sateo
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Un applauso per il coraggio a Ricco' che ha tentato il colpaccio, cercando di recuperare il gap in classifica da Kloden & co., ma non c'è riuscito.
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No...questo è un arrivo per scalatori!!!
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Secondo me alla fine della tappa di oggi il leader sarà Kloden o Vinokourov.
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Una sconfitta bellissima Contador batte un grande Rebellin Ed ora da dove cominciamo? Dallo sconfitto o dal vittorioso? Dal giovane rampante o dall'anziano solitario? Un incrocio di quasi struggente bellezza è quello che si è verificato alla Parigi-Nizza, dove tutte le trame tessute nei giorni scorsi sono giunte alla loro soluzione, a un epilogo non scevro di una certa sua tragicità (sportiva, s'intende). Una sfida all'Ok Corral in cui non c'erano buoni o cattivi, ma in cui ognuno aveva i suoi motivi e le sue legittime ambizioni. A partire da Alberto Contador, che è bravo, che in salita va bene, che ha tutto per imporsi all'attenzione generale, anche una storia travagliata di problemi di salute dai quali ha saputo tirarsi fuori negli anni passati; ha tutto, e ce l'aveva anche un anno fa, ma poi è stato spazzato via da OP e ha vissuto mesi difficili, prima di riparare (destino parallelo a quello di un certo Basso) in America, un viaggio della speranza dalla vecchia Europa alla nuova frontiera, che non l'ha però sbarcato a Ellis Island, bensì in uno degli squadroni più temibili del mondo, Discovery Channel, già il nome incute un certo rispetto, perché contiene anche quel che caratterizza un po' l'anima del ciclista, quel senso di scoperta, andare oltre, spingersi dove nessuno è mai giunto prima. Spingersi per esempio in un attacco a testa bassa sul Col d'Eze, ultima salita della Parigi-Nizza e quindi ultima speranza, per uno scalatore come Contador, per vincere la Course au Soleil. Attaccare sull'Eze, sì, ma quando? Subito, subitissimo, come fosse un'urgenza insopprimibile a muovere le gambe di Alberto. Il terreno gliel'avevano preparato i suoi compagni di squadra, da Leipheimer a Danielson, da Popovych (splendido ancora una volta) a Devolder, per finire a Paulinho, Vaitkus e White (e così li abbiamo citati tutti), che si sono immolati alla causa nella prima parte di tappa e poi hanno abbandonato la corsa. Un forcing doloroso, insistito, martellante, che - non dando a nessuno possibilità di fughe serie (ci ha provato il solito impagabile Voeckler sul Col de la Porte) - ha demolito quel poco che restava del già poco che componeva la squadra di Davide Rebellin. Eccolo qui, il secondo soggetto della nostra storia. L'anziano. Russ e Fothen (non il forte Marcus, ma l'acerbo Thomas), penultimo e terzultimo al traguardo; e un Kohl sottotono. Questo passava il convento, chiaro che con questa compagnia non si tarda a sentirsi soli. Solo più che mai, il vicentino, a sbrogliare da sé una matassa per lui ingarbugliatissima, con quei satanassi di Esploratori a devastare il gruppo e a preparare il campo per uno dei più annunciati attacchi del decennio, quello di Contador sul Col d'Eze. E in queste condizioni, con in più una Caisse d'Epargne lì in agguato ad approfittare di ogni piega favorevole della corsa (con tre uomini in forma a battagliare: López García, Sánchez Gil e Rodríguez Oliver), una Predictor in cui Evans poteva contare sull'appoggio spassionato di Horner, e un drappello di altri battitori liberi (soli anche loro, ma non obbligati a difendere alcuna rendita di posizione, anzi al limite pronti ad attaccare se necessario: Valjavec, Samuel Sánchez, Botcharov, Schleck, per finire con Pellizotti in maglia verde - ereditata dal ritiro di Bennati); ecco, in questa situazione che può fare un uomo solo, anche se valoroso? Travestirsi da eroe western e prepararsi alla suddetta sfida all'Ok Corral, sapendo di andare incontro a un rovescio sicuro, ma non potendo - né tantomeno volendo - esimersene, anzi: offrendo il petto alla patria, si sarebbe detto in altre epoche; in termini meno arcaici: mettendoci tutto l'orgoglio possibile, e lasciando dietro di sé un tracciato di dignità che avrebbe molto da insegnare a chiunque, ciclista e non, sportivo e non. Pronto a tirare