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sateo

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Tutti i contenuti di sateo

  1. sateo

    Champions League

    La foto n° 5 è Park del Manchester.
  2. A vedere l'altimetria sembra una tappa fatta su misura per corridori come Valverde, Kasheckin o Cunego...speriamo bene!!!
  3. Classifica di tappa: 1º 62 ROJAS, Jose Joaquin ESP CAISSE D'EPARGNE 4:30:50 2º 35 NAPOLITANO, Danilo ITA LAMPRE-FONDITAL mt. 3º 78 HAEDO, Juan José ARG TEAM CSC mt. 4º 94 COOKE, Baden AUS UNIBET.COM mt. 5º 117 PALUMBO, Giuseppe ITA ACQUA SAPONE-C. MOKA mt. 6º 13 BROWN, Graeme AUS RABOBANK mt. 7º 75 BAK, Lars DEN TEAM CSC mt. 8º 61 VALVERDE, Alejandro ESP CAISSE D'EPARGNE mt. 9º 96 GOLAS, Michal POL UNIBET.COM mt. 10º 63 KARPETS, Vladimir RUS CAISSE D'EPARGNE mt.
  4. sateo

    Champions League

    Ignobile rissa da saloon dei far west, non da professionisti visti in tutto il mondo anche da bambini!!! Servono squalifiche esemplari sia da una parte che dall'altra!!!
  5. Stasera quando torno a casa da lavoro te lo cerco.
  6. sateo

    Champions League

    Forza Valenciaaaaaaaaaaaaaa!!!
  7. sateo

    Vuelta a Murcia 2007

    Valverde favorito della Vuelta a Murcia che scatta domani Dopo aver vinto la Vuelta Valenciana, Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne) sarà il grande favorito della Vuelta a Murcia che scatta domani proprio sulle strade care a Valverde. A rendergli la vita dura saranno, sulla carta, il kazako Andrey Kashechkin, all’esordio stagionale, e lo spagnolo Carlos Sastre. Valverde, che ha già vinto a Murcia nel 2004, è pronto a giocarsi la corsa in particolare nella quarta tappa, una crono di 23 km molto impegnaticva specialmente nel finale. Le squadre al via: Andalucia Cajasur, Euskaltel, Karpin Galicia, Nicolas Mateos, Relax, Caisse d'Epargne, Fuerteventura, Saunier Duval, Astana, CSC, Aqua&Sapone, Lampre, Rabobank e Unibet. Le tappe: 1a tappa: San Pedro del Pinatar - Las Torres de Cotillas (166,1 km) 2a tappa: Totana - Fortuna (177,2 km) 3a tappa: Puerto Lumbreras - San Pedro del Pinatar (146 km) 4a tappa: Alhama de Murcie - Aledo (c.l.m. 23,3 km) 5a tappa: Ceuti - Murcie (151 km) Startlist: http://www.regmurcia.com/servlet/integra.s...PORTAJES$|
  8. Beh, per la Parigi - Nizza c'è Rai Sport Satellite con i commenti del mitico Sgarbozza!!!
  9. sateo

    GP Chiasso & GP Lugano 2007

    E' balbuziente credo...
  10. sateo

    Champions League

    Comunque in Europa, non vedo una squadra superiore in modo netto alle altre, tutte hanno i loro problemi.
  11. sateo

