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.::Cancellara91::.

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  1. 2 possibilità: - lui in forma e gli altri no - il percorso molto collinare + cronometro è adatto a corridori da classiche/forti sul passo e un po' meno agli scalatori puri Basta premere il tasto con la cornetta rossa e risolvi subito Sì può fare sì! Me l'ha detto lui che c'ha la vista lunga
  2. ARAMON VALDELINARES Prima vera tappa di montagna della Vuelta. Va via come di consueto una fuga con all'interno 10 uomini. Noi controlliamo assieme alla OUI lasciando al massimo 4'30". Arrivati sulla prima salita, la squadra britannica attacca con Contador, Henao e Meintjes Proculo è un po' impreparato, ma subito mette Paret-Peintre e Pina a tirare. I tre OUI vanno a guadagnare 1', andando anche a riprendere i fuggitivi. In soccorso ci viene la LukOil di Landa e all'imbocco della seconda ascesa il gruppo torna compatto. Purtroppo Proculo viene bloccato dai corridori che a poco a poco si sfilano e proprio quando la maglia roja è leggermente indietro nel gruppo attacca Kwiatkowski Il campione polacco si porta dietro Ulissi e Meintjes (OUI), Valverde (Katusha), Costa (Commwaltbank) e Talansky. Payer (-2) e Zacchei (+2) si mettono allora ad inseguire, menrte Proculo cerca di risalire piano piano. Al GPM Kwiatkowski tranista davanti a tutti, con Meintjes ad una decina di metri. Proculo paga attualmente 50", ma con l'aiuto dei fidi Zacchei e Payer ricuce quasi tutto il gap. Arrivati negli ultimi 7Km, con la strada che torna a salire, è di persona il campione italiano che si mette a fare il ritmo e non appena il duo di testa viene ripreso, è Meintjes ad allungare nuovamente Proculo non si scompone e continua a salire regolare. Nessuno degli altri compagni d'azione riesce a dare un cambio, con Talansky che a poco a poco perde addirittura contatto. L'unico è Landa che riesce in un secondo momento a riportarsi alle ruote della maglia rossa e di conseguenza sul duo di testa. Arrivati a 1000m dalla conclusione Proculo battezza le ruote del polacco Kwiatkowski, mentre Meintjes e Landa perdono qualche metro. In volata però non c'è storia. Il più forte di oggi è Kwiatkowski 2° Proculo e 3° Meintjes, il quale paga 11" di ritardo. Landa è a 28", mentre tutti gli altri a più di 1'. Il giorno dopo nella maxicronometro Kwiatkowski concede il bis, andandosi a prendere anche la maglia di leader. Proculo becca 2'08" e scivola in seconda piazza a 10" dal polacco. Meintjes recupera qualcosa e ora è 4° a 58", mentre al 3° posto si posiziona Talansky a 42".
  3. No guarda, è uscito dal Tour con leggera stanchezza, ma attualmente ha recuperato ed è fresco come una rosa!
  4. Dì alla De Stefano che Payer attualmente non è ancora fuori classifica. Vedremo come si sviluppano i prossimi giorni e poi decideremo se dirottarlo in qualche azione da lontano. E per favore, digli che se non rispondevo più alle sue insistenti chiamate sentimentali, un motivo c'era.
  5. Sì, si arriva ad Aramon Valdelinares
  6. E si va! Si parte con la cronometro a squadre di jerez della Frontera. Come successo al Tour, sfruttiamo il grande lavoro di squadra e vinciamo la prova contro le lancette, rifilando 2" alla Barloloworld e 6" alla BMW. Landa paga 6". Zacchei in rosso....obiettivo dello sponsor già preso. Nella seconda tappa sfida fra le ruote veloci con Kristoff che batte Kittel e Mezgec. Slagter (BMW) con gli abbuoni dei TV ci frega la maglia. Nella terza frazione si arriva per la prima volta su uno strappetto. A vincere è Ulissi su Kwiatkowski e Meintjes. Proculo ottimo 8° e Payer 14°. Contador perde 1'36" A Cordoba di nuovo velocisti protagonisti, con Kristoff che mette in riga Mezgec e Trentin. A Ronda vince Alaphilippe su Valverde e Daniel Martin. I nostri 3 alfieri nel gruppo dei migliori. E nella tappa con arrivo a La Zubia il nostro Proculo becca un incoraggiantissimo +3 e sull'erta finale si lascia scappare il solo Fernandez, il quale va a vincere in solitaria. Proculo 2° e 3° Meintjes. Zacchei perde 2', mentre crolla Payer a causa di un -2...giunge a 3'23". Grazie a questo piazzamento, il nostro Proculo veste per la prima volta in carriera la maglia rossa di leader della generale Ad Alcaudete ci difendiamo abbastanza bene, ma dobbiamo cedere 16" a Mentjens che chiude nel gruppetto con Alaphilippe (vincitore), D. Martin (3°) e Salgter (4°). Proculo 6°, guida la generale con 42" su Fernandez, 54" su Martin e 59" su Meintjes. Il giorno dopo ad Albacete vittoria di Mezgec in volata su Matthews e Trentin
  7. Non dovrebbe dar problemi, ma mi sembra alquanto orribile avere squadre con 40 corridori
  8. Momento...ti è successo come a me. Nella story sono a fine stagione 2019 e mi sono accorto che le squadre superano il numero max di 30 elementi. Mi sono messo a sistemarle una ad una Ti consiglio di farlo anche te. P.S. Martin Guillaume P.P.S. Anche tu hai Seye Guillaume?