il gruppo in salita (quando Contador ha guadagnato fino a 40"), bravo a non perdere le ruote di Samuel Sánchez quando la discesa a rotta di collo sembrava poter avvicinare gli inseguitori al bellissimo fuggitivo; 17", limite invalicabile oltre il quale il gruppetto di Rebellin non è riuscito ad andare, anche perché - non solo per stanchezza generale, e che diamine, siamo solo al 18 marzo - a un certo punto nessuno più ha collaborato, anche quelli veloci che potevano ambire al successo di tappa (tiratina d'orecchi a Pellizotti, anche se lui una frazione l'ha già messa in carniere); e allora, anziché mettersi a sbraitare a destra e a manca, anziché pietire aiuti a questo o a quello, Rebellin, a due chilometri dalla fine, quando era già troppo tardi (ma nel ciclismo non si sa mai), ha fatto l'unica cosa che potesse fare, è scattato da solo all'inseguimento di Contador, in uno slancio di straordinario vigore morale, esemplare nella sua linearità, da subito consapevole della propria inutilità, eppure necessario, doveroso. Vano. Infatti Contador è arrivato al traguardo da solo, urlando come un forsennato un liberatorio "Toma, Toma, Toma!", che non è la parodia di un film di guerra, ma un modo di dire che letteralmente significa "Prendi, prendi, prendi!", un po' come dire "Tiè!", ma senza l'accezione dello sberleffo. Solo la voglia di urlare all'ambiente - di cui è stato per diversi mesi figlio incompreso - tutta la sua rabbiosa felicità per essere tornato alla grande: "Io sono qui, sono rinato, dovrete fare i conti con me e occhio perché non faccio sconti". Qualche sconto l'ha fatto invece la Caisse d'Epargne, che nel complesso era nella miglior formazione sul Col d'Eze, ma non è stata capace di orchestrare un attacco organico in salita (e questa può anche essere questione di gambe), ma quel che è peggio non è stata in grado di spendersi nei chilometri finali, in pianura, quando occorreva la testa per raccogliere il massimo che fosse possibile: una vittoria di tappa, per esempio, o un piazzamento migliore in classifica per Luis Sánchez. Entrambe le opzioni passavano dall'annullamento della fuga di Contador, e invece i neri di Echavarri si sono nascosti e poi sono venuti fuori (due su tre di loro) nell'ultimo chilometro, con un contropiede inutile che li ha portati a festeggiare il secondo e il terzo posto di giornata. Bravi merli. Più in generale, questa Parigi-Nizza ci lascia con diverse considerazioni: intanto un affetto sempre più grosso per Rebellin (il già di per sé naturale sentimento che si accompagna ai campioni sulla via del tramonto, è rafforzato dal comportamento in gara di Davide), poi la consapevolezza che Pellizotti può entrare realmente in una nuova dimensione; per non dire dei progressi di Contador, che è maturato visibilmente e che ci incuriosisce per quanto riguarda il ruolo che si ritaglierà accanto a Basso. Ma l'attualità è quella di questa settimana che ci porta dritti alla Sanremo: e allora prendiamo nota di un Bennati eccellente, che si è testato a fondo anche in salita, e che in volata ha saputo far meglio di Boonen. Ma fossimo nei favoriti per la Classicissima, non sottovaluteremmo il belga: il ricordo della Vuelta 2005, in cui un Tom abbastanza trasparente ci fece pensare che non potesse esprimersi al meglio nel Mondiale che poi invece vinse, è ancora fresco per non tenerlo ben stampato in mente. (cicloweb)
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Alla fine chi ci ha rimesso è lo sfigato italiano...povero Rebellin!!!
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Results 1 Alberto Contador (Spa) Discovery Channel 3.15.47 (39.686 km/h) 2 David López García (Spa) Caisse d'Epargne 0.19 3 Joaquím Rodríguez (Spa) Caisse d'Epargne 4 Samuel Sánchez (Spa) Euskaltel-Euskadi 0.22 5 Alexandre Botcharov (Rus) Crédit Agricole 6 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 7 Tadej Valjavec (Slo) Lampre-Fondital 8 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner 9 Fränk Schleck (Lux) Team CSC 10 Cadel Evans (Aus) Predictor-Lotto 11 Luis León Sánchez (Spa) Caisse d'Epargne 12 Jérôme Pineau (Fra) Bouygues Telecom 1.00 13 Sébastien Joly (Fra) Française Des Jeux 14 Andy Schleck (Lux) Team CSC 15 David Millar (GBr) Saunier Duval-Prodir 16 Sébastien Rosseler (Bel) Quickstep-Innergetic 17 Patxi