Settembre 2009
La Svizzera. Che posto stupendo! Prati verdi, laghi, ruscelletti e montagne. Le mie amate montagne. Quelle montagne che mi resero famoso, che mi consacrarono come il nuovo talento del ciclismo mondiale. Ah che bei ricordi in quel di Falzes! Quella fuga pianificata nei minimi dettagli; i miei compagni, stupendi amici e aiutanti, che in quella tappa mi scortarono fin dove potevano, fin dove le loro energie potevano sostenerli. E ora? Solo un ricordo. Ora il mio fisico è cambiato. Ma non le mie ambizioni. Sono maturo ma, lo ammetto, ho paura; paura di lottare, di correre, di essere giudicato. E domani? Il Mondiale! Palcoscenico unico. E io, punta di diamante della mia nazione. Ah, come vorrei poter tornare bambino, quando gareggiavo con i miei amici, quando ero solo un piccolo granellino di sabbia nel mare della vita...