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FrancescoGrassi

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Tutti i contenuti di FrancescoGrassi

  1. Sono ancora qui ma preferisco prendere uma precauzione e vi saluto, forza Trek
  2. Se la vuelta diventa come quel giro... Quello è stato il GT più bello di tutti secondo me...
  3. Meno male che almeno tu mi segui...
  4. capitolo 3 Marsiglia, 29/01/2012 Grand Prix la Marseillaise "Sto bene, il risveglio è stato ok e mi sento bene. Anzi, ho fame, che si mangia?" furono le prime parole che dissi ai ragazzi della squadra quando mi svegliai, perché me li trovai tutti intorno al letto ad attendere che mi svegliassi. In quei due giorni ero diventato il loro fratellino, e quando ero caduto in discesa dalla Gineste il giorno prima, e avevo il ginocchio del tutto sbucciato, mi avevano letteralmente caricato a braccio nell'ammiraglia mentre io magari avrei voluto arrivare al traguardo, ma fa niente. E forse proprio per quello il ginocchio non mi dava troppo fastidio. Oddio, avere una sbucciatura del genere può essere abbastanza fastidioso, specie pedalando, ma non potevo certo rinunciare alla mia prima corsa. Pensai che dopotutto poteva essere normale cadere, se fai il deficiente zigzagando tra tombini e piccoli buchi della strada. Ci ripensai con un sorriso, e entrai nella sala da pranzo, dove Goubert ci attendeva. Il piano prevedeva di non mettere nessuno in fuga e far la corsa più dura possibile, poi negli ultimi chilometri me la sarei dovuta vedere io. Accettai di buon grado l'investitura a capitano e quindi risalii in stanza e indossai il completino della squadra, presi la bicicletta, scesi e mi riunii al resto della squadra, e insieme andammo al raduno di partenza.
  5. capitolo 2 Marsiglia, 23/01/2012 Era una fredda mattinata di gennaio, quando al mio risveglio mi annunciarono che Bardet aveva appena vinto il Tour Down Under, la corsa più a sud tra tutti gli eventi WT e che avevo scelto di disertare. "Cavoli", pensai, "è partito come un treno questo qui". E credo proprio che il primo round fosse suo. Certo, ancora dovevo esordire, ma Romain aveva già battuto un gran colpo e soprattutto aveva messo al mozzo due ottimi corridori: sul podio con lui erano saliti Rui Costa e Kolobnev, con Rui Costa battuto solo per i piazzamenti, peraltro. Scesi dalla stanza d'albergo e trovai Matteo, pronto ad accompagnarmi nella ricognizione del Grand Prix La Marseillaise. Io sono così, devo conoscere un percorso per poter dare il meglio di me stesso. Lo salutai e gli chiesi se avesse preso le provviste, non avremo finito presto oggi, considerate le soste per esaminare tutto nei minimi dettagli. Fece cenno di sì, quindi ci avviammo fuori e prendemmo le nostre bici. Il freddo era pungente, e salendo verso il Col de l'Espigoulier, il tetto della corsa, le cose non migliorarono di certo. Quasi quasi rimpiangevo di non essere andato in Australia...
  6. solo un acquisto per noi, ma va bene così 1 F.Schleck 2 H.Zubeldia 3 B.Huzarski 4 F.Cancellara 5. R.Zoidl 6. J.Voigt 7 R.Kiserlovski 8.A Schleck 9. G.Nizzolo
  7. Secondo me, potresti introdurre qualcosa per far sì che anche le squadre più scarse negli sport tipo basket o pallavolo possano dir la loro...
  8. Leader G.Nizzolo 48 Ciclista Protetto Colbrelli 19 Coquard 11 Gregario Esperto Kwiatkowski 9 Paolini 2 Gregario Gallopin 1 Cattaneo 1 Lecuisinier 1