Vila (Spa) Lampre-Fondital 18 Levi Leipheimer (USA) Discovery Channel 19 Yaroslav Popovych (Ukr) Discovery Channel 20 Chris Horner (USA) Predictor-Lotto 21 Pierrick Fédrigo (Fra) Bouygues Telecom 1.05 22 Sylvain Chavanel (Fra) Cofidis 1.45 23 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 24 Tom Danielson (USA) Discovery Channel 25 Igor Astarloa (Spa) Milram Final General classification 1 Alberto Contador (Spa) Discovery Channel 29.55.22 2 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner 0.26 3 Luis León Sánchez (Spa) Caisse d'Epargne 0.42 4 Tadej Valjavec (Slo) Lampre-Fondital 0.49 5 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 0.57 6 David López García (Spa) Caisse d'Epargne 1.00 7 Cadel Evans (Aus) Predictor-Lotto 1.01 8 Fränk Schleck (Lux) Team CSC 1.08 9 Samuel Sánchez (Spa) Euskaltel-Euskadi 1.12 10 Joaquím Rodríguez (Spa) Caisse d'Epargne 1.22 11 Alexandre Botcharov (Rus) Crédit Agricole 1.29 12 Sébastien Joly (Fra) Française Des Jeux 1.36 13 David Millar (GBr) Saunier Duval-Prodir 1.46 14 Jérôme Pineau (Fra) Bouygues Telecom 15 Patxi Vila (Spa) Lampre-Fondital 2.10 16 Andy Schleck (Lux) Team CSC 2.20 17 Sylvain Chavanel (Fra) Cofidis 2.29 18 Pierrick Fédrigo (Fra) Bouygues Telecom 2.35 19 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 2.41 20 Yaroslav Popovych (Ukr) Discovery Channel 2.55 21 Maxim Iglinsky (Kaz) Astana 3.02 22 Maxime Monfort (Bel) Cofidis 3.26 23 Bobby Julich (USA) Team CSC 3.41 24 Chris Horner (USA) Predictor-Lotto 4.02 25 Jurgen Van den Broeck (Bel) Predictor-Lotto 4.15 26 Levi Leipheimer (USA) Discovery Channel 5.52 27 Sandy Casar (Fra) Française Des Jeux 7.04 28 Jesús Del Nero (Spa) Saunier Duval-Prodir 7.27 29 Francisco Pérez (Spa) Caisse d'Epargne 8.48 30 Samuel Dumoulin (Fra) Ag2r Prévoyance 9.55 31 Hubert Dupont (Fra) Ag2r Prévoyance 10.04 32 Dmitriy Fofonov (Kaz) Crédit Agricole 10.53 33 Patrik Sinkewitz (Ger) T-Mobile 11.06 34 Marcus Burghardt (Ger) T-Mobile 11.41 35 Patrick Calcagni (Swi) Liquigas 11.56 36 Joost Posthuma (Ned) Rabobank 12.20 37 José Luis Arrieta (Spa) Ag2r Prévoyance 12.45 38 Mikel Astarloza (Spa) Euskaltel-Euskadi 12.55 39 Tom Danielson (USA) Discovery Channel 14.22 40 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 17.16 41 Gorka Verdugo (Spa) Euskaltel-Euskadi 19.40 42 Thomas Voeckler (Fra) Bouygues Telecom 19.45 43 Benoît Joachim (Lux) Astana 19.49 44 Yuriy Krivtsov (Ukr) Ag2r Prévoyance 22.18 45 Sébastien Rosseler (Bel) Quickstep-Innergetic 22.44 46 Amaël Moinard (Fra) Cofidis 23.04 47 Steve Zampieri (Swi) Cofidis 24.18 48 Roger Hammond (GBr) T-Mobile 24.33 49 Markel Irizar (Spa) Euskaltel-Euskadi 25.24 50 Philippe Gilbert (Bel) Française Des Jeux 26.43 51 Igor Astarloa (Spa) Milram 26.50 52 Frédéric Bessy (Fra) Cofidis 29.51 53 Stijn Devolder (Bel) Discovery Channel 29.57 54 Rémi Pauriol (Fra) Crédit Agricole 29.58 55 Alberto Ongarato (Ita) Milram 30.18 56 Christophe Rinero (Fra) Saunier Duval-Prodir 30.45 57 Mario Aerts (Bel) Predictor-Lotto 32.11 58 Josep Jufré (Spa) Predictor-Lotto 33.21 59 Aleksandr Kuschynski (Blr) Liquigas 33.28 60 Dmitriy Muravyev (Kaz) Astana 33.30 61 Pieter Weening (Ned) Rabobank 33.37 62 Iker Camaño (Spa) Saunier Duval-Prodir 33.57 63 Bert Roesems (Bel) Predictor-Lotto 34.08 64 Christophe Laurent (Fra) Crédit Agricole 34.17 65 Kevin Van Impe (Bel) Quickstep-Innergetic 35.43 66 David Loosli (Swi) Lampre-Fondital 36.00 67 Juan Antonio Flecha (Spa) Rabobank 39.06 68 Freddy Bichot (Fra) Agritubel 40.11 69 Matthias Russ (Ger) Gerolsteiner 42.09 70 Benoît Salmon (Fra) Agritubel 43.56 71 Alan Pérez (Spa) Euskaltel-Euskadi 46.40 72 Mathieu Ladagnous (Fra) Française Des Jeux 47.28 73 Rubén Pérez (Spa) Euskaltel-Euskadi 48.27 74 Nicolas Vogondy (Fra) Agritubel 52.07 75 Cyril Dessel (Fra) Ag2r Prévoyance 76 Andoni Aranaga (Spa) Euskaltel-Euskadi 54.32 77 Steven De Jongh (Ned) Quickstep-Innergetic 55.44 78 Mathew Hayman (Aus) Rabobank 56.30 79 Ralf Grabsch (Ger) Milram 56.35 80 Wilfried Cretskens (Bel) Quickstep-Innergetic 57.32 81 Thomas Fothen (Ger) Gerolsteiner 58.51
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Si dice che la Caisse d'Epargne (3° con Sanchez) non abbia voluto andare a riprendere l'uomo Discovery Channel Contador per non farsi nemici in vista della sfida Valverde - Basso al Tour de France.