  9. Il percorso è questo Dovremmo stare attenti soprattutto nei tanti arrivi per scattisti, dove Payer e Proculo non saranno i favoriti, e recuperare (se possibile) nelle vere tappe di montagna. La crono sarà un probabile spartiacque fra "poter vincere la Vuelta" e "andiamo a casa"
  10. Preannuncio che partirà con forma buona e dovrebbe crescere giorno per giorno (ha un mini picco al Lombardia). Ci basterà? Soffriremo? Sarà stata una scelta azzardata?
  11. Se non sbaglio la Vuelta reale del 2014
  12. Ed è così già tempo di VUELTA A ESPANA...ci accorgiamo proprio poco prima di partire che Zacchei ha fatto cone Benoot...perde 1pt in Mo, passando a 76, ma ne guadagna 1 in COL...spiegazione? Lo stavo allenando lottatore per migliorare un po' le caratteristiche di pianura e crono...mannaggia...lo rimettiamo subito scalatore. I RIVALI... Una festa rispetto al Tour...molti pochi i rivali...una top10 è ampiamente alla nostra portata e forse forse è possibile anche una top5 ASTANA: Talansky (79MO, 77COL, 74CRO, 77REC) ETIXX: Alaphilippe (76MO, 84COL, 68CRO, 68REC) IAM: Kwiatkowski (77MO, 83COL, 78CRO, 73REC) LOKOIL: Landa (81MO, 77COL, 67CRO, 82REC) MOVISTAR: Je.Herrada (77MO, 76COL, 71CRO) OUI: Mentjens (79MO, 81COL, 64CRO, 71REC), Contador (79MO, 75COL, 70CRO, 75REC) TREK: Nieve (78MO, 77COL) WATMAR: Vuillermoz (78MO, 78COL, 64CRO), A.Yates (77MO, 77COL, 64CRO) I NOSTRI... La soffiata dei pochi rivali mette in allarme i vertici della squadra. Piena fiducia sullo sfigato Payer, ma potremmo davvero fare il colpaccio... "tu tu tu, risponde la segreteria telefonica di Riccardo Proculo, due volte vincitore del Giro d'Italia. In questo momento sono a bere whisky al Roxy Bar. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico...Cunego si stacca!...Ciao Riccardo tutto bene? Ascolta, non è che ti piacerebbe venire alla Vuelta? Sai abbiamo saputo che la concorrenza non è spietata e potresti ambire al podio...come ti senti? Ti sei allenato in questo periodo? Dai su, fammi sapere. Ciao" La sua risposta via mail è stata la seguente "Ciao caro, non sono in grande forma, ma potrei comunque provarci. Dì alla squadra che Payer avrà i miei stessi gradi e strada facendo si vedrà il da farsi. Ti invio in allegato una foto dai miei ultimi allenamenti. Ci vediamo a Jerez" PROCULO FARA' ANCHE LA VUELTA! Ci proviamo. La forma è quello che è, ma Proculo è pronto per il 3° Grande Giro di fila, dopo il 1° posto al Giro e il 4° al Tour, cosa combinerà il nostro piccolo scalatore? Lo so, siamo pazzi (ma tanto le gambe virtuali sono le sue, non le mie) - Payer (Capitano 1 78MO, 72COL, 66CRO, 72REC) - Proculo (Capitano 2 83MO, 75COL, 73REC, 65CRO) - Gomez (75CRO, 70PI) - Liard (75VO, 75PI, 67COL) - Paret-Peintre (74MO, 72COL) - Pina (73MO, 71COL, 69CRO) - Zacchei (76MO, 73COL, 65CRO, 72REC) E si va!