    GP Chiasso & GP Lugano 2007

    A Lugano fa tutto Mazzanti Alla "corsa del Lago" il bolognese dalla Panaria Navigare entra in tutte le fughe e porta l'attacco decisivo negli ultimi 1500 metri. Sul traguardo è primo davanti al basco Arreitunandia e il russo Petrov E' uno dei pochi cui affidereste i bambini da portare a scuola. Serio, testa sulle spalle e forza da vendere. Luca Mazzanti ha vinto il Gran premio di Lugano così: standosene il più tranquillo possibile finché era possibile, cioè fino all'ultimo giro di un circuito, fatto a 8, spettacolare e faticoso, poi rimanendo in testa alla corsa, infine entrando in tutti gli scatti e perfino in tutti i controscatti. "In questo modo - confessa - era difficile non centrare l'occasione buona". L'occasione buona è arrivata a 1500 metri dall'arrivo, quando è scattato il basco Arreitunandia. Mazzanti lo ha acciuffato ai -700. "Poi, con lui alla ruota, ho preso tempo". Ai -500 fra i due litiganti è passato, come una freccia, il terzo che sperava di godere: il russo Petrov. "In quel momento ho temuto la beffa - confida Mazzanti -, ma ho risposto subito e sono riuscito a rimontarlo. Poi ho continuato fino al traguardo. Senza problemi". Secondo Arreitunandia, terzo Petrov, poi, attaccati, gli altri sei attaccanti. LA SVOLTA - Luce e colori. Tavolini e tavolate. Franchi svizzeri. "La corsa del lago" è dapprima un assolato assolo dello svizzero Hungelbuhler, che raggranella fino a 6 minuti di vantaggio (km 80), poi ci provano in tanti: dai figli d'arte Thurau e Bernaudeau al messicano Aldape. Quando il gioco si fa duro, ecco il trio Astarloa, Nocentini e Barredo, poi sulla salita di Carona scatta il colombiano Soler, tenuto a vista d’occhio. Gruppetto offensivo compatto in discesa, fino alla sparata di Bertagnolli sulla Forca di San Martino, uno strappo caudino. "Ma conosco Leo - ammette Mazzanti - e lo curavo". Infine i fuochi d’artificio: con l'attacco di Arreitunandia, il recupero di Mazzanti, il colpo di Petrov e la volata. TUTTO SUL GIRO - In gergo, Mazzanti è un "cagnaccio". "Corro dall'inizio alla fine dell'anno. A Chiasso e Lugano ero venuto per prepararmi, ma dopo un terzo e un primo posto non vorrei passare per fenomeno". Correrà Milano-Torino, Tirreno-Adriatico, Milano-Sanremo e la Coppi & Bartali. "Ma il mio obiettivo è il Giro d'Italia. Parto per farlo bene: tappe, classifica, non so, quello che viene viene. E quello che viene andrà comunque bene, perché sarà il risultato di una vita da atleta". Mazzanti è di Bologna e abita a San Lazzero di Savena: "Esco di casa in bici, sono un tipo da 6-7 ore di allenamento, panini in tasca e, quando finiscono, mi fermo nei bar a prendere un cappuccino. Niente cardiofrequenzimetri: mi bastano le mie sensazioni. E niente compagnia: da solo, mi sento sempre in buona compagnia". A casa, a fargli compagnia, la compagna Susi e il piccolo Matteo, cinque mesi. "Ha già capito tutto di cui ha bisogno un papà che fa il corridore. E di notte dorme". E' caduto Ferrara: probabile frattura alla mano. Filmati-tv del Gp di Chiasso e del Gp di Lugano su Odeon, domani alle 20.05 e martedì alle 13.28. ARRIVO: 1. Luca Mazzanti (Panaria-Navigare), 172 km in 4.18’58", media 39,851; 2. Pedro Arreitunandia (Spa, Barloworld); 3. Evgeni Petrov (Rus, Tinkoff); 4. Lovqvist (Sve); 5. Botcharov (Rus); 6. Gerdemann (Ger); 7. Bertagnolli; 8. Siutsou (Bie); 9. Barredo (Spa); 10. Gasperoni a 35"; 11. Noè; 12. Pauriol (Fra); 13. Nocentini; 14. Lorenzetto; 15. De Matteis. (gazzetta)
  12. E'ancora presto, mancano 10 giorni.
  13. La Kuurne - Bruxelles - Kuurne è stata vinta in volata da Tom Boonen.
  14. Results 1 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas 5.04.38 2 Juan Antonio Flecha (Spa) Rabobank 0.02 3 Tom Boonen (Bel) Quickstep-Innergetic 4 Nick Nuyens (Bel) Cofidis 5 Stuart O'Grady (Aus) Team CSC 6 Baden Cooke (Aus) Unibet.com 0.30 7 Gorik Gardeyn (Bel) Unibet.com 0.39 8 Stefan Van Dijck (Ned) Wiesenhof-Felt 9 Robbie McEwen (Aus) Predictor-Lotto 10 Steven De Jongh (Ned) Quickstep-Innergetic 11 Philippe Gilbert (Bel) Française Des Jeux 12 Andreas Klier (Ger) T-Mobile 13 Niko Eeckhout (Bel) Chocolade Jacques-Topsport Vlaanderen 14 Murilo Fischer (Bra) Liquigas 15 Mathew Hayman (Aus) Rabobank 16 Marcus Burghardt (Ger) T-Mobile 17 Gabriele Balducci (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo 18 Jukka Vastaranta (Fin) Jartazi Promo Fashion 19 Bas Giling (Ned) Wiesenhof-Felt 20 Tomas Vaitkus (Ltu) Discovery Channel
  15. sateo