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Results 1 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 27.08 (45.33 km/h) 2 Andreas Klöden (Ger) Astana 0.01 3 Kim Kirchen (Lux) T-Mobile 0.06 4 Alexander Vinokourov (Kaz) Astana 0.13 5 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit Systems 0.21 6 Janez Brajkovic (Slo) Discovery Channel 7 Jens Voigt (Ger) Team CSC 0.24 8 Thomas Dekker (Ned) Rabobank 0.33 9 Vladimir Gusev (Rus) Discovery Channel 0.36 10 Linus Gerdemann (Ger) T-Mobile 0.40 11 Enrico Gasparotto (Ita) Liquigas 0.42 12 Michele Scarponi (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo 0.46 13 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 0.48 14 Stuart O'Grady (Aus) Team CSC 0.49 15 Michael Boogerd (Ned) Rabobank 0.51 16 Staf Scheirlinckx (Bel) Cofidis 0.52 17 Pablo Lastras (Spa) Caisse d'Epargne 0.54 18 Vasil Kiryienka (Blr) Tinkoff Credit Systems 1.04 19 Leif Hoste (Bel) Predictor-Lotto 20 Marzio Bruseghin (Ita) Lampre-Fondital 1.07 General classification after stage five 1 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 19.25.51 2 Andreas Klöden (Ger) Astana 0.03 3 Alexander Vinokourov (Kaz) Astana 0.09 4 Kim Kirchen (Lux) T-Mobile 0.12 5 Janez Brajkovic (Slo) Discovery Channel 0.27 6 Jens Voigt (Ger) Team CSC 0.30 7 Thomas Dekker (Ned) Rabobank 0.39 8 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit Systems 0.41 9 Linus Gerdemann (Ger) T-Mobile 0.46 10 Michael Boogerd (Ned) Rabobank 0.57 11 Staf Scheirlinckx (Bel) Cofidis 0.58 12 Michele Scarponi (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo 1.06 13 Pablo Lastras (Spa) Caisse d'Epargne 1.14 14 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo 1.15 15 Ricardo Serrano (Spa) Tinkoff Credit Systems 1.20 16 Stuart O'Grady (Aus) Team CSC 1.25 17 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval-Prodir 1.46 18 David Arroyo (Spa) Caisse d'Epargne 1.56 19 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 1.57 20 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas
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Acuto dell'altro Schumacher Il 25enne Stefan, tedesco come il più noto Michael, vince a cronometro la quinta tappa della Tirreno-adriatico e diventa il nuovo leader. Riccò crolla, Bettini soffre Lo Schumacher pilota più che una telefonata al successore Raikkonen non ha potuto fare, così è stato lo Schumacher ciclista a tenere alto l’onore del cognome che in italiano significa "ciabattino". E proprio in una zona d’Italia molto famosa per le scarpe il 25enne Stefan, compagno di squadra di Rebellin alla Gerolsteiner, ha vissuto una domenica speciale: vittoria nella quinta tappa della Tirreno-Adriatico, 20,5 km a cronometro da Civitanova Marche a Civitanova Alta (con 3 km di ascesa al 5,7%), e primato in classifica alla vigilia della frazione regina, l’arrivo in salita di domani a San Giacomo Monti della Laga. GIRO D'ITALIA - Proprio in Italia Schumacher s’era rivelato, vincendo due tappe al Giro d’Italia dello scorso anno: oggi ha fatto meglio di tutti un po’ a sorpresa (ma neanche troppo, ricordandolo primo nel 2006 pure al cronopologo del Giro del Benelux) beffando sul filo, per 1", il tedesco Andreas Kloden (Astana), rimontandogli 6" negli ultimi 5 chilometri. Difficilmente pronosticabile il terzo posto del lussemburghese Kirchen (T-Mobile), a 6", mentre il kazako Vinokourov (Astana) ha chiuso quarto a 13". Per trovare un italiano bisogna scendere fino all’11° posto: Enrico Gasparotto (Liquigas) ha pagato 42", subito dietro di lui Scarponi (a 46") e Nibali (a 48"). RICCO' - Ben più lontano invece Riccardo Riccò: il 23enne modenese della Saunier-Duval, splendido vincitore di Macerata e Offagna, ha pagato un dazio ben maggiore di quanto si aspettasse. "Pensavo di perdere un minuto al massimo - ha detto - ma è stata una giornata storta, le gambe non giravano". Il cronometro conferma: 48° a 2’06" e tanti saluti al primato. Ora Schumacher comanda con 3" su Kloden e 9" su Vinokourov, mentre Riccò è staccato di 1’46" e la vittoria finale sembra sfumata. "Ma in salita proverò a vincere ancora, e non è detto che una giornata storta non capiti anche agli altri". (gazzetta)
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Vittoria in solitaria di Contador che stacca tutti sul Col d'Eze e strappa la vittoria finale a Rebellin, che arriva secondo in classifica. Quindi la prima corsa Pro Tour 2007 va allo spagnolo della Discovery Channel.
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Crono a Schumacher che vince con un secondo di vantaggio su Kloden, nuovo leader della corsa. Ricco' è arrivato ad oltre 2 minuti.