  9. sisi infatti, credevo di essere su un topic e invece ero su questo
  10. Ci sarà battaglia tutti i giorni qua..
  11. Gli AG2R, se ciò accadesse, hanno deciso di ritirarsi dal ciclismo
  12. Capitolo 1 03/01/2012 Un nuovo inizio Come ci si può sentire, quando hai 13 anni e tutta una vita davanti, e devi trasferirti per lavoro? Ve lo dico io: non bene. Ma se devi trasferirti per andare a correre in una delle migliori 18 squadre al mondo di ciclismo, allora la nostalgia può anche essere un po' alleviata. La Francia non è così male, mi aveva detto Manuel (Belletti), quando avevo deciso di trasferirmi lì, nella squadra considerata un po' la cenerentola del WT, senza fenomeni, a parte questo Bardet: neoprofessionista come me, forte in montagna, fortissimo in collina. Spero di non dover trovarmici in discussioni. La squadra era stata comunque chiara, dove andavo io non andava Romain. Questo gli aveva provocato forte rabbia, perché lo vedeva escluso dal trittico delle Ardenne a vantaggio mio, non il miglior modo di iniziare un rapporto. Quando scesi dall'aereo, trovai la pattuglia italiana al completo: Belletti, Nocentini, Montaguti. Mi accolsero come un fratello più piccolo, ne avevo bisogno, visto che ero partito da 5 ore e già sentivo la mancanza di casa mia, dei miei affetti, dei luoghi dove mi allenavo, senza troppo agonismo, con i miei amici. Soprattutto, mi mancava il mare: c'era montagna in abbondanza in Savoia, ma il mare era lontano centinaia di chilometri, e per uno abituato alla coesistenza dei due elementi, era un cambiamento molto profondo. Stavo pensando quasi di andarmene, ma in quel momento arrivò Vincent Lavenu ad accogliermi. Mi presentò alla squadra, molto multietnica: c'erano persino un russo e un iraniano, Amir (Zargari), tutto il contrario dello stereotipo della persona di quei luoghi: simpatico, disponibile, fu il primo, a parte gli italiani, con cui instaurai un rapporto. E poi c'era lui, Bardet, che mi guardò da capo a piedi come per dire "e questo sarebbe il tipo che mi ha levato il ruolo di leader?". Mi strinse la mano con freddezza, io ricambiai, ma ero deciso a fargli cambiare idea sul mio conto, che non ero un semplice "tipo", ma IL tipo, che la squadra faceva bene a puntare su di me. Sì, sarebbe stato uno stimolo in più la nostra rivalità.
  13. ho deciso di riprendere questa story, ma con alcune modifiche: Francesco Grassi ora diventa uno fra i tanti, perché ho pompato tutti i corridori del database e ora sono tutti dei veri e propri mostri (e quelli che erano prima dei campioni ora non sono fenomeni, anzi è raro vederli ai vertici). Inizierò dall'AG2R, in modo da avere la possibilità di fare il calendario WT e di provare ad arrivare primo. Sicuro sarà il seguente programma: Tirreno-Adriatico Sanremo Fiandre Amstel Freccia Liegi Suisse Tour Eneco Montreal Lombardia Beijing
  14. madonna, davvero ci sono 300 metri al 33%?
  15. Se siamo quelli del secondo tempo dell'andata col bilbao possiamo passare, il problema è dopo...
  16. cavolo, tuo padre vola
  17. io invece, probabilmente tra domani e il 31, dovrei scalare questa salita qui Sarebbe la salita di Agerola, escludendo quel muretto che si vede alla fine (l'ingresso della galleria), ci sono alcuni tratti comunque tosti, uno sulla strada che ogni tanto percorro ma alla fin fine non è impossibile, e poi il chilometro 3 dell'ascesa, superato quello non dovrei aver problemi a terminarla...o almeno spero, visto che son sempre 11 chilometri...
  18. un piccolo zoncolan?
  19. sbagliato
  20. se uno era biondo con una bici arancione ero io
  21. poh, beato te, avessi avuto anche io una bici da corsa...
  22. sono di gragnano... ho scalato 8 chilometri di valico dalle 15:45 alle 16:50 circa, perdendo tempo a cercare di convincere i miei amici a continuare...nel pieno del calore, anche se molti tratti erano ventilati e l'ultimo tratto (quello che non abbiamo percorso) era completamente pieno d'ombra. Diciamo che se i miei compagni non fossero usciti anche la mattina saremmo arrivati in cima nonostante le mountain bike pesassero 12-13 chili ciascuna
  23. A quanto pare oggi è giornata di salita...ho scalato il valico di chiunzi anche se non tutto a causa di compagni non all'altezza
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