    Champions League

    Io credo che se l'Inter che scenderà in campo al Mestalla sarà l'Inter tritatutto del Campionato, la banda Mancini puo'vincere ovunque. Ma la Champions, non è il Campionato, e nasconde molte insidie, soprattutto psicologiche, che non so se una squadra non abituata a vincere come l'Inter riuscirà a contrastare.
  16. sateo

    GP Chiasso & GP Lugano 2007

    L'impresa di Brutt Si è comportato come fanno o i pazzi o i campioni: è scattato a 500 metri dall'arrivo. Nove volte su dieci ti lasciano cuocere e poi ti vengono a prendere, una volta su dieci non c'è neppure bisogno che ti vengano a prendere. Poi c'è una possibilità, più teorica che pratica, di potercela fare. Lui, Pavel Brutt, pazzo o campione, o forse un pazzo campione, ce l'ha fatta. Brutt ha vinto il Gran premio di Chiasso-Casinò Admiral battendo in volata sei avversari e un compagno di avventura. Davide Rebellin, il primo dei battuti, è riuscito a rimontarlo solo un istante dopo il traguardo. Gli altri, da Luca Mazzanti a Daniele Pietropolli, ne hanno potuto ammirare e invidiare solo la schiena. Venticinque anni, russo di San Pietroburgo, Brutt ha una storia identica a quella di Mikhail Ignatiev, l’astro nascente: la passione per la bici, la scuola di ciclismo nella Lokomotiv, il senso del rischio coltivato in pista, il senso dell'avventura cresciuto sulla strada, poi il professionismo, i primi tre anni in Spagna, controllando il fuori tempo massimo, da questa stagione in Italia, collezionando vittorie. Questa è la seconda: la prima in una tappa nel Giro della Malesia. Pavel abita con altri sette compagni di squadra, la Tinkoff, a Marina di Massa. E tra una corsa e l’altra (domani sarà a Lugano), frequenta l'Istituto dello sport di San Pietroburgo. Lui si definisce "un corridore completo", però ammette che "sulla salita di Morbio ho fatto tanta fatica". Era quello il punto cruciale dei due circuiti studiati intorno a Chiasso: 5 km all'insù, da ripetere 5 volte, di questi tempi sbriciolano il gruppo. I primi ad attaccare sono stati gli anarchici Baliani e l'olandese Wielinga, vincitore nel 2006, poi ci hanno provato lo spagnolo Barredo e Bertagnolli, quindi il bielorusso Siutsou inseguito da altri sette audaci. Rebellin e Mazzanti sono riusciti a ricucire lo strappo, a 3 km Siutsou si è arreso, poi la volata. Brutt: "Dovevo tentare il colpo di forza a sorpresa". Rebellin: "Sono stato bravo a rientrare, meno bravo in volata perché ho esitato un attimo fatale. Ma se la prendo come gara di preparazione alle classiche del nord, allora mi devo considerare contento". Mazzanti: "Quando Brutt è scattato, io ero alla ruota di Rebellin. E da lì non sono più uscito". Bene Pietropolli: l'anno scorso arrivò 5°, ma per il fotofinsh fu invisibile, stavolta ha chiuso quarto. Per Alessandro Ballan, caduto per la collisione fra una moto dell’organizzazione e alcuni corridori, ematomi ed escoriazioni alla gamba sinistra e alla schiena, ma nessuna frattura. Arrivo: 1. Pavel Brutt (Rus, Tinkoff), 172,9 km in 4.15’432, media 40, 568; 2. Davide Rebellin (Gerolsteiner); 3. Luca Mazzanti (Panaria-Navigare); 4. Pietropolli; 5. Petrov (Rus); 6. Bertagnolli; 7. Bosisio; 8. Siutsou (Bie) a 3"; 9. Elmiger (Svi) a 39"; 10. Calcagni (Svi). (gazzetta)