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6a tappa: Brignoles - Cannes - 200.0 km 1 Luis Leon Sánchez Gil Spagna Caisse d'Epargne 4h46'32" 2 Mirco Lorenzetto Italia Team Milram a 28" 3 Jérôme Pineau Francia Bouygues Telecom a 28" 4 Franco Pellizotti Italia Liquigas a 28" 5 Samuel Dumoulin Francia AG2R Prevoyance a 28" 6 Alexandre Botcharov Russia Crédit Agricole a 28" 7 Maxim Iglinskiy Kazakistan Astana a 28" 8 Samuel Sánchez González Spagna Euskaltel - Euskadi a 28" 9 Davide Rebellin Italia Gerolsteiner a 28" 10 Jurgen Van den Broeck Belgio Predictor - Lotto a 28" . Classifica 1 Davide Rebellin Italia Gerolsteiner 26h39'39" 2 Alberto Contador Velasco Spagna Discovery Channel Pro Cycling Team a 6" 3 Luis Leon Sánchez Gil Spagna Caisse d'Epargne a 16" 4 Tadej Valjavec Slovenia Lampre - Fondital a 23" 5 Franco Pellizotti Italia Liquigas a 31" 6 Sébastien Joly Francia Française Des Jeux a 32" 7 Cadel Evans Australia Predictor - Lotto a 35" 8 David Millar Gran Bretagna Saunier Duval - Prodir a 42" 9 Frank Schleck Lussemburgo Team CSC a 42" 10 Jérôme Pineau Francia Bouygues Telecom a 42" 11 Sylvain Chavanel Francia Cofidis, le Crédit par Télephone a 43" 12 David López García Spagna Caisse d'Epargne a 43" 13 Samuel Sánchez González Spagna Euskaltel - Euskadi a 46" 14 Thomas Lövkvist Svezia Française Des Jeux a 51" 15 Roman Kreuziger Repubblica Ceca Liquigas a 54" 16 Joaquín Rodríguez Oliver Spagna Caisse d'Epargne a 1'03" 17 Alexandre Botcharov Russia Crédit Agricole a 1'05" 18 Francisco Javier "Patxi" Vila Errandonea Spagna Lampre - Fondital a 1'06" 19 Maxim Iglinskiy Kazakistan Astana a 1'13" 20 Andy Schleck Lussemburgo Team CSC a 1'17" 21 Jurgen Van den Broeck Belgio Predictor - Lotto a 1'20" 22 Pierrick Fedrigo Francia Bouygues Telecom a 1'26" 23 Maxime Monfort Belgio Cofidis, le Crédit par Télephone a 1'38" 24 Iban Mayo Diez Spagna Saunier Duval - Prodir a 1'39" 25 Joost Posthuma Olanda Rabobank a 1'48" 26 Yaroslav Popovych Ucraina Discovery Channel Pro Cycling Team a 1'51" 27 Bobby Julich Usa Team CSC a 1'52" 28 Christopher Horner Usa Predictor - Lotto a 2'58" 29 Levi Leipheimer Usa Discovery Channel Pro Cycling Team a 4'48" 30 Sandy Casar Francia Française Des Jeux a 5'15"
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Mi fa piacere, ma gli articoli sono spunto per la discussione e raccontano gli eventi.
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Non è Piccinini, ma è Compagnoni di Sky.
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Results 1 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval-Prodir 3.50.22 2 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.04 3 Alexander Vinokourov (Kaz) Astana 4 Janez Brajkovic (Slo) Discovery Channel 5 Thomas Dekker (Ned) Rabobank 6 Andreas Klöden (Ger) Astana 7 Michael Boogerd (Ned) Rabobank 8 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo 9 Jens Voigt (Ger) Team CSC 10 Linus Gerdemann (Ger) T-Mobile 11 Kim Kirchen (Lux) T-Mobile 12 Luca Mazzanti (Ita) Ceramica Panaria-Navigare 13 Ricardo Serrano (Spa) Tinkoff Credit Systems 14 Staf Scheirlinckx (Bel) Cofidis 15 Gorazd Stangelj (Slo) Lampre-Fondital 0.18 16 Michele Scarponi (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo 17 Stuart O'Grady (Aus) Team CSC 18 David Arroyo (Spa) Caisse d'Epargne 19 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas 20 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit Systems General classification after stage four 1 Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval-Prodir 18.58.23 2 Alexander Vinokourov (Kaz) Astana 0.16 3 Stefan Schumacher (Ger) Gerolsteiner 0.20 4 Andreas Klöden (Ger) Astana 0.22 5 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo 0.26 6 Janez Brajkovic (Slo) Discovery Channel 7 Linus Gerdemann (Ger) T-Mobile 8 Jens Voigt (Ger) Team CSC 9 Kim Kirchen (Lux) T-Mobile 10 Thomas Dekker (Ned) Rabobank 11 Staf Scheirlinckx (Bel) Cofidis 12 Michael Boogerd (Ned) Rabobank 13 Ricardo Serrano (Spa) Tinkoff Credit Systems 14 Luca Mazzanti (Ita) Ceramica Panaria-Navigare 15 Filippo Pozzato (Ita) Liquigas 0.40 16 Evgeni Petrov (Rus) Tinkoff Credit Systems 17 Rinaldo Nocentini (Ita) Ag2r Prévoyance 18 Michele Scarponi (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo 19 Fabian Wegmann (Ger) Gerolsteiner 20 Pablo Lastras (Spa) Caisse d'Epargne 21 David Arroyo (Spa) Caisse d'Epargne 22 Gorazd Stangelj (Slo) Lampre-Fondital 0.53 23 José Luis Rubiera (Spa) Discovery Channel 0.54 24 Stuart O'Grady (Aus) Team CSC 0.56 25 Laurent Brochard (Fra) Bouygues Telecom 1.11 26 Vasil Kiryienka (Blr) Tinkoff Credit Systems 1.13 27 Serguei Yakovlev (Kaz) Astana 28 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas 1.29 29 Dario Cioni (Ita) Predictor-Lotto 30 Ludovic Turpin (Fra) Ag2r Prévoyance