  13. L'avevo scaricata proprio nell'eventualità
  14. Non è che durante la nefasta migrazione il procione si è inchiappettato l'elefante e nascono strane specie animali?
  15. Martinez Soria ha 25 anni, è giovane e spero migliori ancora un pelo. Per quanto riguarda la carriera, cito dall'annuale del ciclista moderno: 2016: 22° alla Vuelta a Espana (Tinkoff) 2017: 19° al Tour de France (Tinkoff) 2018: 17° al Giro d'Italia (SKY) 2019: 8° al Giro d'Italia (OUI) Chiudiamo Luglio e apriamo Agosto. Per qusta ultima parte di stagione cercheremo di far bene alle classiche e di vincere una tappa alla Vuelta. Andiamo subito al GP DI SAN SEBASTIAN. Portiamo Sepulveda, Proculo e Balencegui a fare da capitani. Becchiamo alcune forme di poco positive e sullo Jaizkibel vediamo che Proculo è quello che sta meglio. Sull'uyltimo strappo, con pendenze del 15% decidiamo di attaccare proprio con il campione italiano. Guadagniamo subito qualche metro e dietro, dopo un po' di studio, si sganciano 5 atleti: il campione del Mondo Wellens, il campione polacco Kwiatkowski, Alaphilippe, Mollema e il nostro Sepulveda. In discesa Proculo mantiene una ventina di secondi di vantaggio, e arrivati agli ultimi 3Km Wellens, Kwiatowski e Alaphilippe vedono il nostro corridore lì davanti Sepulveda e Mollema perdono invece qualche metro, con il gruppo ormai tagliato fuori. Nella parte meno congeniale per il nostro Proculo, cerchiamo di tenere duro, con il solo Wellens che si prodiga ad inseguire. Cosa ottima per noi, infatti non ci riprendono più. Il San Sebastian è di Proculo! 2° Alaphilippe, 3° Kwiatkowski e 4° un generosissimo Wellens. Addirittura chiudiamo 6° con Sepulveda, 7° con Balencegui e 8° con EBH. Partecipiamo in sequenza a TOUR DE POLOGNE, GIRO DI DANIMARCA ed ENECO TOUR. In Polonia becchiamo una misera Top3 di tappa con Balencegui e un 18° finale. In Danimarca prendiamo un 4° posto con Gomez nella crono e un 6° finale. In Benelux dobbiamo prendere una top5. Portiamo EBH che fa 6° nella prima tappa per velocisti e trascina la squadra al terzo posto nella cronometro per team della seconda giornata. Nella crono individuale EBH è 4° e balza al 9° posto della generale. E nell'ultima tappa, il poco pavès a disposizione, con una tattica molto garibaldina, ci permette di chiudere fra i migliori e balzare così in 3à piazza della generale, andando a prendere l'obiettivo dello sponsor
  16. Nascondi la nutella altrimenti il tedesco te la magna
  17. Non ho ancora deciso. Devo innanzitutto vedere i percorsi. In ogni caso in uno dei tre grandi giri Martinez Soria farà da capitano.
  18. La forma non al 100% a causa del Giro tirato non mi ha di certo aiutato...ma siamo giovani e ci rifaremo i prossimi anni! Dopo un Tour buono, ma con occasioni sfumate, un bagliore di luce ci viene dal ciclomercato, con il rinnovo di Pina, ma soprattutto l'arrivo dell'ennesimo Argentino. Dopo una corte durata 3 anni, firma con noi Martinez Soria Il nostro mercato si può definire quasi ufficialmente concluso. Durante il Tour corriamo il GP MATTEOTTI, dove piazziamo Gumenny 2°, Belencegui 4°, Liard 7° e Zacchei 9°. Vince il giovane Ognibene (Lampre).
  19. Già...sono in un angolino raggomitolato da solo e piango
  20. Continuiamo. Quintana e Aru vanno a riprendere Kelderman, con il colombiano che sembra fare da gregario al corridore Astana (che str...). Noi siamo da soli, con un ritardo di poco superiore ai 20"...ma a poco a poco il gap aumenta. Froome e Landa, con una salita più regolare ci vengono a riprendere e allora ci mettiamo un po' a ruota per rifiatare. Davanti Kelderman perde le ruote del duo di testa, con Quintana che continua a fare il ritmo. Il colombiano non si risparmia e negli ultimi 500m stacca anche Aru. Nairo Quintana vince il tappone del Galibier, dimostrando ancora una volta di essere il padrone incontrastato del Tour 2019. La vittoria è sua! Aru chiude 2° a 25", mentre 3°, 4° e 5° sono rispettivamente Landa, Kelderman e Froome a 51". Proculo, distrutto, chiude a 1'11", perdendo così di fatto la terza posizione nella generale. Payer nonostante le mille fughe e 2 vittorie, non riesce a conquistare la maglia a pois, che va definitivamente a Quintana. Il Tour è ormai concluso. LA PASSERELLA DI PARIGI Paris...ci arriviamo per la prima volta. Una giornata uggiosa, che con il passare dei chilometri lascia spazio ad un tiepido sole. Corriamo tranquilli nel gruppo, solo per arrivare. All'ultimo giro del circuito sugli Champs Elysees attaccano in tanti, con il belga Van Keirsbulck che saluta tutti e va a vincere la più importante corsa della sua carriera. Beffati i velocisti. Sul podio gli applausi sono per Nairo Quintana, il quale a 29 anni conquista per la prima volta il Tour de France. Proculo sale sul podio per la conquista della maglia bianca, ma vedere Aru, Froome e Quintana assieme, con l'inno colombiano che riecheggia nell'aria, lascia nel nostro piccolo scalatore un senso di rabbia e allo stesso tempo rivalsa. Lavorerà ancora più sodo per esserci lui il prossimo anno.