  17. Il tris di Bennati È il suo momento d’oro. E anche uno come lui, campione di modestia, fa fatica a tenere i piedi per terra. C’è da capirlo, Daniele Bennati. Non aveva mai vinto contro Alessandro Petacchi, il re degli sprint, e lo ha battuto tre volte su quattro alla Vuelta Valenciana. Prima, terza e quinta tappa. Sul rettilineo di Valencia, epilogo della corsa spagnola, l’aretino della Lampre-Fondital ha bissato il successo dell’anno scorso, chiudendo sul 3-1 il duello con Ale-jet. Le loro strade non si incroceranno più fino alla Milano-Sanremo (24 marzo). Ora Bennati va a sfidare Boonen alla Parigi-Nizza. Ma la rivalità a distanza tra il velocista affermato e quello emergente dello sprint tricolore è destinato a tenere banco un mese intero. Nel frattempo Bennati festeggia assieme alla Lampre-Fondital, che oggi ha piazzato Corioni terzo in volata alle spalle dei due uomini-jet. Neppure il secondo posto in classifica finale di Tadej Valjavec, a soli 8" dal vincitore Alejandro Valverde, può essere considerato un rammarico. Lo spagnolo della Caisse d’Epargne è stato superiore allo sloveno sull’Alto del Campello e ieri per essere sicuro è andato anche a prendersi l’abbuono (5") dello sprint intermedio, piazzandosi 4° in volata (l’altro è finito 38° a 3"). Mentre Damiano Cunego ha pensato ad allenarsi, salvo tentare uno scatto che non ha dato frutti, nella tappa regina di venerdì. Il motivo conduttore di tutta la Valenciana è stato però il confronto Petacchi-Bennati. Con il secondo che si candida al ruolo di guastafeste anche alla Sanremo. "Non mi sarei mai aspettato di vincere tre tappe — confida Bennati, 26 anni —. Soprattutto contro Petacchi. Non mi vergogno a dire che in questo momento sono un po' più forte di lui. Ora mi manca un successo importante, come la Sanremo. Può essere l’anno buono, ma non voglio pensarci troppo". Il rivale della Milram risponde: "Forse in questo momento Bennati è più forte. Ma io ho corso tanto e sono stanco. La Sanremo, lo sappiamo, è una volata tutta diversa". (gazzetta)
  18. Super Pozzato Da solo, da campione, nella terra del ciclismo. Sul pavé dell'Het Volk, la classica fiamminga chiamata "il piccolo Fiandre" che apre la stagione in Belgio, Filippo Pozzato si conquista la consacrazione: stoppa Boonen nel finale, corre con acutezza e nell'ultimo chilometro compie un capolavoro che strappa l’applauso dei belgi. Il vicentino della Liquigas va a riprendere l’australiano O’Grady e lo spagnolo Flecha, frenati dalla stanchezza e dal vento contrario, e riesce a mettere persino 2" di margine sugli inseguitori. Flecha salva il secondo posto da Boonen, poi Nuyens, O’Grady e Cooke: un arrivo da Giro delle Fiandre, che si correrà domenica 8 aprile, il giorno di Pasqua. Proprio il Fiandre è il secondo obiettivo stagionale di Pozzato, dopo la Milano-Sanremo del 24 marzo nella quale inseguirà il bis. "Devo ringraziare la squadra che ha fatto un lavoro eccezionale - racconta Pozzato, 26 anni -. Dal via siamo stati attentissimi, con Quinziato in fuga abbiamo fatto lavorare le altre formazioni, poi Petito e Fischer mi hanno coperto nel finale. Ho scelto di venire in questa squadra, avevo detto che mi sentivo pronto a prendermi le responsabilità da leader: lo sto dimostrando con i risultati". E’ il terzo italiano a imporsi nell’Het Volk: ci erano riusciti soltanto Franco Ballerini nel 1995 e Michele Bartoli nel 2001. Per Pozzato è il secondo successo del 2007: sei giorni fa aveva vinto il Giro dell’Alto Var, in Francia, corsa dura e selettiva. Domani correrà la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, poi Tirreno-Adriatico (dal 14 al 20 marzo) e Sanremo. (gazzetta)
  19. Un Petacchi cosi' forte in salita non si è mai visto, non dico che a Sanremo attaccherà sul Poggio, ma sicuramente sarà molto difficile staccarlo.
  20. Comunque la salita non era affatto difficile, in quanto Petacchi è arrivato 43° a soli 1'17" da Contador.
  21. sateo