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Tirreno: Riccò, bis da primato Nella quarta tappa il 23enne della Saunier Duval-Prodir ripete il successo del giorno prima e conquista la maglia di leader. Battuti Schumacher e Vinokourov. Bettini cade all'inizio dell'ultima ascesa Come il giorno prima, anzi meglio. Perché stavolta nessuno potrà dire di essere stato sorpreso dall’azione di Riccardo Riccò: il 23enne modenese di Formigine, dopo il successo ieri di Macerata, ha concesso il bis a Offagna nella quarta frazione di Tirreno-Adriatico. E si è vestito anche della maglia giallorossa di leader della classifica strappandola al russo Arekeev: sarà difficile che domani riesca a difenderla nella cronometro di domani a Civitanova (20,5 km), ma lunedì il traguardo in quota di San Giacomo potrebbe sorridergli, con la condizione che ha. A quel punto, l’ultima frazione a San Benedetto potrebbe trasformarsi in una passerella trionfale. PERCORSO ACCORCIATO - Intanto, ha fatto doppietta in 24 ore, al termine di una frazione leggermente accorciata per l’errore di percorso di un vigile all’altezza di Cingoli che si concludeva su uno strappo di 3.700 metri (con un po’ di pavè). Ieri l’ultimo ad arrendersi era stato Scarponi, oggi è toccato a Vinokourov incassare il contropiede vincente all’ultimo chilometro del talento della Saunier Duval, arrivato con 4" su Schumacher, lo stesso Vinokourov, Brajkovic, T. Dekker, Kloden, Boogerd e Garzelli. BETTINI DI NUOVO A TERRA - Un ordine d’arrivo importante che non vede Paolo Bettini nelle prime posizioni, nonostante il campione del mondo avesse provato ad attaccare prima dell’imbocco della salita: caduto già ieri (dito lussato), il 32enne livornese è finito di nuovo a terra nella curva a destra che introduceva lo strappo conclusivo (gli era cascato davanti Elmiger). "Mi è finito un palo in faccia" ha detto a caldo, prima di correre in ospedale per accertamenti. Al mattino era già finita invece la Tirreno di Ivan Basso: ieri l’ortopedico aveva diagnosticato al varesino, caduto con Bettini, uno stiramento al legamento del polso sinistro. Basso, con una fasciatura speciale, ha provato comunque a ripartire ma si è fermato dopo 36,5 km per non rischiare. Improbabile la partecipazione alla Milano-Sanremo di sabato prossimo: lo rivedremo alla Vuelta Castilla y Leon, breve corsa a tappe spagnola in calendario dal 26 al 30 marzo con una cronometro e un arrivo in salita. (gazzetta)
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Basso parte, ma si ferma subito Il varesino caduto venerdì ha provato a prendere il via con il polso sinistro fasciato, ma dopo 36 km ha preferito arrendersi per non rischiare. In forse anche la Milano-Sanremo E’ finita dopo 36,5 chilometri della 4ª tappa, la Pievebovigliana-Offagna di 161 km, la Tirreno-Adriatico di Ivan Basso. Il 29enne varesino della Discovery Channel ha provato lo stesso a prendere il via nonostante la caduta di ieri: gli era finita addosso la bicicletta del francese Talabardon a una quarantina di chilometri dal traguardo, e aveva fatto un capitombolo. Staccato, aveva concluso la terza frazione a 6’54". "Il problema è la mano sinistra. L’ortopedico mi ha detto che mi sono salvato per pochi millimetri, mi fossi rotto lo scafoide sarei stato costretto a uno stop di sei settimane. Ho uno stiramento del legamento del polso con versamento interno del liquido. Proverò a ripartire, ma è dura": così il vincitore del Giro d’Italia 2006 ieri sera, al rientro in albergo a Porto San Giorgio, avvenuto intorno alle 22.30. E in effetti ci ha provato: stamane alla partenza aveva una fasciatura speciale. Ma la tappa è partita subito ad andatura sostenuta, e Ivan ha preferito non rischiare. A questo punto diventa improbabile anche la partecipazione alla Milano-Sanremo del 24 marzo: Basso, che nel 2007 era già caduto al Giro di California picchiando entrambe le ginocchia, potrebbe rientrare in gara alla Vuelta Castilla y Leon, breve corsa a tappe spagnola con una crono e un arrivo in salita in calendario dal 26 al 30 marzo. E’ regolarmente in corsa invece, come previsto, Paolo Bettini: il campione del mondo, coinvolto ieri nella stessa caduta di Basso, lamentava una lussazione all’indice destro, che gli è stato bendato. (gazzetta)
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QUA SI PARLA SOLO DI CHAMPIONS LEAGUE.
