Bergen, Vizzoni è secondo nel martello
(DIRETTA WEB) 800 donne - Elisa Cusma finisce terza in una prova contraddistinta da un grande equilibrio tattico. A metà il passaggio è da prova nazionale (1:01.32), con tutte e dodici le atlete in pochi metri. Si continua così fino almeno ai 600 metri, con la Cusma infilata nel gruppo, all'interno, alle spalle delle migliori. Nella curva, quando si accende la bagarre, la Cusma perde terreno, ma nel finale si batte benissimo, superando almeno tre avversarie e recuperando terreno anche all'ucraina Lupu (prima con 2:02.74), e alla russa Klyuka (2:03.49). "Non volevo prendere il vento stando davanti, sono una che soffre molto quando c'è tanta aria - spiega la Cusma - ma sono molto soddisfatta di come ho chiuso nel rettilineo finale. Il terzo posto mi soddisfa. Domani anche i 1500 metri, sono fiduciosa". Italia sesta ma ad un solo punto dal quarto posto.
400 uomini - Il più accreditato del lotto, il britannico Martin Rooney si impone senza troppi problemi nella serie migliore con 45.72. Andrea Barberi sceglie di partire molto lento, passando a metà in visibile ritardo rispetto ai primi; nella seconda curva l'azzurro dà il meglio, entrando nel rettilineo finale in piena rimonta. Gli ultimi 50 metri sono però molto complicati: il tedesco Schneider rimonta da dietro, spingendo Barberi al quinto posto (46.62). Nella classifica finale, Barberi paga anche dazio al vincitore del gruppo B, il greco Gravalos (46.36). Sesto posto complessivo. Italia sesta con 26 punti, guida la Francia con 40.
Asta donne - Elena Scarpellini è da elogiare. Mette in pratica l'input di valicare tutte le misure al primo tentativo(3,85; 4,05; 4,20; 4,30), e ferma la sua corsa solo ai 4,40 del primato personale, centrando, a conti fatti, la quarta posizione in classifica. Nove punti abbastanza inattesi per la squadra azzurra (le prediction della EAA ne assegnavano all'Italia solo 4...), in una gara condizionata dal vento.
100 metri donne - La seconda serie ospita in corisa sette Manuela Levorato. L'azzurra fatica un pizzico nella fase di accelerazione, ma non finisce molto lontana dal suo stagionale. Il cronometro dice 11.67 (vento +1.3), per il quinto posto parziale. La serie migliore mette in fila la francese Mang (autrice di un eccellente 11.23, vento però oltre i limiti, +2.4), la norvegese Okparaebo (11.30) e la greca Kokloni (11.31). La Levorato è undicesima nel computo complessivo. L'Italia scivola al settimo posto, con 19 punti.
400 ostacoli uomini - Il vento infastidisce gli ostacolisti, soprattutto nel primo rettilineo. Gianni Carabelli fatica fino all'ultima barriera, e vince la prima delle due serie in programma, ma è settimo nel computo complessivo. Vince il britannico David Green, che è anche l'unico a scendere al di sotto dei 50 secondi, con 49.53. Il greco Iakovakis è secondo con 50.13. In classifica, dopo due gare, Italia al comando con 17 punti ma in coabitazione con Germania, Bielorussia, e Francia.
Martello uomini - Vizzoni, primo azzurro a scendere in gara a Bergen, nei Campionati Europei per Nazioni, dimostra con i fatti di essere la sicurezza di cui tutti parlano. E' secondo alla fine di una gara difficile, condizionata - a livello di misure - anche da una pedana piuttosto ruvida. Il successo va al bielorusso Pavel Kryvitski, capace di 77,79, ma l'azzurro è battuto di un niente, 77.54. La sua progressione prende quota al terzo e al quarto lancio: dopo un 74,46 e un 72,14 di assaggio, arrivano prima un 75,70 che vale il terzo posto parziale, e poi il lancio di chiusura, quello che fa tremare Kryvitski (uomo da 80,54 quest'anno). L'impressione visiva è che Vizzoni possa avercela fatta, con l'attrezzo che cade nella zona più esterna del settore, ma il responso del misuratore dice 77,54, a 25 centrimetri dal successo. Abbastanza per mettere subito l'Italia in doppia cifra (11 punti). "Dopo il primo lancio - racconta Vizzoni - ho accusato un fastidio al bicipite destro, e questo un po' mi ha condizionato. Dopo il secondo turno di lanci, le cose si stavano mettendo male, quindi ho dovuto spingere lo stesso, arrivando nel gruppo dei primi quattro. Alla fine, nell'ultimo turno, ho messo quel che avevo, ed il risultato è decisamente positivo. Con il mio allenatore Ceccarini ci aspettavamo un risultato tra 77 e 78 metri, puntualmente arrivato".