    GP Chiasso & GP Lugano 2007

  22. Week-end di classiche nordiche in Belgio, dove sabato si corre l'Omloop Het Volk, mentre domenica è di scena la Kuurne - Bruxelles - Kuurne. OMLOOP HET VOLK 2007 Muri (Lunghezza-Pendenza Media-Pendenza Massima): Kluisberg (1100 m-8%-13%) km 38 Cote de Trieu (1100 m-8%-13%) km 45 Oude Kwaremont (2200 m-4%-11%) km 51 Hotondberg (800 m) km 55 Muur (Grammont) (825 m-9%-20%) km 82 Valkenberg (875 m-6,1%-12,8%) km 99 Eikenberg (1200 m-5%-11%) km 112 Leberg (600 m-4%-16%) km 121 Berendries (900 m-5%-14%) km 125 Molenberg (325 m-10%-17%) km 137 Startlist: http://www.cyclingnews.com/road/2007/mar07...7/?id=startlist
  23. Vuelta, il giorno di Contador Alla Valenciana lo spagnolo si scatena sulla salita dell'Alto del Campello vincendo davanti a Valverde che ha tolto la maglia di leader a Bennati. Sella 14° il migliore degli italiani Se i suoi gregari vanno così, figurarsi come andrà Ivan Basso. È quello che viene da pensare, dopo l’impresa solitaria con cui Alberto Contador ha conquistato oggi l’Alto del Campello, la salita simbolo della Vuelta Valenciana e una delle più dure di Spagna. Lo scalatorino madrileno, ripescato dalla Discovery Channel dopo l’addio della Liberty di Manolo Saiz, sarà uno degli uomini di Basso al Tour. Intanto si toglie il primo sassolino dalla scarpa, dopo aver attraversato anche lui i mesi difficili dell’inchiesta doping Operacion Puerto, da cui è stato scagionato quasi subito con il consenso della Federciclo iberica. Contador, 24 anni, ha preso in pugno la situazione a 3 chilometri dalla vetta, dopo uno scatto di Sella ai piedi dell’ultima salita e una fiammata di Damiano Cunego, che doveva aprire la strada al compagno Valjavec. Quando ha ripreso il veronese, il nuovo pupillo di Bruyneel ha accelerato con una progressione spaventosa fino in cima. Con buona pace dei Lampre-Fondital di Martinelli, che avevano lavorato tutto il giorno assieme a Rabobank e Csc per riprendere la fuga inziale di De la Fuente, Munoz, Vedugo, Lastras e del redivivo Sevilla. Alle spalle di Contador è risalito l’altro spagnolo Alejandro Valverde. Il capitano della Caisse d’Epargne, vincitore del ProTour 2005, con il 2° posto ha sfilato la maglia amarillo di leader a Bennati e non dovrebbe avere problemi a difenderla domani nella tappa finale di Valencia (dove è atteso il quarto round della sfida Petacchi-Bennati). In classifica lo seguono lo sloveno Valjavec (Lampre-Fondital) e il lussemburghese Frank Schleck (Csc) finiti 3° e 4° sul Campello. Poi Brajkovic, che ha aiutato Contador. Miglior italiano Emanuele Sella (Panaria-Navigare), oggi 14° a 24": nella generale è 9°. Cunego è finito 18° a 34 secondi. Paura invece per Daniele Colli, coinvolto in una caduta nelle retrovie, quando il gruppo nel finale inseguiva i fuggitivi a forte velocità. È stato portato in ospedale. Per lui forte trauma cranico e sospetta frattura di una clavicola. (gazzetta)
  24. Avevo letto il live scritto da un altro sito e davano al terzo posto Cunego, invece il Piccolo Principe ha lavorato per Valijavec, che è arrivato terzo.
  25. Sull'Alto de Campello ha vinto Contador con un attacco a 1 km dal traguardo. Secondo Valverde (nuovo leader) e terzo Cunego.
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