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Non si sente niente, pero' alla fine dice Mutu, Mutu, Mutu!!!
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3a tappa: Marsciano - Macerata - 213.0 km 1 Riccardo Riccò Italia Saunier Duval - Prodir 5h41'22" 2 Alexandre Vinokourov Kazakistan Astana a 2" 3 Andreas Klöden Germania Astana a 2" 4 Stefano Garzelli Italia Acqua & Sapone - Caffè Mokambo a 2" 5 Luca Mazzanti Italia Ceramica Panaria - Navigare a 2" 6 Andrea Moletta Italia Gerolsteiner a 2" 7 Filippo Pozzato Italia Liquigas a 2" 8 Thomas Dekker Olanda Rabobank a 2" 9 Kim Kirchen Lussemburgo T-Mobile Team a 2" 10 Janez Brajkovic Slovenia Discovery Channel Pro Cycling Team a 2" . Classifica 1 Alexandr Arekeev Russia Acqua & Sapone - Caffè Mokambo 15h07'50" 2 Riccardo Riccò Italia Saunier Duval - Prodir a 21" 3 Oscar Freire Gómez Spagna Rabobank a 27" 4 Alexandre Vinokourov Kazakistan Astana a 27" 5 Andreas Klöden Germania Astana a 29" 6 Filippo Pozzato Italia Liquigas a 33" 7 Andrea Moletta Italia Gerolsteiner a 33" 8 Evgeni Petrov Russia Tinkoff Credit Systems a 33" 9 Stefano Garzelli Italia Acqua & Sapone - Caffè Mokambo a 33" 10 Stefan Schumacher Germania Gerolsteiner a 33" 11 Janez Brajkovic Slovenia Discovery Channel Pro Cycling Team a 33" 12 Linus Gerdemann Germania T-Mobile Team a 33" 13 Jens Voigt Germania Team CSC a 33" 14 Kim Kirchen Lussemburgo T-Mobile Team a 33" 15 Rinaldo Nocentini Italia AG2R Prevoyance a 33" 16 Fabian Wegmann Germania Gerolsteiner a 33" 17 Michele Scarponi Italia Acqua & Sapone - Caffè Mokambo a 33" 18 Thomas Dekker Olanda Rabobank a 33" 19 Staf Scheirlinckx Belgio Cofidis, le Crédit par Télephone a 33" 20 Pablo Lastras García Spagna Caisse d'Epargne a 33" 21 Michael Boogerd Olanda Rabobank a 33" 22 Serguei Yakovlev Kazakistan Astana a 33" 23 David Arroyo Duran Spagna Caisse d'Epargne a 33" 24 Ricardo Serrano González Spagna Tinkoff Credit Systems a 33" 25 Luca Mazzanti Italia Ceramica Panaria - Navigare a 33" 32 Vincenzo Nibali Italia Liquigas a 49" 33 Dario David Cioni Italia Predictor - Lotto a 49"
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5a tappa: Sorgues - Manosque - 178.0 km 1 Yaroslav Popovych Ucraina Discovery Channel Pro Cycling Team 4h11'51" 2 Francisco José Ventoso Alberdi Spagna Saunier Duval - Prodir a 14" 3 Samuel Dumoulin Francia AG2R Prevoyance a 14" 4 David López García Spagna Caisse d'Epargne a 14" 5 Jérôme Pineau Francia Bouygues Telecom a 14" 6 Samuel Sánchez González Spagna Euskaltel - Euskadi a 14" 7 Franco Pellizotti Italia Liquigas a 14" 8 Davide Rebellin Italia Gerolsteiner a 14" 9 Joaquín Rodríguez Oliver Spagna Caisse d'Epargne a 14" 10 Tadej Valjavec Slovenia Lampre - Fondital a 14" . Classifica 1 Davide Rebellin Italia Gerolsteiner 21h52'39" 2 Alberto Contador Velasco Spagna Discovery Channel Pro Cycling Team a 6" 3 Tadej Valjavec Slovenia Lampre - Fondital a 23" 4 Franco Pellizotti Italia Liquigas a 31" 5 Sébastien Joly Francia Française Des Jeux a 32" 6 Cadel Evans Australia Predictor - Lotto a 35" 7 David Millar Gran Bretagna Saunier Duval - Prodir a 42" 8 Frank Schleck Lussemburgo Team CSC a 42" 9 David López García Spagna Caisse d'Epargne a 43" 10 Samuel Sánchez González Spagna Euskaltel - Euskadi a 46" 11 Jérôme Pineau Francia Bouygues Telecom a 48" 12 Sylvain Chavanel Francia Cofidis, le Crédit par Télephone a 49" 13 Levi Leipheimer Usa Discovery Channel Pro Cycling Team a 50" 14 Thomas Lövkvist Svezia Française Des Jeux a 51" 15 Roman Kreuziger Repubblica Ceca Liquigas a 54" 16 Luis Leon Sánchez Gil Spagna Caisse d'Epargne a 55" 17 Thomas Voeckler Francia Bouygues Telecom a 58" 18 Joaquín Rodríguez Oliver Spagna Caisse d'Epargne a 1'03" 19 Alexandre Botcharov Russia Crédit Agricole a 1'05" 20 Francisco Javier "Patxi" Vila Errandonea Spagna Lampre - Fondital a 1'06" 21 Maxim Iglinskiy Kazakistan Astana a 1'13" 22 Sandy Casar Francia Française Des Jeux a 1'15" 23 Andy Schleck Lussemburgo Team CSC a 1'17" 28 Iban Mayo Diez Spagna Saunier Duval - Prodir a 1'39" 30 Yaroslav Popovych Ucraina Discovery Channel Pro Cycling Team a 1'51"
