e dopo aver fatto schifo al tour down under, dove il boss ci chiedeva di vincere la classifica a punti, eccoci alla prima corsa giocata: la Volta ao Algarve
il boss ci chiede una top10, ma abbiamo contro una startlist di tutto rispetto, da Igor Anton a Samuel Sanchez e Ivan Basso.
la piccola corsa a tappe prevede 3 tappe ondulate, una di pianura e una piccola crono finale.
noi per fare risultato portiamo il belga De Waele (75in col e unico in forma), Ardila(74col) e Pedraza(73col)
ecco alcune fasi poco dopo la partenza
ed ecco Piero, il nostro colosso colombiano di 1.99m per 80Kg (lo so, nella foto di quest'estate sembrava più basso) ma è ancora in piena fase dello sviluppo
potete anche apprezzare la nostra maglia sponsorizzata dalla Lipton
nella fuga di giornata inseriamo l'alter ego di Piero, un nano colombiano di nome Baraybar strappato per pietà alle piantagioni di coca e messo su una bici da corsa.
l'obiettivo è quello di farci vedere, perciò lottiamo su tutti i traguardi volanti, ma quando capiamo che la fuga prende consistenza è troppo tardi, e il nostro nano è stracotto
(consiglio: di solito per capire se una fuga arriva, prendo i chilometri mancanti e li divido per 10. se il risultato è minore dei minuti di vantaggio moltiplicati per 10, la fuga probabilmente arriva.
esempio ai 30km dovreste avere più di 3min, ai 20km più di 2 ecc ecc. questa cosa non vale in montagna)
la fuga infatti arriva con il nostro nano che dai -10 si attacca alla ruota del francese Pichot (il più veloce del gruppo)
e sarà proprio Pichot a vincere con Baraybar che affonda in coda al gruppetto.
tutto sommato Baraybar non è male e se saprà gestire i 2.20 che ha di vantaggio sul gruppo, potremo portare a casa il primo obiettivo stagionale