  21. Se riesci a metterci anche i due leocorni sei il top
  22. Eravamo rimasti all'attacco di Aru che aveva visto Quintana attardato. Il colombiano viene assistito dai compagni Bilbao e Arredondo, mentre Proculo e Payer rimangono a bagnomaria fra il gruppetto Aru e il primo gruppo inseguitore (con Landa e Froome). La maglia gialla in breve tempo rientra e anzi, mette i suoi compagni di squadra a tirare per riacciuffare Aru, il quale capisce di essere ormai braccato e si rialza. Non sembra a questo punto che il corridore Movistar sia in crisi. Si arriva così all'imbocco del Galibier, con Wilko Kelderman in solitaria in testa alla corsa. Il gruppo maglia gialla sale piano, lasciando così ben 2' all'olandese. Ma quando le pendenze si fanno più dure, mettiamo Proculo a dare il 100%. Assieme alla maglia bianca rimangono Aru, Arredondo, Quintana e Chaves. Froome leggermente più indietro assieme a Landa prova a recuperare. In grossa difficoltà invece Van Garderen. Giusto il tempo di rifiatare un attimo che Fabio Aru ci attacca in faccia. Decidiamo di seguirlo con la maglia gialla che si frapponi fra i due contendenti per il podio. Alla seconda accelerata però, vediamo che le nostre barre sono quasi vuote e allora proviamo a salire regolari per difenderci il più possibile. All'arrivo poco meno di 7Km. Riusciremo a tenere la terza piazza della generale? Continua...
  23. L'ULTIMA BATTAGLIA VERSO PARIGI: IL GALIBIER Ultimo decisivo tappone. Se la lotta per la maglia gialla e il secondo posto sembrano ormai conclusi, non lo è quella per il terzo gradino del podio. Il nostro Proculo è separato da Fabio Aru solo per 16" e la tappa di oggi promette spettacolo. Cerchiamo di mandare in fuga Payer, ma i LukOil ce lo impediscono. Optiamo allora per la coppia Cakar-Lavanchy. I due entrano nell'azione giusta assieme ad altri 9 corridori. Il gruppo trainato dai Movistar controlla il gap attorno ai 2'30". All'imbocco della Madeleine, decidiamo di far attaccare Payer La maglia a pois va in breve tempo a recuperare i fuggitivi, mentre nel gruppo tutto rimane tranquillo. Cakar e Lavanchy si mettono a disposizione e in cima al GPM l'austriaco prende i 25pt in palio. Nel plotone però Fuglsang e Kreuziger alzano il ritmo e a poco a poco il gruppo si sfoltisce. In discesa Lavanchy si spreme per tenere il gap sopra i 90" e sulla Croix de Fer Payer deve fare tutto da solo, andandosi anche a liberare degli scomodi compagni di fuga rimasti. Dietro tutto d'un tratto i LukOil si spostano e Payer, assieme al solo Edet (Lustoucru) torna a guadagnare. Ma a 6Km dalla cima sono i Movistar a portarsi in testa. Al Gpm Payer transita primo ma il gruppo maglia gialla è ormai vicinissimo Payer decide allora di farsi riprendere e aiutare Proculo nel tenere la terza piazza della generale. Arrivati sul Col du Telegraphe attaccano alcune seconde linee, quali Henao e Pantano. Gli sguardi però sono tutti sulla maglia gialla Nairo Quintana, il quale si trova costantemente in ultima posizione del gruppetto dei big. Tattica oppure è in difficoltà? A 5Km dalla vetta, a sorpresa si stacca, e nello stesso momento, in barba al fair play, attacca Fabio Aru Continua...
  24. Il Belgio con i passisti che si ritrova è logico che può provare certe azioni. Poi su di un percorso da classiche del nord...
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