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Che sondaggio trash... io voto §
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General Classification (after Stage 4) 1 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner 17.40.34 2 Alberto Contador (Spa) Discovery Channel 0.06 3 Tadej Valjavec (Slo) Lampre-Fondital 0.23 4 Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 0.31 5 Sébastien Joly (Fra) Française Des Jeux 0.32 6 Cadel Evans (Aus) Predictor-Lotto 0.35 7 David Millar (GBr) Saunier Duval-Prodir 0.42 8 Fränk Schleck (Lux) Team CSC 9 David López García (Spa) Caisse d'Epargne 0.43 10 Samuel Sánchez (Spa) Euskaltel-Euskadi 0.46 11 Jérôme Pineau (Fra) Bouygues Telecom 0.48 12 Sylvain Chavanel (Fra) Cofidis 0.49 13 Levi Leipheimer (USA) Discovery Channel 0.50 14 Thomas Lövkvist (Swe) Française Des Jeux 0.51 15 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas 0.54 16 Luis León Sánchez (Spa) Caisse d'Epargne 0.55 17 Thomas Voeckler (Fra) Bouygues Telecom 0.58 18 Joaquím Rodríguez (Spa) Caisse d'Epargne 1.03 19 Alexandre Botcharov (Rus) Crédit Agricole 1.05 20 Patxi Vila (Spa) Lampre-Fondital 1.06 21 Maxim Iglinsky (Kaz) Astana 1.13 22 Sandy Casar (Fra) Française Des Jeux 1.15 23 Rémi Pauriol (Fra) Crédit Agricole 1.16 24 Andy Schleck (Lux) Team CSC 1.17 25 Jurgen Van den Broeck (Bel) Predictor-Lotto 1.20 26 Pierrick Fédrigo (Fra) Bouygues Telecom 1.26 27 Alberto Fernández De La Puebla (Spa) Saunier Duval-Prodir 1.28 28 Maxime Monfort (Bel) Cofidis 1.38 29 Jesús Del Nero (Spa) Saunier Duval-Prodir 30 Iban Mayo (Spa) Saunier Duval-Prodir 1.39
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Arekeev, tappa e primato Dopo 201 km di fuga Alexander Arekeev ha vinto la seconda tappa della Tirreno-Adriatico. Il russo dell'Acqua&Sapone-Mokambo è il nuovo leader della corsa Non è stata una prima visione, perché "Fuga per la vittoria" è un film andato sul grande schermo nel 1981 e poi è stato usato per una infinità di paragoni. Però ad Alexander Arekeev non deve importare granché, e ne ha tutte le ragioni: il 24enne russo ha cominciato a girare il film della sua fuga che la seconda tappa della Tirreno-Adriatico era cominciata da neanche due chilometri, e nonostante questo è riuscito ad assicurarsi pure il lieto fine, con il contachilometri che segnava 203. DA SOLO - Prima in compagnia di Baliani, Krauss e Contrini, pronti ad agganciarsi subito dopo il via da Civitavecchia, con un vantaggio massimo di 13'30" a metà gara. Poi da solo, quando a una ventina di chilometri dalla fine ha piazzato l’affondo risultato decisivo: gli è venuta così, e gli è venuta bene. Sul traguardo di Marsciano, la cittadina di 16.000 abitanti in provincia di Perugia che ha dato i natali a Giancarlo Antognoni, il cronometro gli ha lasciato 29" su Contrini e Krauss, 31" su Baliani e 54" sul plotone regolato da Eisel. Curiosamente, il tedesco della T-Mobile ha fatto come Boonen ieri alla Parigi-Nizza, nel senso che pensava di avere disputato lo sprint per la vittoria e ha alzato le braccia: ha capito che aveva sbagliato sentendo gli sfottò di mezzo gruppo... LEADER - Intanto Arekeev, che ha conquistato pure la leadership della classifica alla vigilia della tappa di Macerata (un traguardo che chiama i Bettini e i Pozzato), quasi non ci credeva: professionista dal 2004, sempre all’Acqua&Sapone di Palmiro Masciarelli, è al primo successo tra i grandi. Viene da Izevsl, la stessa città di Pavel Tonkov, che nel 1996 vinse addirittura il Giro d’Italia. Il suo italiano è più che discreto: vive in Toscana, a Castelluccio, vicino Arezzo, con la moglie Inna. E italiano è il suo idolo: "Bettini". Sui sogni si tiene basso. "Già vincere una tappa alla Tirreno-Adriatico lo era. Per le altre corse, vedremo, già questa è stata un’impresa...". Lunga 201 chilometri. (gazzetta)
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E' andata in porto una fuga a 4, la tappa e la maglia sono andate a un russo (Arinkeef?)
