giulia Poletti (Italgest Athletic Club) si aggiudica la maglia tricolore a quota 3.30. Il lungo allievi vede come protagonista il veneto Riccardo Pagan, che apre con un bel 6.95 e poi alla quarta prova atterra a 7.14, terza prestazione italiana di sempre per gli under 18 al coperto. Pagan, oro tra i cadetti nel 2009 a Desenzano, vive a Mestre e da quest'anno gareggia per l'Atletica San Marco Venezia, allenato da Andrea Vianello e Enrico Lazzarin. Argento a Dalen Ilo (Fiamme Gialle G. Simoni), 6.97 all'ultimo tentativo. Nell’asta allievi, Michele Di Marco (Cus Foggia) si aggiudica il titolo con un terzo decisivo salto a 4.45. Il campione e neoprimatista juniores del triplo Andrea Chiari (Atl. Saletti) cerca il bis nel lungo e piazza un primo salto a 7.53, pareggiato da Camillo Kaboré (Cus dei Laghi Atl. Varese) al terzo turno, che poi conquista la vittoria grazie a un secondo miglior salto (7.40 al quinto). Nella 5 chilometri di marcia allievi, doppietta per la Don Milani con il primo posto di Leonardo Serra (22:42.55) davanti a Michele Palmisano e tra gli juniores si impone Leonardo Dei Tos (Libertas Tonon Vittorio Veneto) in 21:02.01. fonte fidal.it
  17. Ancona, triplo record per Greco, 16,95 Ad Ancona sipario alzato sui Campionati Italiani Giovanili Indoor con dieci medaglie d'oro in palio nella prima mattinata di gare. Sotto la volta lignea del Banca Marche Palas è ancora una volta il triplista Daniele Greco a firmare l'ennesima prestazione da record della sua giovane carriera. Il poliziotto salentino, allenato da Raimondo Orsini, è infatti atterrato, al quinto salto a 16,95, migliorando il già suo primato di categoria, 16,83, stabilito il 22 febbraio 2009 all'Oval di Torino. Il campione europeo under 23, con un personal best all'aperto di 17,20, ha un po' faticato all'inizio per mettere a punto la rincorsa incappando, dopo un 15,41 d'apertura, in tre nulli consecutivi, prima dell'hop-step-jump vincente. Con questo risultato Greco ottiene "al centimetro" anche il minimo di partecipazione (16,95) per i prossimi Mondiali Indoor di Doha (Qatar). Domani il saltatore delle Fiamme Oro tornerà, invece, in gara in versione sprinter per cercare la doppietta sui 60 piani. Nel peso juniores era atteso Daniele Secci, diciotto anni a marzo, che non ha mancato l'appuntamento con il gradino più alto del podio, scagliando la palla di ferro da 6 kg a 18,89, a quaranta centimetri esatti dalla sua migliore prestazione italiana indoor di 19,29 m. Misura che oggi il pesista delle Fiamme Gialle Simoni (con un PB outdoor di 20 metri) "ha rischiato" nuovamente di migliorare, se non fosse stato per un millimetrico nullo di pedana all'ultimo lancio, visibilmente oltre i 20 metri. Secci, seguito dal tecnico Valter Rizzi, si prepara ora alla sfida tra i grandi degli Assoluti Indoor con l'attrezzo da 7,260 kg. Poco prima era stato, invece, l'ostacolista livornese Ivan Mach Di Palmstein a regalare un brivido simile sul rettilineo giallo-azzurro del palas marchigiano. L'ex-allievo, classe 1992 e al debutto con la maglia verde dell'Atletica Riccardi, infatti, non perde tempo e già in batteria attraversa con grande scioltezza le cinque barriere da 1 metro, fermando il cronometro a 7.92. Eguagliata così al centesimo la migliore prestazione italiana juniores di Luca Zecchin, datata 1° marzo 2008 ad Halle (Germania). Dall'alto delle juniores arriva, invece, la prima sorpresa. Il titolo salta, infatti, al collo di Chiara Vitobello con la gran favorita, Elena Vallortigara, che si arena con tre "X" a quota 1,84. Soglia superata al primo assalto dall'avversaria che, con la vittoria in tasca, si è poi concessa tre tentativi all'1,88 della migliore prestazione italiana under 20 di Raffaella Lamera. La Vitobello, portacolori della Geas Atletica, vive a Sesto San Giovanni (MI) ed è allenata da Roberto Vanzillotta. La dicianovenne lombarda, 1,72 di altezza, un mese fa a Caravaggio (BG) era già salita ad 1,86. Giornata no, invece, per la Vallortigara (Assindustria Sport Padova) che ad Ancona quest'anno un titolo indoor, quello del pentathlon, lo aveva già vinto a fine gennaio con un brillante acuto di 1,87 nell'alto. Prossimo "round" Vallortigara-Vitobello tra quindici giorni, sempre su questa pedana, in occasione dei Tricolori Assoluti (27-28 febbraio). Nel peso femminile, oro e ulteriore progresso per la promessa Julaika Nicoletti (Fondiaria SAI Atletica) che supera tutte con 16,33. Al secondo posto Serena Capponcelli (Atl. New Star) che, fedele alla sua vocazione di multiatleta, si è divisa contemporaneamente tra la gabbia del peso, seconda con 14,25 (PB), e quella dell'alto dove ha trovato un altro argento a 1,75 dietro ad Enrica Cipolloni (Tecno Adriatletica Marche, 1,75 alla prima).
  18. In bocca al lupo allora
  19. Seeeera
  20. Benvenuto Alfredo
  21. I 1000 è una gara particolare, visto che è una gara "special" per i senior. Gli unici che la hanno come gara ufficiale sono i cadetti.
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