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Come tracciare un Tour de France


emmea90

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  • Admininistrators

Ho deciso di scrivere una breve guida per chi volesse cominciare a tracciare. In particolare, in questa guida, vi spiegherò al meglio come tracciare un Tour de France.

 

Perché il Tour? Perché è la corsa più semplice possibile da tracciare: stessi paesaggi, salite note, planimetria nota e ho, modestamente, una discreta esperienza in materia. Lo stesso ragionamento è ovviamente applicabile anche agli altri GT e alle altre corse a tappe.

 

1. Scegliere i vostri punti fissi

La prima cosa da fare è buttare giù una lista delle salite o delle città che volete toccare nel Tour. Non deve essere una lista lunga, deve essere una lista delle 5-6 cose che volete assolutamente inserire nel vostro Tour de France. Non devono nemmeno essere punti banali come il Tourmalet. In particolare

  • Decidete se partire in Francia o dall'Estero. Non è importante dove
  • Decidete se affrontare prima le Alpi o i Pirenei
  • Decidete cosa NON mettere
  • Decidete quali massicci intermedi mettere in ordine di priorità

2. Partite dal fondo

Si suppone che abbiate scelto almeno una o due cime principali. Cominciate a disegnare la tappa di Parigi e poi le tappe immediatamente precedenti fino ad arrivare all'ultima tappa di Montagna (no, Sauber, massimo 3-4 tappe compresa quella di montagna, non 15). A questo punto, nel momento in cui siete arrivati all'ultimo massiccio cominciate a disegnare il tappone (che non necessariamente è l'ultima tappa)

 

3. Completate il massiccio

Partite dal tappone o dalla tappa nella quale in cui volete mettere assolutamente la salita più importante di quelle scelte al punto 1. Cercate di tracciare 3-4 tappe diverse con la stessa salita come punto focale e scegliete quella che vi convince di più. A questo punto fate le altre 2 (o 3, se inserite in mezzo una crono o uno sprint). Cercate di percorrere il vostro massiccio in una dimensione logica e non a caso. Se fate Alpi > Pirenei probabilmente prenderete le Alpi da Nord verso Sud ed i Pirenei da Sud verso Nord e viceversa. 

Per ogni tappa del massiccio finale cercate ovviamente di tracciare più versioni - prendete quella che vi convince di più e tralasciate le altre: guardate come vengono le 3 dell'insieme prima di andare oltre. In generale è preferibile tipologie diverse alternando tappe corte e lunghe, arrivi in salita o meno e numero di salite presenti. Non fate tre tappe fotocopia.

 

4. Fate il Grand Depart

Innanzitutto decidete chi paga il Grand Depart. E' importante stabilire se è uno stato, una regione, un dipartimento o una città. Se è una città chiederà almeno partenza ed arrivo della prima tappa e partenza della seconda quindi molto probabilmente la prima tappa sarà un prologo o una cronosquadre. Nell'altro caso è invece consigliabile partire in linea per sfruttare il territorio cercando comunque di coprire buona parte della regione e i suoi punti cardine con le prime 2-3 tappe. 

 

5. Decidete l'altro massiccio

Non è necessario in questa fase tracciare le tappe, solamente pensare dove volete partire e dove volete arrivare e segnatevelo da parte con i giorni in cui intendete fare quelle tappe. E' buona norma far coincidere il primo massiccio con uno o due giorni del terzo week-end di gara ma, nel caso servisse, potete anticiparlo al secondo sapendo riempire bene in mezzo.

 

6. Decidete il tour

A questo punto avete le prime 3 tappe, le ultime 4 e le 3-4 tappe in mezzo. Trovate un modo di congiungerle segnando su un foglio partenze ed arrivi approssimativi. La cosa migliore è farsi una tabella a mano con tipo di tappa, numero, giornata, partenza > arrivo e km in modo da segnare anche i giorni di riposo. In questa fase decidete quanta cronometro mettere e dove. Le scelte migliori sono alla fine della seconda settimana - specie se non fate cronometro finali o alla fine della prima se avete i massicci negli altri weekend.

Se avete i Pirenei come secondo massiccio la soluzione migliore è ultima montagna al giovedì, venerdì sprint, sabato crono, domenica sprint con il primo massiccio che a quel punto sarà a cavallo del secondo weekend di gara o, più difficilmente, al terzo (come al Tour 2014). Se avete le Alpi alla fine invece potete azzardare anche un arrivo in salita al sabato anticipando la crono prima o durante l'ultimo massiccio.

Cercate di decidere le posizioni delle tappe in modo da non avere mai più di due sprint consecutivi, gli sprint ideali in un tour sono 5-6, possibilmente sparsi durante tutte e 21 le tappe. Usate i massicci intermedi per non far perdere ritmo alla corsa ed usate i megatrasferimenti se servono. Cercate di non stare tanto a nord dove non ci sono salite, un'area da usare nel limite del possibile per le partenze ed i primi giorni di gara.

 

7. Originalità, non troppa

Cercate qualcosa di originale. Salite inedite, sterrato, nuovi tratti di pavè. Fateci intorno una tappa, massimo due ma non di più. Il troppo stroppia, inoltre potete giocarvela in più edizioni.

 

8. Tracciate

Unite il tutto, massimizzando i chilometri (ve ne danno 3600, usateli) e minimizzando i trasferimenti. Partite dalle tappe di montagna, poi dalle tappe di media montagna, infine gli sprint. Molto spesso dovrete fare scelte e ritracciare tappe di media montagna o spostarle. In ogni caso tenete come punto fisso le vostre tappe di alta montagna

 

Consigli vari

  • Quando siete in crisi creativa, Gap è vostra amica. Usatela
  • Le Alpi esistono anche a sud del Delfinato
  • I Vosgi fanno parte della Francia, sono molto utili specie quando si parte da nord-ovest
  • Cercate di non abusare sugli sconfinamenti
  • Trovate un tema al vostro Tour che lo caratterizzi. Non sono per il bilanciamento delle corse a meno che non si voglia fare "IL" tour modello. Si può fare un tour per scalatori puri ed uno che strizzi più l'occhio ai cronoman. 
  • Ricordatevi che la bellezza di un percorso si valuta nelle sue tappe intermedie
  • Il massiccio centrale ha qualche buona salita. Individuatela prima di tracciare le tappe "gialle" e decidetela intorno
  • Provate tutte le salite e tutti i versanti in una zona intorno ad una salita che volete fare per trovare il migliore accoppiamento
  • La cronosquadre se c'è o non c'è non cambia niente nell'equilibrio di un tour. 
  • Cercate di variare le tappe di pianura. In qualcuna lo sprint va conquistato, in qualcun altra è regalato, in qualcun altra si può arrivare su strappi
  • Se a nord cercate strappi, la Bretagna è vostra amica. Non abusate del Mur-de-Bretagne, c'è anche altro
  • Le corse minori francesi possono aiutare nel riproporre finali interessanti
  • Il Tourmalet è quasi imprescindibile nei Pirenei
  • Tenete le tappe che scartate al punto 6. Potranno tornarvi utili in futuro
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